La raccolta, normalizzazione e informatizzazione dei dati è a cura di M. Varricchio. Autore del testo è Claudio Maria Vitali

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2 Lo studio Il contributo del Programma Leonardo da Vinci allo sviluppo della Formazione nei settori produttivi: una lettura tematica dei progetti finanziati è stato realizzato nell ambito delle attività del Piano esecutivo di funzionamento dell Agenzia Nazionale LLP- Programma settoriale Leonardo da Vinci Le schede di sintesi dei progetti presi in esame sono state predisposte, con il coordinamento di N. Guido, dallo Staff dell Agenzia Nazionale. In particolare: I. Baglione, F. Corsi, S.Emidi, A. Paganelli, S. Pignatone, A. Scarnicchia. V. Violi ne ha realizzato la completa revisione, integrando i dati e predisponendone la stesura definitiva per la loro integrazione nel Database. La raccolta, normalizzazione e informatizzazione dei dati è a cura di M. Varricchio. Autore del testo è Claudio Maria Vitali 2

3 Indice Introduzione 4 I. L approccio settoriale nell Azione di Trasferimento dell Innovazione: considerazioni generali 5 I.1 I progetti finanziati nell ambito del Programma Leonardo da Vinci rilevanti rispetto a settori specifici 6 I.1.1 Distribuzione dei Progetti settoriali TOI rispetto agli obiettivi specifici 9 I.1.2 Distribuzione dei Progetti settoriali TOI rispetto agli obiettivi operativi 10 I.2 Il contributo finanziario del Programma Leonardo da Vinci ai progetti selezionati 11 II. I progetti finanziati nell ambito del Programma Leonardo da Vinci rilevanti rispetto alla tematica: contenuti e destinatari 12 II.1 Origine dei risultati e dei prodotti oggetto di trasferimento nei Progetti selezionati 13 II.2 I gruppi target 14 Appendici 17 3

4 Introduzione Una delle caratteristiche più marcate dei progetti di Trasferimento dell Innovazione risiede proprio nell ampia accezione del termine "trasferimento" adottata dai promotori attivi nel quadro di questa azione. Dopo una partenza del Programma caratterizzata soprattutto - da trasferimenti di prodotti e processi innovativi di tipo geografico o da un target group originale ad uno nuovo, si è sviluppata una attenzione interessante e significativamente funzionale ai bisogni di una economia che sta attraversando una delle crisi economiche più importanti della storia, verso le potenzialità offerte dal riuso e dall adattamento di soluzioni innovative da un settore economico ad un altro. Il trasferimento settoriale, almeno nel caso dei progetti a titolarità italiana, è stato caratterizzato da una grande dispersione dei progetti in corso rispetto ai settori e alle filiere specifiche, che richiede di essere attentamente indagata anche alla luce delle seguenti considerazioni e piste di indagine: quali sono le condizioni che supportano il trasferimento dell innovazione nei settori economici? quale è il ruolo delle imprese e delle rappresentanze sociali? quanto pesano dimensioni e culture organizzative (con speciale riferimento alla propensione al cambiamento)? che ruolo può giocare l investimento nel capitale umano nell economia degli investimenti che le imprese compiono per sviluppare o mantenere competitività? in altri termini, in assenza di indirizzi di intervento e priorità settoriali definite dai bandi, come si è orientata la progettualità e quale è il livello di committment diretto del target (il settore, la filiera, l impresa?). Senza la pretesa di trovare risposte esaustive e definitive a queste domande, l Agenzia Nazionale ha realizzato un Approfondimento tematico che, a partire dall analisi dei contenuti e delle modalità adottate in fase di progettazione e implementazione delle proposte con contenuto marcatamente settoriale, vi individua costanti e variabili e restituisce un quadro che può essere utile a individuare con maggiore chiarezza linee di intervento future. 4

5 I. L approccio settoriale nell Azione di Trasferimento dell Innovazione: considerazioni generali Occorre doverosamente premettere che l'aver dedicato un Rapporto 1 all'approccio settoriale riconoscibile nei progetti finanziati rappresenta una notevole forzatura per un Programma che, come quello per l'apprendimento permanente (LLP ), non ha scelto esplicitamente di adottarlo. Anche se le connessioni con il mondo del lavoro, con le problematiche connesse ai cambiamenti organizzativi, alla competitività delle aziende (e alle evidenti relazioni con occupazione e occupabilità), con la crisi economica e i bisogni di riconoscere e validare (oltre che produrre e incrementare) le competenze professionali del capitale umano - e più in generale dei cittadini europei - sono evidenti e pervasive in tutta la documentazione del Programma, pure non si rintraccia all'interno dei Bandi una presa di posizione netta riscontrabile nella decisione di annettere priorità a progetti operativi in un settore piuttosto che in un altro. Resta evidente, altresì, che i contesti organizzativi sono chiaramente contesti di "arrivo" delle azioni di trasferimento e, probabilmente, è proprio all'interno di questi ambienti che è possibile misurare più agevolmente il risultato di un processo di trasferimento e l'esistenza di cambiamenti da essi indotti. Non deve stupire, pertanto, il dato medio dell'incidenza dei progetti chiaramente indirizzati su determinati settori o filiere produttive o di servizi, che si attesta oltre al 50% nel triennio considerato ( ). Certo, occorrerebbe interrogarsi - e attivare conseguentemente un approfondimento ulteriore sull'andamento per ricercare la spiegazione del perché nel 2008 si è verificato un calo dell'attenzione rispetto al trasferimento settoriale (vedi tabella seguente). Meno "misterioso" il dato relativo al 2009, risultante - probabilmente - da un insieme di fattori: incremento dell'azione di assistenza tecnica e informazione a favore di PMI e Parti Sociali da parte dell'agenzia Nazionale; crisi economica incipiente (occorre ricordare che la progettazione 2009 si è avviata negli ultimi mesi del 2008, quando la crisi cominciava a dare i primi segnali del proprio sopraggiungere); rafforzamento dell'attenzione sui nuovi luoghi dell'apprendimento, indotta dall'accelerazione nella promozione di politiche di validazione e valorizzazione dell'informale e del non formale come setting nel quale comunque si sviluppano e rafforzano saperi taciti. Tab. 1 - progetti settoriali su totale dei progetti approvati Anno N. Progetti N. Progetti approvati settoriali Incidenza % , , ,6 1 Seppur prevalentemente di natura descrittiva e con finalità prioritariamente informative. 5

6 I.1 I progetti finanziati nell ambito del Programma Leonardo da Vinci rilevanti rispetto a settori specifici Nella Tabella 2 il primo dato che emerge è quello relativo ad un numero di settori molto superiore al numero dei progetti approvati. E' del tutto evidente che anche le azioni che scelgono di impattare in contesti produttivi e organizzativi specifici ritengono che le soluzioni proposte siano efficaci ed efficienti in più ambienti e che investano una pluralità di dimensioni. Occorre considerare che molti progetti hanno dichiarato che gli effetti del proprio agire sono riscontrabili anche sul piano dei sistemi formativi, ma - in considerazione delle finalità di questo Rapporto - si è ritenuto improprio considerare tali sistemi alla stregua di un settore. Prima di entrare nel merito dell'analisi delle concentrazioni - o, meglio, della dispersione - appare utile sottolineare come, nel triennio considerato, l'attenzione si sia concentrata in misura significativa verso settori inerenti le politiche sociali e culturali, avviando iniziative nel campo dei Servizi Sociali (9), della Cultura (5), della formazione di operatori del terzo settore (4), della sanità (3) e della Cura delle persone (2): se a questi dati aggiungiamo quello dell'intervento generico sui sistemi formativi ed educativi, otteniamo l'immagine di un Programma che convoglia e curva risorse e intelligenze su temi e problemi legati a bisogni di cittadini che trovano meno risposte (o risposte meno innovative ed efficaci) nel sistema di welfare di quante ne abbiano bisogno. Proseguendo nell'analisi della distribuzione dei progetti finanziati tra i vari settori e filiere, si nota come nei casi delle concentrazioni più significative, estremamente limitati nel numero, esse riguardino i settori più convenzionali e tradizionali per l'economia italiana: Turismo (cui andrebbe aggiunto l'alberghiero) e Manifattura, con un certo numero di interventi anche in Edilizia. Riguardo ai progetti classificati come tran-settoriali (8 nel triennio), può essere interessante notare come il focus riguardi soprattutto le competenze gestionali di Manager e Responsabili delle Risorse Umane, target groups piuttosto innovativi rispetto alla tradizione, ormai quindicennale, di Leonardo da Vinci. Interessante è anche il dato relativo ai settori classificati come Ambiente ed Energia: in questo caso, si può dire che esistono le premesse perché questa sensibilità rispetto ad energie alternative, cultura del rispetto ambientale, ricerca scientifica e tecnologica unita alla formazione degli addetti nel settore, supporterebbe, da un lato, la previsione di sviluppo nel settore "green" e, dall'altro, la decisione di investire decisamente nelle filiere ad esso collegate per cogliere proprio questa linea di sviluppo socio-economico 2. E' utile ricordare che, approfondendo l'analisi dei contenuti di progetti finanziati e classificati sotto altri settori, si rintracciano curvature particolari che, a vario titolo, si intrecciano e si riconnettono ai temi della sensibilità ambientale e del consumo responsabile delle risorse (ad esempio, nel settore agroalimentare, dei trasporti ecosostenibili e dell'edilizia - bioarchitetture). 2 cfr. Comunicazione della Commissione Europea Nuove competenze per nuovi lavori. Prevedere le esigenze del mercato del lavoro e le competenze professionali e rispondervi - COM(2008) 868 def. del 16/12/200 6

7 Tab. 2 N. progetti TOI per settore di riferimento nel triennio SETTORI totale % su totale Servizi sociali ,50% PMI / Transettoriale ,50% Turismo ,10% Ambiente/Energia ,80% Cultura ,80% Manifattura ,80% Terzo settore ,40% Edilizia ,10% Sanità ,10% Agricoltura/agroalimentare ,70% Credito ,70% Elettronica ,70% Metalmeccanico ,70% PPAA ,70% Servizi per la cura delle persone ,70% Alberghiero ,40% Arredamento ,40% Automobilistico ,40% Calzaturiero ,40% Giustizia ,40% Impiantistica ,40% Ingegneria e Meccanica ,40% Legno ,40% Materie Plastiche/Logistica ,40% Meccanico - elettronico ,40% Microfinanza ,40% Robotica ,40% Servizi per l'impiego ,40% Trasporti ,40% 7

8 Grafico 1 Distribuzione progetti TOI per settore di riferimento nel triennio

9 I.1.1 Distribuzione dei Progetti settoriali TOI rispetto agli obiettivi specifici Per facilità di lettura, si riportano nel box seguente gli obiettivi specifici definiti come target per il Programma Settoriale Leonardo da Vinci. BOX Gli obiettivi specifici del Programma settoriale Leonardo da Vinci A. sostenere coloro che partecipano ad attività di formazione e formazione continua nell'acquisizione e utilizzazione di conoscenze, competenze e qualifiche per facilitare lo sviluppo personale, l'occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro europeo; B. sostenere il miglioramento della qualità e l'innovazione nei sistemi, negli istituti e nelle prassi di istruzione e formazione professionale; C. incrementare l'attrattiva dell'istruzione e della formazione professionale e della mobilità per datori di lavoro e singoli ed agevolare la mobilità delle persone in formazione che lavorano. Come noto, le candidature Leonardo da Vinci possono insistere su più Obiettivi Specifici del Programma Settoriale. I progetti rilevanti rispetto a settori determinati non sfuggono a questa logica, che più volte abbiamo considerato non essere particolarmente funzionale rispetto alla possibilità di ottenere un reclutamento di candidature massimamente rilevanti e focalizzate. Ciononostante, nel caso di specie, la dispersione sui vari obiettivi è stata relativamente contenuta, originando due polarizzazioni equivalenti in termini quantitativi (sugli obiettivi A e B). Come nel caso di un precedente Rapporto di approfondimento tematico 3, non sono qui presi in considerazione i progetti appartenenti all'azione di Mobilità Transnazionale. I dati relativi a questa particolare tipologia di intervento sono disponibili nelle Newsletter trimestrali, all'interno delle quali sono riportate informazioni circa i flussi (destinazioni, obiettivi, durate e settori nei quali le esperienze di tirocinio si svolgono). Il dato, pertanto, va letto con l'avvertenza che quasi il 100% dei progetti di mobilità si sviluppano all'interno di settori ben definiti e, parimenti, tali progetti sono rilevanti rispetto all'obiettivo C. Tab. 3 Progetti TOI rilevanti per Obiettivo specifico LLP - Leonardo da Vinci Obiettivo specifico a b c Il contributo del Programma Leonardo da Vinci allo sviluppo della Formazione continua: una lettura tematica dei progetti finanziati, AN LLP - Leonardo da Vinci, dicembre

10 I.1.2 Distribuzione dei Progetti settoriali TOI rispetto agli obiettivi operativi Come noto, la definizione degli obiettivi operativi (cfr. box seguente) rappresenta il tentativo di ancorare le azioni del dispositivo al raggiungimento, il più possibile misurabile, di mete specifiche e congrue rispetto alle caratteristiche del dispositivo (in questo caso, un Programma Settoriale). BOX - Gli obiettivi Operativi del Programma settoriale Leonardo da Vinci (Articolo 25.2 della Decisione) a) migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità, in tutta Europa, delle persone coinvolte nell'istruzione e formazione professionale iniziali e nella formazione continua, in modo che entro la fine del programma di apprendimento permanente i tirocini in azienda aumentino raggiungendo almeno il numero di unità l'anno; b) migliorare la qualità e aumentare il volume della cooperazione tra istituti od organizzazioni che offrono opportunità di apprendimento, imprese, parti sociali e altri organismi pertinenti in tutta Europa; c) agevolare lo sviluppo di prassi innovative nel settore dell'istruzione e formazione professionale, eccettuato il terzo livello, e il trasferimento di queste prassi anche da un paese partecipante agli altri; d) migliorare la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze, comprese quelle acquisite attraverso l'apprendimento non formale e informale; e) incoraggiare l'apprendimento di lingue straniere moderne; f) promuovere lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC. Rispetto all'obiettivo A valgono sostanzialmente le stesse considerazioni riportate nel paragrafo precedente con riferimento all'obiettivo specifico C: esse giustificano o, meglio, spiegano il fatto che solo in 8 casi nel triennio progetti di trasferimento dell'innovazione abbiano scelto tale opzione. Sorprende e parzialmente preoccupa, invece, il dato relativo all'obiettivo E. L'apprendimento delle lingue straniere, o meglio, il livello di conoscenza di micro-lingue settoriali da parte dei lavoratori occupati è certamente un fattore di competitività del sistema produttivo e delle singole aziende. Tale competitività, nella maggior parte dei settori produttivi sui quali Leonardo insiste, non si gioca più solo sui mercati interni. Il mantenimento di quote di mercato e il loro incremento dipende molto spesso anche dal capitale sociale posseduto, ovvero dalla possibilità di far parte di reti relazionali (finalizzate a produzione o a consumo), che implicano la capacità di comunicare in lingue diverse da quella madre. 10

11 Nel recente passato, molte sono le iniziative finanziate che dovrebbero aver consentito la produzione di strumenti e modelli, anche immediatamente utilizzabili, per supportare processi di apprendimento linguistico fortemente ancorati ai "glossari" settoriali. Solo in Leonardo da Vinci riscontriamo esempi di percorsi nei settori dell'istruzione, del credito, dell'edilizia, del commercio e, genericamente, nella burotica. Cambiando il contesto attuativo e realizzativo e la natura del dispositivo di supporto, occorre ricordare che innumerevoli sono stati i corsi di alfabetizzazione e specializzazione linguistica (soprattutto delle lingua inglese) sviluppati nelle Imprese grazie alla Legge 236/93. L'Agenzia Nazionale ha investito considerevolmente nel corso del 2009 sul riportare l'attenzione sulla necessità di incrementare le competenze linguistiche, con speciale e specifico riferimento a quelle utilizzabili nei contesti professionali 4. Tra gli obiettivi del 2010 c'è quello di individuare e valorizzare le migliori esperienze, al fine di promuoverne l'adattamento e l'utilizzo nei contesti lavorativi. Per quanto riguarda i dati relativi agli obiettivi B e C, che assorbono insieme più della metà delle opzioni totali, si conferma la tendenza ad una progressiva delocalizzazione delle opportunità formative verso ambienti e setting non formali di apprendimento. Non solo si persegue l'integrazione tra questi contesti, contenuto dell'obiettivo B, ma si comincia a considerare l'impresa e l'organizzazione come capace di produrre innovazione metodologica e contenutistica per la produzione di conoscenza e competenze professionali (obiettivo C). La locuzione "impresa formativa", in Leonardo da Vinci appare essere, dunque, metabolizzata. Ne rappresenta una riprova l'importante dato registrato dall'obiettivo D, dal quale si evince che il ruolo di parti sociali, lavoratori e manager e, in generale, dei soggetti che partecipano ai processi di sviluppo economico rispetto ai temi della certificazione delle competenze e alla costruzione di standard più funzionali e in linea con le indicazioni e le strategie europee è cruciale. Tab. 4 Progetti TOI rilevanti per Obiettivo operativo LLP - Leonardo da Vinci obiettivo operativo I.2 Il contributo finanziario del Programma Leonardo da Vinci ai progetti selezionati In termini generali, se i progetti che abbiamo voluto considerare rilevanti rispetto al tema della settorialità rappresentano poco più del 50% delle azioni finanziate nel primo triennio, dal punto di vista dell'utilizzo delle risorse del programma questa incidenza media cala vistosamente. 4 Cfr. le azioni e la produzione realizzata nel quadro del dispositivo del Label Linguistico e nell'ambito del supporto alle politiche del Multilingualismo in Europa. Tale produzione è scaricabile a partire dal Sito dell'an, nella sezione dedicata al Label. 11

12 Contribuisce in modo determinante a questa performance il basso "tiraggio" registrato nel primo anno, quando i progetti settoriali, seppure in netta maggioranza, attrassero appena poco più del 20% delle risorse (cfr. Tab.5). Il dato è spiegabile parzialmente con il fatto che ben 3 iniziative sulle 19 considerate (vedi tab. 6) avevano programmato una durata delle attività inferiore ai 24 mesi (durata che consente di accedere al massimo delle risorse disponibili). Tab. 5 Progetti TOI rilevanti per capacità di assorbimento risorse Annualità Progetti selezionati Totale Progetti approvati incidenza % , ,08 21, , ,00 37, , ,02 60,5 totale , ,10 39,7 Tab. 6 Progetti TOI rilevanti per durata DURATA totale progetti Media durata M 22,3 M 23,5 M. 23,4 Resta, comunque interessante il fatto che i progetti di questo tipo prevedono una media di contributo largamente inferiore al massimale (meno di euro). Tab. 7 Progetti TOI rilevanti per capacità di assorbimento risorse Media contributo per progetto Anno Media contributo per progetto II. I progetti finanziati nell ambito del Programma Leonardo da Vinci rilevanti rispetto alla tematica: contenuti e destinatari In chiusura di questo esercizio di analisi si propongono alcune informazioni che potranno servire come base di riflessione per approfondimenti successivi. Un primo blocco di dati riguarda la fonte (o dispositivo) di provenienza dei risultati e dei prodotti oggetto di trasferimento, mentre una breve disamina delle tipologie prevalenti di destinatari/beneficiari dei progetti costituisce il contenuto del paragrafo successivo. 12

13 II.1 Origine dei risultati e dei prodotti oggetto di trasferimento nei Progetti selezionati L'analisi dei dispositivi di provenienza dei risultati/prodotti oggetto di trasferimento restituisce una situazione sostanzialmente analoga a quella riscontrata anche in panel di progetti clusterizzati secondo criteri differenti. Anche nel caso dei progetti con aree di intervento più marcatamente settoriali, è Leonardo da Vinci il dispositivo che ha contribuito finanziariamente alla realizzazione della maggior parte dei prodotti da trasferire. Abbiamo avuto già modo di notare che ciò può essere dovuto principalmente a due motivazioni concomitanti: il livello di innovatività delle soluzioni, che appare più marcato - e soprattutto più persistente - e, quindi, le rende più adatte alle situazioni e ai contesti di "arrivo"; la concretezza, la "fisicità" di tali soluzioni e risultati, costituiti spesso da prodotti tangibili e, quindi, facilmente apprezzabili e riconoscibili. Non è un caso, infatti, che a seguire siano proprio i prodotti originariamente autofinanziati, ovvero prodotti da attori socio-economici, operativi sul mercato senza il ricorso a contributi pubblici. Anche in questo caso si può supporre che la concretezza di strumenti prevalga sulla intangibilità dei modelli teorici e dei processi formativi (spesso irripetibili e non riattivabili agevolmente), tipica degli interventi in campo VET sostenuti con fondi Nazionali o Regionali, integrati dal FSE. EQUAL è un contesto di provenienza significativo, anche perché, come abbiamo visto, una gran parte dei progetti "settoriali" si indirizza verso problematiche di tipo sociale (cura delle persone, servizi sociali, counselling,...): ambiti di intervento che hanno rappresentato le priorità e le direttrici principali sulle quali si è sviluppata questa Iniziativa comunitaria nelle sue due fasi di attuazione. Tab. 8 Origine dei risultati e dei prodotti oggetto di trasferimento nei Progetti selezionati DISPOSITIVO TOTALE LDV II FASE FINANZIAMENTO PRIVATO EQUAL FINANZIAMENTI PRIVATI (ESTERI) FONDI NAZIONALI FSE FINANZIAMENTI REGIONALI E PRIVATI FONDI INTERPROFESSIONALI FSE PON MIUR INTERREG III C ART. 6 - FSE INTERREG IIIA SOCRATES/MINERVA FSE REGIONALE LDV II FASE ESTERO

14 Al di là della dispersione rispetto ad altre fonti, occorre notare come anche in questo caso (lo avevamo notato anche analizzando i progetti sulla Formazione continua 5 ) il contributo proveniente dai Fondi Interprofessionali sia (contro-intuitivamente) piuttosto scarso, limitandosi ad un solo caso (modello formativo/organizzativo per dirigenti e manager, finanziato originariamente da Fondirigenti). II.2 I gruppi target I progetti prevedono la possibilità di individuare una pluralità di beneficiari e destinatari delle proprie azioni. Anche in questo caso, come in quello che abbiamo già incontrato ragionando sulla rilevanza rispetto ad obiettivi specifici ed operativi, una maggiore focalizzazione dell'azione progettuale avrebbe consentito - con ogni probabilità - il raggiungimento di obiettivi più chiaramente misurabili o, quanto meno, più apprezzabili e significativi. Nelle sue azioni di assistenza tecnica, l'agenzia Nazionale ha spesso inserito raccomandazioni su questo tema, invitando i Progettisti ad una maggiore definizione dei campi di intervento e dei destinatari e suggerendo il ricorso, ad esempio, a classificazioni quali "destinatari diretti e indiretti", partenariato di progetto e reti di secondo livello, obiettivo principale e obiettivo/i indiretto, risultati perseguiti e risultati non attesi. Ma il "comportamento medio" dei Progettisti resta ancorato all'adozione di schemi molto complessi di azione, caratterizzati da una ampia gamma di attività e di sub-articolazioni dell'iniziativa. Una delle conseguenze è che, a fronte di 51 progetti selezionati, anche riducendo al massimo, ci confrontiamo con iniziative che prevedono di impattare mediamente su due-tre tipologie di beneficiari 6, a volte anche molto diverse tra loro. 5 Il contributo del Programma Leonardo da Vinci allo sviluppo della Formazione continua: una lettura tematica dei progetti finanziati, AN LLP - Leonardo da Vinci, dicembre 2009, op. cit. 6 abbiamo potuto individuare nei formulari riferimenti a 128 categorie di beneficiari. 14

15 Tab. 9 Gruppi target nei Progetti selezionati DESTINATARI totale FORMATORI/INSEGNANTI DECISORI VET STUDENTI OPERATORI ORIENTAMENTO/SERVIZI PER L'IMPIEGO DISOCCUPATI OPERATORI SOCIALI LAVORATORI BASSA QUALIFICAZIONE MANAGER OCCUPATI EDILIZIA OCCUPATI CREDITO DROP-OUT FUNZIONARI PUBBLICI IMMIGRATI NEOIMPRENDITORI OCCUPATI AGROALIMENTARE OCCUPATI MANIFATTURIERO OCCUPATI TURISMO OPERATORI CULTURALI RESPONSABILI R.U TUTOR ANZIANI 1-1 DIRIGENTI FP DISOCCUPATI OVER ESPERTI DI COMUNICAZIONE INGEGNERI LAVORATORI STRANIERI OCCUPATI AMBIENTE OCCUPATI AUTOMOBILISTICO OCCUPATI CALZATURIERO OCCUPATI ELETTRONICA OCCUPATI LEGNO OCCUPATI LOGISTICA OCCUPATI METALMECCANICO OCCUPATI SERVIZI OCCUPATI TRASPORTI OPERATORI DI GIUSTIZIA OPERATORI SOCIO-SANITARI PROGETTISTI In ogni caso, è possibile individuare quelle più ricorrenti: Formatori e Insegnanti, nonché Decisori e Responsabili delle Politiche Formative, sono presenti rispettivamente nel 47% e nel 41% dei progetti selezionati. 15

16 Sempre in linea con una vocazione rispetto alle problematiche del sociale, troviamo una presenza significativa di Attori e Operatori intermediari (operatori sociali, di orientamento, socio-sanitari, di giustizia, tutor) e di destinatari finali appartenenti alle fasce deboli o comunque in condizione di svantaggio sul mercato del lavoro e rispetto alle possibilità/opportunità di inserimento sociale (drop out, anziani, disoccupati anche over 45 -, immigrati, lavoratori con bassa o insufficiente qualificazione). Infine, la dispersione sui settori si riflette in quella degli interventi a favore degli addetti in essi operativi, come si può agevolmente evincere dai dati riportati in tabella a proposito dei destinatari appartenenti alla categoria degli occupati. 16

17 APPENDICI Appendice 1- Lista dei progetti rilevanti Appendice 2 Lista dei progetti rilevanti per durata e contributi accordati Appendice 3 - Quadro sintetico obiettivi e target dei progetti rilevanti 17

18 Appendice 1- Lista dei progetti rilevanti TOI RILEVANTI PER APPROCCIO SETTORIALE N. Prog Contraente Titolo 11 CONSORZIO ANZIANI E NON SOLO CAREGIVER TALENTS 14 Ministero di Giustizia - Dipartimento di Giustizia Minorile TIN - Tools In Network An E-Net Approach To Share Mediation Competences 16 EURO INNOVANET SRL FORM-MULTIMEDIA SYSTEM FOR A EUROPEAN MUSEUM 18 SPEHA FRESIA SOC.COOP. LAPIS TECNO FOR TRAINERS 20 FORMEDIL BETWEEN FORMAL AND INFORMAL: A DOUBLE MODEL TO ASSESS COMPETENCES IN THE BUILDING SECTOR 166 POLITECNICO DI TORINO - Dip. di Sistemi di Produzione Economia dell'azienda 3D WEB-BASED LEARNING AND TRAINING IN THE FIELD OF THE ENTEPRISES PRODUCT LIFECYCLE 178 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI "A.DEFFENU" NET.MUSIC.01 - NEW EDUCATION TECHNOLOGY IN MUSIC FIELD 181 CEPAS - Certificazione della Professionalità e della Formazione BUS TRANSFER: UNA BUSSOLA PER LE AZIENDE 195 CENTURIA R.I.T. TRANSFERRING INNOVATION AND NETWORK IN RENEWABLE ENERGIES 197 CONFINDUSTRIA VENETO SIAV BLENDED LEARNING TRANSFER: rationalising, learning and transferring the use of technological platforms to enterprise-based learning strategies 198 PROVINCIA DI AREZZO DIOGENES Supporting the development of industrial reorganisation areas through selfemployment and brokerage activities 199 PROVINCIA DI COMO THE LEONARDO OF THE LAKES Promoting territory and expertise 305 ARIS Formazione e Ricerca Soc. Coop. Highlight the Competences : European cooperation for a system of credit transfer for VET-ECVET, relating competence and professional needs of the cooperative enterprises working in the services sector 307 IAL CISL Emilia Romagna Better Building Certifying VET teachers as energy saving advisers. A transfer system into three different European societies 308 MEMORY CONSULT SRL A SYSTEM STANDARD IN THE TOURISM SECTOR FOR TRANSPARENCY OF QUALIFICATION AND LEARNING, FOR A BETTER DEVELOPMENTE, VALIDATION, RECOGNITION, AND CERTIFICATION OF LEARNING OUTCOME 309 CNR - ISTITUTO DI BIOMETEOROLOGIA ECO-DESTINET 364 PROVINCIA DI AREZZO - ISTITUZIONE DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLA DONNA CERCA IMPRESA IN EUROPA PROVINCIA DI AREZZO 372 UD'ANET S.r.l. RETE EUROPEA PER L'EDUCAZIONE SCIENTIFICA 383 CONFORM E-CODE: E-learning for competence development 18

19 TOI RILEVANTI PER APPROCCIO SETTORIALE N. Prog Contraente Titolo 472 RSO SPA Implementation of Vocational Qualifications Transfer System in Product Engineering and Automation Technology 518 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE A. MALIGNANI EXPERO IN EUROPEAN UNION: FOCUS ON MECHATRONICS 485 POLITECINCO CALZATURIERO SCARL AU DELA' SALLE 486 FOREMA SCARL Il lavoratore di filiera 493 DIDA NETWORK SRL INNOVATION TRANSFER NETWORK 506 Fondazione Fondirigenti G. Taliercio European managerial model empowerment 508 Regione Molise Assessorato alla cultura Sigma 3C: Cultura, Creatività, Competitività - Trasferimento di strategie per la promozione della competitività e della creatività dell industria culturale 513 PROVINCIA DI ALESSANDRIA Riconoscimento delle Competenze per l Istruzione e la Formazione Professionale di Adulti acquisite in ambito non formale e informale 527 UNIVERSITA' DEGLI STUDI "G. MARCONI" TELEMATICA Teaching Tutoring - Intelligent Agents to customize lifelong learning pathways in microfinance sector 538 ISTITUTO PROFESSIONALE DELL'INDUSTRIA DEL LEGNO E DEL MOBILE G. Riconoscimento di competenze per l'istruzione e a la formazione professionale MERONI in ambito formale non formale e informale nel settore legno e arredo 541 CEFAL BOLOGNA IL CICLO DEL RICICLO: RECUPERARE E RIUSARE COMPETENZE E RISORSE DISMESSE PER SVILUPPARE COMUNITÀ SOSTENIBILI E COESIVE 565 UPTER - Università Popolare di Roma MAIEUTA Emersione delle competenze pregresse, non formali e informali 19

20 TOI RILEVANTI PER APPROCCIO SETTORIALE N. Prog Contraente Titolo 405 IRS EUROPA SOC. COOP. WRITING THEATRE 406 Consorzio FOR.COM. - Formazione per la Comunicazione E-WINE - European Wine INnovative E-learning 413 Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica E-LASTIC - TRANSFER AND ADAPTATION OF SUSTAINABLE E-LEARNING SOLUTIONS FOR AUTOMOTIVE SECTOR 424 Eurolavoro Soc. Consortile a r.l. Un sistema trasparente e affidabile di valorizzazione delle competenze attraverso l'uso del Cv Europeo 463 ISFOR API Istituto di Formazione dell'api Sarda Creare Nel Disagio - Trasferimento di un modello di inclusione socio-lavorativo 464 Volunteers in the world FOCSIV E-GLODEV Training Programme in e-learning for Global Development 469 Confindustria Veneto SIAV S.p.A. NEXT - Creativity and Innovation for Industry 446 COMUNE DI TORINO - DIVISIONE SERVIZI SOCIALI E RAPPORTI CON LE AZIENDE RING - TransferRING Supports for Caregivers SANITARIE 447 Dida Network srl DEveloping innovative and integrate training Program for refugees and asylum seekers 455 ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI GROSSETO alterskillspraxis 456 Comune di Parma PRO-DOMO Valorizzazione e sviluppo dei servizi di assistenza domiciliare alle persone 459 ASL3 AZIENDA SANITARIA LOCALE 3 DELL'UMBRIA CARE FOR WORK Competence updating for Care Servie Sector as New Employment Source through the use of Innovative Learning Methodologies 474 Provincia Autonoma di Trento - Ufficio Fondo Sociale Europeo Transfer and Adaptation of training Vouchers 479 Centro Studi ed Initiative Europeo "HCT - Handmade Creative Thinking" 482 ISTITUTO STATALE PER SORDI DI ROMA "DEAL-TOI - Deaf People in Europe Acquiring Languages through E-Learning - Transfer of Innovation" 483 STOA' Istituto di Direzione e Gestione Aziendale DeSCartes-Development Skills for Career, Training and Employment Support 487 Istituto Tecnico Industriale "OMAR" "TTT - Tick-Tack Tech - apprendimento delle lingue nel campo della tecnologia e della meccanica" 494 PROVINCIA DI TREVISO STUDENT COMPANY 510 COMUNE DI FRIGENTO PROJECT MANAGEMENT FOR EUROPEAN SUSTAINABLE DEVELOPMENT 511 Ente Scuola Edile ed Affini della provincia di Latina Possible Constructive Dialogue 20

21 Appendice 2 Lista dei progetti rilevanti per durata e contributi accordati Progetti TOI rilevanti per durata e contributo N. Prog Contraente Durata Contributo 11 CONSORZIO ANZIANI E NON SOLO ,00 14 Ministero di Giustizia - Dipartimento di Giustizia Minorile ,00 16 EURO INNOVANET SRL ,00 18 SPEHA FRESIA SOC.COOP ,00 20 FORMEDIL , POLITECNICO DI TORINO - Dip. di Sistemi di Produzione Economia ,00 dell'azienda 178 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI "A.DEFFENU" , CEPAS - Certificazione della Professionalità e della Formazione , CENTURIA R.I.T , CONFINDUSTRIA VENETO SIAV , PROVINCIA DI AREZZO , PROVINCIA DI COMO , ARIS Formazione e Ricerca Soc. Coop , IAL CISL Emilia Romagna , MEMORY CONSULT SRL , CNR - ISTITUTO DI BIOMETEOROLOGIA , PROVINCIA DI AREZZO - ISTITUZIONE DEI DISTRETTI INDUSTRIALI ,00 DELLA PROVINCIA DI AREZZO 372 UD'ANET S.r.l , CONFORM ,75 Tab. 53 Progetti TOI rilevanti per durata e contributo 2008 N. Prog Contraente Durata Contributo 472 RSO SPA , ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE A. MALIGNANI , POLITECINCO CALZATURIERO SCARL , FOREMA SCARL , DIDA NETWORK SRL , Fondazione Fondirigenti G. Taliercio , Regione Molise Assessorato alla cultura , PROVINCIA DI ALESSANDRIA , UNIVERSITA' DEGLI STUDI "G. MARCONI" TELEMATICA , ISTITUTO PROFESSIONALE DELL'INDUSTRIA DEL LEGNO E DEL ,00 MOBILE G. MERONI 541 CEFAL BOLOGNA , UPTER - Università Popolare di Roma ,00 21

22 Tab. 6.4 Progetti TOI rilevanti per durata e contributo 2009 N. Prog Contraente Durata Contributo 405 IRS EUROPA SOC. COOP , Consorzio FOR.COM. - Formazione per la Comunicazione , Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica , Eurolavoro Soc. Consortile a r.l , ISFOR API Istituto di Formazione dell'api Sarda , Volunteers in the world FOCSIV , Confindustria Veneto SIAV S.p.A , COMUNE DI TORINO - DIVISIONE SERVIZI SOCIALI E RAPPORTI ,00 CON LE AZIENDE SANITARIE 447 Dida Network srl , ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI GROSSETO , Comune di Parma , ASL3 AZIENDA SANITARIA LOCALE 3 DELL'UMBRIA , Provincia Autonoma di Trento - Ufficio Fondo Sociale Europeo , Centro Studi ed Initiative Europeo , ISTITUTO STATALE PER SORDI DI ROMA , STOA' Istituto di Direzione e Gestione Aziendale , Istituto Tecnico Industriale "OMAR" , PROVINCIA DI TREVISO , COMUNE DI FRIGENTO , Ente Scuola Edile ed Affini della provincia di Latina ,00 22

23 Appendice 3 - Quadro sintetico obiettivi e target dei progetti rilevanti TOI RILEVANTI PER SETTORE OBIETTIVI/ TARGET N. Prog Contraente OBIETTIVO TARGET 11 CONSORZIO ANZIANI E NON SOLO 14 Ministero di Giustizia - Dipartimento di Giustizia Minorile Il progetto intende adattare e trasferire il sistema di individuazione, riconoscimento e validazione delle competenze tecnico-professionali e trasversali degli operatori addetti all assistenza ad anziani e disabili sviluppato in Francia da Interfor-Sia, partner dell'attuale proposta. La metodologia individuata sarà utilizzata per lo sviluppo di un percorso analogo, adattato alle specificità dei contesti italiano e bulgaro, ponendo particolare attenzione a caratteristiche di elevata accessibilità al fine di rispondere ai bisogni dei soggetti con difficoltà di inclusione. Attraverso lo sviluppo e l implementazione di tali strumenti di validazione delle competenze la proposta vuole contribuire ad innalzare la qualità e l'innovatività dei sistemi VET coinvolti, e supportare una utile diversificazione dell'accesso alle qualificazioni, permettendo agli operatori del settore di ottenere il riconoscimento dei saperi acquisiti. La diffusione di tali dispositivi mira, inoltre, ad aumentarne le opportunità di mobilità professionale e ad ampliarne le possibilità di accesso a percorsi formativi qualificanti. Positivi esiti sono inoltre previsti con riferimento agli utenti finali, in termini di maggiore qualità del servizio erogato e di maggiore disponibilità di personale con competenze verificate. L'iniziativa intende contribuire ad innalzare la qualità dei sistemi di formazione continua rivolti ai professionisti ed agli esperti di giustizia minorile che operano sia all'interno di strutture pubbliche (servizi sociali locali) che di organizzazioni private e no-profit. In particolare il progetto si propone di sviluppare le competenze degli operatori della giustizia giovanile, attraverso l'adattamento ed il trasferimento di una piattaforma e-learning per la formazione nell ambito della giustizia riparativa, sviluppata dal Dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia italiano. Tale strumento consentirà agli esperti ed agli operatori della giustizia riparativa di ampliare le proprie competenze relativamente agli aspetti legali, culturali e sociologici della mediazione ed agli strumenti ed alle tecniche Operatori socio-sanitari e lavoratori impegnati nell assistenza privata a domicilio di anziani e disabili. Operatori dei servizi di incontro domanda-offerta di lavoro di cura e di politiche attive per le professioni dell'assistenza, imprese operanti nei servizi di assistenza domiciliare e residenziale ad anziani e disabili, enti di formazione, cooperative sociali, decisori politici, sistemi VET, anziani, disabili e le loro famiglie. Operatori ed esperti impegnati nel settore della giustizia giovanile, nell'ambito di organizzazioni pubbliche e private. Giovani laureati in psicologia, sociologia, scienze della formazione o legge interessati 23

24 disponibili. Il percorso formativo supporterà, inoltre, gli operatori nello sviluppo delle competenze di gestione del conflitto, mentre un apposito tutoring on-line consentirà la fruizione di programmi formativi individualizzati. La piattaforma promuoverà, inoltre, lo scambio di conoscenze ed esperienze tra gli operatori del settore a livello europeo, stimolando lo sviluppo delle reti esistenti e la diffusione della cultura della mediazione penale nell'ambito della giustizia minorile. 16 EURO INNOVANET SRL Attraverso il trasferimento di un modello innovativo di apprendimento permanente il progetto vuole contribuire all'adeguamento dei sistemi europei di formazione alle opportunità offerte dall evoluzione della tecnologia telematica. Contestualmente l iniziativa vuole promuovere l'innalzamento delle competenze degli operatori del settore museale, al fine di rispondere ai cambiamenti che le innovazioni a livello tecnologico ed organizzativo stanno apportando al settore della gestione e della valorizzazione dei beni culturali. La proposta prevede, inoltre, l'aggiornamento del quadro informativo su scala europea relativo ai fabbisogni occupazionali e professionali delle diverse figure che operano nell'ambito dell'offerta museale telematica, favorendo il processo di orientamento sia dei giovani in fase di ricerca lavorativa che degli adulti in fase di riqualificazione, offrendo uno strumento per l'elaborazione di una strategia tesa ad affrontare efficacemente il mercato del lavoro. Il progetto ha, inoltre, l'obiettivo di avviare la costituzione di un network per la formazione continua nei musei europei, mirato a creare un ambiente produttivo di idee, proposte e soluzioni volte a migliorare sia la qualità della loro offerta culturale telematica che le competenze delle risorse impiegate nel settore. 18 SPEHA FRESIA SOC.COOP. La proposta intende contribuire allo sviluppo di prassi innovative nei sistemi VET, attraverso il trasferimento di una piattaforma e-learning di insegnamento aperto e a distanza relativa al disegno animato, sviluppata nell'ambito del progetto pilota Leonardo da Vinci Lapis tecno Village. L'adattamento del sistema formativo all'inserimento lavorativo nel settore della mediazione penale. Enti di formazione sia pubblici che privati operanti in tale ambito. Esperti di valutazione e certificazione delle competenze. Operatori impegnati nello sviluppo dell offerta museale telematica virtuale, professionisti dell area manageriale, responsabili della programmazione e gestione di investimenti finalizzati alla creazione di musei virtuali, professionisti dell'informatica e delle telecomunicazioni, professionisti della comunicazione museale. Istituzioni museali, addetti dei musei, giovani in fase di formazione e di entrata nel mercato del lavoro, attori locali impegnati nella valorizzazione dei beni culturali, decisori istituzionali in tema di politiche dei beni culturali e museali ed operatori dell orientamento professionale. Formatori, educatori. insegnanti, Soggetti interessati ad 24

25 consentirà di definire un metodo di insegnamento e formazione innovativo e di elaborare un kit formativo, articolato in materiali per l apprendimento e software per la fruizione di contenuti multimediali on-line ed off-line. Attraverso l'ambiente formativo virtuale il progetto si propone di supportare gli insegnanti nel rafforzamento delle proprie conoscenze in ambito artistico ed informatico, e contribuire allo sviluppo di contenuti tecnologici innovativi, attraverso gli strumenti telematici e le classi virtuali. Quale impatto di lungo periodo il progetto mira all'ampliamento, su scala europea, della rete di apprendimento e dell'adozione del sistema in via permanente all'interno dei sistemi VET dei paesi coinvolti. 20 FORMEDIL Il progetto intende contribuire allo sviluppo di un approccio bottom-up di risposta ai bisogni formativi emergenti nel settore edile, attraverso il trasferimento e la messa a sistema dei risultati di due precedenti iniziative incentrate sul riconoscimento delle competenze. Si tratta del progetto "Sicurezza e interculturalità", che ha realizzato il "portfolio delle competenze acquisite in contesti formali", uno strumento che consente la descrizione analitica delle competenze relative al settore edile, e dell'iniziativa "Cogito", che ha sviluppato delle procedure per l identificazione, il riconoscimento ed il potenziale trasferimento degli apprendimenti relativi al settore edile, acquisiti in contesti nonformali. La proposta intende adattare tali metodi e strumenti di validazione, integrarli, e metterli a sistema nei contesti dei Paesi partner, al fine di supportare la validazione ed il riconoscimento degli apprendimenti a carattere non-formale, informale e formale nell ambito del settore delle costruzioni a livello europeo e transnazionale, migliorare gli standard per la validazione degli apprendimenti e potenziare i servizi di assistenza ed orientamento. L'adattamento e la messa a sistema di tali dispositivi di validazione e trasferimento delle competenze a livello europeo e transnazionale è, inoltre, finalizzata a contribuire allo sviluppo della logica dell'eqf e dell'ecvet. 166 POLITECNICO DI TORINO - Dip. di Sistemi di Produzione Economia dell'azienda Il progetto intende adattare e trasferire i risultati del progetto pilota Leonardo da Vinci WEBD Web-based learning and training engineering biomedical design, consistiti nell ideazione di uno strumento e di un metodo formativo basati su una avanzata tecnologia di visualizzazione ed interazione, che sfrutta la terza dimensione sul web per percorsi formativi a distanza altamente professionalizzanti che sfruttano la simulazione computerizzata. La proposta mira a contribuire all'innalzamento della qualità e dell'innovatività dei sistemi di istruzione e formazione professionale, ed a promuovere lo sviluppo di nuove competenze nelle apprendere metodologie e tecniche di insegnamento dell'animazione, responsabili dei centri di aggregazione sociale quali le associazioni culturali, le ludoteche, i centri giovanili e le università popolari. Agenzie formative del settore edile e scuole edili. Lavoratori attuali e potenziali del settore delle costruzioni, disoccupati e soggetti in mobilità, operatori della formazione, giovani in transizione da un sistema formativo ad un altro, adulti che da un contesto di apprendimento non formale ed informale transitano verso un sistema formale, parti sociali, organismi amministrativi e politici responsabili per le politiche di Formazione Professionale a livello territoriale, regionale e nazionale. Tecnici, ingegneri, progettisti, occupati nelle PMI, PMI del settore industriale metalmeccanico e meccatronico, consorzi ed associazioni di categoria. Docenti, operatori 25

26 178 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E PER GEOMETRI "A.DEFFENU" 181 CEPAS - Certificazione della Professionalità e della Formazione PMI del settore industriale, al fine di sostenere l'adeguamento di tali imprese all'evoluzione delle tecnologie e dell'organizzazione della produzione, con positivi effetti sulla loro capacità di innovazione e competitività. Lo sviluppo di competenze ed abilità progettuali creative nell'ambito della meccanica industriale è finalizzato, inoltre, a favorire l'occupabilità e l'inserimento nonché il reinserimento professionale degli occupati in tale settore. Il progetto si propone il trasferimento dei risultati del progetto Leonardo da Vinci "Musinet", che ha approfondito gli ambiti dell autoapprendimento e della costruzione di community attraverso tecnologie innovative, per lo sviluppo di progetti creativi musicali sviluppati in rete. Si prevede, in particolare, l'estensione di un modello di apprendimento informale, che utilizza tecnologie innovative e connette saperi creativi e tecnologici, al contesto dell'educazione a carattere formale nell'ambito musicale. La proposta mira a promuovere il rinnovamento dei contesti educativi collegati alla musica, attraverso lo sviluppo di una nuova prospettiva della didattica musicale e di nuovi metodi di insegnamento delle competenze musicali. In particolare l iniziativa si prefigge di innovare le prassi didattiche della musica, sviluppando le capacità di insegnanti e formatori di operare in contesti web based tecnologicamente avanzati, e stimolando una maggiore consapevolezza delle potenzialità delle metodologie di insegnamento a carattere informale basate sulle tecnologie digitali. L'impatto atteso sui sistemi formativi europei collegati alla musica è rappresentato dalla possibilità di sviluppare uno standard didattico e pedagogico multilivello di insegnamento ed apprendimento della musica basato sulle tecnologie digitali. La proposta mira a realizzare il trasferimento e la messa a sistema nell'ambito dei sistemi VET coinvolti del modello di certificazione delle competenze trasversali acquisite dai giovani in uscita dalla scuola secondaria superiore, sviluppato dal progetto Leonardo da Vinci "BUSSOLA". Tale dispositivo ha sia caratteristiche funzionali alla selezione ed alla valorizzazione delle risorse umane presenti in azienda, che all orientamento dei giovani in uscita dalle scuole superiori. A partire dall'analisi dello stato dell'arte a livello europeo, dei processi di certificazione delle competenze trasversali, la proposta intende implementare tale strumento certificativo nelle scuole tecniche della Regione Abruzzo. In tale ottica l'iniziativa dell università, della scuola e dei centri di formazione, studenti, dirigenti scolastici, funzionari degli Assessorati alla Pubblica Istruzione, altri decisori istituzionali, disoccupati, operai. Docenti di discipline musicali che operano in diversi contesti di educazione e formazione (Conservatori, Università, accademie musicali, scuole di musica e istituzioni), studenti iscritti ai corsi in musica e nuove tecnologie attivati presso Accademie, Conservatori ed Università. Docenti che operano nel campo dell'educazione musicale con l'ausilio delle tecnologie digitali, docenti di altre materie. Gruppi svantaggiati, quali drop-out e lavoratori a bassa qualificazione. Aziende di piccole, medie e grandi dimensioni, istituti tecnici e professionali. Aziende di servizi che operano per agevolare l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, personale delle agenzie dell'impiego, 26

27 intende supportare i giovani nel riconoscimento delle proprie competenze sviluppate in contesti non-formali ed informali, per facilitarne lo sviluppo personale e promuoverne la partecipazione al mondo del lavoro. Il modello verrà validato, inoltre, con i risultati della sperimentazione dell'adozione dello stesso a livello aziendale, ed infine se ne prevede la messa a sistema come dispositivo nel sistema delle aziende, e come processo negli istituti scolastici. 195 CENTURIA R.I.T. Attraverso il trasferimento e la messa a sistema dei processi e degli strumenti risultato del progetto "PRO AERE" l'iniziativa intende innovare i sistemi VET ed in particolare l'offerta formativa in tema di energie alternative, contribuendo al perseguimento delle strategie dell'unione Europea di promozione delle fonti energetiche rinnovabili e limitazione delle emissioni di gas ad effetto serra. In particolare il progetto vuole ampliare la disponibilità di prodotti, contenuti e metodologie didattiche in tale ambito, promuovendo la conoscenza delle potenzialità ed opportunità legate all'utilizzo delle energie rinnovabili. Attraverso la costruzione di una rete di stakeholders, il progetto mira, inoltre, a promuovere azioni informative e di orientamento rivolte agli utenti-consumatori relativamente alle tecnologie ed ai sistemi operativi e gestionali in materia di risparmio energetico, traendo vantaggio dallo scambio di esperienze e dalla conoscenza delle migliori pratiche a tutti i livelli. La proposta prevede l'elaborazione di micromoduli didattici sulle energie rinnovabili, che saranno resi disponibili su una piattaforma SPIP in modalità e-learning, al fine di favorire lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze tecnico-professionali dei soggetti target. 197 CONFINDUSTRIA VENETO SIAV Attraverso l'adattamento ed il trasferimento di sistemi di knowledge management e di blended learning innovativi la proposta mira allo sviluppo della cultura della gestione della conoscenza all interno delle organizzazioni aziendali ed in particolare delle PMI, al fine di supportarne l'evoluzione verso strutture basate sulla conoscenza generata e condivisa. In particolare l'iniziativa identifica nella disponibilità di sistemi di gestione della conoscenza integrati con metodologie e- learning per il sostegno all'apprendimento permanente una delle leve principali a disposizione delle PMI per affrontare con successo il cambiamento tecnologico e culturale. L'iniziativa prevede una prima fase di razionalizzazione delle esperienze condotte in contesti di grandi organizzazioni di processi di e-learning e blended learning, attraverso una modularizzazione delle componenti più significative per agevolarne il trasferimento. Attraverso l'approfondimento analitico delle metodologie individuate la proposta intende identificare le condizioni operative e tecnologiche per il loro inserimento nei contesti delle PMI, evidenziando le potenzialità e le criticità rappresentate dalle ICT nell'integrazione a processi di personale degli istituti scolastici e famiglie. Imprenditori e addetti delle PMI del settore manifatturiero, delle costruzioni e dei trasporti, tecnici, operatori pubblici e privati, famiglie. Formatori, insegnanti, responsabili, progettisti, manager, dirigenti pubblici, assessori e decisori politici. Lavoratori, imprenditori e manager di PMI. Formatori, consulenti e decisori istituzionali. 27

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