LEZIONI APPRESE DEGLI STAKEHOLDER DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA

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1 LEZIONI APPRESE DEGLI STAKEHOLDER DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA Venezia, Palazzo Grandi Stazioni 20 dicembre 2013 Benedetta Pricolo Regione del Veneto Unità di Progetto di Cooperazione Transfrontaliera

2 FOLLOW UP DEL SEMINARIO IL VENETO NEI PROGRAMMI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA -Presentazione dei punti di forza dei programmi di CTE(*) emersi dall esecuzione dei progetti; - Confronto con le lezioni apprese degli stakeholder; - Raccomandazioni e proposte degli stakeholder per superare le criticità. (*) è stato preso come esempio il Programma CENTRAL EUROPE

3 PUNTI DI FORZA DEI PROGRAMMI E PROGETTI DI COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA Grazie ai Programmi e progetti di CTE, è possibile: sviluppare azioni e investimenti pilota; favorire nuovi investimenti e l impiego di risorse finanziarie addizionali; far emergere nuove strategie economiche e coinvolgere le comunità locali; aumentare l'efficienza su vari livelli di governance / operativi; rafforzare network regionali e coinvolgere comunità locali; influenzare l'agenda politica nei suoi diversi livelli; migliorare la qualità della spesa pubblica; sostenere l'adeguamento delle politiche europee ai contesti regionali.

4 IL CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER Dalle relazioni presentate dai partner di progetto e dagli stakeholder si riscontra una coincidenza di 6 punti di forza su 8. Vengono inoltre messi in evidenza altri 2 punti di forza: stimolare la crescita professionale, la capacità relazionale e di problem solving, la capacità di visione delle risorse umane coinvolte nella gestione e realizzazione dei progetti; contribuire a rafforzare la coesione sociale sul territorio.

5 IL CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER Il Veneto nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea Matrice presentazioni stakeholder e Programma Central Europe Programma Central Europe Feedback degli stakeholder dei progetti di CTE Lezioni apprese Punti di forza Debolezze Incentivazione e impulso all innovazione e confronto; Efficace cooperazione tra stakeholder grazie all implementazione di attività pilota Reperimento risorse finanziarie Disponibilità di risorse aggiuntive rispetto alle entrate ordinarie Sviluppare azioni pilota e investimenti pilota Favorire nuovi investimenti e l impiego di risorse finanziarie addizionali Far emergere nuove strategie economiche e coinvolgere le comunità locali Sviluppo e consolidamento di reti e relazioni, anche per lo sviluppo di altri progetti; Incentivazione all innovazione; Associazione per incrementare la competitività e i traffici; Creazione di partnership internazionali stabili; Incremento della relazione sui territori di riferimento; Creazione e diversificazione di posti di lavoro qualificati; Adeguamento delle strutture agli standard qualità. Difficoltà di coinvolgere enti privati nella Cooperazione Territoriale spesso dovuta all assenza di pre-finaziamento; Preparazione progetti affrettata

6 IL CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER Il Veneto nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea Matrice presentazioni stakeholder e Programma Central Europe Programma Central Europe Feedback degli stakeholder dei progetti di CTE Lezioni apprese Punti di forza Debolezze Aumentare l'efficienza su vari livelli di governance /operativi Attuazione delle priorità stabilite nella programmazione Sinergie; Ricadute positive nell attività ordinaria; Reindirizzamento di policy e progettualità istituzionale; Migliore governance; Armonizzazione di normative e procedure amministrative; Armonizzazione delle tecnologie ICT per interscambio dati; Miglioramento dei servizi e riqualificazione dell'offerta; Ripetitività azioni Presidio amministrativo costante a volte a sacrificio del presidio tecnico Tempistiche amministrative differenti e sistemi di esternalizzazione diversi Carenza di norme di semplificazione per attuazione progetti; Tempi di recupero dei fondi ed esposizione finanziaria Differenze tra i diversi programmi di cooperazione territoriale nelle modalità di gestione del budget, dalla definizione di categoria di spesa alla gestione delle richieste di riallocazione Eccessiva rigidità normativa per acquisizione servizi e contratti; Ansia amministrativa e burocratica che limita gli aspetti positivi della cooperazione ed a volte scoraggia nel perseguire altre idee progettuali Migliorare la qualità della spesa pubblica - - Sostenere l'adeguamento delle direttive europee ai contesti regionali - Normative diverse; Residualità aspetti transfrontalieri; Paesi con priorità difformi;

7 IL CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER Il Veneto nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea Matrice presentazioni stakeholder e Programma Central Europe Programma Central Europe Feedback degli stakeholder dei progetti di CTE Lezioni apprese Punti di forza Debolezze Rafforzare network regionali e coinvolgere comunità locali Sviluppo e consolidamento di reti; Armonizzazione delle tecnologie ICT per interscambio dati; Creazione di partnership internazionali stabili; Costruzione di vision e strategie territoriali condivise; Ricadute nel territorio e creazione di network locali; Ampliamento della rete dei partner e degli scambi con altre realtà europee; Reti sui mercati rafforzate e allargate a nuove città/regioni Sviluppo di progetti comuni anche al di fuori dei programmi europei; Difficoltà di consolidare relazioni Difficoltà linguistiche Approcci diversi Influenzare l'agenda politica Aumento di consapevolezza e confronto a livello politico su buone pratiche e/o politiche da adottare Abitudine a valutare da diversi punti di vista, al confronto e alla mediazione; Costruzione di vision e strategie territoriali condivise Mancanza di una visione strategica degli enti per l integrazione dei progetti all interno dell attività ordinaria; Diffidenza interna verso l attività e scarso coinvolgimento del personale interno; Mancanza di investimenti per la creazione di pool di esperti per la formulazione e realizzazione di progetti territoriali europei

8 IL CONFRONTO CON GLI STAKEHOLDER Il Veneto nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea Matrice presentazioni stakeholder e Programma Central Europe Programma Central Europe Feedback degli stakeholder dei progetti di CTE Lezioni apprese Punti di forza Debolezze Stimolare la crescita professionale; la capacità relazionale e di problem solving; la capacità di visione delle risorse umane coinvolte nella gestione e realizzazione dei progetti Crescita trasversale; Sperimentazione linguistica; Crescita professionale per le persone coinvolte Aumento capacità di relazione tra soggetti; Aumento di conoscenza per funzionari coinvolti nelle attività tecniche dei progetti Acquisizioni di nuovi approcci Acquisizione della capacità di operare in un area più vasta e in ambiti più articolati Formazione di figure professionali qualificate Acquisizione dei progetti come metodi/processi Conoscenza condivisa Minore autoreferenzialità - Contribuire a rafforzare la coesione sociale sul territorio Maggior consapevolezza; Elaborazione di piattaforme per future cooperazioni; Crescita dell'identità locale; Maggior integrazione culturale nell'area progetto; -

9 ALCUNE RACCOMANDAZIONI semplificare e armonizzare la normativa e le procedure per rendere più fluida la gestione amministrativa del progetto; incentivare le sinergie i tra progetti e programmi che lavorano su temi simili, aumentando le occasioni di collegamento tra di loro; garantire una effettiva corrispondenza tra le politiche di settore portate avanti dall'ente esecutore e la partecipazione ai progetti; investire maggiormente sul ruolo dei progetti di CTE nel contribuire ad armonizzare le priorità nazionali / regionali alle politiche europee;

10 E PROPOSTE DEGLI STAKEHOLDER realizzare controlli ex ante su tutti i progetti con l obiettivo di indirizzare correttamente il beneficiario (anziché intervenire ex post); allineare i controlli di primo livello nei diversi programmi ricorrendo ad un sistema decentrato (controllore nominato dal beneficiario anche sulla base di short list regionali/nazionali); realizzare progetti con durata coerente con la programmazione dell ente di riferimento; pensare i nuovi programmi in un quadro di strategia condivisa e di ampio respiro, capace di collegare tra di loro le forze del territorio per superare le politiche degli interventi spot ; incrementare il coordinamento tra i fondi, es: POR e CTE; coinvolgere i beneficiari anche nella fase di ideazione e pianificazione delle attività per aumentare il senso di ownership del progetto;

11 PROPOSTE DEGLI STAKEHOLDER chiarire lo scenario di approdo post-progetto con l impegno a creare condizioni funzionali a trasformare il progetto in processo ; prevedere attività formative che integrino quelle già esistenti e soddisfino priorità concrete; chiarire la suddivisione dei ruoli per azioni progettuali complementari, rispondenti alle effettive competenze dei singoli partner; maggiore allineamento dei fondi e capitalizzazione dei risultati (es: corsia preferenziale per l accesso ai fondi regionali e nazionali per progetti innovativi al fine di potenziare l intervento); più effettiva la corrispondenza tra le politiche di settore portate avanti dall ente e la partecipazione ai progetti.

12 LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA DELLA REGIONE DEL VENETO PER IL DGR n. 410 del 25/03/2013: la programmazione regionale avrà un carattere integrato tra i diversi fondi del Quadro Strategico Comune; DGR n. 942 del 18/06/2013: istituzione del Tavolo di Partenariato per la Programmazione POR FESR (autorità pubbliche, parti economiche e sociali, società civile); DGR n. 34(inf.) del 10/09/2013: presentazione degli Orientamenti per il POR Veneto parte FESR e apertura del processo di consultazione del partenariato; DGR n del 4/11/2013: attribuisce al Tavolo di partenariato del POR FESR le funzioni di consultazione anche per i programmi di CTE ai quali la Regione del Veneto parteciperà per il periodo

13 LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA DELLA REGIONE DEL VENETO PER IL Il Veneto nei programmi CTE: cooperazione transfrontaliera: Italia Austria, Italia Slovenia, Italia Croazia; cooperazione transnazionale: Adriatico Ionico, Spazio Alpino, Central Europe, Mediterraneo; cooperazione interregionale: INTERREG Europe, ESPON, URBACT

14 Grazie per l attenzione! Regione del Veneto Unità di Progetto Cooperazione Transfrontaliera tel. 041/

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