IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

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1 ARTICOLO 27 OTTOBRE 2008 IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO PRODUZIONE DI VALORE E RISCHIO D IMPRESA Nel corso del tempo, ogni azienda deve gestire un adeguato portafoglio di strumenti e di strategie che consentano, da un lato, di produrre valore, cioè ricchezza e, dall altro, di fronteggiare il rischio. Il valore di un azienda non è immediatamente misurabile, né corrisponde, semplicisticamente, alla ricchezza prodotta nell arco di un esercizio, ovvero all utile. Nel presente documento, pertanto, si intende fare riferimento ad un concetto più generale di ricchezza (netta) globalmente prodotta dall azienda, ossia al valore azionario, inteso come valore attuale dei flussi di ricchezza prodotti e destinati ai soci. Il valore azionario si manifesta per mezzo di flussi di cassa in entrata e in uscita, flussi che, ovviamente, si sviluppano in momenti differenti e che necessitano di una riconciliazione ad un tempo comune: tale riconciliazione viene effettuata tramite un operazione di attualizzazione (dei flussi di cassa attesi, quindi). In particolare, il processo di attualizzazione consiste nella somma delle entrate, al netto delle uscite, attese senza che le stesse siano influenzate dalla componente temporale, grazie all utilizzo di un idoneo tasso di attualizzazione. In linea generale, il tasso di attualizzazione esprime il costo-opportunità di un investimento, ovvero il rendimento a cui si è disposti a rinunciare investendo in un attività piuttosto che in un altra avente le stesse caratteristiche ma un differente grado di rischio (risk rate): quanto maggiore è il rischio, tanto maggiore sarà il tasso di attualizzazione associato all investimento.

2 Con particolare riguardo alla determinazione del valore azionario, il processo di attualizzazione si fonda su di una relazione logico-matematica secondo la quale maggiore è il rischio associato all investimento nel capitale d impresa, maggiore sarà il tasso di attualizzazione correlato ai flussi di cassa attesi e minore sarà il valore degli stessi, inteso quest ultimo, come risultante del processo di attualizzazione. Il concetto di produzione di valore, quindi, è strettamente correlato a quello di rischio aziendale e, ovviamente, sotto il profilo della creazione di valore aziendale una delle tematiche più scottanti è certamente quella della gestione del rischio. IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Il concetto di rischio, di fatto, è associato alla variabilità dei rendimenti attesi da un investimento: la ricchezza prodotta dall azienda è sottoposta all influenza di fattori svariati, anche esogeni rispetto all azienda stessa, che non permettono di avere previsioni certe sul suo futuro andamento. Obiettivo dell azienda, pertanto, deve essere la gestione della suddetta variabilità (gestione del rischio), ricorrendo a strumenti e metodologie adeguate che permettano, di fatto, di ridurre l incertezza o, quanto meno, di ricondurla a parametri misurabili: l insieme delle procedure e delle metodologie esistenti volte alla gestione, alla misurazione e al monitoraggio del rischio prende il nome di Sistema di Controllo Interno (di seguito, per brevità, anche SCI ). Lo SCI, inteso come sistema, si fonda su una visione dell azienda a 360 gradi, in quanto lo stesso è orientato ad analizzare nel complesso la corretta gestione e amministrazione dell impresa, nonché a valutare il rispetto dei principi di efficienza, affidabilità e trasparenza dei processi. In sintesi lo SCI misura l adeguatezza della generale conduzione dell azienda e consente di elaborare manovre e strategie correttive volte all ottimizzazione del profilo economico e finanziario. Lo SCI, inteso come processo, è rappresentato dall attività svolta dall organo amministrativo (es. consiglio di amministrazione), dai dirigenti e da altri operatori della struttura aziendale, 2/5

3 finalizzata a fornire una ragionevole sicurezza sulla realizzazione degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie: efficacia ed efficienza delle attività operative; attendibilità delle informazioni di bilancio; conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore. Allo SCI, pertanto, afferiscono quelle attività usualmente identificate come financial auditing, operational auditing, compliance auditing e management auditing, in quanto lo stesso è orientato a: controllare la veridicità e la correttezza del dato contabile; appurare l allineamento dei processi aziendali agli obiettivi strategici; accertare il rispetto dei limiti normativi; valutare l adeguatezza delle strategie del management. Lo SCI, inteso - infine - come funzione, è preferibile si collochi tra le posizioni di staff, poiché per essere efficace e pervasivo, deve operare di concerto con tutte le funzioni aziendali, ovvero in ottica integrata, assumendo un ruolo di servizio rispetto alle stesse funzioni con le quali collabora direttamente. LE ATTIVITÀ E GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Premesso che, alla luce di quanto sopra, lo scopo principale dello SCI è la gestione del rischio di impresa (Enterprise Risk Management, o ERM), dal punto di vista concettuale esso si fonda su alcuni elementi costitutivi che vengono di seguito sinteticamente indicati: ambiente di controllo (ruoli, compiti, responsabilità, coerenza con gli obiettivi e le strategie aziendali, ottica integrata, sviluppo della cultura del controllo); valutazione (risk assessment) e gestione (risk management) dei rischi (stime circa la probabilità di accadimento di un determinato evento e misurazione dell impatto; valutazione costi-benefici e metodologie di misurazione e controllo); attività e struttura dei controlli (politiche e architettura del sistema dei controlli); sistema informativo e comunicazione (gestione integrata dei flussi informativi aziendali circa i processi e le attività, valutazione della completezza e dell adeguatezza dei dati acquisiti, elaborazione e diffusione delle informazioni); 3/5

4 attività di monitoraggio (supervisione sulle attività, predisposizione di interventi migliorativi, controllo continuo e presidio dei risultati, verifiche sulla qualità e sull efficacia dello SCI). Nel corso del tempo, peraltro, tali elementi sono stati integrati anche dai seguenti: definizione preliminare degli obiettivi, coerenti con la vision e la mission dell azienda; identificazione e classificazione degli eventi e del relativo grado di rischio; risposta al rischio in termini di strategia adottata. I SOGGETTI PREPOSTI AL CONTROLLO INTERNO Molteplici sono i soggetti preposti all esercizio delle attività di controllo afferenti lo SCI. La presenza di alcuni di essi è prevista da specifiche normative, altri possono essere presenti, facoltativamente, a seconda dei bisogni che l azienda intende soddisfare ed in relazione alle strategie e agli obiettivi che la stessa intende perseguire. Le figure principali usualmente coinvolte nei processi di controllo aziendale sono: Collegio Sindacale: preposto all accertamento del rispetto dei principi normativi e statutari e di corretta amministrazione (può essere preposto anche all attività di verifica contabile e di correttezza normativa e informativa dei bilanci); Società di Revisione: svolge attività di verifica contabile e di correttezza normativa e informativa dei bilanci. Ove presente, collabora con il Collegio Sindacale (flusso biunivoco di informazioni); Alta Direzione: verifica il funzionamento dello SCI e fornisce linee guida circa il suo miglioramento, identifica gli obiettivi e fissa le priorità, collaborando con le diverse funzioni aziendali coinvolte; Funzione di controllo interno: verifica il rispetto della normativa e dei regolamenti interni (attività di vigilanza) e svolge attività di supporto consultivo; Comitato per il controllo interno: (società quotate) svolge funzioni consultive e propositive, di valutazione e di controllo, ed è composto da amministratori non consultivi, per la maggior parte dotati del requisito di indipendenza. 4/5

5 PER APPROFONDIRE Bettinelli C., Il sistema di controllo interno nel processo di gestione del rischio, Amministrazione e Finanza, n.22, Ipsoa, Milano. Bettinelli C., Il sistema di controllo per la creazione di valore nelle imprese, Amministrazione e Finanza, n.13, Ipsoa, Milano. 5/5

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