GRUPPO PROVINCIALE DI MANTOVA di SUPPORTO ALLA FORMAZIONE CONTINUA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GRUPPO PROVINCIALE DI MANTOVA di SUPPORTO ALLA FORMAZIONE CONTINUA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI"

Transcript

1 GRUPPO PROVINCIALE DI MANTOVA di SUPPORTO ALLA FORMAZIONE CONTINUA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI VERBALE INCONTRO 29/11/2013 dalle ore 14,30 alle ore 16,30 SEDE: Provincia di Mantova via Don Maraglio Mantova PRESENTI: 1. Aprici Clara 2. Beccari Silvia 3. Bonomi Graziella 4. Calabretta Mariangela 5. Pallone Isabella 6. Ragone Maria 7. Vergna Mara ORDINE DEL GIORNO 1. Censimento dei presenti e comunicazioni al gruppo da parte di alcune persone assenti. 2. Aggiornamento del gruppo provinciale sui contenuti emersi nell incontro di coordinamento promosso dal Consiglio Regionale dell Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia effettuato il 18 novembre Scambio in merito alla evoluzione dei lavori nei sottogruppi quasi distrettuali; 4. Follow up dei lavori distrettuali 1. Bonomi sottolinea l importanza per la vita del gruppo dello scambio delle informazioni anche in merito alle presenze alle riunioni nonché l importanza che 2. Bonomi informa il gruppo sugli aspetti significativi emersi nell incontro regionale di coordinamento del 18 novembre. Illustra in particolare il preventivo dell attività anno 2014 presentato a nome del gruppo provinciale mantovano e la proposta di finanziamento per la realizzazione del seminario di follow up programmato per marzo/aprile 2014, già inviata a tutti i componenti del gruppo mantovano. Evidenzia inoltre la possibilità di riconoscimento dei crediti formativi anche per l attività dei sottogruppi quasi distrettuali, essendo gli stessi una articolazione del gruppo provinciale. Al riguardo è necessario che ciascun coordinatore invii a Bonomi report degli incontri e foglio firma degli stessi. 3. Silvia Beccari, assente alle due precedenti riunioni del gruppo provinciale, aggiorna sul lavoro fatto nell Ambito distrettuale di Viadana: evidenzia in particolare la positiva risposta ottenuta dai colleghi alla proposta di incontro, supportata e condivisa dal Coordinatore dell UdP, diretta alla creazione di spazi di pensiero sul servizio sociale di comunità nelle aree famiglia, sicurezza e giustizia ripartiva. Clara Aprici informa degli incontri effettuati dal Gruppo Mantova 2 che hanno consentito la costruzione di mailing lists di colleghi del territorio distrettuale di Mantova, afferenti alle aree dei servizi sociali comunali, dei servizi socio sanitari pubblici e privati e del servizio tutela minori, interessati alla ricezione di documenti di interesse della professione. Isabella Pallone informa della difficoltà a condividere il percorso con i colleghi di enti territoriali diversi. Dopo riflessione sul tema si ipotizza una consultazione della collega di Curtatone e l esplorazione della possibilità di

2 coinvolgere CSVM nel lavoro di sensibilizzazione delle OdV nella promozione della solidarietà all interno della comunità territoriale di Bagnolo S.V.. Mariangela Calabretta ribadisce quanto già emerso nei precedenti incontri in merito al lavoro del sottogruppo Alto Mantovano 4. Il gruppo dà mandato a Bonomi di consultare Ordine Professionale e Formatrice Merlini al fine di definire data e modulo organizzativo del seminario di follow up, da sottoporre al gruppo alla prossima riunione di gennaio. Si definisce la data del prossimo incontro: 24 gennaio ore 14,30 presso la sede della Provincia di Mantova. Report a cura di Graziella Bonomi Seguono i report degli incontri effettuati dai gruppi quasi distrettuali: 1.Sottogruppo Alto Mantovano Coordinato da Ivana Baruffi; 2. Sottogruppo di Mantova2 Coordinato da Clara Aprici 3.Sottogruppo di Viadana Coordinato da Silvia Beccari e Cosimo Malvaso SEDE: CASA DELLA ROSA GOITO PRESENTI: DONATELLA TERZI GHIDINI FAUSTO SCILINGO MARIA BEDULLI GRAZIA BARUFFI IVANA LOTTI MARIA VERGNA MARA CALABRETTA MARIANGELA TERESA SOETZ TERRANOVA MIRELLA GRUPPO ALTOMANTOVANO INCONTRO DEL 8 NOVEMBRE 2013 Riprendiamo il compito che ci eravamo date nell incontro precedente: fare una riflessione sul lavoro di comunità fatto nella nostra esperienza professionale, analizzando debolezze e punti di forza. Condividiamo che abbiamo tutte poca esperienza sul lavoro di comunità Ipotizziamo un percorso formativo per aggregare conoscenze e condividere riflessioni sul tema specifico. Condividiamo le esperienze concrete: - OPG: attività ludico socializzanti, gestite da educatori della cooperativa Parti inverse; laboratorio con Azienda Thun. Punti di forza: hanno trovato da parte delle aziende una buona disponibilità ad accogliere persone per esperienze socializzanti; criticità: non hanno volontari - CPS: rapporto con le aziende per inserimenti lavorativi, ma difficoltà perché è difficile procedere on inserimenti lavorativi effettivi (riflessione comune: le aziende sono sollecitate da più parti); gruppi socializzanti (laboratori di cucina e cucito); esperienze particolari (es un gruppo sportivo che aiuta una ragazza disabile)

3 - CARITAS: progetto di collaborazione con le agenzie interinali del territorio; - Lotti: riferisce di esperienza di positive esperienza parrocchiali - ASL: gruppo di supporto a persone disabili (costruito tramite occasioni informali, associazioni e l impegno di famiglia benestante); gruppo anziani presso consultorio integrato per rinforzo cognitivo - RSD/RSA: riattivazione reti familiari e associazioni al momento della dimissione in collaborazione con i servizi specialistici (psichiatria). Per la prossima volta, anche in forma scritta, proposte: - cosa facciamo noi - cosa fanno i nostri enti - cosa possono fare i nostri enti insieme Verbalizza Ivana Baruffi SOTTOGRUPPO MANTOVA 2 VERBALE INCONTRO 08/11/2013 PRESENTI: Clara Aprici, Marina Baracca, Graziella Bonomi, Graziella Simoncelli, Maria Ragone. L incontro si apre rifacendo il punto della situazione rispetto al lavoro svolto fino a questo momento: a seguito della creazione dei due sottogruppi nel territorio distrettuale di Mantova (Mantova 1 e Mantova 2), il sottogruppo Mantova 2 sta lavorando per il miglioramento delle comunicazioni e degli scambi informativi all interno della comunità professionale degli assistenti sociali. Tale sottogruppo nasce a seguito del percorso di formazione rivolto ad una trentina di Assistenti Sociali, centrato sul tema della crisi e della elaborazione di strategie di fronteggiamento anche attraverso l attività dei sottogruppi stessi. A tal fine si stabilisce di contattare le colleghe Assistenti Sociali dei vari ambiti professionali per chiedere loro se sono interessate ad essere inserite in una mailing list per ricevere informazioni varie (ad es. eventi formativi, normativa, riflessioni culturali, riguardanti la professione). Graziella Bonomi e Maria Ragone si incaricano di raccogliere i nominativi e gli indirizzi mail delle colleghe che lavorano in ambito sanitario e nelle RSA. Si ribadisce la necessità di creare un gruppo che non sia troppo grande, in quanto poi il funzionamento sarebbe difficile e rallentato e ci si dà il compito a termine di creare una rete che coinvolga anche più servizi. Il prossimo obiettivo sarà quello di creare una mailing list su un foglio excel, e successivamente stabilire quali comunicazioni condividere. VERBALIZZANTE: Clara Aprici SOTTOGRUPPO DI VIADANA Verbale del 21/11/2012 Sono presenti al primo incontro sviluppo di comunità: Cosimo Malvaso assistente sociale Comune di Bozzolo e Consorzio Servizi alla Persona di Viadana Viviana Gendarmi assistente sociale UEPE di Mantova Silvia Beccari assistente sociale UEPE di Mantova Beatrice Mondadori assistente sociale servizio sociale di base comuni ambito di Viadana

4 Rachele Vitiello assistente sociale Tutela minori Viadana e servizio sociale di base Antonella Missora assistente sociale Tutela minori Bozzolo ambito di Viadana Alessandra Froldi servizio sociale di base Comune di Viadana Daniela Marini assistente sociale Cead Viadana Psicologhe: Irina psicologa Tutela minori Bozzolo ambito di Viadana e Laura Semper psicologa tutela minori di Viadana Silvia e Cosimo illustrano le slide sull idea progettuale di approfondire il lavoro con le comunità e le motivazioni di tale scelta. Si evidenzia come questa prospettiva costituisca una grossa occasione di valorizzazione del lavoro sociale. Si ricorda che il lavoro di comunità è richiamato in modo chiaro e forte dalla dgr regionale n IX / 2505 del 16/11/2011 Un welfare della sostenibilità e della conoscenza. Linee di indirizzo per la programmazione sociale a livello locale L ultimo piano di zona dell Ambito di Viadana evidenzia nei suoi obiettivi strategici, la necessità di valorizzare il servizio sociale professionale attraverso il lavoro di comunità. Beatrice evidenzia che nel corso degli studi in servizio sociale terminati circa due anni fa veniva data molta importanza al lavoro di comunità. Purtroppo nella realtà operativa diventa difficile da applicare perché soprattutto nella situazione attuale di crisi economica viene chiesto di correre dietro le urgenze del caso singolo. Irina fa notare come all interno della formazione del progetto PIPPI sia molto presente e centrale il lavoro di comunità. Soprattutto ma non solo per quanto riguarda il ruolo delle famiglie d appoggio e del territorio in generale. Si ribadisce che le nostre sono realtà territoriali dove è ancora molto forte il senso di appartenenza al territorio, il legami di solidarietà, la dimensione di socialità per cui si parte con un pò di vantaggio e vale la pena sfruttare questa risorsa. Partire dall esperienza di sviluppo di comunità a Bozzolo per capire quali sono gli elementi che si possono estrapolare per iniziare costruire un nostro modello di sviluppo di comunità del nostro ambito. Cosimo fa un cenno all esperienza di Bozzolo ed evidenzia che in questo tipo di lavoro il servizio sociale professionale condivide in modo molto accentuato progetti ed interventi con il volontariato. Si esce da una dimensione gerarchica e si negozia, si media su interventi e progetti arrivando ad una condivisione forte. Quindi i saperi su cui fondiamo i nostri interventi hanno un loro nucleo centrale attorno a cui si innestano altri pezzi di sapere. Rimane un sapere aperto e continuamente in movimento. Viene presentata l esperienza del fondo di solidarietà co-gestito con la locale San Vincenzo del paoli e il progetto di doposcuola gestito con l associazione AGE. Cosimo evidenzia la grossa difficoltà che si incontra nelle istituzioni pubbliche nel concepire una visione dei servizi di questo tipo. Si riscontrano molte resistenze da parte delle istituzione proprio nel processo di empowerment del territorio. Ma ne vale la pena perché le risorse aumentano e gli interventi si qualificano e ne trae beneficio anche il benessere dell operatore il quale si sente anche lui parte di una comunità di relazioni. Viviana evidenzia la necessità di poter avere una mappa di risorse del volontariato a cui fare riferimento nell ambito territoriale di Viadana, per chi lavora nei servizi specialistici come l UEPE questa risorsa è fondamentale. Rachele avverte la necessità di uscire dal generale e capire meglio qual è il compito del gruppo: calibrare la esperienza del singolo operatore insieme agli altri portare all interno di ogni servizio quelle che viene appreso nel gruppo di lavoro? gli amministratori sono coinvolti? Condividono? Ignorano? Altri fanno presente i rischi di improvvisare un lavoro che richiede sperimentazione continua ma anche rigore dal punto di vista del metodo.

5 Cosa da fare per le prossime volte? Coinvolgere i colleghi assenti ed allargare ad altri attori della rete Partire con obiettivi minimi Pensare ad un spazio formativo mirato e specifico Tracciare dall esperienza di Bozzolo delle linee di metodo esportabili in altri contesti Valorizzare e capire le esperienze presenti che sono dentro un modello di sviluppo di comunità quali: Sicurezza e giustizia ripartiva Sensibilizzare le comunità attraverso momenti di riflessione aperti. Famiglie e minori Progetto doposcuola cogestito a Bozzolo con Age Progetto PIPP tutela minori Progetto accogli un sorriso Consulta del volontariato di Viadana Il progetto è riuscito ad attivare delle risorse informali attorno a famiglie fragili nel sostegno al lavoro di cura, assistenza ed educazione dei minori. Problematiche della povertà Esperienza di cogestione fondo di solidarietà Si evidenziano le difficoltà ad essere legittimati dai propri responsabili di servizio alla partecipazione di gruppo. Silvia propone di coinvolgere l Ordine per fare in modo che questa sia una formazione da fare in orario di servizio. Per la prossima volta ragionare sulle singole esperienze lavorative in termini di sviluppo di comunità e cosa portare sul tavolo. Seconda cosa sperimentarsi insieme sul lavoro e l esperienza di Bozzolo nella sua interezza. Si ribadisce la necessità di un apporto formativo mirato che dia le dritte più importanti dal punto di vista operativo e che ci orienti. Verbalizza Cosimo Malvaso

Gruppo provinciale di formazione permanente degli assistenti sociali della provincia di Mantova

Gruppo provinciale di formazione permanente degli assistenti sociali della provincia di Mantova Gruppo provinciale di formazione permanente degli assistenti sociali della provincia di Mantova 1 Percorso di aggiornamento e formazione per assistenti sociali Mantova 3 aprile 2013 Secondo modulo- secondo

Dettagli

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti

Dettagli

Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO

Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 2 di 7 Denominazione del presidio: CAD Laboratori via Pio Ubicazione/Indirizzo: via PIO VII, 61 (zona lingotto) Come si raggiunge: linee

Dettagli

Comune di Alzano Lombardo PROGETTO GIOVANI

Comune di Alzano Lombardo PROGETTO GIOVANI Ente titolare Comune di Alzano Lombardo Riferimenti: Ufficio Servizi alla Persona Via G.Mazzini, 69-24022 (BG) Tel. 035 4289000 Email servizi.sociali@comune.alzano.bg.it Comune di Alzano Lombardo PROGETTO

Dettagli

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

Gruppo di lavoro su: nuovi progetti e nuove risorse Incontri dell 8 giugno e del 12 luglio 2006

Gruppo di lavoro su: nuovi progetti e nuove risorse Incontri dell 8 giugno e del 12 luglio 2006 Gruppo di lavoro su: nuovi progetti e nuove risorse Incontri dell 8 giugno e del 12 luglio 2006 Il gruppo si rincontra, come avviene periodicamente, con l'obiettivo di fare il punto della situazione sui

Dettagli

A.S. 2015/2016. RAPPRESENTANZA, RESPONSABILITA, PARTECIPAZIONE (punti di forza e

A.S. 2015/2016. RAPPRESENTANZA, RESPONSABILITA, PARTECIPAZIONE (punti di forza e SEMINARIO RESIDENZIALE Percorso di formazione per i rappresentanti in Consulta Provinciale degli Studenti Centro Don Chiavacci Crespano del Grappa 3-4 novembre 2015 A.S. 2015/2016 Premessa A conclusione

Dettagli

Quale futuro per il Welfare locale? 15 novembre 2013

Quale futuro per il Welfare locale? 15 novembre 2013 PIANO DI ZONA 2011-2013 2013 Quale futuro per il Welfare locale? 15 novembre 2013 Tavolo Minori e Famiglie: STORIE PER CRESCERE A cura di AS Angela Morabito ed AS Ilenia Petrucci Lab. Minori Sensibilizzazione

Dettagli

COD. PRATICA: 2014-001-528. Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 581 DEL 26/05/2014

COD. PRATICA: 2014-001-528. Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 581 DEL 26/05/2014 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 581 DEL 26/05/2014 OGGETTO: Tempo libero in estate: "Animazione degli spazi urbani realizzata da gruppi formali ed informali di giovani".

Dettagli

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Cittadini sempre Modena Formare cittadinanza accogliente. Formazione congiunta per coprogettare percorsi di accoglienza

Dettagli

Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione

Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione Indice Introduzione... 1 Descrizione... 2 Obiettivi generali... 2 Destinatari... 3 Durata... 3 Calendario e temi... 3 Formatori /Formatrici... 7 Sede...

Dettagli

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE Tempo di lavoro previsto: 60 minuti Partecipanti: 6 8 divisi in isole, ossia gruppetti spontanei creati sul momento Materiale: carta e penna (presente

Dettagli

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento 2.7 Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento Obiettivi di integrazione - Si rileva una disomogeneità nelle modalità di raccordo e collaborazione tra il Servizio

Dettagli

RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI

RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI Indice PREFAZIONE INTRODUZIONE La Consulta dei Medici in Formazione Specialistica SItI L attività della Consulta Normativa MATERIALI E METODI Studi inclusi RISULTATI Competenze teoriche - Attività didattica

Dettagli

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali Premessa COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali In un contesto di forte difficoltà economica e finanziaria

Dettagli

Azienda Speciale Servizi alla Persona

Azienda Speciale Servizi alla Persona Azienda Speciale Servizi alla Persona AREA PSICOLOGI SERVIZIO PSICOLOGICO TUTELA MINORI e AFFIDI FAMILIARI DISTRETTUALE SERVIZIO PSICOLOGICO TUTELA MINORI Il servizio ha l obiettivo di garantire in sinergia

Dettagli

Progetto Sperimentale di intervento sulle Dipendenze

Progetto Sperimentale di intervento sulle Dipendenze Cooperativa Sociale - Onlus Il Piccolo Principe l'essenziale è invisibile agli occhi Progetto Sperimentale di intervento sulle Dipendenze Progetto approvato con decreto della Direzione generale famiglia,

Dettagli

A CASA COL SORRISO. progetto apertura sede operativa Associazione Un Sorriso di Speranza ONLUS

A CASA COL SORRISO. progetto apertura sede operativa Associazione Un Sorriso di Speranza ONLUS A CASA COL SORRISO progetto apertura sede operativa Associazione Un Sorriso di Speranza ONLUS Un Sorriso di Speranza è una associazione formata da genitori di minori disabili, dedicata alle famiglie e

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione Le nostre proposte per un percorso educativo di qualità Roma, 10 Aprile 2015 sala Da Feltre Intervento Claudia Lichene, insegnante di scuola dell infanzia

Dettagli

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PREMESSA L Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) nasce a livello nazionale nel 1985 con l obiettivo di dare voce alle necessità delle famiglie colpite

Dettagli

Un patto territoriale per il Welfare Locale

Un patto territoriale per il Welfare Locale Un patto territoriale per il Welfare Locale Pianificazione e progettazione condivisa sullo sviluppo dell area comune dei Piani di Zona 2012-2014 Lecco, 24 gennaio 2013 Agenda L area comune dei PdZ: verso

Dettagli

ASSOCIAZIONE C.I.A.O. un ponte tra carcere, famiglia e territorio. Iniziativa NATALE INSIEME All interno del progetto Mamma, sempre e ovunque

ASSOCIAZIONE C.I.A.O. un ponte tra carcere, famiglia e territorio. Iniziativa NATALE INSIEME All interno del progetto Mamma, sempre e ovunque Unità d offerta accreditata dal Comune di Milano Assessorato Politiche Sociali e Cultura della Salute ASSOCIAZIONE C.I.A.O. un ponte tra carcere, famiglia e territorio Iniziativa NATALE INSIEME All interno

Dettagli

LA FOCALIZZAZIONE SULLA FAMIGLIA:

LA FOCALIZZAZIONE SULLA FAMIGLIA: LA FOCALIZZAZIONE SULLA FAMIGLIA: COSA INTRODUCE, COSA FA CAMBIARE, DI COSA NECESSITA PER DECLINARE L ADM? IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO COME PUÒ ESSERE SVILUPPATO? QUALI FUNZIONI ULTERIORI PUÒ AVERE IL

Dettagli

VIAGGI DA RACCONTARE Assistenza disabili Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia

VIAGGI DA RACCONTARE Assistenza disabili Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia VIAGGI DA RACCONTARE Assistenza disabili Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia 1. IN BREVE Viaggi da raccontare intende progettare e garantire benessere ed una buona qualità di vita alle persone

Dettagli

Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi

Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi Rel. sig. Giancarlo Cavallin Volontarinsieme Coordinamento delle Associazioni di volontariato della provincia di Treviso. Gruppo Salute, ospedale

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

bilancio sociale 2008-2012

bilancio sociale 2008-2012 ASSOCIAZIONEERCOLEPREMOLI bilancio sociale 2008-2012 dati raccolti al 4 novembre 2012 ercole premoli e l associazione Nata alla fine degli anni 90, l Associazione porta il nome di un volontario impegnato

Dettagli

2011 Anno Europeo del volontariato

2011 Anno Europeo del volontariato L'avete fatto a me Cooperazione e Sviluppo per la salute nei P.V.S. Medici, infermieri, psicologi, educatori e amministrativi Volontari per la Formazione del personale locale a Sud del Mondo. Anno 8, n.

Dettagli

SPAZIO GIGLIO incontri, idee, progetti con gli anziani della città

SPAZIO GIGLIO incontri, idee, progetti con gli anziani della città PREMESSA In seguito alla ripresa dei lavori di ristrutturazione dell'ex pizzeria Giglio e in vista della loro conclusione per fine 2014, è stato avviato un gruppo di lavoro all'interno del Settore Politiche

Dettagli

SINTESI LAVORI DELLA COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO Consiliatura 2009-2013

SINTESI LAVORI DELLA COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO Consiliatura 2009-2013 SINTESI LAVORI DELLA COMMISSIONE POLITICHE E DEL LAVORO Consiliatura 2009-2013 Viene deliberata ufficialmente dal Consiglio l istituzione della Commissione in data 7 aprile 2010 (su richiesta dei componenti

Dettagli

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015)

SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione x 3. Scuola e Istruzione x 4. Casa/Alloggio 5. Salute

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: A MAGLIE FITTE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale Area di Intervento: Attività di tutoraggio scolastico

Dettagli

Stellapolare Centro diurno psichiatrico. Via Montecassino, 8-20900 Monza stellapolare@novomillennio.it www.novomillennio.it

Stellapolare Centro diurno psichiatrico. Via Montecassino, 8-20900 Monza stellapolare@novomillennio.it www.novomillennio.it Stellapolare Centro diurno psichiatrico Via Montecassino, 8-20900 Monza stellapolare@novomillennio.it www.novomillennio.it Chi siamo Il centro diurno Stellapolare si configura come una struttura semiresidenziale,

Dettagli

IL SEGNO SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE

IL SEGNO SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE COOPERATIVA SOCIALE IL SEGNO PIANO STRATEGICO 2009-2012 INDICE Premessa 1) BASE SOCIALE Partecipazione Capitalizzazione 2) SEDE 3) BILANCIO SOCIALE 4) COMUNICAZIONE 5) SOSTENIBILITA E SVILUPPO PIANO STRATEGICO

Dettagli

Auto Mutuo Aiuto Lavoro

Auto Mutuo Aiuto Lavoro Assessorato al Lavoro Auto Mutuo Aiuto Lavoro progettazione e sperimentazione di un nuovo servizio rivolto a chi perde il lavoro Il progetto Nel quadro delle politiche attive al lavoro non esiste ad oggi

Dettagli

Documento di lavoro per l incontro ISFOL Sviluppo Lazio rivolto agli operatori del sistema EdA nel Lazio

Documento di lavoro per l incontro ISFOL Sviluppo Lazio rivolto agli operatori del sistema EdA nel Lazio STD Documento di lavoro per l incontro ISFOL Sviluppo Lazio rivolto agli operatori del sistema EdA nel Lazio (data prevista: 29 novembre 2010) Il gruppo di lavoro U. O. ISFOL FLAI-lab 1 - Sviluppo Lazio,

Dettagli

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Zona delle Politiche sociali dell Ambito territoriale

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto AXIA FAMIGLIA - RETE INFORMATIVA Ambito/settore di intervento Settore E: Educazione e promozione culturale Area d intervento:

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

VERBALE DELL ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN ONLUS ROMA 16-17 MARZO 2013

VERBALE DELL ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN ONLUS ROMA 16-17 MARZO 2013 VERBALE DELL ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN ONLUS ROMA 16-17 MARZO 2013 Nei giorni 15 e 16 marzo 2014, presso il Centro Congressi villa Aurelia in Roma, si è svolta

Dettagli

Il progetto di Infusione per via Saluga 3B

Il progetto di Infusione per via Saluga 3B L idea di questo progetto parte da una lettura condivisa del momento socio politico che stiamo attraversando, ricco di contraddizioni e criticità quali la fatica dei legami sociali, la crisi della parola

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

PARES CATALOGO 2015-2016

PARES CATALOGO 2015-2016 PARES CATALOGO 2015-2016 WORKSHOP INTRODUTTIVI LABORATORI E MODULI FORMATIVI INTERVENTI ORGANIZZATIVI PARES Competenze e strumenti per le persone, le organizzazioni e i territori pares.it Workshop introduttivi

Dettagli

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti L offerta formativa dell Istituto degli Innocenti nasce da un esperienza consolidata di gestione di servizi e attività di ricerca e formazione a

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009 NOME PROGETTO: COMUNE DI FORMIA IMPARO A VOLARE - 2009 AMBITO D INTERVENTO: assistenza educativa domiciliare sociale, scolastico a favore di minori con disagio

Dettagli

Carla Soprani Comitato Cittadino Antidroga Ravenna comantidroga@libero.it www.perglialtri.it/comantidroga

Carla Soprani Comitato Cittadino Antidroga Ravenna comantidroga@libero.it www.perglialtri.it/comantidroga VERBALE COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE REALTA DI AUTO AIUTO Bologna 18 ottobre 2008 Presenti: Carla Soprani Comitato Cittadino Antidroga Ravenna comantidroga@libero.it www.perglialtri.it/comantidroga www.perglialtri.it/convegnonazionaleautoaiuto

Dettagli

CON-DIVIDERE PER MOLTIPLICARE FAMIGLIE E STILI DI VITA. Forum Regionale delle Associazioni Familiari della Lombardia

CON-DIVIDERE PER MOLTIPLICARE FAMIGLIE E STILI DI VITA. Forum Regionale delle Associazioni Familiari della Lombardia CON-DIVIDERE PER MOLTIPLICARE FAMIGLIE E STILI DI VITA Forum Regionale delle Associazioni Familiari della Lombardia Obiettivi della serata Presentazione del contesto in cui si inserisce il percorso «Famiglie

Dettagli

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Promuovere e consolidare la rete di volontari della giustizia Agire Sociale CSV Ferrara, aderisce all invito della

Dettagli

Relazione Intermedia

Relazione Intermedia Relazione Intermedia Dopo il terremoto: più vicini-più sicuri/più sicuri-più vicini _Unione dei Comuni Bassa Reggiana_ Data presentazione: 31/01/2013 Progetto partecipativo finanziato con il contributo

Dettagli

STATE COMODI Assistenza Anziani Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia

STATE COMODI Assistenza Anziani Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia STATE COMODI Assistenza Anziani Progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia 1. IN BREVE Il presente progetto intende potenziare la rete di protezione sociale di anziani in particolare situazione di

Dettagli

PARES CATALOGO 2015 WORKSHOP INTRODUTTIVI LABORATORI E MODULI FORMATIVI INTERVENTI ORGANIZZATIVI

PARES CATALOGO 2015 WORKSHOP INTRODUTTIVI LABORATORI E MODULI FORMATIVI INTERVENTI ORGANIZZATIVI PARES CATALOGO 2015 WORKSHOP INTRODUTTIVI LABORATORI E MODULI FORMATIVI INTERVENTI ORGANIZZATIVI PARES Competenze e strumenti per le persone, le organizzazioni e i territori pares.it Workshop introduttivi

Dettagli

CITTADINO VOLONTARIO: PARLIAMO DEI VOLONTARI! Rete tra i Responsabili della gestione dei Volontari delle ODV

CITTADINO VOLONTARIO: PARLIAMO DEI VOLONTARI! Rete tra i Responsabili della gestione dei Volontari delle ODV CITTADINO VOLONTARIO: PARLIAMO DEI VOLONTARI! Rete tra i Responsabili della gestione dei Volontari delle ODV Riunione del 13/06//2013 celivo. - AIDO ass. donatori organi tessuti e cellule; - Ass. Il Cesto;

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità Auser: Sistemi di Welfare e Comunità 1. Ricomporre i Bisogni della Persona Provando a declinare alcune problematiche dall'agenda sociale, sembra che il tema degli anziani, dei mutamenti demografici, delle

Dettagli

MODELLI E STRUMENTI PER L ATTUAZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA EFFICACI E SUSSIDIARIE

MODELLI E STRUMENTI PER L ATTUAZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA EFFICACI E SUSSIDIARIE MODELLI E STRUMENTI PER L ATTUAZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA EFFICACI E SUSSIDIARIE PROGETTARE COOPERANDO La corresponsabilità della Famiglia oggi: una risorsa per il futuro della società Filomena

Dettagli

Carta dei servizi della Cooperativa Sociale Novo Millennio

Carta dei servizi della Cooperativa Sociale Novo Millennio Carta dei servizi della Cooperativa Sociale Novo Millennio Sede Legale : Via Zucchi, 22/B - 20900 Monza Segreteria Operativa: Via Montecassino, 8-20900 Monza info@novomillennio.it - www.novomillennio.it

Dettagli

XVII MEETING REGIONALE CNA PENSIONATI EMILIA ROMAGNA TURISMO SOCIALE E MARKETING TERRITORIALE

XVII MEETING REGIONALE CNA PENSIONATI EMILIA ROMAGNA TURISMO SOCIALE E MARKETING TERRITORIALE XVII MEETING REGIONALE CNA PENSIONATI EMILIA ROMAGNA TURISMO SOCIALE E MARKETING TERRITORIALE Relazione del Presidente Regionale CNA Pensionati- Giovanni Giungi A noi viene voglia, nonostante questa valle

Dettagli

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI PRESIDENTE: (Art. 22 del Regolamento della Struttura di Base) 1. convoca la Presidenza almeno una

Dettagli

Presenti, come le montagne

Presenti, come le montagne Servizio sociale dei Comuni dell Ambito distrettuale n. 3.1 Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale A.S.S. n. 3 Alto Friuli Progetto Azioni di sistema per la promozione dell Accessibilità e della Domiciliarità

Dettagli

PROVINCIA DI MANTOVA. Tavolo Orientamento al Lavoro 16 aprile 2015

PROVINCIA DI MANTOVA. Tavolo Orientamento al Lavoro 16 aprile 2015 PROVINCIA DI MANTOVA Tavolo Orientamento al Lavoro 16 aprile 2015 Apre i lavori l Assessore con delega alla Formazione Professionale, Coesione Sociale e Pari Opportunità della Provincia di Mantova, Elena

Dettagli

X Nuovo Attivato in continuità con interventi avviati a partire dall anno:

X Nuovo Attivato in continuità con interventi avviati a partire dall anno: Comune sede progetto: Bariano AT n. 14 - Romano di Lombardia Progetto: Progetto "Media Dispersione" di Bariano Sede presso Oratorio di Bariano Via don Luigi Paganessi 6/P Tel. fax e-mail Tipologia di progetto

Dettagli

L APPRENDIMENTO AL TEMPO DI INTERNET TRA NUOVI LINGUAGGI E APPARTENENZE VIRTUALI

L APPRENDIMENTO AL TEMPO DI INTERNET TRA NUOVI LINGUAGGI E APPARTENENZE VIRTUALI Workshop n. 10 L APPRENDIMENTO AL TEMPO DI INTERNET TRA NUOVI LINGUAGGI E APPARTENENZE VIRTUALI Introducono il tema e coordinano i lavori - Simona Cherubini, Lega delle Cooperative - Giancarlo Pasinetti,

Dettagli

1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)?

1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)? Il Progetto Caratteristiche del progetto 1. Qual è l'idea e il progetto che si intende realizzare (il servizio o l'attività e le sue caratteristiche)? L idea è di creare un centro giovani in Parrocchia

Dettagli

Gruppo di Lavoro d Istituto Riunione del 1 giugno 2010 ore 16,30

Gruppo di Lavoro d Istituto Riunione del 1 giugno 2010 ore 16,30 Gruppo di Lavoro d Istituto Riunione del 1 giugno 2010 ore 16,30 Ordine del giorno Lettura verbale seduta precedente (25.02.2010); presentazione del lavoro svolto dalla Commissione Sostegno: Banca Dati;

Dettagli

COMUNITÀ CHIAMA: PROGETTI APPROVATI- giugno 2015

COMUNITÀ CHIAMA: PROGETTI APPROVATI- giugno 2015 COMUNITÀ CHIAMA: PROGETTI APPROVATI- giugno 2015 TITOLO E ASSOCIAZIONE CAPOFILA IL PROGETTO IMPORTO FRATERNITÈ Associazione Il gioco degli specchi Sette realtà, attive nella sensibilizzazione sul territorio,

Dettagli

Progetto Verso il Centro Famiglie: incontri e laboratori a sostegno delle competenze genitoriali

Progetto Verso il Centro Famiglie: incontri e laboratori a sostegno delle competenze genitoriali Progetto Verso il Centro Famiglie: incontri e laboratori a sostegno delle competenze genitoriali Pagina 1 di 16 Gentili Famiglie La Compagnia di San Paolo ha individuato l azione Altrotempo Zerosei, che

Dettagli

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze Gruppo di lavoro: Andrea Aleardi Assessorato alla Partecipazione Comune di Firenze Roberto Bocchieri

Dettagli

1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie?

1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie? 1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie? Il tema del controllo è trasversale a tutti gli operatori (assistenti

Dettagli

Sviluppo del percorso

Sviluppo del percorso Ministero Pubblica Istruzione Titolo sintetico del progetto: I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca SCHEDA DI PROGETTO Regione PIEMONTE NUOVE TECNOLOGIE:

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna siamo non bambole Cercasi donne appassionate che vogliono cambiare la politica e migliorare il Paese Vorrei che la conferenza delle donne dell

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

PRINCIPI GENERALI PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PRINCIPI GENERALI PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ALL ISC 05 Ed 1 -Rev 1 del 08/2011 SISTEMA DI GESTIONE QUALITÀ CERTIFICATO N 5705/0 SECONDO LA NORMA ISO 9001:2008 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA- INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E SEDI ASSOCIATE Il

Dettagli

Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018

Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018 Tavoli TemaTiCi 2015 Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018 Comunità solidale, welfare di tutti: costruiamo insieme il piano dei servizi alla persona

Dettagli

Relazione finale del progetto

Relazione finale del progetto Relazione finale del progetto Un percorso nella Cappella Palatina DOL 2009 classe E_13 tutor Domenico Franzetti Corsista: Vincenza Saia Il progetto Un percorso nella cappella Palatina nasce dall esperienza

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ARCI NAPOLI 2) Codice di accreditamento: NZ05738 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA'

ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA' LINEE GUIDA DEI PERCORSI ASSISTENZIALI CHE FAVORISCANO L INTEGRAZIONE ED IL COORDINAMENTO DELLE FUNZIONI SOCIALI, SANITARIE ED EDUCATIVE NEL SETTORE DELLA DISABILITÀ ADULTA ART. 1 OGGETTO Con il presente

Dettagli

Comunità Papa Giovanni XXIII associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio www.apg23.org

Comunità Papa Giovanni XXIII associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio www.apg23.org Progetto CEC Comunità Educante con i Carcerati La Comunità APGXXIII opera nel mondo carcerario sin dai primi anni 90. in Italia oggi: 290 detenuti ed ex detenuti comuni seguono un percorso educativo personalizzato

Dettagli

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto VITA AL CUBO [3] Ambito/settore di intervento A01 SETTORE: ASSISTENZA AREA: ANZIANI Tipologia destinatari ANZIANI Giorni

Dettagli

Progetto DopolaScuola Presentazione Esiti 1 fase. Caregivers e percezione del bisogno formativo dei soggetti dagli 11 ai 14 anni. Legnano, 09.10.

Progetto DopolaScuola Presentazione Esiti 1 fase. Caregivers e percezione del bisogno formativo dei soggetti dagli 11 ai 14 anni. Legnano, 09.10. Presentazione Esiti 1 fase Caregivers e percezione del bisogno formativo dei soggetti dagli 11 ai 14 anni Legnano, 09.10.2014 Obiettivi dell'incontro Presentare gli esiti della prima fase di analisi Attivare

Dettagli

RASSEGNA STAMPA 2014

RASSEGNA STAMPA 2014 RASSEGNA STAMPA 2014 Indice: 10.01.2014 LegaCoop Fundraising strumento su misura per la cooperazione 3 06.02.2014 Tiscali Social Il fundraiser figura chiave del non profit e non solo 4 07.02.2014 Avvenire

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS PROGETTO DI TIROCINIO L istituzione del nuovo Corso di Laurea in Scienze

Dettagli

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO 1. LA PREMESSA 2. LA DEFINIZIONE GIURIDICA 3. LA STORIA 4. I PUNTI DA PONDERARE 5. LA SITUAZIONE ATTUALE 6. CI FERMIAMO

Dettagli

CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITA (C.D.D.)

CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITA (C.D.D.) CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITA (C.D.D.) CENNI STORICI Il CSE (Centro Socio Educativo) di Piario, ora CDD (Centro Diurno per persone con Disabilità) è stato aperto nel 1982 su iniziativa degli

Dettagli

I Quaderni del Settore Servizi Sociali

I Quaderni del Settore Servizi Sociali I servizi per la qualità della vita Servizi per gli anziani I Quaderni del Settore Servizi Sociali le ricerche ci dicono che.. più alto è il numero di legami, più è probabile che siano soddisfatte le esigenze

Dettagli

E...STATE CON NOI! PER VIVERE UN GIORNO DA ARTISTA, CUOCO, ACROBATA, BALLERINO, SPORTIVO

E...STATE CON NOI! PER VIVERE UN GIORNO DA ARTISTA, CUOCO, ACROBATA, BALLERINO, SPORTIVO www.ilpuntocoop.it IL PUNTO S.C.S. O.N.L.U.S. Società Cooperativa Sociale 10090 GASSINO T.se (TO) Via Bussolino Centro, 16 E-mail: ilpunto@ilpuntocoop.it Albo Nazionale A119438 P.IVA e Cod. Fisc. 05339380015

Dettagli

CONVENZIONE TRA COeSO E LE ASSOCIAZIONI: ARCI NUOVA ASSOCIAZIONE, CARITAS, CEIS, COOP. SOLIDARIETÀ È CRESCITA

CONVENZIONE TRA COeSO E LE ASSOCIAZIONI: ARCI NUOVA ASSOCIAZIONE, CARITAS, CEIS, COOP. SOLIDARIETÀ È CRESCITA CONVENZIONE TRA COeSO E LE ASSOCIAZIONI: ARCI NUOVA ASSOCIAZIONE, CARITAS, CEIS, COOP. SOLIDARIETÀ È CRESCITA PER LA GESTIONE DELLE AZIONI PREVISTE NEL PROGETTO FUORI DAL TUNNEL DESTINATO A CITTADINI IN

Dettagli

Premessa. L approccio preventivo proposto si basa su alcuni presupposti fondamentali, quali:

Premessa. L approccio preventivo proposto si basa su alcuni presupposti fondamentali, quali: Piano locale per la prevenzione delle dipendenze 2011/2012 Premessa La DGR 9/937 del 1 dicembre 2010 Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l esercizio 2011,

Dettagli

LAVORO PER LA SALUTE MENTALE: dall intrattenimento all impresa sociale. Livorno 31 maggio 2011

LAVORO PER LA SALUTE MENTALE: dall intrattenimento all impresa sociale. Livorno 31 maggio 2011 LAVORO PER LA SALUTE MENTALE: dall intrattenimento all impresa sociale Livorno 31 maggio 2011 1993 PRIMO GRUPPO DI AUTO AIUTO CLINICA PSICHIATRICA OSPEDALE PISA 1999 IL GRUPPO SI SPOSTA SUL TERRITORIO

Dettagli

Centro di servizi per il volontariato del Lazio. Presidente Paola Capoleva

Centro di servizi per il volontariato del Lazio. Presidente Paola Capoleva Centro di servizi per il volontariato del Lazio Presidente Paola Capoleva Più punti di vista Più punti di vista esistono in un popolo, dai quali esaminare il mondo che tutti ospita in eguale misura e a

Dettagli

RICUCIRE LEGAMI. Organizzazioni coinvolte. Premessa

RICUCIRE LEGAMI. Organizzazioni coinvolte. Premessa Organizzazioni coinvolte Consorzio Oscar Romero Consorzio Quarantacinque Cooperativa sociale Dimora d Abramo Cooperativa sociale Il Piccolo Principe Cooperativa sociale L Ovile Cooperativa sociale Solidarietà

Dettagli

SALUTE E SANITA Tavolo Terzo Settore e Progetto VIP : quali prospettive di collaborazione

SALUTE E SANITA Tavolo Terzo Settore e Progetto VIP : quali prospettive di collaborazione SALUTE E SANITA Tavolo Terzo Settore e Progetto VIP : quali prospettive di collaborazione Referente del Tavolo: Bianca Beltrame ( Associazione Maria Bianchi di Mantova) Tutor del Tavolo: Manuela Gorni

Dettagli

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA ART. 1 Istituzione STATUTO - REGOLAMENTO E istituito ai sensi dell art. 23 della L.R. 21 Febbraio 2005, n.12 il Comitato Paritetico

Dettagli

1) Accreditamento dei servizi socio sanitari

1) Accreditamento dei servizi socio sanitari Allegato 17 Linee di indirizzo per i servizi socio-sanitari e di riabilitazione afferenti alla competenza della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale 1) Accreditamento dei servizi socio sanitari

Dettagli

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE Servizio Progetti alla Persona Aias di Milano Onlus Vigevano, 25 settembre 2009 Settembre 2001 In convenzione con il Comune di San Donato avvio del Progetto di coordinamento,

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

PROGETTO: TEATRO FORUM

PROGETTO: TEATRO FORUM 24 5 PROGETTO: TEATRO FORUM (per Oratori sensibili) Che cos è Il Teatro forum è un metodo e percorso formativo utilizzato spesso in situazioni di disagio socio-culturale e si propone come strumento per

Dettagli

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300 L'ARCA - CONSORZIO SERVIZI PER L'INFANZIA ASSOCIAZIONE FORMAZIONE EDUCATORI Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA il guscio cooperativa sociale

Dettagli