La circolare che guida passo passo al conseguimento degli adempimenti

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1 Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al conseguimento degli adempimenti N Il nuovo Isee Categoria: Previdenza e lavoro Sottocategoria: Prestazioni sociali A cura di Devis Nucibella Il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, all articolo 5, prevedeva che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri venisse riformato l Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). In attuazione a quanto previsto da tale norma di legge, il Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013 ha approvato un Dpcm di riforma dell indicatore in questione. Per valutare in modo completo la condizione economica delle famiglie, con l ISEE riformato saranno incrociate le diverse Banche Dati fiscali e contributive, ridotte le aree dell autodichiarazione, che verranno, inoltre, integrati con dati e prestazioni a livello nazionale e locale. Inoltre, la riforma prevede non solo una definizione più ampia del reddito ed un maggior peso della situazione patrimoniale, ma anche una forte attenzione alle famiglie più numerose e alle diverse condizioni di disabilità. Premessa L ISEE è: lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate. In generale, l ISEE viene utilizzato ai fini dell applicazione di tariffe differenziate in relazione alla condizione economica oppure per la fissazione di soglie oltre le quali non è ammesso l accesso alla prestazione. 1

2 In relazione a tipologie di prestazioni che per la loro natura lo rendano necessario, e ove non diversamente disciplinato in sede di definizione dei livelli essenziali relativi alle medesime tipologie di prestazioni, gli enti erogatori possono prevedere, accanto all ISEE, criteri ulteriori di selezione volti ad identificare specifiche platee di beneficiari, tenuto conto delle disposizioni regionali in materia e delle attribuzioni regionali specificamente dettate in tema di servizi sociali e socio-sanitari. COS E L ISEE? L ISEE è un indicatore che valuta la situazione economica delle famiglie ed è utilizzato come base per: fissare soglie oltre le quali non è ammesso l accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie; applicare tariffe differenziate in base alla condizione economica. Io calcolo La situazione economica è valutata tenendo conto del reddito di tutti i componenti, del loro patrimonio (valorizzato al 20%) e, attraverso una scala di equivalenza, della composizione del nucleo familiare (numero dei componenti e loro caratteristiche). ISEE = Reddito + 20% x Patrimonio Scala di equivalenza La scala di equivalenza consente di tenere conto delle economie di scala nella spesa familiare derivanti dalla convivenza: è un parametro basato sul numero dei componenti il nucleo familiare, ma anche di alcune caratteristiche di quest ultimo rilevanti ai fini della valutazione della condizione economica, come la presenza nel nucleo familiare di più di due figli a carico, di genitori lavoratori e figli minorenni (in particolare se con meno di tre anni), o di nuclei monogenitoriali. Famiglia Rossi composta da genitori e da due figli minori (Coefficiente di equivalenza 2,46). Reddito da lavoro (al netto di eventuali franchigie) pari a Patrimonio (al netto di eventuali franchigie) pari a

3 L'ISEE della famiglia Rossi si calcola nel seguente modo: (20% di ) 2,46 Ed è pari a ,11 Famiglia Rossi composta da genitori e da due figli minori (Coefficiente di equivalenza 2,46). Reddito da lavoro (al netto di eventuali franchigie) pari a Patrimonio (al netto di eventuali franchigie) pari a L'ISEE della famiglia Rossi si calcola nel seguente modo: (20% di ) 2,46 Ed è pari a ,11 COME SI CALCOLA L ISEE La situazione economica viene misurata in funzione di tre fattori: il reddito di tutti i componenti il nucleo familiare, il loro patrimonio (valorizzato al 20%), una scala di equivalenza che tiene conto della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche. La riforma La riforma (prevista dall articolo 5 del decreto Salva Italia n. 201/2011 e fortemente auspicata dagli operatori del settore) è finalizzata a rendere più corretta la misurazione della condizione economica delle famiglie, e quindi migliorare l equità nell accesso alle prestazioni. Di conseguenza, il nuovo ISEE: a. adotta una nozione di reddito disponibile più adatta alle finalità dello strumento, che include anche somme fiscalmente esenti; b. migliora la capacità selettiva dell indicatore mediante una maggiore valorizzazione della componente patrimoniale; c. considera le caratteristiche dei nuclei familiari con carichi particolarmente gravosi, come le famiglie numerose (con tre o più figli) e quelle con persone con disabilità; d. consente una differenziazione dell indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta; e. riduce l area dell autodichiarazione, consentendo di rafforzare i controlli e ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate. 3

4 Per la messa in opera del nuovo regime, tuttavia, ci sarà da aspettare: gli ulteriori adempimenti che vedono l'approvazione di una nuova Dsu (la dichiarazione sostitutiva unica per fornire i dati utili al calcolo) con apposito decreto entro 90 giorni dall'entrata in vigore del Dpcm; l'adeguamento delle tariffe da parte degli enti erogatori entro 30 giorni dall'approvazione della nuova Dsu (in mancanza, il rischio è lo stop a tutti i servizi e prestazioni agevolate). CARATTERISTICHE DEL NUOVO ISEE considera tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti; migliora la capacità selettiva dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale; considera le caratteristiche dei nuclei con carichi gravosi, come le famiglie con 3 o più figli e quelle con persone con disabilità; consente una differenziazione dell indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta; riduce l area dell autodichiarazione, consentendo di rafforzare i controlli per ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate. Accesso alla prestazioni L applicazione dell ISEE per l accesso alle prestazioni sociali agevolate o la compartecipazione ai costi è determinante per l erogazione del livello essenziale delle prestazioni; ciò significa che gli enti erogatori (comuni, università, ecc.) sono tenuti a utilizzare l ISEE come indicatore della situazione economica, e i cittadini sono garantiti del fatto che la loro condizione economica è valutata secondo criteri più equi, definiti univocamente su tutto il territorio nazionale. Ovviamente, gli enti erogatori possono prevedere, accanto all ISEE, criteri ulteriori di selezione, volti ad identificare specifiche platee di beneficiari, per caratterizzare, in autonomia, le loro politiche sociali. Di conseguenza, l ISEE rappresenta solo un misuratore della condizione delle famiglie, mentre la determinazione delle soglie per l accesso alle prestazioni o la compartecipazione ai costi resta di competenza dell ente erogatore. 4

5 L ISEE differisce sulla base della tipologia di prestazione richiesta, secondo le modalità stabilite agli articoli 6, 7 e 8 del Dpcm limitatamente alle seguenti: prestazioni agevolate di natura sociosanitaria; prestazioni agevolate rivolte a minorenni, in presenza di genitori non conviventi; prestazioni per il diritto allo studio universitario. Ai fini dell applicazione del nuovo ISEE, gli enti erogatori devono adeguare i regolamenti con l individuazione delle nuove soglie per tenere conto delle variazioni intervenute nell indicatore. Non è prevista alcuna estensione dell applicazione dell ISEE a prestazioni nazionali che non lo utilizzavano precedentemente. ACCESSO ALLE PRESTAZIONI L applicazione dell ISEE per l accesso alle prestazioni sociali agevolate costituisce un livello essenziale delle prestazioni. Gli enti erogatori (comuni, università, ecc.) hanno, quindi, l obbligo di utilizzare l ISEE come indicatore della situazione economica. Per le prestazioni sociali agevolate a livello locale, l individuazione delle nuove soglie avverrà con regolamento degli enti erogatori. Per le prestazioni nazionali che già utilizzano l ISEE (assegno di maternità per le madri non lavoratrici e assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori), le nuove soglie vengono fissate già nel decreto. Le modifiche La prima grande novità del nuovo indicatore sta nelle modalità di raccolta delle informazioni e nel rafforzamento dei controlli sulla veridicità delle informazioni che il cittadino dichiara. Con il nuovo sistema, infatti, solo una parte dei dati utili per il calcolo dell ISEE sarà autocertificata. D ora in poi i dati fiscali più importanti, ad esempio, il reddito complessivo, e i dati relativi alle prestazioni ricevute dall INPS, saranno compilati direttamente da tale Amministrazione (tramite interrogazioni degli archivi propri e di quelli dell Agenzia delle Entrate). L ISEE poi fa riferimento al reddito dell ultima dichiarazione che, a sua volta, si riferisce all anno precedente. 5

6 MENO BUROCRAZIA Solo una parte dei dati è autocertificata. La compilazione dei dati fiscali più importanti e di quelli relativi alle prestazioni erogate dall Inps è a cura dell Amministrazione. PIÙ CONTROLLI Il patrimonio mobiliare verrà controllato: ex ante, con riferimento all esistenza di conti non dichiarati; ex post, con la creazione di liste selettive per controlli sostanziali della Guardia di Finanza. Orizzonte temporale e Isee corrente Più precisamente oggi la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica per fornire i dati utili al calcolo) fa, genericamente, riferimento ai redditi da ultimo certificati o dichiarati al fisco o, comunque, al 31 dicembre precedente la presentazione della stessa Dsu. In base al nuovo riccometro, invece: i redditi vanno riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della Dsu; le spese e le franchigie vanno riferite all'anno solare precedente la presentazione della Dsu; le componenti di patrimonio (immobiliare e mobiliare) vanno riferite al 31 dicembre precedente la presentazione della Dsu. Se si presenta la Dsu a gennaio 2014 occorrerà indicare: i redditi del 2012, le spese e le franchigie del 2013, le componenti patrimoniali come valutate al 31 dicembre Isee corrente Questo nuovo orizzonte temporale potrà essere accorciato mediante l' Isee corrente, che altro non è che l'isee calcolato con valori di reddito e patrimonio più vicini (temporalmente) al momento di richiesta della prestazione (ossi nei 12 mesi precedenti). Tuttavia, è questa una possibilità concessa solo in specifiche ipotesi legate alla perdita dell'occupazione e, in ogni caso, utilizzabile sempreché le variazioni reddituali (tra Isee ordinario e Isee corrente) siano superiori del 25%. 6

7 ISEE CORRENTE È possibile calcolare un nuovo ISEE nel caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25% rispetto a quello risultante dall ultima dichiarazione dei redditi, normalmente preso a riferimento, dovute a: risoluzione, sospensione o riduzione dell attività lavorativa dei lavoratori a tempo indeterminato; mancato rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato o di lavoro atipico; cessazione di attività per i lavoratori autonomi. Il reddito Con il nuovo ISEE si adotta una definizione ampia di reddito. Il reddito di ciascun componente il nucleo familiare è ottenuto sommando le seguenti componenti: reddito complessivo ai fini IRPEF; redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d imposta; ogni altra componente reddituale esente da imposta, nonché i redditi da lavoro dipendente prestato all estero tassati esclusivamente nello stato estero in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni; i proventi derivanti da attività agricole, svolte anche in forma associata, per le quali sussiste l'obbligo alla presentazione della dichiarazione IVA; a tal fine va assunta la base imponibile determinata ai fini dell'irap, al netto dei costi del personale a qualunque titolo utilizzato; assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti; trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo di cui alla lettera a); redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell IMU, di cui all articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nonché agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, se compatibili con la predetta disciplina, non indicati nel reddito complessivo; il reddito figurativo delle attività finanziarie, determinato applicando al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare, il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro ovvero, ove inferiore, il tasso di interesse legale vigente al 1 gennaio maggiorato di un punto percentuale; 7

8 il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza da parte degli appartenenti al nucleo, iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), convertito in euro al cambio vigente al 31 dicembre dell anno di riferimento del reddito. Con la riforma nel calcolo vengono inclusi, a fianco del reddito complessivo ai fini Irpef: tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o con ritenuta a titolo di imposta; tutti i redditi esenti e quindi anche tutti i trasferimenti monetari ottenuti dalla Pubblica Amministrazione; i redditi figurativi degli immobili non locati e delle attività mobiliari. Ipotizziamo un nucleo familiare composto da madre e figlia disabile. La madre percepisce una pensione di anzianità di annui. La figlia disabile percepisce pensione di invalidità e indennità di accompagnamento di (reddito esente). ANTE RIFORMA Il reddito del nucleo familiare era pari a POST RIFORMA Il reddito del nucleo familiare è pari a (trattandosi di figlio disabile nel calcolo dell Isee bisognerà poi considerare le deduzioni di cui si dirà successivamente). Deduzioni All ammontare del reddito, deve essere sottratto fino a concorrenza: l importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge, anche se residente all estero, in seguito alla separazione legale ed effettiva o allo scioglimento, annullamento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio come indicato nel provvedimento dell autorità giudiziaria. Nell importo devono essere considerati gli assegni destinati al mantenimento dei figli; l importo degli assegni periodici, effettivamente corrisposti, per il mantenimento dei figli conviventi con l altro genitore, nel caso in cui i genitori non siano coniugati, né legalmente ed effettivamente separati e non vi sia provvedimento dell autorità giudiziaria che ne stabilisce l importo; fino ad un massimo di euro, le spese sanitarie per disabili, le spese per l acquisto di cani guida e le spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi, indicate in dichiarazione 8

9 dei redditi tra le spese per le quali spetta la detrazione d imposta, nonché le spese mediche e di assistenza specifica per i disabili indicate in dichiarazione dei redditi tra le spese e gli oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo; l importo dei redditi agrari relativi alle attività indicate dall'articolo 2135 del codice civile svolte, anche in forma associata, dai soggetti produttori agricoli titolari di partita IVA, obbligati alla presentazione della dichiarazione ai fini dell'iva; fino ad un massimo di euro, una quota dei redditi da lavoro dipendente, nonché degli altri redditi da lavoro ad essi assimilati a fini fiscali, pari al 20 per cento dei redditi medesimi; per le pensioni e trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari si sottrae una analoga quota, fino ad un massimo di euro, per tenere conto in modo forfettario delle maggiori spese connesse alla vecchiaia e ad altre condizioni di fragilità dei beneficiari di trattamenti fiscalmente esenti. LE DEDUZIONI Assegni di mantenimento: gli assegni corrisposti al coniuge, in seguito a separazione o divorzio, nonché quelli destinati al mantenimento del coniuge e dei figli Redditi da lavoro dipendente: quota del 20%, fino ad un massimo di euro Pensioni, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari: quota del 20%, fino ad un massimo di euro Spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti Ipotizziamo che una famigli sia composta da una coppia di coniugi dove solo il marito lavora. Il marito percepisce un reddito da lavoro dipendente di Nel calcolo del reddito complessivo al marito spetta una deduzione di pari al 20% di Franchigie Dalla somma dei redditi dei componenti il nucleo, si sottraggono, fino a concorrenza, le seguenti spese o franchigie riferite al nucleo familiare: nel caso il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, il valore del canone annuo previsto nel contratto di locazione, del quale sono dichiarati gli estremi di registrazione, per un ammontare massimo, fino a concorrenza, di euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio 9

10 convivente successivo al secondo; la detrazione è alternativa a quella per i nuclei residenti in abitazione di proprietà; nel caso, facciano parte del nucleo, persone non autosufficienti, per ciascuna di esse, la spesa sostenuta, inclusiva dei contributi versati, per collaboratori domestici e addetti all assistenza personale, come risultante dalla dichiarazione di assunzione presentata all INPS e dai contributi versati al medesimo istituto; alternativamente a quanto previsto precedentemente, nel caso, facciano parte del nucleo persone non autosufficienti, per ciascuna di esse, in caso di ricovero presso strutture residenziali nell ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria, l ammontare della retta versata per l ospitalità alberghiera; nel caso facciano parte del nucleo: 1) persone con disabilità media, per ciascuna di esse, una franchigia pari ad euro, incrementate a se minorenni; 2) persone con disabilità grave, per ciascuna di esse, una franchigia pari a euro, incrementate a se minorenni; 3) persone non autosufficienti, per ciascuna di esse, una franchigia pari a euro, incrementate a se minorenni. Le franchigie in questione possono essere alternativamente sottratte, fino a concorrenza, dal valore dell ISEE. DISABILITA Gli abbattimenti sono pari a: euro per persona con disabilità media (incrementate a euro se minorenne); euro per persona con disabilità grave (incrementate a euro se minorenne); euro per persona non autosufficiente (incrementata a euro se minorenne); Per le persone non autosufficienti è poi ammessa la deduzione delle: spese certificate per i collaboratori domestici e gli addetti all assistenza personale; rette dovute per il ricovero presso strutture residenziali; spese relative alla situazione di disabilità, certificate a fini fiscali (fino ad un massimo di euro). Valorizzazione patrimonio e prima casa Il maggior apprezzamento del patrimonio richiesto dalla legge viene raggiunta considerando: il valore degli immobili rivalutato ai fini IMU (invece che ICI); 10

11 riducendo la franchigia sulla componente mobiliare (che viene però articolata in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare) e considerando il patrimonio all estero. Con riferimento agli immobili, si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere, mentre per tenere conto dei costi dell abitare viene riservato un trattamento particolare alla prima casa. Il valore IMU è calcolato al netto del mutuo e di una franchigia di euro, incrementata di euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Il valore residuo dell abitazione, così calcolato, viene abbattuto a due terzi. VALORIZZAZIONE PATRIMONIO Il peso della componente patrimoniale aumenta perché: si considera il valore degli immobili rivalutato ai fini IMU (invece che ICI), si riduce la franchigia sulla componente mobiliare (che viene però articolata in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare), si considera il patrimonio all estero. Si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere. GLI ABBATTIMENTI PER LA PRIMA CASA Valore della prima casa = [Valore IMU mutuo ( * f)] * 2/3 dove f=numero di figli conviventi successivi al secondo. Prestazioni agevolate Con il nuovo ISEE viene data la possibilità di considerare nel nucleo familiare del beneficiario, esclusivamente, il coniuge e i figli, escludendo pertanto altri eventuali componenti la famiglia anagrafica. Il disabile adulto che vivesse con i propri genitori potrebbe pertanto fare nucleo a sé. Per le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo si applicano regole di calcolo diverse. Si tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando 11

12 l ISEE di una componente aggiuntiva per ciascun figlio, calcolata sulla base della situazione economica dei figli medesimi, avuto riguardo alle necessità del nucleo familiare di appartenenza. A meno di casi particolari, ai fini dell accesso a prestazioni per i bambini ciò che conta è la condizione economica di entrambi i genitori. Con il nuovo ISEE viene stabilito il principio secondo cui il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non sia effettivamente assente dal nucleo (genitore coniugato con persona diversa dall altro genitore; legale separazione, ecc.). PRESTAZIONI SOCIO SANITARIE Nel nucleo familiare del beneficiario si considerano esclusivamente il coniuge e i figli. Il disabile adulto che vive con i propri genitori può pertanto fare nucleo a sé. Nel caso delle prestazioni residenziali (es. RSA, case protette, ecc.), è possibile tenere conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare. Per l accesso a prestazioni per i bambini, ciò che conta è la condizione economica di entrambi i genitori. Il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non sia effettivamente assente dal nucleo. Riepilogo ISEE COS E? È l' indicatore della situazione economica equivalente, e serve a misurare il benessere della famiglia per modulare l'accesso e le tariffe dei servizi di welfare. LE COMPONENTI L'indicatore, per offrire una fotografia complessiva della situazione famigliare, unisce reddito e patrimonio. In generale, il reddito è considerato integralmente (e nel nuovo Isee aumentano le voci calcolate), mentre il patrimonio viene calcolato al 20 per cento L UTILIZZO L'indicatore è impiegato per disciplinare l'accesso a un'amplissima gamma di servizi di welfare, sia a livello nazionale (per esempio nell'assegno di 12

13 maternità), sia quelli erogati dalle amministrazioni locali (assistenza domiciliare, asili nido, mense, libri, trasporti scolastici). Nel Fisco, l'isee fa la sua comparsa, per esempio, nella regolazione dei piani di rateazione con Equitalia. CARATTERISTICHE DELLA RIFORMA SI AGGIORNA SE SI PERDE IL LAVORO Una novità è il cosiddetto Isee corrente : la possibilità cioè di aggiornare la dichiarazione in presenza di variazioni superiori al 25% dell'indicatore della situazione reddituale dovute a variazioni dello status lavorativo, quali: risoluzione, sospensione o riduzione dell'attività lavorativa dei lavoratori a tempo indeterminato; mancato rinnovo di contratti a tempo determinato (o atipici); cessazione di attività per i lavoratori autonomi. FRANCHIGIE PER REDDITI E SPESE Il provvedimento stabilisce gli importi da sottrarre dai redditi individuali. Tra questi, gli importi corrisposti al coniuge per il mantenimento e, fino a un massimo di euro, le spese relative alla situazione di disabilità, certificate ai fini fiscali. Si stabilisce poi, la sottrazione di una quota pari al 20% e fino a un massimo di euro dei redditi da lavoro dipendente, ed è sottratta un analoga quota fino a un massimo di euro, per le pensioni e i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari per tener conto delle spese connesse alla vecchiaia. CASA DI PROPRIETÀ Nell'indicatore contano i valori Imu dell'abitazione di proprietà, superiori del 60% rispetto a quelli dell'ici. Il valore viene abbattuto di un terzo, ma rimane più alto rispetto al vecchio. Come nel vecchio sistema, dal valore viene sottratto il debito residuo del mutuo, ma è cancellata l'alternativa di detrarre euro. Non rientra nell'isee una casa di valore fino a euro (più per ogni figlio). CASA IN AFFITTO Aumenta di oltre un terzo, arrivando a euro contro i 5.164,6 previsti dal vecchio sistema, la riduzione per le spese di affitto, che devono essere contenute in un contratto registrato di cui si dichiarano gli estremi. La detrazione è ulteriormente aumentata per le famiglie numerose: cresce di 500 euro per ogni figlio convivente. DEPOSITI E CONTI Il valore di depositi e conti correnti nel vecchio sistema era quello registrato al 31 dicembre dell'anno precedente, mentre nel nuovo Isee vale, se superiore, la consistenza media annua. Il riferimento al 31 dicembre rimane sempre valido se il contribuente ha fatto investimenti significativi, cioè superiori alla differenza fra consistenza media e valore al 31 dicembre. 13

14 IMMOBILI Diminuisce la riduzione riferita al patrimonio mobiliare, che passa da ,7 euro (i vecchi 30 milioni di lire) a euro. Per le famiglie numerose esistono poi due regole aggiuntive: una detrazione aggiuntiva da 2.000, finché non si supera il tetto complessivo di euro, per ogni componente dopo il primo e un altro sconto (fuori dal tetto) di euro per ogni figlio successivo al secondo. - Riproduzione riservata - 14

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