Segretario Storti. Responsabile Spasn Insabato. Rsponsabile area formativa Riccetto

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1 ROMA SETTEMBRE 2015 Alla cortese attenzione di: Vicepresidente Ettorre Oggetto: Kiteboarding Giovanile Segretario Storti Responsabile Spasn Insabato Rsponsabile area formativa Riccetto Con la seguente metto a conoscenza il Consiglio Federale ed i responsabili di settore come sia stata impostata e con quali risultati l'attività giovanile kiteboarding nazionale da parte della classe, ho avuto fiducia ed autonomia da parte del consiglio che ringrazio di cuore. PREMESSA Per quanto riguarda la nostra classe è solo da pochi mesi che abbiamo cominciato a promuovere attività giovanile agonistica kiteboarding, con una reale strategia programmata, l annuncio della presenza del Kitesurf alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018 è stato di fatto un impulso decisivo, di fatto si è cominciato ad aprile. Difficile dare dati precedenti l attività giovanile è sempre stata veramente marginale e con numeri relativi. Si può tranquillamente dire che questo è un anno zero. È terreno vergine ed inesplorato. La prima decisione è stata : quale è la nostra prima imbarcazione? Qual è il nostro Optimist? Esiste un percorso di crescita per l atleta di kite? Nella didattica del kite il primo passaggio cruciale è l'insegnamento della gestione aquilone partenza a bordo ed in questa fase il 100% delle scuole utilizza tavole bidirezionali (quelle simili allo snowboard per intenderci),la prima frontiera del giovane atleta è partire, prendere controllo con la prima planata, fare bolina e poi il primo salto talvolta questi passaggi non sono nell ordine descritto. I giovani hanno voglia di giocare e del kitesurf assimilano subito il lato ludico, acrobatico e spettacolare! E in questa filosofia che nasce storicamente l agonismo

2 del kite ed è qui che si crea il primo gruppo agonistico ed è qui che si è andato a pescare promuovendo pure il primo Campionato Giovanile Juniores disciplina combinata, in cui si è mescolato l artistico al passo! Organizzato in xiv zona con la preziosa collaborazione e sostegno del Pres. FOSCHINI e del bravo circolo MKS di Idro. Primo capo giudice di questo evento uno dei capisaldi dell'attività giovanile del nord-est il bravo Leonardo Adobati, un ringraziamento al bravo e volenteroso Pres. del circolo Maselli ed alla coordinatrice zonale Seppi. I risultati sono ottimi! Ventisette partecipanti clima fantastico. Complessivamente la flotta giovanile in pochi mesi ha toccato le trentaquattro unità, trenta maschi quattro ragazze. Questo fantastico primo risultato è stato ottenuto grazie ad un lavoro di passaparola tra ragazzi e genitori. A parte alcune rarissime eccezioni NON vi è stato alcun reale interesse da parte dei circoli per il kiteboarding agonistico, sorprendentemente anche i rumors inerenti l'ammissione della disciplina ai giochi YOG 2018 non hanno attivato scosso i circoli federali dal loro torpore. Neanche gli istruttori federali hanno mostrato curiosità. Ci sono ovviamente delle eccezioni e vanno citate: Circolo Vela Porto Recanati con il giovanissimo Marabini,un grazie anche alla ferrea passione del responsabile zonale di decima Saimon Conti (primo sperimentatore del passaggio bidi- race con il giovane Marabini e l istruttore- atleta Beverino). Circolo Hang loose di Gizzeria, il top organizzativo per il kiteboarding ad alto livello! Circolo MKS xiv zona (primo circolo in Italia ad avere organizzato una vera e propria squadra giovanile, per questo circolo va sicuramente attivata una soluzione per integrare un istruttore race) Circolo Xkite xiv zona. Circolo Chia wind Club ed il prezioso operato degli istruttori Orru e Rondina. Per il resto molta simpatia ma pochi fatti concreti, pochi atleti giovani. Sono persino venuto a conoscenza che l'allenatore optimist di uno dei più promettenti atleti 2003 ha proibito al ragazzo di fare RC kite federale...sic...

3 I tempi sono strettissimi si è quindi partito con una attività di scouting su quella che è l'élite del kite nazionale con le tavole di primo approccio, le bidirezionali. Parliamo di atleti con una preparazione ed una competenza superiore. L'attività del gruppo è stata focalizzata sulla disciplina del freestyle e sul campionato di combinata che si è svolto ad inizio settembre a Idro. La classe ha supportato le famiglie dei ragazzi con contributi e rimborsi spese. Sono state rimborsate le squadre e chi porta alla regata più ragazzi. La classe ha anche gestito situazioni di "disordine" o incomprensione che rischiavano di vedere vittime UdR federali che non sono stati rimborsati dai circoli. PRIMI RISULTATI Ci sono tre fasce di età che vengono considerate: due fasce 2000/ /2003 che accedono a YOG 2018 ed una fascia 1999/1996 atleti che potrebbero essere d'interesse qualora, il prossimo anno, la disciplina entrasse nel novero olimpico. Le prime due fasce saranno introdotte in procedura di cambio classe entro fine dell'anno per cominciare a lavorare per Buenos Aires. Siamo attualmente in attesa dei dettagli definitivi Isaf/Ika in merito alla tipologia di attrezzatura che si dovrà utilizzare un regata. Entro dicembre partirà il primo collegiale dedicato con tavole da regata. Dire che è campo vergine è dire poco, gli specialisti sono pochissimi. Il materiale umano è però molto promettente. Di sicuro bisogna lavorare con tempi ristretti,2016 è anno di selezione ma per Il 2017 bisogna avere una rosa di atleti operativi. CAMBIO CLASSE Dopo l'episodio olimpico del 2012 c'è molta diffidenza ad investire sul kite agonistico ISAF. (ricordo l antefatto kiteboarding olimpico ad Aprile 2012, al consiglio generale di Novembre, una serie di passaggi infiniti votazioni e contro votazioni, tutti passaggi superati, poi nell ultima mezza giornata di domenica, in general meeting, a seguito di una submission da parte di una nazione orientale, in venti minuti si è smontato tutto! Il problema è che le fabbriche avevano cominciato la produzione di tavole e vele per garantire la fornitura della flotta, ricordo che al primo ed unico mondale come classe olimpica erano arrivati a Cagliari 250 partecipanti da tutto il mondo) La tecnologia evolve e la classe internazionale deve dare i parametri esatti di stazza per poter fare partire gli acquisti da parte di atleti e circoli.(i presidenti

4 mondiali IKA ed ISAF non me ne vogliano ndr) ma dopo il famigerato novembre 2012 è veramente difficile per la classe nazionale dare anticipazioni inerenti decisioni di stazza e quant'altro, Visto che in queste pregresse situazioni sono stati coinvolti imprenditori nazionali che hanno subito danno non indifferente. Aspettare quindi è d uopo le decisioni finali si attendono per metà Novembre 2015 TERMINI GENERALI Qui si deve cominciare a creare il primo distinguo tra la classe e le strutture preposte, dove le figure tecniche devono organizzarsi seguendo la gerarchia federale(ricordo assoluta necessità di un nuovo corso di secondo livello mirato e nuove figure UdR e aggiornamenti) Come classe abbiamo iniziato cercando di creare una base e diamo tutte le informazioni necessarie ma la vera formazione del vero atleta di altissimo livello è da sempre pertinenza federale! Certo è che atleti di altissimo valore, che sono anche istruttori federali, devono essere censiti, motivati e responsabilizzati, non vengano a saltare fuori figure trasversali che mai si sono viste ad una regata e pretendono di insegnare quello che non sanno! Come ci sono allenatori di livello che conoscono la disciplina ed alcuni di loro sono anche UdR conosciutissimi! Vanno integrate competenze e conoscenze nel rispetto reciproco Le classifiche, i report di regata ed i titoli parlano da soli! CONSIGLI PER IL CAMBIO CLASSE Come detto prima le esperienze sono sperimentali a mai formalmente descritte con rigore e precisione scientifica. Da quel che si è potuto osservare e fasi di passaggio cambio classe sono semplici e riguardano tavole e vele da utilizzare. Le prime esperienze sperimentali hanno mostrato che conviene far provare prima la tavola dando all'atleta la possibilità di utilizzare l'aquilone che più conosce poi,presa confidenza, far poi provare le vele da regata, esiste un elenco di classe

5 internazionale di vele/aquiloni che hanno la possibilità di essere usate in regata. RICORDO ANCORA CHE TUTTE LE NOSTRA ESPERIENZE SONO CON ATLETI CHE GIÀ PRATICAVANO KITEBOARDING AD ALTO LIVELLO. La primissima fase didattica è con la tavola bidirezionale poi,mantenendo la vela pump gonfiabile ( utilizzata nel 99% della didattica ) passare alla tavole direzionale da regata acquisire confidenza di passo e di manovra per poi passare alle finezze della tattica. Da alcune anticipazioni 2018 sarà con vele pump (per meglio spiegare gli aquiloni che hanno una struttura che va gonfiata con un pompa) Quindi in una eventuale evoluzione olimpica lo step di progressione cambio classe potrebbe essere: Prima fase dedicata alla tavola, acquisizione del passo e confidenza con le manovre Seconda fase dedicata alla navigazione di flotta, partenza, regole e trucchi di regata Terza fase Aquiloni ed attrezzature specifiche di alto livello Va ricordato che,per quanto riguarda Il bacino giovanile attuale, sono atleti di tale livello tecnico e capacità di apprendimento che questo passaggio richiede pochi giorni. Ovvio che una cosa è il sapere navigare con la giusta attrezzatura altra è saper regatare ed essere un campione! Ci sono atleti di altissimo livello che sono già istruttori federali ed è a loro che si chiederà supporto. Serve un coordinatore federale ed un allenatore principale, poi vanno formati allenatori locali dedicati. Propongo un incontro con il DT giovanile per mettere a punto la questione e gestire una strategia. BACINO GIOVANILE Il nostro mondo ha un bacino giovanile autonomo ed indipendente e non esiste,al momento, la percezione di interesse da parte di altre classi giovanili. Anzi forse c'è clima di palese diffidenza. Diffidenza ed incertezza ma quello che sorprende è la situazione di stallo nella formazione di figure tecniche (scadono ora le figure di secondo livello) e ci sono zone che tirano fuori agganci burocratici e di normativa che hanno si una ragione ma che frenano il lavoro e l'evoluzione della disciplina.

6 Anche da parte del nostro mondo bisogna spiegare ai gruppi ed ai circoli la differenza tra un primo corso,remunerativo, e l'attività sociale ed agonistica insomma il concetto di "squadra" va ricordato che la nostra realtà è legata al "marchio" più che al circolo.il nostro mondo è commerciale ed abbiamo la concorrenza sfrenata di loghi e sigle che si accaparrano titoli e contatti complici anche dell' ignoranza sistemica degli apparati burocratici nazionali. Insomma è difficile trovare la via tra il rigore e l anarchia ma bisogna provarci. MARIO CALBUCCI Abbiamo la fortuna di avere il 1 9enne Mario Calbucci uno dei migliori atleti al mondo, quest'anno è arrivato 11 esimo ai mondiali in assoluto ma si era dovuto preparare per l esame di maturità, la sua progressione a Gizzeria è stata spettacolare, ma è solo! Ho chiesto e chiedo supporto tecnico e penso che sarà il cardine del primo collegiale. Mario è un ragazzo umorale ha bisogno di un VERO allenatore. Mario è del '98. Può essere sicuramente un metro di misura per mettere a punto passo e tecnica, è una grossa fortuna avere un atleta come Lui in squadra ma va sostenuto!!!. LA PRIMA OCCASIONE Nell evento finale di Formula Race al Marine Village di Ottobre ho invitato i giovani campioni e cominceremo a saggiare il cambio classe presentando l attrezzatura da gara e facendo vedere ai ragazzi cose è la regata di Kiteboarding di Flotta. A metà Novembre dovrebbero uscire i dettagli finali del YOG 18 e potremo partire con lavoro tecnico più organico e finalizzato. Lo ripeto siamo agli albori degli albori e questo sapore di sfida rende l impresa ancor più affascinante.

7 Non posso fare ameno di ringraziare la Federazione per il contributo, facendo presente che con una cifra risibile siamo riusciti a creare dal nulla un piccolo mondo! 2016 Come Presidente di Classe cercherò di concentrarmi solo su questo e far partire il meccanismo dei collegiali e dei raduni per strutturare il cambio classe e preparare e selezionare ulteriormente i giovani atleti. Bisogna essere modulari e flessibili e pronti ad inserire le nuove figure che, quando si attiva il passaparola, sicuramente spunteranno fuori all ultimo momento, conoscendo il mio mondo e le sue storiche inerzie scommetto che all ultimo momento salteranno fuori delle sorprese. La mia paura sono tutti quelli che si sveglieranno all ultimo minuto e sgomiteranno per un posto al sole! L obiettivo è quello di continuare la ricerca del vero campione ma, tendenzialmente, a fine prossimo anno bisognerà tirare conti e somme e prepararsi alla vera cernita e selezione. Confido nella collaborazione del DT giovanile, che spero mi dia indicazione e consiglio. E molto delicato l argomento tecnico di scelta dei materiali, in quanto si rasenta il commerciale e li bisogna stare attenti, diciamo che chi vince e va più forte ha ragione. Il prossimo anno ci sarà il secondo campionato nazionale juniores che farei sia di combinata che di flotta. Il budget dello scorso anno, per quanto riguarda la classe va bene, se ci fossero problemi li affronteremo di passo in passo. Grazie!!! Un caloroso saluto

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