Circolare Ministeriale n. 3 del 13 febbraio 2015 Linee guida DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE

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1 Circolare Ministeriale n. 3 del 13 febbraio 2015 Linee guida DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE

2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO La scheda di certificazione esplicita la traduzione delle singole competenze chiave fissate dalla Raccomandazione europea del 2006

3 E' PROPOSTA IN DUE VERSIONI Una per la scuola primaria Una per la scuola secondaria di 1 grado Entrambe fanno riferimento alle competenze previste da Profilo, ma alcune di esse sono state semplificate per la scuola primaria per adeguarle all'età degli alunni.

4 STRUTTURA E divisa in due parti: Prima parte (frontespizio) Descrive i dati dell'alunno, la classe frequentata e i livelli da attribuire alle singole competenze Seconda parte Suddivisa in 4 colonne per la descrizione analitica delle competenze

5 Prima colonna Riporta le competenze indicate dal Profilo finale dello studente. Il Profilo descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l'obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano (pag.15, Indicazioni Naz.)

6 Seconda colonna Mette in relazione le competenze del Profilo con le competenze chiave europee. Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l'apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'u.e. (Raccomandazione del 18/12/2006)

7 Terza colonna Indica le discipline che concorrono a sviluppare e raggiungere le competenze del Profilo. Per ogni competenza viene utilizzata la dicitura Tutte le discipline, con particolare riferimento a... in quanto si vuole rispettare il principio dell'integrazione delle discipline.

8 Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l'una dall'altra da confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l'unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Ogni persona, a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un'attività continua e autonoma. Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un'intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni. (I.N.)

9 Tutte le discipline sono coinvolte, ma il docente dovrà indicare quelle che maggiormente hanno apportato il loro contributo, o perché maggiormente chiamate in causa dalla specificità disciplinare o perché maggiormente coinvolte nella realizzazione di alcuni progetti formativi.

10 Le discipline, però, non intervengono in modo generico, bensì con i traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni per ciascuna di esse.

11 ..essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l'azione educativa allo sviluppo integrale dell'allievo. Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli...

12 Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e scegliere l'itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati. (p.18)

13 Quarta colonna Riporta i 4 livelli da attribuire a ciascuna competenza: 1. A. Avanzato 2. B. Intermedio 3. C. Base 4. D. Iniziale

14 LIVELLO A L'alunno/a svolge i compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell'uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.

15 LIVELLO B L'alunno/a svolge i compiti e risolve i problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

16 LIVELLO C L'alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure attese.

17 LIVELLO D L'alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

18 Per la sola scuola secondaria di primo grado, in calce al documento è prevista l'indicazione del consiglio orientativo proposto dal C.d. C., che dovrà essere espresso tenendo conto di quanto osservato rispetto alle caratteristiche degli alunni manifestate nelle diverse situazioni e contesti d'azione che i compiti significativi e i percorsi di apprendimento avranno permesso di rilevare.

19 Modalità di compilazione del documento Per la scuola secondaria di primo grado, viene stilato in sede di scrutinio finale solo per gli studenti ammessi all'esame di Stato e consegnato alle famiglie degli alunni che abbiano sostenuto l'esame stesso con esito positivo.

20 Il modello nazionale per gli alunni con disabilità certificata viene compilato per i soli ambiti di competenza coerenti con gli obiettivi previsti dal piano educativo individualizzato (PEI). Per gli alunni con DSA, dispensati dalle prove scritte in lingua straniera, si fa riferimento alla sola dimensione orale di tale discipline. Per gli alunni esonerati dall'insegnamento della lingua straniera, ai sensi del D.M. 12/07/2011, non viene compilata la relativa sezione.

21 DA SOTTOLINEARE Gli indicatori di competenza sono presentati in ottica trasversale, con due livelli di sviluppo (Classe quinta primaria, classe 3 secondaria di 1 grado) Manca un livello negativo, è invece attesa la funzione pro-attiva di una certificazione in progress delle competenze che, nell arco dell obbligo, sono in fase di acquisizione. Sono presenti uno o due spazi aperti per la descrizione di competenze ad hoc per ogni allievo (principio di personalizzazione). La sottoscrizione e validazione del documento da parte dei docenti e del dirigente scolastico avviene con procedimento separato rispetto alla conclusione dell esame di Stato.

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