D. Lgs. 81/08 Prevenzione e protezione da agenti fisici negli ambienti di lavoro. Dubbi, quesiti, prospettive Almese, 8 aprile 2009

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1 D. Lgs. 81/08 Prevenzione e protezione da agenti fisici negli ambienti di lavoro. Dubbi, quesiti, prospettive Almese, 8 aprile 2009 La problematica della gestione dei rischi fisici nel settore agro forestale Dr. Christian Preti Con il patrocinio del Comune di Almese Il settore agricolo e forestale - Agricoltura -Proprietà -Conto terzi Tipologia di attività svolte -Settore verde -Privato -Pubblico -Settore foreste -Proprietà -Conto terzi -Trasformazione / commercializzazione prodotti agro-forestali 1

2 Il settore agricolo e forestale Perché analizzare il problema? Le statistiche dimostrano elevati casi di malattie professionali nel settore agro-forestale Ipoacusia Settore agricoltura: 6519 malattie professionali riconosciute dall'inail 1304 ipoacusie (20%) Settore industria e servizi: malattie professionali riconosciute dall'inail ipoacusie (26%) (INAIL) Il settore agricolo e forestale Malattie muscoloscheletriche Malattie tabellate: malattie osteo-articolari Malattie non tabellate: affezioni dei dischi intervertebrali tendiniti artrosi sindrome tunnel carpale Settore agricoltura: 6519 malattie professionali riconosciute dall'inail 2739 malattie muscoloscheletriche (42%) Settore industria e servizi: malattie professionali riconosciute dall'inail malattie muscoloscheletriche (28%) 2

3 Il settore agricolo e forestale Come analizzare il problema? Stabilire il contesto Identificare i rischi Analizzarli Valutarli Controllarli Il settore agricolo e forestale Piemonte Prevalenza micro-aziende (conduzione con manodopera esclusivamente familiare) Numero degli occupati nelle aziende agricole in diminuzione Aumento manodopera stagionale da parte di immigrati 3

4 D.Lgs 81/08 - art I componenti dell impresa familiare,... i lavoratori autonomi..., i piccoli imprenditori... e i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo devono: a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III; b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III; c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento... qualora effettuino la loro prestazione... in regime di appalto o subappalto. 2. I soggetti di cui al comma 1... hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria..., fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro... fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali. TITOLO VIII Agenti fisici CAPO II RUMORE CAPO III VIBRAZIONI CAPO IV CAMPI ELETTROMAGNETICI CAPO V RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI Microclima: Linee guida microclima e aerazione e illuminazione nei luoghi di lavoro (Coordinamento Tecnico delle Regioni e dell ISPESL + UNI EN ISO 7933 e UNI EN ISO 1079) Ultrasuoni e infrasuoni: Linee guida per la valutazione del rischio rumore (Coordinamento Tecnico delle Regioni e dell ISPESL) Atmosfere iperbariche: Riferimento normativo DPR 321/56 4

5 Obiettivo Controllare l insorgere di malattie professionali!! Esiste già la procedura per il controllo, la protezione e la prevenzione formazione / informazione sorveglianza sanitaria uso dei DPI riorganizzazione / migliorie aziendali. Rimane sempre un settore ad alto rischio Cosa impedisce il raggiungimento dell obiettivo (il controllo del rischio)? Concomitanza di PROBLEMI: ANALIZZIAMOLI Problemi Normativa Normative e legislazione maggiormente orientate alla produzione industriale Carente anche il settore delle normative specifiche per tipologia di macchina (UNI EN ISO) Difficoltà ad orientarsi e ad adottare la strategia migliore 5

6 Problema Tante attrezzature da analizzare, spesso per un solo operatore - Attrezzature diverse in funzione della tipologia di lavorazione Difficoltà, costi e tempo per l analisi Problema Numerose condizioni operative Modalità d uso delle attrezzature (variabilità) Stessa attrezzatura in condizioni operative diverse. Attrezzature a diversi regimi del motore Analisi a volte impossibili: necessità di semplificare 6

7 Esposizione discontinua durante l anno Problema Analisi dei tempi di esposizione Operazioni legate alla stagionalità e alle tipologie di lavorazioni... come nel caso della manutenzione del verde Pulizia aree verdi Messa a dimora di aiuole Interventi sulla struttura del terreno Diserbo concimazione Taglio erba Taglio siepi e cespugli Messa in posa di impianti di irrigazione Potature e abbattimento alberi Stima errata del tempo di esposizione Problema Ambiente di lavoro Rumore di fondo sempre diverso (difficile valutazione) Attività al contorno diverse Stima errata dell esposizione 7

8 Problema Errori di misura Tecniche di misura spesso poco corrette Impiego Banche Dati in modo improprio Motosega H. 345 Valutazione errata delle priorità di intervento Stima errata dell esposizione Problema Costruttori Minimo impegno da parte dei costruttori a: fornire informazioni più dettagliate sulle caratteristiche della macchina (dati tecnici specifici - rumore/vibrazioni - dei valori dichiarati, condizioni operative durante le procedure di prova ) intraprendere ricerche per migliorare il prodotto Esistono pochi riferimenti per i costruttori per poter diminuire i livelli di rumore e vibrazioni delle macchine ( UNI/TR :2007) Impossibilità di confrontare macchine e adottare strategie a priori 8

9 Quali problemi si possono affrontare? Normativa Quantità attrezzature utilizzate Numerose condizioni operative Analisi tempi di esposizione Ambiente di lavoro Errori di misura Impegno costruttori livello Corretta valutazione Condizioni operative Valutare condizione operativa a massimo rischio. (Per saper qual è la peggiore devo valutarle tutte?) 120 db minimo_max_taglio ii - Time Hit History - Short tleq Minimo ΔLeq = 78.7 db(a) ΔLeq = db(a) Massimo ΔLeq = db(a) Taglio 0 s tempo RUMORE: UNI 9432:2008 VIBRAZIONI: N.D. 9

10 Corretta valutazione Analisi dei tempi di esposizione Attenta indagine in fase di analisi Analisi di tutte le attività che vengono svolte Per programmare la sorveglianza sanitaria e le misure tecnico organizzative adottare la situazione ricorrente di massimo rischio ATTIVITÀ SVOLTA POTATURE E ABBATTIMENTI Livelli di esposizione Rumore L EX,8h Livelli di esposizione Vibrazioni A(8) Mano Braccio Livelli di esposizione Vibrazioni A(8) Corpo Intero 87,2 ±1,9 db(a) 4,5 ±0,8 m/s 2 TAGLIO ERBA 88,4 ±2,3 db(a) 3,9 ±1,1 m/s 2 DISERBO 79,2 ±1,3 db(a) 0,41 ±0,13 m/s 2 RIFACIMENTO GIARDINI 80,5 ±1,8 db(a) 1,3 ±0,9 m/s 2 0,21 ±0,13 m/s 2 Corretta valutazione Errori di misura Personale qualificato per la valutazione dei rischi (art 181 D.Lgs 81/08) anche nelle misure!! Adeguata analisi delle incertezze 10

11 Conclusioni Misura delle condizioni operative nella situazione di massimo rischio + Adozione del livello di esposizione della situazione ricorrente di massimo rischio Superamento dei valori limite di esposizione E REALE? Conclusioni Dopo aver eseguito al meglio la valutazione del rischi fisici, per il settore agro-forestale, quali soluzioni esistono per controllare CONCRETAMENTE l insorgere di malattie professionali? RUMORE Uso DPIu Formazione/informazione Sostituzione/manutenzione macchine Organizzazione del lavoro VIBRAZIONI Sostituzione/manutenzione macchine Formazione/informazione Organizzazione del lavoro 11

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