domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi

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1 Relazione L articolo 5, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ha previsto una revisione delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) secondo i seguenti principi: a) l adozione di una nozione di reddito disponibile finalizzata all inclusione anche di somme fiscalmente esenti; b) il miglioramento della capacità selettiva dell indicatore mediante una maggiore valorizzazione della componente patrimoniale; c) una specifica attenzione alle tipologie familiari con carichi particolarmente gravosi, segnatamente le famiglie numerose (con tre o più figli) e quelle con persone con disabilità; d) una differenziazione dell indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta; e) l eventuale ridefinizione dell insieme dei benefici e delle misure da attribuire selettivamente sulla base della condizione economica e la rideterminazione delle soglie per le prestazioni; f) il rafforzamento del sistema dei controlli, riducendo le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate. Per quanto riguarda le prestazioni per il diritto allo studio universitario, la riforma ha reso standard i criteri di determinazione dell ISEE Università. Così come accadeva per il vecchio ISEE, il principio di base è che il nucleo familiare dello studente include sempre i genitori, salvo il caso in cui si verifichino le seguenti due condizioni: a) residenza fuori dall unità abitativa della famiglia di origine, da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un membro della sua famiglia di origine; b) presenza di una adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68 (al momento fissata in euro 6.500). Novità importante si registra per le prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca, per i quali, analogamente a quanto previsto per le prestazioni sociosanitarie, è possibile scegliere un nucleo ristretto (formato esclusivamente dallo stesso richiedente, dal coniuge, dai figli minorenni, nonché dai figli maggiorenni fiscalmente a carico ai fini Irpef, escludendo pertanto altri eventuali componenti la famiglia anagrafica). Principali novità introdotte per la determinazione dell ISR (Indicatore Situazione Reddituale) e dell ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale) ISR Fattori di incremento Con la riforma, i redditi considerati non sono soltanto, come accadeva in precedenza, quelli relativi alla dichiarazione dei redditi presentata ai fini IRPEF. Infatti, ad esempio, a quest ultimi, devono essere aggiunti: - Ogni componente reddituale esente da imposta, nonché i redditi da lavoro dipendente prestato all estero tassati esclusivamente nello Stato estero in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni; - Assegni effettivamente percepiti per il mantenimento di figli e del coniuge separato; Fattori di riduzione Alla somma dei redditi di ogni nucleo familiare devono essere sottratti, fino a concorrenza, i seguenti valori: - L importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge e per il mantenimento dei figli in caso di separazione legale; - Fino ad un massimo di euro, le spese sanitarie per disabili, le spese per l acquisto di cani guida e le spese per i servizi di interpretariato per i soggetti sordi, nonché specifiche spese mediche sostenute dai disabili; - L importo dei redditi agrari relativi alle attività indicate dall art c.c.

2 - Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche. - Fino ad un massimo di euro, una quota dei redditi da lavoro dipendente, nonché degli altri redditi da lavoro ad essi assimilati ai fini fiscali, pari al 20% dei redditi medesimi; - Fino ad un massimo di euro e alternativamente a quanto previsto dal punto precedente, una quota dei redditi da pensione inclusi nel reddito complessivo pari al 20% dei redditi; - Nel caso in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, il valore del canone annuo fino ad un massimo di euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo; - In presenza di persone non autosufficienti, la spesa sostenuta per collaboratori domestici e addetti all assistenza personale; - Una franchigia, il cui importo oscilla dai ai euro, nel caso in cui nel nucleo vi siano persone con disabilità. L importo varia in funzione del grado di disabilità. ISP Fattori di incremento Il patrimonio immobiliare di ciascun componente il nucleo familiare è calcolato sulla base del valore definito ai fini IMU e non più quello definito secondo le regole ICI. Questo sta a significare che la rendita catastale, rivalutata del 5%, deve essere moltiplicata per specifici coefficienti, che nel caso di civile abitazione è 160. Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare, la valutazione dei depositi e conti correnti bancari e postali avviene prendendo in considerazione il maggior valore tra la giacenza media dell anno precedente e il saldo finale al 31 dicembre dello stesso anno. Fattori di riduzione - Possibilità di cumulo del beneficio relativo alla detrazione del debito residuo per mutui contratti per l acquisto dell immobile e della franchigia di euro (incrementata di euro per ogni figlio convivente successivo al primo). Se il valore ottenuto è superiore alle predette soglie, lo stesso rileva nella misura pari a due terzi della parte eccedente; - Franchigia di euro, accresciuta di euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro. La predetta soglia è incrementata di euro per ogni figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo. Per quanto detto, è evidente che, a parità di situazione economico-familiare, l ISEE che gli studenti presenteranno ai fini della riduzione della contribuzione può subire un incremento o una diminuzione per effetto delle novità introdotte con la riforma ISEE. In linea di massima, nel caso di famiglie tipo, l ISEE potrebbe subire piccole variazioni in positivo o negativo che si attestano su poche centinaia di euro. Infatti, sebbene il legislatore

3 consideri un valore patrimoniale immobiliare più alto, giacché calcolato su base IMU e non più ICI, l effetto incrementale è attutito dall applicazione del cumulo delle detrazioni sugli immobili (mutuo residuo + franchigia di euro ). Analogamente, i nuclei familiari proprietari di più immobili subiranno un incremento di ISEE; mentre, un decremento quelli con più figli o in presenza di persone disabili o non autosufficienti. Da uno studio effettuato dall IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana), dal titolo Gli effetti della riforma dell ISEE sulle borse per il Diritto allo Studio Universitario in Toscana, si rileva la seguente situazione: Nuova situazione Numero studenti % studenti Esclusi per ISPEP Esclusi per ISEEP Inclusi per ISEEP Indifferenti Si riduce importo borsa Aumenta importo borsa Comunque esclusi Totale ISPEP = Indicatore Situazione Patrimoniale Equivalente Prestazione ISEEP = Indicatore Situazione Economica Equivalente Prestazione I suddetti valori sono stati ottenuti attraverso le simulazioni effettuate attraverso la banca dati di INPS degli studenti che hanno presentato l ISEE ai fini dell accesso delle prestazioni del DSU Toscana. In considerazione del fatto che, a differenza del DSU, l Università non contempla l ISPEP ai fini della concessione delle riduzioni delle tasse, è importante notare che le variazioni legate all ISEEP sono minimali. E da sottolineare che alcuni fattori migliorativi o peggiorativi sopra citati non possono essere oggetto di alcuna simulazione giacché non esiste banca dati che li contenga. La situazione rappresentata ci porta a concludere che gli effetti del nuovo ISEE possono essere valutati in maniera esaustiva soltanto dopo la prima applicazione. Premesso quanto sopra, la Commissione I Didattica e attività studentesche, riunitasi in data 12 maggio 2015, ha avanzato la seguente proposta per la contribuzione universitaria per l a.a. 2015/2016. Importi e fasce di ISEE Si propone di lasciare invariato l importo della contribuzione e le attuali fasce di ISEE, con l obiettivo di sviluppare un approfondita analisi conoscitiva delle situazioni economicofamiliari degli studenti in base alle dichiarazioni ISEE che saranno presentate per l anno accademico 2015/2016. Scadenza delle rate Al fine di consentire alle famiglie degli studenti di far fronte al pagamento delle rate universitarie in un lasso di tempo più lungo, si propone di modificare le scadenze delle stesse nel seguente modo: Rate Attuali scadenze Scadenze Proposte Prima 30 settembre 30 settembre Seconda 15 marzo 15 marzo Terza 30 aprile 16 maggio Quarta 15 giugno 15 luglio

4 Termini per la presentazione della richiesta di riduzione (RID) Attualmente, il termine ultimo per presentare la richiesta della riduzione è il 31 dicembre. E altresì consentito presentarla entro il 15 marzo (coincidente con la scadenza della seconda rata) con il pagamento di una indennità di mora di Euro 300,00. In considerazione delle difficoltà che gli studenti potrebbero avere per il rilascio della nuova attestazione ISEE, a causa delle tempistiche dei CAF, nonché di elaborazione dei dati da parte dell INPS, si propone di introdurre una mora calcolata in funzione del ritardo della presentazione del RID. Rid presentato Importo mora tra il 1 gennaio e il 15 gennaio Euro 50,00 tra 16 gennaio e il 15 febbraio Euro 150,00 tra il 16 febbraio e il 16 maggio Euro 300,00 Riduzione per merito La vigente modalità di calcolo della riduzione della contribuzione per merito si fonda su un principio che ha una doppia finalità di premiare: 1) la velocità nel conseguire il titolo 2) una media alta negli esami. Inoltre è subordinata alla condizione economico-familiare. Questo il vigente metodo di calcolo: Media voto , ,01 30 e lode Crediti >30 43,50 87,00 172,50 > 45 87,00 172,50 261,00 Come si può evincere dalla suddetta tabella, uno studente che acquisisce più di 30 crediti con una media del 18 può contare su uno sconto delle tasse. Questa considerazione è stata oggetto di ampio dibatto in seno agli organi in fase di approvazione del regolamento dello scorso anno accademico, in quanto si riteneva che un sistema come quello descritto non rappresenti un idoneo strumento di riconoscimento del merito. In esito a tale discussione, il CdA stabilì di rimandare all a.a. 2015/2016 la revisione delle modalità di attribuzione della riduzione per merito.

5 Pertanto, la Commissione I Didattica e attività studentesca ha proposto di prevedere un sistema effettivamente premiante, attraverso il riconoscimento di una riduzione per merito di Euro 261,00 agli studenti che si collocano al di sopra di un determinato percentile, riferito alla sommatoria del prodotto dei voti degli esami sostenuti nel periodo 11 agosto/n-10 agosto n+1 per i relativi crediti. Il calcolo dei percentili verrebbe effettuato a livello di corso di studio. Ha, inoltre, proposto di svincolare la riduzione per merito dalla situazione economicofamiliare dello studente. Anche in considerazione di quest ultima importante innovazione, la suddetta Commissione ha chiesto agli uffici di effettuare delle simulazioni sull anno accademico 2014/2015, al fine di verificare quale percentile può essere adottato affinché l attuale minor gettito della contribuzione (circa Euro ), derivante dall applicazione delle vigenti regole per calcolare il merito, resti invariato. Anche il calcolo della riduzione per merito per gli immatricolati ai corsi di laurea triennale e ai corsi di laurea magistrale non a ciclo unico, effettuato rispettivamente sulla base del voto di maturità e del voto consentito alla triennale, non è ritenuto idoneo a valutare l effettivo merito degli studenti, giacché lo stesso prevede il riconoscimento di una riduzione a partire da votazioni piuttosto basse (70/100, nel caso della maturità; 92/110 nel caso di laurea triennale). criteri: Pertanto, per questi ultimi casi si propone, per il 2015/2016, di applicare i seguenti - Riduzione di Euro 261,00 per coloro che si immatricolano ad un corso di laurea triennale o magistrale a ciclo unico e che hanno conseguito il diploma di maturità con una votazione compresa tra 95 e 100; - Riduzione di Euro 261,00 per coloro che si immatricolano ad un corso di laurea magistrale non a ciclo unico e che hanno conseguito la laurea triennale con una votazione compresa tra 108 e 110 e lode.

6 Raffronto tra il vigente meccanismo di calcolo delle riduzioni per merito e la versione proposta: Tipologia di studente Riduzione per merito attuale Riduzione per merito proposta 8,70 per ogni centesimo Immatricolati ai corsi di oltre 70 fino ad un massimo di 261,00 (riferito al voto di 261,00 nel caso di voto di laurea e laurea maturità) maturità compreso tra 95 e magistrale a ciclo unico Iscritti al primo anno della laurea magistrale non a ciclo unico Iscritti ad anni successivi al primo(*) 13,05 per ogni punto oltre 91 fino ad un massimo di 261,00 (riferito al voto di laurea triennale) da 43,00 a 261,00 per coloro che abbiano conseguito almeno 30 cfu in funzione della media dei voti degli esami normalizzata per il corso di studio di iscrizione ,00 nel caso di voto di laurea triennale compreso tra 108 e 110 e lode 261,00 per tutti coloro che si collocano al di sopra dell X percentile (da definire) calcolato per ciascun corso di studio sulla base della sommatoria dei prodotti dei voti degli esami conseguiti per i relativi crediti. (*) il periodo di osservazione per la valutazione degli esami e dei crediti è sempre 11 agosto n/10 agosto n+1. Maggiorazione della contribuzione per gli studenti inattivi Per quanto riguarda la maggiorazione, di ricorda che il Consiglio di Amministrazione, lo scorso anno, al momento dell approvazione del regolamento 2014/2015, ha stabilito che per l anno accademico 2015/2016 si applichi una maggiorazione del 10% dell importo della contribuzione dovuta per coloro che non acquisiscono almeno 12 cfu nel periodo 11 agosto n/10 agosto n+1.

7 Come è noto, la suddetta maggiorazione non è dovuta, tra gli altri, dagli studenti che rinnovano l iscrizione all anno accademico n/n+1 e sostengono l esame di laurea entro il 30/09/n+1. In considerazione del fatto che non è dato sapere a priori se la suddetta tipologia di studente conseguirà effettivamente il titolo, si verifica che allo stesso venga chiesto il pagamento della maggiorazione e il successivo rimborso nel caso di conseguimento del titolo. E evidente che questo comporta un disagio per lo studente, nonché un inutile aggravio di attività per l amministrazione. Pertanto, poiché la ratio della maggiorazione è quella di stimolare gli studenti più lenti, e non quindi quelli che sono in procinto di conseguire il titolo, si propone di escludere dalla maggiorazione, la seguente tipologia di studenti: - Iscritti ad un corso di laurea triennale che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 165 cfu; - Iscritti ad un corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 270 cfu; - Iscritti ad un corso di laurea magistrale a ciclo unico sessennale che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 330 cfu; - Iscritti ad un corso di laurea magistrale non a ciclo unico che, alla data del 31 dicembre 2015, abbiano acquisito almeno 85 cfu. Premi di laurea La Commissione I Didattica e attività studentesche propone di abolire il premio di laurea, oggi riconosciuto esclusivamente a coloro che conseguono la laurea triennale entro la durata normale del corso aumentata di sei mesi con una votazione di 110/110 e lode La motivazione di detta proposta è soprattutto da individuare nella scarsa efficacia di questo istituto come fattore incentivante per la riduzione dei tempi necessari per il

8 conseguimento del titolo e per la non omogeneità del trattamento dei laureati triennali rispetto a quelli magistrali. Dott. Mauro Bellandi

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