Le Sezioni speciali per l internazionalizzazione del Fondo Centrale di garanzia STATO DELL ARTE

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1 Le Sezioni speciali per l internazionalizzazione del Fondo Centrale di garanzia STATO DELL ARTE

2 Perché l internazionalizzazione? IL PROGETTO Le imprese esportatrici contribuiscono in misura significativa alla produzione del valore aggiunto nazionale ammortizzando gli effetti della debole dinamica che caratterizza la domanda interna. Nel 2012 si è registrata una crescita dell export di quasi il 4%, con un avanzo della bilancia commerciale pari a 11 miliardi di euro. L apporto maggiore è derivato dal commercio con i Paesi extra UE. Perché il Fondo Centrale di garanzia? Gode della garanzia di ultima istanza dello Stato. Il Decreto del gennaio 2012 consente alle Camere di commercio, alle Regioni, alle Banche e ad altri organismi di istituire sezioni speciali presso il Fondo Centrale di garanzia per finalità territoriali o funzionali. 2

3 I NUMERI DEL PROGETTO 20 Camere di commercio coinvolte 16 milioni di euro di risorse camerali stanziate per il progetto 32 milioni di plafond a disposizione delle imprese grazie alla compartecipazione del Fondo centrale al rischio 600 milioni di euro di finanziamenti attivabili 3

4 LE SEZIONI SPECIALI Le risorse a valere sulle sezioni speciali sono destinate a interventi di cogaranzia e controgaranzia a prima richiesta del Fondo Centrale in collaborazione con il sistema dei confidi. Sono ammessi i finanziamenti concessi a copertura di spese destinate a interventi per l internazionalizzazione, nel rispetto della normativa europea (che prevede l aiuto di Stato limitatamente alle spese non direttamente collegate a quantitativi esportabili). La quota controgarantita dal Fondo può raggiungere una quota massima dell 80% a fronte di una quota garantita dal Confidi che non può superare, a sua volta, l 80%. Il rischio è ripartito nella misura del 50% tra le risorse a valere sul Fondo e quelle sulla sezione speciale. I finanziamenti a cui viene concessa la co- o la contro-garanzia del Fondo mediante l utilizzo delle risorse delle sezioni speciali devono avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore ai 60 mesi. 4

5 IL PERCORSO PER L ATTIVAZIONE Dicembre 2012 Gennaio dicembre 2012: Sottoscrizione del Protocollo presso il Ministero dello Sviluppo Economico da parte del Ministro Passera e dei Presidenti delle Camere di commercio aderenti gennaio 2013: Firma delle Convenzioni operative da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell Economia e delle Finanze e delle Camere di commercio aderenti 5 Febbraio 2013 Marzo 2013 Aprile 2013 Maggio 2013 febbraio /marzo 2013: Ratifica delle convenzioni da parte del Comitato di gestione che avvia l operatività delle sezioni speciali Ufficializzazione delle modalità semplificate di accesso e diffusione della documentazione tecnica maggio/giugno 2013: Avvio effettivo dell operatività delle sezioni speciali Delibera di adesione al progetto della Camera di commercio di Bologna

6 Nel corso del 2013 sono diverse le Camere di commercio dove si sono tenuti incontri di presentazione delle sezioni speciali per l internazionalizzazione del Fondo Centrale: I SEMINARI ORGANIZZATI SUL TERRITORIO Brescia, 14 gennaio Milano, 8 febbraio Lecco, 25 febbraio Bergamo, 8 marzo Modena, 21 marzo Salerno, 22 marzo Trieste, 26 marzo Palermo, 7 maggio Firenze, 10 maggio Pavia, 16 maggio Varese, 24 maggio Mantova, 21 giugno Udine, 24 giugno Nel mese di luglio sono previsti due incontri presso la Camera di commercio di Milano e la Camera di commercio di Napoli. 6

7 I prossimi obiettivi istituzionali OBIETTIVI ISTITUZIONALI Avvieremo un confronto con il Comitato di gestione del Fondo per valutare congiuntamente la fattibilità di alcuni interventi, quali ad esempio: Ampliamento del target di pratiche ammissibili, estendendo la copertura delle sezioni speciali anche a finanziamenti inferiori ai 18 mesi. Aumento della quota massima di copertura del Fondo, portandola al 90% del garantito. Incremento del livello massimo di indebitamento ammissibile per l accesso al Fondo, mitigando ulteriormente i parametri di valutazione applicati. Previsione di sezioni speciali ad hoc per le Unioni regionali laddove non sia possibile l intervento di singole Camere di commercio. 7

8 e i prossimi passi a livello operativo STEP OPERATIVI Confronto e discussione di proposte coi Ministeri competenti e con il Comitato di gestione del Fondo centrale per facilitare ulteriormente l accessibilità e la fruibilità delle sezioni speciali. Costituzione, su richiesta, di sportelli di help desk presso le Camere di commercio con presenza periodica di esperti del Consorzio camerale. Attività di pubblicistica e promozione. Prosecuzione dell azione di sensibilizzazione e coinvolgimento dei confidi e delle banche. 8

9 L impegno messo in campo dal Consorzio camerale L IMPEGNO DEL CONSORZIO Tavolo negoziale con i Ministeri competenti per l ulteriore consolidamento delle sezioni speciali. Promozione e informazione presso le Camere di commercio. Seminari sul territorio. Tavoli di confronto con il sistema bancario nazionale e locale. Attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei confidi. Servizio di help desk centralizzato per Camere di commercio e operatori. 9

10 Per maggiori informazioni: Consorzio Camerale per il credito e la finanza Ufficio Studi e Comunicazione Via Camperio 1, Milano Tel

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