P. 16/01 (a cura dell ufficio amm.vo)

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1 ALLEGATO 1 Sito Pec: P. 16/01 (a cura dell ufficio amm.vo) INFANZIA PRIMARIA X SECONDARIA 1 GRADO ISTITUTO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO (indicare il nome del progetto ed eventuali rapporti con altre istituzioni) CONVERSAZIONE DI LINGUA FRANCESE CON INSEGNANTE MADRELINGUA PER LE CLASSI TERZE A - B 1.RESPONSABILE DEL PROGETTO (indicare il/i docente/i e/o referenti esterni responsabili- Non è necessariamente la persona che svolge il progetto) PROF.SSA PAOLA RIMOLDINI DESTINATARI DEL PROGETTO (alunni, docenti, genitori) ALUNNI DELLE CLASSI TERZE A - B 2.OBIETTIVI (descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire) Il progetto si baserà principalmente sulla conversazione e sulla pratica di quanto già acquisito dagli studenti nelle ore curriculari di insegnamento della lingua straniera ed intende potenziare la lingua francese, insistendo soprattutto nella esercitazione orale, a livello di comunicazione e di produzione orale, con riferimento ad argomenti riguardanti la vita quotidiana e la cultura dei paesi francofoni. Si offrirà agli alunni la possibilità di comunicare con un parlante nativo, di usare concretamente le funzioni e le strutture linguistiche apprese e di consolidare e ampliare le conoscenze lessicali. 3. METODOLOGIA (illustrare le variabili: classe, piccolo gruppo, individuale e le prassi didattiche previste ) Le lezioni avranno luogo a gruppo misto per la classe terza A e terza B Durante l ora di francese, l esperto madrelingua affianca l insegnante titolare con il quale concorda la programmazione delle attività, i contenuti da sviluppare e le modalità di svolgimento delle lezioni. 4.TEMPI (descrivere l arco temporale del progetto e la sua scansione inserire il calendario previsto) Un ora alla settimana per un totale di 6 ore, a partire dal mese di novembre. F.TO Il responsabile dell attività PROF.SSA PAOLA RIMOLDINI

2 ALLEGATO 2 P. 16/01 (a cura dell ufficio amm.vo) INFANZIA PRIMARIA X SECONDARIA 1 GRADO ISTITUTO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO (indicare il nome del progetto ed eventuali rapporti con altre istituzioni) CONVERSAZIONE DI LINGUA SPAGNOLA CON INSEGNANTE MADRELINGUA PER LE CLASSI TERZA A-B-C 1.RESPONSABILE DEL PROGETTO (indicare il/i docente/i e/o referenti esterni responsabili- Non è necessariamente la persona che svolge il progetto) PROF.SSA GIOVANNA TURANI DESTINATARI DEL PROGETTO (alunni, docenti, genitori) ALUNNI DELLA CLASSI TERZE 2.OBIETTIVI (descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire) Il progetto è basato principalmente sulla conversazione e sulla pratica di quanto già acquisito dagli studenti nelle ore curricolari di insegnamento della lingua straniera e intende potenziare la lingua spagnola, insistendo nella esercitazione orale, a livello di comprensione ma soprattutto di produzione, con riferimento ad argomenti riguardanti la vita quotidiana e la cultura dei paesi ispanofoni. Si offrirà agli alunni la possibilità di comunicare con un parlante nativo, di usare concretamente le funzioni e le strutture linguistiche apprese e di consolidare e ampliare le conoscenze lessicali. 3. METODOLOGIA (illustrare le variabili: classe, piccolo gruppo, individuale e le prassi didattiche previste ) Le lezioni avranno luogo a classe intera per quanto riguarda la terza C e a gruppo misto per la classe terza A e terza B. Durante l ora di spagnolo, l esperto affianca l insegnante con cui concorda la programmazione delle attività, i contenuti da sviluppare e le modalità di svolgimento delle lezioni. 4.TEMPI (descrivere l arco temporale del progetto e la sua scansione inserire il calendario previsto) Un ora alla settimana per ogni classe, per un totale di 12 ore (6+6), a partire dal mese di novembre. F.TO Il responsabile dell attività

3 ALLEGATO 3 P. 16/01 (a cura dell ufficio amm.vo) SC. SECONDARIA 1 GRADO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO (indicare il nome del progetto ed eventuali rapporti con altre istituzioni): Conversazione lingua inglese con docente madrelingua. 1.RESPONSABILE DEL PROGETTO (indicare il/i docente/i e/o referenti esterni responsabili- Non è necessariamente la persona che svolge il progetto): prof. Giuliana Cefis e prof. Carla Marconi DESTINATARI DEL PROGETTO (alunni, docenti, genitori): alunni della classe 1B ad indirizzo di Inglese potenziato alunni delle tre classi terze, 3A,3B,3C. 2.OBIETTIVI (descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire): aumentare la motivazione all'apprendimento della lingua inglese e della civiltà dei paesi anglofoni, migliorare e potenziare la capacità di comprensione orale mediante l'ascolto di un parlante nativo, potenziare la capacità di interazione in dialoghi e conversazioni riguardanti contesti quotidiani e argomenti di particolare interesse per la fascia d'età degli studenti destinatari del progetto. 3. METODOLOGIA (illustrare le variabili: classe, piccolo gruppo, individuale e le prassi didattiche previste ): Il/la docente madrelingua svolgerà i suoi interventi sempre all'interno delle classi in contemporanea presenza con la docente titolare, con la quale accorderà le tematiche e i contenuti delle proprie lezioni, in base alle caratteristiche della classe e ai tempi e ai momenti della programmazione specifica di lingua inglese. Le attività organizzate privilegeranno le modalità di pair/group work e saranno anche a carattere ludico in modo particolare nella classe prima. 4.TEMPI (descrivere l arco temporale del progetto e la sua scansione inserire il calendario previsto): Si svolgeranno 10 ore in ciascuna classe terza e 10 ore nella classe 1B. Il calendario degli interventi verrà definito non appena verrà individuata la /il docente madrelingua. F.TO I responsabili dell attività Prof.ssa Giuliana Cefis e Prof.ssa Carla Marconi

4 ALLEGATO 4 P. 16/06 (a cura dell ufficio amm.vo) INFANZIA X PRIMARIA SECONDARIA 1 GRADO ISTITUTO DENOMINAZIONE DEL PROGETTO (indicare il nome del progetto ed eventuali rapporti con altre istituzioni POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE CON DOCENTE MADRELINGUA 1.RESPONSABILE DEL PROGETTO (indicare il/i docente/i e/o referenti esterni responsabili- Non è necessariamente la persona che svolge il progetto) MAGNATI ROBERTA SIGNORILE ANNUNZIATA - DESTINATARI DEL PROGETTO (alunni, docenti, genitori) CLASSI 4 A/ 4B 5 A/5B SCUOLA PRIMARIA 2.OBIETTIVI (descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire) TENENDO PRESENTE LE PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI ANNUALI DI CIASCUNA CLASSE SI ANDRANNO A POTENZIARE LE COMPETENZE ORALI COMPRENSIONE ORALE - COMPRENSIONE DI BREVI CONVERSAZIONI FRA PARLANTI NATIVI SU ARGOMENTI RIGUARDANTI LA VITA QUOTIDIANA; - COMPRENSIONE DI SEMPLICI TESTI LETTI DA MADRELINGUA RIGUARDANTI ARGOMENTI DI INTERESSE PER LA FASCIA DI ETA DEGLI ALUNNI; PRODUZIONE ORALE ORGANIZZAZIONE DI SEMPLICI CONVERSAZIONI RIGUARDANTI LA QUOTIDIANITA O I TESTI LETTI DALLA MADRELINGUA L INSEGNANTE MADRELINGUA OPERA IN CLASSE IN PRESENZA DEL DOCENTE TITOLARE 3. METODOLOGIA (illustrare le variabili: classe, piccolo gruppo, individuale e le prassi didattiche previste ) LISTENING AND SPEAKING; READING AND COMPREHENSION;GAMES; PAIR WORK; CLASSROOM ACTIVITY; TOTAL PHYSICAL RESPONSE; 4.TEMPI (descrivere l arco temporale del progetto e la sua scansione inserire il calendario previsto) PERIODO: NOVEMBRE 2015 MAGGIO 2016 SI PREVEDONO N. 10 LEZIONI DI UN ORA CIASCUNA PER OGNI CLASSE 10 X4 = TOT. 40 ORE F.TO I responsabili dell attività INS. MAGNATI ROBERTA E SIGNORILE ANNUNZIATA

5 ALLEGATO 5 SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA A. S /2016 P. 18/03 (a cura dell ufficio amm.vo) INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA 1 GRADO ISTITUTO X DENOMINAZIONE DEL PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOPEDAGOGICO 1. RESPONSABILE DEL PROGETTO Dirigente Scolastico Prof.ssa Louise Valerie Sage e Prof.ssa Silvia Rossini DESTINATARI DEL PROGETTO Il Progetto coinvolge gli alunni, i genitori e i docenti dell Istituto Comprensivo di Torre Boldone. 2. OBIETTIVI La scuola non è e non può essere il luogo dove avviene la pura e semplice trasmissione delle nozioni, dove ci si limiti a fornire informazioni rispetto a questa o quella materia. Al contrario, la scuola è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Alcune di queste esperienze si tramutano in importanti occasioni di crescita socio-affettiva che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza. Inoltre la diversa e complessa storia scolastica di ogni alunno richiede una competenza diagnostica delle difficoltà apprenditive di alcuni alunni che richiede la collaborazione di figure professionali specialistiche sui processi di apprendimento e sulla interdipendenza fra difficoltà nell apprendere, motivazione allo studio, orientamento per la vita. Lo sportello d Ascolto Psico-Pedagogico si inserisce in un progetto più ampio teso a valorizzare l individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva quanto emozionale, sostenendo alunno, famiglia, docenti. Tale progetto intende: - costituire un opportunità per favorire delle riflessioni; - costituire un momento qualificante di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti; - promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi; - costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiuto; - costituire un momento qualificante per la prevenzione del disagio evolutivo; - collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio e dell abbandono scolastico; - rappresentare uno strumento per la formazione e la riqualificazione del personale docente dell istituto; - rappresentare uno strumento, una modalità ed un occasione per la formazione dei genitori; - rappresentare uno strumento di collaborazione con i docenti e la famiglia nell individuare possibili disturbi specifici di apprendimento (DSA). Il valore dell apertura dello Sportello d ascolto negli scorsi anni è stato ampiamente apprezzato. Esso sarà attivato presso la scuola secondaria e aperto ad alunni dalla scuola Primaria e Secondaria di 1 grado, ai docenti e ai genitori di tutto l Istituto. 3. METODOLOGIA Il progetto si sviluppa all interno ed in armonia con i progetti educativi già in atto nella scuola stessa, mettendo in risalto il bisogno di sviluppare l Intelligenza Emotiva, quel filo sottile e prezioso che lega le emozioni al loro riconoscimento, le parole alla storia personale di ognuno di noi, la relazione all accettazione di sé e dell altro. Educare alla Relazione costruttiva significa stimolare nella Persona le sue capacità di interazione nella vita privata e pubblica, in modo tale da trarne vantaggio per sé senza negare quello degli altri, creando benessere. Inoltre vuole costruire una alleanza educativa scuolafamiglia per concordare modalità d intervento condivise, al sopraggiungere di problematiche scolastiche di natura apprenditiva e affettivo-relazionale. Si vogliono guidare i ragazzi, soprattutto coloro che manifestano difficoltà di apprendimento, a comprendere i propri stili cognitivi e ad attuare strategie apprenditive efficaci.

6 L Attività dello Sportello (Centro d informazione e Consulenza) offre i seguenti servizi: 1. consulenza ai genitori: sostegno e valorizzazione del ruolo educativo, problematiche relazionali, funzione di filtro per il riconoscimento del disagio, invio consapevole del genitore ad altri servizi specialistici; 2. consulenza ai docenti: di tipo psico-pedagogico relativamente alla classe e/o a singoli alunni. 3. analisi dei processi psicologici dei singoli bambini presi in carico e/o dei gruppi classe segnalati dai docenti, con restituzione di possibili linee educative da attivare. 5. aiuto ai ragazzi in difficoltà: lettura delle dinamiche relazionali del sé personale e dei sé del gruppo classe, delle difficoltà di studio autonomo e delle difficoltà di apprendimento; 6. spazio alla mediazione scolastica: uno metodo di lavoro efficace per gestire i contrasti e determinare i presupposti per l autentico terreno su cui far nascere una relazione. 7. percorsi per le classi di supporto psicopedagogico e didattico: in seguito a condivisione nei team/consigli di classe e con la Funzione strumentale di riferimento delle criticità emergenti, lettura delle dinamiche relazionali del gruppo classe attraverso osservazioni e attività di tipo relazionale con restituzione di possibili metodologie e prassi didattiche da attivare e/o da rimodulare. La consulenza si svilupperà attraverso le seguenti fasi: a) accettazione e comprensione c) elaborazione b) individuazione del problema d) restituzione e congedo 4.TEMPI Periodo di effettuazione: Anno Scolastico 2015/2016 N 75 h di intervento (effettivamente dimostrate) da suddividere tra gli alunni, genitori e docenti dell Istituto Comprensivo da Novembre/Dicembre 2015 a Giugno Indicativamente si ipotizza un apertura settimanale al mattino di tre ore riservata agli alunni (ed eventualmente ai docenti) e una/due aperture mensili mattutine o pomeridiane di due/tre ore rivolte agli adulti (genitori, docenti). F.TO I responsabili dell attività Dirigente Scolastico Prof.ssa Louise Valerie Sage e Prof.ssa Silvia Rossini

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