RELAZIONE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2013 E SULLO SCHEMA DI RENDICONTO PER L

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1 RELAZIONE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2013 E SULLO SCHEMA DI RENDICONTO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2013

2 PROVINCIA DI CREMONA COLLEGIO DEI REVISORI RELAZIONE SUL RENDICONTO 2013 Il Collegio ha esaminato lo schema di rendiconto dell esercizio finanziario 2013, unitamente agli allegati di legge, e la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2013 operando ai sensi e nel rispetto: - del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»; - del D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194; - dello statuto e del regolamento di contabilità; - dei principi contabili per gli enti locali emanati dall Osservatorio per la finanza e contabilità degli enti locali; - dei principi di vigilanza e controllo dell organo di revisione degli enti locali approvati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili; all'unanimità di voti delibera di approvare l'allegata relazione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2013 e sulla schema di rendiconto per l esercizio finanziario 2013 della Provincia di Cremona che forma parte integrante e sostanziale del presente verbale. Cremona, 18 aprile 2014 Il Collegio dei Revisori dei Conti Dott. Roberto Mario Valentino Rava Rag. Maurizio Antoniazzi Dott. Fabrizio Zaniboni

3 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI SUL RENDICONTO 2013 PREMESSA La presente relazione al Rendiconto della gestione 2013 approvato con Deliberazione n. 89 della Giunta Provinciale del 25 marzo 2014 è resa ai sensi dell art. 239, co. 1 lett. d, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali» (TUEL). Ai sensi dell art. 227 del TUEL la dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio. Il rendiconto e' deliberato dall'organo consiliare dell'ente entro il 30 aprile dell'anno successivo, tenuto motivatamente conto della relazione dell'organo di revisione. Ai sensi dell art. 239 del TUEL l organo di revisione svolge la propria relazione entro il termine, previsto dal regolamento di contabilità e comunque non inferiore a 20 giorni decorrente dalla trasmissione della stessa proposta approvata dall'organo esecutivo. La relazione contiene l'attestazione sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire efficienza, produttività ed economicità della gestione. Tutti i dati contabili presentati nel presente parere sono espressi in Euro con indicazione dei centesimi, salvo diversamente indicato. IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: Dott. Roberto Mario Valentino Rava Presidente Rag. Maurizio Antoniazzi componente Dott. Fabrizio Zaniboni componente

4 INTRODUZIONE I sottoscritti Dott. Roberto Mario Valentino Rava, Rag. Maurizio Antoniazzi, Dott. Fabrizio Zaniboni, Revisori del Collegio nominato con deliberazione consiliare n. 48 del 27/3/2012; ricevuta in data 31 marzo 2014 la proposta di delibera consiliare e lo schema del rendiconto per l esercizio 2013, approvati con delibera della Giunta n. 89 del 25/3/2014, completi di: a) conto del bilancio; b) conto economico; c) conto del patrimonio; e corredati dai seguenti allegati disposti dalla legge e necessari per il controllo: 1. relazione dell organo esecutivo al rendiconto della gestione (ex art.151, comma 6, del TUEL); 2. elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza; 3. delibera dell organo consiliare n. 76 del 27/9/2013 riguardante la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e dei progetti e di verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell art. 193 del TUEL; 4. conto del tesoriere; 5. conto degli agenti contabili interni ed esterni; 6. prospetto dei dati Siope e delle disponibilità liquide di cui all art. 77 quater, comma 11 del D.L. n. 112/08 e D.M. 23/12/2009; 7. la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale (D.M. 18/2/2013) 8. tabella dei parametri gestionali; 9. inventario generale; 10. prospetto di conciliazione; 11. nota informativa contenente la verifica dei crediti e dei debiti reciproci tra ente locale e società partecipate (art. 6, comma 4 D.L. n. 95/12); 12. prospetto spese di rappresentanza anno 2013 (art. 16, comma 26, D.L. n. 138/11 e D.M. 23/1/2012); 13. ultimi bilanci di esercizio approvati degli organismi partecipati; 14. certificazione del rispetto degli obiettivi per l anno 2013 del patto di stabilità interno; 15. relazione trasmessa alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti degli effetti del piano triennale di contenimento delle spese (art. 2, commi da 594 a 599 della Legge 244/07); 16. attestazione, rilasciata dai responsabili dei servizi, dell insussistenza alla chiusura dell esercizio di debiti fuori bilancio; considerato l assenza di impegni derivanti dai contratti relativi a strumenti derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata (art.62, comma 8 della

5 Legge 133/08); visto il bilancio di previsione dell esercizio 2013 con le relative delibere di variazione e il rendiconto dell esercizio 2012; viste le disposizioni del titolo IV del TUEL; visto il D.P.R. n. 194/96; visto l articolo 239, comma 1 lettera d) del TUEL; visto l art. 28 del regolamento di contabilità; DATO ATTO CHE l ente, avvalendosi della facoltà di cui all art. 232 del TUEL, nell anno 2013, ha adottato il seguente sistema di contabilità: doppio sistema contabile - con rilevazione della contabilità economico-patrimoniale parallela a quella finanziaria; il rendiconto è stato compilato secondo i principi contabili degli enti locali; TENUTO CONTO CHE durante l esercizio le funzioni sono state svolte in ottemperanza alle competenze contenute nell art. 239 del TUEL avvalendosi per il controllo di regolarità amministrativa e contabile di tecniche motivate di campionamento; il controllo contabile è stato svolto in assoluta indipendenza soggettiva ed oggettiva nei confronti delle persone che determinano gli atti e le operazioni dell ente; le funzioni richiamate e i relativi pareri espressi dall Organo di revisione risultano dettagliatamente riportati nei verbali dal n. 11 al n. 26 del 2013, oltre che nei seguenti pareri espressi nel corso dell esercizio: - ad oggetto il Bilancio preventivo: 23 aprile (var. n. 1), 25 giugno (var. n. 5), 20 settembre (salvaguardia), 20 settembre (var. n. 18), 16 e 18 novembre (var. n. 35 e 36), - ad oggetto debiti fuori bilancio: 20 settembre; - ad oggetto il personale dipendente: 18 aprile, 20 settembre e 12 dicembre (fabbisogno), 14 maggio e 10 luglio (contrattazione decentrata integrativa); - ad oggetto incarichi: 4 febbraio, 9 aprile, 10 aprile; - ad oggetto altro: 29 luglio e 19 dicembre (atti di transazione), 30 settembre (referto semestrale sulla regolarità della gestione e sull adeguatezza ed efficacia del sistema dei controlli interni), 18 dicembre (regolamento di contabilità); l Organo di revisione non ha rilevato irregolarità non sanate durante l esercizio. RIPORTANO i risultati dell analisi e le attestazioni sul rendiconto per l esercizio 2013.

6 CONTO DEL BILANCIO Verifiche preliminari L Organo di revisione ha verificato utilizzando, ove consentito, motivate tecniche di campionamento: la regolarità delle procedure per la contabilizzazione delle entrate e delle spese in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari; la corrispondenza tra i dati riportati nel conto del bilancio con quelli risultanti dalle scritture contabili; il rispetto del principio della competenza finanziaria nella rilevazione degli accertamenti e degli impegni; la corretta rappresentazione del conto del bilancio nei riepiloghi e nei risultati di cassa e di competenza finanziaria; la corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica e gli impegni di spesa assunti in base alle relative disposizioni di legge; l equivalenza tra gli accertamenti di entrata e gli impegni di spesa dei capitoli relativi ai servizi per conto terzi; il rispetto dei limiti di indebitamento e del divieto di indebitarsi per spese diverse da quelle d investimento; il rispetto del patto di stabilità; il rispetto del contenimento e riduzione delle spese di personale e dei vincoli sulle assunzioni; il rispetto dei vincoli di spesa di cui all art. 6 del D.L. n. 78/10; i rapporti di credito e debito al 31/12/2013 con le società partecipate; la corretta applicazione da parte degli organismi partecipati della limitazione alla composizione agli organi ed ai compensi; che l ente ha provveduto alla verifica degli obiettivi e degli equilibri finanziari ai sensi dell art. 193 del TUEL in data 25/9/2012, con delibera consiliare n. 114; che l ente ha riconosciuto debiti fuori bilancio per euro 3.385,10 e che detti atti sono stati trasmessi alla competente Procura della Sezione Regionale della Corte dei Conti ai sensi dell art. 23, comma 5, della Legge 289/02; l adempimento degli obblighi fiscali relativi a: I.V.A., I.R.A.P., sostituti d imposta, UNICO ENC; che i responsabili dei servizi hanno provveduto ad effettuare il riaccertamento dei residui.

7 Gestione Finanziaria L Organo di revisione evidenzia che ogni tre mesi sono state eseguite le verifiche ordinarie di cassa (art. 223, del TUEL) e le verifiche della gestione del servizio di tesoreria e della gestione degli altri agenti contabili. In particolare, durante l esercizio: sono stati individuati tutti gli agenti contabili interni, acquisendo le modalità con le quali si è proceduto ai movimenti delle entrate e dei versamenti eseguiti; è stato verificato che nessun agente abbia gestito in proprio, anche pro-tempore, le entrate finanziarie utilizzando eventuali c/c postali o libretti bancari; è stato redatto ogni trimestre un verbale relativo ai movimenti di cassa del Tesoriere e degli altri agenti contabili, verificandone la regolarità. L Organo di revisione, in riferimento alla gestione finanziaria, rileva e attesta che: risultano emessi n reversali e n mandati; i mandati di pagamento risultano emessi in forza di provvedimenti esecutivi e sono regolarmente estinti; non è stato fatto ricorso all anticipazione di tesoreria nel 2013; nel 2013 non sono stati effettuati utilizzi, in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di spese correnti; il ricorso all indebitamento è stato effettuato nel rispetto dell art. 119 della Costituzione e degli articoli 203 e 204 del D.Lgs. 267/00, rispettando i limiti di cui al primo del citato articolo 204; gli agenti contabili, in attuazione degli articoli 226 e 233 del TUEL, hanno reso il conto della loro gestione entro il 30 gennaio 2014, allegando i documenti previsti; I pagamenti e le riscossioni, sia in conto competenza che in conto residui, coincidono con il conto del tesoriere dell ente, Banco Popolare, reso il 31 gennaio 2014 (nota del 31/1/2014 protocollata al n ) e si compendiano nel riepilogo del saldo di cassa presentato nella successiva sezione Risultati della gestione.

8 Risultati della gestione a) Saldo di cassa Il saldo di cassa al 31/12/2013 risulta così determinato: RESIDUI In conto COMPETENZA Totale Fondo di cassa al 1 gennaio ,90 Riscossioni , , ,69 Pagamenti , , ,66 Fondo di cassa al 31 dicembre ,93 Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre ,00 Differenza ,93 La situazione di cassa dell Ente al 31 dicembre degli ultimi tre esercizi, con l evidenza dell eventuale presenza di anticipazioni di cassa rimaste inestinte alla medesima data di ciascun anno, è la seguente: Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Disponibilità , , ,93 Anticipazioni zero zero zero b) Risultato della gestione di competenza Il risultato della gestione di competenza presenta un avanzo di Euro ,77 come risulta dai seguenti elementi: Accertamenti (+) ,80 Impegni (-) ,03 Totale avanzo (disavanzo) di competenza ,77 dettagliati come nella seguente tabella:

9 Riscossioni (+) ,87 Pagamenti (-) ,43 Differenza (A) ,44 Residui attivi (+) ,93 Residui passivi (-) ,60 Differenza (B) ( ,67) Totale avanzo (disavanzo) di competenza (A) + (B) ,77 La suddivisione tra gestione corrente ed in c/capitale del risultato di gestione di competenza 2013, integrata con la quota di avanzo dell esercizio precedente applicata al bilancio, è riportata nelle tabelle seguenti. EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Entrate titolo I , ,66 Entrate titolo II , ,17 Entrate titolo III , ,23 Totale titoli (I+II+III) (A) , ,06 Spese titolo I (B) , ,63 Rimborso prestiti (parte del titolo III) (C) , ,86 Differenza di parte corrente (A-B-C) (D) , ,57 Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa corrente Entrate diverse destinate a spese correnti di cui: - plusvalenze da alienazione di beni patrimoniali (E) , ,00 (F) 0,00 0,00 0,00 0,00 - altre entrate 0,00 0,00 Entrate correnti destinate a spese di investimento di cui: - proventi da sanzioni per violazioni al codice della strada (G) , ,00 0,00 0,00 - altre entrate (avanzo economico) , ,00 Entrate diverse utilizzate per rimborso quote capitale (H) ,25 0,00 Saldo di parte corrente (D+E+F-G+H) (I) , ,57

10 EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Entrate titolo IV , ,57 Entrate titolo V (categorie 2, 3 e 4) ,11 0,00 Totale titoli (IV+V) (M) , ,57 Spese titolo II (N) , ,37 differenza di parte capitale (M-N) (O) , ,20 Entrate correnti destinate ad investimenti (G) Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa in conto capitale (P) , ,00 (Q) , ,00 Saldo di parte capitale (O+Q) (R) , ,20 E stata verificata l esatta corrispondenza tra le entrate a destinazione specifica o vincolata e le relative spese impegnate in conformità alle disposizioni di legge, come si desume dal seguente prospetto: Entrate accertate Spese impegnate Per funzioni delegate dalla Regione , ,00 Per contributi in c/capitale dalla Regione , ,52 Per contributi straordinari , ,39 Per sanzioni amministrative codice della strada (parte vincolata) , ,12 Per contributi in conto capitale , ,26 Totale , ,29 Eventi di carattere eccezionale e non ripetitivo Non risultano spese correnti straordinarie e non ripetitive nel Entrate Importo Rimborso Cassa DD.PP. per eventi sismici delle rate mutui pagate nel ,00 Alienazione quote di partecipazioni ,00 Alienazione di beni mobili ,40 Totale Entrate ,40

11 c) Risultato di amministrazione Il risultato d amministrazione dell esercizio 2013, presenta un avanzo di Euro ,26 come risulta dai seguenti elementi: RESIDUI In conto COMPETENZA Totale Fondo di cassa al 1 gennaio ,90 RISCOSSIONI , , ,69 PAGAMENTI , , ,66 Fondo di cassa al 31 dicembre ,93 Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31 dicembre ,00 Differenza (A) ,93 RESIDUI ATTIVI , , ,78 RESIDUI PASSIVI , , ,45 Differenza (B) ,67 Avanzo (Disavanzo) di amministrazione al 31 dicembre 2013 (A+B) ,26 Suddivisione dell'avanzo (disavanzo) di amministrazione complessivo Fondi vincolati ,31 Fondi per finanziamento spese in conto capitale ,20 Fondi di ammortamento 0,00 Fondi non vincolati ,75 Totale avanzo (disavanzo) ,26

12 d) Conciliazione dei risultati finanziari La conciliazione tra il risultato della gestione di competenza e il risultato di amministrazione scaturisce dai seguenti elementi: Gestione di competenza Totale accertamenti di competenza (+) ,80 Totale impegni di competenza (-) ,03 SALDO GESTIONE COMPETENZA ,77 Gestione dei residui Maggiori residui attivi riaccertati (+) ,33 Minori residui attivi riaccertati (-) ,72 Minori residui passivi riaccertati (+) ,95 SALDO GESTIONE RESIDUI ,56 Riepilogo SALDO GESTIONE COMPETENZA ,77 SALDO GESTIONE RESIDUI ,56 AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI APPLICATO ,00 AVANZO ESERCIZI PRECEDENTI NON APPLICATO ,93 AVANZO (DISAVANZO) DI AMMINISTRAZIONE AL 31/12/ ,26 Il risultato di amministrazione negli ultimi tre esercizi è stato il seguente: Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Fondi vincolati , , ,31 Fondi per finanziamento spese in c/capitale , ,20 Fondi di ammortamento Fondi non vincolati , , ,75 Totale , , ,26

13 Analisi del conto del bilancio a) Trend storico della gestione di competenza ENTRATE TITOLO I - Entrate tributarie , , ,66 TITOLO II - Entrate da contributi e trasferimenti correnti , , ,17 TITOLO III - Entrate extratributarie , , ,23 TITOLO IV - Entrate da trasferimenti in c/capitale , , ,57 TITOLO V - Entrate da prestiti , ,11 - TITOLO VI - Entrate da servizi per conto di terzi , , ,17 TOTALE , , ,80 SPESE TITOLO I - Spese correnti , , ,63 TITOLO II - Spese in c/capitale , , ,37 TITOLO III - Rimborso di prestiti , , ,86 TITOLO IV - Spese per servizi per conto di terzi , , ,17 TOTALE , , ,03 Avanzo (Disavanzo) di competenza (A) ( ,91) , ,77 Avanzo di amministrazione applicato (B) , , ,00 Saldo (A) + (B) , , ,77

14 b) Verifica del patto di stabilità interno L Ente ha rispettato gli obiettivi del patto di stabilità per l anno 2013 stabiliti dall art. 31 della Legge 183/2011, avendo registrato i seguenti risultati rispetto agli obiettivi programmatici di competenza mista: Accertamenti titoli I, II e III al netto delle esclusioni Riscossioni titolo IV al netto delle esclusioni parziali (*) totale (*) Totale Entrate finali Impegni titolo I al netto delle esclusioni Pagamenti titolo II al netto delle esclusioni Totale Spese finali Saldo finanziario 2013 di competenza mista Saldo obiettivo Spazi finanziari acquisiti con il patto orizzontale nazionale 2013 (art. 4-ter, comma 2, D.L. n. 16/12) Pagamenti di residui passivi di parte capitale (art. 4-ter, comma 6, D.L. n. 16/12) Spazi finanziari acquisiti con patto orizzontale nazionale 2013 e non utilizzati per pagamenti di residui passivi in conto capitale Saldo obiettivo 2013 finale Differenza fra saldo finanziario e obiettivo annuale finale 444 (*) Importi in migliaia di Euro L ente ha provveduto in data 12 marzo 2014 a trasmettere al Ministero dell economia e delle finanze, la certificazione secondo i prospetti allegati al decreto del Ministero dell Economia e delle finanze. c) Esame questionario bilancio di previsione anno 2013 da parte della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti relativamente al questionario del bilancio di previsione per l esercizio 2013 con delibera N. 23 /SEZAUT/2013/INPR ha deciso - in via eccezionale ed in ragione della complessità della situazione - di non elaborare, come documento autonomo, il questionario relativo alle Linee Guida EE.LL. (ex art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266) concernente il Bilancio di Previsione I dati relativi al preventivo 2013 saranno raccolti contestualmente a quelli riferiti al rendiconto dello stesso esercizio, ciò, anche al fine di consentire, alla Corte, una completa visione d insieme degli andamenti della gestione.

15 Analisi delle principali poste a) Entrate Tributarie Le entrate tributarie accertate nell anno 2013, presentano i seguenti scostamenti rispetto a quelle accertate nell anno 2012: ENTRATE TRIBUTARIE Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Variazione Addizionale Enel , , ,42 Fondo sperimentale statale di riequilibrio , , ,43 Tosap , , ,59 Altre entrate tributarie proprie 108,45 98,12-10,33 Tributo Tutela Protezione Igiene Ambientale , , ,00 Imposta Provinciale Trascrizione P.R.A , , ,30 Imposta R.C.A , , ,74 Compartecipazione alla Tassa Automobilistica Regionale , ,59 +0,00 TOTALE TITOLO I , , ,03 b) Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dallo Stato e da altri Enti L accertamento delle entrate per trasferimenti presenta il seguente andamento: CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Variazione dello Stato (correnti) , , ,28 della Regione (correnti) , , ,07 della Regione (per funzioni delegate) , , ,44 di Organismi comunitari e internazionali , ,95 di altri Enti settore pubblico (correnti) , , ,49 TOTALE TITOLO II , , ,25 Sulla base dei dati esposti si evidenzia la complessiva tenuta delle entrate proprie (Tributo Tutela Protezione Igiene Ambientale, Imposta Provinciale Trascrizione P.R.A., Imposta R.C.A.) e la diminuzione del Fondo sperimentale statale di riequilibrio e dei contributi e trasferimenti Statali e Regionali.

16 c) Entrate Extratributarie La entrate extratributarie accertate nell anno 2013, presentano i seguenti scostamenti rispetto a quelle accertate nell anno 2012: ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Variazione Servizi pubblici , , ,73 Proventi dei beni dell'ente , , ,54 Interessi su anticipazioni e crediti , , ,87 Utili netti delle aziende , , ,49 Proventi diversi , , ,68 TOTALE TITOLO III , , ,13 Le variazioni tra le categorie Servizi pubblici e Proventi dei beni dell'ente risentono della diversa classificazione delle voci nei due esercizi comparati. Nei proventi diversi è incluso il rimborso rimborso delle quote capitale dei mutui della Cassa Depositi e Prestiti per Euro ,00 pagate nel primo semestre 2012; ciò in conseguenza delle iniziative a favore degli enti colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 disposte dall art. 1 comma 426 della Legge di Stabilità d) Sanzioni amministrative pecuniarie per violazione codice della strada (art. 208 D.Lgs. 285/92) Le somme accertate negli ultimi tre esercizi hanno subito la seguente evoluzione: Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Accertamento , , ,24 La parte vincolata del (50%) risulta destinata come segue: Rendiconto 2011 Rendiconto 2012 Rendiconto 2013 Spesa corrente , , ,12 Spesa per investimenti , , ,00 Le somme accertate risultano interamente riscosse. e) Utilizzo plusvalenze Non sono state realizzate entrate da plusvalenze da alienazioni di beni nel 2013.

17 f) Proventi dei beni dell ente La movimentazione delle somme rimaste a residuo per canoni di locazione è la seguente: Residui attivi all 1/1/ ,98 Residui riscossi nel ,35 Residui eliminati 0,62 Residui al 31/12/ ,01 Risultano ancora da introitare Euro ,01 per fitti attivi fabbricati (capitolo 5100) relativi a residui dell anno 2012 per il palazzo della Prefettura conferito nel Fondo. g) Spese correnti La comparazione delle spese correnti, riclassificate per intervento, impegnate negli ultimi tre esercizi evidenzia il seguente andamento: Classificazione delle spese correnti per intervento (in Euro) Personale , , , Acquisto beni di consumo e materie prime , , , Prestazioni di servizi , , , Utilizzo di beni di terzi , , , Trasferimenti , , , Interessi passivi e oneri finanziari , , , Imposte e tasse , , , Oneri straordinari gestione corrente , , Ammortamenti di esercizio Fondo svalutazione crediti Fondo di riserva TOTALE SPESE CORRENTI , , ,63

18 h) Spese per il personale L Organo di revisione attesta che la spesa per il personale sostenuta nel 2013 rientra nei limiti di cui all art. 1, comma 557, della Legge n. 296/06, e successive modificazioni. Rendiconto 2011 Rendiconto 2012 Rendiconto 2013 Variazione % 2013/2012 Preventivo 2014 Spese di personale (int. 1) ,82% Altre spese personale (int. 3) ,41% Irap (intervento 7) ,59% Personale Azienda Speciale Cr Forma Personale Azienda Speciale Ufficio d ambito ,00% ,00% Personale A.L.O.T. s.c. a r.l ,88% Totale spese personale (A) ,12% Componenti escluse (B) ,17% Componenti assoggettate al limite di spesa (C = A - B) Totale spesa corrente (titolo I) (D) Incidenza % della spesa di personale sulla spesa corrente (A/D) Incidenza % della spesa di personale sulla spesa soggetta al limite (C/D) ,04% ,17% ,49% 34,91% 36,90% 5,69% 36,25% 22,82% 25,80% 26,42% 2,40% 26,64% Le spese per il personale delle Aziende Speciali sono state stimate, per un importo pari a quello dell anno precedente, ove non fosse disponibile il dato definitivo alla redazione del rendiconto. Ai sensi dell articolo 91 del TUEL e dell articolo 35, comma 4, del D.Lgs. n. 165/01, l Organo di revisione ha espresso pareri del 18 aprile, 20 settembre e 12 dicembre 2013 sulla programmazione triennale delle spese per il personale verificando la finalizzazione dello stesso alla riduzione programmata delle spese. E stato inoltre accertato nell esercizio che l Ente, in attuazione del titolo V del D.Lgs. n. 165/01, ha trasmesso in data 7/5/2013 e quindi in data 13/6/2013 tramite SICO il conto annuale, la relazione illustrativa dei risultati conseguiti nella gestione del personale per l anno 2012.

19 Contrattazione integrativa Le risorse destinate dall ente alla contrattazione integrativa sono le seguenti: Risorse stabili dirigenti Risorse variabili dirigenti Risorse stabili comparto Risorse variabili comparto Totale Spese di personale (intervento 1) Percentuale sulle spese di personale 14,36% 14,51% 15,70% L'Organo di revisione ha accertato che gli istituti contrattuali previsti dall'accordo decentrato sono improntati ai criteri di premialità, riconoscimento del merito e della valorizzazione dell'impegno e della qualità della prestazione individuale del personale nel raggiungimento degli obiettivi programmati dall'ente come disposto dall'art. 40 bis del D.Lgs. 165/01 e che le risorse previste dall'accordo medesimo sono compatibili con la programmazione finanziaria dell Ente, con i vincoli di bilancio ed il rispetto del patto di stabilità. L Organo di revisione ha accertato che le risorse variabili di cui all art. 15, comma 5 del CCNL 1999, sono state destinate per l attivazione di nuovi servizi e/o all incremento dei servizi esistenti. L Organo di revisione richiede che gli obiettivi siano definiti prima dell inizio dell esercizio ed in coerenza con quelli di bilancio ed il loro conseguimento costituisca condizione per l erogazione degli incentivi previsti dalla contrattazione integrativa (art. 5 comma 1 del D.Lgs. 150/09). i) Interessi passivi e oneri finanziari diversi In rapporto alle entrate accertate nei primi tre titoli l incidenza degli interessi passivi è del 6,58%, in netto aumento rispetto all esercizio precedente (3,69%) poiché lo scorso esercizio l Ente ha beneficiato finanziariamente delle iniziative a favore degli enti colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 disposte dall art. 1 comma 426 della Legge di Stabilità 2013, per cui sono state rinviate al termine del periodo di ammortamento le rate di rimborso dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti relative al 2 semestre Una quota di interessi passivi sostenuti nell anno 2013 è coperta da contributi (pari a Euro ,28) non rientra nel limite di cui al dall art. 204 del TUEL.

20 j) Spese in conto capitale Dall analisi delle spese in conto capitale di competenza si rileva quanto segue: Previsioni Iniziali Previsioni Definitive Somme impegnate Scostamento fra previsioni definitive e somme impegnate in cifre in % , , , ,81 76,65% Tali spese sono state così finanziate: Risorse parziali totale Mezzi propri: - avanzo d'amministrazione ,00 - avanzo del bilancio corrente ,00 - alienazione di beni ,40 - altre risorse - Totale mezzi propri ,40 Mezzi di terzi: - mutui - - prestiti obbligazionari - - contributi comunitari - - contributi statali ,26 - contributi regionali ,52 - contributi di altri ,19 - altri mezzi di terzi - Totale mezzi di terzi ,97 Totale risorse ,37 Impieghi al titolo II della spesa ,37

21 k) Servizi per conto terzi L andamento delle entrate e delle spese dei Servizi conto terzi è stato il seguente: SERVIZI CONTO TERZI Ritenute previdenziali al personale ENTRATA SPESA , , , ,06 Ritenute erariali , , , ,98 Altre ritenute al personale c/terzi , , , ,65 Depositi cauzionali 978, ,40 978, ,40 Altre per servizi conto terzi , , , ,67 Fondi per il Servizio economato , , , ,00 Depositi per spese contrattuali , , , ,41 Totale , , , ,17 l) Indebitamento e gestione del debito L Ente ha rispettato il limite di indebitamento disposto dall art. 204 del TUEL ottenendo le seguenti percentuali d incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti: Interessi passivi / Entrate correnti 6,75% 3,08% 5,06% Limite di indebitamento 12,00% 8,00% 8,00% L indebitamento dell ente ha avuto la seguente evoluzione: Residuo debito , , ,40 Nuovi prestiti , Prestiti rimborsati , , ,86 Estinzioni anticipate , ,18 - Altre variazioni Totale fine anno , , ,75

22 Gli oneri finanziari per ammortamento prestiti ed il rimborso degli stessi in conto capitale registrano la seguente evoluzione: Oneri finanziari , , ,31 Quota capitale , , ,86 Totale annuo , , ,17 Nel corso dell esercizio 2013 l Ente non ha assunto nuovi mutui né attivato devoluzioni di economie su diversi lavori. m) Utilizzo di strumenti di finanza derivata in essere L Ente non ha in essere contratti in strumenti finanziari derivati al 31 dicembre e nemmeno ha operato con tali strumenti finanziari nell anno n) Contratti di leasing L Ente non ha in corso al 31/12/2013 contratti di locazione finanziaria. o) Crediti L Ente non ha residui attivi di cui ai titoli primo e terzo dell'entrata aventi anzianità superiore a 5 anni, pertanto non sono applicabili le previsioni di cui all art. 6, comma 17, del D.L. n. 95/12. L avanzo 2013 risulta accantonato per una quota pari a Euro ,56 destinata al Fondo crediti di dubbia e incerta esigibilità individuati negli specifici capitoli di entrata. L Ente ha provveduto già negli esercizi precedenti a stralciare dal conto del bilancio crediti di dubbia esigibilità per Euro ,54 iscrivendoli nel conto del patrimonio alla voce A/III/4. Detti crediti non sono stati movimentati nell esercizio. La quota di dividendo straordinario 2008 di Euro ,08 ancora da incassare da Padania Acque Spa è stata iscritta nello stato patrimoniale (alla voce crediti verso le imprese partecipate 2c ) delle scritture contabili dell Ente e stralciata dal bilancio in quanto assume la natura di finanziamento alla partecipata perché non richiesta a rimborso. La quota deriva dalla riduzione di riserve la cui distribuzione è subordinata all esito di un contenzioso che la partecipata ha con l Agenzia delle Entrate. p) Contenimento delle spese Le previsioni per l anno 2013 rispettano i limiti disposti dall art. 6, commi da 7 a 10 e commi da 12 a 13, del D.L. n. 78/10, come risultante dalla seguente tabella:

23 Tipologia spesa Rendiconto 2009 Studi per incarichi professionali ,03 Riduzione disposta 80% * 80% ** Limite di spesa Rendiconto ,65 zero Spese per co.co.co ,50 50% , ,91 Relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza ,03 80% , ,50 Sponsorizzazioni zero 100% vietate zero Missioni ,97 50% , ,50 Formazione ,22 50% , ,81 * delle spese a carico bilancio provinciale rispetto al bilancio ** ulteriore limite imposto dall art. 1 comma 5 del D.L. 101/13 rispetto al limite di spese per l anno 2013 (Euro ,81). Le previsioni per l anno 2013 rispettano altresì i limiti disposti dall art. 6, comma 14, del D.L. n. 78/10 e dall art. 5 comma 2 della Legge 135/12, come risultante dalla seguente tabella: Acquisto, manutenzione, esercizio autovetture Riduzione art. 6, comma 14, del D.L. n. 78/10 Base per la riduzione Riduzione disposta Limite di spesa Spesa da rendiconto ,48 20% ,58 Riduzione art. 5 comma 2 della Legge 135/20 Spesa da rendiconto ,51 50% ,76 Rendiconto ,78 Le previsioni per l anno 2013 rispettano altresì i limiti disposti dall art. 1 comma 143 della Legge 228/12, come risultante dalla seguente tabella (escluso gli arredi scolastici): Tipologia spesa Spesa media 2010/2011 Riduzione disposta Limite di spesa Rendiconto 2013 Acquisto di mobili ed arredi 3.210,82 80% 642,16 zero L Ente ha poi rispettato le previsioni dell art. 1, comma 143, della L. 228/12 che stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni dal 1 gennaio 2013 non possono acquistare autovetture né possono stipulare contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture, salvo che siano finalizzati a servizi istituzionali di tutela dell ordine e della sicurezza pubblica, o per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire livelli essenziali di assistenza.

24 Analisi della gestione dei residui L Organo di revisione ha verificato il rispetto dei principi e dei criteri di determinazione dei residui attivi e passivi disposti dagli articoli 179, 182, 189 e 190 del TUEL. I residui attivi e passivi esistenti al primo gennaio 2013 sono stati correttamente ripresi dal rendiconto dell esercizio L ente ha provveduto al riaccertamento dei residui attivi e passivi al 31/12/2013 come previsto dall art. 228 del TUEL dando adeguata motivazione. I risultati di tale verifica sono i seguenti: Residui attivi Gestione Residui iniziali Residui riscossi Residui da riportare Totale residui accertati Maggiori/Minori residui Corrente Tit. I, II, III , , , , ,72 C/capitale Tit. IV, V , , , , ,19 Servizi c/terzi Tit. VI , , ,33-70,48 Totale , , , , ,39 Residui passivi Gestione Residui iniziali Residui pagati Residui da riportare Totale residui impegnati Residui stornati Corrente Tit. I , , , , ,42 C/capitale Tit. II , , , , ,76 Rimb. prestiti Tit. III Servizi c/terzi Tit. IV , ,61 472, , ,77 Totale , , , , ,95 Risultato complessivo della gestione residui Maggiori residui attivi ,33 Minori residui attivi ,72 Minori residui passivi ,95 SALDO GESTIONE RESIDUI ,56 Sintesi delle variazioni per gestione Gestione corrente ,70 Gestione in conto capitale ,57 Gestione servizi c/terzi ,29 VERIFICA SALDO GESTIONE RESIDUI ,56

25 Nel conto del bilancio dell anno 2013 risultano: - residui attivi di parte corrente anteriori all anno 2009 per Euro ,84; - residui attivi del titolo IV anteriori all anno 2009 per Euro ,31. Con reversale n del 27 novembre 2013 si è provveduto all incasso di Euro ,34 quale accredito da parte del Ministero dell Interno per la compartecipazione all IRPEF accertata sui residui 2004 della risorsa n. 150 Titolo Primo Entrata. A seguito dell incasso di detto importo non risultano in contabilità, sia nel Titolo Primo che nel Titolo Terzo delle Entrate, residui attivi di anzianità superiore ai cinque anni, cioè anteriori all anno 2009 compreso. I crediti di dubbia esigibilità sono stralciati dal conto del bilancio ed iscritti nel conto del patrimonio alla voce A/III/4. Analisi anzianità dei residui RESIDUI Esercizi precedenti Totale ATTIVI Titolo I , ,93 Titolo II , , , , , ,95 Titolo IIII - 833, , , , , ,03 Titolo IV , , , , , , ,15 Titolo V , , , , , ,54 Titolo VI , ,18 Totale , , , , , , ,78 PASSIVI Titolo I , , , , , , ,63 Titolo II , , , , , , ,22 Titolo IIII Titolo IV , , ,60 Totale , , , , , , ,45

26 Analisi e valutazione dei debiti fuori bilancio L ente ha provveduto nel corso del 2013 con delibera Consiliare n. 72/2013 al riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio per Euro 3.385,10 interamente di parte corrente. I relativi atti sono stati inviati alla competente Procura della Sezione Regionale della Corte dei Conti ai sensi dell art. 23, comma 5, Legge 289/02 con lettera prot in data 10/10/2013. Nel corso dell esercizio 2013 non sono state riconosciute passività pregresse. Nel corso dell esercizio 2013 non sono stati attuati contro l Ente procedimenti di esecuzione forzata. Classificazione dei debiti fuori bilancio Articolo 194 T.U.E.L: importo - lettera a) - sentenze esecutive 3.385,10 Totale 3.385,10 Evoluzione L evoluzione dei debiti fuori bilancio e delle passività pregresse riconosciute e finanziate è la seguente: Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Debiti fuori bilancio zero 3.868, ,10 Passività pregresse , ,16 zero Debiti fuori bilancio riconosciuti o segnalati dopo la chiusura dell esercizio Dopo la chiusura dell esercizio ed entro la data di formazione dello schema di rendiconto si segnala che: - a seguito di sentenza n /2013 del Consiglio di Stato sez. V, depositata il 12/11/2013 è stato posto a carico dell Ente la spesa di Euro 3.806,40 quale rifusione delle spese di causa, debito fuori bilancio già riconosciuto dal Consiglio Provinciale con delibera n. 5/2014; - a seguito di sentenza n. 77/2014 emessa per il contenzioso n. r. g. 880/2011 del Tribunale di Cremona pubblicata il 12/02/2014 è stato posto a carico dell Ente la spesa di Euro 1.980,20 quale rifusione delle spese di causa, debito fuori bilancio già riconosciuto dal Consiglio Provinciale con delibera n. 13/2014; - in base alla dichiarazione presentata dal Settore Appalti e Legale (nota prot. N. 12/AL del 3/2/2014) il Tribunale regionale delle acque, con sentenza depositata il 9 luglio 2013 ha condannato la Provincia, in solido con Regione Lombardia, al pagamento delle

27 spese di lite e di consulenza tecnica d ufficio. In merito a ciò, è già quantificabile l importo relativo alle spese di lite, che sulla base del dispositivo della sentenza ammonta ad Euro 5.075,20 (I.V.A. e oneri compresi). Alla Provincia è addebitabile la metà di tale importo, con l avviso che, trattandosi di vincolo solidale con Regione Lombardia, il creditore potrebbe esigere il pagamento dell intero importo dalla Provincia, la quale dovrebbe poi rivalersi, nel caso, sulla Regione. Con riferimento alle spese per la consulenza tecnica d ufficio, al momento l Ente non è in grado di certificare l importo, non essendo pervenuta alcuna richiesta in tal senso. Rapporti con organismi partecipati a) Verifica dei rapporti di debito e credito con le società partecipate E stata effettuata la verifica dei crediti e debiti reciproci alla data del 31/12/2013, con le società partecipate ai sensi dell art. 6 del D.L. n. 95/12, come da nota informativa asseverata allegata al rendiconto. L Ente ha provveduto alla verifica dei debiti e crediti reciproci sia verso le società partecipate che verso gli altri organismi a cui partecipa, e da tale verifica non è risultata alcuna discordanza significativa. In merito si evidenzia quanto segue: 1. la società Reindustria Scarl ha attestato l esistenza di crediti al 31/12/2103 per Euro che non trovano riscontro nel rendiconto della Provincia in quanto per Euro già rettificato in sede di verifica dello scorso anno e per la parte residua già erogato nel corso del 2013; 2. il Consorzio Crema Ricerche, partecipato direttamente da Reindustria Scarl, non ha adempiuto alla procedura di verifica alla data di redazione della presente relazione; non risultano debiti/crediti iscritti nel bilancio dell Ente al 31/12/2013. b) Esternalizzazione dei servizi e rapporti con gli organismi partecipati Nel corso dell esercizio 2013 l Ente ha esternalizzato i seguenti servizi pubblici locali: Servizio Organismo costituito o partecipato Conferimenti Trasferimenti in conto esercizio Trasferimenti in conto capitale Concessione crediti Formazione Azienda Speciale CR Forma zero ,00 zero zero Non ricorrono le condizioni di cui all art.3, commi 30,31 e 32 della Legge 244/07 (trasferimento di risorse umane e finanziarie). Si osserva che l Azienda Speciale CR Forma ha presentato il bilancio 2013 con un utile di Euro ,75 ed appare sufficientemente patrimonializzata in relazione ai servizi da erogare. L Ente non partecipa a società che nell ultimo bilancio approvato presentano perdite che

28 richiedono gli interventi di cui all art (2482 ter) del codice civile. L Ente non possiede società in house e non detiene il controllo di altre società ai sensi dell art del codice civile. c) Verifica degli obblighi a cui sono tenuti gli organismi partecipati E stato verificato il rispetto: - dell art.1, commi 725, 726, 727 e728 della Legge 296/06 (entità massima dei compensi agli amministratori di società partecipate in via diretta ed indiretta); - dell art.1, comma 729 della Legge 296/06 (numero massimo dei consiglieri in società partecipate in via diretta o indiretta); - dell art.1, comma 718 della Legge 296/06 (divieto di percezione di compensi da parte dell'amministratore di un ente locale nominato membro dell organo amministrativo di società partecipate); - dell art. 1, comma 734 della Legge 296/06 (divieto di nomina di amministratore in caso di perdite reiterate). d) Rapporto sull'attività di controllo sugli organismi partecipati L Ente ha provveduto a pubblicare sul sito Internet (alla pagina il Rapporto sull'attività di controllo sugli organismi partecipati previsto dagli articoli 16, 17 e 18 del Regolamento dei Controlli Interni (approvato con DCP n. 4 del 29/1/2013) ai sensi del comma 1 dell art. 147-quater del TUEL predisposto dal Settore Risorse economiche e finanziarie per l attività effettuata nel corso dell'esercizio Detto rapporto è incluso nella Relazione al rendiconto della gestione L Ente ha definito gli obiettivi gestionali a cui devono tendere le società partecipate e organizzato un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti finanziari con le società partecipate, effettuando il monitoraggio periodico sull'andamento delle stesse, anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell'ente. Tempestività pagamenti L ente ha adottato, ai sensi dell art. 9 della Legge n. 102/09, le misure organizzative (procedure di spesa e di allocazione delle risorse) per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti. L Ente ha adottato le opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti. Il risultato delle analisi è illustrato in un rapporto pubblicato sul sito internet dell ente all indirizzo Si evidenzia che L Ente non rispetta sempre i tempi prefissati nei pagamenti delle fatture della spesa corrente a motivo, in particolare, della necessità dei tempi tecnici necessari per effettuare le verifiche sul DURC o, per importi superiori a Euro , del prescritto controllo

29 tramite Equitalia. Nel corso del 2013 non sono pervenute richieste di pagamento interessi per ritardato accredito. L Organo di revisione raccomanda la massima attenzione al rispetto delle procedure ed al tempestivo pagamento dei fornitori. L Ente ha effettuato la verifica dei debiti in conto capitale ai sensi del D.L. n. 35/13 (Euro su cui è possibile avere disponibilità finanziaria sul Patto di stabilità e/o anticipazioni di cassa per effettuare il pagamento dei debiti commerciali ai sensi del D.L. n. 35/13 e del D.L. n. 102/13). L Ente ha successivamente proceduto alla presentazione della domanda degli spazi finanziari alla Ragioneria dello Stato messi a disposizione dalla legge di Stabilità (commi 546 e seguenti dell art. 1 della L. 147/13) che non sono stati segnalati nei precedenti prospetti compilati nell esercizio 2013 ai sensi del D.L. n. 35/13. Con Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze n del 28/2/2014 sono stati attribuiti all Ente Euro 395mila finalizzati alla restituzione di contributi Regionali per investimenti. Non ci sono debiti verso fornitori non pagati al 31/12/2012. Parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale Al Rendiconto è allegato il prospetto di certificazione del rispetto dei parametri obiettivi ai fini dell accertamento della situazione di deficitarietà strutturale (Decreto del 18/2/2013) predisposto sulla base delle risultanze dell anno L'Organo di revisione rileva che risultano rispettati tutti i parametri, evidenziando questi risultati: - NO: valore negativo del risultato contabile di gestione - NO: volume dei residui passivi Titolo I superiore al 50% degli impegni della medesima spesa corrente - NO: volume complessivo delle spesa di personale superiore al 38% delle entrate correnti - NO: debiti di finanziamenti non assistiti da contribuzioni superiori al 160% delle entrate correnti - NO: presenza di debiti fuori bilancio - NO: anticipazioni di tesoreria non rimborsate - NO: esistenza di procedimenti di esecuzione forzata - NO: salvaguardia degli equilibri con misure di alienazione di beni patrimoniali e/o avanzo di amministrazione

30 Resa del conto degli agenti contabili In attuazione dell articoli 226 e 233 del TUEL i seguenti agenti contabili, hanno reso il conto della loro gestione, entro il 30 gennaio 2014 salvo il tesoriere che ha reso il conto il 31 gennaio 2014, allegando i documenti di cui al secondo comma del citato art Tesoriere Il Tesoriere Provinciale, Banco Popolare, ha rassegnato la situazione di cassa con nota del 31/1/2014 protocollata al n il 31/1/2014, allegata al conto del bilancio. Economo Il Provveditorato Economo della Provincia di Cremona e l Agente contabile del Settore Sviluppo Turistico, hanno rassegnato i propri rendiconti rispettivamente in data 24/1/2014 e 20/1/2014. I rendiconti sono stati parificati dal Dirigente del Settore Risorse Economiche e Finanziarie in data 30/1/2014. Concessionari Il concessionario per la riscossione dell Imposta provinciale di trascrizione (ACIPRA), ha trasmesso in data 11/1/2014 il riepilogo annuale Entrate e Uscite IPT dell anno 2013 parificato in data 30/1/2014 dal Dirigente del Settore Risorse Economiche e Finanziarie. Consegnatari azioni Le società: Cremona Fiere Spa, Società Cremasca Reti e Patrimonio Spa, Autocamionale della Cisa Spa, Padania Acque Spa, Autostrade Centro padane Spa hanno attestato l esistenza presso le loro sedi delle azioni di proprietà dell Ente al 31/12/2013. Il Presidente pro-tempore della Provincia di Cremona dott. Massimiliano Salini in qualità di Agente Contabile della Gestione dei titoli Azionari ha reso il conto della gestione attestando l esistenza al 31/12/2013 delle altre azioni depositate presso gli Uffici dell Ente. Consegnatari titoli Le Azioni di Banca Etica trovano riferimento sul c/deposito aperto presso il Tesoriere Banco Popolare. L agente contabile di Prelios S.p.a. ha attestato che al 31/12/2013 ha in deposito n. 307 quote di classe A da Euro ,00 cad. e n. 30 quote di classe B da Euro 1,00 cad. del Fondo immobiliare Eridano per un valore nominale complessivo di Euro ,00. La società Cremona Fiere Spa, ha attestato l esistenza presso la propria sede al 31/12/2013 di strumenti finanziari partecipativi per un valore di Euro (n. 12 titoli di Euro ciascuno).

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