IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA

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2 IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA PREMESSA Gli impianti di trattamento acque di prima pioggia hanno la funzione di controllare il convogliamento delle acque meteoriche nelle reti fognarie, favorendone lo smaltimento in loco attraverso la naturale infiltrazione nel terreno o nei corsi d acqua superficiali. Tali impianti evitano nel contempo l'inquinamento delle falde sotterranee attraverso la separazione delle acque di prima pioggia, che vengono stoccate in appositi bacini di ritenzione, dai quali vengono pompate a portata limitata e costante alla fognatura o all impianto di trattamento in circa 48 ore come previsto dalla normativa. Gli impianti, che sono realizzati in vasche in calcestruzzo armato ad alta resistenza, con garanzia di assoluta assenza di perdite e di infiltrazioni nel terreno, possono essere installati anche in presenza di acque di falda, con copertura pedonabile o carrabile. LA NORMATIVA VIGENTE DIRETTIVE EUROPEE La acque di prima pioggia necessitano pertanto di opportuni trattamenti al fine di assicurare la salvaguardia degli ecosistemi acquatici conformemente agli obiettivi di qualità fissati dalle Direttive Europee 2000/60/CEE (direttiva quadro nel settore delle risorse idriche) e 91/271/CEE (Concernente il trattamento delle acque reflue urbane). REGIONE LAZIO - DIPARTIMENTO TERRITORIO-PIANO DI TUTELA DELLA ACQUE - NORME DI ATTUAZIONE. Delibera n 266 del 02/05/2006 art.24 (Acque di prima pioggia e di lavaggio di aree esterne) Sono considerate acque di prima pioggia quelle corrispondenti per ogni evento meteorico ad una precipitazione di 5mm uniformemente distribuita sull'intera superficie scolante servita dalla rete di drenaggio. I coefficienti di afflusso alla rete si assumono pari a 1 per le superfici coperte, 1

3 lastricate od impermeabilizzate e a 0,3 per quelle semi-permeabili di qualsiasi tipo, escludendo dal computo le superfici a verde. Le condizioni che devono essere rispettate sono le seguenti: - separazione delle acque di prima pioggia da quelle successivamente cadute; - smaltimento con opere separate dei due diversi tipi di acque; - possibilità di prelevare campioni distinti delle acque trattate. Gli impianti sono essenzialmente composti dai seguenti comparti: sistema di intercettazione acque di prima pioggia con paratoia avente lo scopo di separare le prime acque molto inquinate dalle successive diluite che possono essere scaricate direttamente al ricettore finale; lo stoccaggio delle acque di prima pioggia avente lo scopo di trattare le acque in tempo sufficiente a favorire la separazione delle sostanze sedimentabili; il sollevamento a portata costante nell arco di 48 ore comandato da programmatore; il separatore di oli e benzine (opzionale) particolarmente studiato ed equipaggiato per favorire la flottazione delle sostanze leggere e la loro raccolta. DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL IMPIANTO Le acque di prima pioggia che vengono raccolte negli impianti vengono smaltite nella rete fognaria a portata controllata oppure, se richiesto, vengono pretrattate con separatori oli o con impianto chimico-fisico. L evacuazione dei volumi di acqua di prima pioggia deve avvenire, secondo le normative, in una tempo minimo previsto tra un evento e l altro di circa 48 ore. L inizio della precipitazione e il conseguente riempimento del bacino, viene rilevato da una apposita apparecchiatura che, dopo un certo tempo programmabile, mette in funzione la pompa di sollevamento a portata controllata. Quando nel bacino viene raggiunto il livello massimo, pari al volume scaricato di acque inquinate di prima pioggia, un particolare dispositivo blocca l immissione nella vasca deviando così le successive acque diluite 2

4 direttamente al pozzo perdente o nel corso d acqua superficiale. I liquami stoccati vengono evacuati tramite un pompa di sollevamento a portata costante controllata elettronicamente. Il volume di accumulo è compreso tra un livello minimo, sempre presente in vasca, necessario per garantire l'immersione e l'innesco delle pompe, e un livello massimo, pari alla quota di fondo tubo del condotto in entrata. Il fondo della vasca presenta una pendenza e le pareti sono raccordate ad esso da smussi, in modo da limitare la fondazione di depositi e sedimenti. La sezione di accumulo visto i tempi prolungati di stazionamento del liquame, svolge anche la funzione di dissabbiatore:essa separa dall'acqua le sostanze inerti sedimentabili, che vengono raccolte sul fondo della vasca. PROGETTO Il progetto delle opere di urbanizzazione relative al Piano di Zona B45 Torresina 2 prevede, tra le opere da realizzarsi nell intervento, la costruzione di un impianto per il trattamento delle acque di prima pioggia interrato localizzato alla fine del tratto di fognatura Ø 1500 in cls da realizzarsi su un area pubblica occupata da una rotatoria. La fognatura utilizzata per la rete fognaria nel tratto di confluenza al manufatto per il trattamento delle acque di prima pioggia è, come precedentemente detto, una tubolare Ø 1500 in cls, che presenta una pendenza media intorno all 1% e sempre superiore allo 0,6%. L impianto è composto da una vasca rettangolare delle dimensioni totali di 15,50 metri per 13 metri circa. La vasca è attrezzata con la sezione per la dissabbiatura, pozzetto prefabbricato in c.a. di bypass, solette di copertura prefabbricate in c.a., pozzetto di ispezione a passo d'uomo e chiusini di idonea classe. Per quanto riguarda la parte impiantistica, la vasca è equipaggiata all'interno con sensore di pioggia, valvola antiriflusso, due elettropompe sommergibili di sollevamento delle acque stoccate complete di piede di accoppiamento automatico alla tubazione di mandata, quadro elettrico di comando e protezione integrato a logica elettronica programmabile (PLC). 3

5 DIMENSIONAMENTO Per il corretto dimensionamento dell impianto si è proceduto al calcolo delle superfici scolanti del comprensorio in oggetto e alla stima del contributo in termini di portata, tenuto conto dei coefficienti di afflusso fissati dalla legge della regione Lombardia del 24 marzo 2006 n 4 nonché delle direttive fornite dalle NORME DIN 1999 e dalla Norma europea 858/1. Ilcoefficiente adottato è uguale ad 1, pertanto totale restituzione calcolata per tutta la superficie stradale e per le superfici dedicate a parcheggi. Totale Area impermeabile (Sup. strade e parcheggi) = ,49 mq S = ,49 mq * 1 = ,49 mq (superficie scolante) Portata Vasca = S * 0,005 ml = ,49 mq * 0,005 = 298,24 mc Vasca superficie scolante S = ,49 mq altezza d acqua di prima pioggia uniformemente distribuita hpp = 5 mm (0,005 ml) tempo considerato come durata di prima pioggia tpp = 15' volume acque di prima pioggia Vpp = 298 mc portata istantanea di prima pioggia Qi (Vpp x 1000) /tpp x60 = 331 l/s tempo di decantazione tdec = 24 h tempo di svuotamento ts = 48 h portata equalizzata Qe = Vpp/48/3600l/s = 1,9l/s Impianto di trattamento acque di prima pioggia capacità 300 mc, composto da: Vasca in c.a. completa di collegamento a fondo vasca, ispezioni a passo d uomo, avente le seguenti dimensioni: Dimensione interna vasca raccolta x x 2.00(h) ml 4

6 Capacità di raccolta acqua N. 6 Moduli (vasche modulari) da (2.10 x x 2.00(h)) = 6 * = 304,92 mc N. 2 Paratoie meccanizzate 50x50 N. 2 Elettropompe tipo Flight - Pot. Nom. 5,9 kw Volt -50 Hz -3 fasi N. 5 Idroiettori - Pompa tipo Flygt DN kw 400V 50Hz per idroeiettore, completa di ugello DN 100 in ghisa completo di piede di accoppiamento dritto DN 100 Quadro elettrico per la gestione di una vasca di prima pioggia completa di n. 2 pompe da 5,9 kw + idroeiettore da 3,1 kw + paratoia in armadio per esterno in poliestere completo di sonda e regolatori di livello 5

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