Progetti della Ricerca Raccolta dei poster scientifici. Giugno Centro di Didattica dell italiano e delle lingue nella scuola DILS

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1 Progetti della Ricerca Raccolta dei poster scientifici Giugno 2015 Centro di Didattica dell italiano e delle lingue nella scuola DILS

2 TIscrivo2.0 Scrivere a scuola nel terzo millennio Simone Fornara, Luca Cignetti, Silvia Demartini e Sara Giulivi La ricerca, sovvenzionata dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica per il triennio (progetto FNS _ Scrivere a scuola nel terzo millennio. della varietà e del vocabolario dell italiano scritto in contesto scolastico ticinese e implicazioni didattiche), completa e approfondisce il lavoro iniziato con il progetto DoRe TIscrivo (FNS DoRe 13DPD3_ La scrittura oggi, tra parlato e lingua mediata dalla rete. Aspetti teoricodescrittivi, diagnosi e interventi didattici). Per questo motivo, si basa sullo stesso corpus di circa 2000 testi di allievi di scuola elementare e media del Canton Ticino raccolto nel triennio Partner Ufficio dell Insegnamento Medio del Canton Ticino Ufficio delle Scuole Comunali del Canton Ticino L obiettivo scientifico generale è di affinare la descrizione linguistica del corpus DFA-TIscrivo per poterne offrire un quadro il più possibile completo e approfondito, base fondamentale anche per le ricadute sul piano della didattica della scrittura. L obiettivo di fondo verrà raggiunto attraverso la concretizzazione di tre obiettivi specifici: 1. prosecuzione e allestimento definitivo del vocabolario (LISSICS), per realizzare una descrizione lessicale dettagliata in termini quantitativi e qualitativi, interrogabile attraverso più entrate diverse, con conseguente pubblicazione in volume dell intero vocabolario; 2. approfondimento dei piani di analisi su due principali livelli (semantico-lessicale e sintattico-testuale); 3. produzione di una serie di strumenti (libri a diffusione internazionale e pubblicazioni a diffusione cantonale) costruiti sull analisi testuale e linguistica di testi esemplari tratti dal corpus DFA-TIscrivo. Si indicheranno quali attività didattiche concrete si possono agganciare alle caratteristiche dei testi stessi, al duplice scopo di prevenire l insorgenza delle difficoltà tipiche e di porre rimedio a esse una volta che sono manifeste. Questo tipo di lavoro trova piena realizzazione con il coinvolgimento di docenti di SE e di SM operanti sul territorio del Canton Ticino, nel contesto di corsi di aggiornamento o di progetti a metà tra aggiornamento e ricerca, legati anche all implementazione del nuovo piano di studi della scuola dell obbligo. L esigenza di indagare più a fondo la composizione scritta dei giovani ticinesi, con lo scopo finale di fornire indicazioni concrete per migliorare la didattica della scrittura e, di conseguenza, le competenze linguistiche di base, nasce dalla volontà di andare oltre le considerazioni comuni che si originano a partire da una prima lettura dei dati statistici di indagini come quelle OCSE PISA sulla capacità di comprensione del testo scritto delle giovani generazioni. Questi dati, infatti, se da un lato indicano che la Svizzera è molto ben posizionata nel quadro internazionale, dall altro mostrano che il Canton Ticino è in netto ritardo rispetto ai cantoni tedescofoni e francofoni. Ciò impone dunque di approfondire l indagine, e in questo senso il poter disporre di un corpus testuale ampio e ben rappresentativo delle capacità di scrittura degli allievi della scuola dell obbligo ticinese, dunque contestualizzato e attuale, appare come un occasione imperdibile, che per di più si combina con l imminente implementazione del nuovo piano di studio della scuola dell obbligo elaborato nell ambito della riforma HarmoS. L esito finale della ricerca permetterà infatti di raggiungere due obiettivi: uno di carattere prevalentemente teorico-scientifico, l altro più legato alla pratica didattica. Il primo consisterà nella descrizione della varietà dell italiano scritto in contesto scolastico ticinese, anche con la predisposizione di uno strumento il vocabolario del corpus che si porrà come un punto di riferimento per ogni indagine futura (analogamente a quanto avvenuto per il LIPSI il Lessico dell Italiano Parlato nella Svizzera Italiana); il secondo consentirà di ancorare gli strumenti didattici rivolti ai docenti della scuola dell obbligo ticinese al quadro linguistico attuale, evitando così il sempre troppo diffuso scollamento tra teoria e pratica, che spesso rende difficile il dialogo tra le due prospettive (scientifica e didattica). Nella tabella, qualche dato generale sul corpus DFA-TIscrivo e sulla composizione del suo vocabolario. Ordine scolastico SE SM Numero istituti Numero classi 48 (24 di III, 24 di IV) 51 (25 di II, 26 di IV) Numero testi Totale testi 1735 Numero parole grafiche Totale parole grafiche Numero lemmi Totale lemmi Fasi di lavoro Attualmente, la ricerca è giunta alla metà del primo anno di lavoro. Nel suo complesso, il progetto si articola in alcune fasi principali che è possibile sintetizzare con riferimento alle singole annualità. Anno I Completamento lemmatizzazione corpus DFA-TIscrivo (corpus SM). Approfondimento analisi tematica (catalogazione titoli e insegnamenti morali inseriti dagli allievi nei loro testi). Completamento dell analisi sintattico-testuale (individuazione tipi di testualità e strategie compositive seguite dagli allievi). Corsi di aggiornamento SE/SM ed elaborazione di strumenti didattici. Anno II Perfezionamento della lemmatizzazione dell intero corpus SE/SM. Completamento dell individuazione e conseguente esame di alcune espressioni figurate e di alcuni lessemi complessi. Approfondimento dell indagine dell uso dei connettivi. Corsi di aggiornamento SE/SM e stesura manuali di riferimento (analisi di testi + indicazioni didattiche). Anno III Allestimento del LISSICS e sua successiva pubblicazione. Individuazione delle più diffuse criticità lessicali nei diversi anni scolastici (con riferimento al LISSICS). Indagine della coerenza e della coesione. Corsi di aggiornamento SE/SM e divulgazione e pubblicazione di strumenti didattici e manuali di riferimento. Per restare sempre aggiornati Cignetti, L., & Demartini, S. (2016). L ortografia. Roma: Carocci (in preparazione). Cignetti, L., & Fornara, S. (2014). Il piacere di scrivere. Guida all italiano del terzo millennio. Roma: Carocci. Cignetti, L., & Fornara, S. (2016). Il testo di sintesi. Roma: Carocci (in preparazione). Demartini, S., & Fornara, S. (2013) (a cura di). La punteggiatura dei bambini. Uso, apprendimento e didattica. Roma: Carocci. Fornara, S., Cignetti, L., Demartini, S., Guaita, M. & Moretti, A. (2015). Costruzione del testo e punteggiatura tra norma, uso e didattica negli elaborati del corpus TIscrivo. Bulletin Suisse de Linguistique Appliquée [Atti del Convegno 2014 dell Associazione Svizzera di Linguistica Applicata (Vals-Asla), Università della Svizzera italiana, Lugano, febbraio 2014]. Fornara, S., Cignetti, L. & Demartini, S. (2015b). Il lessico di TIscrivo. Caratterizzazione del vocabolario e osservazioni in prospettiva didattica [Atti del Workshop SLI-Giscel svoltosi durante il XLVII Congresso Internazionale SLI 2013 Sviluppo della competenza lessicale. Acquisizione, apprendimento, insegnamento, Salerno, 27 settembre 2013]. Simone Fornara Luca Cignetti Silvia Demartini Sara Giulivi

3 ScriBA Promuovere le competenze di scrittura degli studenti in formazione Bachelor presso il DFA-SUPSI Luca Cignetti, Silvia Demartini e Sara Giulivi Prendendo le mosse da una generale situazione di allarme circa le competenze di redazione del testo scritto degli studenti universitari, confermata da numerose ricerche nazionali e internazionali, il progetto si propone di individuare e classificare le diverse occasioni di scrittura degli studenti bachelor del DFA, di analizzare le caratteristiche linguistiche e stilistiche delle tesi di bachelor e di individuare le principali criticità di carattere ortografico, grammaticale e testuale presenti nei testi raccolti. Il tema della qualità e della correttezza degli elaborati scritti degli studenti appare di prioritaria importanza in un percorso di formazione di abilitazione all insegnamento nella scuola primaria, in quanto il futuro docente avrà tra i propri compiti anche l accompagnamento degli allievi nell entrata nel codice scritto e nella didattica della letto-scrittura. I risultati della ricerca, integrandosi con quelli di altri progetti di analisi del testo scritto in contesto didattico attivi e conclusi presso il Centro di competenza DILS del DFA, consentiranno inoltre di fornire una rappresentazione pressoché completa delle varietà di scrittura scolastica del Canton Ticino. Identificazione di tutte le occasioni di scrittura degli studenti di bachelor del DFA e dei tipi e generi testuali di riferimento. Definizione di un quadro rappresentativo delle caratteristiche linguistiche e stilistiche delle tesi di bachelor degli studenti del DFA. Identificazione delle criticità e degli errori più ricorrenti nelle tesi di bachelor degli studenti del DFA. Contribuire alla descrizione delle varietà di lingua scritta in contesto universitario nella Svizzera italiana. Realizzazione di uno strumento di consultazione per migliorare la qualità linguistica e formale di tutti gli elaborati scritti e in particolare delle tesi di bachelor degli studenti del DFA. Durante la formazione presso il DFA agli studenti è richiesta la redazione di numerosi documenti in forma scritta: si tratta testi di diverso tipo, come verifiche formative e sommative, piani di lezione, bilanci delle pratiche professionali dei diversi anni e naturalmente tesi di bachelor. Simili documenti appartengono a tipologie diverse per forma e per finalità e sono valutati secondo criteri difformi, in cui gli aspetti legati alla correttezza linguistica non assumono sempre lo stesso peso. Una prima parte della ricerca prevede di identificare e classificare in base alle loro caratteristiche linguistiche tutti i testi scritti nel corso della formazione bachelor dagli studenti del DFA. Una seconda parte della ricerca riguarda l indagine approfondita delle caratteristiche linguistiche e formali delle tesi di bachelor e presenta ragioni di interesse di carattere sia teorico sia applicativo. Tutti le tesi di bachelor saranno raccolte e una loro selezione sarà analizzata ricorrendo a software di analisi testuale già in uso presso il Centro di competenza DILS, tra cui TreeTagger e T-Lab. L analisi si concentrerà sui diversi livelli linguistici, vale a dire l ortografia, il lessico, la sintassi, l interpunzione, la semantica, la testualità, e non avrà solo un fine descrittivo ma servirà per far emergere le criticità più ricorrenti nella scrittura degli studenti. I risultati di questa seconda parte della ricerca, integrandosi con quelli di altri progetti di analisi del testo scritto in contesto didattico attivi presso il DILS, come il progetto Come scrivono i bambini a scuola e il progetto del Fondo Nazionale Svizzero La scrittura oggi, tra parlato e lingua mediata dalla rete. Aspetti teoricodescrittivi, diagnosi e interventi didattici, consentiranno di avere una rappresentazione pressoché completa delle varietà di scrittura scolastica del Canton Ticino. Partendo dai risultati dell analisi delle difficoltà ortografiche e grammaticali degli studenti, sarà infine possibile realizzare un manuale da impiegare come strumento di consultazione, utile per migliorare la qualità linguistica e formale di tutti gli elaborati scritti e in particolare delle tesi di bachelor degli studenti del DFA. Fasi di lavoro Il progetto ScriBA ha la durata di due anni e prevede le seguenti fasi di lavoro: Anno I Identificazione e catalogazione di tutte le occasioni di scrittura degli studenti del DFA nel corso della formazione bachelor, tramite questionario. Raccolta di tutte le tesi di bachelor del DFA e trasferimento di un campione di testi su piattaforme di analisi informatica (T-Lab, TreeTagger). Prima analisi dei dati e prima identificazione delle criticità ai diversi livelli dell analisi linguistica (lessicale, ortografica, morfologica, sintattica, interpuntiva, testuale). Anno II Perfezionamento delle analisi dei dati e dell identificazione delle criticità ai diversi livelli dell analisi linguistica (lessicale, ortografica, morfologica, sintattica, interpuntiva, testuale). Divulgazione dei risultati (convegni, pubblicazioni). Redazione di un manuale con indicazioni ortografiche e grammaticali per la redazione del testo scritto. Integrazione dei risultati nei corsi di bachelor del DFA ed eventualmente in corsi di formazione continua. Cignetti, L. & Demartini, S. (in preparazione). L ortografia. Roma: Carocci. Cignetti, L. & Fornara, S. (2014). Il piacere di scrivere. Guida all italiano del terzo millennio. Roma: Carocci. Cignetti, L. & Fornara, S. (in preparazione). Il testo di sintesi. Roma: Carocci. Demartini, S. (2010). Assaggi di scrittura giovanile. Criticità linguistiche fra tradizione e innovazione in esercitazioni di studenti. In Corno, D., La tastiera e il calamaio. Come si scrive all Università, studi e ricerche, pp Vercelli: Aracne. Fiorentino, G. (a c. di) (2009). Perché la grammatica? La didattica dell italiano tra scuola e università. Roma: Carocci. Serianni, L. (2013), Leggere, scrivere, argomentare. Roma-Bari: Laterza. Serianni, L. & Benedetti, G. (2009). Scritti sui banchi. L italiano a scuola tra alunni e insegnanti. Roma: Carocci. Stefinlongo, A. (2002). I giovani e la scrittura. Attitudini, bisogni, competenze di scrittura delle nuove generazioni. Roma: Aracne. Luca Cignetti Silvia Demartini Sara Giulivi

4 MICS Ticino Scenari curriculari plurilingui per la valorizzazione di tutte le lingue nelle diverse tappe della formazione Daniela Kappler e Gé Stoks Il progetto MICS Ticino è un progetto di ricerca sull approccio plurilingue nell insegnamento delle lingue al DFA e nelle scuole medie ed è legato a progetti MICS di altre 4 ASP svizzere. Il progetto, in fase di attuazione , si ispira ai principi espressi dalla Divisione della Politica Linguistica della Consiglio d Europa, dalla CDPE e da organi cantonali. Il progetto intende rilevare percorsi didattici all interno del e delle scuole medie in Ticino per quanto concerne la valorizzazione delle lingue, l approccio plurilingue nell insegnamento e la didattica integrata, con l obiettivo di diffondere buone pratiche. Il progetto si sviluppa su diversi fronti, da una parte attraverso l analisi di varie influenze che portano all approccio plurilingue nell insegnamento (ad es. percorsi personali, percorsi formativi come il corso di didattica) su docenti attivi nelle scuole medie ticinesi, utilizzando un questionario online. Dall altro, attraverso la condivisione di approcci e metodologie all interno delle didattiche disciplinari delle lingue del DFA, usando interviste e osservazioni in classe e dei materiali. A questo si aggiunge la raccolta e l analisi di lavori di diploma di studenti in formazione o di lavori di certificazione risultanti da CAS relativi al tema del progetto. I percorsi didattici rilevati verranno poi descritti e presentati in una forma da concordare con i partner del progetto MICS Svizzera (brochures, materiali multimediali). Attualmente si è in piena fase di sviluppo del progetto e non sono presenti risultati da pubblicare. Attualmente si è in piena fase di sviluppo del progetto e non sono presenti discussioni o conclusioni da pubblicare. Quadro di riferimento per le lingue, (2001), Beacco, J.C. et al. (2010), Guida per lo sviluppo di scenari curriculari per l educazione plurilingue ed interculturale. Consiglio d Europa, Divisione delle Politiche linguistiche, Strasburgo. Stoks, G. et al. (2004), Verso un approccio plurilingue nella scuola media in Ticino. Bellinzona: DECS. Daniela Kappler Tel Gé Stoks Tel

5 Impariamo l italmatica con Bea e Leo Progetto di ricerca e formazione continua Silvia Demartini, Simone Fornara e Silvia Sbaragli Il progetto prevede la progettazione e la sperimentazione in sezioni e classi (I ciclo scuola dell obbligo) di percorsi didattici combinati di italiano e matematica. Le attività proposte sono precedute da momenti di riflessione sulla lingua, sui testi e sulle parole (ad esempio su sinonimi, antonimi, iperonimi, nomi collettivi e termini specifici della matematica), e attività di riflessione su aspetti geometrici innestati su sfondi linguistico-narrativi accattivanti e stimolanti (ad esempio filastrocche e narrazioni che hanno come personaggi le figure dello spazio e del piano). Partners I e II Circondario Ufficio delle Scuole Comunali del Canton Ticino L obiettivo è di superare la separazione tra due ambiti del sapere che la didattica tradizionale propone come nettamente distinti: l italiano e la matematica. L intento è di individuare, senza forzature, numerosi e proficui punti di contatto tra le due discipline. In questa prospettiva, il progetto, a partire da solide riflessioni teoriche su entrambe le discipline, vuole porre le basi per la sperimentazione di pratiche didattiche innovative alla SI e alla SE, così che i bambini sin da molto presto si abituino a muoversi concependole come un unico ambito. La proposta si colloca a metà tra ricerca e formazione continua, nella convinzione che la collaborazione tra ricercatori (dimensione teorica e teorico-didattica) e docenti (dimensione pratico-didattica) sia una delle possibilità più fruttuose per migliorare e rinnovare le pratiche d insegnamento. Lo sfondo narrativo e motivazionale alla base del progetto è la storia di Bea e Leo, due bambini che rappresentano due difficoltà particolarmente diffuse tra gli allievi (e non solo). Bea conosce bene l italiano e i significati delle parole, ma trova difficile metterli in relazione con la matematica; Leo, invece, è bravo con la matematica, ma a volte non sa risolvere i problemi perché non conosce il significato di alcune parole e fa fatica a comprendere i testi delle consegne. Se i due decidono di aiutarsi, ecco che, allora, nasce l italmatica, disciplina che entra in classe nel momento in cui italiano e matematica, insegnamenti centrali nel curricolo della scuola dell obbligo ticinese (e non solo), provano a procedere combinandosi tra loro. I molti punti di contatto permettono sia di valorizzare il ruolo degli aspetti linguistici in ambito matematico, sia di favorire il riconoscimento di contenuti matematici nel mondo reale e in quello fantastico. Il progetto si articola in tre anni, nei quali l attenzione è dedicata in proporzioni diverse, ma sempre complementari, agli aspetti di ricerca e di didattica. 1. Il primo anno ( ) è stato dedicato a una prima indagine esplorativa, condotta su tre livelli: analisi della letteratura, raccolta dati, sperimentazione didattica legata in particolare ai lavori di diploma della Formazione Bachelor. 2. Il secondo anno ( ) ha visto entrare nel vivo le attività didattiche, grazie al coinvolgimento nella formazione continua dei docenti SI ed SE (primo ciclo), e alla sperimentazione in classe di itinerari combinati geometria-italiano. 3. Il terzo anno ( ) sarà più specificamente dedicato alla conclusione dei lavori, e, in particolare, alla produzione di materiali scientifici e didattici, alla divulgazione dei risultati e alla valorizzazione degli obiettivi conseguiti. In riferimento alla fase 1 e, soprattutto, alla fase 2 del progetto (ora in corso), è possibile affermare che i percorsi didattici sperimentati dai docenti di SI e di SE durante l anno scolastico mostrano esiti rilevanti a più livelli, tanto per l italiano, quanto per la matematica, ma soprattutto per l italmatica. Sulla base delle indicazioni proposte durante gli incontri di formazione, i docenti hanno individuato uno o più stimoli di partenza da sviluppare con gli allievi. L attenzione si è focalizzata specificamente sull ideazione di attività che combinano geometria e lingua italiana. In particolare, ci si è concentrati sulla possibilità di avviare o di approfondire la riflessione su alcuni aspetti geometrici attraverso attività linguistiche e sfondi narrativi stimolanti; questi, a loro volta, possono trovare nei contenuti e negli strumenti della geometria materiale utile per lavorare in modo nuovo sullo sviluppo delle competenze linguistiche. Descrizioni, filastrocche e narrazioni ben costruite si accompagnano e si sviluppano insieme a percorsi, origami, e addirittura mondi e pianeti geometrici costruiti dai bambini, che giocano in essi liberamente. La tradizionale distinzione didattica tra discipline scientifiche e discipline umanistiche è saldamente radicata nella prassi d insegnamento, dalla scuola dell obbligo sino alla formazione accademica. A ciò consegue il graduale ma crescente rafforzarsi, nella percezione di ognuno, dell impossibilità (quando non dell inutilità) della comunicazione fra i due ambiti. I bambini, guidati da docenti abili e desiderosi di sperimentare, hanno la capacità innata di ristabilire in modo naturale l unitarietà di fondo del sapere. La conoscenza, infatti, ha caratteristiche globali, che si potenziano e si agevolano proprio attraverso il dialogo fra le sue componenti. Senza dimenticare che non c è pensiero matematico che si costruisca a prescindere dal linguaggio e non c è linguaggio che possa esprimersi senza logica. I percorsi didattici svolti dai docenti nelle scuole del I e del II circondario confermano l opportunità di pratiche d insegnamento trasversali, nella prospettiva di incuriosire e di appassionare i bambini a entrambe le discipline, evitando la formazione dei più ricorrenti pregiudizi verso l una o verso l altra. L appuntamento conclusivo di questo secondo anno di attività è il convegno Questo matrimonio s ha da fare. Italiano e matematica nella scuola del terzo millennio (Locarno, 25 ), che prevede l intervento di esperti accademici di didattica della matematica e di didattica dell italiano, una rappresentazione di teatro matematico di bambini di SI e SE e l allestimento di una mostra didattica presso i locali del DFA. Questa ha l obiettivo di testimoniare dal vivo che cos è accaduto nell ambito dei diversi itinerari italmatici svolti nelle sezioni e nelle classi dei molti docenti che hanno partecipato alla formazione continua legata al progetto A sinistra: bambini di SI giocano nel pianeta dei solidi. A destra: locandina del convegno Locarno. Demartini, S. & Sbaragli, S. (in corso di stampa). Geometria e narrazione alla scuola dell infanzia: un binomio fantastico. In: D Amore, B. & Sbaragli, S. (2015). La didattica della matematica, disciplina per l apprendimento. Bologna: Pitagora. Fornara, S. & Sbaragli, S. (2013) Italmatica. Riflessioni per un insegnamento/apprendimento combinato di italiano e matematica. In: D Amore B. & Sbaragli S. (a cura di). La didattica della matematica come chiave di lettura delle situazioni d aula. Bologna: Pitagora. Fornara, S. & Sbaragli, S. (in corso di stampa). Italmatica. L importanza del dizionario nella risoluzione di problemi matematici. Atti del convegno Giscel, Roma, marzo Fornara, S. & Sbaragli, S. (in corso di stampa). Che problema, queste parole! L uso del dizionario per risolvere problemi di matematica. Vita Scolastica. Giunti Scuola. Silvia Demartini Simone Fornara Silvia Sbaragli

6 Profili di sviluppo nell apprendimento di una L2 Gé Stoks e Daniela Kappler Nel progetto il DFA ha lavorato con il Centro Scientifico per il Plurilinguismo di Friborgo per identificare dei parametri di progressione nell apprendimento del francese lingua straniera in allievi di scuola elementare. Il progetto è supervisionato dall Alta Scuola Pedagogica di San Gallo. Nel progetto si è cercato di individuare le caratteristiche delle progressioni linguistico comunicative nello sviluppo di competenze nella lingua straniera. A questo scopo sono stati sviluppati degli strumenti di rilevamento delle competenze, prima in via cartacea, poi con power point e infine con una sperimentazione digitale, con l obiettivo di creare una piattaforma di testing e valutazione online. Per quanto concerne l aspetto linguistico, in particolare l oralità, e le strategie di apprendimento, dopo l analisi degli obiettivi e dei contenuti sia dei piani di studio (attuali/nuovi) sia dei libri di testo per l insegnamento delle lingue straniere, sono stati creati dei compiti ad hoc per il rilevamento delle competenze. Dopo sperimentazioni in diverse classi, si sono approfonditi l aspetto della langue de classe e - in particolar modo in Ticino - delle pratiche di valutazione e restituzione di un gruppo docente, in modo tale da calibrare ancora meglio lo strumento diagnostico delle progressioni, i relativi compiti e la forma del feedback che da esso scaturisce. Nello specifico ci siamo concentrati sull apprendimento delle straniere nella scuola elementare, francese in Ticino e francese/inglese negli altri cantoni e abbiamo analizzato progressioni nelle competenze orali e nell uso di strategie d apprendimento. Partendo dall approccio metodologico di Berkeley (BEAR Assessment System), sviluppato per valutare le progressioni nelle materie scientifiche, abbiamo elaborato degli strumenti per misurare le progressioni nelle lingue straniere, utilizzando poi diversi dispositivi informatici di testing. Il DFA ha lavorato con alcuni insegnanti di francese nelle scuole elementare in Ticino. Dopo l analisi dei dati, si è riscontrato che un buon numero di strumenti per il rilevamento delle strategie sono idonei. Visti i risultati psicometricamente validi della sperimentazione sulle strategie, il repertorio di compiti è stato ampliato, trasportato su dispositivi informatizzati e testato nelle scuole elementari dei cantoni Passepartout e nella svizzera nordorientale (in particolare nel Canton San Gallo) e nel Vallese. Per quanto riguarda la produzione orale, dopo i risultati del testing effettuato nel secondo semestre del 2013, si è ripartiti cercando di analizzare in modo dettagliato più aspetti linguistici e valutativi possibili -lessico e micro strutture e le sue variabili relative alla langue de classe tramite un questionario per i docenti per monitorarne la progressione. Si cerca infatti poter offrire agli allievi, all interno dei compiti, delle occasioni efficaci di uso della lingua sia in relazione alla langue de classe (ancora poco indagata) sia al libro di testo (Mille Feuilles, Alex et Zoé). La dotazione informatica limitata- delle scuole elementari in Ticino, ha determinato un cambiamento del progetto iniziale: i docenti ticinesi coinvolti, hanno partecipato al questionario sulla langue de classe e ad un intervista sulla pratica valutativa. I risultati dei due survey contribuiscono da una parte alla costruzione di compiti specifici per la langue de classe e dall altra nell elaborazione di un sistema di valutazione e restituzione delle perfomances degli allievi ai docenti: ossia quali aspetti e quali dati sono pertinenti e utili che lo strumento dia ai docenti e a gli allievi e sotto che forma. La ricerca è conclusa e ci si interroga sulle possibili ricadute nella formazione dei docenti e sulla possibilità di svolgere in futuro una sperimentazione concreta con piattaforme digitali. Piani di studio regionali, settore lingue: Plan d Etudes Romand, Lehrplan Passepartout, Lehrplan 21, Bozza del Piano di Studio ticinese. Alderson J.C. (2005), Diagnosing Foreing Language Proficiency. The interface between Learning and Assessment, Continuum. Hill K. (2009), Classroom-based Assessment and the Issue of Continuity between primary and secondary school language programs, In Babel 45/1, Hughes G, Moate J. (2007), Practical Classroom English, Oxford University Press. Kull A., Roderer T. (2014), Sprachlernstrategien in der Primarschule. In Babylonia 2014/1, McKay P. (2006), Assessing Young Language Learners, Cambridge University Press. Wilson M. (2004), Constructing Measures: An Item Response Modeling Approach, Rasch Measurement Transactions. Daniela Kappler Tel Gé Stoks Tel

7 La didattica del testo nella Scuola elementare Progetto di ricerca e formazione continua Simone Fornara, Luca Cignetti e Ivano Crotta Il progetto di ricerca nasce dalla collaborazione tra l Ufficio delle Scuole Comunali (USC) del Canton Ticino e il DFA della SUPSI e si colloca nel contesto di una collaborazione tra le due istituzioni già sperimentata in passato e ancora in corso in altri progetti di didattica dell italiano. Il progetto è collegato alle ricerche del FNS TIscrivo e TIscrivo2.0: esso costituisce infatti un loro approfondimento in chiave di formazione continua. Il corpus di testi raccolti nell ambito del progetto TIscrivo è la base sulla quale si innestano le proposte operative ideate grazie alla collaborazione dei docenti coinvolti. Partner VI Circondario Ufficio delle Scuole Comunali del Canton Ticino 1. Identificazione dei temi fondamentali e delle relative centralità per la didattica della scrittura in lingua italiana nella scuola elementare del Canton Ticino. 2. Ricognizione sulle attività didattiche in uso nelle scuole del circondario (ed eventualmente del Cantone) al fine di valutarne l efficacia in relazione allo sviluppo dei temi fondamentali identificati al punto precedente. 3. Categorizzazione e progettazione di itinerari didattici mirati allo sviluppo delle competenze necessarie relative alle centralità individuate. 4. Ridefinizione degli strumenti di valutazione adeguati alle reali capacità degli studenti, ai tratti dell italiano contemporaneo e coerenti con le indicazioni provenienti dal nuovo piano di studio della scuola dell obbligo e da altre ricerche sul tema della valutazione attive sul territorio su mandato istituzionale. Il progetto, giunto alla sua fase conclusiva, ha previsto sei fasi principali, distribuite sull arco di tre anni accademici di lavoro (2012/ / /15). 1. Analisi di testi scritti da allievi di SE del Canton Ticino e individuazione di alcuni temi linguisticogrammaticali fondamentali. 2. Raccolta dati: ricognizione delle pratiche didattiche in uso nelle classi di scuola elementare del VI Circondario riguardo ai temi individuati. 3. Categorizzazione e revisione delle attività didattiche. 4. Progettazione di nuove attività didattiche. 5. Individuazione di testi reali esemplari per orientare i processi di valutazione dei docenti. 6. Realizzazione di linee guida contenenti i risultati dell intero percorso. In prossimità della conclusione del progetto è possibile affermare che gli obiettivi previsti sono stati in gran parte raggiunti. In particolare, sono stati portati a compimento gli obiettivi 1 e 2, mentre sono attualmente in fase di completamento i restanti due obiettivi. In definitiva, il documento con le linee-guida indicato al punto 6 della si sta configurando come il risultato più rilevante del progetto, che collega e sintetizza tutti gli obiettivi previsti. Si tratta, infatti, di uno strumento che, a partire dall analisi linguistico-testuale di produzioni scritte reali di bambini di Scuola elementare, fornisce ai docenti suggerimenti su come valutare i testi dei loro allievi e su come intervenire su di essi, attraverso pratiche di correzione e revisione testuale il più possibile calibrate sui bisogni del singolo. Attualmente, il documento è in fase di consultazione e di messa alla prova da parte dei quaranta docenti iscritti al corso di Formazione Continua Dal piacere di leggere al piacere di scrivere. Programmare un anno di italiano a partire dai libri, lavorando sulla correzione e sulla revisione del testo scritto. Sotto, una pagina tratta dalla bozza del documento conclusivo del progetto, che presenta un testo di un bambino con la relativa analisi linguistico-testuale.! Codice identificativo Corpus DFA-TIscrivo GR5107 Classe 5a Consegna di scrittura Dopo aver letto e analizzato in classe la favola di Esopo [la scrittura è stata preceduta dalla lettura della favola La lepre e la tartaruga e da una relativa discussione], ti è stato chiesto di pensare a un episodio che hai vissuto o cui hai assistito dal quale hai ricavato un insegnamento. Raccontalo ora in forma scritta (minimo una pagina, massimo due pagine) e spiega che cosa ti ha insegnato. Valutazione generale LIVELLO DI BASE (4) La partita pareggiata Un sabato dovevamo giocare contro il Solduno. Iniziata la partita pensavamo di perderla perché avevamo perso tutte le altre partite. Giocavamo in casa dopo un paio di minuti ci avevano segnato un goal. Così via fino a cinque goal alla fine del primo tempo, il nostro allenatore ci aveva detto che potevamo ancora vincere. All inizio del secondo tempo, dopo cinque minuti eravamo riusciti a fare un goal. Alla fine della partita eravamo riusciti a segnare cinque goal, quindi eravamo riusciti a pareggiare la partita anche se stavamo perdendo cinque a zero. La morale di questo testo insegna a non arrendersi anche se stai perdendo di tanti punti o goal di differenza dall altra squadra. Il testo. In questo testo un bambino riassume una partita di calcio che ha giocato con alcuni amici, descrivendone dettagliatamente le fasi cruciali e traendo da questa esperienza un insegnamento morale. Benché non sia presente nessun errore di ortografia, né errori davvero gravi di sintassi (a parte in un paio di casi), il testo appare poco strutturato e le informazioni sembrano dare seguito più alle emozioni che via via riaffiorano nel bambino piuttosto che apparire come il risultato di una razionale e precisa narrazione della vicenda. Penalizza inoltre la qualità del testo la povertà lessicale, come dimostrano le numerose ripetizioni e insistenze su termini del gioco del calcio (in poco più di 100 parole, viene usato 4 volte partita, 5 volte goal). A livello morfo-sintattico, non sembra invece ancora solida la capacità di gestione della frase complessa a causa di un impreciso uso dei pronomi, l assenza di congiunzioni per unire le proposizioni («Giocavamo in casa dopo un paio di minuti ci avevano segnato un goal»), un impiego di costruzioni marcate non giustificato dal contesto e di evidente matrice orale («Iniziata la partita pensavamo di perderla perché avevamo perso tutte le altre partite») e salti improvvisi da verbi in forma impersonale a verbi in seconda persona (fenomeno anche questo tipico del parlato) che ricadono negativamente sulla coesione del testo («La morale di questo testo insegna a non arrendersi anche se stai perdendo», invece di «se si sta perdendo»). Sono! 34 Ogni docente sa bene che correggere, rivedere e valutare i testi scritti dagli allievi sono alcuni dei nodi cruciali nell insegnamento dell italiano di ogni tempo, ma contemporaneamente sa bene che sono anche tre degli scogli più difficili da superare: i livelli da tenere sotto controllo sono molteplici; gli allievi non hanno voglia; ai docenti sembra di perdere tempo, perché i risultati non sono sempre gratificanti. Tuttavia, qualcosa si può fare, e il progetto ha cercato di dimostrare che il punto di partenza è una rigorosa, seria e aggiornata analisi di ciò che avviene in classe dal punto di vista della composizione scritta, a partire dalla fase di preparazione alla scrittura e fino alla restituzione del testo rivisto e corretto all allievo. Analisi che non può prescindere da una conoscenza approfondita del quadro linguistico dell italiano di oggi. Alla luce di queste considerazioni e in coerenza con le finalità del nuovo piano di studi, il progetto sta portando alla realizzazione di uno strumento di riferimento (il documento linee-guida) che possa orientare l operato dei docenti in tutte le fasi che vengono toccate nel momento in cui si decide di far scrivere un testo in classe, con particolare attenzione alla fase più importante dell intero processo, cioè la revisione, che fino a oggi risulta anche, paradossalmente, la più trascurata a livello didattico. In particolare, la sperimentazione dell ultimo anno costituisce un esempio ben riuscito di come sia necessario ampliare la visione della didattica della scrittura, per non ridurla a un atto isolato in vista di un prodotto finale (il testo). Al contrario, è necessario contestualizzare la richiesta di produrre scrittura in un progetto didatticopedagogico di più ampio respiro, all interno del quale l atto dello scrivere sia solo uno dei tanti momenti da attraversare. In questo senso si sono mossi i docenti coinvolti negli ultimi mesi del percorso: hanno impostato la programmazione di italiano nelle loro classi partendo dalla lettura di libri d autore e dalla discussione in classe (impostata secondo l approccio Dimmi elaborato dallo studioso inglese Aidan Chambers), per poi chiedere agli allievi stessi la composizione di testi, divenuti oggetto di riflessione e revisione continue, in vista della relizzazione di un progetto conclusivo (raccolta di racconti, libri o romanzo di classe, transcodificazione iconica o teatrale). L inserimento della scrittura in un contesto motivante di questo tipo, unitamente all accompagnamento fornito dai contenuti presenti nelle linee-guida, sta portando a un sensibile aumento dell attenzione degli allievi verso la propria scrittura. Cignetti, L., & Fornara, S. (2014). Il piacere di scrivere. Guida all italiano del terzo millennio. Roma: Carocci. Cignetti, L., Crotta, I. & Fornara, S. (in preparazione). La didattica del testo nella Scuola Elementare. Linee-guida. Locarno: DFA-SUPSI. Cignetti, L. (2013). Tre caratteristiche del che polivalente negli scritti degli apprendenti L1 della Svizzera italiana e prime indicazioni didattiche. In: F. Geymonat (a cura di), Linguistica applicata con stile. In traccia di B. Mortara Garavelli. Alessandria: Edizioni dell Orso, pp Cignetti, L. (in stampa). Tracce del parlato nello scritto degli apprendenti L1 del Canton Ticino: la costruzione relativa. In: Atti del XLVI Congresso internazionale di studi della Società Linguistica Italiana (Siena, settembre 2012). Demartini, S. (in stampa). Il ma nella scrittura degli apprendenti. Studi linguistici italiani, II, Demartini, S., & Fornara, S. (2013) (a cura di). La punteggiatura dei bambini. Uso, apprendimento e didattica. Roma: Carocci. Fornara, S., Cignetti, L., Demartini, S., Guaita, M. & Moretti, A. (in stampa). Costruzione del testo e punteggiatura tra norma, uso e didattica negli elaborati del corpus TIscrivo. Bulletin Suisse de Linguistique Appliquée [Atti del Convegno 2014 dell Associazione Svizzera di Linguistica Applicata (Vals-Asla), Università della Svizzera italiana, Lugano, febbraio 2014]. Simone Fornara Luca Cignetti Ivano Crotta

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9 Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Curriculum minimo di italiano Un percorso per promuovere l italiano come L2 Francesca Antonini, Sabine Christopher e Barbara Somenzi Il progetto mira alla promozione e alla generalizzazione del Curriculum Minimo di Italiano (CMI), un originale applicazione didattica sviluppata da un lavoro del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica all interno del PNR56. A partire dal CMI è stato realizzato Italiano subito, un corso intensivo di breve durata (28 ore su cinque giornate) per principianti assoluti che si pone come una delle rare iniziative di promozione dello studio della lingua italiana al di fuori dei confini cantonali. Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi: 1. revisione dei materiali didattici relativi al corso Italiano subito curando in particolare la coerenza con i principi pedagogico-didattici adottati a livello nazionale e sviluppando altresì la qualità dei materiali; 2. finalizzazione dei materiali per una diffusione generalizzata nella Svizzera tedesca nel settore secondario I. Il progetto si trova attualmente nella sua fase finale: i materiali sono stati completamente revisionati curandone in particolare la fruibilità per un uso autonomo da parte degli insegnanti. La proficua collaborazione tra il REC e il Laboratorio di cultura visiva del DACD della SUSPI ha permesso di finalizzare tutti i materiali con una veste grafica attrattiva e funzionale, distinguendo materiali per l insegnante (in particolare un navigatore con una presentazione in Powerpoint) e materiali per gli allievi (schede, giochi, poster). Altro materiale è scaricabile dal sito Italiano subito è ora disponibile nella forma definitiva, pronto per la stampa, è già stato richiesto da alcune scuole secondarie della Svizzera tedesca e verrà promosso prossimamente nelle Alte scuole pedagogiche (Zurigo e Berna). Un piano finanziario al quale partecipa la SUPSI e l Osservatorio linguistico della Svizzera italiana prevede il finanziamento per una prima stampa dei materiali in un centinaio di esemplari. Vista la natura prettamente applicativa del progetto, al momento si possono mettere in evidenza alcuni aspetti particolari circa la promozione dell italiano al di fuori dei confini linguistici e alcuni aspetti relativi alla didattica dell italiano come lingua seconda ricavati dalle riflessioni in fase di impostazione dei materiali e dalle sperimentazioni degli stessi compiute nella Svizzera tedesca. Per quanto riguarda la politica delle lingue, si ritiene che Italiano subito possa costituire uno strumento semplice ed efficace per avvicinare i giovani confederati all italiano andando in questo modo a rispondere a un esigenza di conoscenza reciproca ribadita ancora di recente attraverso il concordato HarmoS. Per ciò che attiene invece la didattica dell italiano, il corso si fonda su un approccio plurilingue e comunicativo che mira a valorizzare i repertori e le conoscenze linguistiche già presenti e su una concezione che vede lo studente come soggetto attivo nel processo della costruzione della conoscenza. Il carattere innovativo dei principi didattici e pedagogici su cui è fondato il corso, sommati all impostazione extracurricolare e intensiva (sotto forma di settimana speciale per un totale di circa 28 ore) costituiscono i punti di forza di questo corso che pone l accento sul piacere e il gusto per la lingua italiana, connotando positivamente il suo apprendimento. Francesca Antonini Tel Sabine Christopher Barbara Somenzi

10 Profili di competenze linguistiche professionali per insegnanti di L2 Gé Stoks, Daniela Kappler e Marie-Hélène Tramèr In questo progetto (a.a fino a.a ) abbiamo sviluppato due profili di competenze linguistiche specifiche per insegnanti di lingue seconde, uno per la scuola elementare e uno per la scuola media. Inoltre abbiamo elaborato degli scenari didattici per la formazione iniziale e continua di docenti di lingue seconde. I profili sono disponibili nelle tre lingue nazionali e per i due settori scolastici. I profili sono stati pubblicati sui siti delle Alte scuole pedagogiche nelle tre lingue nazionali, mentre gli scenari didattici previsti sono 6: ossia 2 per ogni lingua di riferimento per e insegnanti per settore. di lingue Profilo di competenze linguistiche specifiche seconde della scuola elementare Profilo di competenze linguistiche specifiche per insegnanti di lingue seconde della scuola elementare Il Profilo costituisce un documento di riferimento per la discussione a livello europeo (Consiglio d Europa) sui requisiti per il profilo professionale dei docenti di lingue. La COHEP ha accettato il presente materiale, sottolineando comunque il carattere non prescrittivo dello stesso. In conclusione i Profili e gli scenari forniscono delle descrizioni di competenze didattiche e linguistiche utili per la preparazione dei corsi in didattica delle lingue seconde così come dei suggerimenti concreti Siccome le esigenze linguistiche per le/gli insegnanti di lingue seconde fino ad ora non venivano determinate sulla base dei bisogni effettivi della pratica professionale, non si poteva garantire che le competenze effettivamente richieste per l insegnamento delle lingue seconde di oggi venissero offerte e valutate nella formazione linguistica. Pertanto sono stati creati questi profili per colmare questa lacuna. Lo scopo dello sviluppo degli scenari è di verificare come i profili, che descrivono le competenze sia linguistiche sia didattiche, possano essere applicati nella formazione iniziale e continua. Responsabili di progetto In collaborazione con Accompagnamento scientifico Sostegno finanziario e personale PH St. Gallen, Institut Fachdidaktik Sprachen Wilfrid Kuster (capoprogetto), Mirjam Egli Cuenat, Peter Klee, Thomas Roderer HEP Vaud Daniela Zappatore Université de Lausanne, Centre de langues Brigitte Forster Vosicki SUPSI DFA Locarno Gé Stoks, Daniela Kappler IFM, Universität e PH Freiburg Peter Lenz Conferenza svizzera delle rettrici e dei rettori delle alte scuole pedagogiche (COHEP) Ufficio Federale della Cultura (UFC) Sulla base di un analisi della letteratura scientifica e di altri progetti in quest ambito in Svizzera e all estero, diverse Alte scuole pedagogiche svizzere hanno stilato un profilo di competenze linguistiche necessarie alla professione, che non solo tiene conto della situazione attuale, ma anche degli sviluppi futuri (HarmoS). Da novembre 2012 al DFA, insieme alla HEP di Losanna, abbiamo effettuato una differenziazione del profilo per gradi scolastici (scuola elementare e scuola media). Abbiamo eseguito anche una validazione del profilo attraverso questionari e incontri con docenti ed esperti (2013). Oltre alla creazione di scenari didattici per la formazione, i profili sono stati paragonati con i profili dei certificati linguistici internazionali (Cambridge/Goethe, ecc). Un esempio di descrittore tratto dal Profilo: Nella lingua seconda, l insegnante è in grado di... Formulare istruzioni scritte in modo che gli allievi possano lavorare autonomamente. a dare consegne semplici per trovare parole conosciute in un testo + b dare istruzioni semplici per organizzare le diverse tappe di un atelier Piani di studio regionali, settore lingue: Plan d Etudes Romand, Lehrplan Passepartout, Lehrplan 21, Bozza del piano di studio ticinese Kelly, M., Grenfell, M. (2004). Europäisches Profil für die Aus- und Weiterbildung von Sprachlehrkräften: ein Referenzrahmen. Internet: >Language teaching and learning) Long, M. (2005). Needs Analysis in Second Language Learning. Cambridge: Cambridge University Press. Newby, D. et al. (2007). Europäisches Portfolio für Lehrpersonen in Ausbildung (PEPELF/EPOSA/EPOSTL). Internet: Passepartout (2009). Katalog von Kompetenzbeschreibungen für die Grundausbildung von Lehrpersonen, die an der obligatorischen Schule Fremdsprachen unterrichten. Internes Arbeitsdokument, Projekt Passepartout. Daniela Kappler Gé Stoks Marie-Hélène Tramèr-Rudolphe

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