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1 COMUNE DI MODENA 2005 PIANO DI RECUPERO Piano di Recupero di iniziativa pubblica -VARIANTE -"EX CINEMA ODEON Tav. L Adottato con Del. Di C.C. N.48 del NORME URBANISTICHE ED EDILIZIE

2 VARIANTE AL PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PUBBLICA EX CINEMA ODEON NORME URBANISTICHE ED EDILIZIE - L - COMUNE DI MODENA SETTORE TRASFORMAZIONE URBANA E QUALITA EDILIZIA Dirigente di Settore: ing. Giovanni Villanti GRUPPO DI LAVORO Responsabile Strumenti Urbanistici Attuativi di Iniziativa Pubblica: arch. Alessio Ascari Progettista: arch. Giovanna Palazzi Apporto di progettazione esterno: ing. Giulio Bonini Collaboratori: add. prog. Anna Tavoni

3 Art. 1 - Campo di applicazione ed oggetto delle presenti norme pag.3 Art. 2 - Contenuti ed elaborati della Variante di Specificazione..pag.3 Art. 3 - Dimensionamento e parametri urbanistico edilizi..pag.4 Art.4 - Prescrizioni urbanistiche pag.5 Art. 5 - Indirizzi di progettazione pag.5 Art. 6 - Requisiti tecnico-architettonici, e sistemi costruttivi..pag.5 Art. 7 - Modalità d attuazione.pag.5 Art. 8- Attuazione delle opere edilizie pag.6 Art. 9 - Attuazione delle opere di urbanizzazione..pag.6 Art Norme finali pag.6 2

4 Art. 1 - Campo di applicazione ed oggetto delle presenti norme La presente normativa è riferita agli aspetti urbanistici ed alle modalità di attuazione del programma edificatorio dell area compresa nel Piano di Recupero di Iniziativa Pubblica denominato Parcheggio multipiano meccanizzato Cinema Odeon del quale si costituisce ora una variante sostanziale a causa di problematiche statico-strutturali che impediscono l attuazione della precedente previsione. La Variante riguarda essenzialmente il primo stralcio d intervento così come individuato negli atti tecnici e grafici allegati alle presenti Norme. Art. 2 - Contenuti ed elaborati della Variante di Specificazione I contenuti e gli elementi costitutivi della presente Variante sono quelli richiesti per i Piani di Recupero all art. 5.2 com. 6 del testo coordinato delle norme di PSC-POC- RUE; essa deve fornire tutte le indicazioni di dettaglio per l attuazione del programma edificatorio attraverso la redazione dei seguenti elaborati: A) Nel presente caso si stabilisce che, trattandosi di una variante che potrà essere attuata per stralci funzionali, lo Schema di Convenzione sarà previsto solamente a corredo dello stralcio contenente il parcheggio multipiano e l impianto sportivo. B) Stralcio dello strumento urbanistico vigente in scala 1:2000 consistente nella delibera di approvazione n 132/ del 20/12/2004 e nella delibera di adozione n 25 del 2/5/05. C) Estratto catastale in scala 1:1000 con l indicazione delle proprietà. D) Stato di fatto planimetrico ed altimetrico della zona, con l individuazione di un caposaldo fisso, in scala 1:200, i vincoli fisici (elettrodotti, metanodotti, fognature, acquedotti), la viabilità e toponomastica ed altri eventuali vincoli. E) Stato di fatto in scala 1:200, contenente le costruzioni e manufatti esistenti F) Documentazione fotografica dell area oggetto di trasformazione con indicazione dei punti di ripresa. G)Planimetria di progetto in scala 1:200 con l individuazione degli stralci d intervento, delle superfici e volumi edilizi. H) Tipologie edilizie, piante, prospetti e sezioni in scala 1:200. I) Si omette l elaborato della Relazione tecnica del progetto del verde in quanto trattasi di un intervento localizzato in centro storico all interno di un isolato dove non sono presenti giardini e/o aree cortilive. J-K) Schema degli impianti tecnici in scala 1:200, se ed in quanto costituenti opere di urbanizzazione primaria, (acquedotto, gas, fognatura, depurazione, energia elettrica e rete telefonica) e di illuminazione pubblica. Lo schema della fognatura è accompagnato dalla relativa scheda idraulica rilasciata dai competenti uffici comunali. L) Norme urbanistiche ed edilizie. M) Nel presente caso si omette la Relazione di clima acustico in quanto la legge quadro n 447/95 all art. 8, comma 3 non ne prescrive l obbligatorietà alla presentazione per gli insediamenti a carattere produttivo, ma richiede, al comma 4, la predisposizione di una specifica Relazione di Impatto Acustico in sede di rilascio delle singole concessioni edilizie da svolgere ai sensi del DGR n. 673/04. 3

5 N) Relazione illustrativa e previsione di spesa occorrente per le sistemazioni generali, relative ad urbanizzazioni, necessarie all attuazione del Piano Particolareggiato. O) Si omette la Relazione geologica e analisi geotecnica del terreno in quanto, trattandosi di Variante ad un P.R. pubblico precedentemente approvato (delibera di C.C. n. 205 del 21/12/1998), si ritiene valida la Relazione Geologica allegata al P.R. originario. Art. 3 - Dimensionamento e parametri urbanistico - edilizi L area in oggetto (foglio catastale n 124, mappali n 337 sub1, 339 sub1e2, 340 sub1) è compresa nella Tav. n. 4y 1-2 della carta di RUE integrata con PSC e POC (approvata con delibera di C.C. n.132 del 20/12/2004) con destinazione a zona per parcheggi, categoria d intervento a ristrutturazione edilizia destinazione d uso urbanistica A3 zona destinata a funzioni pubbliche. In particolare l area è individuata dal perimetro PR05 corrispondente al Piano di Recupero Parcheggio multipiano Cinema Odeon già approvato con delibera di C.C. n. 205 del 21/12/1998. Dalla lettura dei dati urbanistici di tale Piano si evince che il comparto d intervento ha una Sup. Territoriale di mq. 833 su cui è prevista la realizzazione complessiva di n 117 posti auto in silos meccanizzato. Sono previsti inoltre n. 8 unità immobiliari e mq. 137 di Sup. Utile per negozi. L altezza massima consentita, misurata dalla quota del piano stradale, è di ml. 19,60. Visto l esito del parere statico, a firma dell ing. Ceccoli dell Università di Bologna, a- vente come oggetto il solaio dell ex cinema Odeon, si procede ora ad una Variante del P.R. vigente, relativa al solo primo stralcio d intervento, che preveda la realizzazione del parcheggio multipiano meccanizzato entro i primi tre livelli della struttura esistente (vuoto sala di proiezione) con la conseguente riduzione del numero dei posti macchina da 117 a circa 50; e l introduzione di una palestra ai due livelli superiori. L inserimento di destinazioni d uso D6 (fabbricati e locali per esercizi sportivi appartenenti a soggetti operanti con fini di lucro) anche se non previsto esplicitamente dall art delle Norme di PSC-POC-RUE, è comunque ammissibile in quanto previsto dalla norma più generale delle aree a Servizi, art dello stesso testo. L area è inoltre assoggettata a vincolo A3 di scavo archeologico preventivo disciplinato dall art delle Norme di PSC-POC-RUE. DIMENSIONAMENTO da P.R. del. 205/1998 da P.R. Variante 1 Stralcio Superficie Territoriale di P.R. mq. 883 / Funzioni pubbliche A3 in centro storico *** Sup. Utile parcheggio C/6 * N. minimo di posti auto** Sup. Utile negozi C/1 N. unità immobiliari A/0 mq. 391 n. 117 mq. 137 n. 8 mq. 391 n. 50 / / Servizi di interesse collettivo in zone G *** Sup. Utile locale per esercizi sportivi operante con fini di lucro destinazione D/6 / mq. 788 Altezza massima ml. 19,60 ml. 19,60 I dati e gli elementi dimensionali desunti per l elaborazione progettuale sono stati ricavati da misurazioni su cartografia catastale e/o di P.R.G.; pertanto eventuali rettifiche ed aggiornamenti dimensionali sono ammessi su base di un rilievo topografico o dalla acquisizione di atti tecnici quali frazionamenti catastali. 4

6 *La superficie utile del parcheggio è stata calcolata al netto della struttura di meccanizzazione e degli alloggiamenti auto, (Normativa di PSC-POC-RUE art ). ** Il numero dei posti auto è inteso come dotazione obbligatoria minima essendo comunque consentite variazioni in aumento. ***Gli immobili localizzati nel centro storico sono esenti dall obbligo della dotazione di parcheggi per autovetture, (Normativa di PSC-POC-RUE art com. 6). Art. 4 - Prescrizioni urbanistiche I seguenti punti costituiscono prescrizioni vincolanti. 1) L area prospiciente l edificio destinato a parcheggio deve essere sistemata in modo da favorire l accessibilità carrabile unitamente alla circolazione pedonale, con l osservanza delle norme relative all abbattimento delle barriere architettoniche. 2) Si assumono inoltre come prescrittivi gli elementi contenuti negli elaborati G ed H). Eventuali prescrizioni e patti di tipo particolare potranno essere previsti nella convenzione che dovrà regolare l intervento. Art. 5 - Indirizzi di progettazione I seguenti punti costituiscono indirizzi di progettazione esecutiva degli interventi pubblici e privati. a) Sull intera area d intervento è presente l indicazione di vincolo d interesse archeologico A3 che vede il coinvolgimento di alcune opere di escavazione in progetto. Si concorda quindi, in fase di preventiva approvazione del P.R. e, comunque, anticipatamente all esecuzione di tali opere, il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologica dell Emilia Romagna e del Museo Civico Archeologico di Modena al fine di concordare le più opportune strategie d intervento. b) Per quanto riguarda le opere di urbanizzazione primaria di competenza META è opportuno che i progettisti prendano quanto prima contatti con i relativi tecnici dell azienda per concordare le indicazioni di massima e la successiva stesura dei progetti esecutivi relativi alle reti di energia elettrica, illuminazione pubblica, acqua e gas ed alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. A tal fine si allega alla presente il facsimile del modello da consegnare a META debitamente compilato. (All.A). c) Per eventuali altre opere fin qui non contemplate si rimanda agli enti interessati agli aspetti di competenza. Art. 6 - Requisiti tecnico-architettonici e sistemi costruttivi Le tavole di progetto devono contenere tutte le specificazioni utili alla realizzazione di interventi di finitura esterna, compresa la sistemazione del cortile interno, con materiali e tecniche rispondenti ai criteri d intervento nel centro storico, da concordarsi con gli uffici competenti dell A.C. La tipologia dell arredo urbano, pavimentazione del marciapiede, paracarri, lampioni ecc deve essere scelta e concordata con gli uffici competenti dell A.C.. 5

7 Art. 7 - Modalità d attuazione La presente Variante riguarda l unità minima d intervento prevista dal PSC-POC-RUE, ma potrà essere attuata anche per stralci funzionali così come individuati negli elaborati di P.R. I parametri urbanistici ed edilizi per l attuazione dell intero comparto sono quelli riportati nelle presenti norme e negli altri elaborati costituenti la Variante di P.R. In sede di approvazione del progetto edilizio, in relazione ad intervenute e motivate esigenze tecniche, possono essere apportate limitate modificazioni ai seguenti parametri: - altezza dell edificio destinato a parcheggio sia entro che fuori terra, - disegno architettonico della facciata dell attuale sala cinematografica su piazza Matteotti, - soluzioni distributive interne al parcheggio, - posizione e destinazione dei vani accessori interni al parcheggio, senza che ciò costituisca variante al P.R., fatte salve le indicazioni prescrittive di cui al precedente art. 4, fermo restando i parametri complessivi previsti per il comparto ed il mantenimento dello schema distributivo. In fase attuativa, in relazione a comprovate ed intervenute necessità ed esigenze è ammessa, rispetto al progetto concessionato, una tolleranza massima di scostamento nelle misure lineari pari all 1%, nelle misure sul piano orizzontale, e al 2%, nelle misure sul piano verticale, e comunque non oltre cm. 30 in valore assoluto. Art. 8- Attuazione delle opere edilizie Per la realizzazione di quanto previsto nella parte destinata all edificazione deve essere presentata domanda di permesso di costruire. Art. 9 - Attuazione delle opere di urbanizzazione Le opere di urbanizzazione primaria sono definite dal progetto specifico, redatto in conformità alla presente Variante dall Azienda Municipalizzata (META). Art Norme finali Per quanto non specificato nei precedenti articoli, nella relazione e negli elaborati grafici che costituiscono la presente Variante di Specificazione, si rimanda all osservanza delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale ed alla vigente legislazione urbanistica regionale e statale in materia. 6

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