PRESSIONE ARTERIOSA:

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1 PRESSIONE ARTERIOSA: Definizione: FORZA premente esercitata dal sangue sulla parete dei vasi arteriosi I valori della pressione arteriosa (P.A.) sono in rapporto a: - gittata cardiaca - resistenze periferiche (il diametro dei vasi); ad esempio negli anziani il diametro dei vasi diminuisce e quindi aumentano le resistenze periferiche, ne deriva un aumento di pressione arteriosa. Pressione arteriosa valori: 1. variano in rapporto all'età, al sesso, sono influenzati dall' attività fisica, dalla condizione psichica, i valori medi della Pressione Arteriosa Omerale (P.A.O.)sono: a. 75/50 mmhg nel lattante b. 95/60 mmhg nel bambino c. 120/70 mmhg nell'adulto Il primo dato indica sempre la pressione sistolica o massima, il secondo dato indica la pressione diastolica o minima. Pressione sistolica: è il valore della forza con la quale il sangue riesce a superare l ostacolo creato dal manicotto dello sfigmomanometro. DEVIAZIONI DALLA NORMA: Ipertensione: stabilmente maggiore di 150/90mmHg (O.M.S.) MATERIALI UTILIZZATI: Sfigmomanometro clinico a mercurio: è costituito da una colonnina di vetro tarata in millimetri, collegata a un recipiente contenente mercurio, collegato a sua volta al bracciale tramite un tubicino di gomma. Il bracciale è composto da una camera d aria di gomma racchiusa in un manicotto di tela ed è collegato, tramite un altro tubicino di gomma. Ha una pompetta fornita di valvola che permette di insufflare aria nel manicotto. Sfigmomanometro a capsula aneroide: apparecchio in cui la colonnina di vetro e il mercurio sono sostituiti da un semplice manometro. Fonendoscopio: strumento che consente di rilevare i battiti cardiaci con l auscultazione. E costituito da un tubicino collegato ad una membrana.

2 PROCEDURA: Prima di procedere alla rilevazione, chiedere alla persona se conosce la sua abituale PAO e su quale braccio è solito misurarla. Se si tratta della prima rilevazione è consigliabile misurare la PAO su entrambe le braccia per identificare possibili differenze dovute a patologie periferiche vascolari. Eventualmente prendere come riferimento il valore più alto. 1. Far assumere alla persona, in condizioni di riposo, la posizione supina o seduta con il braccio appoggiato su un piano; 2. Liberare il braccio dagli indumenti che ostacolino il flusso di sangue 3. Avvolgere il bracciale intorno all arto alcuni centimetri al di sopra della piega del gomito; 4. Controllare il polso radiale; 5. Porre il fonendoscopio sull' arteria brachiale; 6. Chiudere la valvola posta sulla polpetta; 7. Insufflare lentamente aria nel bracciale (si noterà l innalzamento del mercurio della colonnina o lo spostamento della lancetta del manometro a seconda dell apparecchio usato) sino a quando la pressione pneumatica supererà quella esercitata dal sangue nell arteria e non si percepisce più il polso arterioso. 8. Aprire lentamente la valvola facendo defluire l aria dal bracciale; 9. Leggere il dato sulla scala a mercurio o sul manometro appena il flusso ricompare e si sente il primo battito. Corrisponde alla Pressione Massima o Sistolica; 10. Decomprimere ancora il bracciale: le pulsazioni, prima forti, diminuiranno di intensità fino a scomparire e l ultimo battito corrisponde alla Pressione Minima o Diastolica; a volte le pulsazioni non scompaiono ma si può percepire un cambio di tono che corrisponde, in questo caso, alla Pressione Minima. FONTI DI ERRORE: 1. manicotto non aderente o troppo stretto 2. colonnina di mercurio frammentata o non esattamente in posizione verticale 3. errori di parallasse (sfigmomanometro non all'altezza del cuore) 4. condizioni "non basali" della persona (ha appena mangiato, corso, fumato... ) PRESSIONE MANICOTTO CIRCOLO RUMORI-TONI Manicotto non insuflato Circolo sanguigno libero Nessun rumore Pressione manicotto fino a 250 Arteria brachiale compressa Nessun rumore mmhg Allentamento del manicotto Compressione allentata,. Comparsa del primo tono, comparsa dell' onda sistolica pressione sistolica o massima Ulteriore allentamento Il flusso ematico non è più Udibilità dell'ultimo tono, Interrotto pressione diastolica o minima

3 POLSO Definizione: Dilatazione ritmica della Parete dei vasi sanguigni (arterie) prodotta dall'afflusso del sangue a seguito della contrazione cardiaca. Sentire il polso significa: Percepire i battiti cardiaci trasmessi in periferia da un arteria posta in superficie che si possa comprimere contro una parete più dura: ossa, muscoli. Poiché la rilevazione più frequente avviene in corrispondenza del polso si dice Sentire il Polso anche se avviene in altra sede. SITI DI RILIEVO PIU' FREQUENTI: A) Polso carotideo Per localizzare il polso carotideo, localizzare la trachea in corrispondenza del pomo di adamo e spostare le dita alla destra o alla sinistra in corrispondenza dell infossatura tra la tachea ed i muscoli del collo. B) Polso brachiale E possibile rilevare il polso sulla superficie interna del braccio tra il gomito e la spalla. C) Polso RADIALE Si chiama radiale dal nome dell osso sottostante. Si percepisce nella faccia interna del polso, dal lato del pollice. Per il sentire il polso vanno tenute unite le tre dita indice, medio ed anulare (NON usare il pollice in quanto possiede una sua pulsazione che può trarre in inganno). Non premere troppo in quanto la pressione esercitata potrebbe far scomparire le pulsazioni. ATTENZIONE: Non percepire il polso in un arto traumatizzato o fasciato da una benda, potrebbe significare l esistenza di una compressione dell arteria dovuta al trauma o alla fasciatura troppo stretta. D) Polso pedideo E percepibile sulla superficie anteriore della caviglia. ATTENZIONE: Non percepire il polso in un arto traumatizzato o fasciato da una benda, potrebbe significare l esistenza di una compressione dell arteria dovuta al trauma o alla fasciatura troppo stretta.

4 CARATTERISTICHE DA RILEVARE: Frequenza Ritmo Qualità FREQUENZA: Definizione: numero di pulsazioni al minuto. Adulto a riposo: circa 60-75/minuto Tachicardia: aumento della frequenza - maggiore di l00/minuto Bradicardia: diminuzione della frequenza - minore di 60/minuto RITMO: Definizione: cadenza nella successione delle pulsazioni. Adulto: polso ritmico QUALITA : Definizione: tensione, ampiezza del polso. Esempio: polso teso, molle, piccolo, pieno. MODALITA': A- Individua l'arteria B- Usa tre dita, pollice escluso C- Conta per un minuto

5 MISURAZIONE DELLA GLICEMIA COS'E' IL DIABETE: Il diabete è una sindrome dovuta alla deficienza assoluta o relativa di insulina in conseguenza di una variabile combinazione di fattori ereditari ed ambientali. E una condizione nella quale l'organismo non è in grado di controllare la quantità di zucchero presente nel sangue. COS'E' LA GLICEMIA: La concentrazione di zucchero nel sangue prende il nome di glicemia e nei casi in cui viene superata una certa soglia di guardia (glicemia alta), lo zucchero in eccesso viene liberato nelle urine, mentre per produrre l'energia necessaria l'organismo utilizza i grassi in precedenza accumulati. I sintomi più frequenti che compaiono quando si è in presenza di elevate glicemie sono: aumento della sete e della fame, stanchezza, sonnolenza e perdita di peso. L'obiettivo della misurazione della glicemia è quello di garantire un monitoraggio ottimale dell'andamento glicemico durante le 24 ore. Tutto ciò è attuabile attraverso l'uso del GLUCOMETRO, cioè un piccolo apparecchio che permette al paziente di conoscere se la quantità di insulina somministrata è stata sufficiente o se invece va aumentata o diminuita. L'ipoglicemia corrisponde ad una quantità insufficiente di glucosio nel sangue. Il tasso normale deve essere compreso tra 70 mg/dl e 110 mg/dl a digiuno (a distanza di almeno 2 ore dal pasto). MATERIALI: Dispositivo pungidito: è una piccola penna a molla che serve per creare una piccola ferita sul dito che serve ad estrarre una goccia di sangue. Glucometro: è lo strumento che misura in pochi secondi il valore glicemico del sangue capillare e ne mostra il risultato. Striscia reattiva: consiste in una striscia elettrodo sulla quale va posizionata sulla parte superiore la goccia di sangue cosicchè il glucosio ematico si combina con i componenti chimici della striscia e produce piccole correnti elettriche. Tutti gli strumenti vanno conservati in un luogo pulito ed asciutto. Le lancette pungidito e le strisce reattive sono monouso.

6 TECNICA: 1. Punzecchiare la parte carnosa del dito può essere doloroso, pertanto suggeriamo le parti laterali delle dita, evitando il pollice e il dito indice. Assicurarsi di cambiare le aree di prelievo, in modo tale da evitare la formazione di parti callose; cambiare le dita regolarmente alternando i siti di iniezione. 2. Massaggiare attentamente il dito, dal palmo sino al polpastrello. In questo modo faciliterete l arrivo del flusso sanguigno al dito. 3. Con il pungidito selezionate la profondità di penetrazione ideale. Iniziate con l impostare la più bassa profondità di penetrazione, successivamente passare a gradi di profondità superiore, se il prelievo risulta essere non sufficiente. 4. Pulite con un disinfettante NON ALCOLICO la parte laterale del dito, e punzecchiarlo per il prelievo del sangue. 5. Una volta punzecchiato il dito, mettere una goccia di sangue sulla striscia reattiva (o sensore) e misurate con il glucometro. Leggere il risultato e tamponare il punto del prelievo con un batuffolo di cotone. ALCUNE RACCOMANDAZIONI Gettare il materiale già utilizzato nell apposito contenitore: lancetta, striscia. Assicurarsi sempre che il codice della striscia corrisponda al codice del glucometro. Evitare di toccare la parte reattiva della striscia o sensore Controllare la data di scadenza sul flacone della striscia Tenere parte delle rimanenti strisce asciutte, richiudendo sistematicamente il flacone. Pulire regolarmente il glucometro. Un volta all anno confronta i tuoi risultati con un simultaneo prelievo del sangue eseguito presso un laboratorio ( è accettabile un 10% di differenza).

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