Eperienze tutoriali nel tirocinio dello studente universitario. La realtà di Brescia. M. Cadei. Professione e Università

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1 Professione e Università Eperienze tutoriali nel tirocinio dello studente universitario. La realtà di Brescia. M. Cadei TECNICI DI LABORATORIO BIOMEDICO

2 Scuola Diretta a Fini Speciali di Tecnico di Laboratorio Biomedico (A.A. 88/89) Nasce nel 1982 Diploma Universitario in Tecnico di Laboratorio (A.A. 92/93) Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio (A.A. 01/02)

3 Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Alcuni numeri. 30 studenti che annualmente possono accedere; 16 laboratori accreditati dall Università per il tirocinio degli studenti: 10 dell Azienda Ospedaliera, 6 dell Università di Brescia; 16 sono i tutori coordinati dal Coordinatore del Corso di Laurea; Svolgono il tirocinio professionale per tutti e 3 gli anni del C.L.;

4 Chi è il tutore o tutor? Dal latino, significa proteggere, difendere. L Oxford English Dictionary traduce una persona cui sono assegnati singolarmente gli alunni per consigli personali riguardanti i progressi negli studi e nel comportamento. Tutor=Insegnante E implicito nel tutor il riconoscimento di una responsabilità di carattere non solo intellettuale, ma anche etica e professionale.

5 Il tutore nella formazione universitaria in Italia Legge 341 del 1990 (Legge Ruberti): 19 anni fa 4) Chi dovrà valutare, quindi formare le abilità necessarie all esercizio di questa funzione? 5) In che modo la metodologia tutoriale si integra con la didattica formale? 6) L attività di tutorato è volontaria o a pagamento? 7) Può essere svolta solo da docenti?

6 Nella formazione universitaria delle professioni sanitarie - Coordina i corsi; Facilita la costruzione curriculare; Si preoccupa della gestione degli spazi e delle aule; Aiuta gli studenti per problemi pratici e logistici (lo studente stesso è un tutor); - Svolge attività in ambito professionale (tirocinio); - Supervisiona le esercitazioni pratiche; - Facilità l apprendimento in piccoli gruppi;

7 Dal 1990 ad oggi Il tutor didattico o d aula o di primo livello: sono persone assegnate a tempo pieno alle sedi formative, si preoccupano di tutte le problematiche legate alla pianificazione dei corsi, alla gestione dei calendari delle lezioni, dei tirocini e degli esami. Il tutor clinico o di reparto o di secondo livello: si tratta di un professionista sanitario che, senza tralasciare le funzioni collegate al proprio profilo professionale, si dedica anche alla formazione degli studenti in ambito lavorativo.

8 Le attività del tutor di laboratorio in ambito professionale. E la tipologia di tutorato che è stata meno considerata, perché si è finiti per considerare i dettagli della pratica quasi inessenziali, poco importanti e facili da sviluppare una volta che siano state afferrate le astrazioni rilevanti; pertanto l educazione prima, e la formazione dei professionisti poi, hanno sempre ritenuto più rilevanti le rappresentazioni mentali astratte a scapito delle pratiche reali. L apprendimento in ambito professionale si riceve dalla comunità professionale che svolge l attività di laboratorio. Fonte Bibliografica: Il tutor per le professioni sanitarie

9 Attività affidate al tutor di laboratorio Attività di gestione (organizzativo); Attività di previsione delle situazioni contingenti; Attività di insegnamento attivo; Attività personali e professionali; Attività collegate alla valutazione; Attività di supporto emotivo;

10 Il reclutamento del tutor di laboratorio a Brescia Attraverso un bando del Corso di Laurea in TLB dell Università: - competenze professionali; - comprovata esperienza lavorativa; - sufficienti doti comunicative;

11 L impegno professionale del tutor Presentazione del laboratorio; Presenza (orario di frequenza); Griglia esami effettuati; Obiettivi annuali di laboratorio; La valutazione dello studente.

12 Il tutor e la valutazione.. Riassunto dei differenti punteggi totalizzati: Punteggio AREA DEGLI ATTEGGIAMENTI (Educazione ) AREA DEGLI ATTEGGIAMENTI (Comunicazione/Relazione) AREA COGNITIVA (Apprendimento) AREA OPERATIVO-PRATICA (Abilità/Professionalità) AREA MOTIVAZIONALE (Motivazione al lavoro/applicazione)

13 I crediti ECM

14 Il Tecnico di Laboratorio Biomedico ha sviluppato le conoscenze richieste per svolgere con competenza questo nuovo ruolo a cui è chiamato?????

15 Università e Aziende Ospedaliere comincino a pensare come può essere riconosciuto questo ruolo; Master I livello in Tutor per le Professioni Sanitarie degli Studi di Genova a.a. 2006/2007 Il Master si propone di sviluppare competenze tutoriali e di facilitazione all apprendimento attraverso l attivazione e la sperimentazione di modelli e metodi di tutoring finalizzati al miglioramento dell apprendimento in ambito clinico assistenziale (Legge n.43 01/02/2006). Sbocchi occupazionali: facilitazione all apprendimento in ambito clinico e didattico: Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie Unità Operative di Formazione e Aggiornamento Percorsi formativi aziendali Unità Operative assistenziali Profilo dei partecipanti: Il Master è riservato a coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti: - Laurea in uno dei profili professionali afferenti alla Classe 1 o alla Classe 2 o alla Classe 3 delle Professioni Sanitarie ovvero Diploma Universitario corrispondente conseguito in base alla normativa previgente oppure titoli ritenuti validi ai sensi della Legge n.1 08/01/2002, purché uniti a un Diploma di scuola media superiore - Esperienza, almeno triennale, alla data di scadenza del Bando, nel profilo professionale di appartenenza svolta presso strutture sanitarie pubbliche e private e congruamente documentata (Legge n.43 01/02/ art.6 - comma 4) Il Master ha una durata di 15 mesi a partire da dicembre 2006 Il programma del Corso si articola in 5 moduli consecutivi e richiede un impegno per un totale di ore compresa l attività di studio individuale Accesso al Master: L'ammissione al corso prevede il superamento di una prova scritta di cultura professionale e generale e un colloquio subordinato al superamento della prova scritta A conclusione del corso ai partecipanti che avranno svolto l'attività didattica prevista e che abbiano superato l'esame finale, sarà rilasciato il Diploma di Master Universitario di I livello in Tutor per le Professioni Sanitarie Data e sede di svolgimento dell'esame di ammissione: la prova scritta avrà luogo il giorno 27 settembre 2006 alle ore 10 presso il Polo Biomedico - Corso Gastaldi 161, Genova Scadenza Bando: 4 settembre 2006 Numero posti disponibili: 40 Il corso verrà attivato con un numero minimo di partecipanti pari a 20 Quota di partecipazione: euro (da versare in due rate) + tassa di iscrizione a.a Per informazioni: Segreteria didattica del Master: Dott.ssa Annamaria Bagnasco tel fax Il bando e la modulistica per l'iscrizione sono scaricabili agli indirizzi: alla voce proseguire la formazione universitaria e alla voce Didattica Corso di Alta Formazione IL TUTOR CLINICO NELL ORGANIZZAZIONE SANITARIA Università di Bologna Facoltà di Medicina e Chirurgia A.A. 2008/2009

16 Il tutor delle attività professionalizzanti nei Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie: ruolo, competenze e formazione San Giovanni Rotondo, 22 Ottobre 2009 IRCCS Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza Università degli Studi di Foggia Conferenza Permanente delle Professioni Sanitarie Ancona Ottobre 2009 Responsabilità edei Coordinatori e dei Tutor

17 FAQ. Quale futuro per il tutor????? Legge n.43 del 2006; Contratto Nazionale ([ ] coordina le attività didattiche teorico-pratiche e di tirocinio, di formazione [ ]);

18 Bibliografia Il tutor dei processi formativi. Ruoli, Competenze e Formazione Giuliano Trevisol Franco Angeli editore, 2005 Il tutor per le professioni sanitarie Loredana Sasso Antonella Lotti Loredana Gamberoni Carocci editore, 2006 Grazie per l attenzione!!!!

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