IX. Credito e giustizia. Protesti cambiari. Fallimenti. Impieghi e depositi bancari. Numero sportelli bancari. Per approfondimenti:

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1 IX. Credito e giustizia Protesti cambiari Fallimenti Impieghi e depositi bancari Numero sportelli bancari Per approfondimenti:

2 PROTESTI CAMBIARI anno ASSEGNI CAMBIALI TRATTE ACCETTATE TRATTE NON ACC numero importo numero importo numero importo numero importo numero importo gennaio , , , , ,91 febbraio , , , , ,58 marzo , , , , ,5 aprile , , , , ,5 maggio , , , , ,0 giugno , , , , ,87 luglio , , , , ,80 agosto , , , , ,41 settembre , , , , ,80 ottobre , , , , ,59 novembre , , , , ,40 dicembre , , , , ,40 Totale , , , , ,94 anno ASSEGNI CAMBIALI TRATTE ACCETTATE TRATTE NON ACC numero importo numero importo numero importo numero importo numero importo gennaio , , , , ,40 febbraio , , , , ,84 marzo , , , , ,26 aprile , , , , ,90 maggio , , , , ,9 giugno , , , , ,41 luglio , , , , ,28 agosto , , , , ,18 settembre , , , , ,97 ottobre , , , , ,5 novembre , , , , ,75 dicembre , , , , ,56 Totale , , , , ,01 Var.% 2010/2009-5,76-19,62 0,04-6,6 18,64-5,44 7,4 27,72 1,9-0,87 Totale importi protestati Dal mese di gennaio 2001 le mensilità sono da considerarsi dal 27 del mese precedente al 26 del mese di riferimento (L. n 25/2000). Le tabelle riportano i protesti levati nel mese di riferimento, senza considerare eventuali successive cancellazioni. Dati di dicembre 2011 suscettibili di modificazioni per eventuali successive cancellazioni. Fonte: Camera di Commercio I.A.A. di Verona - Ufficio Protesti

3 FALLIMENTI ANNO 2010 INDUSTRIA COMMERCIO ALTRE ATTIVITA' gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre ANNO 2011 INDUSTRIA COMMERCIO ALTRE ATTIVITA' gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Var.% 2011 / ,7 -,9-15,4 2,7 FALLIMENTI gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre I dati sono rilevati dalle sentenze dichiarative di fallimento Fonte: Tribunale civile e penale di Verona

4 IMPIEGHI segnalati da BANCHE periodi Clientela ordinaria res. e non res. al netto delle IFM var. % rispetto semestre precedente di cui: Famiglie Imprese famiglie tot. clientela imprese var. ord. var. % % var. % 0/06/ /12/ ,0 0,7 5,2 0/06/ ,4-0,5-0,0 1/12/ ,7 2,1-1,8 0/06/ ,1 24,4 4,6 1/12/ ,4 2,1 0,7 IMPIEGHI segnalati da BANCHE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI 0/06/ /12/ , 1,1-1,9 IMPIEGHI : finanziamenti erogati dalle banche a soggetti non bancari calcolati al valore nominale (fino a settembre 2008 al valore contabile) al lordo delle poste rettificative e al netto dei rimborsi. L'aggregato comprende: mutui, scoperti di conto corrente, prestiti contro cessione di stipendio, anticipi su carte di credito, sconti di annualita', prestiti personali, leasing (da dicembre 2008 secondo la definizione IAS17), factoring, altri investimenti finanziari (per es. commercial paper, rischio di portafoglio, prestiti su pegno, impieghi con fondi di terzi in amministrazione), sofferenze ed effetti insoluti e al protesto di proprieta'. L'aggregato e' al netto delle operazioni pronti contro termine e da dicembre 2008 esso e' al netto dei riporti e al lordo dei conti correnti di corrispondenza. Fonte: Banca d'italia

5 DEPOSITI segnalati da BANCHE periodi Clientela ordinaria res. e non res. al netto delle IFM var. % rispetto semestre precedente di cui: Famiglie Imprese famiglie tot. clientela imprese var. ord. var. % % var. % 0/06/ /12/ ,9 12,1 1,9 0/06/ , 8,5,9 1/12/ ,9 10,8 6,9 0/06/ ,1-2,1 1,5 1/12/ ,0 1,1-0,1 DEPOSITI segnalati da BANCHE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI 0/06/ /12/ ,2 5,0 0,2 DEPOSITI CLIENTELA: Raccolta da soggetti non bancari effettuata dalle banche sotto forma di: depositi (con durata prestabilita, a vista, overnight e rimborsabili con preavviso), buoni fruttiferi, certificati di deposito, e conti correnti. A partire da dicembre 2008 l'aggregato e' calcolato al valore nominale anziche' al valore contabile e include i conti correnti di corrispondenza, i depositi cauzionali costituiti da terzi e gli assegni bancari interni. Fonte: Banca d'italia

6 SPORTELLI BANCARI PER GRUPPI ISTITUZIONALI DI BANCHE Enti segnalanti / Data di riferimento BANCHE SPA BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO 0/06/ /12/ /06/ /12/ /06/ /12/ /06/ /12/ Var. % dicembre 2011/2010-1,15 0,86 224,66 0,00-0,81 BANCHE POPOLARI FILIALI DI BANCHE COOPERATIVE ESTERE BANCHE Fonte: Banca d'italia - Bollettino statistico NOTE ALLE TABELLE DELLA BANCA D'ITALIA NOVITA' Sono intervenute alcune novità nella produzione delle statistiche creditizie provinciali. I dati riguardanti gli impieghi e i depositi sono stati integralmente sostituiti con quelli ricavati dalle tavole mensili del Bollettino statistico pubblicato sul sito della Banca d'italia. SETTORI E COMPARTI DI ATTIVITA' ECONOMICA DELLA CLIENTELA raggruppamenti delle unità istituzionali sulla base della loro funzione economica principale. La classificazione è articolata su tre livelli: settori, sottosettori e sottogruppi. Si definiscono "comparti" i raggruppamenti di settori, sottosettori e sezioni/divisioni ATECO (vedi ATTIVITA' ECONOMICA). L'illustrazione analitica dello schema di classificazione della clientela e dei relativi criteri è contenuta nella circ.n. 140/1991 "Istruzioni relative alla classificazione della clientela per settori e gruppi di attività economica", curata dalla Banca d'italia e disponibile sul sito. La classificazione, in vigore dal giugno 1998, segue criteri coerenti con quelli adottati dall'istat, che riflettono, a loro volta, i concetti utilizzati nel sistema europeo dei conti nazionali e regionali (SEC 95). La "clientela residente" e' l'insieme dei soggetti appartenenti ai settori Amministrazioni pubbliche, Societa' finanziarie, Societa' non finanziarie, Famiglie, Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie e Unita' non classificabili e non classificate. La clientela ordinaria residente è definita escludendo dalle Societa' finanziarie le Autorita' bancarie centrali, le Altre Istituzioni finanziarie monetarie: banche, le Altre Istituzioni finanziarie e monetarie: fondi comuni d'investimento monetario, le Altre Istituzioni finanziarie e monetarie: altri intermediari. LOCALIZZAZIONE DELLA CLIENTELA area geografica, regione, provincia della sede legale ovvero del domicilio delle controparti che intrattengono rapporti con le banche. SETTORIZZAZIONE CLIENTELA ORDINARIA RESIDENTE E NON RESIDENTE AL NETTO DELLE IFM L'aggregato esclude le Istituzioni Finanziarie Monetarie (ovvero le banche centrali, il sistema bancario, i fondi comuni monetari, gli istituti di moneta elettronica e la Cassa DD.PP). FAMIGLIE CONSUMATRICI L'aggregato fa riferimento alle famiglie. IMPRESE L'aggregato fa riferimento al settore "produttivo" rappresentato dalle società non finanziarie e dalle famiglie produttrici.

Totale 766 6.209.177 4.172 9.925.966 70 99.746 293 760.874 5.301 16.995.764 -44,17-55,93 19,85 25,97 14,75 114,49-34,16-54,08-1,08-28,20

Totale 766 6.209.177 4.172 9.925.966 70 99.746 293 760.874 5.301 16.995.764 -44,17-55,93 19,85 25,97 14,75 114,49-34,16-54,08-1,08-28,20 PROTESTI CAMBIARI anno ASSEGNI CAMBIALI TRATTE ACCETTATE TRATTE NON ACC. 29 numero importo numero importo numero importo numero importo numero importo gennaio 362 3.72.583,43 58 1.8.123,1 1 4.949,79 51

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