SOMMARIO. Presentazione... XI Nota sugli autori... XIII

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1 Sommario SOMMARIO Presentazione... XI Nota sugli autori... XIII Capitolo I Aspetti normativi della valutazione del rumore 1. Il decreto di riforma 81/ Campo di applicazione della nuova disciplina La specifica tutela del lavoratore dai rischi di esposizione al rumore... 3 Capitolo II Elementi di acustica 1. Grandezze caratteristiche del rumore La scala dei decibel e i livelli acustici Fenomeni di propagazione Capitolo III Gli strumenti di misura 1. Caratteristiche della strumentazione Fonometro Schema a blocchi di un fonometro Microfono Preamplificatore, attenuatore e amplificatore Filtri di ponderazione Filtri opzionali per l analisi in frequenza Rivelatore e display Calibratore Dosimetro Descrittori di esposizione al rumore Livello equivalente Livello di esposizione sonora Livello di esposizione giornaliera al rumore Livello di esposizione settimanale al rumore Pressione acustica di picco Capitolo IV La valutazione del rischio rumore 1. Considerazioni preliminari Analisi delle reali condizioni di lavoro in cui avviene l esposizione Identificazione e analisi degli eventi sonori rari e intensi Analisi preliminare senza misurazione strumentale Misurazione del rumore Misura in continuo V

2 Il rischio rumore negli ambienti di lavoro 5.2 Misura per fasi di esposizione Misura dell esposizione per gruppi omogenei di lavoratori Valutazione dell incertezza sul L Aeq, L EX, P peak Incertezza sul livello equivalente Incertezza sul L EX,8h Incertezza sul L EX,w Incertezza sul livello sonoro di picco Analisi in frequenza Analisi statistica Documento di valutazione del rischio Capitolo V Le misure tecniche, organizzative e procedurali 1. Misure obbligatorie di contenimento dei rischi da rumore Azioni preventive Riparazione o sostituzione della sorgente Modifiche ai processi produttivi Revisione del lay-out dei locali Azioni sulle sorgenti aeree Azioni sul flusso del fluido I silenziatori Controllo attivo Azioni sulle sorgenti solide Le azioni sulla propagazione per via aerea Separazione Incapsulamento Schermi Interventi fonoassorbenti Le azioni sulla propagazione per via solida Azioni sul ricettore Cabina silente Capitolo VI I dispositivi di protezione individuale per l udito 1. Riferimenti normativi Tipologie di dispositivi di protezione individuale per l udito Inserti auricolari Cuffie Inserti auricolari con archetto Tipi speciali Selezione dei protettori auricolari Confortevolezza del portatore Comprensione del linguaggio parlato Ambiente di lavoro e attività lavorativa VI

3 Sommario 3.4 Compatibilità con altri dispositivi di protezione della testa Impiego contemporaneo di due otoprotettori Il requisito dell attenuazione sonora Metodi di valutazione dell attenuazione sonora di un protettore auricolare Metodo per banda d ottava Metodo HML Controllo HML Metodo SNR Valutazione dell attenuazione reale Attenuazione sonora rispetto al livello di pressione acustica di picco Utilizzo di un protettore auricolare Capitolo VII Un esempio di valutazione del rumore 1. Ciclo lavorativo Work-flow Planimetria Rilievi strumentali Schede di valutazione individuali dell esposizione al rumore Dispositivi di protezione individuale per l udito Metodo per bande d ottava Metodo HML Metodo SNR Riepilogo dei risultati e verifica del rispetto dei valori limite di esposizione Interazione del rumore con sostanze ototossiche e vibrazioni Misure tecniche, organizzative e procedurali Capitolo VIII I corsi di informazione e formazione 1. Informazione sui rischi da rumore e l importanza della formazione Modalità di formazione e informazione Contenuti dei corsi Esempio di programma di un corso di informazione/formazione Capitolo IX Caratteristiche dell orecchio ed effetti del rumore 1. La scoperta dell organo dell udito La struttura dell orecchio Cenni di fisiologia del sistema uditivo Il sistema uditivo centrale Effetti del rumore sull uomo Trauma acustico VII

4 Il rischio rumore negli ambienti di lavoro 5.2 Ipoacusie trasmissive e percettive La deriva temporanea di soglia (TTS) La deriva permanente di soglia (PTS) PTS e discriminazione vocale Capitolo X Le ipoacusie 1. Definizioni e classificazione Ipoacusie di trasmissione (o trasmissive) Ipoacusie neurosensoriali Ipoacusie di tipo misto Capitolo XI Caratteristiche dell ipoacusia da rumore 1. Il danno uditivo da rumore La suscettibilità al trauma acustico cronico e previsione del rischio Rapporto tra trauma acustico cronico ed altre patologie dell orecchio Capitolo XII Effetti extrauditivi del rumore 1. Risposte al rumore e classificazione dei disturbi Gli effetti extrauditivi Capitolo XIII Interazione tra rumore, vibrazioni e sostanze ototossiche 1. Effetti cocleo-vestibolari delle vibrazioni Effetti cocleo-vestibolari delle sostanze ototossiche Antibiotici Diuretici Salicilati Farmaci anti-tumorali Solventi Altre sostanze Capitolo XIV La sorveglianza sanitaria e il monitoraggio audiometrico 1. Obblighi del datore di lavoro Obblighi del medico competente Criteri procedurali dell esame della funzione uditiva Anamnesi Predisposizione al danno da trauma acustico cronico Esame della funzione uditiva Monitoraggio audiometrico Prima visita e audiogramma di base Mascheramento VIII

5 Sommario 4.3 Valutazione dell audiogramma Quantificazione del deficit Il problema della simulazione Visita periodica e audiogramma di controllo Controllo della strumentazione Impedenzometria Timpanometria Reflessologia stapediale Potenziali evocati uditivi Emissioni otoacustiche Capitolo XV La valutazione medico-legale dell ipoacusia da rumore 1. Origine professionale dell ipoacusia e lavorazioni tabellate Obblighi del medico competente in caso di ipoacusia da rumore Procedure per la certificazione e il referto Valutazione del danno Valutazione del danno in caso di concausa di lesione Valutazione del danno in caso di concausa di menomazione Tabelle di valutazione Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Titolo VIII. 273 Glossario Bibliografia IX

6 Presentazione PRESENTAZIONE Il rumore negli ambienti di lavoro è ormai diventato uno dei problemi più importanti tra quelli rientranti nella Sicurezza e Igiene del lavoro. La continua meccanizzazione della produzione con l introduzione di sempre nuovi processi tecnologici ha portato al moltiplicarsi delle fonti di rumore e a un aumento della percentuale di lavoratori esposti a questo fattore di rischio. Il rumore è causa di danno (ipoacusia, sordità) e comporta la malattia professionale statisticamente più significativa. In passato ci si adattava al rumore nell ambiente di lavoro o lo si accettava come un inconveniente inevitabile. Oggi non è più così: ci sono molti mezzi per attenuare il rumore, dentro e fuori gli ambienti di lavoro, ma è necessario diffondere la consapevolezza del rischio e la conoscenza dei mezzi di protezione, aggiornando inoltre periodicamente le misure preventive. Con l emanazione del cosiddetto Testo Unico per la sicurezza, D.Lgs. 9 a- prile 2008, n. 81, il legislatore ha confermato l impostazione a suo tempo introdotta dal D.Lgs. 10 aprile 2006, n. 195, in attuazione della direttiva 2003/10/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore, che, abrogando il D.Lgs. 277/1991 e introducendo il Titolo V-bis nel D.Lgs. 626/1994, era divenuto la nuova normativa di riferimento per quanto riguarda i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall esposizione al rumore durante il lavoro. Il nuovo decreto interviene in modo innovativo per quanto concerne il campo di applicazione, e l estensione della tutela a tutte le categorie di lavoratori dei rischi derivanti dal rumore, ma all interno del testo si possono rilevare anche delle differenze significative rispetto alla normativa previgente, in particolare l obbligo di prevedere l attuazione di un programma di misure di prevenzione e protezione fin dal superamento dei valori inferiori di azione. A queste novità si accompagna la recente pubblicazione della norma tecnica UNI 9432:2008 relativa proprio alle modalità di valutazione del rumore negli ambienti di lavoro, la quale sostituisce la precedente versione e si allinea pienamente alle nuove previsioni normative, chiarendo alcuni punti che la normativa aveva lasciato in sospeso, rimandando proprio alle norme di buona tecnica. Alla luce della nuova normativa, sicuramente più approfondita e dettagliata dovrà essere la valutazione dei rischi rispetto a quanto previsto dal D.Lgs. 626/1994, per i nuovi criteri introdotti di cui si dovrà tenere conto. Nel complesso, le modifiche e le considerazioni di merito relative alla tutela dei lavoratori esposti al rumore derivanti dal nuovo decreto sono molte è molto complesse. Si è pertanto ritenuto utile, con questa pubblicazione, offrire un ampia dissertazione su tutti gli aspetti connessi all esposizione al rischio, XI

7 Il rischio rumore negli ambienti di lavoro normativi, fisici, tecnici, protezionistici, preventivi, diagnostici, medici e medico-legali. Ovviamente lo studio è stato affrontato tenendo conto non solo del nuovo D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, ma anche delle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche. XII

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