(dal Messaggio di Papa Francesco per la 49 Giornata Mondiale della Pace)

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1 2016

2 Viaggi della speranza, la speranza si mette in viaggio. Nel Mese della Pace, i bambini e ragazzi scoprono che uno dei motivi per i quali ci si mette in viaggio è la necessità. Tante persone raggiungono le coste del nostro paese e attraversano l Europa alla ricerca di un posto dove vivere in pace, lontani dalle atrocità della guerra. Accompagnare il loro viaggio, conoscerne la meta, imparare a condividere la speranza che portano nel cuore ci può davvero far diventare costruttori di pace. I ragazzi scoprono che il modo migliore per superare il pregiudizio e aiutare altri a fare lo stesso è interrogarsi sulle motivazioni reali e profonde che hanno spinto queste persone a mettersi in viaggio. Incontrare questi viaggiatori, incrociare i loro volti, ascoltare le loro storie significa diventare corresponsabili della loro speranza. I bambini fanno esperienza dell altro da sé vivendo un piccolo momento interculturale. La storia raccontata da un testimone, che da un altro Paese ha raggiunto l Italia, si accompagna a un esperienza sensoriale. Viene proposto ai bambini di assaggiare qualche cibo tipico del Paese di provenienza dell ospite, annusare qualche spezia o profumo tradizionale e magari toccare tessuti o oggetti tipici del popolo che stanno imparando a conoscere. Intuiscono così che la storia delle persone che incontrano e arrivano da molto lontano è molto più del lungo viaggio che hanno fatto: sono persone che hanno una vita intera dietro di sé, una famiglia, avevano una casa, ma si sono messi in viaggio per cercare di dare un futuro alla loro storia. 1 INCONTRO LA PACE È DI CASA! Studio Ai ragazzi viene presentato il messaggio di Papa Francesco per la 49 giornata mondiale della Pace. Potete trovare un riassunto con i punti principali nell allegato in fondo. È importante porre l attenzione sulla questione dell indifferenza prendendo in considerazione questo piccolo estratto del messaggio: L indifferenza nei confronti delle piaghe del nostro tempo è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. L indifferenza oggi è spesso legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno. (dal Messaggio di Papa Francesco per la 49 Giornata Mondiale della Pace) Dopo aver liberato più spazio possibile nella stanza in cui si incontra il gruppo, i bambini hanno qualche minuto per muoversi liberamente ma in silenzio, con il compito di osservare con attenzione quello che vedono. Viene proposto quindi un gioco di memoria: seduti in cerchio con gli occhi chiusi, a turno i bambini cercano di ricordarsi chi c'è seduto accanto a loro, e al secondo giro di che colore ha gli occhi. Si può proseguire nel gioco, in base al tempo a disposizione, anche inserendo nuovi elementi che i bambini devono ricordare. Al termine del gioco viene presentato ai ragazzi un modo per combattere l indifferenza: l iniziativa di solidarietà dell ACR per il Mese della Pace (vedi allegato in fondo). I ragazzi, in preparazione dell incontro successivo, sono invitati a realizzare un biglietto di invito per i ragazzi e le famiglie che conoscono (es. compagni di classe, compagni di attività sportive) che vengono da paesi lontani. Il biglietto dovrà riportare riporti la data e il luogo scelti per l incontro da un lato, e la scritta Pace in varie lingue sull altro lato. 2 INCONTRO IN VIAGGIO! Animazione I bambini incontrano le famiglie di alcuni dei loro coetanei provenienti da nazioni, culture, religioni diverse dalla propria e che già conoscono e abitano nel territorio della parrocchia. Gli ospiti si presentano raccontando le loro origini, usanze e motivi per cui hanno intrapreso il viaggio verso l Italia. Spiegano come si sono trovati, se hanno avuto l aiuto di qualcuno. I bambini fissano su un cartellone ciò che hanno scoperto e lo presentano alla comunità parrocchiale in occasione della Messa domenicale. Sarebbe bello prevedere un intervento dei bambini al termine dell Eucaristia domenicale.

3 3 INCONTRO TUTTI A CASA! Servizio I bambini, si impegnano a scrivere una lista della spesa di beni di prima necessità che servono per vivere in casa dalla mattina alla sera (ad esempio: pasta, scatolame, carta igienica, shampoo, dentifricio, sapone per piatti, detersivi ). Questi beni saranno consegnati allo stand di raccolta della Caritas Diocesana il giorno del Meeting della Pace. I bambini dovranno anche ideare una modalità simpatica e originale per il confezionamento dei prodotti, prendendo spunto dallo slogan La Pace è di Casa. Aspettiamo con trepidazione tutta la fantasia dei nostri ragazzi! 1 INCONTRO LA PACE E DI CASA! Studio Ai ragazzi viene presentato il messaggio di Papa Francesco per la 49 giornata mondiale della Pace. Potete trovare un riassunto con i punti principali nell allegato in fondo. Viene successivamente presentata ai ragazzi l iniziativa di solidarietà dell ACR per il Mese della Pace 2016 (vedi allegato in fondo). Nella stanza dell incontro, il gruppo trova alcuni personaggi (disegni, immagini, oppure educatori che si travestono ) che rappresentano delle tipologie di passeggeri di cui devono scoprire, attraverso pochi indizi, l identità e le motivazioni che li hanno spinti a partire. Trovano anche diversi tipi di bagaglio e, divisi in squadre, devono associare a ogni viaggiatore il suo bagaglio (vedi pag della guida 9/11). Al termine del gioco, rimane nella stanza un bagaglio senza viaggiatore: il fagotto, che rappresenta un viaggiatore di cui le cronache parlano frequentemente. Questi migranti sono persone spesso invisibili agli occhi della società che restano nascosti dietro il muro del nostro pregiudizio. 2 INCONTRO - IL MURO DEL PREGIUDIZIO Animazione Riprendendo quanto emerso nel precedente incontro, i ragazzi realizzano su carta da pacco un muro di mattoni e riportano le motivazioni che, secondo loro, spingono una persona a lasciare il proprio Paese. L impegno concreto ad andare oltre la prima impressione, simboleggiato dal muro del pregiudizio costruito dai ragazzi nel corso dell attività, diventa anche un impegno a capire meglio le ragioni delle persone che hanno scelto di emigrare. I ragazzi costruiscono un secondo muro del pregiudizio sul quale invitano la comunità ad esprimersi liberamente sulla questione. Il grande muro - realizzato con carta da pacchi - viene collocato in un luogo di passaggio, come la chiesa, l oratorio o i locali della parrocchia e i ragazzi si impegnano a seguirne lo sviluppo coinvolgendo di volta in volta coloro che passano di lì (in occasione, per esempio della messa domenicale o delle attività pomeridiane in oratorio). Completato questo piccolo sondaggio, i ragazzi raccolgono le risposte e insieme all educatore ricostruiscono il giudizio della propria comunità. 3 INCONTRO - IL MONDO É QUI Servizio Partendo dai risultati dell indagine che hanno svolto nella comunità parrocchiale, i ragazzi, seguendo le notizie riferite da giornali e telegiornali provano a tracciare una mappa dei percorsi che stanno compiendo coloro che si sono messi in viaggio per raggiungere il nostro paese. Non si tratta di una semplice esercitazione di geografia, ma piuttosto dello spunto per conoscere le ragioni di coloro che si mettono in viaggio. Il lavoro sulla carta geografica può proseguire anche oltre questo momento, aiutando i ragazzi a seguire gli sviluppi del fenomeno. I ragazzi come impegno per il Meeting della Pace preparano in gruppo una lista della spesa di beni di prima necessità che servono per vivere in casa dalla mattina alla sera (ad esempio: pasta, scatolame, carta igienica, shampoo, dentifricio, sapone per piatti, detersivi ). Questi beni saranno consegnati allo stand di raccolta della Caritas Diocesana il giorno del Meeting della Pace. I ragazzi dovranno anche ideare una modalità simpatica e originale per il confezionamento dei prodotti, prendendo spunto dallo slogan La Pace è di Casa.

4 1 INCONTRO LA PACE E DI CASA Sulle tracce dei ragazzi Ai ragazzi viene presentato il messaggio di Papa Francesco per la 49 giornata mondiale della Pace. Potete trovare un riassunto con i punti principali nell allegato in fondo. Viene successivamente presentata ai ragazzi l iniziativa di solidarietà dell ACR per il Mese della Pace 2016 (vedi allegato in fondo). I ragazzi vengono guidati in un breve momento di brainstorming durante il quale esprimere liberamente le proprie impressioni riguardo gli immigrati. Consigliamo di preparare un grande cartellone con al centro la scritta IMMIGRATO. Ognuno liberamente potrà riportare il proprio pensiero su un post-it e attaccarlo al cartellone. I ragazzi hanno a disposizione 1 minuto per riportare sul foglio la prima cosa venuta in mente in riferimento alla parola indicata; è importante che non abbiano troppo tempo a disposizione perché altrimenti il loro pensiero personale potrebbe essere condizionato dal confronto con gli altri membri del gruppo. Si potrebbero ipotizzare altre parole legate al fenomeno dell immigrazione come: barcone, rifugiato. 2 INCONTRO - VIAGGIO, PERCHÈ... Sulle tracce dei ragazzi Consigliamo visione del film: La prima neve (di A. Segre Italia, 2013) Pergine, piccolo paese del Trentino ai piedi della Val de Mocheni. È lì che è arrivato Dani, fuggito dal Togo e poi nuovamente costretto a fuggire dalla Libia in fiamme. Dani ha una figlia piccola (che gli ricorda troppo la moglie morta per volerle davvero bene) e una meta: Parigi. In montagna, dove ha trovato lavoro presso un anziano apicoltore, fa la conoscenza di Michele, un bambino che soffre ancora per la perdita improvvisa del padre. Dani è arrivato in un'italia di cui non conosce le tradizioni, non subisce le offese del razzismo strisciante. Dani l'emarginazione ce l'ha dentro come il piccolo Michele ed è data dal dolore profondissimo di una perdita, di un lutto che sembra impossibile elaborare. Hanno a fianco persone che vorrebbero aiutarli (l'anziano apicoltore per l'uno, la madre per l'altro) ma è come se avessero eretto un muro a difesa della loro sofferenza. Il bosco finisce così per diventare non il luogo fiabesco dove incontrare pericolosi lupi (qui semmai a fare danni è un orso) ma lo spazio, tra luci ed ombre, dove trovare una solitudine che può farsi cammino comune. "Le cose che hanno lo stesso odore debbono stare insieme" dice il vecchio a proposito di legno e miele. Dani e Michele sono impregnati dello stesso odore della deprivazione che li porta a pensare di non essere più capaci di amare coloro che hanno invece più bisogno di loro. Potrebbero avere entrambi bisogno di quella prima neve che offra una nuova visione del mondo, esteriore ed interiore. 3 INCONTRO - RACCONTI DI VIAGGIO Per diventare esperienza e impegno Proponiamo di incontrare tramite un associazione del territorio (Progetto Sprar, Caritas, Casa Lella 2001) che si occupa di accoglienza di migranti a livello locale, alcune testimonianze di integrazione con la comunità e di come operano questi organismi nel territorio e nel concreto. Si potrebbe anche pensare di collaborare per un servizio concreto in un progetto di accoglienza attivo sul territorio, dando la disponibilità a seguirlo e raccontarlo alla comunità, servendosi di una sorta di diario di viaggio che li accompagna nel corso di questa esperienza. I ragazzi come impegno per il Meeting della Pace preparano in gruppo una lista della spesa di beni di prima necessità che servono per vivere in casa dalla mattina alla sera (ad esempio: pasta, scatolame, carta igienica, shampoo, dentifricio, sapone per piatti, detersivi ). Questi beni saranno consegnati allo stand di raccolta della Caritas Diocesana il giorno del Meeting della Pace. I ragazzi dovranno anche ideare una modalità simpatica e originale per il confezionamento dei prodotti, prendendo spunto dallo slogan La Pace è di Casa. Visto il percorso abbastanza denso e impegnativo per i 12/14 si può ipotizzare che i gruppi dei più piccoli possano preparare i passaporti anche per loro!

5 Allegato 1 «Vinci l indifferenza e conquista la pace». Questo è il titolo del Messaggio per la 49ª Giornata Mondiale della Pace, la terza di Papa Francesco. L indifferenza nei confronti delle piaghe del nostro tempo è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. L indifferenza oggi è spesso legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno. L aumento delle informazioni non significa di per sé aumento di attenzione ai problemi, se non è accompagnato da una apertura delle coscienze in senso solidale; e a tal fine è indispensabile il contributo che possono dare, oltre alle famiglie, gli insegnanti, tutti i formatori, gli operatori culturali e dei media, gli intellettuali e gli artisti. L indifferenza si può vincere solo affrontando insieme questa sfida. La pace va conquistata: non è un bene che si ottiene senza sforzi, senza conversione, senza creatività e confronto. Si tratta di sensibilizzare e formare al senso di responsabilità riguardo a gravissime questioni che affliggono la famiglia umana, quali il fondamentalismo e i suoi massacri, le persecuzioni a causa della fede e dell etnia, le violazioni della libertà e dei diritti dei popoli, lo sfruttamento e la schiavizzazione delle persone, la corruzione e il crimine organizzato, le guerre e il dramma dei rifugiati e dei migranti forzati. Tale opera di sensibilizzazione e formazione guarderà, nello stesso tempo, anche alle opportunità e possibilità per combattere questi mali: la maturazione di una cultura della legalità e l educazione al dialogo e alla cooperazione sono, in questo contesto, forme fondamentali di reazione costruttiva. Un campo in cui la pace si può costruire giorno per giorno vincendo l indifferenza è quello delle forme di schiavitù presenti oggi nel mondo, alle quali era dedicato il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 2015, «Non più schiavi ma fratelli». Bisogna portare avanti questo impegno, con accresciuta coscienza e collaborazione. La pace è possibile lì dove il diritto di ogni essere umano è riconosciuto e rispettato, secondo libertà e secondo giustizia. Il Messaggio del 2016 vuole essere uno strumento dal quale partire perché tutti gli uomini di buona volontà, in particolare coloro i quali operano nell istruzione, nella cultura e nei media, agiscano ciascuno secondo le proprie possibilità e le proprie migliori aspirazioni per costruire insieme un mondo più consapevole e misericordioso, e quindi più libero e giusto. La Giornata Mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene celebrata ogni anno il primo gennaio. Il Messaggio del Papa viene inviato alle cancellerie di tutto il mondo e traccia anche la linea diplomatica della Santa Sede per l anno che si apre. 49ª Allegato Il fenomeno della migrazione di bambini, uomini e donne caratterizza drammaticamente questa stagione della storia: dal 2011, a seguito degli sconvolgimenti politici nei Paesi del Nord Africa, una gran massa di persone sfida il deserto ed il mare per raggiungere la salvezza. Questo fenomeno, generato dalla instabilità politica, dalla povertà verso una Europa in crisi, ha fatto sorgere sul Vecchio Continente una nuova epoca; ha interpellato le coscienze, le posizioni dei Governi, l azione della Chiesa e il dibattito pubblico che ne è seguito ha assunto toni accesi, con eccessi di intolleranza, indifferenza, sottovalutazione del problema nella sua effettiva dimensione. Il fenomeno migratorio, con tutto il carico di conseguenze, perfora le coscienze (Presidente Mattarella). L Azione Cattolica, leggendo i segni dei tempi, con il suo specifico compito di formazione e di accompagnamento alla vita cristiana, alla opzione democratica, intende contribuire ad emancipare le idee, gli atteggiamenti, lo stile, da un lato, con la elaborazione culturale, con l opera di mediazione, dall altro, richiamando ad un ulteriore impegno per garantire accoglienza e sicurezza lì dove ci si trova laicamente, con la preferenza evangelica dei poveri, perché tutto quello che avete fatto al più piccolo di questi fratelli lo avete fatto a me. Il mese della Pace 2016 sarà occasione per iniziare processi e dire di non avere più paura, ma di dimostrarsi accoglienti, misericordiosi. Idea di fondo La Sicilia, specialmente il territorio di Agrigento, è stata la meta naturale delle rotte delle carrette del mare con

6 cui precariamente è stata affrontata la traversata del Mediterraneo: un viaggio dalle tappe drammatiche, sofferenti, mortali. In questa vicenda dell umanità si possono rintracciare tante storie positive di vita, poiché cittadini, persone delle Istituzioni hanno scelto la vita. Il filo rosso che concatena le diverse esperienze è il desiderio dell accoglienza, di assorbire il dramma prestando aiuto materiale ed affettivo. Agrigento ha mostrato un volto umano verso l umano; in particolare, Lampedusa, divenuta punto di contatto tra la disperazione e la speranza, è la cifra di questo tempo in cui l Europa è chiamata a ripensare la propria identità; a Lampedusa il Papa ha denunciato la globalizzazione dell indifferenza e la disumanizzazione della collettività. Anche se attualmente la situazione a Lampedusa e ad Agrigento non ha più l emergenza degli ultimi anni, a seguito del pattugliamento del Canale di Sicilia e del cambio di arrivo dei Profughi dalla via balcanica, Agrigento, periferia d Europa, rimane archetipo di questo fenomeno di fronte alle Nazioni e alla Storia. Alla luce della complessiva risposta di accoglienza data dal territorio agrigentino Istituzioni, Forze dell ordine, Strutture sanitarie la proposta di progetto è quella di pensare il territorio come una casa diffusa, abitata da persone, famiglie, in cui si accoglie, si accompagna, si sostiene, si educa alla vita e alla sua complessità, si dona speranza, e per questo la casa è motivo di pace. L Azione Cattolica Italiana propone di sostenere un progetto di accoglienza dei migranti, coadiuvando le realtà già operanti nel territorio e contribuendo alla loro opera di carità e di integrazione delle persone straniere. Immaginiamo, allora, una casa le cui parti funzionali sono sparse tra le strade, in mezzo alle persone. La casa è simbolo del calore umano e familiare. Il messaggio per l Italia mediato dall esperienza di Agrigento è quello di dire che «La Pace è di Casa». Caratteristiche del progetto Il progetto si propone di sostenere alcune opere già in atto per migliorare i mezzi logistici e di contribuire alla realizzazione di un centro culturale di educazione alla mondialità. La «Casa diffusa» LA CUCINA ED I SERVIZI - La Comunità «Porta Aperta» ha sede nella città di Agrigento; si occupa da decenni del servizio mensa e del ristoro dei migranti e dei poveri. La Comunità, gestita da suore, è profondamente radicata e conosciuta nel territorio; essa consente inoltre a diversi volontari di prestare servizio in loco. Proponiamo di donare una nuova cucina industriale per sostituire quella già esistente. LA STANZA DEI RAGAZZI - La Comunità «Cristiani nel mondo» ha sede nella città di Favara; accoglie famiglie con bambini e ragazze madri. Proponiamo di approntare presso la loro struttura una nursery e una ludoteca. IL SOGGIORNO - La Comunità delle Suore Vincenziane ha sede nella città di Agrigento; ha un nido d infanzia e offre ospitalità a giovani madri. Proponiamo di finanziare un corso di taglio e cucito utile per il rammendo, la gestione di essenzialità del vestiario, un tirocinio per l integrazione e opportunità di lavoro artigianale. La «Casa della Pace» L Arcidiocesi di Agrigento insieme a Caritas Diocesana, alla fondazione «Mondoaltro» in partenariato con il Centro diocesano per i Giovani, il Centro diocesano per le Missioni, l AC Diocesana di Agrigento, Agesci, Libera propone la «Casa della Pace», un centro di educazione alla mondialità attraverso i criteri della pace e della giustizia, la promozione della salvaguardia del creato, le dinamiche geopolitiche mediterranee, la cittadinanza attiva, il volontariato, il diritto al cibo, l economia solidale, il dialogo interculturale ed interreligioso, l educazione alla legalità, la finanza etica. La «Casa della Pace» è insediata in una struttura ubicata a Racalmuto, composta da un edificio con capacità residenziale di venti posti letto, uffici, sala multifunzionale, cappella, e da campo sportivo polifunzionale, area verde ricreativa con orto, uliveto e frutteto. Obiettivi e Attività La «Casa della Pace» sarà un luogo atto a promuovere, organizzare, ospitare incontri, seminari, stages e convegni per la formazione e l educazione sui temi della pace, della giustizia e della carità universale. Sarà uno spazio di accoglienza, di dialogo e di confronto per associazioni e comunità parrocchiali, famiglie o gruppi di famiglie, gruppi giovanili e classi scolastiche. Le attività saranno svolte attraverso laboratori, studio, esperienza di vita in comune, contatto con la natura, in un confronto continuo con il diverso e l impegno nel volontariato per il bene comune. Nello specifico, le principali attività previste sono:

7 * laboratori di formazione non formale (anche attraverso esperienze di convivenza) sui temi della pace e della nonviolenza, dei diritti umani, dei rapporti nord/sud del mondo, sulla gestione del conflitto e la promozione del volontariato; incontri, convegni e manifestazioni pubbliche sul dialogo (interculturale ed interreligioso), momenti di preghiera, percorsi di educazione non formale per le scuole, le parrocchie, le associazioni ed i gruppi in genere; * gestione e coordinamento delle attività di emergenza e solidarietà che si sviluppano sia attraverso progetti con i Paesi più poveri colpiti da particolari emergenze, sia con la formazione degli operatori che lavorano nell ambito della cooperazione allo sviluppo e curano l animazione e l educazione alla mondialità valorizzando le varie reti territoriali; * promozione di progetti di Servizio Civile e Servizio Volontario Europeo garantendo accoglienza, orientamento, formazione, accompagnamento; * attività di accompagnamento delle Chiese sorelle di Tunisia e Giordania con le quali sono attivi percorsi di gemellaggio e reciprocità con l Arcidiocesi di Agrigento. Essere parte attiva del progetto «Casa della Pace» di Agrigento è una responsabilità che l AC sta esercitando attraverso l Associazione diocesana. Allo stesso tempo, concretamente, è opportunità di dialogo e confronto, di collaborazione, di mediazione del messaggio di accoglienza come mezzo per costruire la Pace. Sostenere questo progetto è un piccolo grande passo per poter iniziare a dire che «La Pace è di Casa». 8 giugno 2014) Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: mai più la guerra! ; con la guerra tutto è distrutto!. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre fratello, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.

8 IL PASSAPORTO della PACE Per partire per un grande viaggio è necessario avere le carte in regola. Il passaporto possiamo vederlo non solo come un documento di identità, ma anche come una raccolta dei nostri spostamenti, grazie ai visti che ogni Paese lascia sulle sue pagine. Il Meeting della Pace sarà un grande viaggio in giro per il mondo e per questo è necessario che ogni ragazzo abbia il proprio passaporto personalizzato! Ogni gruppo è inviato a realizzare i passaporti per ogni ragazzo che parteciperà al Meeting (possibilmente nel 3 incontro, a termine del percorso). Per realizzare il passaporto proponiamo di utilizzare metà cartoncino da almeno 100 o 200 gr marrone piegato in due parti per realizzare la copertina. Nella prima pagina è importante inserire il logo dell Azione Cattolica e il nome della Parrocchia che ha concesso il passaporto. Le pagine interne possono essere sempre realizzate con dei fogli A4 tagliati a metà con colori chiari (celestino o giallino) piegati a metà per realizzare le pagine interne dove raccogliere i timbri dei vari stand. Sono necessari almeno 5 fogli per passaporto per un totale di 10 pagine. Consigliamo di perforare il passaporto in alto a sinistra e mettere un piccolo spago in modo da poter appendere al collo dei ragazzi il documento e lasciare libere le mani per i giochi. Ogni ragazzo potrà personalizzare il passaporto con dati anagrafici, foto, impronta fantasia a volontà! UN ATTENZIONE ALLA CITTA Affinché il messaggio che lanceremo durante il Meeting della Pace non si fermi ai gradoni del palasport abbiamo pensato di far coinvolgere ai ragazzi le amministrazione comunali delle proprie città. I gruppi in particolare sono invitati a scrivere una lettera per invitare i sindaci delle proprie città a partecipare all incontro possibilmente con il gonfalone comunale. A conclusione della nostra festa i ragazzi leggeranno un comunicato in cui saranno racchiuse le loro idee e pensieri su come rendere le nostre città accoglienti e abbattere i muri dell indifferenza

9 Cartoncino A4 da tagliare a metà Piegare a metà PAPA FRANCESCO Ripetere la stessa operazione per con le pagine interne e poi pinzarli con la pinzatrice insieme! Perforare il passaporto nell angolo in alto a sinistra e far passare nel foro un laccio per far infilare il passaporto al collo dei ragazzi. Nella pagina interna alla copertina i ragazzi potrebbero personalizzarla con i propri dati anagrafici.

10 8 giugno 2014 Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: mai più la guerra! ; con la guerra tutto è distrutto!. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre fratello, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen. 5 Simone :

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