REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI ALLE NORME VIGENTI

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1 REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI ALLE NORME VIGENTI (Delibera C.P. n. 109/A del 20/12/2001 integrata con la Delibera C.P. n. 64 del 29/04/2004)

2 INDICE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 2 DICHIARAZIONE SUGLI IMPIANTI Art. 3 IMPIANTI SOTTOPOSTI A VERIFICA Art. 4 ONERI FINANZIARI Art. 5 VALIDITA DELLE DICHIARAZIONI Art. 6 VERIFICHE Art. 7 SANZIONI Art. 8 DECORRENZA DEI TERMINI Note

3 REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DI RISPONDENZA DEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI ALLE NORME VIGENTI. Art.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO. Sono soggetti al presente regolamento tutti gli impianti termici, individuati ai sensi dell art.1 comma f del DPR 412/93, installati sul territorio della Provincia di Lucca, con esclusione dei territori comunali di Lucca, Viareggio e Capannori. Art.2 DICHIARAZIONE SUGLI IMPIANTI. Tutti gli occupanti o i titolari di singole unità immobiliari dotate di impianti termici individuati dall art.1 del presente regolamento sono invitati, ai sensi dell art.11 comma 20 del DPR n. 412/93 come modificato dal DPR 551/99, a trasmettere a questa amministrazione, nei periodi 1/05/04 31/10/04 e 1/05/05 31/10/05 e per ciascun impianto presente nell immobile una dichiarazione attestante il rispetto della normativa vigente da parte del medesimo, in seguito chiamata dichiarazione. La dichiarazione e la relativa scheda di cui sopra, con annessa assunzione di responsabilità, dovranno essere compilate secondo i modelli di cui all allegato H del DPR 551/99 che saranno predisposti dalla Direzione centrale Ambiente e Territorio - Servizio Ecologia di questa Amministrazione e distribuiti a cura dello stesso. Tali dichiarazioni sostituiscono l avvenuto controllo a norma dell art.11 comma 20 del DPR412/93 come modificato dal DPR 551/99. Alla dichiarazione dovrà essere allegato, ai fini dell esenzione del pagamento di eventuali controlli, ricevuta di versamento di otto euro sul c.c.p. n intestato a Amministrazione Provinciale di Lucca, riportando come causale Verifica impianti termici DPR 412/93. Il versamento di tale cifra permetterà la gratuità delle verifiche a campione che l Amministrazione Provinciale dovrà effettuare sugli impianti per cui è stata presentata la certificazione ai sensi del citato art.11 comma 20 del D.P.R. n.412/93 e successive modifiche e integrazioni ed effettuato il relativo versamento. Al fine di favorire l autocertificazione l Amministrazione Provinciale mette a disposizione dei tecnici manutentori che ne faccano richiesta, fogli contenenti cinquanta bollini autoadesivi del valore di 8 ciascuno. Ogni foglio avrà un autonomo numero di serie. Tali bollini autoadesivi riporteranno la seguente dicitura Amministrazione Provinciale di Lucca Servizio Ambiente verifica impianti termici ai sensi del DPR 412/93 avranno un numero progressivo e saranno validati dal timbro del manutentore che ha compilato l allegato H. I bollini applicati sull autocertificazione sostituiscono il versamento effettuato tramite bollettino postale. Tale disposizione è da intendersi alternativa a quella del pagamento del bollettino postale che potrà comunque essere utilizzato dai cittadini. I manutentori dovranno ritrare i bollini e pagare il corrispettivo relativo resso l economo provinciale. Sarà inoltre possibile per l amministrazione provinciale accettare una comunicazione nella quale saranno indicati in modo dettagliato (nome, cognome ed indirizzo) i titolari degli impianti termici, dei quali il tecnico manutentore consegna in allegato le relative autocertificazioni. Chi non si avvarrà della facoltà di versare 8 dovrà, in caso di controllo, pagare la verifica al costo attuale di 70,95 come definito nella determinazione dirigenziale del Dirigente della Direzione Centrale Ambiente e Territorio. Tale importo potrà essere adeguato con successive determinazioni dirigenziali.

4 Art.3 IMPIANTI SOTTOPOSTI A VERIFICA. Sono soggetti a verifica tutti gli impianti termici presenti sul territorio ed individuati dall art.1. Per gli impianti di cui all art.2 saranno previsti controlli a campione ai fini della verifica della rispondenza dell impianto alla normativa vigente. I controlli a campione saranno effettuati individuando gli impianti da verificare con criteri statistici salvo motivate eccezioni dettate da specifiche necessità. Art.4 ONERI FINANZIARI. Gli oneri finanziari delle verifiche saranno così ripartiti: 1) Totalmente a carico degli utenti non ricadenti nel gruppo individuato all art.2 (impianti non unifamiliari); 2) Totalmente a carico degli utenti individuati all art.2 per cui non sia stata presentata la relativa dichiarazione; 3) Alle spese relative ai controlli a campione da effettuarsi sugli impianti per cui sia stata presentata la relativa dichiarazione di cui all art.2 accompagnata dall attestazione del versamento si farà fronte con gli stessi versamenti. Art.5 VALIDITA DELLE DICHIARAZIONI. La dichiarazione di cui all art.2 ha validità fino al 30/04/06. Art.6 VERIFICHE. Nel periodo in cui i cittadini potranno presentare dichiarazioni di efficienza degli impianti termici a norma del presente regolamento, verranno effettuate verifiche esclusivamente sugli impianti termici di potenzialità non inferiore a 35 kw ( kc). L Amministrazione Provinciale provvederà ad avvisare con comunicazione scritta i cittadini il cui impianto è sottoposto a controllo. Gli stessi potranno prendere contatti con l Amministrazione per l eventuale spostamento della data del controllo. Nel caso di ingiustificata assenza del cittadino al momento del controllo, il tecnico incaricato della verifica lascerà copia di avviso di mancata presenza del responsabile dell impianto e della relativa impossibilità di aver svolto la verifica. I costi di tale mancata verifica, nella misura del 65% del costo della relativa verifica saranno in questo caso addebitati al titolare dell impianto, il quale entro 30gg. potrà presentare opposizione al Dirigente responsabile del procedimento, fatte salve le disposizioni di legge in materia. Le verifiche sugli impianti termici oggetto del presente regolamento saranno effettuate da personale tecnico specificamente incaricato dall Amministrazione Provinciale. Tale personale potrà essere formato sia da dipendenti dell Amministrazione, sia da liberi professionisti sulla base di contratti specificatamente stipulati, che da tecnici di enti pubblici predisposti alla vigilanza sulla base di apposite convenzioni con le Amministrazioni di appartenenza. Tutti i soggetti individuati dovranno essere abilitati allo svolgimento delle attività di verifica o tramite la partecipazione a corsi di formazione e superamento del relativo esame finale o, se dipendenti pubblici, tramite certificazione rilasciata dall Ente di appartenenza se competente in materia. L elenco dei nominativi dei tecnici cui verrà affidato l incarico di effettuare i controlli dovrà essere formalmente approvato dall Amministrazione Provinciale.

5 L Amministrazione per gli altri adempimenti di propria competenza, non riservati istituzionalmente, potrà servirsi, ai sensi della L.10/91 e del DPR 412/93, di soggetti ritenuti idonei allo svolgimento di tale attività. Art.7 SANZIONI. In caso di difformità riscontrate in sede di verifica la determinazione dei tempi per la messa a norma degli impianti termici controllati che abbiano riscontrato difformità ai sensi della L.10/91, DPR 412/93 e DPR 551/99 viene ricondotta ad una valutazione tecnica da effettuarsi di volta in volta da parte degli organi tecnici competenti ad istruire i verbali di controllo. Tale valutazione dovrà essere ispirata al principio secondo cui i tempi per l adeguamento dell impianto termico dovranno essere commisurati direttamente alla complessità dell intervento ed inversamente alla pericolosità dell anomalia. Il tempo massimo concedibile ai cittadini per ottemperare alle prescrizioni di messa a norma sarà di 45 giorni, fatta salva l eventualità di proroghe indipendenti dalla volontà del responsabile dell impianto. Il tempo complessivo concesso per ogni intervento di adeguamento sarà comunque tale da non pregiudicare la sicurezza di cose e persone. In assenza di adeguamento alle prescrizioni nei tempi stabiliti, si provvederà all applicazione delle sanzioni come previsto dall art.34 comma 5 della L.10/91. Art.8 DECORRENZA DEI TERMINI. Il presente regolamento sarà reso noto alla cittadinanza tramite provvedimento del Responsabile del procedimento, dandone adeguata pubblicità. NOTE REGOLAMENTO PER LA VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI ALLE NORME VIGENTI ART. 1 Art. 1 c. f D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4 della L. 9 gennaio 1991, n (in G.U , n. 242, S.O.) 1. Ai fini dell applicazione del presente regolamento si intende: f) per impianto termico, un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono quindi compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparechi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari; ART. 2 1 L. 9 gennaio 1991 n. 10 Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (in G.U. 16 gennaio 1991, n. 13, S.O.)

6 Art. 11 c. 20 D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4 della L. 9 gennaio 1991, n (in G.U , n. 242, S.O.) come modificato dal DPR 551/99 Limitatamente agli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kw gli Enti di cui al comma 18 possono, nell ambito della propria autonomia con provvedimento reso noto alle popolazioni interessate, al Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato e all ENEA, stabilire che i controlli si intendano effettuati nei casi in cui i manutentori degli impianti termici o i terzi responsabili dell esercizio e manutenzione o i proprietari degli stessi trasmettano, con le modalità ed entro i termini stabiliti dal provvedimento medesimo, apposita dichiarazione, redatta secondo il modello di cui all allegato H, con timbro e firma del terzo responsabile o dell operatore, nel caso la prima figura non esista per l impianto specifico, e con connessa assunzione di responsabilità, attestante il rispetto delle norme del presente regolamento, con particolare riferimento ai risultati dell ultima delle verifiche periodiche di cui al comma 12. Gli Enti di cui al comma 18 possono altresì stabilire, per manutentori e terzi responsabili, l obbligo di consegna periodica delle dichiarazioni di cui sopra su supporto informatico standardizzato. Gli Enti qualora ricorrano alla forma di verifica prevista al presente comma, devono comunque effettuare annualmente controlli tecnici a campione su almeno il 5% degli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kw esistenti sul territorio, scegliendoli tra quelli per i quali sia pervenuta nell ultimo biennio la dichiarazione di avvenuta manutenzione, ai fini del riscontro della veridicità della dichiarazione stessa, provvedendo altresì ad effettuare, nei termini previsti dall articolo 31, comma 3, della legge 9 gennaio 1991, n.10, i controlli su tutti gli impianti termici per i quali la dichiarazione di cui sopra risulti omessa o si evidenzino comunque situazioni di non conformità alle norme vigenti. Gli Enti locali, al fine di massimizzare l efficacia della propria azione, possono programmare i predetti controlli a campione dando priorità agli impianti più vecchi o per i quali si abbia comunque una indicazione di maggiore criticità, avendo per latro cura di predisporre il campione in modo da evitare distorsioni di mercato. In conformità al principio stabilito dal comma 3, art.31 della legge 9 gennaio 1991, n.10, gli oneri per la effettuazione dei controlli a campione sono posti a carico di tutti gli utenti che presentino detta dichiarazione, con opportune procedure definite da ciascun ente locale nell àmbito della propria autonomia. D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 551 Regolamento recante modifiche al D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia (in G.U. 6 aprile 2000, n. 81) ART. 6

7 L. 9 gennaio 1991 n. 10 Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (in G.U. 16 gennaio 1991, n. 13, S.O.) D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4 della L. 9 gennaio 1991, n. 10 (in G.U , n. 242, S.O.) ART. 7 L. 9 gennaio 1991 n. 10 Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (in G.U. 16 gennaio 1991, n. 13, S.O.) D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, comma 4 della L. 9 gennaio 1991, n. 10 (in G.U , n. 242, S.O.) D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 551 Regolamento recante modifiche al D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia (in G.U. 6 aprile 2000, n. 81) Art. 34 c. 5 L. 9 gennaio 1991 n. 10 Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (in G.U. 16 gennaio 1991, n. 13, S.O.)

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