L'innovazione che ci renderà protagonisti della scuola

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1 I.T.E.Tambosi-Battisti Trento Relazione Scientifica Progetto Tamba Team L'innovazione che ci renderà protagonisti della scuola Essere protagonisti della scuola significa, per noi che presentiamo questo progetto, da un lato essere capaci di evidenziare situazioni problematiche dall altro affrontarle con consapevolezza cercando possibili soluzioni. Uno dei maggiori problemi che uno studente incontra durante il suo percorso scolastico è il fatto di perdere ore di lezione per ragioni diverse: l assenza per malattia o per impegni sportivi, bisogni educativi speciali che non permettono di stare al passo con il docente e il resto della classe, disturbi specifici dell apprendimento, lacune pregresse che rendono difficile la comprensione di quanto viene detto, un lessico troppo complicato perché l italiano non è la lingua madre. Quando ciò avviene non si può fare altro che recuperare chiedendo gli appunti ai compagni di classe o al massimo un breve riassunto all'insegnante o qualche domanda di chiarimento in più, il tutto con risultati spesso insoddisfacenti Ma allora perché non pensare a uno strumento che permetta allo studente sia di assistere o addirittura partecipare alla lezione da casa sia di rivederla tutte le volte che lo ritiene opportuno? Per questo progetto abbiamo ricercato informazioni principalmente in internet e abbiamo intervistato persone direttamente coinvolte a vario titolo Di seguito riportiamo le fonti di riferimento:

2 Applicazione dedicata alle classi virtuali(wiziq) https://www.wiziq.com/ ; Università Nettuno di Roma che già utilizza un sistema simile: ; Istituto Tecnico Tecnologico di Brindisi: Progetto Smart Future del Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca html -Intervista con la dirigente del nostro istituto, la dott.ssa Marina Poian ; -Intervista ai docenti di Istituto; -Discussione con il dottor Vinicio Carletti psicologo dell'istituto; -Intervista agli alunni con D.S.A Abbiamo inizialmente scomposto il problema ottendendo diversi sotto problemi. Durante l'anno scolastico, gli studenti, per motivi di salute o altro, si assentano da scuola, per un lungo o breve periodo, perdendo così ore di lezioni che comprendono parte del programma scolastico, difficilmente recuperabile avendo a disposizione solo gli appunti, presi magari in modo superficiale e non approfondito. Molte volte in seguito a una lezione ci si accorge di non aver compreso determinati argomenti, non avendo a disposizione il materiale necessario per ripeterla o per ripassarla si rischia di creare lacune incolmabili che in prima battuta hanno ripercussione sui compiti assegnati a casa e poi sull esito delle verifiche in classe. Per i ragazzi affetti da D.S.A (Disturbi Specifici di Apprendimento) l'apprendimento durante le lezione risulta spesso molto difficoltoso in quanto per molti di loro seguire la lezione e prendere appunti risulta assai difficile. E vero che spesso hanno a disposizione strumenti compensativi (appunti degli insegnanti, computer o in alcuni casi anche r egistratori) ma ciò non è, a nostro parere sufficiente. In tutti questi casi la nostra idea può essere la vera soluzione al problema della perdita della lezione. Se essa fosse realizzata sarebbe, secondo noi, per tutti gli studenti un mezzo molto potente per essere sempre connessi alla scuola. Keep in touch stai in contatto

3 Accendi la mente e collegati alla classe Ecco l'idea, studenti con la possibilità di essere sempre connessi alla propria classe ed ai propri insegnanti. Un modo nuovo di fare e stare a scuola, più vicino ai giovani dell'era digitale. Sarebbe utile per lo studente bloccato a casa o in altro luogo seguire in diretta le lezioni svolte in classe, non solo ma potrebbe anche interagire con il docente e con i compagni e, perché no, essere anche interrogato. Naturalmente tutte le lezioni sarebbero salvate su un server per poterle rivedere ad ogni evenienza ; L'insegnante potrebbe costruire durante l'anno scolastico un repository di appunti e approfondimenti sempre consultabili dagli alunni; inoltre, si avrebbe a disposizione un canale continuo di comunicazione tra il gruppo classe e gli insegnanti; Per giungere alla soluzione di questi problemi abbiamo analizzato diversi programmi pertinenti al contesto e Wiziq ci è sembrato il più adatto alla risoluzione della criticità da noi evidenziata. WiziQ Wiziq è un programma basato su un sito web che permette a un insegnante di gestire una classe virtuale con i suoi studenti, interagendo con essi. Il software presenta un layout semplice e comprensibile che consente ad ogni utente, alunno o docente, di navigare facilmente e orientarsi con successo all'interno di esso. Con questo programma, inoltre, è possibile collaborare con la classe in tempo reale. L'applicazione mette a disposizione del professore una lavagna interattiva, la cui interfaccia può essere modificata anche dagli stessi studenti, naturalmentecon il permesso dell'insegnante. L'interazione avviene tramite un dialogo virtuale, grazie a una chat di comunicazione istantanea (anche vocale) che permette la comunicazione tra ambo le parti, e la possibilità di condividere file in tempo reale. Questo avviene tramite una telecamera situata su un braccio robotico che, grazie ad un sensore segue il docente. La telecamera, inoltre, registra tutta la durata della lezione che viene resa disponibile in rete solo in ambito riservato agli alunni della classe e agli utenti autorizzati Questa è la nostra soluzione innovativa.

4 Noi pensiamo che questa idea possa servire per migliorare la comprensione e l'apprendimento di noi studenti offrendo la possibilità in caso di malattia o altri problemi, di essere sempre in diretta con la scuola. Per noi nativi digitali è questa la classe 3.0?

5 Abbiamo visto l'intervista del prof. Rivoltella che parlava del progetto Smart Future. Il progetto, attivo da due anni, consiste nell'installazione in una classe per ognuno dei 25 istituti che partecipano all'iniziativa nazionale, di un laboratorio Samsung Smart School, che ha al suo interno un tablet per ogni studente un tablet master per il professore. Lo scopo è quello di dimostrare quanto è utile la tecnologia nel campo scolastico. Il valore aggiunto del progetto è che gli insegnanti referenti delle scuole coinvolte sono tutti esperti nel campo informatico. Dall intervista con la dirigente Dott.ssa Marina Poian è emerso che la didattica a distanza è un aspetto molto interessante per la risoluzione di tutta una serie di criticità. La Dirigente condivide con noi l idea che poter essere connessi sia in modo diretto che indiretto con la scuola possa portare al superamento di certe situazioni difficili e garantire quello che lei chiama successo formativo. Ci racconta come si stia tentando di introdurre la didattica a distanza sui corsi serali (alcune cose ci sono già), mentre il diurno resta scoperto. Alla nostra domanda relativamente alla privacy, la dirigente evidenzia che in primo luogo bisogna tener presente la distinzione tra soggetti maggiorenni e minorenni. In ogni caso esiste una normativa di riferimento che permette, attraverso lo strumento (a volte anche complesso) dell autorizzazione alla ripresa di superare il problema privacy. Resta, però, un altro importante ostacolo: il docente è disposto ad essere ripreso e registrato? Qui il problema, dice la dirigente, è soprattutto di sviluppare una didattica di tipo diverso, è mettere in gioco fino in fondo le proprie capacità comunicative, è rompere con la tradizionale lezione. Se un docente è disposto a tutto questo allora essere ripreso o registrato è non è più un problema. La dirigente ci fa presente l esperienza di un Istituto tecnico di Brindisi che da anni usa lo strumento della diretta delle lezioni. Parlando ancora con Lei rileviamo insieme una serie di limiti alla registrazione delle lezioni che mostrano l importanza di quanto questo strumento non possa essere calato dall alto ma deve esserci un uso consapevole e condiviso dello stesso, una sorta di patto tra docenti e studenti. E questo che ci rende protagonisti della scuola.

6 Infatti può succedere che gli alunni decidano di non seguire in classe tanto possono rivedere la lezione a casa le riprese diventino uno strumento sostitutivo della lezione o peggio uno show del docente gli alunni possano vergognarsi nel fare domande sapendo di essere registrati In realtà alcune cose sono falsi problemi: chi non segue in classe sicuramente non avrà voglia di rivedersi ore di lezione a casa essere ripresi è un modo per imparare a non vergognarsi, non esistendo domande stupide ma solo domande a cui si sa o non si sa rispondere, la presenza della telecamera aiuta a imparare a relazionarsi, garantisce cioè un clima di reciproco rispetto dove comportamenti maleducati possono solo essere stigmatizzati. Dalla chiacchierata con lo psicologo dell'istituto dottor Vinicio Carletti abbiamo potuto capire qualcosa in più di chi è un DSA, cioè un alunno con disturbi specifici dell apprendimento. Gli studenti con problemi di dislessia non sono meno intelligenti di altri. Hanno difficoltà a decodificare il testo scritto. Questo li rende più lenti e stressati nella lettura e scrittura. La possibilità di seguire in streaming una lezione permette di utilizzare il canale dell'ascolto. Interrompendo la visione hanno tutto il tempo che serve per prendere appunti e elaborare personalmente il materiale. Il fatto che si abbia la possibilità di riascoltare le lezioni è utile per le persone affette da dislessia (problema neurologico, il collegamento simbolo-suono non è perfetto), disgrafia, disturbi di apprendimento e di attenzione (fatica nel rimanere attenti a lungo es.iperattivi). Per questi studenti, infatti, lo stare attenti o lo stare al ritmo sono davvero grandi ostacoli e spesso lo strumento compensativo che viene loro dato non riesce da solo a garantire a soddisfare le esigenze dei ragazzi. Avere l opportunità di rivedere la lezione in un contesto diverso dall aula magari per quella parte che risulta ancora poco chiara, può sicuramente dare una mano in più, motivare gli alunni allo studio perché vedono risultati positivi.

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