ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE

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1 ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE Struttura La porzione più esterna della corticale, la zona glomerulare, è costituita da piccole cellule mentre la porzione centrale, la zona fascicolata, è costituita da cellule organizzate in colonne longitudinali. La porzione più profonda, o zona reticolare, è composta da una rete di cellule interconnesse. Ormoni della corticale del surrene il glucocorticoide cortisolo, che svolge un ruolo fondamentale nei processi di adattamento allo stress e nel metabolismo dei carboidrati e delle proteine;

2 il mineralcorticoide aldosterone, che risulta di importanza vitale nel mantenimento del volume dei liquidi extracellulari e dei livelli di sodio e, conseguentemente, di potassio; i precursori degli steroidi sessuali, che contribuiscono a determinare e mantenere i caratteri sessuali secondari. Glucocorticoidi Hanno effetti prevalenti sul metabolismo di glucidi e proteine REGOLAZIONE

3 Concentrazione plasmatica La concentrazione plasmatica basale di cortisolo, misurata al mattino, è 5-20 mg/100 ml. Cortisolo e cortisone sono totalmente inattivati dal fegato ed escreti con le feci (~25%) e, soprattutto, con l urina (~75%) sotto forma di glucoronidi. Pertanto, il dosaggio dei livelli urinari di 17-idrossicorticoidi fornisce indicazioni sull entità della secrezione di cortisolo e anche, poiché l inattivazione è rallentata nelle patologie epatiche, sulla condizione del fegato. Effetti Il più importante effetto del cortisolo consiste nello stimolare la conversione degli aminoacidi in glucosio (gluconeogenesi) e l immagazzinamento di glucosio sotto forma di glicogeno, da cui il termine di glucocorticoidi. Il prolungarsi di questa azione provoca effetti deleteri per la continua distruzione delle proteine corporee. Il cortisolo è un ormone catabolico, antianabolico e diabetogeno. Infatti è un potente antagonista dell insulina ed è essenziale per mantenere i livelli plasmatici di glucosio e per la sopravvivenza durante il digiuno prolungato. In assenza di cortisolo la morte sopraggiunge non appena esaurite le scorte di glicogeno. Effetti farmacologici ANTINFIAMMATORI IMMUNODEPRESSIVI Malattie respiratorie articolari allergiche Effetti collaterali ulcere gastriche, ipertensione arteriosa, assottigliamento osseo e quindi maggior incidenza di fratture, aterosclerosi e irregolarità mestruali, potenziamento del meccanismo a feedback negativo finalizzato a ridurre la produzione endogena di glucocorticoidi. La soppressione prolungata dell asse ipotalamo-ipofisi-surrene può portare ad atrofia irreversibile delle cellule della zona fascicolata surrenale che, sospesa la terapia, non saranno più in grado di produrre quantità adeguate di glucocorticoidi.

4 Mineralcorticoidi Funzioni dell aldosterone mantenere indirettamente l omeostasi dei liquidi extracellulari, stimolando il riassorbimento di ioni sodio a livello del tubulo distale; promuovere l escrezione di potassio, in caso di sovraccarico di questo ione. Secrezione L aldosterone viene secreto in risposta alla riduzione del volume plasmatico e ad aumenti della concentrazione plasmatica di potassio. In condizioni di deplezione di sodio, il volume dei liquidi extracellulare e plasmatico diminuisce e questo comporta riduzione del flusso sanguigno e della pressione arteriosa renale (con conseguente abbassamento della pressione utile di filtrazione e, quindi, del flusso di filtrazione renale). Escrezione sali e alcalosi L aldosterone non aumenta significativamente l escrezione di potassio in soggetti carenti di sodio, ma un elevato apporto di sodio nel lume tubulare, in condizioni di iperaldosteronismo, potenzia notevolmente la perdita di potassio. Il flusso di ioni potassio non produce alcun movimento di acqua; perciò la ritenzione di potassio, indotta da una carenza di aldosterone, comporta un aumento pericoloso della potassiemia, mentre un eccesso di aldosterone ne provoca una grave riduzione. L aldosterone induce anche un aumento della secrezione tubulare di ioni idrogeno, provocando una lieve alcalosi. Pressione arteriosa L eccesso di aldosterone comporta un aumento della pressione arteriosa, l espansione dei liquidi extracellulari e un incremento della gittata cardiaca.

5 Nel caso di aumento dei liquidi corporei e ipertensione, sostanze che competono con l aldosterone per il legame col suo recettore vengono usate in terapia (ad esempio lo spironolattone) oppure i farmaci ACEinibitori (inibitori della conversione dell agiotensina). FUNZIONI Reazione di attacco e fuga Numerose situazioni quali la percezione, anche anticipata di un pericolo, i traumi, il dolore, l ipovolemia, l ipotensione, l anossia, l ipotermia, l ipoglicemia, nonché l intenso esercizio fisico provocano una rapida secrezione di adrenalina e noradrenalina da parte della midollare del surrene. Attivazione della midollare del surrene A condizioni di ipossia lieve o digiuno segue un indipendente aumento della secrezione di adrenalina. In condizioni di ipoglicemia lieve, la concentrazione di adrenalina aumenta di 5-10 volte, senza che ciò comporti significative variazioni del livello di noradrenalina. Inoltre, elevati livelli di adrenalina stimolano l aumento compensatorio del glucosio plasmatico, mentre la noradrenalina non contribuisce a questa risposta. Al contrario, la riduzione della pressione venosa centrale, che si verifica in condizioni di stazione eretta, provoca un aumento sia dei livelli di adrenalina che di noradrenalina circolanti. Recettori adrenergici Gli effetti esercitati dalle catecolamine midollari si verificano in seguito al legame con tre popolazioni di recettori di membrana delle cellule bersaglio: a1, a2 e b. Di ciascuna popolazione di recettori adrenergici sono noti tre sottotipi. I recettori b1, b2 e a2 sono glicoproteine transmembrana strutturalmente simili e possono legare più di una molecola di trasmettitore.

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