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1 Periodico di informazione dell Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena - Reg. Trib. MC, aut. n 524 del 26/09/05 da sfogliare Anno VIII - n 19 - Settembre 2012 Cura della disfagia: gruppi di studio e team professionali Villa Pini: avviato il centro del sovrappeso e dell obesità Eventi ad Ascoli e Cagli: nelle Marche si parla di stroke San Pancrazio: ad Arco riabilitazione a 360 Coerenza tra obiettivi aziendali e politica del personale : intervista a Buonfigli

2 l editoriale A cura di Enrico Brizioli Spending review e Sanità: una sfida oltre la crisi La situazione di crisi che sta vivendo il paese ha prodotto in questi anni profondi cambiamenti negli scenari economici di molti settori produttivi (da quello bancario, all edilizia, all automobile) ma ha sostanzialmente risparmiato, fino a ieri, la sanità. Con la conversione in Legge del DL 95/2012 (Spending Review), il governo italiano ha realizzato un primo intervento di riduzione della spesa pubblica che ha toccato in maniera significativa la spesa sanitaria ed i contratti di fornitura degli erogatori privati. Gli interventi previsti nel decreto sono francamente deludenti. Non c è alcuna riforma di sistema, ma solo tagli lineari a singole voci di spesa, senza il coraggio di affrontare in modo deciso il tema della riorganizzazione della rete ospedaliera, della produttività del sistema pubblico, della appropriatezza delle prestazioni o dell uso dei farmaci generici (la cui prescrizione rimane una opzione). Il DL 95/2012, prevede un tetto di posti letto ospedalieri a 3,7 per mille abitanti e, soprattutto, una riduzione di tutti i budget per prestazioni convenzionate ospedaliere e ambulatoriali, comprendendovi quindi non solo i ricoveri ospedalieri per acuti, la diagnostica e la specialistica ambulatoriale, ma anche le prestazioni di riabilitazione ospedaliera (cod. 56, 28 e 75) e le prestazioni ambulatoriali semplici di diagnosi e cura. La misura del taglio sarà dello 0,5% sul 2012, del 1% sul 2013 e del 2% sul 2014, producendo un effetto che, sommato alla contestuale corsa dell inflazione sui beni e servizi (stimata in media almeno al 3% l anno per questo triennio), comporterà una riduzione dei margini delle strutture sanitarie private stimabile in almeno un 6-7%. Molte Regioni, inoltre, avevano già adottato misure di riduzione della spesa che investono direttamente ed indirettamente i nostri settori di attività e che si sommeranno ai tagli della spending review. Anche le più sane delle aziende sanitarie private, come S.Stefano ed il Gruppo KOS, producono margini ben inferiori a questi valori, per cui il taglio imposto dal governo impone a cascata un processo di spending review interno che, nonostante il blocco dei contratti di lavoro, è necessario affrontare subito e con decisione. Non intendiamo tuttavia ridurre i livelli effettivi di servizio e di qualità delle prestazioni, perché questo significherebbe compromettere il nostro vantaggio competitivo. 2 da sfogliare - Settembre 2012

3 l editoriale La storia del Santo Stefano è caratterizzata da un forte connubio tra i principi dell etica e dell impresa e dalla costante attenzione alla qualità del servizio ed ai bisogni dei pazienti: su queste basi abbiamo realizzato strutture che rappresentano un punto di riferimento di alta qualità per il proprio territorio. Dobbiamo quindi affrontare questo momento cogliendo gli stimoli positivi che le fasi di crisi possono indurre nelle organizzazioni, spingendoci verso analisi e cambiamenti capaci di migliorare il nostro modo di lavorare. Il lavoro da fare sarà oggetto della nostra programmazione 2013, con un agenda basata essenzialmente sui seguenti temi : Lotta agli sprechi (costi ed attività che non creano valore per la sicurezza, per il livello di servizio e per gli utenti) Riorganizzazione e miglioramento dell efficienza produttiva Revisione del case-mix di prestazioni. Ci aspettiamo su questi fronti il contributo di tutti i nostri operatori, nello sforzo di ripensare il nostro lavoro in modo creativo e non ripetitivo, liberandoci da modelli che siamo abituati a vedere come dati di fatto. Ci aspettiamo quindi di avere con le organizzazioni sindacali un dialogo costruttivo che ci consenta di affrontare questi temi con la necessaria collaborazione, nell interesse dei lavoratori e dei livelli occupazionali che la nostra azienda ha sempre garantito. Siamo inoltre convinti che il ridimensionamento della rete ospedaliera entro il tetto di 3,7 pl per mille abitanti rappresenti un obiettivo ragionevole e raggiungibile. Le rete degli acuti dovrà essere radicalmente riorganizzata ed a questo obiettivo dovranno concorrere proporzionalmente sia le strutture pubbliche che quelle private, avendo comunque a mente che il parametro posti letto rappresenta un indicatore di spesa per le strutture pubbliche (che non sono finanziate a prestazione, ma a copertura dei fattori produttivi), mentre è sostanzialmente ininfluente sugli erogatori privati, che sono remunerati a prestazione e soggetti a tetti di budget che lo stesso decreto ha già provveduto a tagliare. Il 3,7 per mille comprende inoltre uno 0,7 di lungodegenza e riabilitazione che è ben lungi dall essere raggiunto in molte Regioni e che non ha quindi senso sia soggetto a tagli. Crediamo che le organizzazioni sindacali vogliano realmente tutelare gli interessi dei lavoratori, sia nel settore privato che pubblico, e quindi invitiamo tutti ad affrontare questa delicata fase di riorganizzazione dei posti letto e dei servizi sul territorio liberi da ideologie e pregiudizi. Confidiamo quindi, nella collaborazione di tutti gli attori coinvolti nei cambiamenti in corso, anche perché riteniamo che il nostro continuo impegno nel fornire servizi di qualità ed accessibili a tutti, a condizioni di efficienza assolutamente concorrenziali, sia di grande aiuto a difendere la sanità pubblica, che è il diritto di tutti i cittadini di accedere gratuitamente a prestazioni essenziali nell ambito di un servizio sanitario nazionale ed universalista che utilizza per le proprie finalità erogatori pubblici e privati sempre più qualificati ed efficienti. SantoStefano da sfogliare: periodico dell Istituto Santo Stefano Anno VIII n 19, Reg. Trib. MC, aut. n 524 del 26/09/05 DIRETTORE RESPONSABILE: Nico Coppari PROGETTO GRAFICO: Edicta edizioni - Parma IMPAGINAZIONE: STAMPA: Tipografia Elle Commerciale - Montecosaro Scalo (MC) CONTATTI: - da sfogliare - Settembre

4 Confrontiamoci Disfagia e difficoltà di deglutizione: Gruppi di Studio e team professionali A cura di Nico Coppari Villa San Giuseppe di Anzano del Parco, Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato di Parma, Porto Potenza Picena e Villa Adria di Ancona: strutture del Gruppo che si sono da tempo attivate per affrontare adeguatamente una patologia che genera gravi disfunzioni dell apparato digerente La gestione di pazienti con disfagia è un tema rilevante nelle varie strutture del Gruppo Santo Stefano che prendono in carico non solo pazienti con esiti di ictus e con GCA (Gravi Cerebrolesioni Acquisite) ma che svolgono anche riabilitazione postacuta e, pertanto, hanno in carico un numero elevato di persone anziane. La disfagia è, infatti, una patologia che altera la deglutizione (ovvero quell attività che, dall esterno allo stomaco, convoglia il cibo, sotto forma di sostanze solide, liquide, gassose o miste) e che colpisce un numero rilevante dei pazienti presi incarico dalle strutture del Gruppo. Durante le varie fasi della deglutizione (orale, faringea, esofagea e gastrica) avviene una rapida coordinazione della musco- latura in parte volontaria e in parte riflessa linguale, orale, faringo-laringea, che permette il passaggio del bolo verso l esofago e contemporaneamente la protezione delle vie aeree dal pericolo di inalazione. La disfagia può causare l ingresso di cibo nelle vie aeree, determinando nel migliore dei casi la tosse, oppure problemi polmonari, inadeguatezza nell aspirazione, nutrizione e idratazione con conseguente perdita di peso, oppure polmonite o, nel peggiore dei casi, soffocamento. Diverse sono le figure professionali sanitarie esperte nella gestione della disfagia che si occupano di deglutologia: il fisiatra, l otorinolaringoiatrafoniatra, il nutrizionista, l internista, il neurologo, la logopedista, l infermiere, l assistente socio-sanitario, il dietista, il Ilaria Trioli, coordinatrice del servizio sulla disfagia presso il Centro Cardinal Ferrari Trioli: Il CCF sta conducendo anche dei progetti correlati con lo studio multicentrico sulla gestione del percorso di decannulazione, in collaborazione con l Università di Modena-Reggio 4 da sfogliare - Settembre2012

5 fisioterapista, il terapista occupazionale. Vediamo come le strutture del Gruppo Santo Stefano affrontano la questione e organizzano i propri servizi di cura della disfagia. Presso il Centro Cardinal Ferrari la disfagia viene gestita all interno di un team interdisciplinare con diversi obiettivi e programmi personalizzati secondo le necessità dei pazienti. L obiettivo principale è il recupero della maggior funzionalità deglutitoria possibile. I percorsi di valutazione, clinici e strumentali in virtù di procedure interne codificate dice Ilaria Trioli, coordinatrice del servizio - comprendono la valutazione della gestione delle secrezioni spesso collegata alle fasi iniziali dello svezzamento dalla cannula tracheale; la valutazione clinica della deglutizione, anche al letto; l osservazione del pasto; la valutazione clinico-strumentale (con fibrolaringoscopia e prove dinamiche di deglutizione (FEES, Fiberoptic Endoscopic Evaluation of Swallowing); la possibilità di ulteriore approfondimento strumentale con videofluoroscopia per casi selezionati. Il CCF sta conducendo anche dei progetti correlati con lo studio multicentrico sulla gestione del percorso di decannulazione, in collaborazione con l Università di Modena-Reggio e nell ambito del Master Gravi Cerebrolesioni acquisite. Una volta terminato sarà possibile la diffusione e condivisione dei risultati e delle procedure. Il CCF sta anche conducendo progetti di formazione rivolta a personale di RSA del territorio e consulenza sulla gestione delle problematiche connesse all assistenza di persone con disfagia. Nella struttura di Porto Potenza Picena la disfagia viene trattata e approfondita da diversi anni. Nel 1996 è stato costituito un Gruppo di Studio che ha portato all elaborazione di un manuale ad uso interno e uno di informazione e consigli per pazienti disfagici e familiari. Allo studio è seguita, nel 2004, l attivazione dell attività diagnostica con il metodo FEES e poi sono seguiti corsi di formazione, gruppi di studio multicentrici nazionali e, lo scorso anno, la validazione della scala MISA. Un team di lavoro dice il coordinatore Franco Senigagliesi che ha evidenziato punti di forza come l integrazione fra le varie professionalità coinvolte, l esperienza maturata nel campo delle GCA, l alta professionalità e sensibilità al tema della disfagia, l autonomia dei vari Reparti riguardo la diagnostica della disfagia. E poi il coinvolgimento dei familiari e dei caregiver e l aggiornamento della letteratura scientifica. L attività viene svolta presso il Centro Ospedaliero di Riabilitazione (100 posti letto) e Centro Extraospedaliero (circa 200 posti letto). Nel 2011 sono stati 107 i pazienti dimessi con codice 56 UNE, 96 quelli con codice 75 UNI, 75 quelli dall URI, mentre i pazienti neurologici dimessi dall Extraospedaliero intensivo sono stati circa 150. Molto importante continua Senigagliesi - è coinvolgere i familiari dei pazienti nelle varie tappe del percorso riabilitativo e renderli partecipi anche con incontri di addestramento, formativi o anche di semplice supervisione. continua a pagina 6 Franco Senigagliesi, coordinatore del servizio sulla disfagia presso la struttura di Porto Potenza Picena Senigagliesi: Molto importante è coinvolgere i familiari dei pazienti nelle varie tappe del percorso riabilitativo e renderli partecipi anche con incontri di addestramento e formativi o di semplice supervisione da sfogliare - Settembre

6 Confrontiamoci segue da pagina 5 A Villa Adria di Ancona il trattamento della disfagia (sia nei pazienti ricoverati che nei pazienti in day hospital e ambulatoriali) e le attività di valutazione clinica e strumentale tramite FEES vengono condotte da un gruppo di lavoro multiprofessionale costituito da due logopediste (Arianna Montesi, Emanuela Calabrese), una fisioterapista (Daniela Di Girolamo), i caposala (Riccardo Rinaldi e Dominga Russo) il personale infermieristico e sanitario e la fisiatra, coordinatrice delle attività, Lorena Catena. L impostazione del trattamento riabilitativo del paziente disfagico è pianificata in equipe per ogni singolo paziente (in relazione al grado di disfagia e ai fabbisogni nutrizionali, alla patologia di base, alla capacità del paziente di prepararsi ad assumere gli alimenti, in relazione anche a fattori socio-economici e culturali) ed è finalizzata ad impedire la malnutrizione e a ridurre il rischio di polmoniti da aspirazione o ab ingestis. Il training include esercizi per il posizionamento appropriato della testa e del corpo, indicazioni su quantità di cibo assunto per ogni deglutizione, dieta appropriata e sicura, consistenza dei cibi, modalità facilitanti la deglutizione, tecniche di alimentazione, esercizi per facilitazioni oromotorie e neuromuscolari per sviluppare il controllo oromotorio, training per esercitare la chiusura glottica e laringea, tecniche per facilitare la tosse, per ridurre la fatica durante il pasto, training di stimolazione dei riflessi, stimolazioni per incremento della sensibilità orale. Il personale infermieristico inoltre provvede alla gestione di SNG, PEG laddove presenti e all igiene orale e aiuta nella guida del fabbisogno alimentare del paziente considerando le preferenze alimentari di ogni singolo paziente, monitorando le ingesta e il peso corporeo. A Villa San Giuseppe di Anzano del Parco, la gestione delle persone con disfagia è stata organizzata attraverso due livelli interdipendenti tra loro. Il primo livello è quello della creazione, del mantenimento e della crescita delle competenze culturali e delle abilità operative necessarie alla diagnosi, alla gestione e al trattamento riabilitativo dei disturbi della deglutizione. Per questo motivo è stato creato un gruppo di lavoro multiprofessionale che riunisce le persone con il livello più alto di conoscenze e di abilità professionali sulla disfagia. A loro dice Massimo Vallasciani, Responsabile Unità Operativa di Villa San Giuseppe - che sono anche i La gestione di pazienti con disfagia è un tema rilevante nelle varie strutture del Gruppo Santo Stefano le quali prendono in carico non solo pazienti con esiti di ictus e con GCA ma che svolgono anche riabilitazione postacuta destinatari della formazione e dell aggiornamento più specialistici ed approfonditi in materia, sono demandati da un lato il compito di approfondire la valutazione funzionale e di condurre il vero e proprio trattamento riabilitativo delle persone disfagiche, dall altro quello di creare, nel restante personale di Villa San Giuseppe, le competenze necessarie a far sì che la gestione della disfagia faccia parte a tutti gli effetti del cosiddetto Progetto Riabilitativo di Struttura. Il secondo livello è quello organizzativo-gestionale. E stato dunque definito uno standard di percorso che assegna compiti e responsabilità nella fase della diagnosi della disfagia, nella presa in carico e nella gestione riabilitativa, nell assicurazione della corretta somministrazione dei pasti quotidiani, nella preparazione alla dimissione con le consegne eventualmente necessarie da dare alla persona disfagica e alle persone che se ne prendono cura una volta rientrata a casa. 6 da sfogliare - Settembre2012

7 Eventi Villa Pini, Civitanova Marche: avviato il centro di terapia e riabilitazione del sovrappeso e dell obesità La Casa di Cura Villa Pini di Civitanova Marche ha avviato un Centro di Terapia e Riabilitazione del Sovrappeso e dell Obesità. Si tratta di un nuovo servizio che garantisce soluzioni diagnostico-terapeutiche e riabilitative di adulti ed adolescenti con più di 14 anni in sovrappeso e obesi, con eventuali patologie correlate e/o associate. I pazienti vengono seguiti da un team di professionisti, coordinato dal medico nutrizionista, che si confronta settimanalmente su ciascun paziente in apposite riunioni per eseguire una valutazione clinica collegiale la quale ha il compito di indicare l esigenza del trattamento medico, nutrizionale-dietetico, il trattamento riabilitativo più idoneo e l eventuale intervento chirurgico a cui seguirà un attento follow-up multidisciplinare. Gli Ambiti di intervento del Centro sono il sovrappeso associato ad alterazioni croniche dello stato di salute (ipertensione, iperglicemia, dislipidemia, sindrome delle apnee del sonno, gravi artropatie); l obesità di I classe (IMC ); l obesità di classe II e III (IMC > 35). Gli interventi che vengono effettuati presso il Centro sono: a carattere nutrizionale (terapie nutrizionali per la riduzione del peso, rieducazione alimentare e modifica degli stili di vita); a carattere fisico (mobilizzazioni, massoterapia, rieducazione motoria, rieducazione analitica, rieducazione allo sforzo, idrochinesiterapia); internistiche (esami bioumorali e strumentali, terapie delle complicanze); psicologiche (valutazioni con colloqui e somministrazione di tests, psicoterapia individuale e di Antonio Aprile, Direttore Generale Villa Pini. Dati, statistiche e costi per la sanità evidenziano la rilevanza di Centri specializzati come il nostro Sotto: Antonio Aprile, Direttore Generale Villa Pini: gruppo); chirurgiche (posizionamento e rimozione palloncino intergrastico -BIB-, bendaggio gastrico, by pass gastrointestinale, sleeve gastrectomy). Trattare e curare i problemi legati all alimentazione e al sovrappeso è una necessità che si evince anche dalle statistiche più recenti (in Italia l obesità interessa l 11% dei maschi e il 9,2% delle femmine) e dai dati (l obesità è responsabile del 2-8% dei costi sanitari e del 10-13% dei decessi in diverse parti della Regione Europea dell OMS) e che è stata sottolineata anche dal Ministero della Salute, nel documento del luglio 2011 denominato Appropriatezza clinica, strutturale, tecnologica e operativa per la prevenzione. Diagnosi e terapia dell obesità e del diabete mellito, in cui il Ministero enfatizza con chiarezza il concetto di assistenza dedicata al paziente con obesità presso centri specializzati. Il Centro offre una risposta globale multidisciplinare ai problemi di obesità, quindi di alimentazione e di benessere, con soluzioni personalizzate da sfogliare - Settembre

8 Eventi Nelle Marche si parla di stroke I Centri di Riabilitazione di Cagli e di Ascoli hanno organizzato due eventi convegnistici di approfondimento sull ictus cerebrale e sugli aspetti gestionali che presentano sfaccettature complesse Paolo Lazzari Direttore Sanitario Centro di Riabilitazione di Cagli Una delle attività di rilievo dell Istituto Santo Stefano è quella rivolta alla presa in carico di pazienti con esiti da ictus cerebrale, cosiddetto stroke. A questa attività sanitaria e riabilitativa sono legate questioni e aspetti gestionali che presentano sfaccettature complesse: dal trattamento di pazienti nella fase acuta ai successivi passaggi in riabilitazione fino a quella che è la fase di rientro del paziente nell ambito familiare con la sua gestione in sede domiciliare (questione che riveste anche aspetti socio-assistenziali difficili da risolvere in ambito familiare). Tema di attualità sono anche le modifiche apportate alla terapia d urgenza con la creazione, dopo studi ed approfondimenti, delle cosiddette stroke unit di cui si è verificata ed apprezzata l efficacia. Per discutere, confrontarsi, approfondire questa vasta gamma di questioni riconducibili alla gestione dello stroke, l Istituto Santo Stefano ha organizzato due eventi convegnistici presso le strutture di Cagli e di Ascoli. Nell evento di Ascoli, che si è tenuto lo scorso 3 maggio nel suggestivo scenario di Palazzo dei Capitani, sono stati illustrati i dati epidemiologici e gestionali dei pazienti con esiti di ictus cerebri in regime di acuzie. E stato poi trattato l argomento del management ospedaliero dello Stroke; il TIA (percorso diagnostico e terapeutico); la questione tra la trombolisi sistemica e il loco-regionale nel trattamento dell ictus ischemico in fase acuta; la correlazione clinico-strumentale della sede di lesione e gravità; il ruolo dell equipe nella gestione del paziente con esiti di ictus cerebri; la disabilità cognitiva nella gestione del paziente; la riabilitazione motoria e le modalità a confronto; il trattamento della spasticità; la gestione Anzano: convegno sulla disfagia L Hotel Castello di Casiglio, a Erba (CO), è stato teatro lo scorso 11 maggio del convegno sulla disfagia, In riabilitazione, un problema da risolvere in team, rivolto a medici e a fisioterapisti, infermieri, logopedisti, terapisti occupazionali. La gestione delle persone con disfagia si pone come una questione assai rilevante nelle varie strutture del Gruppo Santo Stefano. Il convegno è stato rivolto a varie professioni, tra cui medici, fisioterapisti, infermieri, logopedisti e terapisti occupazionali. Salsomaggiore: trattamento delle spasticità delle paralisi cerebrale infantile Si è tenuto lo scorso 23 e 24 marzo, presso il Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme (PR), il corso di aggiornamento ECM per mettere a confronto strumenti terapeutici sul trattamento delle spasticità delle paralisi cerebrale infantile. Le tre sessioni dei lavori hanno visto intervallarsi numerosi interventi di esperti e sono state moderate da Antonio De Tanti (Direttore Medico Scientifico del Centro Cardinal Ferrari), Adriano Ferrari (Università di Modena e Reggio Emilia) e Rodolfo Brianti (Az. Osp. Parma). Villa Pini: evento sulla salute del piede Si è tenuto lo scorso 9 giugno, presso la Casa di Cura di Villa Pini di Civitanova Marche che ha anche organizzato l evento, il convegno medico dedicato alla salute del piede, una tematica di interesse sanitario visto l invecchiamento della popolazione che caratterizza la regione Marche. Gli stessi numeri fatti registrare da Villa Pini danno il quadro e la rilevanza del fenomeno. In un anno, infatti, oltre 2 mila persone si sono rivolte alla Casa di cura civitanovese per problemi ai piedi. 8 da sfogliare - Settembre2012

9 Bella festa per il saggio finale del progetto Parkinson A cura di Nico Coppari della disfagia con la valutazione, il trattamento e la gestione infermieristica del paziente; per concludere con una tavola rotonda sulla continuità assistenziale sul territorio. Nel corso dell evento di Cagli, che si è svolto lo scorso 16 giugno ed ha avuto come location la bella sala del Ridotto del Teatro Comunale, si sono approfonditi gli argomenti della stratificazione prognostica dei TIA e la terapia medica dell Ictus. E poi la trombolisi nell ictus ischemico e che cosa è cambiato dopo i risultati dell I- ST 3; la gestione assistenziale del paziente con ictus in fase acuta; l esperienza della Stroke-unit di Jesi; la pianificazione e gestione dell assistenza infermieristica riabilitativa delle persone colpite da ictus; la precocità, intensività e appropriatezza dell intervento riabilitativo nella persona con ictus; la presentazione di un modello operativo nella riabilitazione post-ictus; la valutazione clinica-strumentale, il trattamento della disfagia e la disabilità cognitiva nel paziente con ictus. Alberto Giattini Direttore Centro di Riabilitazione di Ascoli All attività di presa in carico di pazienti con esiti da ictus cerebrale è legato il trattamento nella fase acuta, i successivi passaggi in riabilitazione fino alla fase di rientro del paziente nell ambito familiare con la sua gestione in sede domiciliare Il Centro Ambulatoriale di Ascoli Piceno ha organizzato, lo scorso 13 giugno presso il Circolo Cittadino, il saggio conclusivo del Progetto Parkinson. L appuntamento ha visto partecipare tanti parenti e familiari dei pazienti che sono stati i veri protagonisti del saggio. Il pomeriggio è iniziato con un cocktail di benvenuto ed è proseguito con il saggio per poi concludersi con una cena. Durante il saggio ci sono stati vari momenti in cui i pazienti si sono esibiti in prove di canto e di Taichi, frutto dell intenso lavoro portato avanti con costanza ed impegno dagli operatori coinvolti e dai pazienti. Quello sul Parkinson, avviato nello scorso mese di ottobre, è un progetto innovativo rivolto ai pazienti ed alle loro famiglie. Esso ha previsto, oltre al classico iter riabilitativo, anche approcci innovativi (appunto come l uso del canto in terapia e del Taichi), nonché attività di supporto psicologico diretta sia ai pazienti che ai loro familiari. Il progetto, di cui è stata referente Silvia Cocci Grifoni, neurologa del Centro di Riabilitazione Ospedaliera e del Centro Ambulatoriale del S. Stefano di Ascoli, è stato possibile grazie all intesa tra il Centro Ambulatoriale dell Istituto Santo Stefano di Ascoli Piceno e AUSER, al contributo della Fondazione Carisap e alla collaborazione con l U.O. di Neurologia dell Ospedale Mazzoni. da sfogliare - Settembre

10 Dalle strutture San Pancrazio Cardiologica, alcologica, ortopedica e urologica: ad Arco riabilitazione a 360 A cura di Rosaria Frisina La struttura, che quest anno festeggia i 110 anni di attività, è dotata di 125 posti letto autorizzati per degenze riabilitative e offre in regime di degenza un ampia gamma di servizi di riabilitazione intensiva ospedaliera. Insieme alla struttura di Villa Rosa di Modena sta promuovendo anche un attività di contrasto all alcolismo e di presa in carico delle problematiche alcol-correlate L Ospedale San Pancrazio è ubicato nella bella cittadina di Arco, in una felice posizione tra il lago di Garda e le montagne trentine. La struttura, che dispone di un bellissimo parco utilizzato per i percorsi salute dei pazienti in riabilitazione, è dotata di 125 posti letto autorizzati per degenze riabilitative, dei quali 83 sono accreditati presso il Servizio Sanitario della Provincia Autonoma di Trento. L Ospedale offre, in regime di degenza, in accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale e Provinciale, un ampia gamma di servizi di riabilitazione intensiva ospedaliera: riabilitazione alcologica; quella cardiologica e delle malattie cardio-vascolari; ortopedica e neuro-motoria; urologica e del pavimento pelvico. Presso la struttura è erogata anche attività ambulatoriale, in regime libero professionale, da numerosi specialisti. Il San Pancrazio ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Qualità aziendale, in conformità alla Norma UNI EN ISO 9001:2008, dotandosi di un corpo di regole, protocolli e procedure che hanno uniformato l attività riabilitativa, diagnostica, terapeutica, assistenziale, tecnica e gestionale dei suoi operatori e che sono strettamente correlate, per la parte concernente i servizi accreditati, con i protocolli e le linee guida emessi dall Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. L Ospedale San Pancrazio rappresenta una struttura con una lunga storia e quest anno festeggia 110 anni di attività. Sorge infatti il 22 settembre del 1902 quando viene fondata dall Ente Ecclesiastico Provincia Italiana della 10 da sfogliare - Settembre2012

11 Ospedale San Pancrazio, si punta anche sulla prevenzione Prevenzione come via fondamentale da percorrere per ridurre le conseguenze invalidanti. Con questo obiettivo, all Ospedale San Pancrazio di Arco, nei mesi di novembre e dicembre, verranno organizzate due iniziative: lo screening posturale per bambini e lo screening strumentale dell osteoporosi rivolto alle donne. Per quanto riguarda la prima, dal 21 novembre si terranno cinque pomeriggi dedicati allo screening gratuito per individuare precocemente disfunzioni posturali nei bambini in età pediatrica e adolescenziale. Per quanto concerne la seconda iniziativa, essa si terrà il prossimo 4 dicembre quando verrà organizzata una giornata dedicata alla diagnosi strumentale dell osteoporosi nelle donne in età postmenopausale. I test di screening si terranno presso l Ospedale San Pancrazio in via Damiano Chiesa, 2 ad Arco (Trento). Per le prenotazioni telefonare allo Congregazione delle Suore di Santa Croce come sanatorio con cinquanta posti letto. Ha poi vissuto le due guerre mondiali e durante la prima il San Pancrazio è diventato ospedale militare per poi, alla fine del 1920, venire riavviata l attività sanatoriale che è proseguita fino all avvento delle terapie chemioterapiche antitubercolari che hanno portato alla trasformazione, nel 1981, del San Pancrazio in ospedale per lungodegenti a indirizzo riabilitativo e poi, nel 1995, in ospedale specializzato nella riabilitazione. Per qualsiasi ulteriore informazione, visitare il sito: oppure contattare: Ospedale San Pancrazio, Santo Stefano Riabilitazione, Via Damiano Chiesa 2, Arco (TN) - Tel , fax Contrasto all alcolismo, prevenzione ed educazione: il Gruppo Santo Stefano in prima linea con campagne sociali, iniziative e convegni L alcol rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute della persona. Partendo da questa considerazione, supportata dai dati statistici, il Gruppo Santo Stefano ha deciso di fare della riabilitazione alcologica e del contrasto all alcolismo una delle sue attività consolidate. Le strutture del San Pancrazio di Arco di Trento e di Villa Rosa di Modena, infatti, oltre alle attività più specificatamente a carattere riabilitativo, si stanno facendo promotrici anche di un attività a 360 gradi che va dal contrasto all alcolismo alla presa in carico delle problematiche alcol-correlate, dalla prevenzione primaria alla cura, fino al reinserimento sociale. A tal proposito, nei mesi scorsi si sono tenute due efficaci campagne che hanno visto coinvolte le due strutture del Gruppo Santo Stefano. Ad Arco di Trento, l Ospedale San Pancrazio ha promosso Mi sento informato e Ballo senza sballo, diretta ai giovani, mentre a Modena, Villa Rosa ha partecipato all iniziativa Attenta, a non farti stendere dall alcol, rivolta alle donne. E da tre anni che portiamo avanti la campagna Mi sento informato dice Laura Liberto medico responsabile della funzione riabilitativa alcologica dell Ospedale San Pancrazio essa è stata condivisa con gli enti territoriali e verrà ripetuta anche il prossimo anno proprio perché ha dato esiti positivi. Ballo senza sballo è stata una serata sperimentale che ha visto coinvolti i giovani, con musica per divertirsi insieme consapevolmente ed alcol free. Ha avuto molto successo ed è stata efficace per dimostrare che ci si può divertire anche senza bere. L Ospedale Villa Rosa, invece, ha aderito alla campagna con alcune iniziative che hanno coinvolto pazienti e parenti ospiti della struttura. La nostra adesione afferma Paola Barbieri direttore sanitario di Villa Rosa si è concretizzata da un lato con incontri, aperti al pubblico e partecipati dai pazienti e parenti ospiti della nostra struttura, con il coinvolgimento dei responsabili di varie associazioni che hanno portato testimonianze dirette. Infine, abbiamo organizzato la proiezione di un film sull alcolismo che ha previsto, a seguire, discussioni per un confronto aperto. Inoltre il reparto di Riabilitazione Alcologica dell Ospedale San Pancrazio ha promosso il convegno dal titolo EmotivaMente: l importanza delle emozioni in un percorso terapeutico riabilitativo che si è tenuto lo scorso 3 marzo presso il Casinò Municipale di Arco. Esso è stato rivolto a infermieri, psicologi, medici, educatori professionali e si è proposto come occasione per accrescere nei partecipanti la consapevolezza del ruolo fondamentale delle emozioni in un percorso terapeutico-riabilitativo, fornendo competenze per il buon uso delle emozioni nella pratica clinica. da sfogliare - Settembre

12 Notizie Mercato privati: il Santo Stefano provider sempre più soddisfacente a cura di Simona Lombardi Lo scorso 28 giugno, presso l Auditorium di Porto Potenza, si è tenuto un incontro per presentare le attività di marketing Kos relative al potenziamento del mercato privati e di formazione sulle convenzioni con fondi e assicurazioni dedicato agli operatori del front office delle strutture marchigiane del Gruppo Santo Stefano. Nel corso dell incontro, la responsabile marketing Kos Simona Lombardi e la referente per l attivazione delle convenzioni Pamina Vitta hanno evidenziato come nell attuale contesto di tagli alla spesa pubblica sanitaria, la scelta del fornitore di prestazioni si sposta in capo al cittadino che diventa sempre più esigente nella scelta del provider di salute. Pertanto per la struttura privata diventa fondamentale accreditarsi, agli occhi del cittadino, come il fornitore più soddisfacente. Sono state poi illustrate nel dettaglio le varie convenzioni sottoscritte dal Gruppo a vantaggio del personale. Inoltre, al termine dell incontro, è stato distribuito un questionario anonimo per raccogliere le opinioni dei presenti sugli aspetti positivi e su quelli da migliorare delle varie strutture. Tra gli aspetti positivi è stata rilevata la cortesia e professionalità per il settore amministrativo; l alta qualità del servizio in campo sanitario; la flessibilità degli orari e la disponibilità dell accettazione; l alta capacità di adattamento e flessibilità dal punto di vista organizzativo. Per quanto riguarda gli aspetti da migliorare sono emerse segnalazioni su varie tematiche, prevalentemente inerenti i percorsi di accoglienza, dalle configurazioni delle reception fino al fabbisogno formativo del personale di accoglienza. Le segnalazioni e i riscontri ricevuti con i questionari sono diventati materiale prezioso per avviare diverse riflessioni con i direttori di struttura sulla qualità del servizio offerto. L incontro di Porto Potenza, dedicato alle strutture marchigiane del Gruppo è stato replicato lo scorso 9 ottobre per le strutture del centro-nord. Onorificenza per Antonio Aprile Antonio Aprile, direttore Generale di Villa Pini, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del è stato insignito dell onorificenza di Commendatore dell Ordine Al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia di consegna, presieduta dal Prefetto di Ascoli Piceno Graziella Patrizi, si è svolta in occasione delle celebrazioni per la festa della Repubblica di sabato 2 giugno. Nuovi servizi a Macerata Feltria Dallo scorso mese di gennaio il Centro di Riabilitazione di Macerata Feltria ha avviato nuovi servizi. Nello specifico si tratta di servizi di: psicoterapia cognitivo-comportamentale (volta al trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici); valutazione cognitiva nell adulto (prevede un colloquio preliminare ed una somministrazione di prove cognitive per tracciare un profilo neuropsicologico del paziente); valutazione logopedica per i disturbi del linguaggio in età evolutiva e delle patologie deglutitorie sia nel bambino che nell adulto. Per info: (chiedere della DAR Michaela Sacchini). Residenza Dorica: un altra stagione di acquaticità in piscina Anche nella scorsa estate Residenza Dorica ha allargato al di fuori della struttura gli orizzonti delle attività settimanali dedicate agli ospiti ed è ritornata alla piscina del Passetto di Ancona per un altra stagione di acquaticità in piscina.varie figure professionali hanno collaborato nell accompagnare gli ospiti che hanno mostrato apprezzamento per il ripetersi della positiva esperienza dello scorso anno. 12 da sfogliare - Settembre2012

13 CAR Fabriano Nuovo Servizio Specialistico DSA Attivato anche lo Sportello gratuito per genitori e insegnanti Il fenomeno dei Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) richiede la massima attenzione soprattutto per le possibili ripercussioni sull armonico sviluppo psicosociale dei bambini affetti che spesso mostrano scarsa autostima e frustrazione con possibili ripercussioni sulla loro vita futura. Una risposta adeguata e competente è dunque fondamentale e può decisamente assumere una rilevanza significativa nell educazione del bambino con DSA. Dallo scorso mese di marzo, presso il Centro Ambulatoriale S.Stefano di Fabriano è attivo il Servizio Specialistico per i DSA che si occupa di potenziare le capacità di apprendimento dei bambini con disturbi (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), prevenire conseguenti difficoltà sociali e psicologiche, sostenere la famiglia. Per meglio perseguire gli scopi del Servizio Specialistico per i Disturbi Specifici dell Apprendimento è stato anche attivato lo Sportello DSA al quale si possono rivolgere gratuitamente sia genitori che insegnanti per avere informazioni, consigli, pareri o sostegno. Il Servizio Specialistico per i DSA si occupa anche di fare sensibilizzazione e formazione sul territorio, organizzando incontri con i genitori e corsi per operatori sanitari ed insegnanti. Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare allo Foto notizia Delegazioni straniere per il Face to face Lo scorso 6 giugno sono giunte presso la sede di Porto Potenza le delegazioni internazionali (inglesi, olandesi, islandesi e svedesi) per la chiusura del progetto LLp- Leonardo Face to face che ha esaminato le attività di tutoring nelle professioni socio-sanitarie nei Paesi europei partners. In foto: un momento dell incontro Rassegna stampa Nuova sezione Rassegna Stampa nel sito ufficiale del Gruppo Il sito madre del Gruppo Santo Stefano (www.sstefano.it) ha attivato la sezione dedicata alla Rassegna Stampa. Il collegamento si trova nel menù principale (in alto) e, entrando nell apposita sezione (sotto la voce Media ), si potranno trovare i vari articoli di stampa (quotidiani nazionali e locali, periodici generici e specializzati, giornali on-line, ecc) che hanno parlato delle strutture del Gruppo. Il Resto del Carlino, Cronache Maceratesi e Corriere Adriatico Calcio in carrozzina: la riabilitazione attraverso lo sport Su quotidiani e portali ha trovato spazio la notizia della sperimentazione, presso la struttura di Porto Potenza, della disciplina del calcio praticato da ragazzi e ragazze in carrozzina: una novità assoluta in tutto il territorio nazionale. Il Powerchair, questo il nome della disciplina, è stato condotto con l apporto dell esperto esterno che ha ideato il progetto (Diego D Artagnan, della Sport & Smile Eventi Sportivi ), con il supporto degli educatori e della loro coordinatrice, nonché dei tirocinanti dell Università di Ancona. La notizia è stata pubblicata anche nell inserto regionale Salute & Benessere del Corriere Adriatico. Corriere Adriatico Riabilitazione fa rima con occupazione E stato presentato in conferenza stampa il servizio di podologia presso il Centro di Riabilitazione sportiva Myolab di Jesi. La presentazione è stata corredata dall illustrazione dello Studio Podologico condotto dalla Dr.ssa Enrica Pagliari. Il Corriere Adriatico ha pubblicato la notizia nell inserto a diffusione regionale dedicato al lavoro e alla crescita di opportunità sul territorio: Così l Istituto di riabilitazione Santo Stefano viene riportato nell articolo mette radici ancora più salde nel territorio, creando una rete che potrebbe tradursi in risvolti occupazionali per i professionisti della città e della regione Marche. Quotidiani e periodici Antonio Iannice premiato allo Spoleto Festival Art 2012 Grande soddisfazione e prestigioso riconoscimento al Premio internazionale Spoleto Festival Art 2012 per Antonio Iannice, impiegato dell ufficio Contabilità Fornitori presso la struttura di Porto Potenza del Gruppo Santo Stefano, nonché grafico impaginatore di questo giornale. Antonio è risultato tra i 55 artisti selezionati dalla giuria, sui 1500 in concorso. Intanto la sua mostra Scarabocchi dell anima sta riscuotendo successo di pubblico e di critica. Quotidiani e periodici Carlo Gentili, il fisioterapista-artista Passione artistica anche per Carlo Gentili, terapista che lavora presso il CAR di San Benedetto. Carlo è stato uno dei 100 artisti italiani invitati a dipingere la città cinese di Hangzhou, amatissima da Marco Polo. I 100 lavori, tra cui quello di Gentili, daranno vita a una mostra a Venezia, poi a Pechino e nella stessa Hangzhou. da sfogliare - Settembre

14 L intervista Coerenza tra gli obiettivi aziendali e la politica di gestione del personale Un prezioso ruolo di coordinamento a beneficio dei Responsabili di Struttura e di Funzione intervista a Fabio Buonfigli Direttore Risorse Umane e Organizzazione A cura di Nico Coppari Fabio Buonfigli è approdato in Santo Stefano dopo importanti incarichi professionali presso Gruppi industriali di levatura internazionale. La completezza delle sue competenze lo rendono il più classico esempio di manager universale, capace di applicare anche al terziario, con immutata sagacia ed efficacia, il suo ricco bagaglio di conoscenze, trasversali a più discipline. Fuori dal lavoro, Buonfigli pratica il rugby, la vela e lo sci e non perde occasione per trascorrere il tempo libero con il suo cane Simba. Dallo scorso anno Fabio Buonfigli è il nuovo Direttore Risorse Umane e Organizzazione dell Istituto di Riabilitazione Santo Stefano e, da qualche mese, ricopre la stessa mansione per l intero Gruppo Kos. Quali sono le principali attività di gestione del personale? La gestione del personale comprende un insieme di attività che hanno come riferimento le persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, con le loro intelligenze, le loro emozioni, i loro sentimenti. La gestione del personale, in estrema sintesi, significa saper governare nell organizzazione un proces- so completo indirizzato all acquisizione del personale, alla sua amministrazione, valutazione e sviluppo. Quanto è importante riuscire ad integrare le esigenze dell organizzazione aziendale e quelle individuali del personale? E fondamentale. Quello che scaturisce da una maggiore o minore integrazione è infatti il comportamento effettivo delle persone sul lavoro, più o meno funzionale agli obiettivi aziendali. Perché la creazione di una Funzione Risorse Umane a livello di Gruppo? Essa ha lo scopo di realizzare un programma di azioni con l obiettivo di medio termine di consolidare e sviluppare uno stile di management basato su una consapevole gestione delle risorse umane. All interno di un organizzazione quale un azienda, di chi è la responsabilità della gestione delle risorse umane? Essa è e rimane una precisa competenza del responsabile di ciascuna Area di business (o struttura) e del responsabile di ciascuna funzione (o servizio) che organizza le risorse che gli sono affidate, ne sviluppa le capacità e ne valuta le prestazioni, ne analizza la necessità di formazione, ne propone lo sviluppo e cura la comunicazione all interno della propria struttura/funzione favorendo il confronto con le altre. Chi è Buonfigli fuori dall ufficio? Amo molto lo sport e pratico il rugby con la squadra old dei Beerbanti di Ascoli Piceno. Mi piace molto la vela e con la mia barca modello Snipe, insieme a mio fratello, ho partecipato a diverse gare nazionali. E poi ho una passione per lo sci e per gli animali, in particolare cani e cavalli. Fabio Buonfigli Direttore Risorse Umane e Organizzazione Fabio Buonfigli è in Santo Stefano dal Originario di Ascoli Piceno, dallo scorso mese di maggio è stato nominato Responsabile Risorse Umane del Gruppo Kos, oltrechè responsabile risorse umane Area Riabilitativa del Gruppo S.Stefano e della Kos Servizi. In precedenza ha avuto prestigiosi incarichi professionali in Assindustria di Ascoli Piceno, Atr Group, Indesit S.p.A. e in Manuli Rubber Industries S.p.A. 14 da sfogliare - Settembre2012

15 lasciamo che sia il sorriso dei nostri ospiti a parlarvi di noi residenze per anziani anni azzurri Il calore di un atmosfera familiare e la certezza di assistenza medica e riabilitativa adeguata, anche per anziani non più autosufficienti. È questo che garantiamo ai vostri cari: competenza, attenzione e ascolto costanti. Navigate sul sito oppure visitate una delle residenze: è il modo migliore per comprendere come si vive da noi. Residenze Anni Azzurri in Lombardia Milano, Segrate (MI), Cassina de' Pecchi (MI), Mozzate (CO), Caglio (CO), Rezzato (BS), Villanuova sul Clisi (BS), Monza. Residenze Anni Azzurri in Piemonte Dorzano (BI), Gattinara (VC), Carmagnola (TO), Santena (TO), Volpiano (TO), Peveragno (CN), Scarnafigi (CN), Marene (CN), Dogliani (CN), Tonengo d'asti (AT), Dormelletto (NO). Residenze Anni Azzurri in Liguria Riva Ligure (IM), Sanremo (IM), Genova, Chiavari (GE), Favale di Malvaro- Chiavari (GE), Ne - Chiavari (GE), Rapallo (GE). Residenze Anni Azzurri in Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Marche Modena, Bagnolo in Piano (RE), Favaro veneto (VE), Quarto d Altino (VE), Borgo San Lorenzo (FI), Ancona da sfogliare - Settembre

16 Anziani R iabilitazione G es tioni os pedaliere persone per servire persone Offrire servizi sanitari e assistenziali con professionalità, spirito di accoglienza e umanità valorizzando le competenze, il talento e promuovendo il contributo dei singoli. OSPEDALE DI SUZZARA S.P.A. 16 da sfogliare - Settembre2012

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