RELAZIONE ANNUALE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AL

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE ANNUALE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AL 31.12.2012"

Transcript

1 RELAZIONE ANNUALE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AL (modello di amministrazione e controllo tradizionale) SALINI S.p.A. approvata in data 27 maggio 2013

2 INDICE INTRODUZIONE... 5 PROFILO DELLA SOCIETÀ Principi generali Organizzazione della Società Eventi significativi del periodo... 7 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI Struttura del Capitale Sociale Restrizioni al Trasferimento di titoli Partecipazioni rilevanti nel capitale Titoli che conferiscono diritti speciali Partecipazioni azionaria dei dipendenti Restrizioni al diritto di voto Accordi tra azionisti Clausole di change of control Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all Acquisto di azioni proprie Attività di direzione e Coordinamento COMPLIANCE IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Comitati interni al Consiglio COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Preposto al Controllo Interno Internal Audit Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/ Società di revisione

3 5. Enterprise Risk Management BILANCIO E RELAZIONI PERIODICHE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE COLLEGIO SINDACALE RAPPORTI CON I SOCI INVESTORS RELATIONS PRINCIPALI EVENTI SOCIETARI SUCCESSIVI AL TABELLE

4 ORGANI SOCIETARI Consiglio di Presidente Simonpietro Salini Amministrazione Amministratore Delegato Pietro Salini Consiglieri Simon Pietro Salini Alessandro Salini Luisa Todini Roberto Cera David Morganti Gianluca Piredda Francesco Perrini Comitato Membri Simonpietro Salini Esecutivo Pietro Salini Simon Pietro Salini Comitato per il Membri Roberto Cera Controllo Interno e per David Morganti la Corporate Governance Gianluca Piredda Comitato Membri Roberto Cera Remunerazioni David Morganti Gianluca Piredda Organismo Presidente David Morganti di Vigilanza Membri Mario Casellato Carlo Minchiotti Collegio Sindacale Presidente Roberto Parasassi Sindaci Effettivi Claudio Volponi Federico Parasassi Sindaci Supplenti Roberto Melluso Francesco Farina Controllo Contabile Reconta Ernst & Young 4

5 INTRODUZIONE Questa Relazione, è stata predisposta dal Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance secondo le Linee Guida emanate dalla Borsa Italiana, che la Società - ancorché non quotata - ha provveduto ad adottare, con le avvertenze e le precisazioni di seguito indicate. Il presente documento ha la funzione di illustrare il modello di Corporate Governance utilizzato dalla Società e le principali attività e avvenimenti occorsi nell esercizio 2012 in tema di governo societario, organizzazione aziendale e sistemi di direzione e di responsabilità adottati dall Organizzazione. La Relazione si riferisce al periodo chiuso al 31 dicembre 2012 e riporta anche gli avvenimenti più significativi intervenuti successivamente, sino alla data della sua approvazione. 5

6 PROFILO DELLA SOCIETÀ Nel mese di dicembre 2011, nell ambito di una più ampia riorganizzazione del Gruppo Salini Costruttori in attuazione del piano industriale e strategico approvato da Salini Costruttori S.p.A., quest ultima ha costituito Salini e conferito alla stessa, in data 21 dicembre 2011 e con efficacia dal 1 gennaio 2012, il ramo d azienda operativo nel settore delle costruzioni infrastrutturali, comprensivo di tutti i rapporti giuridici a esso inerenti e svolti, direttamente e indirettamente, in Italia e all estero (ivi inclusa la partecipazione in Impregilo). 1. Principi generali Il modello di Corporate Governance adottato da Salini risulta essere anche quest anno, conforme (salvo talune modifiche) ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (nella versione del luglio 2002), alle raccomandazioni formulate dalla CONSOB ed alle best practices rilevabili in ambito nazionale ed internazionale (cfr. il Sarbanes Oxley Act luglio 2002 e il Combined Code on Corporate Governance, UK luglio 2003). 2. Organizzazione della Società La struttura organizzativa di Salini, anche a seguito dell adeguamento delle norme statutarie alla normativa introdotta con il D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, si attiene al modello tradizionale, in cui la gestione aziendale è affidata in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione, mentre le funzioni di vigilanza sono attribuite al Collegio Sindacale e quelle di controllo contabile alla Società di Revisione. Il Consiglio di Amministrazione nel rispetto delle disposizioni di legge e di Statuto ha delegato proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo con funzioni deliberative, come di seguito descritto. In ottemperanza ai principi di Governance maggiormente seguiti a livello nazionale ed internazionale, si evidenzia che l organo amministrativo ha altresì costituito al proprio interno i seguenti comitati con funzioni consultive e propositive: 6

7 il Comitato Remunerazioni; il Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance. In data 21 dicembre 2011, è stato, inoltre, istituito l Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/ Eventi significativi del periodo Alla luce dei recenti investimenti nel mercato azionario effettuati dalla Società e dei cambiamenti nell assetto organizzativo che ha portato a detenere, alla data di redazione del presente documento, una quota di partecipazione pari a circa il 29,84% del capitale sociale di Impregilo S.p.A., si è provveduto, nel corso dell esercizio 2012, all individuazione delle attività aziendali sensibili con riferimento ai reati di market abuse ed al conseguente aggiornamento della mappatura e della parte speciale del Modello Organizzativo. A tal fine, è stato avviato un progetto di aggiornamento della mappatura generale delle attività sensibili 231 alla base del Modello di Salini, che si è concluso con l approvazione di una versione aggiornata del Modello, in data 19 dicembre Nel 2012 la Società, attraverso la sua controllata, ha confermato la sua partecipazione al Global Compact, l iniziativa dell ONU che impegna le aziende al rispetto di 10 principi universali in tema di Diritti Umani, Tutela del Lavoro, Rispetto dell Ambiente e Lotta alla Corruzione. Con entrata in vigore gennaio 2012, la Società ha emesso una procedura aziendale che disciplina il processo di predisposizione del Rapporto di Sostenibilità di Gruppo e le attività di comunicazione ad esso connesse. Ciò ha permesso al Rapporto 2011 di confermare per il secondo anno consecutivo il livello di applicazione A+ delle linee guida del Global Reporting Initiative (GRI), lo standard più accreditato e diffuso a livello internazionale. Il Rapporto è stato inoltre sottoposto a revisione limitata da parte di KPMG S.p.A. Nel corso del 2012 è stato sviluppato uno strumento di assessment in tema di Diritti umani che, durante l esercizio 2013, sarà testato su alcune 7

8 commesse significative del Gruppo e successivamente reso operativo su tutti i cantieri extra-ue. 8

9 INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI 1. Struttura del Capitale Sociale Il capitale sociale di Salini al 30 giugno 2012 ammonta a ,00 euro, interamente versato, ed è rappresentato da n azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00 cadauna (vedi Tabella 1). 2. Restrizioni al Trasferimento di titoli Non esistono restrizioni al trasferimento delle azioni Salini; le azioni in parola sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. 3. Partecipazioni rilevanti nel capitale Le azioni della società sono interamente possedute dal socio unico Salini Costruttori S.p.A. 4. Titoli che conferiscono diritti speciali Non vi sono azioni che conferiscono diritti speciali di controllo. 5. Partecipazioni azionaria dei dipendenti Non è stato istituito alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti. 6. Restrizioni al diritto di voto Non è prevista alcuna restrizione di voto. 7. Accordi tra azionisti Non vi sono accordi tra azionisti in quanto le azioni della società sono interamente possedute dal socio unico Salini Costruttori S.p.A. 8. Clausole di change of control La Società e le sue controllate non hanno istituito accordi significativi che acquistano efficacia o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente. 9

10 9. Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all Acquisto di azioni proprie Il Capitale sociale della Società può essere aumentato con deliberazione dell Assemblea. 10. Attività di direzione e Coordinamento La Salini è soggetta alla direzione, coordinamento e controllo della Salini Costruttori S.p.A. 10

11 COMPLIANCE La Società, ancorché non quotata, aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate predisposto da Borsa Italiana S.p.A. La Società non è soggetta a disposizioni di legge che ne influenzano la struttura di corporate governance. 11

12 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Ruolo e Composizione Secondo quanto disposto dallo statuto sociale della Salini, il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri, nominati per un periodo non superiore a tre esercizi e rieleggibili alla scadenza. Alla luce di quanto sopra, la Salini è attualmente amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove (9) Consiglieri, di cui sette (7) nominati in data 6 dicembre 2011, in sede di costituzione della Società, e due (2) nominati dall Assemblea dei Soci del 16 ottobre 2012, ; Come meglio dettagliato nella Tabella 2 allegata, inoltre, tre (3) sono amministratori con particolari cariche e sei (6) sono amministratori qualificati quali non esecutivi, di cui quattro (4) indipendenti. Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all approvazione del Bilancio Più precisamente il Consiglio è così composto: Salini Simonpietro (Presidente) Salini Pietro (Amministratore Delegato) Salini Simon Pietro (Consigliere) Salini Alessandro (Consigliere) Todini Luisa (Consigliere) Morganti David (Consigliere indipendente) Cera Roberto (Consigliere indipendente) Piredda Gianluca (Consigliere indipendente) Perrini Francesco (Consigliere indipendente) Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell ambito dell organizzazione aziendale. Ad esso, infatti, fanno capo la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi della Società, nonché la verifica dell esistenza dei controlli necessari per monitorare l andamento della Società e del Gruppo. L art. 22 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione sia validamente costituito con la maggioranza dei propri membri e che possa 12

13 deliberare con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità dei voti ha prevalenza la decisione cui aderisce il Presidente. L art. 23 dello Statuto, inoltre, prevede che il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società; in particolare ad esso sono conferite tutte le facoltà per l attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali che non siano riservate all Assemblea dei Soci per legge o dallo statuto. Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente ad assumere le deliberazioni concernenti: la fusione e la scissione nei casi previsti dagli artt e 2505-bis C.C. secondo le modalità e i termini ivi descritti; l istituzione e la cancellazione anche all estero di sedi secondarie; l indicazione degli amministratori che hanno la rappresentanza della Società; la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative; il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Il Consiglio di Amministrazione, a norma di Statuto, può delegare le proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega, nonché istituire ulteriori Comitati con funzioni e compiti specifici, stabilendone composizione e modalità di funzionamento. I Comitati attualmente costituiti dal Consiglio di Amministrazione sono i seguenti: : Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance; Comitato Esecutivo; Comitato Remunerazioni. In aggiunta a quanto sopra, è stato altresì nominato l Organismo di Vigilanza ex L. 231/2001. Nel corso dell esercizio 2012, il Consiglio di Amministrazione si è riunito nove volte con una percentuale di presenze indicata nella Tabella 2 in 13

14 allegato e una durata media degli incontri di oltre un ora. Nei casi in cui il Consiglio ha ritenuto opportuno effettuare approfondimenti in relazione agli argomenti all ordine del giorno, alle riunioni sono stati invitati a partecipare anche dirigenti della Società limitatamente alla trattazione di tali argomenti. In occasione delle riunioni sono stati messi a disposizione degli Amministratori, con adeguato anticipo, i documenti e le informazioni rilevanti per l assunzione delle decisioni di competenza del Consiglio. In particolare, nel corso dell esercizio oggetto della presente Relazione, le principali deliberazioni in materia di Corporate Governance hanno riguardato: l analisi e l approvazione delle relazioni periodiche relative alla situazione della Società e del Gruppo; la verifica delle proiezioni economiche; l operazione di acquisizione progressiva di quote di partecipazione in Impregilo S.p.A. finalizzata alla realizzazione del progetto Campione Nazionale, vale a dire il programma di Salini per rilanciare lo sviluppo di Impregilo attraverso una più efficiente ed efficace gestione di quest ultima e la successiva integrazione con Salini medesima. Progetto che ha portato Salini, in estrema sintesi: - a detenere, alla data della presente relazione, una percentuale pari a circa il 29,84% del capitale sociale di Impregilo medesima; - a nominare nel corso dell Assemblea ordinaria di Impregilo del 17 luglio 2012, sulla base della lista presentata dalla Salini medesima e a seguito di una attività di sollecitazione di deleghe di voto ai sensi degli articoli 136 e seguenti del Testo Unico, 14 dei 15 Consiglieri di Amministrazione di Impregilo S.p.A.; a promuovere, in data 6 febbraio 2013, un offerta pubblica di acquisto volontaria (ai sensi e per gli effetti dell articolo 106, comma quarto, del Testo Unico) avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Impregilo S.p.A. ( Impregilo ) - e quindi con l esclusione delle azioni di risparmio - non detenute da Salini, al prezzo di Euro 4,00 per azione ordinaria. 14

15 Il Presidente Ai sensi dell art. 24 dello Statuto sociale, il Presidente ha la rappresentanza legale della Società. Il Consiglio di regola è convocato dal Presidente ovvero, in sua assenza o impedimento, da chi ne fa le veci o da almeno due amministratori, mediante avviso a tutti i consiglieri ed ai sindaci. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, il Consiglio designa per ogni seduta chi dei suoi membri deve fungere da Presidente. L Amministratore Delegato Ai sensi dell art. 24 dello Statuto sociale, l Amministratore Delegato ha la rappresentanza legale della Società. L Amministratore Delegato è l organo responsabile della gestione operativa della Società e il medesimo, con delibera consiliare del 21 dicembre 2011, è stato altresì investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione esclusi quelli non delegabili per legge (ex art c.c.) e quelli riservati al Comitato Esecutivo. Al fine della definizione dei soli rapporti interni tra Consiglio ed Amministratore Delegato, quest ultimo opera nei confronti della Società nell ambito degli indirizzi generali e strategici stabiliti dal Consiglio di Amministrazione medesimo. L Amministratore Delegato, inoltre, deve rispettare i limiti di impegno e di spesa fissati nei budget economici e finanziari preventivamente approvati dal Consiglio stesso al quale è riservato: - l esame e l approvazione della struttura operativa aziendale; - l esame e l approvazione dei budgets annuali d esercizio e la verifica trimestrale degli stessi in occasione di rilevanti variazioni; - l acquisto e/o la vendita di immobili; - l assunzione delle posizioni in cambi; - l acquisizione e/o l alienazione di partecipazioni od interessenze in Società sotto qualsiasi forma, associazioni, consorzi ed enti di valore superiore a Euro ,00. Gli Amministratori Indipendenti Gli Amministratori Indipendenti risultano tali in quanto: 15

16 a) non intrattengono direttamente, indirettamente o per conto terzi, né hanno recentemente intrattenuto relazioni economiche con la Società, con le sue controllate, con gli amministratori esecutivi, con l azionista di controllo della Società di rilevanza tale da condizionarne l autonomia di giudizio; b) non sono titolari direttamente o indirettamente o per conto terzi di alcuna partecipazione azionaria nella Società, o in società controllate, collegate e correlate; c) non sono stretti familiari di amministratori esecutivi della Società o di soggetti che si trovino nelle situazioni indicate alle precedenti lettere a) e b). Sono altresì considerati indipendenti, ai sensi del paragrafo 3.3 del vigente Codice di Autodisciplina, anche senza che ricorrano i requisiti indicati sub lettera a) che precede, gli amministratori non esecutivi che svolgano attività professionale che per oggetto e tipologia, esperienza e formazione possa risultare utile alla attività della Società. La significativa rappresentanza di Amministratori Indipendenti e non esecutivi (quattro su nove) permette al Consiglio che siano valutati con sufficiente indipendenza di giudizio i casi di potenziale conflitto tra gli interessi della Società e quelli degli azionisti di controllo. Inoltre, non essendo coinvolti in prima persona nella gestione della Società, gli Amministratori Indipendenti risultano titolati a fornire un giudizio autonomo e non condizionato sulle delibere proposte dall Amministratore Delegato. Comitati interni al Consiglio Il Comitato Esecutivo Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dall Amministratore Delegato e da un Consigliere non esecutivo della Società e viene convocato ogni volta si debba deliberare in merito alla partecipazione a gare ed alle transazioni dei contenziosi. Nel corso dell esercizio 2012, il Comitato Esecutivo si è riunito in 19 occasioni con una partecipazione del 100% dei suoi membri. 16

17 Il Comitato Remunerazioni La società ha istituito un Comitato Remunerazioni composto da tre consiglieri indipendenti e non esecutivi e più precisamente: David Morganti - Non Esecutivo / Indipendente (Presidente del Comitato) Roberto Cera - Non Esecutivo / Indipendente Gianluca Piredda - Non Esecutivo / Indipendente. ll Comitato Remunerazioni ha funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in relazione alla determinazione dei sistemi di incentivazione manageriale, nonché all esame dei criteri di retribuzione del top management del Gruppo. I principi generali adottati dal Gruppo in materia di remunerazione sono in linea con le best practice di riferimento in ossequio alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina della Società. 17

18 COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO La società ha istituito un Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti; e più precisamente: David Morganti - Non Esecutivo / Indipendente Roberto Cera - Non Esecutivo / Indipendente Gianluca Piredda - Non Esecutivo / Indipendente Il Comitato è incaricato di valutare l adeguatezza dei Sistemi di Governance e di Controllo Interno adottati dalla Società. Nel corso dll esercizio 2012 il Comitato si è riunito in 3 occasioni; tutte le riunioni sono state verbalizzate e i verbali sono depositati presso il preposto al controllo interno. Nel corso delle riunioni, cui ha regolarmente partecipato il Preposto al Controllo Interno ed alle quali non sono intervenuti né il Presidente, né l Amministratore Delegato, il Comitato ha esaminato in riferimento all attività di verifica del Sistema di Controllo Interno, le relazioni della Direzione Internal Audit, nonché le relazioni dell Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/

19 SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Relativamente al Sistema di Controllo Interno, la Direzione Internal Audit ha svolto le verifiche previste dal Piano di audit e monitoraggio definito a inizio anno con lo scopo di monitorare l'adeguatezza delle procedure applicabili, nonché la compliance dei processi alle normative locali ed internazionali. Nel corso dell esercizio 2012, sono inoltre state effettuate ispezioni, richieste dall Organismo di Vigilanza, presso aree operative italiane ed estere al fine di valutare l'efficacia del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. Così come previsto dall articolo 8del Codice di Autodisciplina, il Sistema di Controllo Interno costituisce la base del sistema di Corporate Governance ed assume un ruolo fondamentale nella individuazione, minimizzazione e gestione dei rischi aziendali. A tale fine, il Consiglio si avvale del Comitato per il Controllo Interno, nonché del Preposto al Controllo Interno, della funzione aziendale di Internal Auditing e dell Organismo di Vigilanza sul modello organizzativo previsto dal D.Lgs. 231/ Preposto al Controllo Interno Il Preposto al Controllo Interno della Società è stato nominato nella persona del Responsabile Internal Audit. Il Preposto è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante. Il Preposto non è responsabile di alcuna area operativa, riferisce del suo operato all Amministratore Delegato e al Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance. 2. Internal Audit La Direzione Internal Audit ha il compito di fornire un attività obiettiva e indipendente finalizzata a promuovere azioni di miglioramento dell efficienza e dell efficacia del Sistema di Controllo Interno e dell organizzazione aziendale. In linea con gli Standards for the Professional Practice of Internal Audit emessi dall Institute of Internal Auditors, l Internal Audit aziendale assicura lo svolgimento delle seguenti attività: 19

20 - aggiornamento del sistema di identificazione, classificazione e valutazione delle aree di rischio (risk assessment integrato) al fine di pianificare i successivi interventi di controllo; - realizzazione degli interventi di controllo programmati e non programmati, individuando gli eventuali gap rispetto ai modelli adottati e formulando proposte su azioni correttive da adottare, il cui recepimento è verificato con successivi interventi di follow-up; - mantenimento dei rapporti e dei flussi informativi con il Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance e con l Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001. Le attività condotte nell esercizio 2012 hanno riguardato la realizzazione di quanto contenuto nel Piano di Audit e nel Piano di Verifiche ex D. Lgs. 231/2001. Tutte le attività sono state supervisionate dal Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance, mentre limitatamente alle attività di vigilanza ex D. Lgs. 231/2001, esse sono state supervisionate dall Organismo di Vigilanza. Il grado di compliance generale risultante dalla Gap Analysis può essere ritenuto ampiamente adeguato. L Internal Audit ha libero accesso alla documentazione e alle informazioni utili allo svolgimento delle proprie attività. 3. Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 Come anticipato, alla fine del 2012 il Consiglio di Amministrazione di Salini S.p.A. ha deliberato l approvazione del nuovo Modello di Organizzazione gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001, al fine di adeguarlo ai mutamenti aziendali intervenuti. Il Modello, ispirato alle best practices e che trova nel Codice Etico la sua premessa necessaria, costituisce un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volto a prevenire le diverse tipologie di reato descritto dal citato decreto e successive integrazioni. Con riferimento al Reato di Abuso di Mercato, previsto dalle Direttive 2008/99/CE, 2009/123/CE e 2005/35/CE e richiamati dall art. 25 sexies D. Lgs. n. 231/2001, (introdotto a seguito dell emissione del D.Lgs. 7 luglio 20

21 2011, n. 121), è stato avviato un progetto per individuare e valutare le attività sensibili esposte a tali rischi, al fine di aggiornare il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo di Salini. Su iniziativa dell Organismo di Vigilanza Salini, l incarico è stato affidato alla Direzione Internal Audit che lo ha condotto con il supporto della Società esterna KPMG Advisory e sotto la supervisione dell Organismo stesso e di codesto Comitato. Nel corso dell esercizio 2012 è proseguita l attività di formazione del personale e di monitoraggio continuativo dell evoluzione legislativa e giurisprudenziale in materia di responsabilità amministrativa delle società. Nello specifico, l emissione del D.Lgs. 109/2012 (16 luglio 2012), ha introdotto norme di attuazione della direttiva comunitaria 2009/52/CE che prevedeva l introduzione di disposizioni, sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Inoltre, la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano la fattispecie di corruzione tra privati (art c.c.), in adempimento di precisi obblighi internazionali. Tali novità normative hanno, dunque, ampliato il catalogo dei reati presupposto del D.Lgs 231/01 attraverso l introduzione: dell art. 25-duodecies, impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare ; dell art. 25-ter, corruzione tra privati. La Società ha quindi intrapreso una attività di aggiornamento dei Modelli ex D.Lgs. 231/2001 al fine di adeguarli alle nuove normative che si è conclusa per quanto attiene l adeguamento del Modello al reato di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, con l approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre Sono state, inoltre, condotte ulteriori verifiche da parte dell Organismo di Vigilanza per valutare l efficacia del sistema di controllo interno e del modello di organizzazione, gestione e controllo. Le attività di verifica, pur non avendo evidenziato criticità, hanno fatto emergere aree di miglioramento e temi di attenzione che saranno implementati entro il prossimo esercizio. Come sopra detto, la società ha istituito un Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001 i cui componenti, come di seguito indicati, 21

22 rispondono pienamente ai crismi di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d azione richiesti dal suddetto decreto: David Morganti (Presidente); Mario Casellato; Carlo Minchiotti. Nel corso dell esercizio 2012, l Organismo si è riunito in consiglio in sette occasioni, durante le quali si è registrata una partecipazione da parte dei suoi membri pari al 100%. 4. Società di revisione In accordo con quanto previsto dall Art. 6 dell Atto Costitutivo di Salini S.p.A., la Società ha dato mandato alla Reconta Ernst & Young S.p.A. (Società iscritta nell albo CONSOB delle società di revisione abilitate) per i servizi di controllo contabile per il triennio Il primo bilancio d esercizio che sarà sottoposto all approvazione della Società di Revisione sarà quello chiuso al 31 dicembre La Società di Revisione ha libero accesso alla documentazione e alle informazioni utili allo svolgimento delle proprie attività. 5. Enterprise Risk Management Nell ambito della gestione dei rischi aziendali, nel corso del 2012 è stato avviato in collaborazione con una primaria società di consulenza un nuovo processo di Enterprise Risk Management in linea con i modelli e le best practices internazionalmente riconosciute. In particolare, il progetto si articola nella definizione di un Modello dei Rischi di Gruppo e l implementazione di una metodologia di risk assessment e risk analysis per la raccolta e aggregazione dei dati e delle informazioni necessari all elaborazione di un Risk Reporting di Gruppo indirizzato al vertice aziendale. Il progetto si pone come obiettivo l implementazione di un efficace sistema di governo dei rischi e il costante allineamento dei processi, delle procedure e, più in generale, dei comportamenti e delle attività aziendali, al quadro 22

23 normativo applicabile e al Codice Etico adottato dal Gruppo. I suddetti obiettivi vengono perseguiti attraverso l adeguata valorizzazione dei principi già implementati dalla società in materia di gestione e controllo dei rischi e attraverso un analisi preliminare dedicata. Nell ambito di tale progetto, sono state ultimate le attività di rilevazione e valutazione/misurazione dei rischi su due commesse pilota (selezionate in considerazione della loro particolare rilevanza in termini di business e di area geografica). Una volta identificate le principali aree di criticità, si è provveduto alla predisposizione di un Risk Inventory che formalizza l elenco dei principali eventi di rischio applicabili alla commessa. Gli scenari evolutivi ipotizzati per ciascuno degli eventi di rischio identificati e mappati nel Risk Inventory sono stati successivamente oggetto di specifiche analisi per la stima dei relativi impatti economico/finanziari. La definizione a livello aziendale di un processo di ERM risponde alla finalità di consentire al Top Management una visione e comprensione completa dei rischi che potrebbero impattare sul raggiungimento degli obiettivi aziendali, oltre che dell adeguatezza e dell efficacia dei presidi in essere, fornendo così le basi per le decisioni relative all approccio più appropriato da utilizzare per il trattamento dei rischi. L output del processo di ERM rappresenta pertanto un input al processo aziendale di decision-making. Nel corso del 2013, il progetto proseguirà ampliando l attuale livello di copertura raggiunto, attraverso il roll-out del modello e la sperimentazione dello stesso su ulteriori commesse, con preferenza per le Business Units non coinvolte nella prima fase di progetto. Sulla scorta del benchmark prodotto e delle prime ipotesi alternative formulate circa gli assetti organizzativi, si rende necessario valutare l attribuzione di ruoli e responsabilità per il funzionamento del modello a regime e coglierne i benefici di carattere gestionale in modo stabile (effettiva presa in carico del Modello da parte delle strutture). La Società è oggi chiamata a formalizzare le proprie modalità di gestione dei rischi a livello di commessa sempre più di frequente in occasione della 23

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF )

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF ) RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF ) (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Emittente: SALINI

Dettagli

Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari V Edizione (gennaio 2015) Premessa alla quinta edizione (gennaio 2015) Questa nuova edizione del format per la redazione della relazione

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Relazione sul governo societario. e sugli assetti proprietari 2013

Relazione sul governo societario. e sugli assetti proprietari 2013 Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari 2013 Relazione al 21 marzo 2014 relativa all esercizio 2013 (ai sensi dell art 123-bis TUIF - modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Dettagli

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel nuovo Codice di Autodisciplina. Roma, 18/10/2012. Francesco La Manno Borsa Italiana

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel nuovo Codice di Autodisciplina. Roma, 18/10/2012. Francesco La Manno Borsa Italiana Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel nuovo Codice di Autodisciplina Roma, 18/10/2012 Francesco La Manno Borsa Italiana Il Codice di Autodisciplina 1999: Prima versione del Codice

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma. Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v.

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma. Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v. LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Mid Industry Capital S.p.A Sede Legale Galleria Sala dei Longobardi 2, 20121 Milano Cod. Fisc. e P.IVA R.I. Milano 05244910963, R.E.A. Mi 1806317, Capitale Sociale Euro 5.000.225 i.v. CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI )

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) ( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) PROCEDURA RELATIVA ALLA TENUTA E AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO AD INFORMAZIONI PRIVILEGIATE IN GIOVANNI CRESPI SPA Approvata dal Consiglio

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Documento. n. 20. Verbali e procedure del collegio sindacale

Documento. n. 20. Verbali e procedure del collegio sindacale Documento n. 20 Verbali e procedure del collegio sindacale Giugno 2013 VERBALI E PROCEDURE DEL COLLEGIO SINDACALE Si ringraziano per il loro contributo Niccolò Abriani, Cristina Bauco, Luciano Berzè, Marcellino

Dettagli

Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA

Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA Luglio 2014 2014 Comitato per la Corporate Governance Tutti i diritti di riproduzione, di adattamento totale o parziale e di memorizzazione

Dettagli

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa La disciplina delle operazioni con parti

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Regolamento emittenti

Regolamento emittenti E Regolamento emittenti Adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 Allegato 5-bis Calcolo del limite al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo di cui Aggiornato con le modifiche apportate

Dettagli

COMUNICATO STAMPA L ASSEMBLEA DEI SOCI DI BANCA FINNAT HA APPROVATO

COMUNICATO STAMPA L ASSEMBLEA DEI SOCI DI BANCA FINNAT HA APPROVATO COMUNICATO STAMPA L ASSEMBLEA DEI SOCI DI BANCA FINNAT HA APPROVATO IL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 CHE CHIUDE CON UN UTILE NETTO CONSOLIDATO DI EURO 4,25 MILIONI LA DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO LORDO

Dettagli

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa

L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa Massimo Bozeglav Responsabile Direzione Internal Audit Banca Popolare di Vicenza Indice 1. I fattori di cambiamento 2. L architettura

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n.

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. Bologna, 25 maggio 2006 Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 Gli organi amministrativi di Lopam Fin S.p.A.

Dettagli

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L.

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L. INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N. 11971 RELATIVE AL PATTO PARASOCIALE FRA EQUILYBRA CAPITAL PARTNERS S.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI EDIZIONE NOVEMBRE 2010 Approvato dal Consiglio d Amministrazione in data 30 Novembre 2010 Indice Premessa...3 A. PARTE GENERALE...5 1. Inquadramento...5

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Relazione sulle Politiche di Remunerazione

Relazione sulle Politiche di Remunerazione SOCIETÀ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE Società cooperativa con sede legale in Verona, Lungadige Cangrande n. 16 Capogruppo del Gruppo Cattolica Assicurazioni, iscritto all Albo dei Gruppi Assicurativi 019

Dettagli

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali

Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali RESPONSABILITA D IMPRESA D.lgs. 231/01 L EVOLUZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE 27 maggio 2014 ore 14.00 Il Modello 231 e l integrazione con gli altri sistemi di gestione aziendali Ing. Gennaro

Dettagli

- - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI MEDIOLANUM S.P.A. IN BANCA MEDIOLANUM S.P.A. *** *** *** REDATTO AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL ARTICOLO 2501-TER DEL CODICE CIVILE PREMESSA A norma dell articolo

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF. (modello di amministrazione e controllo tradizionale)

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF. (modello di amministrazione e controllo tradizionale) RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale) - Denominazione Emittente: BANCA MONTE DEI PASCHI DI

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01 UniCredit Group INDICE CAPITOLO 1: Ambito e finalità del Modello di Organizzazione e Gestione... 2 1.1 Premessa... 2

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013 L accertamento delle cause di scioglimento ai sensi dell art. 2484 c.c. e gli adempimenti pubblicitari conseguenti per Società di Capitali e Cooperative. 1 L art. 2484 c.c., rubricato Cause di scioglimento,

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Redatto ai sensi dell art. 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni PROROGA DELLA FIDEIUSSIONE DA PARTE DELL AZIONISTA

Dettagli

AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale

AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale Agenda I II III AIM Italia Il ruolo di Banca Finnat Track record di Banca Finnat 2 2 Mercati non regolamentati Mercati regolamentati AIM Italia Mercati di

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2015 o successivamente) Indice

(In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2015 o successivamente) Indice PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA Italia) 720 LE RESPONSABILITÀ DEL REVISORE RELATIVAMENTE ALLE ALTRE INFORMAZIONI PRESENTI IN DOCUMENTI CHE CONTENGONO IL BILANCIO OGGETTO DI REVISIONE CONTABILE

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno di martedì trenta del mese di giugno, alle ore 10 e

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

Principi di stewardship degli investitori istituzionali

Principi di stewardship degli investitori istituzionali Corso di diritto commerciale avanzato a/ a/a2014 20152015 Fabio Bonomo (fabio.bonomo@enel.com fabio.bonomo@enel.com) 1 Indice Principi di stewardship degli investitori istituzionali La disciplina dei proxy

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1. Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1. Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014 Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1 Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014 (1) La Relazione è pubblicata nel sito internet della Società all indirizzo

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

02. Relazione. annuale sul Governo

02. Relazione. annuale sul Governo PIRELLI & C. S.p.A. Milano 02. Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 RELAZIONE annuale sul governo societario e gli assetti proprietari 2013 Sommario SOMMARIO 2 01. RELAZIONE

Dettagli

Cos è una cooperativa e come si costituisce

Cos è una cooperativa e come si costituisce Cos è una cooperativa e come si costituisce SOMMARIO 1. Introduzione al mondo della cooperazione 2. La società cooperativa 3. Costituzione di una cooperativa 4. Libri e adempimenti formali della cooperativa

Dettagli

"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI

OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000

Dettagli

STATUTO DELLA S.I.A.

STATUTO DELLA S.I.A. STATUTO DELLA S.I.A. Art. 1 È costituita a tempo indeterminato una Associazione sotto la denominazione Società Italiana di Agopuntura S.I.A. Art. 2 La Società Italiana di Agopuntura ha lo scopo di dare

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. E PROSPETTIVE 2001 S.P.A. IN SANPAOLO IMI S.P.A... Si presenta il progetto

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A.

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A. Comunicato Stampa Methorios Capital S.p.A. Approvata la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2013 Acquistato un ulteriore 16,2% del capitale di Astrim S.p.A. Costituzione della controllata Methorios

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le società di capitali Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le Società per azioni Art. 2325. Responsabilità. Nella societa' per azioni per le obbligazioni

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 30 OTTOBRE 2013 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DALLA REGIONE CAMPANIA DEL POLO SVILUPPO, RICERCA E I.C.T. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

Dettagli

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INDICE Articolo 1 - Finalità e natura dell Ente 2 Articolo 2 - Attività dell INAF 3 Articolo 3 - Principi di organizzazione 5 Articolo 4 - Organi 6

Dettagli

MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI

MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI MODULO S3 Scioglimento, liquidazione, cancellazione dal Registro Imprese AVVERTENZE GENERALI Finalità del modulo Il modulo va utilizzato per l iscrizione nel Registro Imprese dei seguenti atti: scioglimento

Dettagli

Gli Standard hanno lo scopo di:

Gli Standard hanno lo scopo di: STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli