COMANDO E PROTEZIONE DEI MOTORI ELETTRICI NEGLI AZIONAMENTI INDUSTRIALI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMANDO E PROTEZIONE DEI MOTORI ELETTRICI NEGLI AZIONAMENTI INDUSTRIALI"

Transcript

1 COMANDO E PROTEZONE DE MOTOR ELETTRC NEGL AZONAMENT NDUSTRAL l comando e la protezione dei motori asincroni possono essere ottenuti in diversi modi: a) interruttore automatico magnetotermico salvamotore; b) contattore e interruttore automatico magnetotermico salvamotore; c) contattore, relé termico e fusibile; d) contattore, relé termico e interruttore automatico con solo sganciatore magnetico. e) contattore, relé termico e interruttore automatico magnetotermico a taratura fissa; f) apparecchio integrato con funzioni di contattore e salvamotore... \ > l \ \ e.o T \---D \ D \- D l l \ T \---D \---0,) a) b) e) d) e) f) Si può utilizzare un interruttore automatico salvamotore (soluzione "a") solo quando le manovre di avviamento e di arresto del motore sono poco frequenti ( es. comandi manuali di macchine non pericolose che funzionano saltuariamente); diversamente si deve abbinare un contattore ( "b"). L'interruttore automatico salvamotore deve avere una corrente di intervento termico regolabile e una caratteristica di intervento dello sganciatore magnetico con corrente superiore a l O n. 25

2 L'interruttore automatico non è idon o come dispositivo di comando funzionale per macchine o apparecchiature che presentano pericolo se avviate intempestivamente, come per es. una sega circolare; in questi casi occorre che al mancare dell'alimentazione si apra automaticamente il circuito e pertanto dovrà essere realizzato un circuito" marcia-arresto". La soluzione "c" ( contattore, relé termico e fusibile ) è meno costosa delle altre, ma c'è il pericolo che intervenga un solo fusibile e occorre perciò utilizzare un relé termico di tipo "differenziale" adatto per mancanza di fase. Nella soluzione "d" ( contattore, relé termico e interruttore automatico con solo sganciatore magnetico ) il costo dell'interruttore magnetico è più alto di quello di un magnetotermico essendo esso poco impiegato e quindi più difficilmente reperibile sul mercato. n alternativa può essere utilizzato un interruttore automatico magnetotermico a taratura fissa di corrente nominale più elevata di quella di targa del motore, scelto in caratteristica di tipo C o di tipo D a seconda dei casi. La soluzione "f' è ottimale, raggruppando in un unico apparecchio il dispositivo di manovra e di protezione (contattore e salvamotore), ma attualmente può risultare più costosa delle altre.... PROTEZONE DE MOTOR ELETTRC CONTRO L SOVRACCARCO.. La Norma CE 44-5 ( Equipaggiamenti elettrici delle macchine ) richiede la protezione dei motori da sovraccarico quando questi hanno potenza superiore a 0,5 KW. Detta protezione si ottiene con l'impiego del relé termico: da accoppiare al contattore o inserito nell'interruttore automatico salvamotore. l relé termico deve essere regolato in modo da permettere l'avviamento del motore ma anche da garantire il tempestivo intervento in presenza di un sovraccarico. n genere il relé termico viene regolato su una corrente uguale a quella nominale del motore ( corrente di targa ). l dispositivo di regolazione del relé termico deve essere accessibile solo alle persone addestrate. Relé termico relé termici hanno l'equipaggio principale costituito da due o tre lamine bimetalliche riscaldate direttamente o indirettamente dalla corrente assorbita dal motore. n presenza di correnti superiori alla corrente di regolazione del relé, le lamine si deformano in modo da provocare lo sgancio del dispositivo di manovra ( contattore ) agendo su un contatto NC ausiliario del relé termico inserito sul circuito di comando del contattore e precisamente in serie alla 26

3 bobina: aprendo questo contatto si diseccita la bobina, si aprono i contatti principali del contattore e quindi viene tolta l'alimentazione al motore. Nella pagina seguente è riportata la figura dell'equipaggiamento di un relé termico. FGURA l - Principio di funzionamento di un relé termico l1 T1 L2 T2 L3 T3 1) Avvolgimenti percorsi da corrente> 2) Lamine bimetalliche 3) Cursore 4) Contatto mobile del relè Relé termico differenziale Per mancanza di una fase ( interruzione di un conduttore, intervento di un fusibile, ecc.) un motore trifase assorbe una corrente superiore sulle due fasi sane. Si scaldano così solo due sole lamine bimetalliche del relé che, dovendo da sole azionare il meccanismo di sgancio, impiegano un tempo magg10re. 27

4 Per ottenere tempi di intervento che garantiscano una adeguata protezione del motore sono stati escogitati particolari meccanismi costruttivi ed i relé vengono denominati "differenziali"' nel senso di cursori a scorrimento differenziale, o per mancanza di fase. FGURA 2 - Relé termico differenziale (per mancanza di fase ). a) relé a riposo b) relé sovraccaricato su tutte e tre le fasi: i cursori "a" e "b" si spostano parallelamente. c) Relé sovraccaricato sulle fasi 2 o 3: il cursore "a" resta bloccato dalla lamina sulla fase. il cursore 'b., scorrendo aziona il leverismo "c" che amplifica il movimento e apre il contatto a) L1 L2 L3 b) L1 L2 L3 contatto mobile del relè e) L1 L2 L3 28

5 PROTEZONE DE MOTOR ELETTRC CONTRO L CORTO CRCUTO l dispositivo per la protezione contro il corto circuito deve essere in grado di sopportare la corrente di avviamento del motore senza intervenire e nel contempo di garantire la protezione del motore. Possono essere utilizzati, allo scopo, i fusibili o gli interruttori automatici. n genere la corrente di avviamento dei motori asincroni trifase con rotore a gabbia è di circa 5-8 volte superiore alla corrente nominale del motore stesso. Per sopportare la corrente di avviamento del motore la soglia di intervento magnetico del!' interruttore automatico non deve essere inferiore a 1 O volte la corrente nominale del motore. noltre il potere di interruzione dell'interruttore deve essere superiore alla corrente di corto circuito presunta nel punto di installazione. La protezione contro i corto circuiti dei motori asincroni trifasi è realizzata spesso con fusibili. U maggiore inconveniente deriva dal pericolo che sui motori trifase possa venire a mancare una fase per intervento di un solo fusibile; è quindi opportuno impiegare relé termici adatti ad intervenire per mancanza di fase. fusibili di tipo am devono essere scelti con corrente nominale del fusibile di poco superiore a quella del motore; i fusibili di tipo gg di corrente nominale almeno doppia di quella del motore. Nella scelta del tipo e corrente nominale del fusibile o dell'interruttore automatico occorre rispettare le indicazioni del costruttore del contattore o avviatore, in modo che il relé termico ed il contattore stesso siano protetti dalle co1tenti di corto circuito e che, per corrente superiori al potere di interruzione del contattore intervenga prima il fusibile, o l'interruttore. Nella pagina seguente viene riportata una tabella indicante le caratteristiche degli organi di protezioni contro le sovracorrenti dei motori elettrici 29

6 TABELLA 4 - Protezioni contro le sovracorrenti dei motori trifasi a 380 V con rotore a gabbia e abbinamento del relativo contattore PROTEZONE CONTRO L SOVRACCARCO PROTEZONE CONTRO L CORTO CRCUTO PROTEZONE CONTRO L SOVRACCARCO E L CORTO CRCUTO MOTORE TRFASE 380V. Con- tatto re Relè termico Fusibile nterruttore automatico Salvamotore Pn n ( KW) (A) AC-3 le (A) Campo regolazione (A) gg am Curva D n n n (A) (A) (A) Campo di regolazione (A) 0,37 0, ,6 0,55 1, ,6 0,75 1,9 9 1,6-2,5 1,1 2,5 9 2,5-4 1,5 3,6 9 2,5-4 2,2 4, ,3 3 6, , ,5 10, ,5 14, , , ,5 35, , ,6 1-1,6 1,6-2,5 2,5-4 3, , o

7 ,, Fusibili l fusibile è un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti particolarmente adatto ad interrompere elevate correnti di corto circuito. fusibili per bassa tensione sono suddivisi in: fusibili per applicazioni domestiche e similari; fusibili per applicazioni industriali. fusibili per uso domestico e similare possono essere utilizzati anche in applicazioni industriali ma non viceversa. Rispetto agli interruttori automatici i fusibili hanno il vantaggio di un minor costo e di un elevato potere di interruzione. Per contro non assicurano l'apertura contemporanea di tutte le fasi e l'interruzione di una sola fase, nell'alimentazione dei motori trifasi, può provocare dannosi surriscaldamenti. fusibili sono contraddistinti da due lettere. La prima lettera "g" oppure "a" si riferisce al campo di interruzione. La seconda lettera "G" oppure "M" designa la categoria di utilizzazione. La lettera "g" indica che il fusibile è in grado di interrompere, in condizioni specificate, tutte le correnti che provocano la fusione fino al potere di interruzione nominale, in altri termici il fusibile ha un potere di interruzione a tutto campo. La lettera "a" indica che il fusibile è in grado di interrompere, in condizioni specificate, tutte le correntii comprese fra K2 n ed il potere di interruzione nominale; non è invece in grado di interrompere le correnti comprese tra n e K2 n ( K2 è in pratica uguale a 6,3 ). l fusibile ha quindi un potere di interruzione a campo ridotto. Le categorie di utilizzazione dei fusibili sono due: "G" per uso generale e "M" per la protezione dei motori icontro il corto circuito. n relazione al campo di interruzione ed alla categoria di utilizzazione s1 hanno, in definitiva, seguenti tipi di fusibili: - gg fusibili per uso generale, con potere di interruzione a tutto campo; - gm fusibili per protezione motori con potere di interruzione a tutto campo; - am fusibili per protezione motori a campo ridotto. 31

Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione

Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione di Saveri Gianluigi 1. Generalità Un apparecchiatura elettrica in condizioni di normale funzionamento (condizioni specificate dai

Dettagli

ITI A. Malignani Udine - Elettrotecnica & automazione - Impianti elettrici e TDP

ITI A. Malignani Udine - Elettrotecnica & automazione - Impianti elettrici e TDP 9. INTERRUTTORI BT In media tensione generalmente non si chiede all interruttore di intervenire istantaneamente mentre ciò è usuale nella BT. Deve aspettare ad aprire Questo interruttore deve aprire per

Dettagli

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico Rotatoria ingresso cittadella universitaria Premessa: La presente relazione tecnica è finalizzata ad indicare la caratteristiche dei principali componenti

Dettagli

Corso di specializzazione in Prevenzione incendi (Legge 7 dicembre 1984, n. 818) IMPIANTI ELETTRICI

Corso di specializzazione in Prevenzione incendi (Legge 7 dicembre 1984, n. 818) IMPIANTI ELETTRICI Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vicenza Corso di specializzazione in Prevenzione incendi (Legge 7 dicembre 1984, n. 818) IMPIANTI ELETTRICI Ing. Claudio Noro libero professionista - Vicenza 1

Dettagli

Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT

Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT VENETO Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT Relatore: Ing. Raoul Bedin Interruttore automatico Le funzioni fondamentali sono quelle di sezionamento e protezione di una rete

Dettagli

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO LA PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE CONTRO LE SOVRACORRENTI DEFINIZIONI NORMA CEI 64-8/2 TIPOLOGIE DI SOVRACORRENTI + ESEMPI SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

Dettagli

Capitolo 7. Protezione di componenti d impianto. Secondo uno studio statistico, le cause di guasto nei motori asincroni sono

Capitolo 7. Protezione di componenti d impianto. Secondo uno studio statistico, le cause di guasto nei motori asincroni sono Capitolo 7 Protezione di componenti d impianto 7.1 Protezione dei motori Introduzione Secondo uno studio statistico, le cause di guasto nei motori asincroni sono così ripartite: - 40% cortocircuito, per

Dettagli

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista In genere si ricorre a forniture monofase nei cantieri di limitata potenza e gli scaglioni sono 1,5; 3; 4,5; 6 KW, mentre per cantieri più grandi si usano delle forniture trifase con potenze pari a 6;

Dettagli

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura

I.T.I.S. Magistri Cumacini. Ricavare il valore di K del conduttore con la relativa unità di misura Classe Nome I.T.I.S. Magistri Cumacini Cognome Data ESERCIZIO 1 Un conduttore di un circuito trifase di sezione 4 mm 2 è interessato da una corrente di corto circuito di valore efficace 10 ka per un tempo

Dettagli

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Corso di Elettronica di Potenza (12 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) a.a. 20I2/2013 Stefano Bifaretti 2/31 3/31 4/31 In questa fase vengono effettuate le

Dettagli

DISPOSITIVO DI INTERFACCIA

DISPOSITIVO DI INTERFACCIA PROTEZIONE GENERALE Poiché Enel durante il normale esercizio della propria rete può cambiare, senza preavviso, lo stato del neutro, è necessario che le protezioni per i guasti a terra di cui è dotato l

Dettagli

Si compongono di : Lato DC

Si compongono di : Lato DC Centralini di Campo precablati per DC e AC Monofase e Trifase Quadro di campo comprensivo di cablaggio lato DC e lato AC verso inverter e contatore ENEL. CENTRALINO ISL - CABUR DC Inverter Monofase / Trifase

Dettagli

L equipaggiamento elettrico delle macchine

L equipaggiamento elettrico delle macchine L equipaggiamento elettrico delle macchine Convegno La normativa macchine: obblighi e responsabilità 4 giugno 05 Ing. Emilio Giovannini Per. Ind. Franco Ricci U.F. Prevenzione e Sicurezza Verifiche Periodiche

Dettagli

Tensione alternata negli impianti civili

Tensione alternata negli impianti civili Tensione alternata negli impianti civili Tensione di alimentazione negli impianti civili: Veff=Vp/ 2 = 220-230 V, 1/T= f = 50 Hz Sistema di distribuzione di energia: MONOFASE con due fili: uno di FASE

Dettagli

Pericoli della corrente elettrica! 2. Generi degli impianti elettrici! 2. Sistemi di protezione! 2

Pericoli della corrente elettrica! 2. Generi degli impianti elettrici! 2. Sistemi di protezione! 2 Comandi Indice Pericoli della corrente elettrica 2 Generi degli impianti elettrici 2 Sistemi di protezione 2 Interruttore a corrente di difetto (FI o salvavita) 3 Costituzione: 3 Principio di funzionamento

Dettagli

Nei sistemi elettrici di protezione, la

Nei sistemi elettrici di protezione, la 2 ELETTRIFICAZIONE 10 LA SELETTIVITÀ NELLA PROTEZIONE MEDIANTE FUSIBILI Massimo Salmoiraghi (*) L articolo passa in rassegna i criteri progettuali da porre in atto per garantire la selettività orizzontale

Dettagli

E INTERRUTTORI AUTOMATICI

E INTERRUTTORI AUTOMATICI Corso di sist. elettrici per telecomunicazioni - 2 prova di laboratorio PROVE SU FUSIBILI E INTERRUTTORI AUTOMATICI Docente del corso: prof.ssa Angela Russo Galletti Riccardo Matr. 1265 Prove su fusibili

Dettagli

Norma 17-13. Generalità

Norma 17-13. Generalità QUADRI ELETTRICI Generalità Norma 17-13 I quadri elettrici, sono da considerare componenti dell impianto. Essi devono rispondere alla Norma CEI 17-13, che riporta le prescrizioni generali e distingue:

Dettagli

IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I

IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I IMPIANTI ELETTRICI 1 CORRENTE ELETTRICA La corrente alternata è caratterizzata da cariche elettriche in moto variabile nel tempo sia in intensità che in direzione. Normalmente la corrente elettrica viene

Dettagli

PREMESSA Differenza tra i vari dispositivi meccanici di manovra?

PREMESSA Differenza tra i vari dispositivi meccanici di manovra? PREMESSA Differenza tra i vari dispositivi meccanici di manovra? CONTATTORE / TELERUTTORE e RELÈ / RELAIS DEFINIZIONE (Norma CEI 17 3) : dispositivo meccanico di manovra, generalmente previsto per un numero

Dettagli

Sistemi Elettrici }BT }AT

Sistemi Elettrici }BT }AT Sistemi Elettrici DEFINIZIONE (CEI 11-1) Si definisce SISTEMA ELETTRICO la parte di impianto elettrico costituita dai componenti elettrici aventi una determinata TENSIONE NOMINALE (d esercizio). Un sistema

Dettagli

Energia Solare Fotovoltaica Sezione 4 Gli organi di manovra

Energia Solare Fotovoltaica Sezione 4 Gli organi di manovra Energia Solare Fotovoltaica Sezione 4 Gli organi di manovra Corso di ENERGETICA A.A. 2014/2015 Docente: Prof. Renato Ricci Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche Definizioni (2) Gli

Dettagli

Protezione dai contatti indiretti

Protezione dai contatti indiretti Protezione dai contatti indiretti Se una persona entra in contatto contemporaneamente con due parti di un impianto a potenziale diverso si trova sottoposto ad una tensione che può essere pericolosa. l

Dettagli

Guida al Sistema Bassa Tensione

Guida al Sistema Bassa Tensione Indice Generale Guida al Sistema Bassa Tensione 1 Introduzione 2 Le norme 3 Caratteristiche della rete 4 Protezione dei circuiti 5 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 6 Protezione

Dettagli

EN 60204-1 Sicurezza del macchinario. www.aceconsulting.it. Equipaggiamento elettrico delle macchine UDINE, 22 OTTOBRE 2009

EN 60204-1 Sicurezza del macchinario. www.aceconsulting.it. Equipaggiamento elettrico delle macchine UDINE, 22 OTTOBRE 2009 EN 60204-1 Sicurezza del macchinario Equipaggiamento elettrico delle macchine Matteo Marconi Stefano Piccagli UDINE, 22 OTTOBRE 2009 Le direttive LA LEGGE 1. Austria 2. Belgio 3. Bulgaria (dal 01 Gennaio

Dettagli

Il coordinamento del comando e della protezione motore

Il coordinamento del comando e della protezione motore Tecnologie, schemi elettrici, simboli, norme, definizioni e consigli pratici Guida Tecnica Il coordinamento del comando e della protezione motore . Il coordinamento del comando e della protezione motore

Dettagli

L avviamento dei motori asincroni

L avviamento dei motori asincroni L avviamento dei motori asincroni Un problema rilevante è quello dell avviamento dei motori. Nei motori asincroni infatti, durante l avviamento, circolano nel motore correnti notevoli sia perché la resistenza

Dettagli

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali:

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali: Sistemi di Protezione e Coordinamento Impianti Elettrici in BT Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali: 1. carico elettrico da alimentare; 2. protezione (interruttore

Dettagli

NUOVO SOFTWARE easyprojects PER L IMPIANTISTICA ELETTRICA

NUOVO SOFTWARE easyprojects PER L IMPIANTISTICA ELETTRICA NUOVO SOFTWARE easyprojects PER L IMPIANTISTICA ELETTRICA easyprojects Progettare un impianto elettrico vuol dire effettuare una serie di calcoli per garantire le corrette protezioni e le prestazioni concordate

Dettagli

SCHEMI IMPIANTI ELETTRICI

SCHEMI IMPIANTI ELETTRICI SCHEMI Di IMPIANTI ELETTRICI CEI EN 60617-2/7 1 GENERALITÀ La norma CEI 44-5 tratta all art.3.2 tratta della necessità della documentazione tecnica che deve accompagnare l equipaggiamento elettrico di

Dettagli

Filobus con marcia autonoma semplificata

Filobus con marcia autonoma semplificata Organizzato da Area Tematica - 2 (Veicolo) Filobus con marcia autonoma semplificata Autore: Menolotto Flavio Ente di Appartenenza: distribuzione energia elettrica Contatti: Tel. 0322 259715 Cell. 328 2154994

Dettagli

APPARECCHI DI MANOVRA E PROTEZIONE

APPARECCHI DI MANOVRA E PROTEZIONE APPARECCHI DI MANOVRA E PROTEZIONE Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università degli

Dettagli

Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica

Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica Il rifasamento degli impianti elettrici viene realizzato quando il fattore di potenza raggiunge un valore tale da introdurre svantaggi

Dettagli

GLI INCENDI ELETTRICI

GLI INCENDI ELETTRICI GLI INCENDI ELETTRICI Premessa Il passaggio di corrente elettrica nei conduttori determina sempre lo sviluppo di calore. Negli apparecchi termici, quali ad esempio i forni, le stufe, gli scaldabagni elettrici,

Dettagli

Interruttori per protezione motori

Interruttori per protezione motori Interruttori per protezione motori Indice 3 Generalità Descrizione... 3/2 Quadri riassuntivi e Informazioni tecniche Quadri riassuntivi... 3/8 Dati tecnici generali... 3/14 Curve caratteristiche... 3/29

Dettagli

DL 2102AL DL 2102ALCC

DL 2102AL DL 2102ALCC DL 2102T01 Pulsante di Emergenza Pulsante di emergenza a fungo di colore rosso per il controllo manuale e la rapida apertura del circuito in caso di emergenza. Pulsante completo di un contatto normalmente

Dettagli

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO SOMMARIO 1. Finalità... 2 2. Dati del sistema di distribuzione e di utilizzazione dell energia elettrica... 2 3. Misure di protezione dai contatti diretti... 2 4. Misure di protezione dai contatti indiretti...

Dettagli

SICUREZZA NEGLI EDIFICI AD USO CIVILE IL RISCHIO ELETTRICO

SICUREZZA NEGLI EDIFICI AD USO CIVILE IL RISCHIO ELETTRICO SICUREZZA NEGLI EDIFICI AD USO CIVILE IL RISCHIO ELETTRICO Il rischio elettrico coinvolge tutti coloro che a qualsiasi titolo vengono a contatto con gli impianti e gli utilizzatori elettrici. Il contatto

Dettagli

Protezione Differenziale

Protezione Differenziale Protezione Differenziale dai contatti indiretti PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI CORRENTE DI GUASTO A TERRA SISTEMI ELETTRICI DI DISTRIBUZIONE GUASTO A TERRA NEI SISTEMI TT INTERRUTTORE DIFFERENZIALE:

Dettagli

Motori asincroni monofase

Motori asincroni monofase Motori asincroni monofase Pubblicato il: 30/07/2003 Aggiornato al: 30/07/2003 di Massimo Barezzi I motori asincroni monofase possono essere utilizzati nelle più svariate applicazioni, in particolare nell'ambito

Dettagli

IL RISCHIO ELETTRICO NELL AMBIENTE DOMESTICO

IL RISCHIO ELETTRICO NELL AMBIENTE DOMESTICO ORDINE DEGLI INGEGNERI della Provincia di Latina Piazza Celli, 3-04100 Latina (LT) Tel. 0773.694208 - Fax 0773.662628 IL RISCHIO ELETTRICO NELL AMBIENTE DOMESTICO Relatore: Ing. Giovanni Andrea POL Ordine

Dettagli

1 Dispositivi di protezione e controllo

1 Dispositivi di protezione e controllo 1.2 Definizioni principali 1 Dispositivi di protezione e controllo Le definizioni principali relative agli apparecchi di protezione e manovra sono contenute nelle normative internazionali EC 60947-1, EC

Dettagli

CALCOLI DI CORRENTI DI CORTO CIRCUITO... 3 CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO CAVI... 4 VERIFICA DELLA PROTEZIONE DEI CAVI... 5 ELABORATI DI CALCOLO...

CALCOLI DI CORRENTI DI CORTO CIRCUITO... 3 CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO CAVI... 4 VERIFICA DELLA PROTEZIONE DEI CAVI... 5 ELABORATI DI CALCOLO... SOMMARIO CALCOLI DI CORRENTI DI CORTO CIRCUITO... 3 CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO CAVI... 4 VERIFICA DELLA PROTEZIONE DEI CAVI... 5 ELABORATI DI CALCOLO... 6 1 INTRODUZIONE I calcoli elettrici che formano

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

2.3.1 Condizioni ambientali

2.3.1 Condizioni ambientali 2.3 impianti elettrici delle macchine CEI EN 60204-1 /06 L impianto elettrico delle macchine riveste, ai fini della sicurezza, un importanza rilevante. Al momento dell acquisto della macchina o in caso

Dettagli

Classificazione dei Sistemi Elettrici

Classificazione dei Sistemi Elettrici Classificazione dei Sistemi Elettrici Classificazione dei Sistemi Elettrici in base alla tensione Sistema elettrico: complesso delle macchine, delle apparecchiature, delle sbarre e delle linee aventi una

Dettagli

CORSO PROGETTISTI/INSTALLATORI

CORSO PROGETTISTI/INSTALLATORI CORSO PROGETTISTI/INSTALLATORI PARTE SECONDA POTENZA CONSUMATA E POTENZA IMMESSA IN RETE Impianti ad isola Impianti connessi in rete PARALLELO CON RETE ELETTRICA Potenza consumata e potenza immessa in

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO

RELAZIONE DI CALCOLO Cabina MT/BT Ex Regina Elena viale Regina Elena n 291 Roma Pag. 1 RELAZIONE DI CALCOLO INTRODUZIONE Oggetto della Relazione di calcolo è la descrizione dei metodi e dei criteri adottati per la progettazione,

Dettagli

SEGNI GRAFICI PER SCHEMI

SEGNI GRAFICI PER SCHEMI Corrente e Tensioni Corrente continua Trasformatore a due avvolgimenti con schermo trasformatore di isolamento CEI 14-6 Trasformatore di sicurezza CEI 14-6 Polarità positiva e negativa Convertitori di

Dettagli

Protezione del motore Caratteristiche per l applicazione pratica

Protezione del motore Caratteristiche per l applicazione pratica Caratteristiche per l applicazione pratica Necessità per la protezione motore Requisiti per la protezione motore Misure protettive Motor Management TM Premessa Il presente manuale tecnico «Protezione

Dettagli

Schemi elettrici. Indice. Schemi elettrici. Informazioni per la lettura - Interruttori... 5/2. Informazioni per la lettura - ATS010...

Schemi elettrici. Indice. Schemi elettrici. Informazioni per la lettura - Interruttori... 5/2. Informazioni per la lettura - ATS010... Indice Schemi elettrici Informazioni per la lettura - Interruttori... /2 Informazioni per la lettura - ATS010... /6 Segni grafici (Norme IEC 60617 e CEI 3-14 3-26)... /7 Schema circuitale degli interruttori

Dettagli

INCONTRO TECNICO CON: ---VITRIUM --- Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie.

INCONTRO TECNICO CON: ---VITRIUM --- Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie. INCONTRO TECNICO CON: ---VITRIUM --- Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie. VITRIUM Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie.

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI

IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI Tutte le masse, le masse estranee e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere collegati ad un unico impianto di messa a terra, ovvero

Dettagli

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica Sicurezza elettrica: Effetti fisiopatologici della corrente elettrica Effetti della corrente sul corpo umano folgorazione ed arco elettrico - Protezione dai contatti elettrici - Aspetti costruttivi degli

Dettagli

Sovracorrenti e protezione

Sovracorrenti e protezione Sovracorrenti e protezione In un impianto elettrico possono accadere delle situazioni per cui la corrente che fluisce nei conduttori risulta maggiore della corrente nominale. Tali situazioni coincidono

Dettagli

Protezione e comando. le altre soluzioni presenti nella letteratura : la conclusione sarà che la stessa risulta non idonea ad assicurare

Protezione e comando. le altre soluzioni presenti nella letteratura : la conclusione sarà che la stessa risulta non idonea ad assicurare Sicurezza di Emilio Giovannini, Vittorio Dal Degan, Davide De Carli, Roberto Gabbrielli Protezione e comando dei motori degli apparecchi di sollevamento (prestazioni e conformità ai requisiti essenziali

Dettagli

Alimentazione di sicurezza. La disalimentazione elettrica

Alimentazione di sicurezza. La disalimentazione elettrica Pag.1 Alimentazioni di sicurezza Definizioni e classificazione Per alimentazione dei servizi di sicurezza, più brevemente alimentazione di sicurezza, si intende l'alimentazione che ha lo scopo di garantire

Dettagli

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz Premessa L impianto in questione è relativo ad un progetto per la realizzazione di un campo polivalente coperto e di un immobile adibito a spogliatoio presso la zona PIP. La documentazione di progetto

Dettagli

CEI EN 60204-1. Prove di verifica dell equipaggiamento elettrico T.R. 000 XX/YY/ZZZZ

CEI EN 60204-1. Prove di verifica dell equipaggiamento elettrico T.R. 000 XX/YY/ZZZZ Azienda TEST REPORT T.R. 000 XX/YY/ZZZZ Prove di verifica dell equipaggiamento elettrico :2006 Sicurezza del macchinario Equipaggiamento elettrico delle macchine Parte 1: Regole generali Il Verificatore:

Dettagli

Schema unificare di principio di una cabina privata: schema radiale semplice. Descrizione, scelta delle apparecchiature.

Schema unificare di principio di una cabina privata: schema radiale semplice. Descrizione, scelta delle apparecchiature. cabtrasf_parte_seconda 1/14 Cabine di trasformazione. Parte seconda Schema unificare di principio di una cabina privata: schema radiale semplice. Descrizione, scelta delle apparecchiature. Nella figura

Dettagli

Statistica degli infortuni

Statistica degli infortuni SEMINARIO VAL DELLA TORRE 15 febbraio 2013 LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DEI CANTIERI EDILI: suggerimenti operativi per i CSP/CSE Relatore Dott. Ing. Dario CASTAGNERI Tecnico della prevenzione

Dettagli

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DI UN ASCENSORE

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DI UN ASCENSORE rea PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DI UN ASCENSORE 5 June 2009 Introduzione Come molti sapranno, nel settore ascensoristico la tecnologia elettromeccanica è ormai superata. Tuttavia molti impianti che la utilizzano

Dettagli

PRODUZIONE E CONTROLLO DELL ENERGIA

PRODUZIONE E CONTROLLO DELL ENERGIA Quadri elettrici FOX PRODUZIONE E CONTROLLO DELL ENERGIA QUADRI ELETTRICI FOX INNOVAZIONE PRESTAZIONI VERSATILITÀ CONVENIENZA Un unico quadro per più applicazioni Svuotamento Riempimento Pressurizzazione

Dettagli

Interruttori magnetotermici SN 201. I dettagli che fanno la differenza Prestazioni eccezionali nel minimo ingombro

Interruttori magnetotermici SN 201. I dettagli che fanno la differenza Prestazioni eccezionali nel minimo ingombro Interruttori magnetotermici SN 01. I dettagli che fanno la differenza Prestazioni eccezionali nel minimo ingombro Pratica installazione Cablaggio semplificato Perfettamente integrati Identificazione immediata

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq)

L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq) OBIETTIVO PROFESSIONE L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq) Presentiamo in queste pagine un esempio di impianto elettrico per un appartamento di taglia media avente una superficie di circa

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI

IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI indice ALIMENTATORE TRIFASE ALIMENTATORE CC ALIMENTATORI DL 2102AL DL 2102ALCC MODULI PULSANTE DI EMERGENZA TRE PULSANTI TRE LAMPADE DI SEGNALAZIONE CONTATTORE RELE TERMICO RELE A TEMPO SEZIONATORE SENSORE

Dettagli

Codici 15307 Sistema per l allacciamento alla rete e il monitoraggio locale degli impianti PianetaSole Beghelli

Codici 15307 Sistema per l allacciamento alla rete e il monitoraggio locale degli impianti PianetaSole Beghelli CENTRALE PIANETASOLE BEGHELLI Codici 15307 Sistema per l allacciamento alla rete e il monitoraggio locale degli impianti PianetaSole Beghelli ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E L USO Indice Cos è la Centrale

Dettagli

QUADRO ELETTRICO AUTOMATICO DI COMANDO E CONTROLLO PER GRUPPI ELETTROGENI

QUADRO ELETTRICO AUTOMATICO DI COMANDO E CONTROLLO PER GRUPPI ELETTROGENI QUADRO ELETTRICO AUTOMATICO DI COMANDO E CONTROLLO PER GRUPPI ELETTROGENI GENERALITA': Il quadro elettrico oggetto della presente specifica è destinato al comando e al controllo di gruppo elettrogeni automatici

Dettagli

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte -

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Pubblicato il: 26/07/2004 Aggiornato al: 26/07/2004 di Gianluigi Saveri Protezione dalle sovracorrenti, sezionamento per esecuzione

Dettagli

TEMA DI : IMPIANTI ELETTRICI

TEMA DI : IMPIANTI ELETTRICI ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO INDIRIZZO: ELETTROTECNICA E AUTOMAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA SESSIONE ORDINARIA 2006 TEMA DI : IMPIANTI ELETTRICI Un piccolo ristorante

Dettagli

Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT

Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT Finalità del corso Il corretto allestimento delle cabine di trasformazione MT/BT di utente, anche per

Dettagli

Regole della mano destra.

Regole della mano destra. Regole della mano destra. Macchina in continua con una spira e collettore. Macchina in continua con due spire e collettore. Macchina in continua: schematizzazione di indotto. Macchina in continua. Schematizzazione

Dettagli

Quadri elettrici. Quadri per uso Industriale

Quadri elettrici. Quadri per uso Industriale Quadri elettrici Quadri per uso Industriale I quadri elettrici, erano soggetti alla Norma CEI 17-13, che riporta le prescrizioni generali e distingue: AS Apparecchiatura costruita in serie: ovvero apparecchiatura

Dettagli

IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014

IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014 IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014 Riferimenti normativi: Norma CEI 64-8 Guida CEI 64-50 Prima di effettuare il progetto dell impianto elettrico è necessario acquisire tutte le informazioni relative alla

Dettagli

La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in

La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in MOTORI CORRENTE ALTERNATA: CARATTERISTICA MECCANICA La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in funzione della velocità di rotazione del rotore n r Alla partenza la C

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI NEI SISTEMI TT

PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI NEI SISTEMI TT POTEZONE DA CONTATT NDETT NE SSTEM TT Appunti a cura dell ng. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d ngegneria dell Università degli

Dettagli

Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende:

Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende: Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende: - tre piani fuori terra con una scala interna; - tre appartamenti per piano aventi rispettivamente una superficie di circa 50 m 2, 100

Dettagli

I sistemi di distribuzione

I sistemi di distribuzione I sistemi di distribuzione In bassa tensione i sistemi di distribuzione sono defi niti in funzione del loro sistema di conduttori attivi e del loro modo di collegamento a terra. SISTEMI DI CODUTTORI ATTIVI

Dettagli

Serie ADVANCE GRP 125A Prese da parete con dispositivo di blocco

Serie ADVANCE GRP 125A Prese da parete con dispositivo di blocco Serie DVNCE GRP 125 Prese da parete con dispositivo di blocco Serie DVNCE GRP 125 > PRESE D PRETE CON DISPOSITIVO DI BLOCCO > NORME DI RIFERIMENTO EN 60309-1 Spine e prese per uso industriale. Parte 1:

Dettagli

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Q U A D E R N I P E R L A P R O G E T T A Z I O N E LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Guida alla progettazione ed all installazione secondo le norme tecniche CEI e UNI di MARCO

Dettagli

Tema di ELETTROTECNICA, ELETTRONICA ED APPLICAZIONI

Tema di ELETTROTECNICA, ELETTRONICA ED APPLICAZIONI ESAME DI STATO Istituto Professionale Industriale Anno 2004 Indirizzo TECNICO INDUSTRIE ELETTRICHE Tema di ELETTROTECNICA, ELETTRONICA ED APPLICAZIONI Un impianto funicolare è alimentato, oltre che dalla

Dettagli

Norma CEI 11 20 : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria

Norma CEI 11 20 : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria Norma CEI 11 20 : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria 2 Ottobre 2008, Catania, Marco Ravaioli Norma CEI 11-20 La norma CEI ha per oggetto

Dettagli

Nuove norme CEI giugno 2004

Nuove norme CEI giugno 2004 Nuove norme CEI giugno 2004 CEI EN 50155/A1 Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane Equipaggiamenti elettronici utilizzati sul materiale rotabile; CEI EN 50317 Applicazioni ferroviarie,

Dettagli

Capitolo 5 Quadri elettrici

Capitolo 5 Quadri elettrici Capitolo 5 Quadri elettrici (5.1) Quadri, Leggi e Norme La legge 46/90, obbliga l installatore a redigere la dichiarazione di conformità relativamente ai lavori svolti. Allegati a tale dichiarazione devono

Dettagli

Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica

Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica Impianti di carica per i veicoli elettrici (Seconda parte) Sistemi di carica Il sistema di carica dei veicoli elettrici è attualmente oggetto di acceso dibattito internazionale per la definizione o meglio

Dettagli

AVVIATORI TIPOLOGIE DI AVVIATORI

AVVIATORI TIPOLOGIE DI AVVIATORI 7 AVVIATORI TIPOLOGIE DI AVVIATORI CURVA AVVIATORI IMPIEGO COPPIA DI AVVIAMONETO Ca DI AVVIAMENTO Ia Diretti Motori di piccola potenza quantomeno con potenza compatibile con la rete; macchine che non necessitano

Dettagli

PREMESSA caratteristiche di funzionamento metodo diretto metodo indiretto

PREMESSA caratteristiche di funzionamento metodo diretto metodo indiretto pag. 1 PREMESSA Le prove di collaudo o di verifica delle macchine elettriche devono essere eseguite seguendo i criteri stabiliti dalle Norme CEI a meno che non vi siano accordi particolari tra le parti.

Dettagli

Corso Umberto I, 232 Via D. Gentile, 72 ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DI UNA CASA DI CURA POLISPECIALISTICA

Corso Umberto I, 232 Via D. Gentile, 72 ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DI UNA CASA DI CURA POLISPECIALISTICA Ing. ARMANDO FERRAIOLI P. I. ANTONIO CROCETTA Corso Umberto I, 232 Via D. Gentile, 72 84013-CAVA DE TIRRENI (SA) 81020-S. NICOLA LA STRADA (CE) ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DI UNA CASA DI CURA

Dettagli

11 SCHEMI CIRCUITI ELETTRICI

11 SCHEMI CIRCUITI ELETTRICI 11 SCHEMI CIRCUITI ELETTRICI 11.1 Note generali 11.2 Disposizione interruttori di sicurezza 11.3 Schema circuito elettrico 11.4 Quadro comandi 11.5 Schema dispositivo di arresto d'emergenza 11.6 Schema

Dettagli

Disturbi causati dalla commutazione di carichi induttivi

Disturbi causati dalla commutazione di carichi induttivi Disturbi causati dalla commutazione di carichi induttivi Pubblicato il: 13/06/2005 Aggiornato al: 13/06/2005 di Massimo Barezzi Analisi, problemi e soluzioni per proteggersi dalle correnti provocate dalla

Dettagli

Componenti per quadri di interfaccia ABB Indispensabili per Norma, eccezionali per qualità

Componenti per quadri di interfaccia ABB Indispensabili per Norma, eccezionali per qualità Componenti per quadri di interfaccia ABB Indispensabili per Norma, eccezionali per qualità La protezione semplicemente necessaria Da ABB una soluzione completa per rispondere alla Norma CEI 0-21 Come richiesto

Dettagli

Ventilatori a canale. Istruzioni di installazione. per ventilatori a canale nelle esecuzioni con motore monofase e trifase I212/06/02/1 IT

Ventilatori a canale. Istruzioni di installazione. per ventilatori a canale nelle esecuzioni con motore monofase e trifase I212/06/02/1 IT Ventilatori a canale Gruppo articoli 1.60 Istruzioni di installazione per ventilatori a canale nelle esecuzioni con motore monofase e trifase Conservare con cura per l utilizzo futuro! I212/06/02/1 IT

Dettagli

Negli impianti elettrici sono impiegati tanti tipi di relè, il cui principio di funzionamento è lo stesso: l effetto elettrocalamita.

Negli impianti elettrici sono impiegati tanti tipi di relè, il cui principio di funzionamento è lo stesso: l effetto elettrocalamita. Appunti dalle lezioni di STA Modulo impianti civili e industriali Lezione 2 Per quanto riguarda ulteriori approfondimenti sugli schemi di montaggio e funzionali, per impianti civili, vedasi file schemario.pdf

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO (Decreto n. 37 del 22 Gennaio 2008) Pagina 1 di 9 INDICE 1. OGGETTO...3 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO...3 3. DESCRIZIONE LAVORO....4 3.1.ALIMENTAZIONE IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE

Dettagli

Istruzioni per l uso. Interruttore salvamotore > 8527/2

Istruzioni per l uso. Interruttore salvamotore > 8527/2 Istruzioni per l uso Interruttore salvamotore > Indice 1 Indice 1 Indice...2 2 Dati generali...2 2.1 Costruttore...2 2.2 Dati relativi alle istruzioni per l uso...2 2.3 Conformità a norme e disposizioni...3

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

INDICE Manuale Volume 2

INDICE Manuale Volume 2 INDICE Manuale Volume 2 Pag. NOTA DEGLI EDITORI PREFAZIONE 1. INTRODUZIONE 1 2. DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E RIFERIMENTI NORMATIVI 3 2.1 Principali disposizioni legislative 3 2.2 Principali norme tecniche

Dettagli

2.2.5 Dispositivi di sicurezza

2.2.5 Dispositivi di sicurezza 2. Sicurezza 2. Sicurezza generale delle macchine 2.2.5 Dispositivi di sicurezza I dispositivi di sicurezza hanno la funzione di eliminare o ridurre un rischio autonomamente o in associazione a ripari.

Dettagli

Dispositivo di protezione per evitare l'avviamento inatteso

Dispositivo di protezione per evitare l'avviamento inatteso Campo d attività: principi generali L'interruttore per la revisione (interruttore di sicurezza) Dispositivo di protezione per evitare l'avviamento inatteso Ente di certificazione SCESp 0008 Codice CE93-9.i

Dettagli