Direzione Politiche Territoriali Direzione Mobilità e Trasporti

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1 Direzione Politiche Territoriali Direzione Mobilità e Trasporti Progetto Europeo Pumas, La mia Scuola va in Classe A UN NUOVO PIANO DI ACCESSIBILITA SICURA E SOSTENIBILE ALLE SCUOLE Incontro di progettazione partecipata, SCUOLA BATTISTI- 20 ottobre 2014, ore 16: VERBALE RIUNIONE Presenti : Roberto Di Bussolo Federica Del Piccolo Stefano Bassan Vera Piovesan Paola Masuelli Elisa Conchetto Marina Artico Serena Ferretti Pietro Coldel Angela Milanese Arianna Baldan Giuseppe Carrari Tania Arcangeli Comune di Venezia, Direzione Mobilità e Trasporti, Resp. Serv. Mob. Sostenibile Comune di Venezia, Direzione Mobilità e Trasporti, progetto PUMAS Gruppo Pianificatori _Progetto PUMAS Gruppo Pianificatori e Facilitatori_Progetto PUMAS (rappr. Legambiente) Gruppo Facilitatori_Progetto PUMAS Genitore, Scuola elementare Battisti (Consiglio Istituto)- Mestre Genitore, Scuola elementare Battisti (rappresentante genitori)- Mestre

2 Micaela Pinzoni Sabrina Biasetto Sara Bellia Eliana Greco Roberto Sinibaldi Tatiana Nazarenco Marina Rossi Genitore/Docente, Scuola elementare Battisti- Mestre, Europrogettista Genitore/Docente, Scuola elementare Battisti- Mestre Docente REFERENTE PUMAS, Scuola elementare Battisti- Mestre VERBALE: BATTISTI incontro progettazione partecipata 20 ottobre 2014 Apertura dell incontro ore 16:30 Presentazioni e motivo della presenza - ci sono genitori che sono venuti all incontro perché i figli avevano fatto il Safari l anno scorso e sono ancora entusiasti, altri perché l insegnante della classe è coinvolta nel progetto e ha dato rilievo all incontro, altri ancora sono genitori di bambini di prima elementare, non sapevano nulla del pregresso del progetto ma hanno ricevuto l invito e hanno deciso di partecipare. [nota di Paola Masuelli: è interessante il discorso dei genitori di prima e seconda elementare, spesso sono quelli più attenti ai discorsi educativi (vengono dal nido e dalla materna, scuole in cui l obiettivo educativo è preponderante) e in più non hanno ancora abitudini di mobilità consolidate nell andare a scuola. Con loro si dovrebbe chiedere di intervenire alla Direzione Didattica all inizio del primo anno proponendo buone pratiche e aiutando i genitori a svilupparle]. Spiegazione di quanto emerso dai questionari somministrati alla scuola l anno precedente e dall attività di Safari condotta dai bambini. Analisi e condivisione delle principali criticità emerse. Divisione in due gruppi di discussione, uno si occuperà maggiormente del nodo dello spazio di ingresso e uscita da scuola, l altro delle tematiche legate all autonomia e all analisi del funzionamento del Pedibus scolastico. Un piccolo gruppo di bambini, Chiara, Maria Sole, Andrea e Andrej (?), che sono venuti con i genitori inizia a disegnare e a pensare a come arrivare a scuola evitando i ciclisti e a come vorrebbe il cortile interno alla scuola. GRUPPO 1 Formato da: Sinibaldi, Arcangeli, Ferretti, Milanese, Baldan, Pinzoni - referente Tania Arcangeli. 1) NODO INGRESSO/USCITA DA SCUOLA CAUSE/MOTIVAZIONI che generano la criticità: 1) mancanza di educazione da parte di ciclisti e pedoni; 2) mancanza di segnaletica; 3) radici affioranti (sia su Via Dante che su Via Cappuccina) PROPOSTE 1) posa dissuasori di velocità e/o semaforo lampeggiante; 2) presenza di un ausiliario del traffico; 3) porre una panchina lineare per delimitare l area pedonale sull ingresso di Via Dante dalla pista ciclabile, oppure trovare un altro elemento per indurre i ciclisti a rallentare. COSA POSSIAMO FARE? 1) La scuola: programmare corsi di educazione stradale per tutte le classi; 2) Il Comune ascoltare e ragionare sulle nostre proposte;

3 DISCUSSIONE IN PLENARIA: Chiara propone il suo disegno con una passerella per i bambini che evitano così i ciclisti che possono passare indisturbati sotto. I genitori chiedono la posa di dissuasori di velocità o altri elementi per indurre i ciclisti a rallentare, queste proposte saranno al vaglio dell Ufficio Tecnico. Così come la proposta al Settore Politiche Educative di eventualmente promuovere nelle scuole corsi di Educazione Stradale in accordo con la Polizia Urbana. Nella proposta questi corsi vorrebbero essere sia per bambini che per genitori, in modo da aiutare entrambi a superare ansie e desideri di autonomia in modo sereno ed efficace. A oggi è presente (Vigili d Argento) un ausiliario del traffico, ma non sostituito se assente per malattia. RDB: la presenza dei Vigili D Argento è un costo notevole per l Amministrazione (questa Associazione senza scopo di lucro costa più di anno) per questo probabilmente si cercherà di spendere diversamente i fondi, visto che impatta su poche scuole. Comunque è un servizio virtuoso che questo progetto vorrebbe provare a sostituire con alternative magari più autonome: genitore o nonno volontari che si turnano oppure porre una sagoma che risolve problema su pista ciclabile in ingresso e uscita. (Comunque ci vorrebbero dei volontari per piazzarla ogni giorno). Si possono trovare diverse strategie tra amministrazione e comunità scolastica. 2)INCROCIO VIA DANTE/VIA CAVALLOTTI PERICOLOSO CAUSE/MOTIVAZIONI che generano la criticità: 1) problemi di visibilità e non rispetto della segnaletica; 2) mancanza di una segnaletica evidente; 3) la presenza delle chicane di Via Cavallotti fa si che i ciclisti le evitino passando sul marciapiede; 4) l attraversamento pedonale è troppo distante e i pedoni vanno su quello ciclabile. PROPOSTE 1) presenza di un ausiliario del traffico tra Via Cavallotti e Via Piave ; 2) un Vigile che multa ciclisti che hanno comportamenti scorretti (incrocio con semaforo e vanno su marciapiede ad alta velocità facendo slalom fra i bambini COSA POSSIAMO FARE? 3) I Genitori: creare gruppi di bambini per andare a scuola insieme; 4) la Scuola: disporre una bacheca, anche elettronica per far incontrare e conoscere i genitori che abitano vicini e aiutarli a formare dei gruppi; ci deve essere rete di collaborazione delle maestre. DISCUSSIONE IN PLENARIA Il Comune potrebbe segnalare al Comando di Polizia Municipale la necessità di prevedere anche saltuariamente la presenza di un Vigile. Si chiede che si pensino tra le soluzioni tecniche possibili di valutare la posa di dissuasori di velocità per la pista ciclabile e soluzioni che rendano più visibile la zona d ingresso. La segnalazione a terra presente andrebbe bene, ma il rosso su nero non è visibile. Per evitare che i bambini invece invadano la pista ciclabile si potrebbe porre una barriera lineare sul marciapiede. 3) CORTILE SCOLASTICO CAUSE/MOTIVAZIONI che generano la criticità: 1) pavimento dissestato; 2) muri fatiscenti. PROPOSTE 1) panchine intorno agli alberi; 2) realizzazione di un orto; 3) colorare i muri interni al cortile scolastico con l aiuto di writers; 4) utilizzare gli alberi come riferimento per le classi in uscita; 5) addobbare e personalizzare gli alberi per classe;

4 6) utilizzare il cortile come luogo di ritrovo (cinema all aperto; spettacoli ); 7) aggiungere portabici; 8) porre una tettoia lungo il lato delle uscite COSA POSSIAMO FARE? 1) I Genitori possono collaborare all abbellimento del cortile; 2) Le maestre dovranno collaborare accompagnando gli alunni sotto l albero. DISCUSSIONE IN PLENARIA: Maria Sole propone una casetta sull albero, per creare un giardino e dei rifugi socializzanti per bambini nel cortile. Andrea propone tanta terra vera, anche con i vermi dentro, e alberi e casette sugli alberi dove arrampicarsi. Non più mattonelle. Andrej propone una lunga panca Sali e scendi per sdraiarsi comodi in tanti. Rispetto alla proposta della posa di tettoie RDB fa presente che le soluzioni che prevedono le tettoie sono ad alto costo, a fronte di un effetto relativo, pertanto non possono essere prese in considerazione dall Ufficio Tecnico. Il Comune ragionerà sulle soluzioni proposte, sia per quanto riguarda la realizzazione entro dicembre di una piccola opera low-cost con i finanziamenti europei del Progetto PUMAS, sia con l inserimento nel Piano di Mobilità. PM: uno degli obiettivi del Comune sarà quello di iniziare a creare le basi per un dialogo inter-assessorile, visto che le opere proposte riguardano sempre più Settori (Verde, Edilizia,Mobilità, Politiche Educative ).

5 GRUPPO 2 Formato da: Coldel, Rossi, Greco, Artico, Carrari, Conchetto, Biasietto. AUTONOMIA DEI BAMBINI E PEDIBUS: COME ARRIVARE A SCUOLA? CAUSE/MOTIVAZIONI che generano la criticità: 1) È un servizio completamente a carico dei genitori; 2) Ci sono poche fermate, poche tappe; 3) Per alcuni bisogna essere alla fermata alle 7.35 (faticosissimo) mentre se il percorso fosse più lineare per chi arriva da lì basterebbe PROPOSTE 1) accordo/patto con la Scuola: protocolli di comportamento; 2) mettere in contatto i genitori; 3) mettere in sicurezza i passaggi pedonali dove non ci sono semafori; 4) migliorare la pulizia con l intervento di Veritas 5) modificare/migliorare il Pedibus: cambiare nome, tragitti, mezzo di trasporto (forse la bicicletta?) 6) fornire la scuola di armadietti per gli alunni per riporre casco bici e stivali da pioggia 7) implementare gli stalli 8) istituzione del Negozio Amico COSA POSSIAMO FARE? 3) I Genitori: mettere in contatto, creare una rete tra genitori (con una mailing-list, attraverso il passaparola?...); capire perché molte famiglie non partecipano al Pedibus (quali sono le problematiche?) 4) La Scuola potrebbe legare la Didattica al Progetto di Mobilità Sostenibile. DISCUSSIONE IN PLENARIA: Il problema della pulizia delle strade potrebbe essere messo in rete con delle iniziative di sensibilizzazione e azione già presenti come per esempio Puliamo il Mondo promossa da Legambiente. Il problema di via Salettuol (vicolo via Ariosto-via Felisati) è differente poiché è legato alla presenza di tossicodipendenti e quindi di siringhe è un punto molto pericoloso per i bambini. [PROPOSTA di Paola Masuelli: si potrebbe proporre una campagna di comunicazione pensata dai bambini per i tossicodipendenti. Tipo: so che stai male, ma non fare male a me ti lascio qui i riferimenti di dove potresti rivolgerti per provare a stare meglio. E un disegno colorato per tirarti su! Esempio di cittadinanza attiva] Piace molto l idea di un itinerario che passi vicino a dei negozi amici. PM: perché il discorso dei Negozi Amici funzioni bisogna istituire un protocollo d intesa tra tutti i soggetti interessati (Le associazioni dei Commercianti, il Comune, La Scuola (bambini e genitori) in modo da definire il servizio che diventa un abitudine di città). Anche il simbolo, così come tutta la comunicazione, dovrebbe essere chiaro e riconoscibile, unico per tutti. Ci vuole una rete costruita e mantenuta nel tempo. Potrebbe essere interessante proporre un bici-bus, ai bambini il Bike to School è piaciuto molto, per loro venire in bici è una bella avventura. Forse tante famiglie non partecipano perché avendo 2 figli il più piccolo che va alla materna rimane fuori. Si potrebbero includere nel progetto pedibus, incentivandolo anche nella scuola dell infanzia. MASUELLI: ci si aggiornerà a breve, il materiale di quanto ci siamo detti stasera sarà restituito alla scuola in modo che sia consultabile dagli altri genitori. Una piccola cifra, all interno del finanziamento europeo PUMAS, è destinata a piccoli interventi low-cost, verranno valutate la fattibilità degli interventi proposti oggi. Un secondo incontro restituirà alla comunità i ragionamenti fatti dall Ufficio Tecnico.

6 RDB: spiega gli obiettivi a lungo termine del progetto sulla Mobilità Sostenibile: creare collegamento tra comunità scolastica in maniera continuativa. Il Piano che verrà approvato avrà un orizzonte temporale di 10 anni. Le scuole che si impegneranno maggiormente avranno un premio, in modo da non dare più piccoli finanziamenti a pioggia, risultati spesso inefficaci, ma dei finanziamenti mirati alle comunità scolastiche che li faranno rendere. Una sorta di patto tra ente pubblico e comunità scolastica. Sarà necessario avere un gruppo di referenti, una sorta di Task Force scolastica, un gruppo di lavoro composto oltre che dalla Dirigenza Scolastica da 2 insegnanti e 2 genitori. Stiamo lavorando per creare le condizioni che permettano la realizzazione di un Ufficio Mobilità Scolastica con cui le diverse Task Force scolastiche possano dialogare. L Ufficio avrà poi il compito di contattare le diverse Direzioni Comunali coinvolte (Dir Verde pubblico, dell Edilizia scolastica, dei Vigili Urbani) e segnalare il problema. CARRARI Giuseppe (Genitore e rappresentante Consiglio d Istituto): fa notare che queste informazioni relative al Progetto PUMAS non sono state segnalate al Consiglio d Istituto. PM questa è una azione importante a carico della scuola che deve diventare una proposta da inserire nel protocollo d intesa. Nell accordo tra le parti tutti gli organi collegiali si dovranno impegnare a diffondere il piano. I genitori riflettono sull importanza di instaurare un dialogo con Consiglio di Istituto che poi attraverso la sua mailing list diffonda a tutti i rappresentanti di classe le informazioni. RDB fa notare che il Progetto PUMAS era stato fatto inserire nel POF della Scuola. Dal momento in cui c è l inserimento nel POF ci si aspetta anche inserimento nell odg delle riunioni del Consiglio d Istituto. Precisa inoltre che le opere saranno decise da e solo dalla Comunità scolastica, in base alla fattibilità e al costo delle proposte che saranno vagliate dai tecnici. CARRARI Giuseppe - Genitore: si impegna a presentare al prossimo Consiglio il Progetto PUMAS i contenuti e i prossimi passi ed incontri. Il Consiglio sarà a breve primi di Novembre, data da comunicare. Dovrebbe invitare formalmente RDB al Consiglio d Istituto per presentare il progetto PUMAS da questa fase in poi. Provvederà a chiamare tutti i nuovi rappresentanti di classe alla prossima riunione in cui saranno ripresentate le proposte. PM: A breve ci si riunirà con le proposte elaborate dall Ufficio Tecnico. Via mail sarà comunicata la data. Chiusura dell incontro ore 19:00.

7 CASSETTA DEI SUGGERIMENTI: Adulti: togliere le panchine da Piazzale Baiuzza. Servirebbe una pista ciclabile fatta bene in Via Piave (per poter raggiungere la scuola in sicurezza) Il semaforo di Via Cappuccina: il rosso dura troppo a lungo a causa del tram e tutti passano con il rosso, bambini compresi. A causa del tram il semaforo davanti alla scuola ha il rosso che dura troppo e genitori e bambini si trovano a passare con il rosso. Vorrei che le strade fossero più sicure e pulite per i bambini Se avessi un parchetto pulito ci andrei se si mettono dei cestini per la spazzatura alla fermata del tram Sernaglia, così il parco rimane pulito! Bambini: I pericoli sono gli alberi perché le radici degli alberi fanno inciampare i bambini. I pericoli sono le mattonelle perché si può inciampare quando i bambini stanno correndo. I pericoli sono le biciclette. Un altro pericolo è la rampa: i bambini si aggrappano e possono anche cadere e farsi male. Il pericolo in giardino è che vicino alle radici dell albero, soprattutto quello vicino alla rampa, si può inciampare. Un altro problema è il recinto, perché ci sono le schegge. Il problema per me sono le biciclette che passano in mezzo tra bambini e genitori, si potrebbe migliorare. Un problema è la terra dentro il recinto perché fa polvere e non si respira bene. Mi piacerebbe intorno agli alberi aggiungere i fiori, delle aiuole, perché i fiori sono profumati e colorati. Vorrei piantare delle piante profumate come il timo, il rosmarino e pure il basilico. Io vorrei delle porte per giocare a pallone. Mi piacerebbe mettere delle aiuole senza rose, ortiche, ecc Mi piacerebbe mettere un posto sicuro privato per le biciclette. Vorrei cambiare la scuola rendendola più colorata. Mi piacerebbe cambiare il cortile: togliere le mattonelle grigie e mettere l erba, perché cadendo ci possiamo fare male. Io vorrei dei canestri per il basket e disegnare sulle mattonelle un campo da basket. Mi piacerebbe mettere delle bandierine alle finestre con su scritto viva la scuola. Vorrei che la rampa fosse meno ripida e rivestirei la ringhiera di una cosa morbida, toglierei le mattonelle e metterei la terra. Per me bisogna mettere dei fiori o dei sassolini bianchi intorno agli alberi. I bambini della III A: Camilla, Sofia, Giulio, Maicol, Ludovica, Chantal, Anisa, Anastasia, Sveva, Aurora, Tommaso, Marco, Raffaele, Tidiane, Davide, Mattia, Andrea, Chwin, Yucheng

8 LAVORI ED IDEE DEGLI ALUNNI classe 3A

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