VARIANZA CAMPIONARIA E DEVIAZIONE STANDARD. Si definisce scarto quadratico medio o deviazione standard la radice quadrata della varianza.

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1 VARIANZA CAMPIONARIA E DEVIAZIONE STANDARD Si definisce varianza campionaria l indice s 2 = 1 (x i x) 2 = 1 ( xi 2 n x 2) Si definisce scarto quadratico medio o deviazione standard la radice quadrata della varianza s = 1 (x i x) 2 = 1 ( xi 2 n x 2 ) Nota che lo scarto quadratico medio è misurato nelle stesse unità delle variabili x i e della loro media x.

2 UN ALTRA PROPRIETA DELLA VARIANZA CAMPIONARIA Se si somma una costante c a tutti i dati la varianza non cambia. In formule: data una variabile x di taglia n con valori x 1,..,x n si definisce la variabile y con valori y i = x i +c, i = 1,..., n. Sappiamo che ȳ = x+c quindi s 2 y = 1 = 1 (y i ȳ) 2 = 1 (x i x) 2 = sx 2 Utile per fare i calcoli. (x i +c x c) 2

3 ANCORA UNA PROPRIETA DELLA VARIANZA CAMPIONARIA Si moltiplicano tutti i valori per un numero c 0 e si ottiene la variabile numerica y con valori y i = cx i, i = 1, 2,..., n La media campionaria ȳ = c x e la varianza s 2 y = 1 ( (cx i ) 2 n(c x) 2) = 1 ( c 2 xi 2 n c 2 x 2) = c 2 1 ( x 2 i n x 2) = c 2 s 2 x

4 RIEPILOGO Data una variabile numerica x di taglia n con valori x 1, x 2,... x n e due numeri non nulli a e b, la variabile numerica y di taglia n con valori y 1 = ax 1 + b, y 2 = ax 2 + b,... y n = ax n + b valgono le seguenti relazioni: ȳ = a x + b, s 2 y = a 2 s 2 x che possono essere direttamente verificate come Esercizio. La seconda relazione può anche essere espressa in termini di scarto quadratico come s y = a s x dove a = a 2 è il modulo (o valore assoluto) di a.

5 Esercizio di ricapitolazione 1 Si consideri il seguente campione di taglia n = 9: Si calcoli la mediana, la moda, la media campionaria, la varianza e lo scarto quadratico. La media campionaria è : x = 1 9 ( ) = 36 9 = 4 Ordiniamo i dati in ordine crescente la mediana corrisponde al valore centrale per cui m = x 5 = 5 e la moda corrisponde al valore della classe più numerosa per cui è uguale a 6.

6 Calcoliamo ora la varianza campionaria s 2 : Usando la formula s 2 = 1 (x i x) 2 otteniamo: s 2 = 1 8 ( ) = 32 8 = 4 Usando la formula s 2 = 1 ( xi 2 n x 2) : s 2 = 1 8( ) = 4 Lo scarto quadratico è semplicemente s = 2.

7 Esercizio di ricapitolazione 2 Le temperature alle ore 6 del primo gennaio sono state rilevate all Aquila negli ultimi 100 anni. In questo esercizio le temperature sono le variabili x i con i = 1, 2,..., n e n = 100. Dai dati risulta che la temperatura media, calcolata in gradi Celsius, è stata x = 2, 4 con scarto quadratico s x = 4, 4 (si noti che a volte si usa dire che la temperatura è stata di 2, 4 ± 4, 4). Quale è stata la temperatura media e lo scarto quadratico in gradi Fahrenheit? Le temperature y i in gradi Fahrenheit si ottengono dalle temperature x i in gradi Celsius dalla relazione y i = ax i + c con a = 1, 8 e c = 32 (alla pressione di una atmosfera l acqua congela a 32 gradi e bolle a 212 gradi Fahrenheit). Si avrà ȳ = a x + c = 2, 4 1, = 27, 68 e s y = as x = 4, 4 1, 8 = 7, 92.

8 COPPIE DI DATI Si possono considerare le due variabili separatamente producendo grafici e indici statistici separatamente per entrambo, ma il problema tipico, in questo caso, è verificare se esiste una dipendenza (correlazione) tra le due variabili. Spesso nell indagine statistica si eseguono analisi di tipo comparativo: si osservano più variabili su un medesimo gruppo di individui. Esempio. Una ragazza vuole acquistare un automobile usata di un certo modello. Rileva in 5 giorni diversi gli annunci sul giornale registrando il numero di anni dell auto (variabile numerica x) e il prezzo in migliaia di euro (variabile numerica y). Anni: x Costo: y

9 Il primo passo utile per indagare qualitativamente l eventuale dipendenza delle due variabili consiste nel disegnare un grafico detto diagramma di dispersione o scatterplot. Si pongono in ascissa i dati relativi alla variabile x, in ordinata quelli relativi alla variabile y e si rappresentano con punti le singole osservazioni. Se esiste una relazione semplice tra le due variabili, il diagramma dovrebbe evidenziarla. y variabile x In questo esempio (che non è qullo dell auto) sembra che non vi sia una correlazione: i punti sono sparsi senza apparenti regolarità.

10 Invece nel caso dell auto da acquistare: Anni (x) Costo (y) Al crescere degli anni il prezzo diminuisce (non proprio inaspettato!).

11 COVARIANZA CAMPIONARIA Date n osservazioni congiunte di due variabili x ed y che indichiamo con (x 1, y 1 ), (x 2, y 2 ),..., (x n, y n ) il seguente numero si chiama covarianza campionaria delle due variabili s xy = 1 (x i x)(y i ȳ). Se si vuole la somma in forma esplicita si può scrivere: s xy = (x 1 x)(y 1 ȳ) + +(x n x)(y n ȳ).

12 La covarianza è positiva se dati sono ordinati in modo approssimativamente crescente nello scatter plot, negativa se sono ordinati in modo approssimativamente decrescente. Esempio. Acquisto di un automobile usata. Anni (x) Costo (y) x = 1 5 ȳ = x i = 5 y i = = = 14 5

13 La covarianza è quindi s xy = 1 (x i x)(y i ȳ) = = ( 1)(4) + (2)( 6) + ( 2)(3) + (5)( 7) + ( 4)(6) 4 = = = 20, 25 = La covarianza è negativa perché i dati sono ordinati in modo approssimativamente decrescente.

14 UNA PROPRIETÀ DELLA COVARIANZA È facile vericare (stessi passi che abbiamo usato per la varianza) che che implica che (x i x)(y i ȳ) = x i y i n xȳ s xy = 1 (x i x)(y i ȳ) = 1 x i y i n xȳ

15 ANCORA UNA PROPRIETÀ DELLA COVARIANZA È facile vericare (stessi passi che abbiamo usato per la varianza) che la covarianza di coppie di dati (ax i + c, by i + d), i = 1,, n è uguale a ab s xy Esercizio. Si mostri che la covarianza dei dati che si ottengono da con le trasformazioni lineari Anni (x) Costo (y) (3x i 18, 2y i 40) è uguale a 3 2 ( 20, 25) = 121, 5

16 Con le trasformazioni lineari si ottengono le seguenti coppie di dati: Le medie sono 12 (prima riga) e 12 (seconda riga). La covarianza è = ( 3)(8) + (6)( 12) + ( 6)(6) + (15)( 14) + ( 12)(12) 4 = = = 121, 5

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