Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane"

Transcript

1 Associazione Italiana Corporate & Investment Banking Presentazione Ricerca Il risk management nelle imprese italiane AICIB Associazione Italiana Corporate & Investment Banking ha promosso la ricerca dal titolo Il risk management nelle imprese italiane, volta a delineare lo stato dell arte della gestione del rischio nelle aziende di diverse dimensioni, come primo passo di una serie di iniziative volte alla diffusione della cultura di risk management nelle imprese minori. In particolare, attraverso il confronto tra la best practice utilizzata dalle grandi imprese e i processi effettivamente svolti nelle PMI, è possibile redigere un vademecum per quest ultime. Per perseguire tale finalità, la ricerca è stata suddivisa in tre fasi, ciascuna dedicata ad una particolare fascia di fatturato (Tabella 1) ed avente uno specifico sottoobiettivo. FASE 1- Grandi superiore 300 milioni) a 2 Medie IMPRESE COINVOLTE 10 imprese Campione: imprese MODALITÀ DI RICERCA Qualitativa (intervista ai responsabili del processo di risk management) Quantitativa (questionario strutturato sottoposto a direttori

2 compreso tra 25 e 300 milioni) 3 Piccole Rispondenti: 38 imprese generali e/o finanziari) Qualitativa compreso tra 2 e 25 milioni) 32 imprese (workshop con rappresentanti d impresa) Tabella 1. Le fasi della ricerca: le imprese coinvolte La prima fase, focalizzata sulle grandi imprese, aveva come scopo l identificazione della best practice adottata nell ambito dell Enterprise Risk Management (gestione integrata di tutti i rischi aziendali). La seconda fase, dedicata alle imprese di medie dimensioni, era volta a delineare lo stato dell arte dei processi di gestione dei rischi e di tutela della continuità dell impresa. La terza fase, riservata alle piccole imprese, doveva illustrare come il concetto di continuità d impresa e la sua tutela si caratterizzassero all interno di tale cluster. Risultati della ricerca Fase 1 Le Grandi Tale tipologia di azienda 1 pone in essere un processo strutturato di gestione del rischio, suddiviso nelle fasi di identificazione, valutazione, trattamento e monitoraggio. La fase di valutazione vede l utilizzo di tecniche di stima qualitative e/o quantitative, a seconda della tipologia di rischio presa in esame. Per la fase di trattamento si procede alla redazione di action plan la cui realizzazione è di competenza dei manager di linea o di funzione; le attività di controllo e monitoraggio sono svolte in modo continuativo. La supervisione del processo è affidata a unità dedicate: l internal auditing (controllo interno), la funzione di risk management o ad entrambe. Più specificatamente, l internal auditor prende in considerazione i rischi di conformità alle leggi e operativi ma non ha incarichi diretti di gestione. Il risk 1 Sono stati intervistati 10 responsabili del processo di risk management in grandi imprese italiane. Le interviste sono state effettuate tra giugno e luglio 2007.

3 manager è, invece, maggiormente focalizzato sulla gestione dei rischi puri e industriali, si occupa in prima persona della gestione dei programmi assicurativi. Dall indagine risulta che i fattori critici per la buona riuscita di un processo di risk management risiedono nel forte commitment dell alta direzione, nell interazione con tutte le funzioni aziendali e nella diffusione della cultura del rischio nell impresa. Fase 2 Le Medie Ai direttori finanziari e/o generali delle imprese di medie dimensioni è stato inoltrato un questionario 2 suddiviso in cinque sezioni: 1. i processi e le risorse considerati critici; 2. le tipologie di rischio e i processi di valutazione; 3. le misure di gestione della continuità aziendale; 4. il monitoraggio e le figure coinvolte; 5. in appendice, alcune domande sull entrata in vigore della normativa cosiddetta di Basilea 2. I tre rischi maggiormente percepiti dalle imprese 3 sono il rischio concorrenza (93%), il rischio commodity (76%) e il rischio di perdita delle persone chiave (71%). Nella figura 1 sono riportati i 3 processi considerati maggiormente critici dalle imprese e quelli tutelati da un piano di Business Continuity 4 (B.C.P.). 2 La rilevazione è stato eseguita tra novembre 2007 e febbraio I valori indicati sono ottenuti sommando le risposte molto importante e importante. 4 Per Business Continuity si intendono tutte quelle tecnologie, procedure e soluzioni che servono a garantire all impresa un livello minimo di operatività in caso di qualsiasi imprevisto.

4 Figura 1. Processi critici e processi tutelati dalle imprese rispondenti Si è voluto, cioè, confrontare i processi considerati critici con quelli che le imprese proteggono attraverso piani che ne assicurano la continuità. In circa il 20% dei casi un processo ritenuto critico non è tutelato da un piano di business continuity. Le altre misure maggiormente adottate per gestire i rischi sono l utilizzo di manuali di procedure (66%), lo sviluppo di piani di formazione (39%) e la concessione di elevati livelli di delega (37%). Il risk manager è una figura professionale ancora poco diffusa: solo il 18% dei rispondenti ha un ufficio dedicato. Fase 3 Le Piccole Sono stati organizzati una serie di workshop 5, al fine di comprendere: a) quali siano i rischi più importanti che caratterizzano tali imprese; b) se e come vengano identificati e gestiti i rischi; c) se e come gli imprenditori si tutelino dai rischi; d) quale ruolo può svolgere la banca e l influenza del consulente di fiducia. I 3 rischi maggiormente sentiti sono quelli correlati alla perdita dei collaboratori chiave, al passaggio generazionale e il rischio concorrenza. Nelle imprese intervistate non è inoltre presente un processo formalizzato di gestione del rischio. L imprenditore accentra presso di sé tutte le informazioni concernenti i rischi aziendali, di cui non sempre è consapevole (in quanto tende a percepire solo i rischi più legati alla propria formazione). La perdita dell imprenditore è, in realtà, la prima minaccia alla continuità aziendale. Conclusioni Le grandi imprese hanno implementato un processo di gestione dei rischi formalizzato e con risorse dedicate. Le ragioni di ciò risiedono sicuramente nella disponibilità di risorse e nella necessità di gestire in modo efficace un sistema complesso, com è la grande impresa. Inoltre hanno avuto una spinta vincolante dalle normative che sono state emanate su tale tematica. Eppure possono ancora 5 I 4 incontri hanno avuto luogo tra novembre e dicembre Hanno visto la partecipazione di imprenditori (in media 9), dei rappresentanti dell istituto bancario ospitante e di AICIB, oltre che dei ricercatori.

5 migliorare: non tutte hanno posto in essere un processo di Enterprise Risk Management, ossia un processo che consideri tutti i rischi aziendali, di qualsiasi tipologia, e che coinvolga l intera impresa. Le medie imprese attuano un processo di gestione dei rischi, ma tale processo è spesso frammentato e suddiviso fra più soggetti, mentre manca una figura di riferimento, il risk manager. Le attività di gestione dei rischi sono focalizzate sui rischi più tradizionali (es. rischi catastrofali e industriali) e le misure maggiormente adottate sono, conseguentemente, le misure preventive e le polizze assicurative. Vi sono però imprese più evolute che hanno introdotto alcune attività che concernono anche i rischi operativi e strategici, mentre i rischi finanziari rientrano sotto la gestione della direzione amministrazione, finanza e controllo. Le piccole imprese non adottano nessun processo formalizzato di gestione del rischio, ma le minacce vengono gestite direttamente e quasi esclusivamente dall imprenditore, basandosi sulle proprie capacità e sull esperienza. La misura maggiormente adottata è la sottoscrizione di polizze assicurative, ma non è frutto di un processo ragionato di identificazione e valutazione del rischio; ciò non permette l ottimizzazione degli sforzi posti in essere. È necessario che le piccole e medie imprese, partendo dai principi che guidano i processi di gestione del rischio nelle imprese di dimensioni maggiori, li adattino alla propria realtà per incrementare la tutela del proprio business. Milano, Gennaio 2008

La certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza ISO 17799 e BS 7799

La certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza ISO 17799 e BS 7799 Convegno sulla Sicurezza delle Informazioni La certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza ISO 17799 e BS 7799 Giambattista Buonajuto Lead Auditor BS7799 Professionista indipendente Le norme

Dettagli

Stefano Leofreddi Senior Vice President Risk Management Integrato. 1 Ottobre 2014, Roma

Stefano Leofreddi Senior Vice President Risk Management Integrato. 1 Ottobre 2014, Roma Il Risk Management Integrato in eni Stefano Leofreddi Senior Vice President Risk Management Integrato 1 Ottobre 2014, Roma Indice - Sviluppo del Modello RMI - Governance e Policy - Processo e Strumenti

Dettagli

MASTER SPECIALISTICO IN PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE

MASTER SPECIALISTICO IN PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE OFFERTA FORMATIVA Titolo: MASTER SPECIALISTICO IN PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE Padova, Roma e Bologna. Destinatari: Il Master si rivolge a laureati, preferibilmente in discipline economiche,

Dettagli

Services Portfolio «Energy Management» Servizi per l implementazione dell Energy Management

Services Portfolio «Energy Management» Servizi per l implementazione dell Energy Management Services Portfolio «Energy Management» Servizi per l implementazione dell Energy Management 2015 Summary Chi siamo Il modello operativo di Quality Solutions Contesto di riferimento Framework Lo standard

Dettagli

Presentazione dell iniziativa ROSI

Presentazione dell iniziativa ROSI Presentazione dell iniziativa ROSI Return on Security Investment Sessione di Studio AIEA, Lugano 19 gennaio 2011 Alessandro Vallega Oracle Italia http://rosi.clusit.it 1 Agenda Il gruppo di lavoro Il metodo

Dettagli

2.1 L associazione professionale 19. 2.2 Gli Standard professionali dell internal auditing 23. 2.3 Le competenze professionali 29

2.1 L associazione professionale 19. 2.2 Gli Standard professionali dell internal auditing 23. 2.3 Le competenze professionali 29 Prefazione di Vittorio Mincato XIII Introduzione 1 Ringraziamenti 5 Parte prima LA PROFESSIONE DI INTERNAL AUDITING 1 La definizione di internal auditing 9 2I riferimenti della professione 19 2.1 L associazione

Dettagli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli L attività dell Internal Audit G.M. Mirabelli Milano 13 ottobre 2006 Obiettivi della presentazione Evidenziare i compiti che nel nuovo Codice di autodisciplina sono assegnati all Internal Auditing, se

Dettagli

business plan fotovoltaici

business plan fotovoltaici Le best practice AIAF nella redazione di business plan fotovoltaici Associazione Italiana degli Analisti Finanziari AIAF Milano, 26 novembre 2009 Cos é l AIAF L AIAF, Associazione Italiana degli Analisti

Dettagli

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA Caratteristiche generali 0 I R M 1 Leadership e coerenza degli obiettivi 2. Orientamento ai risultati I manager elaborano e formulano una chiara mission. Es.: I manager

Dettagli

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE

IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE IL RISK MANAGEMENT NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE Sintesi dei risultati della seconda edizione dell Osservatorio Realizzato da: In collaborazione con: RISKGOVERNANCE 1 INDICE DEI CONTENUTI Copyright

Dettagli

Il Business Plandi Rete

Il Business Plandi Rete Il Business Plandi Rete 30 Settembre 2015 Agenda Perché redigere un business plan di Rete? Obiettivi e destinatari della Guida Gruppo di lavoro Rapporto Rete d Impresa Banche Progetto d Impresa VS Progetto

Dettagli

Servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni finanziarie nel processo di listing e post listing

Servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni finanziarie nel processo di listing e post listing Servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni finanziarie nel processo di listing e post listing Nel seguito sono presentati i servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni

Dettagli

Il modello ERM come strumento trasversale per la gestione dei rischi e le sue implicazioni operative e gestionali. Roma, 6 giugno 2013 1

Il modello ERM come strumento trasversale per la gestione dei rischi e le sue implicazioni operative e gestionali. Roma, 6 giugno 2013 1 Il modello ERM come strumento trasversale per la gestione dei rischi e le sue implicazioni operative e gestionali Roma, 6 giugno 2013 1 Fondata nel 1972 142 soci 50 associati Fatturato complessivo dei

Dettagli

COLLEGIO SINDACALE E ASSETTO ORGANIZZATIVO AZIENDALE NUOVI SPUNTI DI LAVORO DAL CNDCEC

COLLEGIO SINDACALE E ASSETTO ORGANIZZATIVO AZIENDALE NUOVI SPUNTI DI LAVORO DAL CNDCEC COLLEGIO SINDACALE E ASSETTO ORGANIZZATIVO AZIENDALE NUOVI SPUNTI DI LAVORO DAL CNDCEC 1. Linee guida operative Il documento promulgato nel maggio del 2015 a cura della commissione Collegio Sindacale dell

Dettagli

Il Risk Management: l approccio tradizionale

Il Risk Management: l approccio tradizionale Il processo di Risk Management Insurance Brokers Office - Risk Management Elio Marchetti Molecular Biotechnology Center Torino, 27 giugno 2007 Introduzione al Risk Management e all analisi dei rischi per

Dettagli

Enterprise Risk Management - ERM

Enterprise Risk Management - ERM Enterprise Risk Management - ERM ANALISI, VALUTAZIONE E GESTIONE DEI RISCHI La sopravvivenza di un azienda è assicurata dalla sua capacità di creare valore per i suoi stakeholders. Tutte le aziende devono

Dettagli

Banche: nuovi modelli di segmentazione della clientela

Banche: nuovi modelli di segmentazione della clientela Banche: nuovi modelli di segmentazione della clientela di Davide Mondaini Mondaini Partners - Dimensione Consulting All interno degli istituti di credito la macroarea d affari connessa all attività con

Dettagli

Le difficoltà del passaggio dalla funzione di Ispettorato a Internal Audit Convegno Nazionale AIEA - 19 maggio 2004

Le difficoltà del passaggio dalla funzione di Ispettorato a Internal Audit Convegno Nazionale AIEA - 19 maggio 2004 Modelli organizzativi e procedurali della funzione di Internal Audit in Deutsche Bank Le difficoltà del passaggio dalla funzione di Ispettorato a Internal Audit Convegno Nazionale AIEA - 19 maggio 2004

Dettagli

BUSINESS RISK CONSULTING RISK. DISPUTES. STRATEGY.

BUSINESS RISK CONSULTING RISK. DISPUTES. STRATEGY. BUSINESS RISK CONSULTING RISK. DISPUTES. STRATEGY. BUSINESS RISK CONSULTING PROCESS OPTIMIZATION Mappatura as is dei processi, definizione dello stato to be, gap analysis, definizione ed implementazione

Dettagli

IT Risk-Assessment. Assessment: il ruolo dell Auditor nel processo. Davide SUSA - ACSec AIIA - Consigliere del Chapter di Roma

IT Risk-Assessment. Assessment: il ruolo dell Auditor nel processo. Davide SUSA - ACSec AIIA - Consigliere del Chapter di Roma IT Risk-Assessment Assessment: il ruolo dell Auditor nel processo. AIIA - Consigliere del Chapter di Roma Agenda Overview sul Risk-Management Il processo di Risk-Assessment Internal Auditor e Risk-Management

Dettagli

Esercizi per la redazione del Business Plan

Esercizi per la redazione del Business Plan Esercizi per la redazione del Business Plan Una società intende iniziare la sua attività l 1/1/2010 con un apporto in denaro di 20.000 euro. Dopo aver redatto lo Stato Patrimoniale iniziale all 1/1/2010

Dettagli

La gestione del processo di compliance applicato ai servizi di investimento. - Roma, 12 novembre 2010 -

La gestione del processo di compliance applicato ai servizi di investimento. - Roma, 12 novembre 2010 - La gestione del processo di compliance applicato ai servizi di investimento - Roma, 12 novembre 2010 - 2 Agenda Attività di Bancoposta Compliance in Bancoposta L applicazione ai servizi di investimento

Dettagli

Qualification Program in Information Security Management according to ISO/IEC 27002. Cesare Gallotti Milano, 23 gennaio 2009

Qualification Program in Information Security Management according to ISO/IEC 27002. Cesare Gallotti Milano, 23 gennaio 2009 Qualification Program in Information Security Management according to ISO/IEC 27002 Cesare Gallotti Milano, 23 gennaio 2009 1 Agenda Presentazione Le norme della serie ISO/IEC 27000 La sicurezza delle

Dettagli

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti

Dettagli

Sales Management: Tecniche di vendita e di relazioni

Sales Management: Tecniche di vendita e di relazioni Tecniche di vendita In collaborazione con Confindustria Messina Destinatari e Obiettivi del corso Il corso è rivolto a Imprenditori, Manager di PMI, Venditori e Gestori di attività di vendita che vogliono

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APRILE 2015 1 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 4 3 PROFILO TEORICO DEL CONSIGLIERE... 5 3.1 Ruoli

Dettagli

Il Project Management a supporto del percorso di trasformazione di una Banca

Il Project Management a supporto del percorso di trasformazione di una Banca Il Project Management a supporto del percorso di trasformazione di una Banca Clément PERRIN / Daniela TAVERNA - Senior Project Manager Milano, 20 Aprile 2012 Con l acquisizione da parte di BNPP 6 anni

Dettagli

1- Corso di IT Strategy

1- Corso di IT Strategy Descrizione dei Corsi del Master Universitario di 1 livello in IT Governance & Compliance INPDAP Certificated III Edizione A. A. 2011/12 1- Corso di IT Strategy Gli analisti di settore riportano spesso

Dettagli

MANDATO INTERNAL AUDIT

MANDATO INTERNAL AUDIT INTERNAL AUDIT MANDATO INTERNAL AUDIT Il presente Mandato Internal Audit di Società, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in data 30 ottobre 2012 e sentito il Collegio Sindacale e l

Dettagli

Banche e Sicurezza 2015

Banche e Sicurezza 2015 Banche e Sicurezza 2015 Sicurezza informatica: Compliance normativa e presidio del rischio post circolare 263 Leonardo Maria Rosa Responsabile Ufficio Sicurezza Informatica 5 giugno 2015 Premessa Il percorso

Dettagli

Università di Macerata Facoltà di Economia

Università di Macerata Facoltà di Economia Materiale didattico per il corso di Internal Auditing Anno accademico 2011-2012 Università di Macerata Facoltà di Economia 1 Obiettivo della lezione QUALITY ASSESSMENT REVIEW I KEY PERFORMANCE INDICATORS

Dettagli

IAS nei sistemi bancari: la visione Banksiel

IAS nei sistemi bancari: la visione Banksiel Fondo Interbancario: IAS nei sistemi bancari: la visione Banksiel Indice Gli impegni normativi Gli impatti L approccio Banksiel Le soluzioni Banksiel Case study 2 Gli impegni normativi 3 Gli impegni normativi

Dettagli

Sistema di Controllo Interno Settore Assicurativo

Sistema di Controllo Interno Settore Assicurativo STUDIO BERETTA DOTTTARELLI DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI Sergio Beretta Sistema di Controllo Interno Settore Assicurativo 1 Indice Obiettivi dell intervento Nota Metodologica Quadro dell attuale sistema

Dettagli

PMO: così fanno le grandi aziende

PMO: così fanno le grandi aziende PMO: così fanno le grandi aziende Tutte le grandi aziende hanno al loro interno un PMO - Project Management Office che si occupa di coordinare tutti i progetti e i programmi aziendali. In Italia il project

Dettagli

Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015

Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015 Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015 Workshop Andrea Padovano Pier Alberto Guidotti Alberto Mari Gian Franco Poggioli Bologna, 8 settembre 2015 Francesco

Dettagli

Analisi e gestione dei rischi. in TBS Group

Analisi e gestione dei rischi. in TBS Group 18 ottobre 2012 Analisi e gestione dei rischi in TBS Group Avv. Aldo Cappuccio (presidente del Comitato di Controllo Interno) 1 TBS Group S.p.A. TBS Group S.p.A. nasce e si sviluppa, agli inizi degli anni

Dettagli

MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015)

MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015) MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015) 1 INDICE DEI CONTENUTI 1. INTRODUZIONE E FINALITA DEL DOCUMENTO 2. MISSIONE 3. AMBITO 4. PROFESSIONALITA

Dettagli

Il risk management, invece, verifica concretamente le attività rischiose per la società, individuando e sviluppando le strategie per governarle.

Il risk management, invece, verifica concretamente le attività rischiose per la società, individuando e sviluppando le strategie per governarle. Workshop di approfondimento in merito alla creazione di uno standard di riferimento per l'implementazione delle metodologie di raccolta dati e di informazioni da parte degli organismi deputati alla vigilanza

Dettagli

www.fire-italia.org Valentina Bini, FIRE INFODAY Regione Marche 18 febbraio 2013, Ancona

www.fire-italia.org Valentina Bini, FIRE INFODAY Regione Marche 18 febbraio 2013, Ancona La norma ISO 50001 Valentina Bini, FIRE INFODAY Regione Marche 18 febbraio 2013, Ancona I problemi dell energy management Fondamentalmente l EM è richiesto per risparmiare sui costi aziendali. Costi sempre

Dettagli

Il Sistema di Governo della Sicurezza delle Informazioni di SIA

Il Sistema di Governo della Sicurezza delle Informazioni di SIA Company Management System Il Sistema di Governo della Sicurezza delle Informazioni di SIA Scopo del documento: Redatto da: Verificato da: Approvato da: Codice documento: Classificazione: Dominio di applicazione:

Dettagli

Possibili iniziative di ricerca e formazione FISM-BOCCONI su

Possibili iniziative di ricerca e formazione FISM-BOCCONI su Possibili iniziative di ricerca e formazione FISM-BOCCONI su Linee guida, Criteri di accreditamento, Responsabilità professionali Elisabetta Trinchero 22.05.2014 TRA I RUOLI DELLE SOCIETA SCIENTIFICHE:

Dettagli

Skill Mapping in Poste Italiane. xx luglio 2015

Skill Mapping in Poste Italiane. xx luglio 2015 Skill Mapping in Poste Italiane xx luglio 2015 Finalità del progetto, strumento, azioni 2 FINALITA Rendere le persone di Poste Italiane protagoniste del processo di change in atto in Azienda, assicurando

Dettagli

Gestire l impresa per progetti: istruzioni per l uso. Carlo Notari, PMP. Assolombarda - Percorso per l innovazione innovativa. Martedì 24 Ottobre 2006

Gestire l impresa per progetti: istruzioni per l uso. Carlo Notari, PMP. Assolombarda - Percorso per l innovazione innovativa. Martedì 24 Ottobre 2006 Gestire l impresa per progetti: istruzioni per l uso Carlo Notari, PMP Martedì 24 Ottobre 2006 Assolombarda - Percorso per l innovazione innovativa L innovazione E la trasformazione di una nuova idea e

Dettagli

Egeon. Il gigante Briareo era così chiamato dagli dei, gli uomini lo chiamavano

Egeon. Il gigante Briareo era così chiamato dagli dei, gli uomini lo chiamavano Gli Ecatonchiri ( figure della mitologia greca) erano tre figli di Urano (il cielo) e di Gea (la terra), di nome Cotto, Briareo e Gige. Ognuno di loro aveva cento braccia e cinquanta teste che sputavano

Dettagli

Il Risk Management nelle Piccole e Medie Imprese

Il Risk Management nelle Piccole e Medie Imprese Il Risk Management nelle Piccole e Medie Imprese Stato dell arte delle pratiche di gestione del rischio adottate dalle Piccole e Medie Imprese in Italia Risultati dell Osservatorio sul Risk Management

Dettagli

Processo di gestione del rischio

Processo di gestione del rischio Processo di gestione del rischio Responsabili del progetto: Min. Plen. Barbara Bregato, Vice Direttore Generale/Direttore Centrale DGCS, Cons. Leg. Michele Cecchi Capo Ufficio I DGCS, Cons. Min. Gerardo

Dettagli

GESTIONE E RISORSE UMANE

GESTIONE E RISORSE UMANE GESTIONE E RISORSE UMANE 41 Basilea 2 Docente: Esperti Fidindustria, Università, UIB, e Istituti di Credito Durata: 32 ore Imprenditori, manager. Il nuovo accordo Basilea 2: cosa cambia nel rapporto Banca-impresa.

Dettagli

L esperienza d integrazione in SSC

L esperienza d integrazione in SSC Roma, 10 dicembre 2010 Centro Congressi Cavour L esperienza d integrazione in SSC Approcci multimodello nelle pratiche aziendali Il presente documento contiene informazioni e dati di S.S.C. s.r.l., pertanto

Dettagli

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007

FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO. In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 FORTINVESTIMENTI SIM S.P.A. BASILEA 2 III PILASTRO - INFORMATIVA AL PUBBLICO In ottemperanza al Regolamento Banca d Italia del 24 ottobre 2007 Al 31 dicembre 2008 INTRODUZIONE 3 TAVOLA 1 - REQUISITO INFORMATIVO

Dettagli

Per offrire soluzioni di Risk Management

Per offrire soluzioni di Risk Management REAL LOGISTICA ESTATE per consulting è la società di consulenza del gruppo per che opera nell ambito del Risk Management. I servizi offerti, che vanno dall Analisi del rischio al Disaster Recovery Plan,

Dettagli

Affianchiamo l imprenditore ed i suoi collaboratori nella gestione della complessità nella quale l azienda quotidianamente si muove

Affianchiamo l imprenditore ed i suoi collaboratori nella gestione della complessità nella quale l azienda quotidianamente si muove Dr. Mario Venturini Professionista operante in conformità alla Legge n. 4 del 14 /01/2013 Certified Management Consultant - Socio qualificato APCO-CMC n 2003/0042 Affianchiamo l imprenditore ed i suoi

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE Assessorato Attività Produttive D.G. Presidenza

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE Assessorato Attività Produttive D.G. Presidenza REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE Assessorato Attività Produttive D.G. Presidenza Settore Tutela dei Consumatori e degli Utenti Politiche di Genere e di Promozione delle Pari Opportunità INIZIATIVE REGIONALI

Dettagli

INTERNAL AUDITING ROMA, 12 MAGGIO 2005 FORUM PA GIUSEPPE CERASOLI, CIA RESPONSABILE COMITATO PA

INTERNAL AUDITING ROMA, 12 MAGGIO 2005 FORUM PA GIUSEPPE CERASOLI, CIA RESPONSABILE COMITATO PA INTERNAL AUDITING ROMA, 12 MAGGIO 2005 FORUM PA Fondato a New York nel 1941 Presente in 160 paesi, conta ora più di 110.000 membri Ha sede negli USA ma la sua Governance è Globale Globali sono pure il

Dettagli

PROFILO DEL. GRuPPO L ATTIVITÀ E LA STRUTTURA DEL GRUPPO 14 PRINCIPALI RISCHI E OPPORTUNITÀ DELLE ATTIVITÀ DI GTECH 15

PROFILO DEL. GRuPPO L ATTIVITÀ E LA STRUTTURA DEL GRUPPO 14 PRINCIPALI RISCHI E OPPORTUNITÀ DELLE ATTIVITÀ DI GTECH 15 PROFILO DEL GRuPPO L ATTIVITÀ E LA STRUTTURA DEL GRUPPO 14 PRINCIPALI RISCHI E OPPORTUNITÀ DELLE ATTIVITÀ DI GTECH 15 CORPORATE GOVERNANCE E COMPLIANCE 15 12 Bilancio di Sostenibilità GTECH Il Profilo

Dettagli

Temporary Manager Short master per il ruolo di T.M.

Temporary Manager Short master per il ruolo di T.M. Sistema di qualità conforme allo standard ISO 9001:2008 certificato n 9175.AMB3 Autorizzazione Ministero del Lavoro n 13/I/0015692/03.04 per Ricerca e Selezione del Personale Autorizzazione Ministero del

Dettagli

Esiste una strategia di Internal Auditing che crea valore? Un'analisi empirica del contesto italiano. Risultati Tabelle di sintesi

Esiste una strategia di Internal Auditing che crea valore? Un'analisi empirica del contesto italiano. Risultati Tabelle di sintesi Esiste una strategia di Internal Auditing che crea valore? Un'analisi empirica del contesto italiano Giuseppe D Onza, Alessandra Rigolini, Francesco Brotini Risultati Tabelle di sintesi Tabella 1 - Gli

Dettagli

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY 1 Quasi dimezzate rispetto al 2009 le imprese che considerano la Corporate Responsibility come parte integrante della

Dettagli

Giovanni Pietrobelli Verona, 20 ottobre 2006

Giovanni Pietrobelli Verona, 20 ottobre 2006 Progettando2006 Approcci e metodologie di Project Management Giovanni Pietrobelli Verona, 20 ottobre 2006 Agenda Il Gruppo BPVN SGS - BPVN Un esempio: Il progetto di integrazione tra BPV e BPN Conclusioni

Dettagli

vendite Come organizzare le informazioni Il Customer Relationship Management nelle Istituzioni Finanziarie Europe

vendite Come organizzare le informazioni Il Customer Relationship Management nelle Istituzioni Finanziarie Europe Premessa Analisi dei progetti di Customer Il Customer Il data base per il marketing e per le : Come organizzare le informazioni Più di un terzo delle istituzioni non inserisce ancora in un unico data base

Dettagli

Compliance Sistema di Governo Il Sistema di Compliance di SIA

Compliance Sistema di Governo Il Sistema di Compliance di SIA Compliance Sistema di Governo Il Sistema di Compliance di SIA Pagina 1 di 6 SOMMARIO 1. INTRODUZIONE... 3 2. LA FUNZIONE DI COMPLIANCE IN SIA... 3 3. IL SISTEMA DI COMPLIANCE DI SIA... 4 3.1 Ricognizione...

Dettagli

Internal Auditing. Aree Territoriali Audit Area Manager. 09 ottobre 2007. HRO Sviluppo Organizzativo

Internal Auditing. Aree Territoriali Audit Area Manager. 09 ottobre 2007. HRO Sviluppo Organizzativo Internal Auditing Aree Territoriali Audit Area Manager 09 ottobre 2007 HRO Sviluppo Organizzativo Agenda 2 Assetto preesistente Assetto preesistente: dettaglio territoriale Il modello organizzativo di

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE IMPRESE ITALIANE: UN'INDAGINE CONOSCITIVA

LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE IMPRESE ITALIANE: UN'INDAGINE CONOSCITIVA LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLE IMPRESE ITALIANE: UN'INDAGINE CONOSCITIVA Di fronte alla sempre più crescente necessità delle imprese di dedicare attenzione alla gestione del rischio, nonché alla riconosciuta

Dettagli

IL GRUPPO ISAGRO THE SMALL GLOBAL PLAYER DEGLI AGROFARMACI. Osservatorio sul Risk Management nelle PMI italiane - seconda edizione

IL GRUPPO ISAGRO THE SMALL GLOBAL PLAYER DEGLI AGROFARMACI. Osservatorio sul Risk Management nelle PMI italiane - seconda edizione IL GRUPPO ISAGRO THE SMALL GLOBAL PLAYER DEGLI AGROFARMACI Osservatorio sul Risk Management nelle PMI italiane - seconda edizione Politecnico di Milano, 25 marzo 2014 Giorgio Basile - Presidente e C.E.O.

Dettagli

Carolyn Dittmeier Titolo di Studio University of Pennsylvania, Wharton School of Business, USA, Laurea in Economia e Commercio Esperienza Professionale 2002 -presente Poste Italiane S.p.A Responsabile

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

EXPORT PROGRAM. Risk management

EXPORT PROGRAM. Risk management EXPORT PROGRAM Risk management 2 PUNTI DI FORZA Fattori distintivi dell'executive Export Program 1 TEAM DI ANALISTI ESPERTI 2 CONOSCENZA DEL MERCATO executive export program L'Executive Export Program

Dettagli

C.D.A. E POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ

C.D.A. E POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ C.D.A. E POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ Come sostenibilità e CSR entrano nell agenda dei Consigli di Amministrazione delle imprese quotate italiane Il CSR Manager Network ringrazia Obiettivi. Quale il livello

Dettagli

BANCA CR FIRENZE Tina Cassano Direzione Auditing e Controlli di Gruppo

BANCA CR FIRENZE Tina Cassano Direzione Auditing e Controlli di Gruppo Business International La Compliance nelle Banche Italiane: compiti e responsabilità della funzione compliance alla luce delle Istruzioni della Banca d Italia BANCA CR FIRENZE Tina Cassano Direzione Auditing

Dettagli

M-DIR-03 Politica e Codice Etico

M-DIR-03 Politica e Codice Etico M-DIR-03 Politica e Codice Etico Anno 2011 BM&PLANETA srl EMISSIONE REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE MOTIVO DELLA REVISIONE DOCUMENTI DI RIFERIMENTO CODICE TITOLO DEL DOCUMENTO RESPONSABILE DELLA ARCHIVIAZIONE

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE: COME ACCEDERE AL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE

CORSO DI FORMAZIONE: COME ACCEDERE AL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE CORSO DI FORMAZIONE: COME ACCEDERE AL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE CORSO COME ACCEDERE AL MERCATO DEI CAPITALI PER LE IMPRESE I DESTINATARI Il percorso formativo è stato specificamente modulato

Dettagli

Insight. Gli scettici della qualità.

Insight. Gli scettici della qualità. Insight N. 30 Febbraio 2010 Gli scettici della qualità. Una fotografia della Quality Assurance Review in Italia: una pratica ancora poco diffusa, spesso a causa di preconcetti su costi e tempi di realizzazione,

Dettagli

Business Agility Cambiamenti Esterni Cambiamenti Interni

Business Agility Cambiamenti Esterni Cambiamenti Interni Il cambiamento è veloce, non si ferma ad attendere. Decidere se anticiparlo, reagire o ignorarlo è Business Agility e determina il successo di un'azienda. Cambiamenti Esterni Nuovi mercati Nuovi bisogni

Dettagli

Training sulla Finanza per l Azienda

Training sulla Finanza per l Azienda Training sulla Finanza per l Azienda Identificare le fonti di finanziamento alternative A tendere si osserverà nei mercati una riduzione del credito concesso dalle banche, a causa degli shock endogeni

Dettagli

Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking

Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE 20123 MILANO LARGO A. GEMELLI, 1 Modalità e criteri di segmentazione nel Corporate & Investment Banking a cura di: Renato Fiocca Glauco T. Savorgnani Daniela Corsaro

Dettagli

con riferimento al Quadro Regionale degli Standard Professionali di Regione Lombardia

con riferimento al Quadro Regionale degli Standard Professionali di Regione Lombardia con riferimento al Quadro Regionale degli Standard Professionali di Regione Lombardia Irecoop Lombardia tel. 031 308175 fax 031268387 www.irecooplombardia.confcooperative.it PREMESSA AVVISO DOTE UNICA

Dettagli

Le biomasse al test convenienza

Le biomasse al test convenienza Luglio / Agosto 2012 - Anno 5 - Numero 45 24 Le biomasse al test convenienza Nel settore termico investire in bioenergie è sempre un affare. Nella generazione di elettricità, invece, il vantaggio è legato

Dettagli

Indagine ABI sui modelli di servizio per small business e piccole imprese

Indagine ABI sui modelli di servizio per small business e piccole imprese Indagine ABI sui modelli di servizio per small business e piccole imprese La microimpresa rappresenta un segmento molto importante per le banche italiane, che organizzano e gestiscono la relazione con

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

UN CASO AZIENDALE CASI AZIENDALI: N 00103/2008. Value Management System Un caso aziendale. Pagina n 1 Pagine totali 7

UN CASO AZIENDALE CASI AZIENDALI: N 00103/2008. Value Management System Un caso aziendale. Pagina n 1 Pagine totali 7 Pagina n 1 CASI AZIENDALI: N 00103/2008 UN CASO AZIENDALE SETTORE: COMMERCIO FORMA GIURIDICA: SNC PROBLEMA: SITUAZIONE DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO OBIETTIVO: RIORGANIZZAZIONE SISTEMA DI GESTIONE E CONTROLLO

Dettagli

OPPORTUNITA IN ROSA PARTECIPAZIONE GRATUITA

OPPORTUNITA IN ROSA PARTECIPAZIONE GRATUITA OPPORTUNITA IN ROSA CHECK UP ECONOMICO FINANZIARIO DELLE IMPRESE FEMMINILI PARTECIPAZIONE GRATUITA La Camera di Commercio Industria e Artigianato di Verona, in collaborazione con il Comitato per la Promozione

Dettagli

IESBA Code. Principi fondamentali dello IESBA Code Integrità Obiettività Diligenza e competenza professionale Riservatezza Comportamento professionale

IESBA Code. Principi fondamentali dello IESBA Code Integrità Obiettività Diligenza e competenza professionale Riservatezza Comportamento professionale Modulo 7 La gestione dei rischi nello Studio Professionale Corrado Baldini Dottore Commercialista Studio Silva & Guarnieri Associati Membro del gruppo di lavoro italiano SMP Management Guide 1 Agenda Professionalità

Dettagli

CATALOGO CORSI 2015. In.Co.S srl International Consultant Service Via Guastalla 6 10124 Torino Italy info@incos-consulting.com Mob: +39 349 2577085

CATALOGO CORSI 2015. In.Co.S srl International Consultant Service Via Guastalla 6 10124 Torino Italy info@incos-consulting.com Mob: +39 349 2577085 CATALOGO CORSI 2015 INDICE CORSI APPROVATI DA ENTE DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACCREDITATO ISO/IEC 17024... 3 ISO 9001:08 SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ... 4 ISO 22000:05 SISTEMI DI GESTIONE DELLA

Dettagli

Company profile. Nihil difficile volenti Nulla è arduo per colui che vuole. Environment, Safety & Enterprise Risk Management more or less

Company profile. Nihil difficile volenti Nulla è arduo per colui che vuole. Environment, Safety & Enterprise Risk Management more or less Environment, Safety & Enterprise Risk Management more or less Company profile Nihil difficile volenti Nulla è arduo per colui che vuole Business Consultant S.r.l. Via La Cittadella, 102/G 93100 Caltanissetta

Dettagli

attività indipendente obiettiva assurance consulenza miglioramento approccio professionale sistematico valore aggiunto

attività indipendente obiettiva assurance consulenza miglioramento approccio professionale sistematico valore aggiunto MASTER AMLP 1 DEFINIZIONE L Internal Auditing è un'attività indipendente ed obiettiva di assurance e consulenza, finalizzata al miglioramento dell'efficacia e dell efficienza dell'organizzazione. Assiste

Dettagli

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO http://www.sinedi.com ARTICOLO 27 OTTOBRE 2008 IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO PRODUZIONE DI VALORE E RISCHIO D IMPRESA Nel corso del tempo, ogni azienda deve gestire un adeguato portafoglio di strumenti

Dettagli

Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015

Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015 Gestire i rischi, novità e strumenti per i modelli 231/01 e la nuova ISO 9001 del 2015 Workshop Pier Alberto Guidotti Bologna, 8 settembre 2015 1 AGENDA 1 GESTIONEDEI RISCHI ORGANIZZATIVI 2 NUOVA NORMA

Dettagli

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi più industrializzati. Il Comitato non legifera, formula

Dettagli

5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni

5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni Norma di riferimento: ISO/IEC 27001:2014 5.1.1 Politica per la sicurezza delle informazioni pag. 1 di 5 Motivazione Real Comm è una società che opera nel campo dell Information and Communication Technology.

Dettagli

ENTERPRISE RISK MANAGEMENT

ENTERPRISE RISK MANAGEMENT ENTERPRISE RISK MANAGEMENT UNA NUOVA PROSPETTIVA DELLA GESTIONE STRATEGICA AZIENDALE 2 a edizione 20-22 MAGGIO 2015 www.mib.edu/erm ENTERPRISE RISK MANAGEMENT Rispondendo a un esigenza sempre più sentita

Dettagli

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa INDICE 1. Premessa 2. La Composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

La Compliance Risk Survey nei servizi di investimento Fase II

La Compliance Risk Survey nei servizi di investimento Fase II La Compliance Risk Survey nei servizi di investimento Fase II Paola Musile Tanzi Milano, 1 dicembre 2008 SIA-EAGLE Clients & Friends Copyright SDA Bocconi 2008 Compliance Risk nei servizi di investimento

Dettagli

MASTER IN SCADENZA FINO AL 26/11/2012 DAL SITO www.guidamaster.it

MASTER IN SCADENZA FINO AL 26/11/2012 DAL SITO www.guidamaster.it MASTER IN SCADENZA FINO AL 26/11/2012 DAL SITO www.guidamaster.it Master in Bioetica e Formazione Master in Didattica dell'italiano L2 Master in Interior Design - edizione di Torino Il Master ha come obiettivo

Dettagli

Business Plan Z1075. II Edizione / 13 15 novembre 2014. Management e innovazione

Business Plan Z1075. II Edizione / 13 15 novembre 2014. Management e innovazione Business Plan 2014 Management e innovazione Z1075 II Edizione / 13 15 novembre 2014 Franco Fontana, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e docente di Organizzazione Aziendale presso

Dettagli

Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO FEDERAZIONE DELLE BCC DELL'EMILIA- ROMAGNA

Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO FEDERAZIONE DELLE BCC DELL'EMILIA- ROMAGNA Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bologna 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO FEDERAZIONE DELLE BCC DELL'EMILIA- ROMAGNA Innovare e competere con le ICT: casi

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli