Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE POPPI (AR) PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE POPPI (AR) PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico

2 Dirigente Scolatico: ANGIOLO MACCARINI 1 Collaboratore con funzioni vicarie: TIZIANA CORSINI 2 Collaboratore con coordinamento del corso ad indirizzo musicale: PAOLO CAVIGLI Rersponsabili di plesso: Scuola dell Infanzia: Scuola Primaria Poppi: Scuola Primaria Badia: Scuola Secondaria Badia: MANUELA ANDREANI FIAMMETTA AGOSTINI LUCILLA CIAMPELLI GIAMPAOLO GRECHI Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi: MARIA ROSSI Assistenti Amministrativi: Caterina Manni Gemma Bitonti Supporto alla segreteria - Enrica Forasassi CONSIGLIO D ISTITUTO Presidente: Alberto Ciampelli Dirig. Scolastico Angiolo Maccarini Comp. Docenti: Giampaolo Grechi, Laura Sabatini, Antonella Cassai, Tiziana Mattesini, Manuela Dolfi, Marina Biagiotti Componente ATA: Roberta Giannini Comp. Genitori: Alberto Ciampelli, Moreno Marri, Mara Realdi, Serenella Dini, Santino Ferrini GIUNTA ESECUTIVA Presidente: Angiolo Maccarini Segretario: Maria Rossi Componenti ATA Roberta Giannini Comp. Docenti: Manuela Dolfi Comp. Genitori: Serenella Dini, Mara Realdi FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Elaborazione, redazione, monitoraggio POF 2007/08 - progettazione linee programmatiche POF 2008/09 - progetto autovalutazione d istituto Referente: Giannino Giannini Unità Organizzativa: Luciana Nassini, Mariarita Marzenta, Francesca Cangini Progettazione attività di continuità tra scuola dell infanzia e primaria e tra scuola primaria e secondaria di 1 grado - curricoli verticali - organizzazione attività di orientamento per la scelta della scuola superiore Referente: Antonella Ceccarelli Unità Organizzativa: Sandra Ciarchi, Sabrina Tulli, Marina Biagiotti coordinamento attività di accoglienza ed inserimento di alunni diversamente abili - progetto aree a forte processo immigratorio - coordinamento GLIS - progetto cittadinananza Referente: Rosa Vetta Unità Organizzativa GLIS: Michela Sacchetti, Silvia Fuochi Promozione, sostegno e coordinamento per l utilizzo delle nuove tecnologie in ogni ordine di scuola Referente: Fabbri Leandro promozione, sostegno e coordinamento per lo sviluppo della cultura scientifica e dell innovazione - educazione alla salute, ambientale, alimentare, affettività Referente: Giampaolo Grechi Unità Organizzativa: asse dei linguaggi - Laura Masetti, Marina Biagiotti asse matematico scientifico - Sabrina Tulli, Francesca Vicarelli Lab. Multimediali dell Istituto: Leandro Fabbri Biblioteca: Mario Meola Referenti e Coordinatori di Area Progetto Teatro Corsini Tiziana Progetti Sport Zuccari Elisa Cittadinanza e Costituzione Manuela Dolfi Viaggi Istruzione Parenti Carla Patente del ciclomotore Elisa Zuccari - Walter Donati Orario/Monit. fless. oraria Tiziana Corsini - Giampaolo Grechi Prog. Saràbanda Walter Donati Prog. Latino Orlanda Diozzi Prog. Badia, memoria e futuro Sonia Farini COMITATO DI VALUTAZIONE DEI DOCENTI Diozzi Orlanda, Carla Parenti, Fernanda Sacchi, Tiziana Mattesini supplenti: Tiziana Corsini Rappresentanti Genitori Scuola dell Infanzia Consiglio di intersezione: Ferri Michela - Leonessi Elsa - Pierozzi Simona Rappresentanti Genitori Scuola Primaria Classe 1 A Gambineri Federica Classe 2 A Sandroni Paola Classe 3 A Bardi Donatella Classe 4 A Ristori Catia Classe 5 A Genovese Daniela Classe 1 B Ferri Michela Classe 2 B Baccini Tiziana Classe 3 B Vettori Eletta Classe 4 B Sandroni Paola Classe 5 B Dominici Chiara Consiglio di Interclasse 1 C Tacconi Federica Classe 2 C Pailli Monica Classe 3 C Andreini Cinzia Classe 4 C Sassoli Lucia Classe 5 C Belli Isabella Consigli di Classe Scuola Secondaria di Primo Grado Classe I A Coordinatore: Francesca Cangini rapp.genitori: Maggi Beatrice, Albertoni Cristina, Realdi Mara, Goretti Serena Classe II A Coordinatore: Rosa Vetta rapp.genitori: Genovese Daniela, Giabbani Laura, Roselli Loredana, Labombarda Vincenza Classe III A Coordinatore: Manuela Dolfi rapp.genitori: Dominici Chiara, Milli Annalisa, Agnolucci Donatella, Fani Laura Classe I B Coordinatore: Carla Parenti rapp.genitori: Agostini Sonia, Moneti Sandra, Virgili Tanzi Luca, Giabbani Stefania Classe II B Coordinatore: Marina Biagiotti rapp.genitori: Serrotti Silvia, Salvi Ilaria, Innocenti Mafalda, Candi Marialuisa Classe III B Coordinatore: Orlanda Diozzi rapp.genitori: Moneti Catia, Quaratesi Maria Emma, Klockner Ute, Masetti Carla Classe I C Coordinatore: Sofia Farini rapp.genitori: Bussi Laura, Mulinacci Sabrina Classe II C Coordinatore: Luciana Catalani rapp.genitori: Ciampelli Alberto, Monni Fiorella Classe III C Coordinatore: Giampaolo Grechi rapp.genitori: Tosi Irene, Amato Mariagrazia

3 Piano dell Offerta Formativa Anno Scolastico 2010/2011 Referente: Giannino Giannini Unità Organizzativa Luciana Nassini Mariarita Marzenta Francesca Cangini Il presente documento sintetizza le scelte culturali, formative, didattiche e organizzative proprie di questa scuola e costituisce l impegno che la stessa assume nei riguardi dell utenza, delle istituzioni e del territorio. 3

4 CALENDARIO SCOLASTICO 2010/2011 CALENDARIO 2010/ settembre 2010 mercoledì inizio delle lezioni 01 novembre 2010 lunedì festa Tutti i Santi 08 dicembre 2010 mercoledì festa Immacolata Concezione 23 dicembre 2010 giovedì inizio vacanze natalizie 08 gennaio 2011 sabato fine vacanze natalizie 29 gennaio 2011 sabato fine primo quadrimestre 16 marzo 2011 mercoledì festa del Santo Patrono 21 aprile 2011 giovedì inizio vacanze pasquali 26 aprile 2011 martedì fine vacanze pasquali 02 giugno 2011 giovedì festa della Repubblica 11 giugno 2011 sabato Termine delle lezioni 14 giugno 2011 martedì inizio esami di stato I ciclo 30 giugno 2011 giovedì termine attività scuola dell'infanzia POPOLAZIONE 2010/2011 SCOLASTICA 2010/2011 Popolazione scolastica Anno SCUOLA DELL!INFANZIA Sezione n. alunni cittadini stranieri percentuale % 10% 21% Sez A - 3 anni 6 Sez B - 4/5 anni Sez C - 4/5 anni totali % percentuale alunni Scuola dell!infanzia 18% SCUOLA PRIMARIA Sede Poppi n. alunni cittadini stranieri percentuale % 11% 17% 14% 38% 10% 6% 6% 5% 27% Sez 1 A 2 Sez 1 B Sez 2 A Sez 2 B Sez 3 A Sez 3 B Sez 4 A Sez 4 B Sez 5 A Sez 5 B Sede staccata Badia n. alunni cittadini stranieri percentuale % 33% 18% 38% 0% Sez 1 C 0 Sez 2 C Sez 3 C Sez 4 C Sez 5 C totali 36 6 percentuale alunni Scuola Primaria Poppi percentuale alunni Scuola Primaria Badia 18% 42% 8% ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI totali SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Sede Poppi RIEPILOGO: 14% n. alunni cittadini stranieri percentuale % 11% 18% 30% 23% 13% Sez 1 A 1 Sez 1 B Sez 2 A Sez 2 B Sez 3 A Sez 3 B totali totale alunni Istituto 478 infanzia totale alunni 87 17% primaria totale alunni Sede staccata Badia n. alunni cittadini stranieri percentuale % 22% 17% Sez 1 C 2 Sez 2 C Sez 3 C 18% % % totale percentuale alunni Scuola Primaria 49% totali 22 5 percentuale alunni Scuola secondaria Poppi percentuale alunni Scuola secondaria Badia secondaria totale alunni 22% 28% 5% totale percentuale alunni Scuola Secondaria 32% totale cittadini stranieri 79 17% 4

5 LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l innovazione educativa nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Il curricolo si articola attraverso campi di esperienza nella scuola dell infanzia e attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo. CAMPI DI ESPERIENZA I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell agire del bambino orientati dall azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico-culturali. Le scuole, grazie alla loro autonomia didattica, articolano i campi di esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo a orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DISCIPLINE E AREE DISCIPLINARI Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l organizzazione degli apprendimenti progressivamente orientati ai saperi disciplinari; promuove inoltre la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione fra i docenti. Il raggruppamento delle discipline in aree indica una possibilità d interazione e collaborazione fra le discipline (sia all interno di una stessa area, sia fra tutte le discipline) che le scuole potranno delineare nella loro autonomia con peculiari modalità organizzative. Al termine della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per i campi di esperienza e per le discipline, vengono individuati traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l azione educativa allo sviluppo integrale dell alunno. VALUTAZIONE Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari: attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al termine del terzo e del quinto anno della scuola primaria e al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni. 5

6 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE valutazione Valutazione come verifica della proposta di formazione in funzione delle esigenze individuali degli alunni e al conseguimento di determinati traguardi. Chi si valuta? I soggetti alle azioni (insegnanti, alunni) I progetti La scuola I mutamenti intervenuti negli alunni in termini di incremento delle competenze, di migliore disposizione affettiva, di diversità negli atteggiamenti sociali, ma anche di evoluzione delle capacità di organizzarsi per fruire dell offerta formativa. I cambiamenti che hanno interessato i docenti, in termini di incremento della capacità di praticare la formazione che si collega all esperienza acquisita, ed alla qualificazione delle risorse. La valutazione è collocata nell intero processo di apprendimento. La valutazione iniziale interviene quando ha inizio una procedura didattica (es. apertura dell anno scolastico, oppure preliminare ad attività che si intraprendono nel corso dell anno), intesa sempre in senso funzionale al percorso di apprendimento. alunno un piano d azione didattica che possa condurlo al livello più alto di istruzione e di educazione da lui raggiungibile. Collegiale è la valutazione finale in quanto risultante dal confronto e dalla sintesi, all interno del consiglio di classe, delle valutazioni ottenute nelle singole discipline. Valutazione globale si effettua, durante il percorso scolastico attraverso i documenti di valutazione. Affinché l azione didattica educativa della scuola sia efficace, è necessario un coinvolgimento costante ed attivo della famiglia. Al fine di facilitare il rapporto scuola-genitori, oltre alla consuetudine del ricevimento da parte dei singoli insegnanti, vengono fissati in sede collegiale incontri con il corpo docente nel corso dell anno scolastico allo scopo di: rendere note le modalità della gestione democratica della scuola e l organizzazione delle varie attività (assemblee di tutti genitori); Illustrare la situazione di partenza dell alunno ed il percorso educativo che i docenti intendono seguire per il raggiungimento degli obiettivi programmati. Valutazione alunni Il documento di valutazione in continuità mirato a favorire un azione educativo-didattica continuativa tra i tre ordini di scuola è compilato per gli alunni di: (5-6 anni); (10-11 anni); (13-14 anni). Gli insegnanti coordinatori di classe per le terze medie compilano un questionario di presentazione degli alunni alla scuola superiore. ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 6 La valutazione intermedia è finalizzata alla verifica costante del processo di apprendimento; tale valutazione avviene tramite verifiche svolte con prove di diverso tipo: oggettive, come compiti, test, questionari con domande a completamento, a risposte aperte, vero - falso, di comprensione, di applicazione, eventuali lavori di gruppo; soggettive come il colloquio singolo o collettivo. Le prove di verifica verranno strutturate tenendo presenti sia gli obiettivi fissati in Consiglio di classe sia i casi di alunni problematici, emersi dalle operazioni di valutazione iniziale. Tramite la verifica è possibile individuare il livello di apprendimento, correggere eventuali errori, trovare alternative più valide, quali interventi di recupero individualizzato. La valutazione finale risponde all intento di rilevare gli esiti di un intervento formativo nelle diverse dimensioni che riguardano l adeguatezza della proposta e il livello degli apprendimenti conseguiti dagli allievi. In sede valutativa intermedia il livello di raggiungimento dei vari obiettivi e la valutazione globale sono messi in relazione con la personalità dell alunno, con la sua condizione umana sotto il profilo psicofisico, ambientale, socio - economico, con le condizioni di partenza e con ogni possibile condizionamento emerso durante il processo. La valutazione deve tenere conto dei vari fattori che promuovono la personalità, come: raggiungimento degli obiettivi nelle varie discipline, partecipazione, collaborazione, comprensione dei problemi, possesso di un valido metodo di lavoro, capacità critica e autocritica, autonomia, livello globale di maturazione raggiunto. La valutazione dell alunno deve essere anche formativa: essa vuole accertare le capacità e le potenzialità esistenti (non in vista di una sanzione, bensì) per stabilire per ogni Autovalutazione Valutazione del P.O.F. Il docente della Funzione Strumentale P.O.F., segue lo svolgimento del piano attraverso il monitoraggio per rilevare l andamento delle attività e per apportare gli eventuali correttivi in itinere; coordinamento delle attività di auto analisi di istituto per mezzo di questionari distribuiti ad alunni, genitori, docenti, personale Ata, nel mese di giugno è nuovamente autovalutato il percorso effettuato dall Istituto per rilevare carenze e adeguare il più possibile l attività del piano dell offerta formativa all esigenza dell utenza. Monitoraggio Progetti Percorsi Commissioni La verifica dei progetti e dei percorsi laboratoriali è effettuata pensando una scheda di monitoraggio, che ogni referente di progetti e di percorso deve compilare. Verifica finale La verifica finale del P.O.F. è depositata agli atti dell Istituto annualmente dopo il Collegio Unitario del mese di giugno.

7 L OFFERTA FORMATIVA DELL ISTITUTO Seguendo le indicazioni del Ministero della Pubblica Istruzione la nostra scuola formula la propria proposta formativa attraverso progetti specifici che sinteticamente possono essere così riassunti: ACCOGLIENZA L inserimento degli studenti in un contesto scolastico, rappresenta sicuramente un momento di preoccupazione. L intervento di accoglienza degli insegnanti è volto a limitare quanto più possibile le incertezze degli allievi e ad incrementare l interesse, la sicurezza e la serenità. Gli insegnanti e il personale della scuola è inoltre particolarmente sensibile all accoglienza e all inserimento degli alunni non italiani nei tre ordini di scuole. CONTINUITA La realizzazione di un unico percorso formativo dei tre ordini di scuola è obiettivo determinante nel nostro Istituto che vede il coinvolgimento di alunni ed insegnanti della scuola dell infanzia, primaria e secondaria di primo grado in progetti didattici unitari. ORIENTAMENTO Particolare attenzione viene rivolta agli alunni delle classi terze della scuola secondaria al fine di offrire opportune conoscenze sul panorama della scuola superiore. INTERCULTURA La conformazione sempre più multi-etnica che va assumendo la vallata del Casentino ha portato la nostra scuola ad affrontare in modo dettagliato ed approfondito i temi dell intercultura e della solidarietà. Per favorire un clima di accoglienza, di arricchimento reciproco e di serena convivenza è stato stipulato il Protocollo d accoglienza che contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti l iscrizione e l inserimento degli alunni immigrati; definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici e traccia le diverse possibili fasi dell accoglienza e delle attività di facilitazione per l apprendimento della lingua italiana. INTEGRAZIONE Un attenzione particolare viene dedicata agli alunni diversamente abili che frequentano la nostra scuola e che sono sempre affiancati da docenti di ruolo specializzati. Gli interventi proposti hanno come fine quello di far conoscere, lavorare, studiare, collaborare, divertire e vivere insieme ragazzi con e senza handicap, creando situazioni in cui le differenze possano assottigliarsi, talvolta fino quasi a scomparire. Attraverso i laboratori integrati di pittura, scrittura creativa, teatro, informatica e musica i nostri ragazzi diversamente abili e non, scoprono di essere allo stesso tempo uguali e diversi ed imparano a stare insieme a scuola, oggi, per essere insieme nella vita domani. L INDIRIZZO MUSICALE L Indirizzo musicale costituisce sin dal 1986 una vera e propria peculiarità della scuola. I risultati conseguiti attraverso tale attività didattica sono stati notevoli, sia sul piano della partecipazione degli alunni, sia su quello dei riconoscimenti a livello istituzionale. Numerose sono state le Rassegne musicali nazionali a cui la scuola ha partecipato. I Progetti, quali per esempio l attività del Coro e dell Orchestra, in questi anni hanno rivolto un attenzione particolare alla comunicazione non verbale e non visiva, all utilizzo del linguaggio musicale come forma altra di comunicazione e relazione, all idea che il suonare e il cantare insieme per un obiettivo comune, rende uguali ma ognuno con una propria specificità. Le esperienze dell orchestra e del Coro sono state messe a disposizione del territorio per far conoscere a chi non vive dentro la scuola quanto sia possibile e fattiva l integrazione scolastica, inoltre hanno permesso anche agli allievi della scuola elementare e agli allievi delle scuole superiori di partecipare attivamente. In questo modo circa il 2% degli ex allievi della scuola sono stati motivati a proseguire gli Studi musicali. ATTIVITA TEATRALE L esperienza teatrale è un valido strumento didattico per approfondire la conoscenza di contenuti specifici, per favorire la capacità di analisi testuale, per stimolare e potenziare negli alunni l autostima, per favorire la socializzazione, per potenziare la capacità di attenzione e di memorizzazione ed inoltre risponde a tutti i requisiti richiesti per recuperare alunni insicuri con limitata autonomia. I vari laboratori e rassegne, portati avanti dagli insegnanti interni alla scuola con l apporto di esperti esterni, avvicinano gli studenti alla specificità del linguaggio teatrale, fornendo loro suggerimenti e stimoli riguardo a: dizione, movimenti del corpo, sceneggiatura, scenografia, ecc fino alla rappresentazione pubblica di uno spettacolo teatrale. POTENZIAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE Allo scopo di offrire agli alunni l opportunità di raggiungere migliori competenze, essere più motivati all apprendimento e allo studio, i docenti di lingua potenziano il programma curricolare proponendo attività che incrementano la comprensione e la produzione della lingua parlata. INFORMATICA La conoscenza dell informatica e della multimedialità, il ricorso consapevole alle nuove tecnologie, fanno parte già da vari anni dell ambiente formativo della scuola. I docenti utilizzano la multimedialità con gli alunni come supporto alla didattica, per momenti di approfondimento, per le ricerche dei ragazzi, per la produzione di ipertesti. 7

8 L OFFERTA FORMATIVA DELL ISTITUTO L uso delle tecniche informatiche non sono considerate aree a sé stanti ma sono viste come un mezzo per la conoscenza e la comunicazione, integrandosi anche con le altre materie. - saper valutare le varie situazioni del traffico e sapervisi muovere senza rischi per se stessi e per gli altri, conoscendo a pieno i pericoli che si possono incontrare per la propria ed altrui incolumità. ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 8 EDUCAZIONE ALLA SALUTE La salute è un bene prezioso che va conquistato e conservato giorno per giorno, anche con il rispetto quotidiano di semplici norme igieniche relative alla cura della persona. La finalità formativa che guida il progetto è quella di fornire agli allievi strumenti culturali e criteri di giudizio per assumere comportamenti consapevoli e rispettosi di sé e degli altri. Gli argomenti trattati sono: igiene della persona, prevenzione e cura delle malattie, educazione affettività ed educazione alimentare. Nel progetto rientra anche la conoscenza delle tecniche di produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione degli alimenti, le modalità di confezionamento e l analisi dell etichetta alimentare. EDUCARE ALLA SICUREZZA Negli adolescenti è alta la disponibilità a rischiare per rafforzare la loro personale autostima. Diventa pertanto fondamentale l azione educativa promossa dalla scuola e rivolta ai ragazzi, che deve potenziare la capacità di individuare e riconoscere i fattori determinanti una situazione pericolosa, di valutarla e di attivare comportamenti adeguati per evitare di incorrere nei corrispondenti rischi. La conoscenza ed il rispetto delle regole del vivere sociale devono essere alla base di ogni percorso didattico: l obiettivo primo è, quindi, la maturazione del senso di responsabilità, principale caratteristica che caratterizza la vita sociale dell individuo I temi principalmente trattati riguardano i pericoli a scuola, negli ambienti pubblici, a casa e nell ambiente in generale, le modalità per evitarli, le procedure da mettere in atto in situazioni di pericolo ed il riconoscimento della segnaletica corrispondente. EDUCAZIONE STRADALE - PATENTINO L educazione stradale è un insegnamento trasversale, poiché concorre a formare nel cittadino una coscienza civile in relazione alla convivenza sociale e alla tutela e sicurezza della vita. - acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada, sia come pedoni sia come conduttori di mezzi meccanici (bicicletta e ciclomotore); - saper riconoscere i valori della segnaletica stradale calandosi nella situazione; - conoscere le norme di conduzione e funzionamento del mezzo meccanico (ciclomotore) ai fini della massima sicurezza del suo uso; SPORT La nostra scuola si è sempre caratterizzata per l impegno profuso verso l attività sportiva. E stata data, da sempre, una pronta risposta alle varie proposte del Ministero e ai vari enti ed Associazioni sportive. Costante è stata la partecipazione ai Giochi della Gioventù nelle specialità della Corsa Campestre, Atletica Leggera allo scopo di infondere nei ragazzi una cultura sportiva improntata sulla lealtà e sulla correttezza in campo e fuori AMBIENTE Con questa attività la scuola intende sensibilizzare i ragazzi alle problematiche relative al rispetto dell ambiente. E importante, quindi, educare i ragazzi a comportamenti corretti che ogni singolo cittadino deve acquisire per limitare l inquinamento e la produzione dei rifiuti. L attività verte, inoltre, sulla conoscenza delle cause dell inquinamento e sulle conseguenze per l uomo e per l ambiente facendo comprendere che la salvaguardia dello spazio in cui viviamo si concretizza anche con il contributo di ogni singolo. LA COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Per promuovere la piena integrazione dei ragazzi nel più vasto contesto sociale, la scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della collaborazione con servizi, associazioni, luoghi d aggregazione, biblioteche e, in primo luogo, con le Amministrazioni locali per costruire una rete d intervento che rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell accoglienza e dello scambio culturale. Tale collaborazione viene ad essere agevolata perché il nostro Istituto aderisce al progetto SCUOLA IN RETE per il Casentino.

9 PROGETTI D ISTITUTO /2011 VISITE GUIDATE E VIAGGI D ISTRUZIONE Le visite guidate (della durata di un giorno o limitate all orario delle lezioni) presso aziende, mostre, musei, località d interesse storico o naturalistico, ed i viaggi di istruzione della durata di uno o più giorni, in località del territorio nazionale e della comunità europea, concorrono alla realizzazione degli obiettivi cognitivi e non cognitivi generali e specifici delle singole discipline. Le visite guidate e le uscite giornaliere sono previste nei tre ordini di scuola come strumento di eventuale approfondimento dei programmi e progetti svolti durante l anno scolastico. Scuola Primaria Badia Prataglia FRASASSI - Grotte di Frasassi e visita del parco paleontologico (Matelica) - Tutte le classi - maggio 2011 STIA - Museo della Lana e laboratorio - Tutte le classi - primavera 2011 Scuola Primaria Poppi classe I SOCI - Visita alla fattoria didattica Badia a Prataglia, Visita al Parco Siemoni e percorso sensoriale nel bosco. classe II SAN PIERO - visita al canile - 14 aprile 2011 CASTIGLION DEL LAGO - Visita al centro cinofilo della Guardia di Finanza e SAN FELICIANO - Visita al museo della pesca e laboratorio maggio 2011 classe III CETICA - visita al museo della castagna - ottobre 2010 PARTINA - visita al Museo Archeologico - marzo 2011 classe IV STIA - Visita al lanificio e laboratorio - 13 dicembre 2010 SIENA - Visita alla città - aprile 2011 Classe V CASTIGLION FIORENTINO - Strasicura - 4 marzo 2011 dalle ore 8,00 alle ore 17,00 TALLA - Museo della musica - 23 marzo 2011 dalle ore 8,00 alle ore 17,00 BADIA a PRATAGLIA - Visita all alboreto Siemoni - 8 giugno - tutta la giornata Scuola Secondaria Classi I A-B-C FRASASSI, GROTTE FABRIANO - Museo della carta - 8 Aprile 2011 Classi II A-B-C GRADARA - visita del borgo e della rocca Urbino, visita guidata della città - 5 Aprile Classi II/III B+coro secondaria ROMA - Parco della musica - 9 Maggio Classi III A-B- TORINO - 6 e 7 Aprile Classi II A-B FIRENZ - Teatro Comunale e visita alla città rinascimentale - 29 aprile 9

10 PROGETTI D ISTITUTO /2011 ATTIVITA MOTORIA e SPORTIVA Progetto Sport Giocando prevede: Scuola dell infanzia, l intervento di un esperto di Scienze Motorie alla presenza dell insegnante titolare. Sono proposte attività individualizzate e di gruppo attingendo sempre al vissuto del bambino e alla realtà scolastica per una buona motivazione; Scuola primaria - Star bene con se stessi, percepire e conoscere il proprio corpo attraverso la presa di coscienza dello schema corporeo e delle relative possibilità di utilizzo; Scuola secondaria di 1 grado - partecipazioni a giochi sportivi - organizzazione della Staffetta dei Guidi. di della classe quinta: questi assumeranno la funzione di tutor e li guideranno alla conoscenza della nuova scuola. Il primo giorno del nuovo anno scolastico sarà posto in essere una attività di accoglienza programmata dalle insegnanti di classe, le quali, in collaborazione con le insegnanti della scuola dell infanzia predisporranno attività specifiche, volte a prestare particolare cura sia al momento dell ingresso nella scuola primaria, che al successivo inserimento. Progetto ORIENTAMENTO «per una scelta consapevole della scuola superiore» ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 10 PROGETTO CONTINUITA Finalità Il progetto continuità si propone il fine principale di agevolare per gli alunni il passaggio fra un ordine di scuola e l altro. Intende inoltre favorire il confronto tra i docenti relativamente alle rispettive esperienze educative e didattiche al fine di costruire un curricolo verticale. Sintesi attività Durante l anno scolastico saranno realizzati incontri fra docenti e percorsi per gli alunni per curare il passaggio tra la scuola dell infanzia e la primaria e quello tra la primaria e la secondaria di 1 grado. Tali incontri coinvolgeranno inizialmente tutti gli insegnanti dell istituto per istaurare un confronto dialettico e favorire la conoscenza reciproca delle peculiarità delle classi nelle quali si opera, nonché una comparazione su programmi, contenuti e metodologie proprie di ciascuna scuola, allo scopo di strutturare attività che si pongano nell ottica della continuità. In un secondo momento gli incontri saranno circoscritti alle classi-ponte e gli insegnanti direttamente coinvolti (con la collaborazione dei docente con funzione strumentale preposti alla Continuità e alla innovazione didattica) elaboreranno le prove per valutare le competenze in uscita, al fine anche della formazione delle classi successive. Durante l intero anno scolastico sarà svolto un progetto in verticale di educazione motoria, che coinvolgerà le insegnanti le rispettive insegnati delle classi quinte e delle classi prime della scuola secondaria di Poppi con i rispettivi alunni. Saranno inoltre realizzate visite delle classi quinte alla scuola secondaria con partecipazione a lezioni condivise. Per consentire ai bambini di affrontare con serenità il passaggio dalla scuola dell infanzia a quella primaria, le docenti concorderanno attività condivise, avvalendosi di storie, personaggi, esperienze vissute. Partendo dalla individuazione di un racconto/storia, saranno predisposte attività mirate alla valutazione delle competenze in uscita riguardo i seguenti prerequisiti: ascolto comprensione - concetti topologici - colori schema corporeo. I bambini porteranno il loro bagaglio di esperienze svolte alla scuola dell infanzia e lo stesso racconto/ storia sarà ripreso i primi giorni dell anno scolastico alla scuola primaria, per rappresentare un ponte ideale che colleghi le due scuole. Sarà inoltre realizzata una visita degli alunni alla scuola primaria, durante la quale i piccoli saranno accolti dai gran- L orientamento è sempre più un processo continuo che segue l individuo lungo tutto l arco della vita; riguarda gli studenti all ingresso nel 2 ciclo di istruzione e nella prosecuzione degli studi universitari, riguarda i giovani in cerca di prima occupazione, riguarda gli adulti poiché le trasformazioni delle attività produttive e del mercato del lavoro richiedono ormai continui cambiamenti e riconversioni. In tale contesto sviluppare competenze orientative costituisce una priorità della scuola, una modalità educativa permanente, da guidare in una prospettiva di longlife learning. I paragrafi che seguono costituiscono un abstract di un progetto pluriennale, con particolare attenzione all anno scolastico 2010/11, coincidente con il riassetto della scuola secondaria superiore. finalità progettuali ed educative: porre in essere attività affinché gli studenti possano pervenire ad una scelta, consapevole e oculata, della scuola superiore, al fine di prevenire fenomeni di insuccesso scolastico promuovere competenze orientative in chiave di progettazione esistenziale; in particolare: analizzare introspettivamente il proprio essere per comprendere interessi autentici e potenzialità pensare al proprio futuro dal punto di vista umano, professionale, sociale orientare le proprie scelte verso una progettualità esistenziale elaborare, esprimere, argomentare un proprio progetto di vita A tal fine: dotare l istituzione scolastica di figure professionali con competenze specifiche in materia di orientamento fornire all utenza opportunità formative e informative in materia di orientamento con l obiettivo di rinsaldare il patto formativo scuola/studente/genitori raccordare l istituzione scolastica con le scuole superiori del territorio con l obiettivo di realizzare attività di orientamento condivise e in sinergia raccordare l istituzione scolastica con il territorio nelle sue molteplici realtà nella prospettiva di un piano formativo integrato

11 fornire all'utenza opportunità formative e informative in materia di orientamento con l'obiettivo di rinsaldare il patto formativo scuola/studente/genitori raccordare l'istituzione scolastica con le scuole superiori del territorio con l'obiettivo di realizzare attività di orientamento condivise e in sinergia raccordare l'istituzione scolastica con il territorio nelle sue molteplici realtà nella prospettiva di un piano formativo integrato azioni: PROGETTI D ISTITUTO /2011 bisogni maggiori competenze professionali dei docenti in materia di orientamento capacità di introspezione e di elaborazione di un proprio progetto di vita consapevolezza degli studi di indirizzo da svolgere nelle scuole superiori interessate conoscenza di tutte le opportunità formative del territorio e del fabbisogno occupazionale in prospettiva locale e globale azione! azione " azione # azione $ supporto al processo decisionale e consapevolezza delle scelte effettuate azione % azioni corso di formazione dei docenti condotto da uno psicologo dell'orientamento con tutoraggio nelle attività di ricerca-azione condotte in classe somministrazione di test, dibattiti in aula, colloqui con il docente coordinatore, formulazione del consiglio orientativo frequenza di laboratori specifici di indirizzo nelle scuole superiori del territorio conferenza su tematiche inerenti l'occupabilità; incontri con i docenti delle scuole superiori in rete; visita alla scuole e alla Fiera dell'orientamento sportello dello psicologo dell'orientamento per fornire counselling a studenti e genitori, a seguito della formulazione del Consiglio orientativo da parte della scuola In particolare nell a.s. 2010/11 sono state implementate le seguenti fasi progettuali: In particolare nell a.s. 2010/11 sono state implementate le seguenti fasi progettuali: FASE SEMINARIALE DOCENTI Workshop quale prosecuzione e sviluppo delle attività formative svolte nel precedente anno scolastico, rivolte in primis ai docenti coordinatori delle classi terze, ma con coinvolgimento In particolare degli interi nell a.s. Consigli 2010/11 di classe. sono state implementate le seguenti fasi progettuali: Tempistica: ottobre/novembre 2010 FASE SEMINARIALE DOCENTI Workshop quale prosecuzione e sviluppo delle attività formative svolte nel precedente anno FASE scolastico, RICOGNITIVA rivolte in primis ai docenti coordinatori STUDENTI delle classi terze, ma con coinvolgimento degli Presentazione interi Consigli delle offerte di classe. formative delle scuole superiori del territorio. Attività opzionali Tempistica: in orario curricolare: ottobre/novembre test, navigazione 2010 siti scuole, questionari introspettive on line. Calendario e organizzazione: Illustrazione offerta formativa di: giovedì 9 dicembre AUDITORIUM FASE RICOGNITIVA STUDENTI Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio Presentazione I.I.S. Fossombroni delle offerte Arezzo formative ore Tecnico delle Settore scuole superiori Turismo del territorio. Attività opzionali Tecnico Relazioni internazionali per il marketing 16:45 in orario curricolare: test, navigazione siti scuole, questionari introspettive on line. Calendario e organizzazione: Calendario I.S.I.S e Vittoria organizzazione: Colonna Liceo Scienze umane ore Illustrazione offerta formativa Arezzo di: Liceo Scienze giovedì umane - economico 9 dicembre sociale AUDITORIUM Liceo Linguistico 17:15 Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio I.I.S. Fossombroni Liceo Petrarca Arezzo ore Tecnico Liceo Classico Settore Turismo ore Arezzo Tecnico Liceo Musicale Relazioni internazionali per il marketing 16:45 17:45 I.S.I.S Vittoria Colonna Liceo Scienze umane Scientifico ore I.I.S. Galileo Arezzo Galilei Liceo Scienze umane - economico sociale Classico ore Poppi Liceo Linguistico 17:15 Liceo delle scienze Umane 18:15 Liceo Petrarca Liceo Tecnico Classico Amministrazione, finanza e marketing ore Arezzo Liceo Musicale Artistico: 17:45 I.I.S. Piero della Francesca - Arti Figurative & Architettura - Liceo Audiovisivo Scientifico I.I.S. Galileo e Multimedia ore Arezzo Galilei - Liceo Design Classico del Gioiello 18:45 ore Poppi - Liceo Design delle della scienze Moda e del Umane Costume Teatrale 18:15 - Tecnico Design della Amministrazione, Stampa Serigrafica finanza e marketing Liceo Artistico: Illustrazione offerta formativa di: I.I.S. Piero della Francesca - Arti Figurative & martedì Architettura 14 dicembre offerta formativa 2010 duemiladieci/duemilaundici - AUDITORIUM I.I.S. Camaiti - Tecnico Agrario - Audiovisivo Arezzo Gestione e Multimedia Ambiente territorio ore Pieve Santo Stefano Professionale - Design Servizi del Gioiello per l agricoltura ore 18:45 11

12 Arezzo Liceo Petrarca Arezzo I.I.S. Galileo Galilei Poppi I.I.S. Piero della Francesca Arezzo Liceo Scienze umane - economico sociale Liceo Linguistico Liceo Classico Liceo Musicale PROGETTI D ISTITUTO /2011 Liceo Scientifico Liceo Classico Liceo delle scienze Umane Tecnico Amministrazione, finanza e marketing Liceo Artistico: - Arti Figurative & Architettura - Audiovisivo e Multimedia - Design del Gioiello - Design della Moda e del Costume Teatrale - Design della Stampa Serigrafica 17:15 ore 17:45 ore 18:15 ore 18:45 martedì 14 dicembre AUDITORIUM Illustrazione offerta formativa di: I.I.S. Camaiti - Tecnico Agrario Gestione Ambiente territorio Pieve Santo Stefano Professionale Servizi per l agricoltura Professionale Servizi per l enogastronomia I.S.I.S. Margaritone Professionale Produzione artigianali e industriali Arezzo Professionale Manutenzione e assistenza tecnica Professionale Servizi commerciali Prospettive occupazionali a medio termine nel contesto casentinese e aretino, a cura di Patrizio Valentini, presidente Gruppo imprenditori casentinesi Confindustria Arezzo (www.assindar.it) I.S.I.S. Enrico Fermi Bibbiena Istituto d Arte Giovagnoli Anghiari Tecnico Elettronica elettrotecnica Tecnico Meccanica meccatronica energia Tecnico Informatica e telecomunicazioni Tecnico Settore Turismo Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio Professionale Settore industria artigianato Professionale Arte del legno e restauro ore 16:45 ore 17:15 ore 17:45 ore 18:15 ore 18:45 ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 12 FASE RICERCA AZIONE DOCENTI Somministrazione test agli studenti; valutazione ed elaborazione del modulo Consiglio Orientativo con il coinvolgimento di genitori DOCENTI e studenti. Cfr. Modulo. Tempistica: gennaio/febbraio Autorientamento Somministrazione test agli studenti; Orientamento valutazione ed elaborazione Orientamento del modulo Consiglio Orientativo dello Studente con il coinvolgimento di dei genitori Genitori e studenti. Cfr. Modulo. del Consiglio di Classe Tempistica: gennaio/febbraio Sulla base del percorso formativo FASE RICERCA AZIONE Sulla base delle mie riflessioni e delle Riteniamo che per nostro/a figlio/a la informazioni Autorientamento ricevute, penso che la scuola più adeguata Orientamento realizzato dallo sia: Orientamento studente, i docenti scuola migliore dello per Studente me sia: dei Genitori consigliano del l iscrizione Consiglio di a: Classe La Sulla mia scelta base deriva delle mie dall analisi riflessioni dei e delle La scelta deriva dall analisi dei seguenti Il consiglio Sulla base orientativo del percorso deriva formativo dall analisi seguenti elementi (numerare in ordine di elementi Riteniamo (barrare che le per voci nostro/a determinanti): figlio/a la informazioni ricevute, penso che la degli realizzato elementi dallo studente, rac-colti i docenti nelle priorità): i miei interessi / le mie le scuola sue potenzialità più adeguata / le attività sia: che lo osservazioni sistema-tiche durante il scuola migliore per me sia: consigliano l iscrizione a: aspirazioni / il mio carattere / le interessano / le sue attitudini / le triennio e nella fase attuativa del La mia scelta deriva dall analisi dei La scelta deriva dall analisi dei seguenti Il consiglio orientativo deriva dall analisi informazioni avute / il dialogo con la mia caratteristiche del suo carattere / le materie Progetto Orientamento. seguenti elementi (numerare in ordine di elementi (barrare le voci determinanti): degli elementi rac-colti nelle famiglia / il confronto con i miei amici / le in cui si sente più preparato / le indicazioni Motivazioni: priorità): i miei interessi / le mie le sue potenzialità / le attività che lo osservazioni sistema-tiche durante il attività e le materie in cui ottengo buoni dei docenti / l analisi dell offerta formativa aspirazioni / il mio carattere / le interessano / le sue attitudini / le triennio e nella fase attuativa del risultati / la distanza della scuola e la del territorio / la distanza della scuola e la informazioni avute / il dialogo con la mia caratteristiche del suo carattere / le materie Progetto Orientamento. disponibilità di mezzi di trasporto / disponibilità di mezzi di trasporto /altro: famiglia / il confronto con i miei amici / le in cui si sente più preparato / le indicazioni Motivazioni: l analisi dell offerta formativa del attività e le materie in cui ottengo buoni dei docenti / l analisi dell offerta formativa territorio / altro: risultati / la distanza della scuola e la del territorio / la distanza della scuola e la disponibilità di mezzi di trasporto / disponibilità di mezzi di trasporto /altro: l analisi firma dell offerta dello formativa studente del firma dei genitori firma del docente coordinatore territorio / altro: COUNSELLING firma dello ORIENTATIVO studente firma STUDENTI dei genitori - GENITORI firma del docente coordinatore - Incontri con il tutor in aula. Progetto Provincia di Arezzo - Colloqui con i genitori: preliminari (dicembre 2010), finali: 20 gennaio 2011 COUNSELLING ORIENTATIVO STUDENTI - GENITORI - Incontri con il tutor in aula. Progetto Provincia di Arezzo CONCLUSIONI - Colloqui con i genitori: preliminari STUDENTI, (dicembre 2010), GENITORI, finali: DOCENTI 20 gennaio 2011

13 informazioni avute / il dialogo con la mia famiglia / il confronto con i miei amici / le attività e le materie in cui ottengo buoni risultati / la distanza della scuola e la disponibilità di mezzi di trasporto / l analisi dell offerta formativa del territorio / altro: caratteristiche del suo carattere / le materie in cui si sente più preparato / le indicazioni dei docenti / l analisi dell offerta formativa del territorio / la distanza della scuola e la disponibilità di mezzi di trasporto /altro: Progetto Orientamento. Motivazioni: PROGETTI D ISTITUTO /2011 firma dello studente firma dei genitori firma del docente coordinatore COUNSELLING ORIENTATIVO STUDENTI - GENITORI - Incontri con il tutor in aula. Progetto Provincia di Arezzo - Colloqui con i genitori: preliminari (dicembre 2010), finali: 20 gennaio 2011 CONCLUSIONI STUDENTI, GENITORI, DOCENTI Sportello delle scuole superiori per alunni/docenti/genitori. In contemporanea: consegna Modulo Consiglio orientativo, domanda di iscrizione alle scuole secondarie di 2 grado e colloquio con il coordinatore di classe. Saranno invitate tutte le scuole della provincia di Arezzo, statisticamente frequentate dagli alunni del Casentino, la Provincia di Arezzo Centro per l Impiego Area Casentino, il Consorzio di formazione Abaco, Oxfam Italia per fornire un supporto anche linguistico per gli alunni e genitori non italiani. 13

14 PROGETTI D ISTITUTO /2011 PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA Due percorsi ludici di educazione alla convivenza civile per la scuola secondaria di 1 grado di Poppi L uomo è pienamente tale solo quando gioca (Schiller) Percorso 1: CONCORSO d j 2011 assegnazione alle classi della scuola secondaria di 1 grado di un momento musicale autogestito da realizzare durante l intervallo delle lezioni Obiettivi educativi Comprendere che è possibile rilassarsi e divertirsi anche senza gridare e «far baldoria» Educare all ascolto e alla maturazione di capacità critiche in ambito musicale Conoscere e valorizzare il patrimonio musicale classico e jazzistico Sviluppare capacità creative e di operare in autonomia, da solo e in gruppo Sviluppare competenze digitali Favorire capacità imprenditoriali, proponendosi ad un pubblico ed accettando di essere messo in discussione Obiettivi didattici 1. Fornire ai docenti un opportunità osservativa delle dinamiche relazionali e di gruppo dei propri alunni in un loro spazio autogestito 2. Fornire ai docenti un occasione di conoscere gusti, interessi, opinioni in un ambito quello musicale da sempre particolarmente significativo per i giovani, sul piano comunicativo, affettivo, sociale, culturale. REGOLAMENTO 1. Ad ogni classe viene assegnata la proposta e la gestione delle musiche durante l intervallo in un giorno della settimana; alla classe viene quindi richiesto di preparare una compilation della durata di ca. 10 min. Durante l esecuzione la classe potrà disporre di un microfono per la presentazione dei brani. 2. La classe che propone la musica non vota, mentre le rimanenti 5 classi esprimono il gradimento della proposta musicale presentata, compilando l apposita scheda di valutazione. Analogamente votano i docenti presenti durante l intervallo. 3. La compilazione della scheda avverrà nella rispettiva classe, ove i rappresentanti avranno a disposizione 2 min. per gestire la discussione e procedere alla formulazione dei voti. A tal fine la campanella dell intervallo sarà suonata 2 min. prima dell orario previsto. ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 4. A conclusione della settimana i rappresentanti di classe consegneranno le varie schede alla docente con funzione strumentale al POF Area Star bene a scuola, che procederà insieme al docente di musica alla elaborazione della classifica. Il punteggio assegnato terrà conto della proposta di brani classici o jazz, che darà diritto ad un bonus di due punti. 5. La classe vincitrice del concorso avrà diritto ad un premio a conclusione dell anno scolastico. 6. Scheda di valutazione: Classe Musiche Testi Mixaggio (DJing) Selezione con classica o jazz SI NO 14

15 PROGETTI D ISTITUTO /2011 Percorso 2: CONCORSO Scuola pulita Obiettivi educativi Maturare una coscienza civica, a partire dal rispetto del proprio habitat, della propria scuola e dell aula assegnata Riflettere sull organizzazione del lavoro in particolare quello scolastico, comprendere i vari ruoli, la loro importanza e dignità Educare al bello, al piacere di vivere in un ambiente pulito, sano e accogliente Attivare dinamiche di gruppo volte a promuovere il senso di responsabilità da parte del gruppo classe, la cooperazione per la convivenza civile Obiettivi didattici Fornire ai docenti un opportunità osservativa delle dinamiche relazionali e di gruppo dei propri alunni in una attività e compito autogestiti REGOLAMENTO 1. Ogni classe viene responsabilizzata della gestione della pulizia dell aula assegnata, utilizzando correttamente tutti gli accorgimenti necessari per mantenere l ambiente pulito e ordinato durante lo svolgimento dell attività didattica 2. A conclusione del tempo scuola il team dei collaboratori scolastici in servizio ispeziona le aule e attribuisce un punteggio ad ogni classe in relazione alla pulizia dell aula, sulla base dei criteri definiti nella tabella di valutazione 3. Viene redatta una classifica mensile che contribuisce ad un campionato annuale; alla classe prima classificata di ogni mese viene assegnato un bonus 4. La classe vincitrice del campionato acquisisce il diritto alla tinteggiatura della rispettiva aula con tinte cromatiche e stili definiti dalla classe medesima. 5. Tabella di valutazione: CLASSE: MESE di Giorno Punti Giorno Punti Giorno Punti TOT. MESE DI punti: LEGENDA 4 = aula usata con educazione 3 = aula usata in modo accettabile 2 = aula usata con poca educazione 1 = uhm... no comment! 15

16 PROGETTI D ISTITUTO /2011 ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 16 ACCOGLIENZA ED INSERIMENTO Progetto Accoglienza alunni non italiani: è rivolto agli insegnanti e al personale della scuola al fine di provvedere in modo adeguato all inserimento degli alunni non italiani nei tre ordini di scuole. Situazione nell Istituto Negli ultimi anni anche l Istituto Comprensivo di Poppi è stato interessato da un notevole incremento di alunni non italiani di recente immigrazione. Si registra la presenza di numerosi alunni, eterogenei sia per nazionalità, sia per conoscenza della lingua italiana, i quali presentano problematiche differenti: totale non conoscenza della lingua italiana conoscenza della L2 frammentaria e legata alle necessità della vita quotidiana limitate competenze lessicali, grammaticali e sintattiche difficoltà nello studio delle varie discipline difficoltà nell inserimento e nell integrazione Pertanto, considerata la situazione concreta di ogni singolo alunno, l Istituto realizza iniziative atte a: - garantire un accoglienza adeguata in termini di tempi ed interventi specifici - sviluppare l acquisizione della lingua - promuovere attività volte a favorire l integrazione e l educazione interculturale Struttura del progetto: Docenti responsabili: la funzione strumentale ed i docenti della intercultura ed integrazione Docenti coinvolti: tutti i docenti dell Istituto Comprensivo Personale coinvolto: personale di segreteria e collaboratori scolastici destinatari: - gli alunni non italiani - i docenti ed i compagni delle classi di inserimento Aree d intervento Accoglienza: - raccogliere informazione e dati sugli alunni e sulla loro storia scolastica - creare contatti con le famiglie ricorrendo, se necessario, all aiuto di mediatori e di traduttori (altri genitori non italiani presenti nella scuola, connazionali...) - individuare i bisogni specifici di apprendimento - realizzare attività di accoglienza, per ridurre l ansia, la diffidenza, la distanza - acquisire materiali, risorse e testi pressi centri di documentazione e attraverso contatti con altre scuole Alfabetizzazione linguistica Organizzare esperienze linguistiche e coordinare progetti specifici per l apprendimento della lingua italiana a vari livelli, con particolare attenzione: 1) al linguaggio orale, al fine di: migliorare l uso della lingua parlata per le esigenze della comunicazione quotidiana arricchire il vocabolario di base dei singoli alunni 2) al linguaggio scritto, al fine di: - favorire il consolidamento del nuovo lessico di volta in volta acquisito - intervenire nel recupero delle difficoltà scolastiche 3) alla lingua nello studio: - realizzare interventi per la facilitazione degli apprendimenti - predisporre attività di recupero o di rinforzo dell apprendimento, sia a livello individuale sia in piccoli gruppi - facilitare l inserimento e l integrazione - acquisire una discreta autonomia linguistica - agevolare l apprendimento dei linguaggi specifici delle varie discipline - favorire la crescita globale degli alunni non italiani, dal punto di vista cognitivo, sociale ed affettivo Il nostro Istituto dispone di un Protocollo di Accoglienza, da mettere in atto all arrivo di nuovi alunni non italiani, qui di seguito riportato: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Il protocollo di accoglienza contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti l iscrizione e l inserimento degli alunni immigrati; definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici; traccia le diverse possibili fasi dell accoglienza e delle attività di facilitazione per l apprendimento della lingua italiana. Si propone di: - definire pratiche condivise all interno delle scuole in tema di accoglienza degli alunni figli di immigrati - tracciare le fasi dell accoglienza a scuola Il protocollo è uno strumento aperto, che viene integrato e rivisto in base alle esperienze, alle riflessioni sulle esperienze, alla situazione del contesto. Per renderlo attuabile e per monitorare i risultati è stata costituita una Commissione intercultura con il compito di esprimere indicazioni che hanno carattere consultivo, gestionale e progettuale relativamente al progetto di accoglienza praticato, all educazione interculturale di tutti gli allievi, al raccordo tra scuola, famiglia e territorio. Nel protocollo d accoglienza possiamo individuare fondamentalmente quattro fasi: amministrativo-burocratica (iscrizione) comunicativo-relazionale (conoscenza) educativo-didattica (assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell italiano come lingua2) sociale (rapporti con il territorio) SOGGETTI COINVOLTI NELLE DIVERSE FASI Dirigente Scolastico In qualità di garante del diritto all istruzione ha, tra le sue funzioni, quella di: - sollecitare il Collegio dei Docenti e il Consiglio d Istituto ad un attività di progettazione che consideri i nuovi bisogni - individuare all interno e all esterno le risorse che possono rispondere alle esigenze dell inserimento dei nuovi alunni Ufficio di Segreteria L Ufficio di segreteria ha individuato un incaricato che si occupa della pratica amministrativa dell iscrizione e cura la sua

17 PROGETTI D ISTITUTO /2011 formazione. L incaricato cura l esposizione nella bacheca della scuola di avvisi che diano le informazioni fondamentali relative all organizzazione dell Istituto: tempi di funzionamento, orari di ricevimento, orario della scuola, mensa, ecc e accoglie le richieste d iscrizione. Commissione intercultura La Commissione intercultura è composta da un numero di docenti che rappresentano le diverse scuole che compongono l Istituto La Commissione esprime indicazioni che hanno carattere consultivo, gestionale e progettuale relativamente al progetto di accoglienza praticato, all educazione interculturale di tutti gli allievi, al raccordo tra scuola, famiglia e territorio. Compiti: - promuovere il protocollo di accoglienza; - monitorare i dati degli alunni immigrati; - individuare le esigenze degli alunni immigrati (alfabetizzazione, sostegno allo studio, socializzazione con i compagni ) - facilitare il colloquio con la famiglia curando anche i rapporti con un eventuale mediatore/facilitatore - progettare un percorso di accoglienza che, condiviso con tutti i docenti, è praticato nei diversi momenti di inserimento. Sentito il D.S. la Commissione - propone l inserimento in una determinata classe (art. 45 del D.P.R. 31/8/99 n 349) - propone un utilizzo delle risorse interne per rispondere a quelle esigenze degli alunni immigrati che non possono trovare risposta solo nel lavoro di classe; in particolare la Funzione Strumentale - tiene rapporti con il Centro di Documentazione di Arezzo per interventi di mediazione, facilitazione e testimonianza interculturale - raccoglie la documentazione in modelli bilingue che consegna all Ufficio di Segreteria - convoca la Commissione Intercultura per verifiche in itinere e ogniqualvolta se ne presenti la necessità Gli insegnanti di classe: - stabiliscono un percorso di accoglienza ponendo particolare attenzione all utilizzo di linguaggi non verbali, alla socializzazione graduale dell allievo - effettuano prove d ingresso per valutare le competenze complessive dell alunno - rilevano i bisogni, programmando un percorso di apprendimento in collaborazione con un eventuale facilitatore - favoriscono l interazione con i compagni attraverso strategie di lavoro in coppia, per piccolo gruppo, tutoraggio, ecc - individuano modalità di apprendimento della lingua italiana attraverso percorsi individualizzati, risorse interne ed esterne, uso delle tecnologie informatiche. Situazione nell Istituto: L Istituto Comprensivo vede l inserimento di alunni diversamente abili nei vari ordini di scuola che lo compongono e promuove iniziative tese ad assicurare la loro piena integrazione. Aree di intervento: Tale obiettivo è perseguito attraverso l impegno di tutte le risorse umane e professionali e con l utilizzo delle risorse tecnologiche e multimediali di cui l Istituto dispone. Infatti, considerata la situazione concreta di ogni singolo alunno,si realizzano iniziative atte a: - garantire un integrazione scolastica reale e fattiva - offrire pari opportunità educative - favorire relazioni interpersonali nel gruppo classe ed all esterno di essa - stimolare gli effettivi interessi, partendo sempre dall interesse del soggetto - far emergere le capacità, potenziandole - accrescere il livello di autostima, procedendo gradualmente per livelli di difficoltà - trasformare le residue potenzialità in capacità, abilità, competenze Soggetti coinvolti: Ogni équipe pedagogica ed ogni consiglio di classe provve a rendere operanti tali criteri attraverso la stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) che è articolato con modalità flessibile sulla base delle effettive esigenze. Per un azione interistituzionale a favore dell integrazione, all interno dell Istituto opera il G.L.I.S. (Gruppo di Lavoro per l Integrazione Scolastica), composto da insegnanti, operatori della A.S.L., operatori dell Ente Locale, familiari e alunni, che svolge il compito di collaborare alle iniziative d integrazione. Progetto Inserimento alunni diversamente abili è rivolto agli insegnanti e al personale della scuola al fine di provvedere in modo adeguato all inserimento degli alunni diversamente abili nei tre ordini di scuole. 17

18 PROGETTI D ISTITUTO /2011 IL CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE (DM 201/99) Premessa L insegnamento dello strumento, in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, fornisce una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà nonché una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale. Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole cultura musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che devono essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola secondaria di 1 grado non esclude tuttavia la valorizzazione delle eccellenze nella prospettiva di rendere l esperienza musicale funzionale o propedeutica alla prosecuzione degli studi. L insegnamento dello strumento musicale incide nel curricolo formativo ed educativo del preadolescente da un lato arricchendone le capacità d analisi, osservazione, riflessione, interpretazione e ascolto, dall altro sviluppandone la consapevolezza dell evento musicale come fatto partecipativo e socializzante. Tale insegnamento contribuisce inoltre in modo significativo alla diffusione della cultura musicale sia favorendo la crescita delle associazioni musicali e la valorizzazione dei complessi strumentali esistenti nel territorio, sia concorrendo all allargamento della base di fruizione della cultura musicale; quest ultimo fatto si rivela a sua volta come efficace strumento di risposta ai vuoti culturali e ideali che la rapida trasformazione della società odierna sta producendo nei giovani e quindi come strumento per la prevenzione del disagio giovanile.. Corretta impostazione della voce - acquisizione di una corretta impostazione strumentale e di una tecnica esecutiva;. Capacità di esprimersi individualmente e collettivamente attraverso la pratica della musica d insieme;. Comprensione dei messaggi musicali attraverso lo studio dell opera d arte. Ne conseguono anche i seguenti obiettivi che concorrono alla formazione della personalità:. Autodisciplina e razionalizzazione per un corretto metodo di studio;. Socializzazione e integrazione per favorire dialogo, amicizia e scambi culturali;. Capacità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell efficacia della comunicazione;. Sviluppo di una sensibilità artistica che permetta di cogliere le varie sfumature non solo dei messaggi musicali ma anche poetici, narrativi accanto ad esperienze figurative e culturali complessive;. Acquisizione di un metodo di studio basato sull individuazione dell errore e della sua correzione. Orientamenti Formativi ISTITUTO COMPRENSIVO POPPI 18 Il Corso ad Indirizzo Musicale, pur non avendo finalità specialistiche, avvia e prepara alla eventuale prosecuzione degli studi musicali e unitariamente all educazione musicale curriculare è parte integrante del progetto metodologico-didattico della Scuola Secondaria di primo grado volto a promuovere la formazione globale del preadolescente, la sua maturazione logica, espressiva e comunicativa, la consapevolezza della propria identità e la capacità di fare le sue scelte, inoltre non va dimenticato che l Indirizzo musicale valorizza con contributi significativi l offerta formativa della scuola e pone le premesse per una qualificata azione di contrasto all emergente disagio giovanile realizzando la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale, civile. Obiettivi di apprendimento Nel campo della formazione musicale l insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all interno dei quali si individua l acquisizione di alcuni traguardi essenziali quali:. Sviluppo delle capacità di percezione, memorizzazione e analisi dei suoni;. Sviluppo del senso ritmico e acquisizione di abilità di scrittura e lettura della musica; Attività La programmazione musicale prevede anche l organizzazione flessibile ed articolata delle ore di insegnamento per la realizzazione delle seguenti attività didattiche: * attività disciplinari - Partecipazione individuale o collettiva a concerti organizzati dagli Enti Locali o da organizzazioni private;

19 PROGETTI D ISTITUTO / Lezione concerto con guida all ascolto coinvolgendo tutti docenti del Corso ad Indirizzo Musicale; - Saggi di Classe di strumento * attività interdisciplinari: - Lavoro interdisciplinare su un argomento d interesse culturale, sociale che si conclude possibilmente con una lezione concerto, con una rappresentazione, o con una mostra; - Esecuzioni vocali-strumentali realizzate in favore dei bambini delle scuole elementari o degli anziani di istituti o ricoveri; - Spettacolo multimediale; - Saggio come verifica del Corso con brani strumentali e vocali; - Partecipazione a rassegne e concorsi nazionali per le Scuole ad Indirizzo Musicale. Strumenti, Mezzi e Spazi E evidente quanto sia determinante, per la realizzazione delle attività del Corso ad Indirizzo Musicale, non solo la dotazione degli strumenti musicali necessari per l insegnamento individuale come Pianoforte, Tastiere, Chitarre, Chitarre, Clarinetti, Sax, Trombe e Tromboni quanto quella di una serie di materiali, mezzi, sussidi costituenti l insieme delle risorse tecniche che sostengono la programmazione e le attività di musica d insieme: * Strumenti: - Sussidi audiovisivi come CD, DVD, videocassette e audiocassette, spartiti, partiture, nonchè documenti storici, biografici, riviste musicali e testi specifici. - Il Corso ad Indirizzo Musicale dispone di n 1 pianoforte verticale, n 4 tastiere, n 2 chitarre, n 1 tromba, n 1 Clarinetto, set di percussioni didattche strumentario Orff. Alcuni di questi strumenti vengono messi a disposizione degli allievi soprattutto all inizio del primo anno di Corso o in casi di provata necessità mentre i rimanenti sono a disposizione degli allievi per le attività di musica d insieme. * Mezzi: - Laboratorio Multimediale di musica con computer collegati in rete locale; impianto hi-fi di amplificazione, registrazione e mixaggio audio; video registratori, lettori CD/DVD, proiettori, Aula e Biblioteca multimediale con computer con collegamento alla rete locale e ad Internet; televisore 28 per visione collettiva, video proiettore, lavagna luminosa; raccolta di video e cd. * Spazi: - Aule dedicate alle attività musicali di strumento - Sala interna di circa n 100 posti attrezzata per le riprese e le registrazioni, per le attività teatrali e musicali e dotato di un impianto mobile di amplificazione con mixer digitale ed amplificatore da 400 watt, che all occorrenza è utilizzato anche per gli spettacoli fuori sede. Struttura organizzativa La strutturazione organizzativa del Corso ad Indirizzo Musicale si articola in cinque ore settimanali così suddivise: due ore curriculari di Educazione Musicale, un ora di Teoria e Solfeggio (Informatica Musicale), un ora individuale di strumento musicale, un ora di musica d insieme. * Strumento: le modalità di partecipazione degli alunni alle ore individuali di strumento (mezz ora di lezione e mezz ora di ascolto) sono proposte dall insegnante nell ambito della programmazione didattica-educativa del Consiglio di Classe. * Prove d orchestra: per quanto riguarda l attività didattica si consolida l orientamento sistematico al lavoro di gruppo dedicato alla realizzazione di formazioni orchestrali e corali inserite programmaticamente in attività espressivo - creative - culturali più ampie nel rispetto delle finalità educative del progetto di Istituto. Con la compresenza dei quattro docenti di strumento si effettua settimanalmente un ora di prove d orchestra, formazione alla quale partecipano tutti gli allievi della classe III e quegli allievi della classe II che si ritengono sufficientemente autonomi dal punto di vista dello strumento (circa 40 allievi). * Coro: all attività di Coro, alla quale viene dedicata un ora settimanale di prova condotta dal docente di Educazione Musicale, partecipano invece tutti gli allievi della classe I, tutti gli allievi della classe II che non sono impegnati in orchestra e tutti gli allievi degli altri corsi che aderiscono spontaneamente all iniziativa (oltre 50 allievi). * Informatica Musicale: il laboratorio di Informatica musicale è parte integrante dello studio della teoria ed è impartito per gruppi strumentali. L utilizzo dei computer e altre apparecchiature elettroniche ha influenzato il modo di comporre e registrare musica, ed ha permesso di creare nuove sonorità non riproducibili con strumenti acustici. Finalità del corso è quella di illustrare agli alunni le nuove tecnologie utilizzate nella musica moderna come nuovi mezzi creativi. * Musica d insieme: le ore di insegnamento destinate alla pratica strumentale per piccoli gruppi è parte integrante dello studio della teoria ed è impartito per ensemble strumentali. Tutte le attività di gruppo sono programmate in un unico pomeriggio secondo un piano orario studiato per un inserimento armonico nell economia dell impegno scolastico di ogni allievo facilitandone al massimo la partecipazione. 19

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