PAZIENTE CON MIELOMA MULTIPLO TRATTATO CON BORTEZOMIB E DESAMETASONE: SIEROREVERSIONE HBV E PROFILASSI CON ENTECAVIR

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PAZIENTE CON MIELOMA MULTIPLO TRATTATO CON BORTEZOMIB E DESAMETASONE: SIEROREVERSIONE HBV E PROFILASSI CON ENTECAVIR"

Transcript

1 PAZIENTE CON MIELOMA MULTIPLO TRATTATO CON BORTEZOMIB E DESAMETASONE: SIEROREVERSIONE HBV E PROFILASSI CON ENTECAVIR

2 PAZIENTE DI SESSO MASCHILE DI 64 ANNI PADRE DECEDUTO PER MIELOMA MULTIPLO ANAMNESTICAMENTE: IPERTENSIONE ARTERIOSA IN TRATTAMENTO, TIA NEL LUGLIO 2007 NEL FEBBRAIO 2008 COMPARSA DI DORSOLOMBALGIA SUCCESSIVO RISCONTRO DI PARAPROTEINEMIA IgG/k E PROTEINURIA DI BENCE JONES A CATENE k Rx RACHIDE: NON LISI (IN ALTRA SEDE)

3 APRILE 2008 VISITA EMATOLOGICA: EMOCROMO NORMALE, CALCEMIA NEI LIMITI, CREATININA 1.32 mg/dl, VES 39mm/h, PROTIDEMIA 9.3 g/dl, CM 2.1 g/dl (IgG/k), IgG 2770 mg/dl, IgA 32 mg/dl, IgM 10 mg/dl PROTEINURIA BENCE JONES 2600 mg/24h

4 AGOASPIRATO MIDOLLARE: 80% INFILTRATO PLASMACELLULE ATIPICHE

5 RMN RACHIDE LOMBOSACRALE: AREE IPOINTENSE IN T1 AI SOMI DI L1, L2 E L4, CON CEDIMENTO DEI PIATTI SUPERIORI L1 E L4 ED ENHANCEMENT DOPO GADOLINIO

6 DIAGNOSI: MIELOMA MULTIPLO IgG/k STADIO IIA PROGRAMMA TERAPEUTICO: - PAMIDRONATO - 2 CICLI VAD PULSE - 2 CICLI DCEP CON RACCOLTA PBSC - TRAPIANTO AUTOLOGO PBSC VALUTAZIONE PRE-TERAPIA: HBsAg-, Ab anti-hbsag 22 miu/ml, Ab anti-hbcore- GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI

7 MAGGIO GIUGNO 2008: 1 E 2 VAD PULSE (DOXORUBICINA+VINCRISTINA+DESAMETASONE) + VERTEBROPLASTICA L1 E L4 RISPOSTA MINIMA LUGLIO 2008 RICOVERO PER 1 DCEP (CICLOFOSFAMIDE+ETOPOSIDE+CISPLATINO+DESAMETASONE) HBsAg-, Ab anti-hbsag 22 miu/ml, Ab anti-hbcore- GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI 1 DCEP CON RACCOLTA PBSC

8 RMN RACHIDE DORSO-LOMBARE: CUNEIZZAZIONE D8, AVVALLAMENTO D12 E L3 RT 20 GY D8 D12 SETTEMBRE 2008: RICOVERO PER 2 DCEP HBsAg-, GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI COMPONENTE MONOCLONALE SIERICA ED URINARIA STABILI 2 DCEP PROGRAMMA: TRAPIANTO AUTOLOGO PBSC

9 DICEMBRE 2008 RICOVERO PER AUTO-SCT, MA PROGRESSIONE - INSUFFICIENZA RENALE ACUTA - HBsAg+, Ab anti-hbsag-: SIEROREVERSIONE - GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI BORTEZOMIB + DESAMETASONE DOPO 2 SOMMINISTRAZIONI GIUNGE SIEROLOGIA: HBsAg +, Ab anti-hbsag -, Ab anti-hbcore+, HBeAg+, Ab anti-hbe, HBV-DNA 1408 IU/mL ENTECAVIR 0.5 mg/die

10 DOPO 2 CICLI: - BUONA RISPOSTA - TOSSICITA EMATOLOGICA - PROSECUZIONE ENTECAVIR - GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI GENNAIO 2009 RICOVERO PER ILEO ADINAMICO E LIPOTIMIE AMILOIDOSI HBsAg+, GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI WHO 3 4 STOP TERAPIA STOP ENTECAVIR DOPO 2 SETTIMANE DALL ULTIMA DOSE DI BORTEZOMIB

11 APRILE 2009 RICOVERO PER SEPSI DA SERRATIA MARCESCENS, ENTEROCOCCUS FAECALIS E STAFILOCOCCO COAGULASI NEGATIVO GRAVE IRC HBsAg-, Ab anti-hbsag-, Ab anti-hbcore+ (IgM-), HBeAg-, Ab anti-hbe+ GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA NORMALI TRASFERITO DOPO 2 SETTIMANE IN HOSPICE DECESSO DOPO 2 SETTIMANE

12 Ab anti-hbsag+ CHEMIOTERAPIA HBsAg +, Ab anti-hbsag -, Ab anti-hbcore+, HBeAg+, Ab anti-hbe, HBV-DNA 1408 IU/Ml ENTECAVIR 0.5 mg/die BORTEZOMIB + DESAMETASONE STOP ENTECAVIR (6 SETTIMANE) HBsAg-, Ab anti-hbsag-, Ab anti-hbcore+ (IgM-), HBeAg-, Ab anti-hbe+ MAI ALTERAZIONI GOT, GPT, γgt, ALP, BILIRUBINA

13 PREVALENZA HBsAg IN PAZIENTI EMATO-ONCOLOGICI EUROPA OCC. 5%, USA 1%, CINA 10% PREVALENZA MAGGIORE vs POPOLAZIONE GENERALE (RUOLO ETIOPATOGENETICO?) MARCUCCI (Haematologica 2006): HBV IN NHL - PREVALENZA 8.5% - AUMENTO HBcAb+ HBsAb- (vs NON NHL) - RIDUZIONE HBsAb+ HBcAb- (vs NON NHL) TARGHETTA (Haematologica 2008): HBV IN NHL - PREVALENZA HBsAg 5% - 36% HBcAb isolato - 58% NEG. O HBsAb isolato

14 FATTORI DI RISCHIO PER RIATTIVAZIONE HBV GENERALI: GIOVANE ETA, SESSO M VIRUS-RELATI: HBsAg+, HBV-DNA+ (max se alto titolo) HBeAg+, HBcAb isolato, elevato cccdna CHEMIO-RELATI: TERAPIE MAX IMMUNOSOPPRESSIVE (ciclofosfamide, vincristina, fludarabina, HD- CHT+autoSCT O allosct) ANTRACICLINE STEROIDI (MAX SE ALTE DOSI) IMMUNOTERAPIA (Rituximab: 39% delle infezioni virali da HBV, mortalità>50%)

15 B-NHL HBsAg+ RISCHIO RIATTIVAZIONE HBV DOPO CHT vs ALTRI TUMORI (20 60%), CON > 50% ITTERO E 5 40% MORTALITA PROGRESSIVO PEGGIORAMENTO LUNGO TERMINE

16 B-NHL HBsAg+ PREVENZIONE RIATTIVAZIONE HBV: TERAPIA PREEMPTIVE (LAMIVUDINA) -INDIPENDENTEMENTE DA HBV-DNA -RIATTIVAZIONI HBV 25-85% 0-9% -SUPERIORE ALLA TERAPIA ON DEMAND (viremia precede rialzo ALT; mortalità 40% se danno epatico) -INIZIO 2-3 SETTIMANE PRIMA DI CHT (MAX ALLA CHT) -FINE DOPO MIN. 6 MESI O 12 MESI (IMMUNOTERAPIA, ELEVATO HBV-DNA ESORDIO) -9% RIATTIVAZIONI MONITORAGGIO ALT/HBV-DNA PER 12 MESI

17 INFEZIONE DA HBV OCCULTA (OBI) PRESENZA DI HBV-DNA IN EPATOCITI e/o PLASMA -SIEROPOSITIVA: HBcAb+ e/o HBsAb+ -SIERONEGATIVA: HBcAb e HBsAb NEGATIVA HBcAb+ INFEZIONE OCCULTA POTENZIALE FERRARO (2009): - nested PCR (PLASMA) - 28% PPV IN HBV-DNA+ (SIEROREVERSIONE) - 90% NPV IN HBV-DNA- (SIEROREVERSIONE) - 6/57 (10%) HBV-DNA- SIEROREVERSIONE

18 INFEZIONE DA HBV OCCULTA (OBI) HUI (2006): 3.3% EPATITE, 37% INSUFFICIENZA EPATICA FULMINANTE TARGHETTA (2008): 0.8% (CHT) O 2.7% (R-CHT) EPATITE KOO (2008): 2% RIATTIVAZIONE SE R-CHT vs YEO (2009): 0 (CHT) O 24% (R-CHT) RIATTIVAZIONE, 5% INSUFF. EP. FULM. METZLER (2008): 23% RIATTIVAZIONE (R-CHT) FRANCISCI (2010): 23% SIEROREVERSIONE (R-CHT, HBcAb+ isolato), 0% HBcAb+/HBsAb+ SIEROREVERSIONE PRECEDUTA DA HBsAb

19 INFEZIONE DA HBV OCCULTA (OBI) MINORE PROBABILITA RIATTIVAZIONE vs HBsAg+ MA ALTA MORTALITA DA INSUFF. EPATICA TERAPIA PREEMPTIVE? - EFICACE - CONSENTE PROSECUZIONE CHT - PREVIENE DANNO EPATICO - COSTI - INDUZIONE MUTAZIONI LAMIVUDINA-R - BASSA INCIDENZA RIATTIVAZIONE HBV IN ALCUNE CASISTICHE

20 INFEZIONE DA HBV OCCULTA (OBI) TERAPIA ON DEMAND? - STRETTO MONITORAGGIO HBV-DNA? - VALUT. COSTI TERAPIA/MONITORAGGIO - NON INDUCE RESISTENZE - BASSA INCIDENZA RIATTIVAZIONE HBV IN ALCUNE CASISTICHE - INEFFICACIA E ALTA MORTALITA SE RITARDO

21 INFEZIONE DA HBV OCCULTA (OBI) TERAPIA DIFFERENZIATA IN BASE A FATTORI DI RISCHIO? - PROFILO DI RISCHIO? (TIPO DI CHT, IMMUNOTERAPIA, SEGNI DI EPATITE CRONICA, HBV-DNA+, HBeAb+) - HBV-DNA BASALE NON AFFIDABILE AL 100% (16% NO EPATOPATIA DNA+; SENSIBILITA METODICA; DNA+ PREDITTIVO 28%; 10% DNA- SIEROREVERSIONE)

Verranno inoltre effettuati: - HCV Ab - CMV IgG, - Toxoplasma IgG - EBV VCA-IgG, EBNA - HSV IgG - VZV IgG

Verranno inoltre effettuati: - HCV Ab - CMV IgG, - Toxoplasma IgG - EBV VCA-IgG, EBNA - HSV IgG - VZV IgG Versione approvata al 1marzo 2005 PROTOCOLLO PER L UTILIZZO DI DONATORI POSITIVI PER GLI ANTICORPI DIRETTI CONTRO L ANTIGENE CORE (HBcAb-IgG) DEL VIRUS B DELL EPATITE (HBV) NEL TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE

Dettagli

Versione aggiornata al 1 agosto 2003

Versione aggiornata al 1 agosto 2003 Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L UTILIZZO DI DONATORI POSITIVI PER GLI ANTICORPI DIRETTI CONTRO L ANTIGENE CORE (HBcAb-IgG) DEL VIRUS B DELL EPATITE (HBV) NEL TRAPIANTO DI FEGATO.

Dettagli

Versione aggiornata al 1 marzo 2005

Versione aggiornata al 1 marzo 2005 Versione aggiornata al 1 marzo 2005 PROTOCOLLO PER L UTILIZZO DI DONATORI POSITIVI PER L ANTIGENE DI SUPERFICIE DEL VIRUS B DELL EPATITE (HBsAg +) NEL TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE E/O RENE. Razionale

Dettagli

Dott. Vincenzo Pezzullo

Dott. Vincenzo Pezzullo Dott. Vincenzo Pezzullo Epatiti croniche ad eziologia virale Pozzuoli 1 ottobre 2011 HBV marcatori Antigeni Anticorpi HBsAg HBsAb o anti-hbs HBcAg HBcAb o anti-hbc IgM e IgG HBeAg HBeAb o anti-hbe HBV

Dettagli

Versione aggiornata al 1 agosto 2003

Versione aggiornata al 1 agosto 2003 Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI HBsAg+ IN PAZIENTI IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO Razionale La carenza di donatori d organo rappresenta un serio problema in

Dettagli

Terapia della epatite HBV: chi trattare, quando trattare

Terapia della epatite HBV: chi trattare, quando trattare Terapia della epatite HBV: chi trattare, quando trattare 10 Maggio 2008 Barbara Omazzi UO Gastroenterologia Az.G.Salvini Ospedale di Rho Prevalenza di HBsAg + Problema sanitario mondiale 350 milioni di

Dettagli

RUOLO DEL TRAPIANTO NEL PAZIENTE CON MIELOMA MULTIPLO

RUOLO DEL TRAPIANTO NEL PAZIENTE CON MIELOMA MULTIPLO RUOLO DEL TRAPIANTO NEL PAZIENTE CON MIELOMA MULTIPLO Nicola Giuliani U. O. Ematologia e CTMO, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma MM-EPIDEMIOLOGIA 10% di tutti i tumori del sangue Malattia dell

Dettagli

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + o anti-hcv - IN LISTA PER TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + o anti-hcv - IN LISTA PER TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + o anti-hcv - IN LISTA PER TRAPIANTO DI CUORE E/O POLMONE Principi generali La carenza di donatori

Dettagli

Question 1. 2) In una paziente in post menopausa, naive agli antiretrovirali con CD4= 250 mm3 e HIV RNA <100.000 cp/ml quale approccio seguiresti?

Question 1. 2) In una paziente in post menopausa, naive agli antiretrovirali con CD4= 250 mm3 e HIV RNA <100.000 cp/ml quale approccio seguiresti? Question 1 1) In un paziente HIV di 50 anni con osteoporosi e in terapia antiretrovirale con TDF/FTC/DRV/r con successo virologico quale intervento adotteresti? 2) In una paziente in post menopausa, naive

Dettagli

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + NEL TRAPIANTO DI RENE

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + NEL TRAPIANTO DI RENE Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv + NEL TRAPIANTO DI RENE Principi generali Razionale La carenza di donatori d organo rappresenta

Dettagli

Divisione di Gastroenterologia - Casa Sollievo della Sofferenza- IRCCS San Giovanni Rotondo

Divisione di Gastroenterologia - Casa Sollievo della Sofferenza- IRCCS San Giovanni Rotondo EPATITE B: DIAGNOSI. Il Laboratorio GA Niro, A Andriulli Divisione di Gastroenterologia - Casa Sollievo della Sofferenza- IRCCS San Giovanni Rotondo La descrizione del meccanismo replicativo del virus

Dettagli

Test di laboratorio nelle malattie epatiche e pancreatiche

Test di laboratorio nelle malattie epatiche e pancreatiche Parte 3a. Epatiti Test di laboratorio nelle malattie epatiche e pancreatiche Fiumicino, 16 aprile 2016 www.cos.it/mediter Dr. Ugo Montanari Epatiti: tests diagnostici - 1 Indicazioni cliniche Tipo di richiesta

Dettagli

Settore Sierologia Laboratorio Unico AVR

Settore Sierologia Laboratorio Unico AVR Patrizia Billi 1 0547-394808 Settore Sierologia Laboratorio Unico AVR Dott.ssa Patrizia Billi 0547-394807 Dott.ssa Mara Della Strada Dott.ssa Simona Semprini Sara Bertozzi Bonetti Barbara Ceccarelli Manuela

Dettagli

Danila Bassetti, MD. Responsabile Struttura Semplice Sierologia Autoimmunità U.O. Microbiologia Virologia Ospedale S.

Danila Bassetti, MD. Responsabile Struttura Semplice Sierologia Autoimmunità U.O. Microbiologia Virologia Ospedale S. Il Laboratorio di SieroImmunologia e le urgenze infettive: la patologia materno fetale e gli incidenti professionali a rischio di infezioni emotrasmesse Danila Bassetti, MD Responsabile Struttura Semplice

Dettagli

STUDIO DI PREVALENZA DI HIV; HCV; HBV SU 578 UTENTI DEL SER.T.DI AREZZO STUDIATI NEGLI ANNI 1998-2006

STUDIO DI PREVALENZA DI HIV; HCV; HBV SU 578 UTENTI DEL SER.T.DI AREZZO STUDIATI NEGLI ANNI 1998-2006 STUDIO DI PREVALENZA DI HIV; HCV; HBV SU 578 UTENTI DEL SER.T.DI AREZZO STUDIATI NEGLI ANNI 1998-2006 Autori Dott.ssa Fabrizia Giusti,Medico Internista, Ser.T. Arezzo, Asl 8 Dott. Paolo Edoardo Dimauro

Dettagli

A.I.E.O.P. Gruppo Immunodeficienze primitive

A.I.E.O.P. Gruppo Immunodeficienze primitive A.I.E.O.P. Gruppo Immunodeficienze primitive Mod.1.01 SCHEDA DI REGISTRAZIONE Questa scheda deve essere compilata ed inviata al più presto per ogni paziente affetto da XLA, CGD, CVID, THI, WAS, AAR. Centro

Dettagli

Il mieloma multiplo La terapia

Il mieloma multiplo La terapia MIELOMA MULTIPLO Il mieloma multiplo è una malattia neoplastica caratterizzata dalla proliferazione e accumulo nel midollo osseo di linfociti e di plasmacellule che, direttamente o indirettamente, possono

Dettagli

Infezioni da HBV e Immunosoppressione

Infezioni da HBV e Immunosoppressione Infezioni da HBV e Immunosoppressione Paziente trapiantato di rene con siero-reversione HBV Dr. Volker Erich Goepel Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale Ospedale Civile San Bortolo,

Dettagli

PDTA 06 Rev. 0 del 20/11/2013

PDTA 06 Rev. 0 del 20/11/2013 PDTA 06 Rev. 0 del 20/11/2013 Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 20.11.2013 Dr. U.Russo Prof. A.Federici Dr.ssa G. Saporetti Dr. E. Goggi 2/4 STATO DELLE REVISIONI

Dettagli

CASO CLINICO Sesso: Maschio 69 anni APR: non patologia significativa APP: riscontro occasionale di

CASO CLINICO Sesso: Maschio 69 anni APR: non patologia significativa APP: riscontro occasionale di CASO CLINICO Sesso: Maschio 69 anni APR: non patologia significativa APP: riscontro occasionale di - proteine totali 7,9 g/dl - gammaglobuline 19% - presenza di sospetta componente monoclonale - obiettività

Dettagli

Diagnostica sierologica e algoritmi interpretativi delle epatiti virali

Diagnostica sierologica e algoritmi interpretativi delle epatiti virali Diagnostica sierologica e algoritmi interpretativi delle epatiti virali Dr. Giuliano Furlini Laboratorio Unico Metropolitano UOC di Microbiologia - Policlinico S. Orsola, Bologna Congresso nazionale ELAS

Dettagli

DIAGNOSTICA E NUOVE TERAPIE

DIAGNOSTICA E NUOVE TERAPIE UO di Oncologia Ospedale del Ceppo, Pistoia DIAGNOSTICA E NUOVE TERAPIE NEL MIELOMA MULTIPLO Pistoia 10 Novembre 2012 Dr. ssa Carla Breschi APPROCCIO AL PAZIENTE CON SOSPETTO MIELOMA INDAGINI DI LABORATORIO

Dettagli

INCUBAZIONE ACUTA CONVALESC GUARIGIONE. HBsAg. Anti HBs. HBeAg HBV DNA. Infezione ALT. Anti Hbe. Infezione. Anti HBc IgM. Da Virus.

INCUBAZIONE ACUTA CONVALESC GUARIGIONE. HBsAg. Anti HBs. HBeAg HBV DNA. Infezione ALT. Anti Hbe. Infezione. Anti HBc IgM. Da Virus. PERIODO DI FASE INCUBAZIONE ACUTA CONVALESC GUARIGIONE HBsAg contemp poranea B + Virus Delta Infezione Da Virus solo da Virus B Infezione Anti HBs HBeAg HBV DNA Anti Hbe Anti HBc IgM Anti HBc IgG ALT Anti

Dettagli

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv positivi o anti-hcv negativi IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO

PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv positivi o anti-hcv negativi IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO Versione aggiornata al 1 agosto 2003 PROTOCOLLO PER L'UTILIZZO DI DONATORI anti-hcv + IN PAZIENTI anti-hcv positivi o anti-hcv negativi IN LISTA PER TRAPIANTO DI FEGATO Principi generali Razionale La carenza

Dettagli

Parte I - LINEE GUIDA. (Centro Nazionale Trapianti - 1 marzo 2005) PRINCIPI GENERALI. Razionale

Parte I - LINEE GUIDA. (Centro Nazionale Trapianti - 1 marzo 2005) PRINCIPI GENERALI. Razionale Parte I - LINEE GUIDA PROTOCOLLO PER L UTILIZZO DI DONATORI POSITIVI PER GLI ANTICORPI DIRETTI CONTRO L ANTIGENE CORE (HBCA-IGG) DEL VIRUS B DELL EPATITE (HBV) NEL TRAPIANTO DI FEGATO (Centro Nazionale

Dettagli

Bibbiena 17 aprile dr. Marcello Grifagni

Bibbiena 17 aprile dr. Marcello Grifagni Bibbiena 17 aprile 2010 Quando si sospetta una Gammopatia monoclonale? È un reperto spesso occasionale È spesso asintomatica Quando si individua in conseguenza di sintomi, questi stessi indirizzano la

Dettagli

Esami di qualificazione biologica su ogni donazione

Esami di qualificazione biologica su ogni donazione Esami di qualificazione biologica su ogni donazione HCV Ab, HCV-RNA (da giugno 2002) HIV 1-2 Ab, HIV1-RNA (da giugno 2008) HBsAg, HBV-DNA (da giugno 2008) Sierodiagnosi per la lue Decreto Ministro della

Dettagli

STUDIO PROSPETTICO DI FASE II DI TERAPIA MIELOABLATIVA AD ALTE DOSI, CON SUPPORTO DI CELLULE STAMINALI PERIFERICHE, IN PAZIENTI ANZIANI

STUDIO PROSPETTICO DI FASE II DI TERAPIA MIELOABLATIVA AD ALTE DOSI, CON SUPPORTO DI CELLULE STAMINALI PERIFERICHE, IN PAZIENTI ANZIANI STUDIO PROSPETTICO DI FASE II DI TERAPIA MIELOABLATIVA AD ALTE DOSI, CON SUPPORTO DI CELLULE STAMINALI PERIFERICHE, IN PAZIENTI ANZIANI ( 65 E

Dettagli

-Sinossi del Protocollo-

-Sinossi del Protocollo- -Sinossi del Protocollo- CHEMIO-IMMUNOTERAPIA INTENSIVA PER IL TRATTAMENTO IN PRIMA LINEA DI PAZIENTI ADULTI CON LINFOMA NON HODGKIN A CELLULE T PERIFERICHE (PTCL) Studio Clinico A Tipo di studio Scopo

Dettagli

Trattamento della sieroreversione da HBV in un paziente oncoematologico

Trattamento della sieroreversione da HBV in un paziente oncoematologico Terapia di associazione con antivirali in epatite cronica B 25 3 CLASSIFICATO Trattamento della sieroreversione da HBV in un paziente oncoematologico Giulia Masini Clinica delle Malattie Infettive - Università

Dettagli

Dott.ssa Serena Paoli Ospedale San Donato di Arezzo U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Dott.

Dott.ssa Serena Paoli Ospedale San Donato di Arezzo U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Dott. CASO CLINICO Dott.ssa Serena Paoli Ospedale San Donato di Arezzo U.O.C. Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Direttore: Dott.Fabrizio Magnolfi ANAMNESI PATOLOGICA RECENTE maschio, 26 anni inviato

Dettagli

Caso clinico. Legionellosi nel paziente con infezione da HIV AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA. U.O.Malattie Infettive

Caso clinico. Legionellosi nel paziente con infezione da HIV AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA. U.O.Malattie Infettive AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FERRARA U.O.Malattie Infettive Caso clinico Legionellosi nel paziente con infezione da HIV Dr.ssa Daniela Segala Uomo, 42 anni, msm HIV+ dal 1997 CDC A3 DATI SIEROLOGICI

Dettagli

LEUCEMIE ACUTE LINFOIDI DELL'ADULTO

LEUCEMIE ACUTE LINFOIDI DELL'ADULTO LEUCEMIE ACUTE LINFOIDI DELL'ADULTO La leucemia acuta linfoide è una malattia non frequente (15% delle forme leucemiche) in cui vi è una proliferazione maligna di cellule linfoidi nel midollo, nel sangue

Dettagli

CRITERI DI SELEZIONE DEI DONATORI D ORGANO IN RELAZIONE AL RISCHIO DI TRASMISSIONE DI INFEZIONI VIRALI

CRITERI DI SELEZIONE DEI DONATORI D ORGANO IN RELAZIONE AL RISCHIO DI TRASMISSIONE DI INFEZIONI VIRALI CRITERI DI SELEZIONE DEI DONATORI D ORGANO IN RELAZIONE AL RISCHIO DI TRASMISSIONE DI INFEZIONI VIRALI a cura di Dott. Enrico Ragone U.O.C. di Medicina Infettivologica e dei Trapianti Primario: Prof. Riccardo

Dettagli

Risultati VEQ 2013. Sierologia 1 (HBV-HCV-HIV) Sierologia 3 (Lue)

Risultati VEQ 2013. Sierologia 1 (HBV-HCV-HIV) Sierologia 3 (Lue) Risultati VEQ 2013 Sierologia 1 (HBV-HCV-HIV) Sierologia 3 (Lue) F. Parri 21 ottobre 2014 Campione 1 HBV markers totale POSITIVO NEGATIVO HBsAg 384 379 5 anti HBs 315 28 287 anti HBc 282 278 4 anti HBc

Dettagli

Gammopatie Monoclonali

Gammopatie Monoclonali UNIVERSITÀ DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO CHIETI - PESCARA Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Dietistica Gammopatie Monoclonali Dr.ssa Francesca Santilli Anno Accademico 2008-2009 Definizione

Dettagli

LE GAMMOPATIE MONOCLONALI: SIGNIFICATO, DIAGNOSI E GESTIONE DEL PAZIENTE

LE GAMMOPATIE MONOCLONALI: SIGNIFICATO, DIAGNOSI E GESTIONE DEL PAZIENTE LE GAMMOPATIE MONOCLONALI: SIGNIFICATO, DIAGNOSI E GESTIONE DEL PAZIENTE Le gammaglobuline o immunoglobuline (termine abbreviato Ig) sono anticorpi che servono alla difesa dell'organismo contro agenti

Dettagli

RUOLO DELLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO NELLE GAMMAPATIE MONOCLONALI

RUOLO DELLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO NELLE GAMMAPATIE MONOCLONALI RUOLO DELLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO NELLE GAMMAPATIE MONOCLONALI Giorgio Paladini (1,2,3), Manuela Caizzi (1,2); Elisabetta Gianoli (3) 1. S.C. Ematologia Clinica, AOUTS Ospedali Riuniti di Trieste

Dettagli

DEFINIZIONE Le gammopatie monoclonali sono quadri clinicolaboratoristici caratterizzati dalla proliferazione e accumulo nel midollo osseo di un clone di linfociti B e plasmacellule sintetizzanti immunoglobuline

Dettagli

LA RIATTIVAZIONE DELL EPATITE B NEI PAZIENTI IMMUNODEPRESI

LA RIATTIVAZIONE DELL EPATITE B NEI PAZIENTI IMMUNODEPRESI Hepatology magazine Direttore Responsabile Cosimo Colletta TRIMESTRALE DI INFORMAZIONE SULLE MALATTIE DEL FEGATO NOVEMBRE 2011 - ANNO 3 - N. 2 - DIRETTORE RESPONSABILE E SCIENTIFICO: COSIMO COLLETTA DIREZIONE,

Dettagli

Linee Guida per la profilassi e la terapia del paziente immunocompromesso

Linee Guida per la profilassi e la terapia del paziente immunocompromesso Linee Guida per la profilassi e la terapia del paziente immunocompromesso Alfredo Marzano UODU Gastro-Epatologia, Ospedale S. Giovanni Battista di Torino 2010 Fattori associati col rischio di riattivazione

Dettagli

Fino al 1970 era possibile fare solo una diagnosi. 1970. Blumberg identifica l antigene Australia nei

Fino al 1970 era possibile fare solo una diagnosi. 1970. Blumberg identifica l antigene Australia nei STORIA DELL IDENTIFICAZIONE DEI VIRUS CHE CAUSANO EPATITE 1 Fino al 1970 era possibile fare solo una diagnosi generica di epatite, pur essendo distinti due tipi sul piano epidemiologico. 1970. Blumberg

Dettagli

SOMMARIO* Presentazione... pag. 13

SOMMARIO* Presentazione... pag. 13 SOMMARIO* Presentazione... pag. 13 I virus che causano epatite...» 15 Virus A...» 15 Virus B...» 17 - Varianti di HBV...» 20 Virus D...» 22 Virus NonA-NonB/C...» 24 Virus C...» 25 - Genotipi di HCV...»

Dettagli

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia (orale, endovenosa, sottocutanea) ha un ruolo fondamentalenellaterapia nella terapia delmielomamultiploche Multiplo è una malattia

Dettagli

IL BAMBINO CON IPERTRANSAMINASEMIA. Alessandra Viganò Dipartimento di Pediatria A.O. Luigi Sacco 7.05.2011

IL BAMBINO CON IPERTRANSAMINASEMIA. Alessandra Viganò Dipartimento di Pediatria A.O. Luigi Sacco 7.05.2011 IL BAMBINO CON IPERTRANSAMINASEMIA Alessandra Viganò Dipartimento di Pediatria A.O. Luigi Sacco 7.05.2011 Principali agenti infettivi causa di ipertransaminasemia Batteri Parassiti Miceti Rickettsie Brucella

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR ENTECAVIR

SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR ENTECAVIR Presentata da RICHIESTA DI INSERIMENTO IN PTR DI ATC J05AF10 (BARACLUDE) Commissione Terapeutica Provinciale della ASL n 3- Nuoro Commissione Terapeutica Provinciale della ASL n 1- Sassari In data Febbraio

Dettagli

Sabato 17 ottobre 2015 S. Beux, S. Monticone, G. Innocenzi, M. Zaffaroni, G. Bona

Sabato 17 ottobre 2015 S. Beux, S. Monticone, G. Innocenzi, M. Zaffaroni, G. Bona Sabato 17 ottobre 2015 S. Beux, S. Monticone, G. Innocenzi, M. Zaffaroni, G. Bona Clinica Pediatrica Università degli Studi di Novara A.O.U. Maggiore della Carità di Novara Nel Mondo: 130-150 milioni di

Dettagli

Gli strumenti di governo clinico e la vigilanza da parte della Farmacia

Gli strumenti di governo clinico e la vigilanza da parte della Farmacia Gli strumenti di governo clinico e la vigilanza da parte della Farmacia Dott.ssa Stella Sferra Laboratorio di allestimento farmaci oncologici U.O. Farmacia Ospedale S. Anna AOSP-U di Ferrara Governo Clinico

Dettagli

Cosa sono i Macatori Tumorali?

Cosa sono i Macatori Tumorali? Marcatori tumorali Cosa sono i Macatori Tumorali? Sostanze biologiche sintetizzate e rilasciate dalle cellule tumorali o prodotte dall ospite in risposta alla presenza del tumore Assenti o presenti in

Dettagli

Paziente con psoriasi: sieroreversione di epatite da virus B dopo sospensione della terapia con ciclosporina ed efalizumab

Paziente con psoriasi: sieroreversione di epatite da virus B dopo sospensione della terapia con ciclosporina ed efalizumab Paziente con psoriasi: sieroreversione di epatite da virus B dopo sospensione della terapia con ciclosporina ed efalizumab Dott. Giampaolo Trevisan U.O.C. Dermatologia dell O.C. di Vicenza (Direttore prof.

Dettagli

LE EPATITI B e C. Verso una terapia personalizzata

LE EPATITI B e C. Verso una terapia personalizzata LE EPATITI B e C Verso una terapia personalizzata 3 L EPATITE B LE EPATITI B e C Le epatiti B e C rappresentano un campo molto complesso della Clinica Medica. La Medicina di Laboratorio propone nuove analisi

Dettagli

VEQ in Biologia Molecolare ciclo 2013. HBV DNA HIV RNA HCV RNA Genotipo HCV

VEQ in Biologia Molecolare ciclo 2013. HBV DNA HIV RNA HCV RNA Genotipo HCV VEQ in Biologia Molecolare ciclo 2013 HBV DNA HIV RNA HCV RNA Genotipo HCV Firenze 21 ottobre 2014 Maria Grazia Colao VEQ 2013 2 7 54 4 1 1 2 17 5 3 2 4 1 2 4 3 112 partecipanti Metodi utilizzati Gruppi

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR

SCHEDA DI VALUTAZIONE PER L INSERIMENTO DI FARMACI NON PRESENTI NEL PTR RICHIESTA DI INSERIMENTO IN PTR DI TELBIVUDINA ATC J05AF11 SEBIVO Presentata da Commissioni Terapeutiche delle Provincie di CAGLIARI e di SASSARI In data gennaio 2009 Per le seguenti motivazioni (sintesi):

Dettagli

CASE REPORT: L'efficacia della SAT Terapia nella cura dell'epatite C

CASE REPORT: L'efficacia della SAT Terapia nella cura dell'epatite C CASE REPORT: L'efficacia della SAT Terapia nella cura dell'epatite C L agente infettivo che causa l epatite C è il virus HCV, un Hepacivirus che appartiene alla famiglia dei Flaviviridae L HCV, assieme

Dettagli

PIANO TERAPEUTICO AIFA PER PRESCRIZIONE DI CLOPIDOGREL

PIANO TERAPEUTICO AIFA PER PRESCRIZIONE DI CLOPIDOGREL 20-3-2009 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 66 ALLEGATO 1 PIANO TERAPEUTICO AIFA PER PRESCRIZIONE DI CLOPIDOGREL Centro prescrittore Nome cognome del clinico prescrittore

Dettagli

DEFINIZIONI GAMMOPATIE MONOCLONALI PARAPROTEINEMIE Prima descrizione a metà dell ottocento Solo dopo più di 100 anni è stato riconosciuto che le parap

DEFINIZIONI GAMMOPATIE MONOCLONALI PARAPROTEINEMIE Prima descrizione a metà dell ottocento Solo dopo più di 100 anni è stato riconosciuto che le parap I DATI DI LABORATORIO NELLA PRATICA CLINICA DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE LE GAMMOPATIE MONOCLONALI Alessandro Montanelli 31 marzo 2011 DEFINIZIONI GAMMOPATIE MONOCLONALI PARAPROTEINEMIE Prima descrizione

Dettagli

PRE-GRAVIDANZA INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS UMANO

PRE-GRAVIDANZA INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS UMANO FIGURA 1 PRE-GRAVIDANZA IgG - IgM - IgG + IgM - Soggetto suscettibile all infezione primaria Soggetto immune (infezione pregressa) Referto commentato: : se in previsione di una gravidanza, consulti il

Dettagli

APPROCCIO RADIOTERAPICO

APPROCCIO RADIOTERAPICO Unità operativa di Radioterapia Azienda Ospedaliera di Parma APPROCCIO RADIOTERAPICO Dott.ssa Dell Anna Cristina TUMORI PRIMITIVI DELLA PARETE TORACICA Sono tumori eterogenei che possono prendere origine

Dettagli

La gestione clinica del paziente con epatite cronica C

La gestione clinica del paziente con epatite cronica C La gestione clinica del paziente con epatite cronica C Linee Guida EASL 2011 Gruppo interdisciplinare epatiti virali Anastasio Grilli UO Universitaria Malattie Infettive Dipartimento Medico -15 Marzo 2012-

Dettagli

Infezione congenita da Citomegalovirus. 07 maggio 2011 Dott.ssa Laura Schneider

Infezione congenita da Citomegalovirus. 07 maggio 2011 Dott.ssa Laura Schneider Infezione congenita da Citomegalovirus 07 maggio 2011 Dott.ssa Laura Schneider Citomegalovirus Il CMV è la principale causa di infezione congenita nei paesi sviluppati incidenza 0,3-2% di tutti i nati

Dettagli

Caso clinico: un dilemma diagnostico

Caso clinico: un dilemma diagnostico APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE ALL'ITTERO OSTRUTTIVO Verona, 1 ottobre 2010 Caso clinico: un dilemma diagnostico M Bortul 1, S Scomersi 1, F Vassallo 2, T Stocca 3 1 S.C.Clinica Chirurgica-Azienda Ospedaliero

Dettagli

Gymnasium Ecografia Società Italiana di Medicina Interna

Gymnasium Ecografia Società Italiana di Medicina Interna Gymnasium Ecografia Società Italiana di Medicina Interna Lorenzo Loffredo I Clinica Medica, Sapienza University, Rome, Italy. Sapienza University - Rome A. M., uomo di 53 anni, fumatore, affetto da ipertensione

Dettagli

L'epatite virale acuta è un processo necrotico infiammatorio del fegato indotto da virus, dovuto alla risposta immune.

L'epatite virale acuta è un processo necrotico infiammatorio del fegato indotto da virus, dovuto alla risposta immune. L'epatite virale acuta è un processo necrotico infiammatorio del fegato indotto da virus, dovuto alla risposta immune. Virus Epatici Maggiori HAV,HBV,HCV,HDV,HEV Virus Epatici Minori EBV, CMV,HSV Alterazioni

Dettagli

Sinossi dello studio GIMEMA LAL1913

Sinossi dello studio GIMEMA LAL1913 Programma terapeutico nazionale con Peg- Asparaginasi in aggiunta ad un trattamento orientato in base alla malattia minima residua e alla stratificazione del rischio per pazienti adulti affetti da leucemia

Dettagli

Lesione focale 4 s ( b) Lesione focale 4 s ( a) Lesione focale 5 s. Lesione focale 6 s

Lesione focale 4 s ( b) Lesione focale 4 s ( a) Lesione focale 5 s. Lesione focale 6 s HCC IN CIRROSI? Gianpaolo Vidili Ricercatore in Medicina Interna Ambulatorio di ecografia internistica, Clinica Medica Azienda Ospedaliera Universitaria Sassari Novembre 2010 Paziente di sesso maschile

Dettagli

Il Processo Trasfusionale

Il Processo Trasfusionale Il Processo Trasfusionale Approvvigionamento Apparecchiature Risorse umane Sicurezza D O NA T O RE Esami di validazione e controlli Selezione del donatore Raccolta emocomponenti Preparazione emocomponenti

Dettagli

T.E.V. E CHEMIOTERAPIA. Dott. Pietro Masullo

T.E.V. E CHEMIOTERAPIA. Dott. Pietro Masullo T.E.V. E CHEMIOTERAPIA Dott. Pietro Masullo I MECCANISMI SONO MOLTEPLICI, SPESSO PRESENTI CONTEMPORANEAMENTE E NON ANCORA DEL TUTTO CHIARI LA CHEMIOTERAPIA PU0 AUMENTARE IL RISCHIO TEV ATTRAVERSO

Dettagli

SINOSSI. Studio di Fase II: Obiettivo primario Determinare l attività antitumorale della combinazione in termini di tempo alla progressione

SINOSSI. Studio di Fase II: Obiettivo primario Determinare l attività antitumorale della combinazione in termini di tempo alla progressione SINOSSI TITOLO Studio di fase I-II con Lapatinib in combinazione con capecitabina e vinorelbina come seconda linea di trattamento in pazienti con carcinoma mammario con iperespressione di ErbB2 localmente

Dettagli

Giornata di aggiornamento in tema di Epatologia

Giornata di aggiornamento in tema di Epatologia Giornata di aggiornamento in tema di Epatologia Situazioni cliniche controverse in epatologia Savona 29 ottobre 2005 Dr. ssa Federica Toscanini U.O. Malattie Infettive Osp. San Paolo Savona Virus dell

Dettagli

Mieloma Multiplo: Il primo impatto con la malattia (definizione, sintomi, esami d inquadramento). Domande frequenti

Mieloma Multiplo: Il primo impatto con la malattia (definizione, sintomi, esami d inquadramento). Domande frequenti Mieloma Multiplo: Il primo impatto con la malattia (definizione, sintomi, esami d inquadramento). Domande frequenti Andrea Nozza U.O. di Ematologia Humanitas Cancer Center Istituto Clinico Humanitas Mieloma

Dettagli

Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo

Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo Percorso assistenziale del paziente diabetico con insufficienza renale: ruolo del Nefrologo Convegno Regionale AMD-SID Bologna 6 Novembre 2009 Marco Ricardi UO Nefrologia e Dialisi Ospedale Guglielmo da

Dettagli

Overlap AIH / HCV quale approccio diagnostico/terapeutico? Giampietro Gregis A.O. Papa Giovanni XXIII - BG -

Overlap AIH / HCV quale approccio diagnostico/terapeutico? Giampietro Gregis A.O. Papa Giovanni XXIII - BG - Overlap AIH / HCV quale approccio diagnostico/terapeutico? Giampietro Gregis A.O. Papa Giovanni XXIII - BG - Donna, anni 61 - Familiarità per epatite/cirrosi HCV correlata (Madre, fratello..) - Non fuma,

Dettagli

MIELOMA MULTIPLO. Caratteristiche generali del mieloma

MIELOMA MULTIPLO. Caratteristiche generali del mieloma MIELOMA MULTIPLO Caratteristiche generali del mieloma Il Mieloma multiplo è una neoplasia dovuta alla proliferazione incontrollata di un clone di plasmacellule. Le plasmacellule si accumulano nel midollo

Dettagli

1 CONVEGNO AME EMILIA-ROMAGNA Bologna, 15 maggio 2010. Paola Franceschetti

1 CONVEGNO AME EMILIA-ROMAGNA Bologna, 15 maggio 2010. Paola Franceschetti 1 CONVEGNO AME EMILIA-ROMAGNA Bologna, 15 maggio 2010 I Sessione La PET in Endocrinologia Oncologica Caso clinico Paola Franceschetti SEZIONE DI ENDOCRINOLOGIA Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie

Dettagli

Parvovirus in gravidanza

Parvovirus in gravidanza Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi D.A.I. Specialità Medico-Chirurgiche S.O.D. Malattie infettive e Tropicali C.R.R. Malattie Infettive in Gravidanza Parvovirus in gravidanza Beatrice Borchi - EZIOLOGIA

Dettagli

GESTIONE DEL PAZIENTE NEFROPATICO

GESTIONE DEL PAZIENTE NEFROPATICO II edizione del corso teorico pratico GESTIONE DEL PAZIENTE NEFROPATICO IL TRAPIANTO RENALE NEL PAZIENTE ANZIANO Angelica Parodi UOC Nefrologia e Dialisi L età dei pazienti con ESRD è in aumento esponenziale

Dettagli

Carta dei Servizi U.O.C. Laboratorio di Virologia Molecolare

Carta dei Servizi U.O.C. Laboratorio di Virologia Molecolare Carta dei Servizi U.O.C. Laboratorio di Virologia Molecolare Mission Il Policlinico Tor Vergata ha iniziato, dal 10 gennaio 2001, a costruire insieme con tutti i suoi professionisti l ospedale umano aperto

Dettagli

Protocollo 101 : TSH Reflex AL SUD

Protocollo 101 : TSH Reflex AL SUD Protocollo 101 : TSH Reflex AL SUD TSH Reflex TSH TSH < 0.45 μu/ml 0.45 μu/ml TSH 3.50 μu/ml TSH > 3.50 μu/ml FT4 AbTPO FT4 FT4 1.12 ng/dl FT4 > 1.12 ng/dl AbATPO 9 UI/ml AbATPO > 9 UI/ml FT3 Ab ATG In

Dettagli

La gestione di un caso di morbillo

La gestione di un caso di morbillo La gestione di un caso di morbillo Eziologia del morbillo L agente causale è un paramyxovirus (virus ad RNA) Il virus è rapidamente inattivato dal calore e dalla luce L uomo è l unico ospite Patogenesi

Dettagli

L esperienza degli Spedali Civili di Brescia

L esperienza degli Spedali Civili di Brescia NEFROLOGIA LOMBARDA: GLI ORIZZONTI SI ALLARGANO Venerdì 10 giugno 2016 Hotel Michelangelo, Milano I Centri lombardi con un alto tasso di immigrati in dialisi: diagnosi e accesso alla terapia sostitutiva.

Dettagli

La diagnostica delle malattie renali è difficile:

La diagnostica delle malattie renali è difficile: La diagnostica delle malattie renali è difficile: Le nefropatie sono in genere asintomatiche I reperti non sono eclatanti nè esclusivi Le competenze specialistiche si sovrappongono: gli stessi pazienti

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

La paziente è sofferente sin dall infanzia di crisi asmatiformi da polline; a 27 anni ha contratto una Epatite virale B.

La paziente è sofferente sin dall infanzia di crisi asmatiformi da polline; a 27 anni ha contratto una Epatite virale B. Dott. Castellari Sigerio Bologna, 4 Novembre 2008 Specialista in Oncologia Generale, Medicina del Lavoro, Radiologia e Terapia Fisica S. Lazzaro di Savena - Bologna Caso clinico relativo alla paziente

Dettagli

A CASE OF MONOCLONAL GAMMOPATHY OF RENAL SIGNIFICANCE IN A PATIENT AFFECTED BY IMMUNOTACTOID GLOMERULOPATHY. Alessandro Terreni 13 Ottobre, 2014 ROMA

A CASE OF MONOCLONAL GAMMOPATHY OF RENAL SIGNIFICANCE IN A PATIENT AFFECTED BY IMMUNOTACTOID GLOMERULOPATHY. Alessandro Terreni 13 Ottobre, 2014 ROMA A CASE OF MONOCLONAL GAMMOPATHY OF RENAL SIGNIFICANCE IN A PATIENT AFFECTED BY IMMUNOTACTOID GLOMERULOPATHY Alessandro Terreni 13 Ottobre, 2014 ROMA Caso Clinico Maschio 58 aa, Febbraio 2008 Storia clinica

Dettagli

PATOLOGIE EMERGENTI E RIEMERGENTI

PATOLOGIE EMERGENTI E RIEMERGENTI PATOLOGIE EMERGENTI E RIEMERGENTI Globalizzazione, Migrazione, Salute e Vaccini Giovedì 6 novembre 2008, ore 08.30 16.30 CAMERA DEI DEPUTATI Palazzo Marini - Sala delle Conferenze Via del Pozzetto, 158

Dettagli

Infezione da Hbv: implicazioni per la salute pubblica

Infezione da Hbv: implicazioni per la salute pubblica Premessa Si stima che oggi in Italia vivano circa due milioni di persone affette da infezione cronica da virus epatici e di queste circa 600.000 sarebbero portatori del virus dell epatite B (HBV). Le epatiti

Dettagli

LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA TRASFUSIONALE STATO DELL ARTE E QUALE FUTURO

LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA TRASFUSIONALE STATO DELL ARTE E QUALE FUTURO LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA TRASFUSIONALE STATO DELL ARTE E QUALE FUTURO Limbiate, 25 ottobre 2014 oltre Dr.ssa Andrea Lobbiani SIMT A.O. G.Salvini Laboratorio NAT DMTE Milano Nord Ovest I requisiti

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL TRAPIANTO DI FEGATO DA DONATORE VIVENTE. (Ministero della Salute anno 2001)

LINEE GUIDA PER IL TRAPIANTO DI FEGATO DA DONATORE VIVENTE. (Ministero della Salute anno 2001) 2 Volume - Linee Guida e Protocolli LINEE GUIDA PER IL TRAPIANTO DI FEGATO DA DONATORE VIVENTE. (Ministero della Salute anno 2001) IL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITA' SEZIONE Il Vista la relazione del Dipartimento

Dettagli

Indicatori territoriali: Risultati

Indicatori territoriali: Risultati Direttore: Fernando Antonio Compostella Convegno Indicatori di Qualità del Servizio Sanitario nella Regione Veneto Indicatori territoriali: Risultati Roberto Turra Mestre, 30-11-2006 Contenuto Definizione

Dettagli

TRATTAMENTO DELLA INFEZIONE DA HBV:

TRATTAMENTO DELLA INFEZIONE DA HBV: A.I.S.F. ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO TRATTAMENTO DELLA INFEZIONE DA HBV: DOCUMENTO DI INDIRIZZO DELLA ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL FEGATO A cura della Commissione Trattamento

Dettagli

ACT Appropriate Hepatitis C Treatment Il paziente relapser Roberto Carbone Ambulatorio di Epatologia ASO di Alessandria Milano. 29.01.

ACT Appropriate Hepatitis C Treatment Il paziente relapser Roberto Carbone Ambulatorio di Epatologia ASO di Alessandria Milano. 29.01. ACT Appropriate Hepatitis C Treatment Il paziente relapser Roberto Carbone Ambulatorio di Epatologia ASO di Alessandria Milano. 29.01.2014 Caso Clinico Pz. maschio, caucasico di 21 anni. Accede per la

Dettagli

Tabella 1 : Glucosio Età

Tabella 1 : Glucosio Età Tabella 1 : Glucosio Età V.R. (mg/dl) Fino a 2 giorni 40 60 Da 2 giorni a 1 mese 50 80 Da 1 mese a 12 anni 60 110 Da 12 anni a 60 anni 70 105 Da 60 anni a 70 anni 80 115 Oltre 70 anni 83 105 Tabella 2

Dettagli

UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta

UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta Anno Accademico 10/ 11 MEDICINA GENERALE, BIOLOGIA, SANITA 1. La salute delle ossa: come mantenerla, come recuperarla 2. Esami (quasi) normali ma mi dicono che son malato:

Dettagli

CLUB. la VIROLOGIA. Coordinatore Scientifico C.F.Perno. 27 aprile 2016. Monte Porzio Catone (RM) Villa Mondragone

CLUB. la VIROLOGIA. Coordinatore Scientifico C.F.Perno. 27 aprile 2016. Monte Porzio Catone (RM) Villa Mondragone Coordinatore Scientifico C.F.Perno 27 aprile 2016 Monte Porzio Catone (RM) Villa Mondragone COORDINATORE SCIENTIFICO Carlo Federico Perno Università degli Studi Tor Vergata, Roma FACULTY Massimo Andreoni

Dettagli

AISF = Associazione Italiana Studio Fegato FISMAD = Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente FIRE = Fondazione Italiana per la

AISF = Associazione Italiana Studio Fegato FISMAD = Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente FIRE = Fondazione Italiana per la AISF = Associazione Italiana Studio Fegato FISMAD = Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente FIRE = Fondazione Italiana per la Ricerca Epatologica Le cause maggiori di malattia epatica

Dettagli

LA CHEMIOTERAPIA ORALE IN ASSOCIAZIONE ALLA RADIOTERAPIA

LA CHEMIOTERAPIA ORALE IN ASSOCIAZIONE ALLA RADIOTERAPIA LA CHEMIOTERAPIA ORALE IN ASSOCIAZIONE ALLA RADIOTERAPIA G.Lazzari, G. Silvano S. C. Radioterapia Oncologica ASL TA/ 1 - Taranto Taranto, 21 gennaio 2005 BACKGROUND Le formulazioni orali di chemioterapia

Dettagli

OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE

OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE OBIETTIVI OPERATIVI DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE OSPEDALIERE GOVERNO DEI DATI, DELLE STRATEGIE E PIANI DEL SISTEMA SANITARIO Attuazione della DGR 1185/2013 attraverso i seguenti obiettivi. Obiettivi

Dettagli

L epatite B rappresenta un grave problema sanitario. E la

L epatite B rappresenta un grave problema sanitario. E la Epatite Cronica B, malattia sommersa Un virus spesso sottovalutato L Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia vi siano non meno di 900mila individui cronicamente infettati da HBV, i cosiddetti

Dettagli

Casi di IFI in pazienti con AML

Casi di IFI in pazienti con AML Casi di IFI in pazienti con AML Sindrome polmonare Sindrome sino-facciale Sindrome al CNS Terapia pre-emptive Sepsi Sindrome epatosplenica (Candidosi disseminata cronica) Sindrome cutanea 38 CASO #1 Sindrome

Dettagli