LA COMUNICAZIONE EFFICACE. (TECNICHE PER LA VITA) G. Colli «Punto com» vol. B

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1 LA COMUNICAZIONE EFFICACE (TECNICHE PER LA VITA) G. Colli «Punto com» vol. B

2 4 FASI IMPORTANTI PER ACQUISIRE LE TECNICHE PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE 1. INCOMPETENZA INCONSAPEVOLE 2. INCOMPETENZA CONSAPEVOLE 3. COMPETENZA CONSAPEVOLE 4. COMPETENZA INCONSAPEVOLE

3 INCOMPETENZA INCONSAPEVOLE (NON SO DI NON SAPERE) NON SAPPIAMO DI NON CONOSCERE LE TECNICHE COMMETTIAMO INNUMEREVOLI ERRORI SPESSO PATRIMONIO CULTURALE/FAMILIARE DOBBIAMO QUINDI PRENDERE COSCIENZA DEGLI ERRORI CHE COMMETTIAMO ABITUALMENTE

4 INCOMPETENZA CONSAPEVOLE (SO DI NON SAPERE) ORA SIAMO NELLA DISPOSIZIONE D ANIMO CORRETTA VERSO IL CAMBIAMENTO AUTO OSSERVAZIONE ANCHE GLI STRUMENTI INFORMATICI MI POSSONO AIUTARE IN QUESTA FASE

5 COMPETENZA CONSAPEVOLE (SO DI SAPERE) CONOSCO GLI STRUMENTI IDONEI MA SONO ANCORA RIGIDO NON VI E SCIOLTEZZA NELLA MIA COMUNICAZIONE

6 COMPETENZA INCONSAPEVOLE (SONO SPONTANEO) LE NUOVE TECNICHE FANNO PARTE DEL MIO MODO NATURALE DI INTERAGIRE CON GLI ALTRI LA MIA COMUNICAZIONE E CORRETTA, SCIOLTA

7 IL BENESSERE PSICO-FISICO E LA COMUNICAZIONE IL BENESSERE PSICO-FISICO E DETERMINATO IN MODO RILEVANTE DALLA QUALITA DELLE NOSTRE INTERAZIONI INTERAZIONI POSITIVE- AMICHEVOLI IN QUALSIASI GRUPPO PORTANO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI BENESSERE INTERAZIONI NEGATIVE-DI TENSIONE IN QUALSIASI GRUPPO PORTANO AL MANCATO O DIFFICILE RAGGIUNGIMENTO DELL OBIETTIVO MALESSERE

8 L ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA «ha definito la comunicazione efficace come «skill for life», ovvero come una capacità (skill) indispensabile per promuovere il benessere di un individuo e la qualità della sua vita (life)» pag. 49

9 LE SKILL COSA CI PERMETTONO DI FARE? SAPERSI ESPRIMERE CON LA CV E CNV MANIFESTARE LE PROPRIE OPINIONI ESPRIMERE I PROPRI DESIDERI SODDISFARE I PROPRI BISOGNI COMUNICARE LE PROPRIE PAURE SAPER CHIEDERE AIUTO

10 DANIEL GOLEMAN (1946 STATI UNITI PSICOLOGO) 1995

11 L INTELLIGENZA EMOTIVA L UOMO CONTEMPORANEO OCCIDENTALE HA VIA VIA DIMENTICATO QUESTA STRAORDINARIA CAPACITA DI COMPRENDERE LE PROPRIE EMOZIONI E QUELLE DEGLI ALTRI E RELAZIONARSI SULLA BASE DI QUESTA ABILITA SI PREDILIGE LA RAZIONALITA CHE CI PERMETTE DI PREVEDERE E CONTROLLARE MEGLIO LA SITUAZIONE L EMOTIVITA RICHIEDE UN TALE COINVOLGIMENTO CHE CI FA TEMERE DI NON RIUSCIRE A MANTENERE IL CONTROLLO

12 IL DIALOGO COMPRENDE SIA COMPONENTI EMOTIVE CHE RAZIONALI E NELLA SCISSIONE CHE PERDIAMO LA POSSIBILITA DI DIALOGARE REALMENTE NELL UGUAGLIANZA NELLA PARITA ATTRAVERSO AUTOCONSAPEVOLEZZA ED EMPATIA

13 AUTOCONSAPEVOLEZZA CONOSCERE LE PROPRIE CAPACITA MA ANCHE I LIMITI IL PROPRIO CARATTERE LE PROPRIE EMOZIONI LA PROVA L ABBIAMO QUANDO RIUSCIAMO AD ATTRIBUIRE LORO UN NOME MA SOPRATTUTTO LE ACCETTIAMO SOLO COSI RIUSCIREMO A GESTIRLE SERENAMENTE

14 ANALFABETISMO EMOTIVO E UN ESPRESSIONE DI GOLEMAN PER INDICARE L INCAPACITA DI AFFRONTARE E GESTIRE LA NOSTRA EMOTIVITA MA QUESTO PATRIMONIO PERSONALE VA CONOSCIUTO ASSOLUTAMENTE SE VOGLIAMO RICONOSCERE L EMOTIVITA ALTRUI ALTRIMENTI SAREMO «CIECHI E SORDI"

15 L EMPATIA (METTERSI NEI PANNI DEGLI ALTRI) VUOL DIRE CAPIRE LE RAGIONI DELL ALTRO NON NECESSARIAMENTE CONDIVIDERLE OSSERVARE IL MONDO DA PUNTI DI VISTA ALTERNATIVI AL PROPRIO IMPARARE A DUBITARE NON CHIUDERE LA PORTA AD UNA POSSIBILE VERITA

16 L ASSERTIVITA E SOSTANZIALMENTE LA CHIAREZZA ANCHE SE A VOLTE PUO RISULTARE SCOMODA DEVO ESPORRE CON CHIAREZZA, RISPETTO DEGLI ALTRI, LA MIA POSIZIONE,ANCHE SE DIVERGENTE, PORTANDO TUTTE LE ARGOMENTAZIONI NECESSARIE DOPO AVER ATTENTAMENTE ASCOLTATO L ALTRO IN UN CLIMA SERENO, DI FIDUCIA, SENZA ARROGANZA OVVIAMENTE DIPENDE DALLA RELAZIONE FRA GLI INTERLOCUTORI (VEDI II ASSIOMA DELLA COMUNICAZIONE)

17 ALTA AUTOSTIMA /BASSA AUTOSTIMA ALTA STIMA DELL ALTRO ALTA AUTOSTIMA DI SE BASSA AUTOSTIMA DI SE ASSERTIVITA C. EFFICACE REMISSIVITA FUGA C. RINUNCIATARIA BASSA STIMA DELL ALTRO AGGRESSIVITA AUTORITARISMO C. OSTILE FALSITA NASCONDIMENTO C. AGGRESSIVA MASCHERATA

18 LO STILE REMISSIVO: LA FUGA LE PREMESSE SONO: ALTA STIMA PER GLI ALTRI BASSISSIMA STIMA PER SE STESSI QUALI SONO LE CONSEGUENZE? FUGGIRE DAVANTI ALLE DIFFICOLTA NON USCIRE ALLO SCOPERTO FINGERE NON DICHIARARE LE PROPRIE ESIGENZE

19 FUGA O STILE CARPA NEL LAVORO COME SI COMPORTANO QUESTE PERSONE? INATTIVITA AGITAZIONE SOVRADATTAMENTO VIOLENZA SCARSO INTERESSE DIFFICOLTA ORGANIZZATIVE SENSAZIONE DI SOVRACCARICO INIZIARE MOLTE COSE SENZA CONCLUDERNE NESSUNA NON HANNO INIZIATIVE SONO ESECUTIVI (VERSO SE STESSI) ASSENTEISTI PATOLOGIE PSICOSOMATICHE E DEPRESSIONE

20 LO STILE AUTORITARIO PREMESSE: ALTA STIMA DI SE SCARSA STIMA DEGLI ALTRI CONSEGUENZE COMUNICAZIONE OSTILE ATTEGGIAMENTO ACCENTRATORE ACCUSA-MINACCIA-ORDINA

21 AUTORITA O STILE SQUALO DI SOLITO HANNO QUALCHE RUOLO DI COMANDO GESTISCONO IL LAVORO E L UFFICIO CON IL TERRORE IL RENDIMENTO E BASSO PER COLPA LORO PER IL CLIMA INSOPPORTABILE CHE HANNO CREATO N.B. SONO MOLTO ESIGENTI ANCHE CON LORO STESSI

22 STILE MANIPOLATORIO: FALSITA -MASCHERA PREMESSE: BASSA STIMA SIA DI SE CHE DEGLI ALTRI CONSEGUENZE LE SUE COMUNICAZIONI HANNO UN FINE EGOISTICO DISSIMULATO DA GENTILEZZA ABILE OSSERVATORE DEGLI ALTRI PER SCOPRIRE IL PUNTO DEBOLE

23 MANIPOLAZIONE E STILE MURENA SONO I FAMOSI ARRAMPICATORI A SPESE DEGLI ALTRI USANO L INGANNO E LA FALSITA POSSONO PERDERE TUTTO QUANDO VENGONO SCOPERTI

24 STILE ASSERTIVO PREMESSE BUONA STIMA DEGLI ALTRI BUONA STIMA DI SE STESSI CONSEGUENZE SAPER ASCOLTARE FRANCHEZZA CORAGGIO SA DIRE NO ARGOMENTANDO E DANDO ANCHE ALL ALTRO LA POSSIBILITA DI DIRE NO

25 ASSERTIVITA E STILE DELFINO E LO STILE PIU FLESSIBILE SI ADATTA ALLA SITUAZIONE SENZA PERDERE IN PERSONALITA OVVIAMENTE NON UTILIZZIAMO SEMPRE E SOLO LO STESSO STILE MA NE ABBIAMO UNO PREVALENTE QUELLO CON CUI GLI ALTRI CI PERCEPISCONO VEDI TEST PAGG. 62

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