Responsabile scientifico: prof.a Caterina Arcidiacono

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2 Beldì è un progetto realizzato con il cofinanziamento dell Unione Europea, finalizzato alla diffusione del P.O.R. Campania FSE Asse II Obiettivo Operativo: f2) Promuovere azioni di supporto, studi, analisi nonché la predisposizione e sperimentazione di modelli che migliorino la condizione femminile nel mercato del lavoro Responsabile scientifico: prof.a Caterina Arcidiacono

3 Il Progetto Beldì si propone di: FINALITA GENERALI DEL PROGRAMMA definire un Accordo Territoriale di Genere, consolidando una rete di rapporti interistituzionali istituiti negli anni tra gli Enti che si occupano di Pari Opportunità nel contesto napoletano; integrare dimensioni formative, valutative, progettuali e supportive per favorire esperienze di conciliazione famiglia-lavoro riuscite sul piano organizzativo e psicologico.

4 LA PARTNERSHIP Beldì è promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici Università degli Studi di Napoli Federico II, in qualità di Soggetto Capofila e da: Comune di Napoli, referente prof.a Simona Marino, Delegata P.O. Consigliera di Parità della Provincia di Napoli, referente dott.a Luisa Festa Unione Industriali di Napoli, referente dott.a Annamaria Schena Camera del Lavoro Metropolitano CGIL, referente dott.a Rosalba Cenerelli Unione Sindacale Territoriale Cisl di Napoli, referente dott.a Anna Letizia UIL Napoli e Campania, referente dott.a Isabella Bonfiglio Società Coop. Sociale Consorzio Confini, referente dott. Alessandro Desiderio Ufficio Centrale di Progetto: Valentina Manna, Patrizia Cozzolino, Rosario Peluso

5 IL CONTESTO Beldì si inserisce nell ambito delle attività di ricerca e intervento nazionali e internazionali promosse dal Dottorato di Ricerca in Studi di Genere - Human Mind Gender Studies, Dip. di Studi Umanistici - Università Federico II, tra cui: Women at Work. Corso di formazione sulle pari opportunità (I-II ed.) VNV. Viole non Violenza! Corso di formazione teorico-pratico per operatori di primo soccorso contro la violenza di genere Istituzione Punto di incontro per la Mediazione Familiare aperto alla cittadinanza, in collaborazione con il Centro per le Famiglie Asl Na1 Centro, il Comune di Napoli, il Tribunale Ordinario e Tribunale per i minorenni di Napoli. Collaborazioni: - PSI.com Associazione di promozione sociale per la Prevenzione, il Sostegno e l Intervento a Comunità, Organizzazioni e Membri della famiglia; - VI Municipalità Comune di Napoli : Barra Ponticelli San Giovanni a Teduccio - Progetto Genovate Unina.

6 OBIETTIVI SPECIFICI Realizzare una valutazione di genere del contesto, mediante ricerche ed analisi genderoriented per individuare bisogni di base, criticità e risorse territoriali Promuovere Care Programs personalizzati per imprese e lavoratrici Introdurre attività di sostegno alla genitorialità promuovendo la costituzione di reti formali e informali di mutuo aiuto tra donne Favorire la circolazione di best practice in tema di conciliazione

7 PROGETTI SPERIMENTALI PROGRAMMATI 1. La network family friendly: messa in rete di imprese pubbliche e private territoriali, finalizzata all introduzione e circolazione di best practices nelle aziende coinvolte. 2. Web care: percorso web di informazione e presa in carico sulle difficoltà di conciliazione 3. Mai più aut aut: sportello di inchiesta-inserimentosupporto per lavoratrici madri che intendono lasciare il lavoro a causa difficoltà di conciliazione 4. E figlie so piezz e cor : programma di sostegno alla genitorialità focalizzato sulle difficoltà di conciliazione sul piano psicologico e organizzativo.

8 LA NETWORK FAMILY FRIENDLY Intervento n.1 Coordinatrice: prof.a Fortuna Procentese Raccolta di buone pratiche in tema di conciliazione Valutazione di genere delle aziende Analisi della domanda e dei bisogni mediante somministrazione di questionari Seminari e workshop formativi per il personale ed incontri con referenti di aziende già family friendly. Destinatari: dipendenti e responsabili aziendali di imprese pubbliche e private territoriali, all uopo selezionati.

9 WEB CARE Intervento n.2 Coordinatrice: dott.a Filomena Tuccillo Costruzione di una piattaforma web che includerà: Questionari autovalutativi Strumenti informativi (booklet e postcad con downloading), newsletter, forum di discussione) Supporto online (suggerimenti day by day e consigli audiovisivi) Sistema di geolocalizzazione di esperti e centri di supporto Destinatari: utenti del web.

10 MAI PIÙAUT AUT Intervento n.3 Coordinatrice: dott.a Valentina Manna Predisposizione di strumenti per un analisi qualiquantitativa del fenomeno delle dimissioni per maternità Analisi quantitativa del fenomeno con produzione di database e report in costante aggiornamento Conduzione di colloqui mirati (analisi qualitativa) Attività informativa e di supporto per favorire il reinserimento lavorativo delle dimissionarie. Destinatari: lavoratrici madri che si rivolgono alla DTL* di Napoli per presentare dimissioni in periodo protetto * nell ambito del Protocollo d Intesa tra DTL e Consigliera di Parità

11 E FIGLIE SO PIEZZ E COR Intervento n.4 Coordinatrici: dott.a Immacolata di Napoli e dott.a Valentina Manna Sportello di sostegno alla genitorialità presso il centro Galdo Help desk di mutuo-aiuto: creazione di una banca del tempo nell ambito della VI Municipalità e a supporto delle donne che saranno coinvolte negli altri interventi Laboratorio fotografico sui legami in una prospettiva di genere - Destinatari diretti: lavoratrici madri residenti nella VI municipalità e, ove ve ne fosse richiesta, nelle territorialità in cui sono localizzate le aziende coinvolte; - Destinatari indiretti: donne disoccupate da impiegare nell help desk; bambini di lavoratrici madri che vivono in famiglie con esigenze di conciliazione.

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