MODULO 5 - MARKETING E PUBBLICITA. PROGETTO ES/09/LLP-LdV/TOI/149072

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MODULO 5 - MARKETING E PUBBLICITA. PROGETTO CR@FTSMAN ES/09/LLP-LdV/TOI/149072"

Transcript

1 MODULO 5 - MARKETING E PUBBLICITA PROGETTO ES/09/LLP-LdV/TOI/149072

2 INDICE Unità didattica 5.1 RICERCHE E ANALISI DI MARKETING Analisi di marketing Ricerche di marketing 9 Unità didattica 5.2 GESTIONE DELLA LOGISTICA Natura e importanza. Scopi del sistema logistico. Funzioni logistiche principali Logistica internazionale. Tendenze di canale Gestione logistica integrata 15 Unità didattica 5.3 LA NATURA DEI CANALI DI DISTRIBUZIONE Come ridurre il numero delle transazioni di canale Funzioni del canale di marketing 16 Unità didattica 5.4 COMUNICAZIONE CON IL CLIENTE Cosa sono le comunicazioni di marketing? Il mix della comunicazione di marketing 21 SINTESI DEL MODULO 25 AUTO-VALUTAZIONE 27 GLOSSARIO DEI TERMINI 28 BIBLIOGRAFIA 29 2

3 Unità didattica 5.1 RICERCHE E ANALISI DI MARKETING Analisi di marketing L ambiente di mercato Cos è l ambiente di mercato? L ambiente di mercato circonda e influenza te e la tua organizzazione. L ambiente di mercato si riferisce a tutte le forze che possono influenzare la capacità di gestione della propria organizzazione, di costruire e mantenere relazioni positive con i clienti. Ad esempio, l arrivo sul mercato dei prodotti fatti a mano cinesi potrebbe avere un influenza sugli artigiani italiani e sulla loro fetta di mercato. In questo caso i prezzi più bassi posseduti dai prodotti cinesi potrebbe obbligare gli artigiani italiani a riconsiderare la propria politica dei prezzo, allo scopo di non perdere i clienti. Quando parliamo di mercato o ambiente di mercato, possiamo vederlo da tre prospettive principali, vale a dire: il micro-ambiente, il macro-ambiente, l ambiente interno. Fattori ambientali esterni, tendenze e sviluppi Portano al cambiamento di Strutture interne all organizzazione, processi e comportamenti Figura 1 Come le organizzazioni sono influenzate dall ambiente Capire le dinamiche dell ambiente è fondamentale per l efficacia ambientale per le organizzazioni di tutte le dimensioni e settori. Un organizzazione che non è in sintonia con l ambiente (ad esempio un azienda che produce ancora ceramica contenente piombo mentre le normative europee mettono al bando l utilizzo del piombo nelle ceramiche di uso domestico) deve cambiare, o andrà fuori mercato. Dal momento che la complessità e il ritmo dei cambiamenti ambientali sembrano aumentare, le organizzazioni che sono in grado di adattarsi velocemente alle nuove pressioni e opportunità (come nuovi materiali o nuove opportunità di mercato, nuovi bisogni dei consumatori, nuove tendenze) saranno probabilmente più efficaci di quelle che sono più lente a reagire. Il micro-ambiente influenza l organizzazione in maniera diretta. Comprende i fornitori diretti o indiretti, i consumatori e i clienti, e altri stakeholder locali. In questo contesto il termine micro descrive la relazione tra l azienda e le forze esterne che controllano questa relazione. E una relazione locale, e l azienda può esercitare una certa influenza su di essa. 3

4 Consumatori Dipendenti Fornitori Azienda Concorrenti Azionisti Media Figura 2 L influenza del micro-ambiente (www.learnmarketing.net) Il macro-ambiente comprende tutti i fattori che possono influenzare l organizzazione, ma che non sono sotto il suo controllo diretto. Un azienda generalmente non influenza le leggi. Queste ultime cambiano in continuazione e l impresa deve essere flessibile per adattarsi. Ci potrebbero essere concorrenze aggressive e rivalità nel mercato. La globalizzazione implica un costante rischio di sostituzione dei prodotti e di nuovi arrivi sul mercato. L ambiente allargato è sempre mutevole, e bisogna compensare i cambiamenti culturali, politici, economici e tecnologici. 4

5 Tecnologia Leggi & Politica Macro Economia Società Demografia & Ambiente Naturale Figura 3 L influenza del macro-ambiente (www.learnmarketing.net) L ambiente interno Tutti i fattori interni all organizzazione vengono denominati ambiente interno e generalmente vengono individuati secondo il principio delle 5 M che sono: Men, Money, Machinery, Materials and Markets (uomini, soldi, macchinari, materiali e mercato). L ambiente interno è altrettanto importante dell ambiente esterno nella gestione dei cambiamenti; essenzialmente, si usa un approccio di marketing per favorire la comunicazione e per la gestione dei cambiamenti. L ambiente esterno può essere analizzato in maggior dettaglio utilizzando strumenti di management come l analisi SWOT, l Analisi delle Cinque Forze, o l analisi PEST. Analisi SWOT Forze, debolezze, opportunità e minacce (Strengths, Weaknesses, Opportunities and Threats - SWOT) 5

6 L analisi SWOT è uno strumento per valutare un organizzazione e il suo ambiente. Costituisce la prima fase della pianificazione e aiuta a focalizzarsi sulle questioni chiave. Punti di forza e punti di debolezza sono fattori interni, opportunità e minacce sono invece da considerare fattori esterni. Fattori interni Un punto di forza può essere: la buona conoscenza del mercato, prodotti o servizi nuovi o innovativi, la collocazione dell azienda, i processi e le procedure di particolare qualità e tutti le altre caratteristiche dell azienda che aggiungono valore al prodotto o servizio. Un fattore di debolezza può essere: la mancanza di esperienza nel marketing; prodotti o servizi non abbastanza cdifferenziati (ad es. rispetto ai concorrenti), una collocazione sfavorevole, beni o servizi di scarsa qualità, la cattiva reputazione. Fattori esterni Un opportunità può essere: mercati di nuovo sviluppo come Internet, la capacità di spostarsi su nuovi segmenti di mercato che offrono profitti migliori, i nuovi mercati internazionali, lo spazio lasciato vuoto nel mercato da un concorrente inefficace. Una minaccia può essere: nuovi competitori sul mercato, la concorrenza sui prezzi, concorrenti offrono un prodotto o servizio nuovo o innovativo, l introduzione della tassazione sul prodotto o servizio fornito, la concorrenza sleale. Alcune semplici regole per un analisi SWOT efficace essere realistici nel valutare forze e debolezze dell organizzazione l analisi SWOT deve distinguere tra il punto in cui l organizzazione si trova oggi e quello in cui potrebbe essere nel futuro; la SWOT dovrebbe essere sempre specifica. applicare sempre la SWOT in relazione alla concorrenza; per esempio domandandosi se, sui vari punti specifici, si lavora meglio o peggio dei concorrenti; brevità e semplicità, la SWOT è soggettiva. 6

7 Esempio di Analisi SWOT di un laboratorio artigiano UTILE per il raggiungimento del proprio obiettivo DANNOSO per il raggiungimento del proprio obiettivo ORIGINE INTERNA (Attributi dell organizzazione ORIGINE ESTERNA (Attributi dell ambiente) Forze Una reputazione di valore, convenienza e buon assortimento di prodotti, tutto in un negozio Opportunità Espandere il mercato nell intero paese e anche oltre usando Internet ecc. Debolezze Canali di distribuzione locali, nessun distribuzione al di fuori dell area o del paese. Nessun uso dei moderni canali di distribuzione - Internet Minacce Concorrenza sleale di chi vende finti prodotti artigianali Figura 4 L analisi SWOT (www.learnmarketing.net) Analisi PEST L analisi PEST solitamente misura il mercato, mentre l analisi SWOT misura un unità produttiva, un attività o un idea. L Analisi PEST, o analisi ambientale, dovrebbe essere continua e contribuire a tutti gli aspetti della pianificazione. L ambiente di mercato dell organizzazione è costituito da: ambiente interno, ad es. il personale (o i clienti interni), la tecnologia di laboratorio, gli stipendi e gli aspetti finanziari; il micro-ambiente, ad es. i clienti esterni, gli agenti e i distributori, i fornitori, i concorrenti; il macro-ambiente, ad es. le forze Politiche (e legali), Economiche, Socioculturali e Tecnologiche, denominati i fattori PEST. Fattori politici 7

8 La situazione politica ha una grandissima influenza sulla regolazione di un azienda, sul potere di spesa dei consumatori e sulle altre imprese. Un imprenditore, di qualsiasi livello, deve sempre chiedersi quant è stabile l ambiente politico, se la politica del governo avrà un effetto sulle leggi che regolano o tassano l azienda, qual è la posizione del governo sull etica del mercato, e così via. Fattori economici Bisogna tenere in considerazione lo stato dell economia sul breve e sul lungo periodo. In particolare quando si pianifica per agire sul mercato internazionale. Bisogna controllare: i tassi di interessare; il livello dell inflazione; il livello di occupazione per capitale; le prospettive a lungo termine per l economia. Fattori socio-culturali Le influenze sociali e culturali sulle aziende cambiano da paese a paese. E molto importante che questi fattori vengano presi in considerazione. Alcuni fattori sono: qual è la religione predominante? che atteggiamento c è verso i prodotti e i servizi stranieri? la lingua influenza la diffusione dei prodotti sul mercato? quanto tempo libero hanno i consumatori? quali sono i ruoli maschili e femminili nella società? qual è la durata media della vita? Le generazioni più anziane sono ricche? la popolazione ha un opinione forte/debole sulle questioni ambientali? Fattori tecnologici La tecnologia è vitale per il vantaggio competitivo, ed è una grande forza di globalizzazione. Tenete in considerazione i seguenti aspetti: la tecnologia permette di produrre beni o erogare servizi in maniera più economica e con uno standard di qualità migliore? le tecnologie offrono ai consumatori e alle aziende prodotti o servizi più innovativi? come è cambiata la distribuzione per via delle nuove tecnologie, ad es. l artigianato rispetto a internet, le aste, ecc.? la tecnologia offre alle aziende un modo nuovo per comunicare con i consumatori, ad es. banner, Gestione delle Relazioni con i Clienti (CRM), ecc.? Analisi delle Cinque Forze L analisi delle Cinque Forze aiuta a reagire a un ambiente competitivo. Ha delle somiglianze con altri strumenti di valutazione ambientale, come l analisi PEST, ma tende a focalizzarsi sulla singola azienda di per sé, o SBU (Strategic Business Unit Unità Aziendale Strategica) piuttosto che su un singolo prodotto 8

9 o su una tipologia di prodotti. L analisi delle cinque forze tiene conto di cinque aree chiave, vale a dire la minaccia di nuove entrate, il potere contrattuale degli acquirenti, il potere contrattuale dei fornitori, la minaccia di prodotti o servizi sostitutivi e i concorrenti diretti. Michael E. Porter (Harvard Business School, 1979) ha introdotto per la prima volta questo tipo di analisi che tiene in considerazione la strategia di sviluppo di un azienda e il contesto aziendale quando parliamo dell ambiente competitivo in cui si muove l azienda. Potere contrattuale dei consumatori Minaccia di nuove entrate Potere contrattuale dei fornitori Minaccia di prodotti sostitutivi Concorrenza all interno del settor Figura 5 L analisi delle cinque forze (www.learnmarketing.net) Prova a porti le seguenti domande, qualcuna potrebbe non essere affatto pertinente alla tua attività, altre invece possono essere molto significative. A proposito di economia di scala, potrei avere dei benefici con l acquisto all ingrosso di certe forniture? Alti o bassi costi di entrata: quanto ti costerebbe acquistare strumenti tecnologici più avanzati? E quanto ti costa non acquistarli? Accesso ai canali di distribuzione: i tuoi i concorrenti hanno accesso a canali di distribuzione più efficaci dei tuoi? Parlando di vantaggi non collegati alle dimensioni dell azienda, disponi di contatti personali o conoscenze che le aziende più grandi non hann? Sei esposto a rappresaglie da parte dei concorrenti? Parliamo di politica: si sta discutendo l introduzione di nuove leggi che potrebbero indebolire la posizione competitiva della tua azienda? Per la tua azienda. quanto è importante la differenziazione dei prodotti? 9

10 Il potere contrattuale degli acquirenti è elevato quando ci sono pochi e grandi giocatori sul mercato, ad es. le grandi catene manifatturiere; se c è un gran numero di fornitori indifferenziati e piccoli, ad es. piccole imprese artigiane, che forniscono le grandi catene; il costo di cambiare fornitori è basso, ad es. da un fornitore di legno a un altro. Il potere contrattuale dei fornitori quando i costi di cambiamento sono alti, ad es. per cambiare da un fornitore di legno a un altro; il potere è alto dove il brand è forte; c è la possibilità di integrare i fornitori, ad es. se gli artigiani comprano i negozi; i clienti sono frammentati (non organizzati in gruppi) così che hanno poco potere contrattuale. La minaccia di prodotti o servizi sostitutivi nei casi in cui è possibile una sostituzione prodotto-per-prodotto, ad es. ceramiche provenienti dalla Romania invece che dalla Bulgaria; nei casi in cui c è una sostituzione generica (in competizione dal punto di vista della spesa) ad es. prodotti artigianali rispetto a quelli industriali; prodotti di cui si può fare a meno, ad es. posacenere; falsi prodotti di artigianato. Concorrenza diretta Questo fattore è probabilmente maggiore nei casi in cui il rischio di nuove entrate è alto, ossia quando esiste concretamente una minaccia di prodotti sostitutivi ai nostri e quando fornitori e acquirenti cercano di avere il controllo del mercato Le ricerche di marketing Le ricerche di mercato e le ricerche di marketing spesso vengono confuse. La ricerca di mercato è semplicemente un indagine su un determinato mercato; il concetto è molto limitato. La ricerca di marketing, invece, ha un ambito più ampio e comprende anche altre aree, come le ricerche su nuovi prodotti o sulle modalità di distribuzione. "La ricerca di marketing si occupa di investigare il processo di marketing di un azienda nella sua totalità. (Palmer, 2000) 10

11 Il processo di ricerca nel marketing Le ricerche di marketing vengono effettuate utilizzando un approccio sistematico. Un esempio può essere il seguente: Definire il problema. Mai condurre una ricerca su cose che vi piacerebbe sapere. Accertatevi che vi serva realmente sapere qualcosa. Il problema, a quel punto, diventerà il focus della ricerca. Come è possibile raccogliere i dati da analizzare per risolvere il problema? Verrà fatta una ricerca diretta sui consumatori, o un focus group? I metodi di raccolta dei dati saranno discussi in maggior dettaglio più avanti. Selezionare un metodo di campionamento: casuale, stratificato o a grappoli? Come verranno analizzati i dati raccolti? Quale software si userà? Quale grado di precisione è richiesto? Decidere un budget e delle scadenze. Parlare ai colleghi coinvolti nella ricerca per accertarsi che siano d accordo con la definizione del problema! Se loro approvano, allora passare al passo successivo. Procedere alla raccolta dei dati. Condurre l analisi dei dati. Controllare eventuali errori, non è raro trovarne nel campionamento, nel metodo di raccolta dei dati o nell analisi. Mettere per iscritto una relazione finale: essa conterrà grafici, tabelle e diagrammi che comunicheranno i risultati della ricerca e, si spera, porteranno a una soluzione del problema. Attenti agli errori di interpretazione. Fonti di dati Primarie e secondarie Esistono due principali fonti di dati primarie e secondarie. A. Le ricerche di marketing primarie Le ricerche di marketing primarie sono originali e vengono effettuate per uno scopo specifico o per risolvere un problema preciso. Sono costose, e richiedono molto tempo, ma sono più focalizzate delle ricerche secondarie. Alcuni modi per condurre ricerche primarie: A.1 Interviste Questa è la tecnica più frequentemente associata alle ricerche di marketing. Le interviste possono essere svolte via telefono, faccia a faccia, o via Internet. A.2 Interviste telefoniche ideali per raccogliere dati da un campione geograficamente disperso. Le interviste tendono ad essere molto strutturate e ad avere poca profondità. 11

12 Vantaggi dell intervista telefonica: Svantaggi dell intervista telefonica: - può coprire una vasta area geografica; - può essere preparata e condotta spendendo relativamente poco; - possono essere selezionati dei campioni casuali; - più economica dell intervista faccia-a-faccia. - i riceventi possono semplicemente attaccare; - le interviste tendono ad essere molto più brevi; - non si possono usare aiuti visivi; - non si può controllare il comportamento o il linguaggio del corpo A.3 Intervista faccia-a-faccia si svolgono tra un ricercatore di mercato e un intervistato. I dati vengono raccolti utilizzando una traccia. Alcune tracce sono molto rigide o strutturate e utilizzando domande chiuse. I dati vengono confrontati molto facilmente. Vantaggi delle interviste faccia-afaccia: Svantaggi delle interviste faccia-afaccia: - consentono una maggiore profondità ; - si possono utilizzare stimoli fisici come prodotti o immagini; - il linguaggio del corpo può sottolineare le risposte; - gli intervistati possono essere anche osservati. - le interviste possono essere costose; - può essere necessario un lungo periodo di tempo per organizzarle e condurle; - alcuni intervistati possono dare risposte diverse quando si trovano faccia-a-faccia con l intervistatore. A.4 Internet Internet può essere utilizzato in molti modi per raccogliere dati primari. Ad esempio si può chiedere ai visitatori dei siti di riempire dei questionari elettronici. Vantaggi di Internet Svantaggi di Internet: - relativamente economico; - utilizza grafica e aiuti visivi; - si possono selezionare campioni casuali; - i visitatori tendono ad essere fedeli a determinati siti e - si possono intercettare solo gli attuali consumatori e non i potenziali; - richiede una conoscenza del software per preparare i questionari e dei metodi di 12

13 saranno disposti a utilizzare del tempo per riempire un questionario elaborazione dei dati; - potrebbe scoraggiare i visitatori del sito. A.5 Ricerca postale vengono preparate o acquistate delle liste, e viene spedito un questionario predefinito a un campione di intervistati. Le ricerche postali tendono a generare un tasso di risposta non superiore al 5-10%. Comunque, una seconda spedizione per sollecitare o ricordare agli intervistati di rispondere tende ad aumentare il tasso di risposta A.6 Shopping misterioso Questa tecnica è spesso utilizzata dalle organizzazioni focalizzate sul consumatore; un ricercatore entra in incognito nell azienda committente comportandosi come un vero cliente. Raccoglie dati sul servizio clienti e sull esperienza da consumatore. Le scoperte vengono riportate al committente A.7 Focus Group I focus group sono costituiti da un certo numero di intervistati selezionati che vengono raccolti nella stessa stanza. Ricercatori di grande esperienza lavorano con il gruppo per raccogliere dati qualitativi approfonditi. I gruppi solitamente sono composti da 10 a 18 partecipanti. La discussione, l espressione di opinioni e di credenze sono incoraggiati, e la ricerca si concentrerà su aree specifiche che sono di interesse dell azienda committente. Vantaggi dei focus group: Svantaggi dei focus group: - il committente spesso osserva il gruppo da dietro uno specchio segreto; - si possono utilizzare supporti visivi e prodotti, sui quali si possono raccogliere le opinioni; - tutti i partecipanti e il ricercatore interagiscono; - aree di specifico interesse possono essere trattate con maggiore profondità. - servono ricercatori di grande esperienza. Sono rari. - sono complessi da organizzare; - possono essere molto costosi rispetto ad altri metodi A.8 Tecniche proiettive Genereranno dati molto soggettivi e qualitativi. Esempio di questo tipo di approccio sono: test di Rorschach ricerca di immagini in una serie di macchie di inchiostro; fumetti completare i balloon di una striscia di fumetti. Completamento di frasi o di storie. Associazione di parole - dipende da risposte molto veloce (inconsce) a parole. Psicodramma immaginate di essere un prodotto e descrivete cosa vuol dire essere utilizzato, indossato o messo in funzione. 13

14 A.9 Test di prodotti I test di prodotto spesso vengono completati come parte del processo di ricerca di marketing. I prodotti vengono esposti in un negozio o centro commerciale, ai potenziali clienti viene chiesto di visitare il negozio e il loro comportamento di acquisto viene osservato. Gli osservatori controlleranno come il prodotto viene maneggiato, come viene letta la confezione, quanto tempo il consumatore dedica al prodotto e così via A.10 Diari vengono utilizzati da un determinato numero di consumatori appositamente reclutati. Viene chiesto loro di completare un diario nel quale vengono elencati e registrati i loro comportamenti di acquisto per un certo periodo di tempo (settimane, mesi o anni). Richiede un impegno notevole da parte dell intervistato. Tuttavia, raccogliendo una serie di diari con molte registrazioni, il ricercatore ottiene un quadro ragionevole del comportamento di acquisto. A.11 Studi generici uno studio generico è quello in cui un azienda acquista la possibilità di inserire una sola o alcune domande in un intervista ibrida (sia faccia-a-faccia che telefonica). L azienda sarà una delle tante che vuole solamente una risposta diretta a una domanda semplice. Una ricerca generica può contenere domande di aziende di settori diversi come la salute e il tabacco. La ricerca è molto più economica, e richiede meno tempo e sforzo rispetto alla realizzazione di una ricerca propria. B. Le ricerche di marketing secondarie Le ricerche di marketing secondarie, o ricerche desk, sono relativamente economiche, e possono essere condotte in maniera piuttosto rapida. Tuttavia, di solito sono state realizzate per ragioni diverse dal problema o dall obiettivo attuale. Quindi potrebbero essere non ben direzionate, e difficili da utilizzare per fare dei confronti (ad es. i dati di mercato raccolti sul settore tessile in Italia saranno differenti dai dati sullo stesso settore in Spagna). Esistono numerose fonti di questo tipo disponibili, e la lista seguente non è assolutamente esaustiva: organizzazioni datoriali, riviste industriali nazionali e locali, governi nazionali e internazionali, siti web, contatti informali, elenchi di aziende, bilanci aziendali pubblicati, biblioteche specializzate, istituti o organizzazioni professionali, ricerche generiche, ricerche di marketing realizzate in precedenza, dati del censimento, registrazioni pubbliche, 14

15 Unità Didattica 5.2. GESTIONE DELLA LOGISTICA Natura e importanza della logistica La distribuzione fisica, o logistica di marketing comprende la pianificazione, la realizzazione e il controllo del flusso fisico delle materie prime, dei prodotti finali e delle informazioni relative dal punto di origine (l azienda produttrice) al punto di consumo, per soddisfare le necessità dei consumatori e trarne un profitto. In breve, si tratta di portare il prodotto giusto al giusto consumatore, nel posto giusto e al momento giusto. Ogni azienda dovrebbe porre una grande attenzione alla logistica per diverse ragioni: il servizio e la soddisfazione del cliente sono diventati molto importanti in molte aziende, e la distribuzione è un elemento importante per il consumatore. Una consegna rapida, servizi migliori e prezzi più bassi aiuteranno a conquistare e mantenere più clienti. Miglioramenti nell efficienza della distribuzione fisica possono portare a grandissimi risparmi in termini di costi sia per l impresa che per il consumatore. L esplosione della varietà di prodotti ha creato il bisogno di una migliore gestione logistica. Ordinare, spedire, immagazzinare e controllare una grande varietà di prodotti rappresenta una notevole sfida. Tecnologia: non solo voi ne potete beneficiare, ma anche membri del canale ad altri livelli. Ad esempio, prendiamo il sistema EDI (Electronic Data Interchange sistema di trasmissione di documenti tra computer): velocizza la spedizione di informazioni finanziarie, come le fatture e gli ordini. Con il bisogno di tempi rapidi di risposta, un negoziante collegato ai suoi fornitori può assicurare che il tempo tra l ordinazione e la fornitura sia accorciato il più possibile. Il punto di partenza per progettare un sistema logistico di marketing è studiare le necessità di servizio dei consumatori. I servizi di distribuzione che i clienti possono richiedere sono: gestione degli ordini rapida ed efficiente; consegna rapida e flessibile; pre-classificazione ed etichettatura delle merci; informazioni sullo stato dell ordine; disponibilità a riprendere o sostituire i prodotti difettosi. Un servizio clienti ottimale comprende: consegna rapida; grande disponibilità di merci; assortimenti flessibili; politiche di restituzione liberali e altri servizi. 15

16 Un costo minimo di distribuzione implica: consegne più lente; poca varietà e lotti di spedizione più ampi che rappresentato un livello più basso di servizio generale al cliente. Lo scopo del sistema logistico di marketing dovrebbe essere quello di fornire un determinato livello di servizio al cliente, al costo previsto identificando l importanza dei vari servizi di distribuzione che i clienti richiedono e, quindi, definendo i livelli di servizio desiderati per ogni segmento, prendendo in considerazione il livello di servizio offerto dai concorrenti. L obiettivo finale è quello di massimizzare i profitti, non le vendite. Le principali funzioni logistiche sono: Elaborazione degli ordini: ricevere un ordine dal cliente; trasmissione dell ordine via posta, telefono, agenti commerciali, computer o EDI; elaborazione rapida e accurata dell ordine fatturazione, invio delle informazioni sull ordine alle persone alle quali servono; imballaggio e spedizione dei prodotti ordinati; i prodotti esauriti vengono ri-ordinati; i prodotti spediti sono accompagnati da bolle di spedizione e fatture. Immagazzinamento: i prodotti sono immagazzinati in attesa di essere venduti; si decide quanti e quali tipi di magazzini servono, e dove saranno collocati (nelle proprietà aziendali, in affitto, nei centri di distribuzione); bisogna avere una certa disponibilità in modo da soddisfare i bisogni dei consumatori; è necessaria una funzione di immagazzinamento perché i cicli di produzione e di consumo raramente coincidono. Inventario: decidere quanto stock si vuole tenere; decidere come mantenere il delicato equilibrio tra fare troppo riserve e farne troppo poche. Nel prendere decisioni sullo stock bisogna trovare un equilibrio tra i costi di effettuare stock più ampi e le conseguenti vendite e profitti; quando ordinare trovare un equilibrio tra il rischio di esaurire le scorte e il rischio di averne troppe; quanto ordinare equilibrio tra i costi di elaborazione degli ordini e i costi di realizzazione degli inventari. Trasporto è molto importante perché potrebbe avere un forte impatto sui costi di logistica, influenzando il prezzo dei prodotti, le spedizioni e le condizioni in cui arrivano i beni. Nello spedire i beni ai magazzini, ai rivenditori e ai clienti si possono scegliere quattro modalità di trasporto: STRADA. I camion sono molto flessibili nei percorsi e nei tempi. Sono efficienti per trasporti brevi di merce di valore. FERROVIA. Le ferrovie sono uno dei modi più economici per spedire 16

17 grandi quantità di prodotti su lunghe distanze. ACQUA. Una grande quantità di beni può essere trasportata attraverso navi e chiatte. Il costo del trasporto via acqua è molto basso per la spedizione di prodotti di basso valore e non deperibili, non molto adeguata per prodotti artigianali. Il trasporto via acqua è la modalità di trasporto più lenta e a volte è influenzata dal tempo. ARIA. Le tariffe per spedizioni aeree sono molto più alte delle tariffe via ferrovia o via strada, ma la spedizione aerea è ideale quando serve la velocità o quando bisogna raggiungere mercati lontani. Le aziende ritengono che la spedizione aerea riduca anche i livelli di inventario, i costi di imballaggio e il numero di magazzini necessari. Nello scegliere una modalità di trasporto per un prodotto, bisogna tenere a mente: se serve velocità aria e camion sono le scelte migliori; costi bassi il trasporto via acqua potrebbe essere la scelta migliore; in pratica bisognerebbe scegliere una combinazione dei metodi di trasporto Logistica internazionale. Quando si spedisce un prodotto all estero, l esportatore deve essere consapevole dei requisiti in termini di imballaggio, etichettatura, documentazione e assicurazione. Passi da seguire per la spedizione: trovate un trasportatore a causa della moltitudine di considerazioni necessarie per esportare fisicamente dei beni è meglio poter fare affidamento su un trasportatore internazionale. Un trasportatore internazionale è un agente dell esportatore che porta i carichi a una destinazione straniera; programmare i numeri B e HS. Il sistema armonizzato (HS) assegna un numero di sei cifre a ogni prodotto che viene immesso sul mercato internazionale. Ogni paese può aggiungere, a sua volta, altri quattro numeri. Tariffe e tasse di importazione. Le tariffe o le imposte doganali sono una tassa imposta dai governi sul valore dei prodotti importati da un paese all altro. Prima di esportare determinate a quanto ammontano le tasse doganali, o qualsiasi tassa di importazione in quel paese, sul prodotto o i prodotti che si vogliono esportare; Documenti Comuni di Esportazione Dichiarazione di esportazione dello spedizioniere, fatture, lista dei contenuti, certificati di origine e così via Gestione logistica integrata 17

18 Questo concetto si basa sull idea che fornire un miglior servizio ai clienti e diminuire i costi di distribuzione richiede un lavoro di squadra, sia dentro l impresa che tra tutte le organizzazioni del canale di vendita. lavorate per massimizzare le prestazioni logistiche della vostra azienda; integrate il vostro sistema logistico con quello dei vostri fornitori e clienti per massimizzare le prestazioni dell intero sistema di distribuzione; fate svolgere le attività a degli specialisti che otterranno maggiore efficacia ed efficienza se i vostri dipendenti non hanno la necessaria competenza. Lavoro di squadra trans-funzionale all interno dell azienda L obiettivo della gestione logistica integrata è di armonizzare tutte le decisioni aziendali relative alla distribuzione. In molte aziende, la responsabilità di diverse attività logistiche è assegnata a molte diverse unità funzionali marketing, vendite, amministrazione, produzione, acquisti. Relazioni lavorative strette possono essere ottenute in diversi modi: assumere degli esperti di logistica che si occupino delle diverse attività di distribuzione fisica; creare posizioni dirigenziali che fungano da collegamento tra le attività logistiche delle aree funzionali; assumere dei manager degli approvvigionamenti che gestiscano le attività dell intera catena degli approvvigionamenti per ogni categoria di prodotto dell azienda; assumere un capo della logistica con autorità cross-funzionale; coordinare le attività di logistica e di marketing per creare un alto livello di soddisfazione dei clienti a un costo ragionevole. Creare delle relazioni di canale Si può lavorare anche con altri membri del canale per migliorare l intero canale di distribuzione, queste collaborazioni possono prendere molte forme. Molte aziende hanno creato dei gruppi cross-funzionali trasversali alle aziende. Il successo di ogni componente del canale dipende dalle prestazioni dell intera catena di fornitura. Le relazioni di canale possono assumere la forma di condivisione di informazioni e di sistemi di continuo rifornimento degli stock. Lo scopo delle collaborazioni logistiche esterne e dell esternalizzazione della logistica è, in fin dei conti, quello di migliorare l erogazione del servizio per i clienti e incrementare la soddisfazione dei consumatori. 18

19 UNITA DIDATTICA 5.3. LA NATURA DEI CANALI DÌ DISTRIBUZIONE Come ridurre il numero delle transazioni di canale Perché si usano degli intermediari? L uso degli intermediari deriva dalla loro maggiore efficienza nel rendere i beni disponibili ai target di mercato. Dal punto di vista del sistema economico, il ruolo degli intermediari è quello di convertire l assortimento di prodotti delle aziende nell assortimento desiderato dai consumatori Funzioni del canale di marketing Funzioni svolte dai componenti del canale di distribuzione: Alcune aiutano a completare le transazioni: Informazione. Raccogliere e distribuire ricerche di mercato e informazioni sugli attori e sulle forze dell ambiente di mercato necessarie per pianificare e facilitare gli scambi. Promozione. Sviluppare e diffondere comunicazioni persuasive relative all offerta. Contatto. Trovare e comunicare con possibili acquirenti. Adeguamento. Adattare l offerta ai bisogni dei consumatori, comprese attività come la produzione, la selezione, l assemblaggio e l imballaggio. Negoziazione. Raggiungere un accordo sul prezzo e su altri termini dell offerta, in modo da poter concludere l affare. Altre aiutano a portare a termine le transazioni preparate: Distribuzione fisica. Trasporto e conservazione dei prodotti. Finanziamento. Acquisizione e utilizzo di fondi per coprire i costi del lavoro di canale. Assunzione di rischio. Assumere i rischi dello svolgimento del lavoro di distribuzione. Nel portare i propri beni all utilizzatore finale, un produttore deve anche assumersi tutte queste funzioni, o attribuirne alcune o tutte agli intermediari. Principi importanti nella struttura dei canali di vendita: Si possono eliminare o sostituire le istituzioni nell accordo di canale. Tuttavia, le funzioni che queste istituzioni svolgevano non possono essere eliminate. Quando vengono eliminate delle istituzioni, le loro funzioni vengono spostate avanti o indietro nel canale di distribuzione e, quindi, vengono assunte da altri membri. 19

20 Quando alcune di queste funzioni vengono spostate sugli intermediari, i costi possono aumentare perché gli intermediari devono farsi pagare di più per coprire i costi del proprio lavoro. Numero dei livelli del canale I canali di distribuzione possono essere descritti per mezzo del numero dei livelli che li compongono. Il numero dei livelli degli intermediari indica la lunghezza di un canale. Lunghezza e struttura del canale Scelta tra canali diretti (corti) e indiretti (lunghi). Canali diretti un canale di vendita in cui un produttore e un consumatore interagiscono direttamente senza il coinvolgimento di un intermediario. Canali indiretti un canale di vendita che implica l utilizzo di intermediari tra il produttore e il consumatore. La lunghezza del canale si riferisce al numero di intermediari presenti. Canale di distribuzione corto: Pochi o nessuno intermediario utilizzato. Fornisce al produttore un maggior controllo sulla vendita del prodotto. Implica maggiori costi di distribuzione. Canali di distribuzione lunghi: Costi ridotti. Minore controllo del produttore. Decisioni sulla struttura del canale Si tratta delle decisioni relative allo sviluppo di nuovi canali di vendita laddove non ne esisteva nessuno, o sulla modifica dei canali esistenti. La struttura del canale dovrebbe contribuire alla ricerca del vantaggio competitivo da parte dell azienda. Per progettare una struttura di canale è necessario: Riconoscere il bisogno di creare una struttura del canale. Stabilire e coordinare gli obiettivi di distribuzione. - conoscere bene gli obiettivi dell azienda; - definire degli espliciti obiettivi di distribuzione; - controllarne la congruenza. Specificare i compiti della distribuzione. 20

PIANO STRATEGICO MARKETING

PIANO STRATEGICO MARKETING PIANO STRATEGICO di MARKETING a che serve il Piano strategico? ad individuare ed esprimere in modo chiaro e sistematico le SCELTE aziendali a MEDIO e LUNGO TERMINE DECISIONI E PROGRAMMI DI AZIONE per giungere,

Dettagli

PROFILO DEL VOSTRO MARKETING PLAN

PROFILO DEL VOSTRO MARKETING PLAN PROFILO DEL VOSTRO MARKETING PLAN PERCHÉ ELABORARE UN MARKETING PLAN? Il marketing plan è un componente essenziale del vostro business. Quando si avvia una nuova azienda o si lanciano prodotti o servizi

Dettagli

Biologica. Una Guida per Azionisti, Agricoltori, Trasformatori e Distributori. Contatti. www.organic-farming.europa.eu

Biologica. Una Guida per Azionisti, Agricoltori, Trasformatori e Distributori. Contatti. www.organic-farming.europa.eu Commissione europea Agricoltura e Sviluppo rurale Contatti Servizi audiovisivi della Commissione Europea http://ec.europa.eu/avservices/home/index_en.cfm. Sito web sull agricoltura biologica della Commissione

Dettagli

APPROFONDIMENTO MARKETING

APPROFONDIMENTO MARKETING APPROFONDIMENTO MARKETING POR Regione Campania 2000-2006 Misura 3.14 Promozione della partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro Approfondimento CAMPAGNA DI MARKETING INTRODUZIONE Per una nuova azienda,

Dettagli

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1 Capitolo 13 La distribuzione al dettaglio e all ingrosso Capitolo 13- slide 1 e all ingrosso Obiettivi di di apprendimento La distribuzione al dettaglio. Le decisioni di marketing dell impresa al dettaglio.

Dettagli

THEME Matrice di Competenza - Commercio con competenze parziali / risultati di apprendimento

THEME Matrice di Competenza - Commercio con competenze parziali / risultati di apprendimento AREA DI COMPETENZA FASI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Organizzazione e conduzione del il processo di vendita di prodotti e servizi E in grado di rispondere alle esigenze del cliente attraverso indagini,

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing COMPRENDERE IL CONCETTO DI STRATEGIA E I FONDAMENTI DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing COMPRENDERE IL CONCETTO DI STRATEGIA E I FONDAMENTI DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA LEZIONE N. 2 L attività di Marketing e le Strategie d Impresa Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE COMPRENDERE IL CONCETTO DI STRATEGIA

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA DI MARKETING

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA DI MARKETING LEZIONI N. 15 e 16 La Integrata di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA

Dettagli

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco Il canale distributivo Prima e dopo Internet Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco La distribuzione commerciale Il canale distributivo è un gruppo di imprese

Dettagli

1) Sintesi (executive summary) 2) Analisi della situazione e PEST. Example. Tendenze della domanda, aspetti sociali e psicologici.

1) Sintesi (executive summary) 2) Analisi della situazione e PEST. Example. Tendenze della domanda, aspetti sociali e psicologici. 1) Sintesi (executive summary) Example Questo piano di marketing riguarda il lancio di un nuovo prodotto in un nuovo mercato che sta rapidamente sviluppando. Il prodotto è una particolare varietà di mela,

Dettagli

Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing. Come essere competitivi, affrontare i mercati e i concorrenti

Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing. Come essere competitivi, affrontare i mercati e i concorrenti MA.VE.CO. Consulting www.maveco-consulting.it Viale Stazione,43-02013 Antrodoco (Rieti) Tel. 0746-578699 e-mail : info@maveco-consulting.it Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing

Dettagli

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE Fermo, 31 Gennaio 2015 CHE COS E IL MARKETING? Il marketing può intendersi come il complesso di attività che un azienda

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

Successo A Foreignerslife

Successo A Foreignerslife Guida per il Successo A Foreignerslife Informazioni chiave per un esposizione di successo La lista delle cose da fare Prima, Durante, e Dopo Foreignerslife SOMMARIO I. Prima Dell esposizione: Fa I Compiti

Dettagli

Il Marketing. Unità 1 La Funzione di Marketing

Il Marketing. Unità 1 La Funzione di Marketing Il Marketing Unità 1 La Funzione di Marketing Le Vendite e il Marketing Il Marketing si inquadra nella Funzione Vendite In passato le imprese erano product oriented (mercati statici) Oggi le imprese sono

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LE CONSIDERAZIONI STRATEGICHE DA FARE SUI FORNITORI... 4 CONCENTRARSI SUGLI OBIETTIVI... 4 RIDURRE

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI MARKETING

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI MARKETING LEZIONI N. 13 e 14 La Gestione dei Canali di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI

Dettagli

Introduzione. Capitolo 1

Introduzione. Capitolo 1 Capitolo 1 Introduzione Che cos è un azienda lean? Sono molte, al giorno d oggi, le imprese che stanno trasformandosi in azienda lean, convertendo i loro sistemi di produzione di massa ormai obsoleti in

Dettagli

Capitolo 16. La vendita personale e la promozione delle vendite. Capitolo 16 - slide 1

Capitolo 16. La vendita personale e la promozione delle vendite. Capitolo 16 - slide 1 Capitolo 16 La vendita personale e la promozione delle vendite. Capitolo 16 - slide 1 La vendita personale e la promozione delle vendite Obiettivi di apprendimento Vendita personale Il ruolo della forza

Dettagli

Sviluppare il piano di internet marketing:

Sviluppare il piano di internet marketing: Sviluppare il piano di internet marketing: concretizzare gli obiettivi ponderando i costi e Academy Milano, 20 Ottobre 2005 d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it Mentis innovazione e

Dettagli

Marketing Industriale e Direzione d Impresa Introduzione al marketing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Marketing Industriale e Direzione d Impresa Introduzione al marketing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Marketing Industriale e Direzione d Impresa Introduzione al marketing Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 L evoluzione del marketing Dal marketing per addetti ai lavori, al

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE

LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE A cura di: Fausto Chironi, Andrea Panichi Cap. 5, Thompson A., Strickland

Dettagli

Page 1. GESTIONE DEI CANALI DI MARKETING, SUPPLY CHAIN MANAGEMENT E DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO (CAP. 16, 17, 18) Unit 11 Slide 11.2.

Page 1. GESTIONE DEI CANALI DI MARKETING, SUPPLY CHAIN MANAGEMENT E DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO (CAP. 16, 17, 18) Unit 11 Slide 11.2. COMUNICAZIONE D IMPRESA Anno Accademico 2014/2015 GESTIONE DEI CANALI DI MARKETING, SUPPLY CHAIN MANAGEMENT E DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO (CAP. 16, 17, 18) Unit 11 Slide 11.2.1 SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ

Dettagli

Marketing globale e R & S

Marketing globale e R & S EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sedici Marketing globale e R & S 16-3 Caso di apertura Kodak entrò in Russia agli inizi degli anni Novanta - Il paese stava attraversando una turbolenta transizione

Dettagli

LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile

LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile Obiettivi dell incontro Oggi cercheremo di rispondere ad alcune domande: Che cosa andiamo

Dettagli

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN Il Business Plan è il principale strumento per valutare la convenienza economica e la fattibilità di un nuovo progetto di impresa. Documento indispensabile per accedere

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Approfondimento L interazione tra mercato e impresa

Approfondimento L interazione tra mercato e impresa Approfondimento L interazione tra mercato e impresa Glossario di marketing Accettazione: pubblico. misura l accoglimento di un annuncio pubblicitario da parte del Account: figura professionale che svolge

Dettagli

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni CONCLUSIONI Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera all interno di un network. Si è svolta un attenta analisi della letteratura sui network, sulle conoscenze, sulla

Dettagli

DIECI STEP PER SVILUPPARE UN PIANO DI MARKETING SOCIALE

DIECI STEP PER SVILUPPARE UN PIANO DI MARKETING SOCIALE DIECI STEP PER SVILUPPARE UN PIANO DI MARKETING SOCIALE P. Kotler 1, N.R. Lee 2 1. Northwestern University 2. Social Marketing Services, Inc. Sintesi e adattamento del capitolo: Steps in the Strategic

Dettagli

Partenza Mercato Utente Idea Concetto Valutazione. Chi sono gli utenti target del tuo concetto di business?

Partenza Mercato Utente Idea Concetto Valutazione. Chi sono gli utenti target del tuo concetto di business? Utente Chi sono gli utenti target del tuo concetto di business? Specifica da 3 a 5 diversi gruppi di utenti per il tuo concetto e fai una dettagliata descrizione di una persona per ciascun gruppo. Fai

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

La Comunicazione Integrata di Marketing

La Comunicazione Integrata di Marketing La Integrata di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA DI MARKETING COMPRENDERE

Dettagli

PARTE SECONDA La pianificazione strategica

PARTE SECONDA La pianificazione strategica PARTE SECONDA La pianificazione strategica 1. La pianificazione strategica dell impresa marketing oriented Di cosa parleremo Tutte le principali economie sono attualmente caratterizzate da continui e repentini

Dettagli

LA FILOSOFIA GESTIONALE DEL MARKETING

LA FILOSOFIA GESTIONALE DEL MARKETING COMMENTO FRASI LA FILOSOFIA GESTIONALE DEL MARKETING Il management deve convincersi non di fabbricare prodotti, ma di fornire soddisfazioni che creano valore per i clienti (Levitt) - mission del mkt è

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato

Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business- Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento LA COMUNICAZIONE LA COMUNICAZIONE CONOSCENZE La comunicazione è una delle politiche del marketing mix e può essere definita come il complesso di azioni poste in essere dall

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Marketing

Ciclo di formazione per PMI Marketing Ciclo di formazione per PMI Marketing Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business- Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business Ciclo

Dettagli

Specializzazione in commercio estero. Mara Granzotto

Specializzazione in commercio estero. Mara Granzotto Specializzazione in commercio estero Mara Granzotto Stage svolto nell azienda Canalcom 28/05/2007-30/06/2007 CANALCOM - servizio consulenza UFFICIO STAMPA CLIENTI: Fornaci Calce Grigolin spa Superbeton

Dettagli

Questionario di verifica per l orientamento al cliente

Questionario di verifica per l orientamento al cliente Questionario di verifica per l orientamento al cliente E facile trattare con la nostra azienda? E facile contattarci? Siamo rapidi nel fornire info.? E facile effettuare un ordine? Facciamo promesse ragionevoli?

Dettagli

TELEPASS+ 3 - Unità H

TELEPASS+ 3 - Unità H TELEPASS+ 3 - Unità H La gestione delle vendite e il marketing SOGGETTI GESTIONE DELLE VENDITE APPARATO DISTRIBUTIVO Insieme delle aziende e degli operatori economici, pubblici e privati, che intervengono

Dettagli

Il marketing nella ristorazione. Libro in forma mista cartacea e digitale secondo le più recenti disposizioni di Legge, con integrazioni on line

Il marketing nella ristorazione. Libro in forma mista cartacea e digitale secondo le più recenti disposizioni di Legge, con integrazioni on line Il marketing nella ristorazione Libro in forma mista cartacea e digitale secondo le più recenti disposizioni di Legge, con integrazioni on line Il marketing nella ristorazione Il marketing nella ristorazione

Dettagli

Web Communication Strategies

Web Communication Strategies Web Communication Strategies The internet is becoming the town square for the global village of tomorrow. Bill Gates 1 ottobre 2013 Camera di Commercio di Torino Barbara Monacelli barbara.monacelli@polito.it

Dettagli

AD COMUNICATIONS COMPANY PROFILE AD COMUNICATIONS

AD COMUNICATIONS COMPANY PROFILE AD COMUNICATIONS COMPANY PROFILE SCHEDA TECNICA Campagne mirate di e-mail marketing. L e-mail marketing è un mezzo che consente di ottenere in modo continuo nuovi flussi di contatti commerciali qualificati e mirati (ovvero

Dettagli

Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260

Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260 Ref: 2013-1-ES1-LEO05-66260 Buone pratiche nell uso di ambienti di apprendimento collaborativo quali strumenti per favorire la creatività ed identificazione di modelli di successo nel settore metalmeccanico

Dettagli

Il ruolo della comunicazione

Il ruolo della comunicazione IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE Affinché si realizzi lo scambio tra domanda e offerta non è sufficiente il verificarsi della concomitanza delle condizioni materiali dello scambio; è altrettanto necessario

Dettagli

Esercizio 11.1 Budget flessibile e controllo del budget

Esercizio 11.1 Budget flessibile e controllo del budget Esercizio 11.1 Budget flessibile e controllo del budget 1. Il nuovo sistema di budget consente al manager di focalizzarsi sulle aeree che richiedono attenzione. La mensilizzazione del budget consente ai

Dettagli

Percorso di formazione continua nell ambito del progetto La strada per domani 2 Modulo qualità e sviluppo

Percorso di formazione continua nell ambito del progetto La strada per domani 2 Modulo qualità e sviluppo 2009-1-FR1-LEO05-0303 Percorso di formazione continua nell ambito del progetto La strada per domani 2 Modulo qualità e sviluppo 1 6 Strategia di sviluppo aziendale OBIETTIVO: verifica della fattibilità

Dettagli

LE VENDITE COMPLESSE

LE VENDITE COMPLESSE LE VENDITE COMPLESSE 1 LE VENDITE COMPLESSE - PRINCIPI GENERALI Le vendite complesse differiscono da quelle semplici per molti importanti aspetti. Per avere successo è essenziale comprendere la psicologia

Dettagli

GUIDA AL BUSINESS PLAN*

GUIDA AL BUSINESS PLAN* GUIDA AL BUSINESS PLAN* *La guida può essere utilizzata dai partecipanti al Concorso che non richiedono assistenza per la compilazione del businnes plan INDICE Introduzione 1. Quando e perché un business

Dettagli

Analisi della concorrenza

Analisi della concorrenza Università degli Studi di Torino Facoltà di Economia Analisi della concorrenza Prof. GIUSEPPE TARDIVO Dott.ssa ANGELA SCILLA Impresa L impresa è un sistema costituito da risorse ed attori (interni ed esterni)

Dettagli

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Anno Accademico 2008/09 MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Appunti dalle lezioni del Prof. Diego Begalli 7. LA POLITICA DI PREZZO Può essere che un impresa progetti la propria strategia di marketing mix

Dettagli

Prefazione. Internet net opportunità e minacce. eagire?

Prefazione. Internet net opportunità e minacce. eagire? Prefazione Introduzione Internet net opportunità e minacce Internet offre ottime opportunità. Ai clienti offre una scelta molto più ampia di prodotti, servizi e prezzi da parte di diversi fornitori, nonché

Dettagli

Un modello organizzativo per la gestione dei volontari. Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd.

Un modello organizzativo per la gestione dei volontari. Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd. Un modello organizzativo per la gestione dei volontari Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd.it Decidere di avere volontari. Implica necessariamente:

Dettagli

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2 Le strategie di comunicazione 1 Pubblicità Promozione delle vendite Forza vendita Azioni x notorietà marca (advertising) (promotion) (sale force) (publicity) Ricerca del promotion mix per garantire immediata

Dettagli

Marketing e Direzione d Impresa Lezione 17 Pianificazione di marketing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Marketing e Direzione d Impresa Lezione 17 Pianificazione di marketing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Marketing e Direzione d Impresa Lezione 17 Pianificazione di marketing Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Definire le strategie e i piani di marketing Il processo di distribuzione

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

Valutare la Business Idea

Valutare la Business Idea Valutare la Business Idea Paolo Gubitta () paolo.gubitta@unipd.it 2 aprile 2007 Obiettivi dell incontro Chiarire concetto, componenti e dinamiche della Business Idea Illustrare gli strumenti per compiere

Dettagli

Le prestazioni della Supply Chain

Le prestazioni della Supply Chain Le prestazioni della Supply Chain L ottenimento dell adattamento strategico e la sua portata Le prestazioni della Supply Chain 1 Linea guida Le strategie Competitiva e della supply chain L ottenimento

Dettagli

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Il successo delle aziende, oggi, dipende dalla collaborazione e dalle partnership con altre organizzazioni. Emergono sempre di più le reti di organizzazioni. Oggi

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

Profilo professionale: PROMOTORE CONGRESSUALE Livello: 3

Profilo professionale: PROMOTORE CONGRESSUALE Livello: 3 Profilo professionale: PROMOTORE CONGRESSUALE Livello: 3 Competenze Materie Competenze associate C1 C2 SENSIBILIZZAZIONE DEI GRUPPI DI INTERESSE ORGANIZZAZIONE DI CONGRESSI, SEMINARI, MEETING, CONVENTION,

Dettagli

Le scelte nella rete di distribuzione. La distribuzione deve rendere disponibile il prodotto nel momento e nel luogo desiderati dal cliente

Le scelte nella rete di distribuzione. La distribuzione deve rendere disponibile il prodotto nel momento e nel luogo desiderati dal cliente Distribuzione Le scelte nella rete di distribuzione La distribuzione deve rendere disponibile il prodotto nel momento e nel luogo desiderati dal cliente Le scelte nella rete di distribuzione Dove vogliamo

Dettagli

Camp for Company. Business Model Generation La tela

Camp for Company. Business Model Generation La tela Camp for Company Business Model Generation La tela marzo 2013 Mario Farias 1 Business Model Generation Come creare un Business Model 2 Business Model Generation 3 Business Model Generation 4 I segmenti

Dettagli

A cura di: Giorgia Grifoni Beatrice Renzi

A cura di: Giorgia Grifoni Beatrice Renzi Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Scuola di Economia Corso di Strategie d impresa (a.a. 2013-2014) Prof. Tonino Pencarelli Dott. Mauro Dini A cura di: Giorgia Grifoni Beatrice Renzi Obiettivo Introdurre

Dettagli

IBS Enterprise Electro Edition. Solution overview

IBS Enterprise Electro Edition. Solution overview Solution overview IBS Enterprise e la Distribution Excellence IBS, player riconosciuto a livello internazionale per la fornitura di software, servizi e nuove filosofie di avanguardia per la distribuzione,

Dettagli

IMPRESE. Corporate Fund Raising

IMPRESE. Corporate Fund Raising IMPRESE Corporate Fund Raising PREMESSA Un piano di corporate fund raising va inserito in una più ampia strategie e pianificazione dell attività di fund raising della nostra organizzazione e/o della nostra

Dettagli

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica.

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Intro Introduzione: La pianificazione di marketing L obiettivo principale del piano di marketing strategico è quello di

Dettagli

GUADAGNO LIST BUILDING Come Costruire un Impero Virtuale di Clienti Continui per Realizzare Vendite e Profitti Automatici!

GUADAGNO LIST BUILDING Come Costruire un Impero Virtuale di Clienti Continui per Realizzare Vendite e Profitti Automatici! GUADAGNO LIST BUILDING Come Costruire un Impero Virtuale di Clienti Continui per Realizzare Vendite e Profitti Automatici! Modulo 4 Termini Legali Sono stati fatti tutti i tentativi possibili per verificare

Dettagli

Catalogo formativo 2013. INGENIA Group. Manuale commerciale. Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013. Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup.

Catalogo formativo 2013. INGENIA Group. Manuale commerciale. Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013. Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup. Catalogo formativo 2013 INGENIA Group Manuale commerciale Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013 Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup.it MARKETING & INNOVAZIONE Percorso formativo e-mail MARKETING

Dettagli

Rilancia la tua azienda

Rilancia la tua azienda Gli specialisti delle strategie di vendita per le PMI Rilancia la tua azienda Con le 12 Fasi del sistema di vendita 1 st Class Selling http://www.1stclassselling.com/ Premessa Se stai leggendo questo report

Dettagli

Sistemi Informativi Aziendali I

Sistemi Informativi Aziendali I Modulo 4 Sistemi Informativi Aziendali I 1 Corso Sistemi Informativi Aziendali I - Modulo 4 Modulo 4 Il Sistema Informativo per la gestione della catena di fornitura: Supply Chain Management; Extended

Dettagli

Il Marketing Strategico

Il Marketing Strategico Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia Marketing Vitivinicolo A.A. 2014/2015 Il Marketing Strategico Nicola Marinelli nicola.marinelli@unifi.it Cosa vuol dire strategia aziendale? Determinazione dei

Dettagli

Indice. pagina 2 di 8

Indice. pagina 2 di 8 LEZIONE SOURCING, PROCUREMENT E METODOLOGIE PER L'OTTIMIZZAZIONE DELLA CATENA DEL VALORE DOTT.SSA ROSAMARIA D AMORE Indice 1 Catena del valore e creazione del valore --------------------------------------------------------------

Dettagli

Indice. 1. Il marketing -----------------------------------------------------------------------------------------------3

Indice. 1. Il marketing -----------------------------------------------------------------------------------------------3 LEZIONE GESTIONE STRATEGICA DEGLI ACQUISTI DOTT.SSA ROSAMARIA D AMORE Indice 1. Il marketing -----------------------------------------------------------------------------------------------3 1.1. Prima

Dettagli

Le forme di promozione nei mercati esteri. Michela Floris micfloris@unica.it

Le forme di promozione nei mercati esteri. Michela Floris micfloris@unica.it Le forme di promozione nei mercati esteri Michela Floris micfloris@unica.it Cos è la promozione La promozione riguarda tutto quanto può informare il potenziale compratore circa il prodotto e può indurlo

Dettagli

Catalogo 2010 Terzo settore e Associazionismo

Catalogo 2010 Terzo settore e Associazionismo Catalogo 2010 Terzo settore e Associazionismo PRESENTAZIONE CORSI PER LE ORGANIZZAZIONI DEL TERZO SETTORE Strategie di marketing, Comunicazione e Fund Raising: Una sfida e una necessita per le organizzazioni

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1)

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) dott. Matteo Rossi Benevento, 18 aprile 2007 Gli argomenti del primo corso PROPRIETA GOVERNO GESTIONE LE TEORIE

Dettagli

Guida ad una comunicazione efficace

Guida ad una comunicazione efficace Contenuto: 1. Perché bisogna comunicare la propria responsabilita sociale d impresa? 2. Cosa può fare la comunicazione per l azienda? 3. Cosa è una comunicazione efficace? 4. A chi comunicare? 5. Cosa

Dettagli

PRONTE AI POSTI VIA! LE 4 CHIAVI DI UN BUSINESS DI CUI ESSERE... MODULO 6. Eccoci arrivate alla fine di questo percorso con il sesto ed ultimo modulo.

PRONTE AI POSTI VIA! LE 4 CHIAVI DI UN BUSINESS DI CUI ESSERE... MODULO 6. Eccoci arrivate alla fine di questo percorso con il sesto ed ultimo modulo. PRONTE AI POSTI VIA! LE 4 CHIAVI DI UN BUSINESS DI CUI ESSERE... pazza! MODULO 6 Eccoci arrivate alla fine di questo percorso con il sesto ed ultimo modulo. Dopo aver ragionato su quanto una spiccata consapevolezza

Dettagli

Come gestire i Social Network

Come gestire i Social Network marketing highlights Come gestire i Social Network A cura di: Dario Valentino I Social Network sono ritenuti strumenti di Marketing imprescindibili per tutte le aziende che svolgono attività sul Web. Questo

Dettagli

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo quindici Produzione globale, outsourcing e logistica Caso di apertura 15-3 Quando ha introdotto la console video-ludica X-Box, Microsoft dovette decidere se produrre

Dettagli

Catalogo formativo Anno 2012-2013

Catalogo formativo Anno 2012-2013 Catalogo formativo Anno 2012-2013 www.kaleidoscomunicazione.it marketing & innovazione >> Email Marketing >> L email è ad oggi lo strumento di comunicazione più diffuso tra azienda e cliente e dunque anche

Dettagli

Marketing e web. Fac Economia - mktg Internazionale. Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a:

Marketing e web. Fac Economia - mktg Internazionale. Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a: Marketing e web Fac Economia - mktg Internazionale 1 1 Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a: 2 2 3 3 Legge di Moore Ogni 18 mesi i transistor inseriti in un chip raddoppiano = La

Dettagli

LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG

LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI MTKG È LA SEQUENZA LOGICA DI ATTIVITÀ CHE CONSENTE DI: Stabilire gli obiettivi di mtkg, Formulare

Dettagli

INSTAGRAM REPORT. COSA STAI SBAGLIANDO SU INSTAGRAM SE SEI UN PROFESSIONISTA O UN IMPRENDITORE MIRKOBAZOLI.COM

INSTAGRAM REPORT. COSA STAI SBAGLIANDO SU INSTAGRAM SE SEI UN PROFESSIONISTA O UN IMPRENDITORE MIRKOBAZOLI.COM INSTAGRAM REPORT. COSA STAI SBAGLIANDO SU INSTAGRAM SE SEI UN PROFESSIONISTA O UN IMPRENDITORE MIRKOBAZOLI.COM PORTA IL TUO BRAND SU INSTAGRAM Ho studiato nell ultimo anno le dinamiche di questo fantastico

Dettagli

RETE LOMBARDIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA ECONOMICO LOMBARDO. CARTA DEI SERVIZI 2008 LombardiaPoint Estero

RETE LOMBARDIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA ECONOMICO LOMBARDO. CARTA DEI SERVIZI 2008 LombardiaPoint Estero RETE LOMBARDIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA ECONOMICO LOMBARDO CARTA DEI SERVIZI 2008 LombardiaPoint Estero 1 LA RETE LOMBARDIA PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA ECONOMICO LOMBARDO LombardiaPoint

Dettagli

Creare valore per il cliente. A) definire il target e la combinazione prezzo/benefici migliore rispetto ai competitori

Creare valore per il cliente. A) definire il target e la combinazione prezzo/benefici migliore rispetto ai competitori Creare valore per il cliente Significa: A) definire il target e la combinazione prezzo/benefici migliore rispetto ai competitori B) Gestire tutte le funzioni in modo che creino valore E un processo strategico,

Dettagli

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE

I sondaggi consentono la realizzazione di strategie di marketing, promozione e PR, consapevoli e mirate. LORENZA MIGLIORATO - CONSULENTE La comunicazione efficace - cioè quella qualità nella comunicazione che produce il risultato desiderato nell interlocutore prescelto - è il prodotto di un perfetto ed equilibrato mix di scientificità,

Dettagli

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali ANALISI DELLE FORZE CONCORRENZIALI Un impresa detiene un vantaggio competitivo sui concorrenti quando ha una redditività più elevata (o, a seconda dei casi, quando può conseguire una maggiore quota di

Dettagli

Marketing Introduzione al marketing strategico

Marketing Introduzione al marketing strategico http://www.dimeg.poliba.it/kmlab Marketing Introduzione al marketing strategico Prof. Michele Gorgoglione m.gorgoglione@poliba.it Sommario Quattro definizioni di marketing 1. Concetti di base dal bisogno

Dettagli

Distribuzione e produzione a confronto Il presidio territoriale:venditori

Distribuzione e produzione a confronto Il presidio territoriale:venditori TANDEM A di Francesca Negri Distribuzione e produzione a confronto Il presidio territoriale:venditori g I venditori sono dipendenti della nostra azienda perché ci rappresentano sul mercato e anche perché

Dettagli

giusta Fai la spesa Inchiesta

giusta Fai la spesa Inchiesta Fai la spesa giusta Qual è la politica etica del tuo supermercato? Cosa c è dietro alle promozioni? La nostra inchiesta traccia il profilo di sei grandi insegne. Coop è la migliore. 20 Altroconsumo 278

Dettagli

Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi

Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi concorrenti. IL VANTAGGIO COMPETITIVO NASCE DA FONTI ESTERNE E/O

Dettagli

Crea la tua lista a prova di antispam

Crea la tua lista a prova di antispam EMAIL MARKETING GURU 12 Crea la tua lista a prova di antispam 5 idee per raccogliere email nel rispetto delle leggi Cosa c è nell ebook? La costruzione delle liste è alla base di ogni attività di email

Dettagli

Definizione di prodotto

Definizione di prodotto Capitolo 8 La strategia del prodotto, dei servizi e della marca Capitolo 8 - slide 1 Definizione di prodotto Prodotto qualunque cosa che possa essere offerta al mercato per l attenzione, l acquisizione,

Dettagli

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni 1 Executive summary...2 2 Business idea...2 3 Analisi di mercato...2 4 Analisi dell ambiente competitivo...2 5 Strategia di marketing...3 5.1 SWOT Analysis...3

Dettagli

info@ghineawebsolutions.it www.ghineawebsolutions.it T+39 0574 757134 F +39 0574 027820

info@ghineawebsolutions.it www.ghineawebsolutions.it T+39 0574 757134 F +39 0574 027820 info@ghineawebsolutions.it www.ghineawebsolutions.it T+39 0574 757134 F +39 0574 027820 Anche il sito più bello del mondo serve a poco se nessuno lo visita. Gli utenti danno una grande importanza alla

Dettagli