ing. Domenico Mannelli segnaletica nei cantieri e nelle attività estrattive

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1 ing. Domenico Mannelli segnaletica nei cantieri e nelle attività

2 SIGNIFICATO DELL'ESPRESSIONE "SEGNALETICA" Mentre in passato con il termine "segnaletica" venivano compresi solamente i segnali grafici (cartelli segnaletici e contrassegni), attualmente, secondo le norme in vigore, tale termine include tutte le forme di trasmissione di un messaggio con mezzi anche ottici, acustici, gestuali, nonché la stessa comunicazione verbale. 2/26

3 la legislazione Il Decreto Legislativo 626/94 puntualizza al TITOLO I, Capo I, art.3, lettera q) "uso di segnali di avvertimento e di sicurezza", l'importanza di dotare gli ambienti di lavoro di cartelli di sicurezza e di altri sistemi di richiamo alla protezione e prevenzione degli infortuni. L'obbligo di migliorare le misure di tutela e di salvaguardia della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro anche attraverso un'informazione a mezzo di cartellonistica, era disposto già in passato ed in particolare: - nei diversi articoli del DPR n.547 del 1955 (Prevenzione Infortuni) e nella Tabella A ad esso allegata; - nel DPR 164/55 (Prevenzione in Edilizia); - nel DPR 303/56 (Igiene del Lavoro); - nel D.Lgs.vo 277/91 (Tutela dagli Agenti Nocivi, Rumore, Piombo, Amianto). 3/26

4 la legislazione il Decreto Legislativo n.493 del 14 Agosto 1996 "Attuazione della Direttiva n.92/58/cee concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro", istituisce un vero e proprio sistema formalizzato di comunicazione aziendale e definisce i principi generali integrati con quanto previsto dal Decreto Legislativo n.626 del /26

5 scopo Scopo della segnaletica di sicurezza è quello di attirare l attenzione su oggetti, macchine, situazioni e comportamenti che possono provocare rischi, e non quello di sostituire la prevenzione e le misure di sicurezza. Cioè, la segnaletica deve essenzialmente adempiere allo scopo di fornire in maniera facilmente comprensibile le informazioni, le indicazioni, i divieti e le prescrizioni necessarie. Per il cantiere le categorie dei cartelli che dovranno essere esposti sono: -Avvertimento, - Divieto, - Prescrizione, - Evacuazione e salvataggio, - Antincendio, -Informazione. 5/26

6 nei cantieri la segnaletica dovrà essere esposta -in maniera stabile e non facilmente rimovibile - in particolar modo: - all ingresso del Cantiere, - lungo le vie di transito di mezzi di trasporto e di movimentazione, - sui mezzi di trasporto, - sugli sportelli dei quadri elettrici, - nei luoghi dove sussistono degli specifici pericoli, - in prossimità di scavi, ecc.., 6/26

7 nei cantieri saranno inoltre esposti: - sulle varie macchine ( sega circolare, molazza, betoniera, ecc...) le rispettive norme per l uso, - presso i luoghi di lavoro le sintesi delle principali norme di sicurezza, - nei pressi dello spogliatoio o del locale refettorio l estratto delle principali norme di legge e la bacheca per le comunicazioni particolari ai lavoratori, - il divieto di passare e sostare nel raggio d azione sull autogrù e sulle macchine per movimento terra. 7/26

8 segnaletica di sicurezza è la segnaletica che riferita ad un determinato oggetto o ad una determinata situazione trasmette, mediante un colore od un segnale di sicurezza, un messaggio di sicurezza. 8/26

9 colore della sicurezza Colore Scopo Indicazioni Rosso Giallo Gialloarancio Azzurro Segnali divieto Pericolo allarme Materiali antincendio Segnali avvertimento Segnali prescrizione Atteggiamenti pericolosi Alt, arresto emergenza Identificazione Attenzione cautela Azione specifica Verde Segnali salvataggio Porte uscite 9/26

10 colore di contrasto 10/26

11 simbolo 11/26

12 salvataggio 12/26

13 segnali per attrezzature antincendio 13/26

14 segni gestuali Il segnale gestuale consiste in un movimento o in una particolare posizione delle braccia o delle mani per guidare persone che effettuano manovre 14/26

15 segnale luminoso - Il segnale luminoso può essere illuminato dall'interno o dal retro e ha caratteristiche di forma, colori e pittogrammi simili a quello dei cartelli semplici. La luce emessa da un segnale deve produrre un contrasto luminoso adeguato al suo ambiente, senza provocare abbagliamento per intensità o cattiva visibilità per intensità insufficiente. La superficie luminosa che emette il segnale può essere di colore uniforme o recare un simbolo su sfondo determinato. Un segnale luminoso intermittente sarà impiegato per indicare, rispetto a quello continuo, un livello più elevato di pericolo o una maggiore urgenza dell intervento o dell azione richiesta o imposta. 15/26

16 segnale acustico Il segnale acustico viene emesso e diffuso da un apposito dispositivo senza impiego di voce umana o di sintesi vocale. Il segnale acustico deve avere un livello sonoro nettamente superiore al rumore di fondo, in modo da essere udibile, senza tuttavia essere eccessivo o doloroso; deve essere facilmente riconoscibile in rapporto alla durata degli impulsi e alla separazione fra impulsi e serie di impulsi, e distinguersi nettamente, da una parte, da un altro segnale acustico e, dall altra, dai rumori di fondo. Nei casi in cui un dispositivo può emettere un segnale acustico con frequenza costante e variabile, la frequenza variabile andrà impiegata per segnalare, in rapporto alla frequenza costante, un livello più elevato di pericolo o una maggiore urgenza dell intervento o dell azione sollecitata o prescritta. Il suono di un segnale acustico di sgombero deve essere continuo. 16/26

17 comunicazione verbale La comunicazione verbale si serve della voce umana o di una sintesi vocale. Quando la comunicazione si instaura fra un parlante e uno o più ascoltatori, deve essere in forma di testi brevi, di frasi, di parole, eventualmente in codice. I messaggi verbali devono essere il più possibile brevi, semplici e chiari; le persone interessate devono conoscere bene il linguaggio utilizzato, fatto spesso di parole chiave. 17/26

18 esempi comunicazione verbale via: alt: ferma: solleva: abbassa: per indicare che si e' assunta la direzione dell'operazione; per interrompere o terminare un movimento; per arrestare le operazioni; per far salire un carico; per far scendere un carico; avanti indietro a destra a sinistra attenzione: (se necessario, questi ordini andranno coordinati con codici gestuali corrispondenti); per ordinare un alt o un arresto d'urgenza; presto: per accelerare un movimento per motivi di sicurezza 18/26

19 Decreto Legislativo del 14/08/96 n.493 Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro L efficacia della segnaletica non deve essere compromessa da: o o o o o o presenza di altra segnaletica o di altra fonte emittente dello stesso tipo che turbino la visibilità o l udibilità; ciò comporta, in particolare, la necessità di: evitare di disporre un numero eccessivo di cartelli troppo vicini gli uni agli altri; non utilizzare contemporaneamente due segnali luminosi che possano confondersi; non utilizzare un segnale luminoso nelle vicinanze di un altra emissione luminosa poco distinta; non utilizzare contemporaneamente due segnali sonori; non utilizzare un segnale sonoro se il rumore di fondo è troppo intenso cattiva progettazione, numero insufficiente, ubicazione irrazionale, cattivo stato o cattivo funzionamento dei mezzi o dei dispositivi di segnalazione. I mezzi e i dispositivi segnaletici devono, a seconda dei casi, essere regolarmente puliti, sottoposti a manutenzione, controllati e riparati e, se necessario, sostituiti, affinché conservino le loro proprietà intrinseche o di funzionamento Il numero e l ubicazione dei mezzi o dei dispositivi segnaletici da sistemare è in funzione dell entità dei rischi, dei pericoli o delle dimensioni dell area da coprire 19/26

20 Decreto Legislativo del 14/08/96 n.493 Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro Per i segnali il cui funzionamento richiede una fonte di energia, deve essere garantita un alimentazione di emergenza nell eventualità di un interruzione di tale energia, tranne nel caso in cui il rischio venga meno con l interruzione della stessa dopo ogni utilizzazione 20/26

21 Decreto Legislativo del 14/08/96 n.493 Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza e in una posizione appropriata rispetto all'angolo di visuale, all'ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell'oggetto che s'intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile. Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza.. 21/26

22 o g o s e g n Segnaletica a per cantieri stradali l e t i c a 22/26

23 Segnaletica per cantieri 23/26

24 Cartello di cantiere 24/26

25 Segnaletica cumulativa che deve integrare e non sostituire la segnaletica individuale 25/26

26 26/26

Mentre in passato con il termine "segnaletica" (cartelli segnaletici e contrassegni), attualmente, include tutte le forme di trasmissione di un

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