UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA LAUREE TRIENNALI

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA LAUREE TRIENNALI

2 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN BENI ARTISTICI E DELLO SPETTACOLO (Classe L1 - Beni culturali ) Art. 1 - Finalità TITOLO I FINALITA E ORDINAMENTO DIDATTICO 1.Il Corso di Laurea in Beni artistici e dello spettacolo afferisce alla Classe 1 delle Lauree Triennali ed è attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo, disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative di funzionamento del Corso di Laurea (CL) in Beni artistici e dello spettacolo. 3. Gli obiettivi formativi sono riportati nell allegato Il quadro generale delle attività formative e la distribuzione dei crediti formativi (CFU) sono riportati nell allegato Il Corso di Laurea in Beni artistici e dello spettacolo, coordinato da un professore di ruolo, è retto da un Consiglio di Corso di Laurea, o da un Comitato di Classe, là ove istituito, cui spettano funzioni istruttorie, propositive e consultive, con particolare riferimento a: elaborazione degli Ordinamenti didattici, comprensivi dei curricula e dell attribuzione di crediti alle diverse attività formative, nel pieno rispetto degli obiettivi formativi qualificanti indicati dal D.M. 270/04 per la Classe; formulazione delle proposte relative agli obiettivi formativi specifici del Corso; indicazione dei percorsi formativi adeguati a conseguirli, assicurando la coerenza scientifica ed organizzativa dei vari curricula proposti dall Ordinamento; determinazione, da sottoporre al Consiglio di Facoltà, sulla base dei criteri indicati dal competente Comitato di Corso, degli eventuali requisiti di ammissione ai Corsi di studio, quantificandoli in obblighi formativi, e la eventuale predisposizione da parte della Facoltà di attività formative propedeutiche e integrative finalizzate al relativo recupero; proposta di progetti di sperimentazione e di innovazione didattica; proposta di attivazione di nuovi insegnamenti e di copertura dei posti; verifica del regolare svolgimento delle attività didattiche e tutoriali fissate dall Ordinamento; il coordinamento delle eventuali attività didattiche svolte in collaborazione da più di un docente; incentivazione, con la collaborazione dei Dipartimenti, della fruizione da parte degli studenti degli strumenti tecnici e scientifici essenziali per lo svolgimento di determinate attività formative previste dall Ordinamento; studio di una equilibrata gestione dell offerta didattica, in particolare con un attento controllo della regolamentazione degli orari e della fruizione delle strutture per evitare dannose sovrapposizioni delle lezioni e delle altre attività formative;

3 approvazione dei piani di studio presentati dagli studenti. 7. Il Consiglio di Corso può trasformarsi in Comitato di Area al momento dell attivazione delle Classi di Laurea Magistrale, mantenendo le funzioni sopraindicate per quanto riguarda le Classi di Laurea Magistrale. 8. Il Consiglio di Corso, o il Comitato di Area, ove istituito, è presieduto da un Presidente, eletto tra i professori di ruolo, per la durata di 4 anni, con la possibilità di essere rieletto solo per un secondo mandato. Per quanto riguarda il coordinamento delle attività didattiche di curricula e corsi di studio, il Presidente può avvalersi della collaborazione dei coordinatori dei curricula e dei corsi. 9. Per quanto non esplicitato si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo. Art. 2 Aspetti generali 1. Il Corso di Laurea in Beni artistici e dello spettacolo prevede l acquisizione da parte dello studente di almeno 180 CFU, comprensivi della prova finale di laurea, nel corso di un triennio di studi. Gli studenti che provengono da altri Corsi di studio o di Laurea, o sono in possesso di Laurea o Diploma di Laurea, possono chiedere un abbreviazione della carriera, sulla base del numero di insegnamenti convalidati, fermo restando l obbligo del conseguimento di almeno 180 CFU. 2. Il Corso di Laurea in Beni artistici e dello spettacolo si articola in due curricula (vedi allegato 2). 3. Le lezioni dei corsi, dei moduli e le attività didattiche seminariali o di esercitazione sono tenute dai professori di ruolo, dai ricercatori cui sono state affidate e da docenti a contratto. Interventi didattici al di fuori dell attività ufficialmente programmata possono essere occasionalmente tenuti da persone esterne purché ciò avvenga in presenza e sotto la diretta responsabilità del docente titolare del corso. Art. 3 Ammissione Possono iscriversi al Corso di Laurea in Beni artistici e dello spettacolo gli studenti che abbiano conseguito un diploma di maturità di Scuola Media Secondaria Superiore o titolo equipollente. Dopo l iscrizione è prevista una verifica delle competenze necessarie per intraprendere il corso di studio prescelto. Tale verifica non preclude né l accesso ai corsi né la frequenza degli insegnamenti previsti per il primo anno, ma è finalizzata ad individuare e colmare eventuali lacune. La prova sarà effettuata alla scadenza delle iscrizioni. Un ulteriore prova è prevista alla fine del I semestre per studenti in passaggio da altri corsi o in trasferimento da altri Atenei. Le modalità e le date di svolgimento della prova e quelle di recupero di eventuali obblighi formativi saranno rese note nel Manifesto degli Studi. Art. 4 Organizzazione didattica 1. La tipologia delle attività e il numero di CFU ad esse assegnato sono indicati nell allegato I CFU attribuiti alle diverse attività formative possono essere modificati con delibera del Consiglio di Corso in sede di programmazione didattica. 3. I moduli didattici vengono definiti all'interno della programmazione didattica annuale.

4 4. I periodi didattici in cui è diviso l anno accademico sono a carattere semestrale. 5. Gli insegnamenti da 12 CFU sono suddivisi in due moduli. Questo consente agli studenti di poter frequentare anche uno solo dei due moduli, al fine del conseguimento di 6 CFU, dopo il superamento dell esame. 6. Qualora la divisione in moduli preveda una prima parte (6 CFU) istituzionale (A) e una seconda parte (6 CFU) di approfondimento (B), lo studente non potrà cumulare due moduli A (prima parte) della medesima disciplina all'interno dello stesso Settore scientifico-disciplinare. 7. Il Consiglio di Corso può determinare la durata del valore dei crediti corrispondenti ad alcune attività formative, al fine di evitarne l obsolescenza. Resta fermo quanto stabilito dal Regolamento di Ateneo relativamente al decadimento dagli studi dello studente che per otto anni accademici consecutivi non sostenga una prova di esame. 8. I programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia (f) dell art. 10 del DM n. 509 del 3/11/1999, nonché le sessioni di esami, vengono pubblicati annualmente dal Consiglio di Corso. 9. Il Consiglio di Corso stabilisce il piano degli studi consigliato per ciascuno dei curricula, tenendo conto dell assegnazione di CFU alle diverse Attività formative (a-f), ai diversi ambiti disciplinari e, all interno di questi, ai Settori scientifico-disciplinari che caratterizzano la Classe 1, come indicato nell allegato Lo studente può presentare un piano di studio individuale, nel rispetto sia del conseguimento della quantità minima di crediti nei Settori scientifico-disciplinari indicata per la Classe 1, sia del raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso, ferma restando l acquisizione di almeno 180 CFU. 11. In ottemperanza al disposto dell art. 13 del D.M. 3/11/1999 n. 509, ed al fine di consentire l esercizio della facoltà di opzione da parte degli studenti per il passaggio al nuovo ordinamento degli studi, i previgenti ordinamenti didattici vengono riformulati in CFU orientativamente nel modo seguente: esami annuali CFU 12, esami semestrali CFU 6. Il Consiglio di Corso provvede, dietro richiesta dello studente, a determinare complessivamente il valore dei CFU acquisiti, indicando con motivato provvedimento il valore ed il tipo di crediti necessari per essere ammesso all esame di Laurea. Art. 5 Tipologia degli esami e delle verifiche di profitto 1. Il riconoscimento dei CFU segue alla verifica di profitto che ha luogo dopo lo svolgimento delle attività formative richieste. Le prove di valutazione della preparazione degli studenti si svolgono individualmente e per singoli insegnamenti. 2. Per quanto riguarda la conoscenza della lingua, le abilità informatiche e le altre attività previste dalla tipologia f, il Consiglio di Corso determina le forme di verifica e di accreditamento, tenendo conto anche della diversificazione di tali attività formative. Art. 6 Composizione e funzionamento delle commissioni d esame

5 1. Le Commissioni per gli esami di profitto, proposte dal Consiglio di Corso e nominate dal Preside della Facoltà, sono costituite da almeno due membri, tra cui il titolare dell'insegnamento che ne è il Presidente. 2. Il voto è espresso in trentesimi. L'esame si intende superato se lo studente ottiene una votazione pari o superiore a diciotto trentesimi. La commissione all'unanimità può concedere la lode. 3. Per la valutazione dei tirocini si rimanda alle norme generali di Ateneo. Art. 7 Termini e modalità dell attribuzione della tesi, Prova finale e Conseguimento della Laurea 1. La prova finale consiste nella discussione di una relazione scritta, non inferiore alle 30 cartelle (di 2000 battute ciascuna), su un argomento concordato tra lo studente e un docente, nell'ambito di una materia di insegnamento del Corso di Laurea. È possibile sostenere la prova finale in un insegnamento di altro Corso di Laurea, previa autorizzazione del Consiglio di Corso. 2. La composizione della Commissione per la prova finale è determinata dall'art. 25 del Regolamento Didattico di Ateneo. 3. Nell'assegnare il voto di laurea, espresso in centodecimi, con eventuale lode, su consenso unanime, la Commissione tiene conto dell'andamento della discussione e del curriculum del candidato. TITOLO II NORME DI FUNZIONAMENTO Art. 8 Ammissione agli anni successivi Per l ammissione agli anni successivi al primo non sono previsti vincoli. Art. 9 Passaggio da altri Corsi di studio 1. Per gli studenti che provengono da altri Corsi di Studio o da altri Corsi di Laurea, o in possesso di Laurea o di Diploma di Laurea che desiderano iscriversi al Corso di Beni artistici e dello spettacolo e che richiedono la convalida di insegnamenti già sostenuti, il Consiglio di Corso stabilisce per ogni singolo caso quali degli insegnamenti o altre attività formative possono essere convalidati e il numero dei CFU che possono essere ritenuti acquisiti, indicando, sulla base di questi ultimi, l'anno al quale sono ammessi e l'eventuale ordine degli studi. 2. Possono essere convalidati d ufficio gli esami già sostenuti e le iscrizioni ottenute per gli anni precedenti negli insegnamenti compresi nei Settori scientifico-disciplinari del nuovo Ordinamento didattico. Per i restanti insegnamenti il Consiglio di Corso valuta la congruenza delle proposte con gli obiettivi formativi del Corso di Beni artistici e dello spettacolo.

6 3. La convalida di insegnamenti per almeno 42 CFU permette l iscrizione al secondo anno; la convalida di insegnamenti per almeno 84 CFU permette l iscrizione al terzo anno. Art. 10 Passaggio ad altro Corso di Laurea 1. I crediti acquisiti nel Corso di Laurea in Beni artistici e dello spettacolo sono integralmente riconosciuti da almeno uno dei Corsi di Laurea Magistrale (LM) seguenti attivati presso l Università degli studi di Parma: classe 89 (Storia dell arte) classe 65 (Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale) 2. I crediti acquisiti in tutti i curricula del Corso di Beni artistici e dello spettacolo potranno essere riconosciuti, con i relativi debiti formativi, anche dagli altri Corsi di Laurea Magistrale attivati presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Art Tutorato Il Consiglio di Corso organizza l attività di tutorato in conformità al Regolamento di Ateneo per il tutorato. Ogni studente ha la possibilità di scegliere fra i docenti del Corso di Laurea un tutore, che lo assisterà lungo la carriere universitaria fino all autonoma scelta del relatore della tesi di laurea. Art. 12 Valutazioni del carico didattico 1. Il Consiglio di Corso attua iniziative per la valutazione ed il monitoraggio del carico didattico di lavoro per gli studenti, al fine di garantire una adeguata corrispondenza tra CFU attribuiti alle diverse attività formative ed il carico di lavoro effettivo. 2. Il Consiglio di Corso valuta ogni piano di studio, tenendo conto della conformità a quanto stabilito dall allegato 2, e, in caso di deroga, delle motivate esigenze di formazione culturale e di preparazione professionale dello studente. Le motivazioni addotte a sostegno di ciascun piano di studio vengono discusse, ove occorre, direttamente con lo studente interessato. 3. A conclusione di ogni anno accademico, il Consiglio di Corso provvede alla verifica dell'attività didattica svolta, degli obiettivi di coordinamento raggiunti, sentito anche il Comitato paritetico per la Didattica, e provvede alla programmazione dell'attività didattica per l'anno successivo. La verifica ha luogo mediante il riferimento ai registri e agli atti ufficiali concernenti la didattica. TITOLO III SBOCCHI PROFESSIONALI Art. 13 Sbocchi Professionali I laureati nel Corso di studio in Beni artistici e dello spettacolo potranno avere sbocchi professionali come: Assistenti di archivio e di biblioteca Organizzatori di convegni Animatori turistici ed assimilati Guide ed accompagnatori turistici

7 Tutor, istitutori, insegnanti nella formazione professionale ed assimilati Istruttori nel campo artistico-letterario Tecnici dei musei, delle biblioteche ed assimilati Periti, stimatori d'arte ed assimilati Tecnici dell'organizzazione della produzione radiotelevisiva, cinematografica e teatrale Tecnici dell'organizzazione di fiere, convegni ed assimilati Guide ed accompagnatori specializzati Art. 14 Modifiche al Regolamento TITOLO IV NORME FINALI E TRANSITORIE 1. Il Consiglio di Corso, con propria delibera, provvede alla pubblicazione del presente regolamento ed al suo eventuale aggiornamento prima dell inizio dell anno accademico.

8 Allegato 1 Obiettivi formativi specifici. Ambiti occupazionali previsti per i laureati. Caratteristiche della prova finale...

9 Allegato 2 CURRICULA DIVISIONE PER ANNI CLASSE 1

10 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN "CIVILTA' E LINGUE STRANIERE MODERNE (CLASSE L-11 delle Lauree in lingue e culture moderne) FINALITA E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Finalità 1. Il Corso di Laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne afferisce alla Classe L-11 delle Lauree in lingue e culture moderne e si svolge nella Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo, disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative di funzionamento del Corso di Laurea (CL) in Civiltà e Lingue Straniere Moderne. 3. Il corso mira a fornire, su una solida base di linguistica teorica e di lingua italiana, la conoscenza di almeno due lingue straniere europee, nonché del patrimonio culturale delle civiltà di cui esse sono espressione, e una discreta competenza scritta e orale di una terza lingua. La preparazione specifica avviene su due lingue prescelte dallo studente; le filologie sono alternative, in coerenza con le lingue prescelte. Il corso fornirà agli studenti anche le conoscenze essenziali per l uso dei principali strumenti informatici e telematici. Le figure professionali previste riguardano il settore dell editoria, delle istituzioni e dei servizi culturali, del giornalismo, del commercio, delle rappresentanze diplomatiche e consolari, del turismo e della intermediazione tra le culture europee. I laureati del corso in Civiltà e Lingue Straniere Moderne avranno acquisito inoltre una preparazione idonea a frequentare ulteriori corsi di laurea Specialistica anche finalizzata alla formazione dei docenti di Lingue. 4. Il quadro generale delle attività formative e la distribuzione dei crediti formativi (CFU) sono riportati nell allegato. 5. Il Corso di Laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne, coordinato da un professore di ruolo, è retto da un Comitato di Classe, cui spettano funzioni istruttorie, propositive e consultive, con particolare riferimento: a) all istituzione di Corsi di studio interni alla Classe; b) alla proposta di progetti di sperimentazione e di innovazione didattica; c) alla proposta di attivazione di nuovi insegnamenti e di copertura dei posti; d) a tutte le attività volte al conseguimento degli obiettivi formativi dei Corsi di studio attivati al suo interno. 6. Al fine di semplificare le procedure richieste per l attuazione dei nuovi Ordinamenti didattici, le funzioni del Consiglio di Corso di Laurea sono assunte dal Comitato di Classe. Tali funzioni prevedono: a) l elaborazione degli Ordinamenti didattici, comprensivi dell attribuzione di crediti alle diverse attività formative, nel pieno rispetto degli obiettivi formativi qualificanti indicati dai D. M. per la Classe; b) la formulazione delle proposte relative agli obiettivi formativi specifici del Corso; l indicazione dei percorsi formativi adeguati a conseguirli; c) la determinazione, da sottoporre al Consiglio di Facoltà, sulla base dei criteri indicati dal competente Comitato di Classe, degli eventuali requisiti di ammissione ai Corsi di studio, quantificandoli in debiti formativi, e la eventuale predisposizione da parte della Facoltà di attività formative propedeutiche e integrative finalizzate al relativo recupero; d) la verifica del regolare svolgimento delle attività didattiche e tutoriali fissate dall Ordinamento; e) il coordinamento delle eventuali attività didattiche svolte in collaborazione da più di un docente; f) l incentivazione, con la collaborazione dei Dipartimenti, della fruizione da parte degli studenti degli strumenti tecnici e scientifici essenziali per lo svolgimento di determinate attività formative previste dall Ordinamento;

11 g) lo studio di una equilibrata gestione dell offerta didattica, in particolare con un attento controllo della regolamentazione degli orari e della fruizione delle strutture per evitare dannose sovrapposizioni delle lezioni e delle altre attività formative; h) l approvazione dei piani di studio presentati dagli studenti 7. Il Comitato di Classe può trasformarsi in Comitato di Area al momento dell attivazione delle Classi di Laurea Specialistica, mantenendo le funzioni sopraindicate per quanto riguarda le Classi di Laurea Specialistica. 8. Il Comitato di Classe, o quello di Area, ove istituito, è presieduto da un Presidente, eletto tra i professori di ruolo, per la durata di 4 anni, con la possibilità di essere rieletto solo per un secondo mandato. Per quanto riguarda il coordinamento delle attività didattiche di corsi di studio il Presidente si avvale della collaborazione dei coordinatori dei corsi. 9. Per quanto non esplicitato si rinvia al Regolamento didattico di Ateneo. Art. 2 Aspetti generali 1. Il CL in Civiltà e Lingue Straniere Moderne prevede l acquisizione da parte dello studente di almeno 180 CFU, comprensivi della prova finale di laurea, nel corso di un triennio di studi. Gli studenti che provengono da altri Corsi di studio o di Laurea, o sono in possesso di Laurea o Diploma di Laurea, possono chiedere un abbreviazione della carriera, sulla base del numero di insegnamenti convalidati, fermo restando l obbligo del conseguimento di almeno 180 CFU. 2. Il CL in Civiltà e Lingue Straniere Moderne si articola in un curriculum unico. 3. Le lezioni dei corsi, dei moduli e le attività didattiche seminariali sono tenute dai professori di ruolo, dai ricercatori cui sono state affidate a da una percentuale di docenti a contratto. Interventi didattici al di fuori dell attività ufficialmente programmata possono essere occasionalmente tenuti da parsone esterne purché ciò avvenga in presenza e sotto la diretta responsabilità del docente titolare del corso. Art. 3 Ammissione 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle Leggi vigenti. Si richiede una adeguata preparazione di base costituita dalle competenze linguistiche e dalle conoscenze culturali di norma acquisite nei Licei e negli Istituti di istruzione secondaria superiore. Altri requisiti formativi e culturali possono essere richiesti secondo quanto previsto dall art. 10 del Regolamento Didattico di Ateneo. Tali eventuali requisiti sono indicati nel Manifesto degli studi. 2. Dopo l iscrizione è prevista una verifica delle competenze in ingresso, al fine di individuare eventuali lacune e orientare ad attività integrative e di tutorato gli studenti che non siano sufficientemente preparati ad affrontare il percorso di studio prescelto. La preparazione individuale dello studente è innanzitutto valutata considerando il profitto conseguito nel corso degli studi di scuola secondaria superiore. E considerato sufficientemente preparato a frequentare con profitto il corso di laurea chi abbia conseguito il diploma con un punteggio di almeno 70/100. Chi abbia conseguito un punteggio inferiore dovrà sostenere una verifica riguardante argomenti di cultura generale. Nel caso in cui lo studente dimostri lacune nella preparazione iniziale, sarà indirizzato ad attività integrative e tutorali volte a colmare il debito: corsi idea, esercitazioni o altre attività tutorali tenute da docenti, assegnisti di ricerca, dottorandi, tutori scelti tra gli studenti delle lauree magistrali. Tali attività dovranno obbligatoriamente essere seguite nel primo anno di corso. Il recupero dell eventuale debito sarà verificato nella sede dell esame corrispondente. Il superamento dell esame attesterà che il debito è stato sanato.

12 Alle stesse procedure dovranno attenersi anche gli studenti in ingresso al I anno per trasferimento, passaggio, II laurea. Chi si sottraesse a tale verifica, non presentandosi alla prova prevista, sarà considerato automaticamente in debito. Art. 4 Organizzazione didattica 1. La tipologia delle attività e il numero di CFU ad esse assegnato sono indicati nell allegato. 2. I CFU attribuiti alle diverse attività formative possono essere modificati con delibera del Comitato di classe in sede di programmazione didattica. 3. I moduli didattici vengono definiti all'interno della programmazione didattica annuale. 4.. I periodi didattici in cui è diviso l a. a. sono a carattere semestrale. 5. L acquisizione dei 12 CFU dei corsi di Lingua e Traduzione avviene a conclusione della prova scritta e della prova orale. Dopo il superamento della prova scritta è possibile sostenere la prova orale. Una volta superata la prova scritta, il voto ottenuto per questa parte dell esame è da considerarsi definitivo; non è possibile ripetere la prova scritta già superata in precedenza. La registrazione del voto finale e l acquisizione dei crediti avvengono dopo il superamento della prova orale. 6. Gli insegnamenti da 12 CFU sono suddivisi in due moduli. Questo consentirà agli studenti di poter frequentare uno solo dei due moduli, al fine del conseguimento di 6 CFU, dopo il superamento dell esame, che verterà sul programma del modulo. 7. Qualora la divisione in moduli preveda una prima parte (6 CFU) istituzionale (A) e una seconda parte (6 CFU) di approfondimento (B), lo studente non potrà cumulare 2 moduli A (prima parte) all'interno dello stesso settore scientifico-disciplinare. 8. Il Comitato di Classe può determinare la durata del valore dei crediti corrispondenti ad alcune attività formative, al fine di evitarne l obsolescenza. Resta fermo quanto stabilito dal Regolamento di Ateneo relativamente al decadimento dagli studi dello studente che per otto anni accademici consecutivi non sostenga una prova di esame. 9. I programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia (f) dell art. 10 del DM n. 270 del 22/10/2004, nonché le sessioni di esami, vengono pubblicati annualmente dal Comitato di Corso di Laurea. 10.Il Comitato di Classe stabilisce il piano degli studi tenendo conto dell assegnazione di CFU alle diverse Attività formative (a-f), ai diversi ambiti disciplinari e, all interno di questi, ai Settori scientifico-disciplinari che caratterizzano la Classe XI, (Lingue e Culture Moderne) come sopra indicato. 11. Lo studente può presentare un piano di studio individuale, nel rispetto sia del conseguimento della quantità minima di crediti nei Settori scientifico-disciplinari indicata nella Classe V (Lettere), sia del raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso, ferma restando l acquisizione di almeno 180 CFU. 12. In ottemperanza ale vigenti norme di legge, ed al fine di consentire l esercizio della facoltà di opzione da parte degli studenti per il passaggio al nuovo ordinamento degli studi, i previgenti ordinamenti didattici vengono riformulati in CFU orientativamente nel modo seguente: esami annuali CFU 12, esami semestrali CFU 6. Il Comitato di Classe provvede, dietro richiesta dello studente, a determinare complessivamente il valore dei CFU acquisiti dal medesimo indicando con motivato provvedimento il valore ed il tipo di crediti necessari per essere ammesso all esame di Laurea. Art. 5 Tipologia degli esami e delle verifiche di profitto 1. Il riconoscimento dei CFU segue alla verifica di profitto che ha luogo dopo lo svolgimento delle attività formative richieste. Le prove di valutazione della preparazione degli studenti si svolgono individualmente e per singoli insegnamenti.

13 2. Per quanto riguarda la conoscenza di una lingua diversa da quelle curriculari, le abilità informatiche e le altre attività previste dalla tipologia f, il Comitato di Classe determina le forme di verifica e di accreditamento, tenendo conto anche della diversificazione di tali attività formative. 3. Per la valutazione dei tirocini si rimanda alle norme generali di Ateneo. Art. 6 Composizione e funzionamento delle commissioni d esame 1. Le Commissioni per gli esami di profitto, proposte dal Comitato di Classe e nominate dal Preside della Facoltà, sono costituite da due membri, tra cui il titolare dell'insegnamento è Presidente. 2. Il voto è espresso in trentesimi. L'esame si intende superato se lo studente ottiene una votazione pari o superiore a diciotto trentesimi. La commissione all'unanimità può concedere la lode. Art. 7 Termini e modalità dell attribuzione della tesi, Prova finale e Conseguimento della Laurea 1. La prova finale consiste nella discussione di una relazione scritta, non inferiore alle 30 cartelle (di 2000 battute ciascuna), su un argomento concordato tra lo studente e un docente, nell'ambito di una materia di insegnamento del Corso di Laurea. La relazione scritta va presentata in lingua italiana con un riassunto di 3/4 pagine nella lingua dell argomento scelto E possibile sostenere la prova finale in un insegnamento di altro Corso di Laurea, previa autorizzazione del Comitato di Classe. Al fine di facilitare la preparazione della tesi, il punto Web della biblioteca organizza laboratori di orientamento per la ricerca di informazioni in internet e in particolare per la ricerca di informazioni bibliografiche. La partecipazione a questi laboratori, comprovata da attestato, e pre-requisito necessario alla richiesta del titolo della tesi di Laurea. Per informazioni più dettagliate su contenuti e date si rinvia al sito 2. La composizione della Commissione per la prova finale è determinata dall'art. 25 del Regolamento didattico di Ateneo. 3. Nell'assegnare il voto di laurea, espresso in centodecimi, con eventuale lode, su proposta unanime, la Commissione tiene conto dell'andamento della discussione e del curriculum del candidato. NORME DI FUNZIONAMENTO Art. 8 Ammissione agli anni successivi 1. Per l ammissione agli anni successivi al primo non sono previsti vincoli. Art Passaggio da altri Corsi di studio 1. Per gli studenti che provengono da altri Corsi di Studio o da altri Corsi di Laurea, o in possesso di Laurea o di Diploma di Laurea che desiderano iscriversi al Corso di Civiltà e Lingue Straniere Moderne e che richiedono la convalida di insegnamenti già sostenuti, il Comitato di Classe stabilisce per ogni singolo caso quali degli insegnamenti o altre attività formative possono essere convalidati, e il numero dei CFU che possono essere ritenuti acquisiti, indicando, sulla base di quest ultimi, l'anno al quale sono ammessi e l'eventuale ordine degli studi. 2. Possono essere convalidati d ufficio gli esami già sostenuti e le iscrizioni ottenute per gli anni precedenti negli insegnamenti compresi nei Settori scientifico-disciplinari del nuovo Ordinamento didattico. Per i restanti insegnamenti il Comitato di Classe valuta la congruenza delle proposte con gli obiettivi formativi del Corso di Civiltà e Lingue Straniere Moderne. 3. La convalida di insegnamenti per almeno 48 CFU permette l iscrizione al secondo anno, se si è sostenuto il primo esame di una lingua; la convalida di insegnamenti per almeno 96 CFU permette l iscrizione al terzo anno, se si è sostenuta la seconda annualità della stessa lingua.

14 Art. 10 Passaggio ad altro Corso di Laurea 1. I crediti acquisiti nel Corso di Laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne sono integralmente riconosciuti dal Corso di Laurea magistrale (LM): LM-37 Lingue e letterature europee e americane. 2. I crediti acquisiti nel CL di Civiltà e Lingue Straniere Moderne potranno essere riconosciuti, con i relativi debiti formativi, anche dagli altri Corsi di Lauree Magistrali attivati nella Facoltà di Lettere e Filosofia. Art Tutorato 1. Il Comitato di Classe organizza l attività di tutorato in conformità al Regolamento di Ateneo per il tutorato. Ogni studente ha la possibilità di scegliere fra i docenti del CL un tutore, che lo assisterà lungo la carriera universitaria fino all autonoma scelta del relatore della tesi di laurea. Art. 12 Valutazioni del carico didattico 1. Il Comitato di Classe attua iniziative per la valutazione ed il monitoraggio del carico didattico di lavoro per gli studenti, al fine di garantire una adeguata corrispondenza tra CFU attribuiti alle diverse attività formative ed il carico di lavoro effettivo. 2. Il Comitato di Classe valuta ogni piano di studio, tenendo conto della conformità a quanto stabilito dall allegato, e, in caso di deroga, delle motivate esigenze di formazione culturale e di preparazione professionale dello studente. Le motivazioni addotte a sostegno di ciascun piano di studio vengono discusse, ove occorre, direttamente con lo studente interessato. 3. A conclusione di ogni anno accademico, il Comitato di classe provvede alla verifica dell'attività didattica svolta, degli obiettivi di coordinamento raggiunti sentito anche il Comitato paritetico per la Didattica e provvede alla programmazione dell'attività didattica per l'anno successivo. La verifica ha luogo mediante il riferimento ai registri e agli atti ufficiali concernenti la didattica. SBOCCHI PROFESSIONALI Art. 13 Sbocchi Professionali I Laureati nel CL in Civiltà e Lingue Straniere Moderne saranno in grado di svolgere, anche mediante esperienze pratiche qualificate, conoscenze teoriche e metodologiche, attività professionali riguardanti il settore dell editoria, delle istituzioni e dei servizi culturali, del giornalismo, del commercio, delle rappresentanze diplomatiche e consolari, del turismo e della intermediazione tra le culture europee. I laureati nel CL in Civiltà e Lingue Straniere Moderne avranno acquisito soprattutto una preparazione idonea a frequentare ulteriori corsi di Laurea Specialistica anche finalizzati alla formazione dei docenti. NORME FINALI E TRANSITORIE Art. 14 Modifiche al Regolamento 1. Il Comitato di classe, con propria delibera, provvede alla pubblicazione del presente regolamento ed al suo eventuale aggiornamento.

15 Allegato Classe 11 Civiltà e lingue straniere moderne Anno CFU ambiti descrizione L-LIN/01 Linguistica generale (Prof. Michelini) I sem. 6 A Discipline attinenti alla linguistica, alla semiotica e alla didattica delle lingue L-FIL-LET/10 Letteratura italiana (Prof. C. Varotti) I sem 6 A Discipline attinenti alla letteratura italiana Due letterature tra: 6+6 B Discipline delle letterature straniere L-LIN/03 Letteratura francese (Prof. M. Bertini) I sem. L-LIN/05 Letteratura spagnola (Prof. L. Dolfi) II sem. L-LIN/08 Letteratura portoghese (Prof. E. Martines) I sem. L-LIN/10 Letteratura inglese (Prof. L Bandiera) II sem. L-LIN/13 Letteratura tedesca (Prof. S. Beretta) II sem. L-LIN/21 Letteratura russa (Prof. M.C. Ghidini) I sem. Tre lingue tra: L-LIN/04 Lingua e traduzione - lingua francese (contratto) Isem/ II sem L-LIN/07 Lingua e traduzione - lingua spagnola (Prof. M. Valero) II sem. L-LIN/09 Lingua e traduzione - lingua portoghese (contratto) I sem. L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese (Prof. M. Canepari) II sem. L-LIN/14 Lingua e traduzione - lingua tedesca (Dott. E. Longhi) I sem. L-LIN/21 Lingua e traduzione - lingua russa (contratto) M-FIL/05 Filosofia del linguaggio (Prof. Santambrogio) II sem B Discipline delle lingue e traduzioni 6 C Discipline filosofiche 2 Anno CFU ambiti Descrizione L-LIN/01 Glottologia (Prof. Michelini) 6 A Discipline attinenti alla linguistica, alla semiotica e alla didattica delle lingue Due letteratura tra: L-LIN/03 Letteratura francese ( Prof. M. Bertini) mutua da I. II sem. L-LIN/05 Letteratura spagnola (Prof. L. Dolfi) mutua da I. II sem. L-LIN/08 Letteratura portoghese (Prof.E. Martines) mutua da I. I sem. L-LIN/10 Letteratura inglese (Prof. G. Angeletti) I sem. L-LIN/13 Letteratura tedesca (contratto) I sem. L-LIN/21 Letteratura russa (Prof. M. C. Ghidini) I sem. Due lingue tra: L-LIN/04 Lingua e traduzione - lingua francese B B Discipline delle letterature straniere Discipline delle lingue e traduzioni

16 (Prof. E. Pessini) I sem. L-LIN/07 Lingua e traduzione - lingua spagnola (Prof. M. Valero) mutua da I. II sem. L-LIN/09 Lingua e traduzione - lingua portoghese (contratto) I sem. L-LIN/12 Lingua e traduzione -lingua inglese (Prof. G. Mansfield) I sem. L-LIN/14 Lingua e traduzione - lingua tedesca (Prof. B. Sellinger) I sem. L-LIN/21 Lingua e traduzione - lingua russa (contratto) Una filologia a scelta tra: L-FIL-LET/09 Filologia romanza (Prof. G. Ronchi) II sem L-FIL-LET/15 Filologia germanica (Prof. A. Margani) I sem. L-LIN/21 Filologia slava (Prof. N. Cabassi) I sem. M-STO/02 Storia moderna (Prof. L Roscioni ) II sem. 1 esame a scelta libera ** 6 D ** Si consigliano vivamente: 6 B Discipline filologiche attinenti alle lingue e letterature straniere 6 A Discipline storiche, storico-artistiche, geografiche, sociologiche e filologiche - S.S.D. L-OR/12 Lingua araba Rania Kassem II sem.; - S.S.D. L-OR/21 Lingue e letterature della Cina e dell Asia sud orientale (Prof. Carlotta Sparvoli) I sem; - S.S.D. L-LIN/21 Cultura e civiltà serba e croata (Prof. Nicoletta Cabassi) I sem.; - S.S.D. L-LIN/01 Lingua lituana (Prof. Birute Zingdziute) I sem. - S.S.D. L-LIN/20 Lingua neogreca (Prof. G. Chatzakis) II sem. 3 Anno CFU Ambiti descrizione Due letterature tra: 6 B Discipline delle 6 letterature straniere L-LIN/03 Letteratura francese (Prof. M. Bertini) L-LIN/05 Letteratura spagnola (Prof. L. Dolfi) mutua da I. II sem. L-LIN/08 Letteratura portoghese (Prof. E. Martines) mutua da I L-LIN/10 Letteratura inglese (Prof. D. Saglia) I sem. L-LIN/13 Letteratura tedesca (contratto) II sem. L-LIN/21 Letteratura russa (Prof. M. C. Ghidini) mutua da II. I sem. Due lingue tra: L-LIN/04 Lingua e traduzione - lingua francese (contratto) II sem L-LIN/07 Lingua e traduzione - lingua spagnola (contratto) II sem. L-LIN/09 Lingua e traduzione - lingua portoghese (contratto) I sem. L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese (contratto) II sem. L-LIN/13 Lingua e traduzione - lingua tedesca (Prof. S. Beretta) I sem. L-LIN/21 Lingua e traduzione - lingua russa (contratto) I sem./ii sem 6 6 B Discipline delle lingue e traduzioni SPS/08 Sociologia dei processi culturali (Prof. S. Manghi) II sem 6 C Discipline storiche, storico-artistiche, geografiche, sociologiche e filologiche L-LIN/02 Didattica dell italiano (Prof. M. Mezzadri) I sem. 6 A Discipline attinenti alla linguistica, alla semiotica

17 Un esame a scelta tra: 6 C e alla didattica delle lingue L-LIN/10 Storia della cultura inglese (Prof. Saglia) L-LIN/03 Letteratura francese contemporanea (Prof. M. Bertini) L-LIN/14 Storia della lingua tedesca (Prof. Margani) L-LIN/07 Storia della lingua spagnola (Prof. P. Paglia) L-LIN/10 Letterature anglofone (Prof. Angeletti) L-LIN/13 Letteratura tedesca moderna e contemporanea (Prof. Zemella) Un esame a scelta libera ** 6 D Tirocini + stages + abilità informatiche 6 Affini Prova finale: discussione di un elaborato scritto di ampiezza compresa tra le 6 30 e le 40 pagine (di 2000 battute ciascuna). ** Si consigliano vivamente: - S.S.D. L-OR/12 Lingua araba (Rania Kassem) II sem; - S.S.D. L-OR/21 Lingue e letterature della Cina e dell Asia sud orientale (Prof. Carlotta Sparvoli) I sem; - S.S.D. L-LIN/21 Cultura e civiltà serba e croata (Prof. Nicoletta Cabassi) IIsem.; - S.S.D. L-LIN/01 Lingua lituana (Prof. Birute Zingdziute) I sem. - S.S.D. L-LIN/20 Lingua neogreca (Prof. G. Chatzakis) II sem.

18 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN "SCIENZE DELL INFORMAZIONE SCRITTA E IPERTESTUALE" CLASSE 10 - LETTERE TITOLO I FINALITA E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Finalità 1. Il Corso di Laurea in Scienze dell Informazione scritta e ipertestuale afferisce alla Classe delle Lauree 10 "Lettere" e si svolge nella Facoltà di Lettere e Filosofia. 2. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo, disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative di funzionamento del Corso di Laurea in Scienze dell Informazione scritta e ipertestuale. 3. Gli obiettivi formativi specifici del Corso sono riportati nell Allegato Il quadro generale delle attività formative e la distribuzione dei crediti formativi (CFU) sono riportati nell Allegato Il Corso di Laurea in Scienze dell Informazione scritta e ipertestuale, coordinato da un professore di ruolo, è retto da un Consiglio di Corso di Laurea, nella composizione e con le funzioni previste dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo, cui spettano funzioni istruttorie, propositive e consultive, con particolare riferimento: a) all istituzione di Corsi di studio interni alla Classe; b) al coordinamento dei curricula proposti all interno dei Corsi di studio; c) alla proposta di progetti di sperimentazione e di innovazione didattica; d) alla proposta di attivazione di nuovi insegnamenti e di copertura dei posti; e) a tutte le attività volte al conseguimento degli obiettivi formativi dei Corsi di studio attivati al suo interno. 6. Al fine di semplificare le procedure richieste per l attuazione dei nuovi Ordinamenti didattici, le funzioni del Consiglio di Corso di Laurea sono assunte dal Consiglio di Corso unificato. Tali funzioni prevedono: a) l elaborazione degli Ordinamenti didattici, comprensivi dei curricula e dell attribuzione di crediti alle diverse attività formative, nel pieno rispetto degli obiettivi formativi qualificanti indicati dai D. M. per la Classe; b) formulazione delle proposte relative agli obiettivi formativi specifici del Corso; l indicazione dei percorsi formativi adeguati a conseguirli, assicurando la coerenza scientifica ed organizzativa dei vari curricula proposti dall Ordinamento; c) la determinazione, da sottoporre al Consiglio di Facoltà, sulla base dei criteri indicati dal competente Consiglio di Corso unificato dei requisiti di ammissione ai Corsi di studio, quantificandoli in debiti formativi, e la eventuale predisposizione da parte della Facoltà di attività formative propedeutiche e integrative finalizzate al relativo recupero;

19 d) la verifica del regolare svolgimento delle attività didattiche e tutoriali fissate dall Ordinamento; e) il coordinamento delle eventuali attività didattiche svolte in collaborazione da più di un docente; f) l incentivazione, con la collaborazione dei Dipartimenti, della fruizione da parte degli studenti degli strumenti tecnici e scientifici essenziali per lo svolgimento di determinate attività formative previste dall Ordinamento; g) lo studio di una equilibrata gestione dell offerta didattica, in particolare con un attento controllo della regolamentazione degli orari e della fruizione delle strutture per evitare dannose sovrapposizioni delle lezioni e delle altre attività formative; 7. Il Consiglio di Corso unificato è presieduto da un Presidente, eletto tra i professori di ruolo, per la durata di 4 anni, con la possibilità di essere rieletto solo per un secondo mandato. Per quanto riguarda il coordinamento delle attività didattiche di curricula e corsi di studio il Presidente si avvale della collaborazione dei Coordinatori dei curricula e dei corsi. 8. Per quanto non esplicitato si rinvia al Regolamento didattico di Ateneo. Art. 2 Aspetti generali 1. Il Diploma di Laurea (L) in Scienze dell informazione scritta e ipertestuale, Classe 10 - "Lettere", si ottiene con l acquisizione da parte dello studente di almeno 180 CFU, comprensivi della prova finale di laurea, nel corso di un triennio di studi. Gli studenti che provengono da altri Corsi di studio o di Laurea, o sono in possesso di Laurea o Diploma di Laurea, possono chiedere un abbreviazione della carriera, sulla base del numero di insegnamenti convalidati, fermo restando l obbligo del conseguimento di almeno 180 CFU. 2. Il Corso di Scienze dell informazione scritta e ipertestuale si articola in unico curriculum. 3. Le lezioni dei corsi, dei moduli e le attività didattiche seminariali o di esercitazione sono tenute dai docenti, di ruolo o a contratto e dai ricercatori cui sono state affidate. interventi didattici al di fuori dell'attività ufficialmente programmata possono essere occasionalmente tenuti da persone esterne purché ciò avvenga in presenza e sotto la diretta responsabilità del docente titolare del corso. Il comitato di classe programma ogni semestre la quantità di interventi esterni (conferenze, seminari). 4. Secondo le esigenze della programmazione didattica, il consiglio di corso unificato può proporre l'attribuzione a docenti e ricercatori dell'affidamento o della supplenza di ulteriori corsi all'interno di specifiche aree disciplinari concernenti insegnamenti scoperti e indispensabili per la organizzazione didattica del corso. Il consiglio di corso unificato propone anche alla facoltà l attivazione di insegnamenti con professori a contratto secondo le modalità stabilite nel regolamento di facoltà. Art. 3 Ammissione 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle Leggi vigenti. Si richiede una adeguata preparazione di base costituita dalle competenze linguistiche e dalle conoscenze culturali di norma acquisite nei Licei e negli Istituti di istruzione secondaria superiore.

20 2. La verifica delle competenze in ingresso sarà effettuata, dopo l iscrizione, mediante test di orientamento al Corso di Studio, al fine di individuare eventuali lacune e orientare ad attività integrative e di tutorato gli studenti che non siano sufficientemente preparati ad affrontare il percorso di studio prescelto. 3. Nel caso in cui lo studente dimostri lacune nella preparazione iniziale, sarà indirizzato ad attività integrative e tutoriali volte a colmare il debito. Tali attività dovranno obbligatoriamente essere seguite nel primo anno di corso. Il recupero delle eventuali lacune sarà verificato nella sede dell esame o degli esami corrispondenti. Art. 4 Organizzazione didattica 1. La durata del Corso di Scienze dell informazione scritta e ipertestuale è tre anni. Il corso comprende un nucleo di discipline che caratterizzano la struttura portante del corso di studio, e altre discipline che permettono il completamento della formazione culturale e professionale.. L elenco delle attività formative istituzionali e la distribuzione dei crediti formativi (CFU) previsti dal piano di studio del corso sono riportati nell Allegato La tipologia delle forme didattiche comprende lezioni, esercitazioni, seminari, stages ed eventuali altre attività. Nell'ambito dell'orario previsto dalla legge per le attività didattiche, il titolare d'insegnamento è tenuto a svolgere le ore di lezione previste dalla legge, a prendere parte agli esami di profitto e di laurea; all'attività relativa al tutorato e all'orientamento, all assistenza nell'elaborazione della relazione scritta prevista per la prova finale e all'orientamento scientificodidattico degli studenti. Docenti e ricercatori sono tenuti, inoltre, all'adempimento dei compiti organizzativi. 3. I moduli didattici vengono definiti all'interno della programmazione didattica annuale. 4. Gli insegnamenti che si svolgono in un unico semestre per un totale di non meno di 60 ore di lezione frontali permettono l acquisizione di 12 CFU agli studenti che superino l esame finale, che verterà sull intero programma del corso. Tali insegnamenti potranno essere suddivisi in due moduli ddi non meno di 30 ore. Questo consentirà agli studenti di frequentare uno solo dei due moduli, al fine del conseguimento di 6 CFU, dopo aver superato l esame finale, che verterà sul programma del modulo. 5. Qualora la divisione in moduli preveda una prima parte (6 crediti) istituzionale (A) e una seconda parte (6 crediti) di approfondimento (B), lo studente non potrà cumulare 2 moduli A (prima parte) all'interno dello stesso settore scientifico-disciplinare. 6. Il Consiglio di corso unificato può determinare la durata del valore dei crediti corrispondenti ad alcune attività formative, al fine di evitarne l obsolescenza. Resta fermo quanto stabilito dal Regolamento didattico di Ateneo relativamente al decadimento dagli studi dello studente che per otto anni accademici consecutivi non sostenga una prova di esame. 7. I programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia (D) dell art. 10 del DM n. 270/04, nonché le sessioni di esami, vengono pubblicati annualmente dal Consiglio di Corso. 8. Il Consiglio di corso unificato stabilisce il piano degli studi consigliato, tenendo conto dell assegnazione di CFU alle diverse Attività formative, ai diversi ambiti disciplinari e, all interno

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