Guida alle misure di intervento agevolato

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1 Salvatore Cifalà Guida alle misure di intervento agevolato ARACNE

2 Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 A/B Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: aprile 2008

3 A mia madre.

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5 INDICE 1. INTRODUZIONE 6 2. L EVOLUZIONE NEL TEMPO DLLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE Leggi di finanziamento 7 3. PRINCIPALI INIZIATIVE DI FINANZA AGEVOLATA ESISTENTI Legge n. 488/92: obiettivi e contenuti Obiettivi Strumenti Le novità della legge 488/ I parametri e gli indicatori della Nuova Legge n. 215/92: obiettivi e contenuti Obiettivi Strumenti Le novità della legge 215/ Programmazione Negoziata La programmazione dello sviluppo a livello comunitario. Contenuti e obiettivi della politica Strutturale La riforma dei fondi Gli obiettivi prioritari Intesa istituzionale: obiettivi e contenuti Contratti d Area: obiettivi e contenuti Patti Territoriali: obiettivi e contenuti Patti Territoriali per l occupazione Contratti di Programma ed i Contratti di Localizzazione: Obiettivi e contenuti Procedure semplificate I contratti di localizzazione Altre misure legislative gestite da Sviluppo Italia Autoimpiego Lavoro autonomo Microimpresa Franchising Legge 236- Contenuti e obiettivi Legge 135- Contenuti e obiettivi Articolo 51 della legge Legge 44 (L.95/95) Le misure legislative gestite dall IRFIS (Istituto Regionale Finanziamenti Industrie Sicilia) Finanziamenti per la compravendita di macchinari (Sconto di effetti cambiari ai sensi della legge Sabatini n. 1329/65) 62 3

6 Finanziamenti a tasso ordinario al turismo con contributi c/interessi e/o contributi c/capitaleex art. 76 I. r. 32/2000 (solo Regione Sicilia) Finanziamenti a tasso ordinario al commercio con contributi c/interessi- ex art. 60 I.r. 32/2000 (solo Regione Sicilia) Finanziamenti a tasso agevolato all industria ex L.r. 5/8/1957 n. 51 e succ. (solo Regione Sicilia) Finanziamento a tasso agevolato per l esecuzione di commesse ex I.r. 20/4/1976 n.38 e succ. (solo Regione Sicilia) Finanziamento a tasso agevolato per il settore dei marmi ex I.r. 7/86 e succ. (solo Regione Sicilia) Le misure legislative gestite da Artigiancassa Le misure legislativa gestite da CRIAS LA RIMODULAZIONE DELLE MISURE PRECEDENTI ALLA LUCE DELLA LEGGE 72 FINANZIARIA Nuova gestione dei fondi per gli aiuti alle imprese Fondo per la competitività e lo sviluppo I due fondi anticipati già dal ddl industria Fondo per la competitività e lo sviluppo Fondo per la finanza d impresa Fondo per la finanza d impresa Estensione del fondo rotativo alle leggi regionali Fondi , cofinanziamento del Fas in letargo fino al Il fondo per le aree sottoutilizzate First, un solo fondo per finanziarie la ricerca Cosa si intende per ricerca Fondi ex Far e Firb, che cosa finanziano Cosa finanzia il Far Cosa finanzia il Firb Rifinanziato il fondo per commercio e turismo Aree di interesse Progetti strategici I programmi attuativi regionali I soggetti imprenditoriali beneficiari Spese ammissibili Cofinanziamento regionale e ripartizione del fondo Lo stato attuale della legge 266/ Sostegno al settore del turismo Gli interventi per la difesa del mare, delle foreste e del territorio La salvaguardia dei boschi La difesa del mare La demolizione delle opere abusive I fondi destinati al rispetto dell ambiente Il fondo rotativo per la riduzione dei gas Le misure finanziabili con il fondo rotativo Il fondo per lo sviluppo sostenibile Il fondo unico. Investimenti per la difesa del suolo e la tutela ambientale CREDITO D IMPOSTA PER NUOVI INVESTIMENTI NELLE AREE SVANTAGGIATE IL RILANCIO DEI CONFIDI IN VISTA DI BASILEA Che cosa sono i confidi La possibilità di costituire società finanziarie 95 4

7 6.3. I confidi e Basilea Le modifiche apportate dalla finanziaria Lo sviluppo e il rafforzamento patrimoniale dei confidi L utilizzo dei fondi di garanzia interconsortile CONTRIBUTI PLURIENNALI PER GLI INVESTIMENTI NEI SETTORI DELL ALTA 100 TECNOLOGIA 8. FINANZIAMENTI DIRETTI Banca Europa per gli investimenti (BEI) Obiettivi Descrizione FEMIP 2- Strumento per gli investimenti e la partnership nell area del Mediterraneo Obiettivi Descrizione Fondo europeo d investimento (FEI) Obiettivi Descrizione BERS- Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo Obiettivi Descrizione Azioni Business Angel Descrizione Base giuridica I- TEC- finanziamento dell innovazione Obiettivi Descrizione Base giuridica 106 5

8 GUIDA ALLE MISURE DI INTERVENTO AGEVOLATO 1. INTRODUZIONE Nel 2006 sono stati censiti come attivi 51 strumenti di incentivazione a carattere nazionale, 14 interventi conferiti alle Regioni in base al d. lgs. 112/98 e ben 314 interventi a carattere regionale (attuati e gestiti dalle Regioni sulla base di leggi regionali): complessivamente 380 strumenti agevolativi a disposizione delle imprese industriali, turistiche, del commercio e dei servizi. Quasi l 80% delle risorse nazionali sono concentrate su 10 interventi agevolativi; questo è un dato positivo, che in parte attenua, sul piano della distribuzione delle risorse finanziarie, l effetto negativo della numerosità degli strumenti. Le iniziative di finanza agevolata esistenti sono molteplici. Quelle prese in considerazione in questa guida sono classificabili in: - Iniziative nazionali, tra le quali annoveriamo in particolare: - le leggi n. 488/92, - i P.I.A. (Pacchetti Integrati Agevolati), - legge n. 215/92 (Imprenditoria Femminile), - la Programmazione Negoziata (intesa istituzionale di programma, patti territoriali, contratti d area, contratti di programma, contratti di localizzazione), - le misure legislative e i fondi Artigiancassa, - le misure legislative e i fondi gestiti da Crias, - Le agevolazioni in forma automatica: Credito d imposta; - Iniziative comunitarie, facenti principalmente capo al Quadro Comunitario di Sostegno; fondi strutturali: Quadro Comunitario di Sostegno obiettivo 1; Docup dell obiettivo 2; Obiettivo 3; - Leggi sull Autoimprenditorialità (Dlgs 21 Aprile 2000 n. 185; Legge 95/95 ex 44; Legge 236/93; Legge 135/97; Legge 448/98 art. 51); - Leggi sull Autoimpiego (Dlgs 21 Aprile 2000 n. 185), queste ultime due sono gestite da Sviluppo Italia, assieme ai contratti di localizzazione. Una sezione della guida è stata dedicata inoltre alla rimodulazione delle suindicate misure legislative alla luce della legge finanziaria 2007, mentre la parte finale tratta in maniera sintetica dei finanziamenti indiretti 6

9 2. L EVOLUZIONE NEL TEMPO DELLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE Il presente paragrafo descrive l evoluzione della normativa sulla finanza agevolata, approfondendone i presupposti teorici di riferimento sulla base dei quali la normativa è stata concepita. L obiettivo è fornire un inquadramento storico di sintesi, utile a comprendere le iniziative di finanza agevolata ad oggi in essere e valutare al meglio i risultati dell analisi empirica contenuta in questo studio Leggi di finanziamento Il primo provvedimento legislativo che disciplina l intervento dello Stato a sostegno dello sviluppo del Sud d Italia, si può rinvenire nella legge n. 646 del 10 agosto 1950, che istituiva la Cassa del Mezzogiorno. L intervento Statale a sostegno dello sviluppo nell Italia Meridionale è proseguito sino ai giorni nostri, alternando provvedimenti di finanziamento diversi negli obiettivi di dettaglio, negli strumenti e nelle azioni prescelte per il perseguimento degli obiettivi. In particolare, le iniziative di politica economica avviate dal 1950 ad oggi possono essere raggruppate nelle seguenti fasi: Fase I- Fase iniziale del programma di sostegno allo sviluppo: in questa fase l intervento dello Stato è principalmente diretto a fornire un sostegno alla realizzazione di infrastrutture. La fase I si può suddividere, a sua volta, in altre fasi, corrispondenti ai seguenti periodi: : nascita della Cassa del Mezzogiorno e varo del piano decennale per la realizzazione di infrastrutture. Il fondo destinato a finanziare l attività della Cassa del Mezzogiorno ammontava a miliardi di lire; : (legge n. 949 del 1952) estensione della durata del piano per la realizzazione delle infrastrutture a 12 anni e aumento della consistenza del fondo da a miliardi di lire. L intervento era sempre destinato alla realizzazione di infrastrutture ed opere pubbliche. La legge n. 298 del 1953 istituisce tre istituti di credito a medio termine per il Mezzogiorno, con la missione di finanziare progetti a sostegno dello sviluppo economico del Sud d Italia. All iniziativa partecipano Cassa del Mezzogiorno, tramite Isveimer, Banco di Sardegna e Banco di Sicilia (legge n. 298/53). La legge n. 634 del 1957 estende la durata del piano per la realizzazione delle infrastrutture a 15 anni, ed aumenta la consistenza del fondo da a miliardi di lire; : al piano delle infrastrutture vengono affiancate politiche industriali che prevedono incentivi economici pari a 789 miliardi di lire. Le misure principali attuate consistono in agevolazioni fiscali per gli investimenti privati, nell introduzione del vincolo per le imprese a partecipazione statale di riservare al Sud il 60% dei nuovi impianti ed almeno il 40% degli 7

10 investimenti totali. Nascono, inoltre, i consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale (ASI) ed i nuclei industriali per offrire aree attrezzate alle imprese; : vengono aumentati gli investimenti locali tramite la creazione di imprese a partecipazione statale, attraverso l introduzione dell istituto della contrattazione programmata degli investimenti della localizzazione dei nuovi impianti, anch essa assegnata al Cipe. Fase II- Fase intermedia del programma di sostegno allo sviluppo: in questa fase vengono stanziati nuovi fondi e istituite autorità di controllo, sia centrali che locali. In particolare, - con la legge n. 853 del 1971 viene rifinanziato l intervento straordinario per il quinquennio Al Cipe è affidato il compito di classare i nuovi investimenti tra settori e ambiti territoriali. Gli investimenti e la localizzazione dei nuovi impianti è decisa a valle di un processo di contrattazione programmata gestita dal Cipe. La competenza delle ASI è trasferita alle regioni, mentre alla Cassa per il Mezzogiorno è affidato il ruolo di coordinamento per le opere da completare; - con la legge n. 183 e il DPR n. 902 del 1973 viene, da un lato, stanziato un fondo di miliardi di lire per il finanziamento dei progetti proposti dalle regioni al sistema della Cassa del Mezzogiorno e degli enti collegati e, dall altro, istituito un unico fondo nazionale per il credito agevolato; - nel 1984, il Parlamento boccia il rifinanziamento della Cassa per il Mezzogiorno e la sopprime in via definitiva; - con la legge n. 44 del 1986 viene avviato il programma di finanziamento per l imprenditorialità giovanile; - con la legge n. 64 del 1986 viene reintrodotto un sistema di coordinamento centrale dei finanziamenti agevolati con il Dipartimento del Governo e l Agenzia per il Sud. A livello comunitario, si criticavano aiuti di Stato alle imprese troppo elevati e discriminazioni rispetto ad altre aree depresse. Fase III- Fase avanzata del programma di sostegno allo sviluppo: in questa fase vengono riconsiderati i principi secondi i quali erono erogati i finanziamenti, a cominciare dall ambito territoriale, sino ad allora limitato al Mezzogiorno d Italia. In particolare, - il 19 dicembre 1992 venne istituita la legge 488/92 in cui il riferimento all aiuto al Mezzogiorno veniva sostituito con il termine di aree depresse od a lenta crescita. Il contenuto e la metodologia degli interventi cambiano, per divenire consistenti con le politiche regionali comunitarie. Non è più il Governo centrale e detenere e decidere l erogazione dei fondi, ma la scelta dei finanziamenti viene decisa di concerto con le regioni e nel rispetto del diritto comunitario. La legge 488/92 rappresenta la prima forma di finanziamento agevolativo a fondo perduto destinato 8

11 alle imprese a seguito della fine dell intervento straordinario del Mezzogiorno. Questa legge introduce un aspetto innovativo, in quanto finanzia tutte le aree depresse del Paese e non solo il Mezzogiorno; - nel 1996 sono approvate nuove forme di finanziamento che hanno affiancato la 488/92: la legge 215/92, finalizzata allo sviluppo dell imprenditorialità femminile, è simile strutturalmente alla 488/92 poiché è destinata al finanziamento delle piccole imprese; le leggi sulla Programmazione Negoziata: Intesa istituzionale, Contratto d Area; Patti Territoriali; Patti Territoriali per l occupazione; Contratti di Programma; Procedure Semplificate. 9

12 3. PRINCIPALI INIZIATIVE NAZIONALI 3.1.Legge n. 488/92: obiettivi e contenuti La legge 488/92 rappresenta il principale strumento di finanza agevolata a favore degli investimenti privati nelle aree d Italia depresse. L aspetto innovativo di questa legge è che essa mira a sostenere lo sviluppo economico ed occupazionale di tutte le aree depresse in Italia, e non solo del Mezzogiorno. La legge 488/92 costituisce la normativa nazionale di riferimento per il co-finanziamento delle misure di aiuto dell Unione Europea previste nel Quadro Comunitario di Sostegno e dal relativo Programma Operativo Nazionale (PON) Sviluppo Imprenditoriale Locale per le aree Obiettivo 1. 10

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