ASSESSORE DOTT. BANDERA:

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1 Il Presidente propone la trattazione dell ordine del giorno n. 53 avente per oggetto: adesione all iniziativa della Commissione Europea per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors). ASSESSORE DOTT. BANDERA: Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. La delibera che sottoponiamo questa sera all approvazione del Consiglio comunale è un atto di estrema importanza in quanto condizionerà in modo significativo l azione politica ambientale del Comune nei prossimi dieci anni. Segue un ordine del giorno che è stato approvato il mese scorso e che l amministrazione comunale aveva chiesto di ritirare in quanto era in corso la predisposizione di tutti i passaggi per una sua puntuale approvazione. L intento dell amministrazione era quello di dare tutti gli elementi per una sua coscienziosa e importante approvazione, vista l importanza dell argomento che era stato messo all attenzione del Consiglio comunale. Come sapete, l adesione al Patto dei sindaci è un impegno che viene chiesto alle amministrazioni locali dalla Commissione europea per consentire il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva cosiddetta Venti Venti Venti, e cioè ridurre le emissioni di ISO2 del 20%, produrre il 20% di energia da fonti rinnovabili e aumentare del 20% l efficienza energetica entro il Quello che viene chiesto ai comuni con la sottoscrizione di questo Patto riguarda esclusivamente la riduzione del 20% dell emissioni di CO2 a partire dall anno 2005; gli altri 2 obiettivi, anche se non sono stati richiesti, in realtà sono correlati a quest obiettivo perché la riduzione di CO2 passa anche attraverso gli altri due. Quindi il tema in discussione è un tema anche di forte attualità, come sapete in questi giorni si sta tenendo a Copenaghen la quindicesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici; l approvazione di questo documento questa sera perciò assume una rilevanza ancora più importante in quanto nel nostro piccolo vogliamo, in un certo senso, promuovere la buona riuscita di questa conferenza. È proprio per questo che al termine della discussione, che auspico accoglierà la vostra approvazione, chiedo si proceda alla votazione dell immediata eseguibilità, che non era inserita ma di cui chiedo ora al Segretario l inserimento, affinché si possa già da domani trasmettere questo nostro provvedimento al Ministero dell Ambiente e alla Commissione europea per poter dare il nostro segnale. Con l approvazione di questa delibera si aderisce anche alla campagna Energie sostenibili per l Europa, che è una campagna promossa prima del Patto dei sindaci, che ha tra gli obiettivi quello di assicurare un alto livello di sensibilizzazione, comprensione e sostegno dell opinione pubblica sui temi dell efficienza energetica e della salvaguardia dell ambiente. In concreto gli impegni che ci apprestiamo ad assumere questa sera sono impegni importanti che ci coinvolgeranno da qui ai prossimi dieci anni, visto che l obiettivo è da raggiungere entro il La prima cosa da fare è preparare un inventario delle emissioni di CO2 al per capire quanto la città di Bergamo contribuisce alle emissioni. Bisognerà poi fare un analisi che in parte abbiamo già, perché l ARPA e la Regione Lombardia hanno prodotto negli ultimi anni un inventario chiamato INEMAR di tutte le emissioni e noi abbiamo già i dati che ci dicono quante sono state le emissioni di CO2 in città nel 2005 e quali sono i settori che maggiormente hanno prodotto queste emissioni: la combustione industriale e in particolar modo il riscaldamento, cioè il settore civile, il settore del trasporto, che è la seconda causa in città di produzione di CO2 - equivalente in questo caso, perché nel gas serra non c è solo CO2 ma ci sono altri componenti, ma la maggior parte, il 90%, è dovuto alla CO2 - il settore industriale e terziario e da ultimo il 1

2 settore energetico. In città non abbiamo grande produzione di energia, su questo dovremo fare dei calcoli di produzione di CO2 indiretta, dovuta alla produzione di energia fatta fuori dalla città ma di cui comunque la città usufruisce e che pertanto si deve impegnare anche in questo caso a ridurre. Fatto quest inventario, che è il punto di partenza di questo patto, il secondo obiettivo è quello di redigere e realizzare un piano di azione che deve prendere atto del target di riduzione di CO2 che si vuole raggiungere e deve monitorare le azioni già in corso, perché siccome l obiettivo che ci viene chiesto è a partire dal ovviamente dovremo prendere in esame tutte le azioni che sono state già avviate e valutare quali effetti queste azioni stanno portando nella direzione di una riduzione della produzione di CO2 in città. Qui mi riferisco ad azioni già in atto sulla mobilità, penso allo sviluppo del trasporto pubblico, al potenziamento della ciclabilità, alle azioni di carpooling e di bike sharing, e anche al forte miglioramento del parco auto della città avvenuto negli ultimi anni a seguito di provvedimenti della Regione Lombardia. Penso ad azioni già avviate sull efficienza energetica in edifici pubblici ma anche in edifici privati - ovviamente gli edifici privati sono quelli che contribuiscono di più - penso al teleriscaldamento, che sicuramente avrà una forte incisività sulle politiche energetiche e di cui bisognerà monitorare gli effetti da subito, penso al regolamento edilizio; penso ad altre azioni che comunque portano già dei benefici, penso alla crescita delle fonti rinnovabili anche in città, in particolar il fotovoltaico e il solare; penso al tema della pubblica illuminazione che va migliorata, e anche ad iniziative di promozione come l Ecokit, che magari di per sé non darà grandi benefici, ma entra nelle famiglie e comincia a far capire che il coinvolgimento della cittadinanza è fondamentale. Una volta preso atto di qual è l effetto delle azioni dell amministrazione già in corso, bisognerà valutare e definire quali sono le azioni aggiuntive necessarie per arrivare all obiettivo che ci si prefigge. Ovviamente queste azioni aggiuntive dovranno coinvolgere tutte le direzioni all interno del Comune, perché questa non è una politica portata avanti solo dall assessorato all ambiente, deve coinvolgere tutte le direzioni del Comune, e soprattutto deve coinvolgere il mondo economico e produttivo e la società civile, perché senza il coinvolgimento di tutti difficilmente riusciremo a portare avanti quest obiettivo ambizioso. Il Comune di Bergamo è il primo comune della bergamasca che porta avanti quest iniziativa e speriamo che sia anche di stimolo anche per altri comuni della bergamasca. Stamattina ero a Milano ad un convegno su queste tematiche, la Fondazione Cariplo ha annunciato che darà dei contributi per stimolare anche gli altri comuni ad aderire a questo Patto. Noi sappiamo che è un impegno gravoso, ma sappiamo pure che probabilmente ci permetterà di usufruire anche di importanti canali di finanziamento della Banca Europea. In tempi di Patto di stabilità, poter avere dei finanziamenti e collaborare col mondo della finanza privata interessata a questi temi è importante. In conclusione noi riteniamo che se da un lato il Patto nasce per contribuire alla riduzione dell effetto serra a livello globale, lo stesso ci permetterà di migliorare la qualità ambientale della città, di ridurre la dipendenza da energia importata, che in Italia e in Lombardia è ancora estremamente alta, ma soprattutto ci permetterà di rilanciare quella Green economy che ormai cominciamo a conoscere e che può essere sicuramente un motivo di rilancio per la città. CONSIGLIERE SIG. PAGANONI: Non ripeterò le stesse cose che ho detto in Commissione perché, salvo casi proprio eccezionali, cerco di dividere e quindi di non tediare due volte con quello che chiedo o dico in Commissione e poi qui ancora in Consiglio. Però mi aveva stupito una dichiarazione, una frase detta dall assessore Bandera in Commissione 2

3 ripetuta ben due volte per sottolineare che si era stupito di non aver trovato i dati necessari relativi al 2005 per poter partire con questo progetto. Conoscendo bene l assessore Amorino, mi ero un po stupito che mancassero dei dati, perché Amorino è uno superpreciso in queste cose. Mi sarei stupito se non avesse lasciato in Comune tutta questa serie di dati che possono essere utili proprio per aderire a questo protocollo, quindi mi sono informato e mi risulta che, nonostante l assessore abbia detto che in Comune non esistano dei dati, il Comune di Bergamo ha già questi dati relativi al In particolare il Comune di Bergamo, insieme ad altri capoluoghi di regione come Lecco, Monza, Pavia e Brescia e a pochi paesi della provincia fra cui quelli della zona dell Agenda 21, Dalmine e Zingonia, ha aderito ad un database, un programma sperimentale che si chiama Sistema informativo regionale energia e ambiente, SIRENA l acronimo, che è organizzato da Punto energia ed è una società della Regione, quindi tra l altro è a livello regionale, a cui hanno aderito sia il Comune che la Provincia di Bergamo. Il Comune di Bergamo ha partecipato, con un rappresentante dell assessorato, a un paio di questi incontri. In questo sistema informativo, di cui come capoluogo di Regione il Comune di Bergamo ha anche la password, c è già tutta questa serie di dati che si possono visionare e possono servire al Comune di Bergamo per aderire al Patto. Quindi il Comune di Bergamo, grazie all assessorato all ambiente della precedente amministrazione, ha già fatto questo tipo di lavoro, in particolare per gli anni 2005, 2006 e 2007, ed è il lavoro a cui l Assessore ha accennato come richiesta, cioè la suddivisione per grandi aree, quindi il CO2 derivante dall agricoltura piuttosto che dall industriale, dal residenziale, dal terziario o dall inquinamento dovuto all aspetto energetico, dalla benzina degli automezzi e quant altro: tutti questi dati sono già inseriti in questo cosiddetto sistema SIRENA. Per cui dico all assessore di provare a controllare - poi posso anche fare il nome della persona che se ne era occupata - questo potrebbe essere uno sgravio del lavoro che l assessorato deve fare per la ricerca di questi dati, in particolare ho saputo che ENEL aveva dato tutti i dati richiesti per quanto riguarda la città di Bergamo, erano stati raccolti anche tutti i dati relativi al consumo della benzina venduta nei distributori della città di Bergamo, mentre invece mancavano, perlomeno erano stati un po restii nel darli, quelli di A2A per quanto riguarda il consumo di gas, che ovviamente è una grande parte della fetta di CO2 che riguarda la nostra città. A2A era stata un po restia, quindi mancavano i dati, era stato fornito soltanto un dato generale di 80 milioni di metri cubi di gas utilizzato, però questo era l insieme delle città di Bergamo e Brescia, quindi qui il dato vero e proprio manca. Ma perché è importante, dal mio punto di vista? A parte il fatto che ovviamente se i dati ci sono è positivo, occorre che i dati siano a livello regionale, perché penso che a livello cittadino sia molto difficile poter raccogliere dei dati, adesso vi faccio due esempi piccoli ma significativi. Se non si guarda a livello neanche di provincia ma addirittura di regione, com è possibile calcolare l incidenza dell inquinamento dovuto al consumo di benzina analizzando soltanto i dati della benzina venduta nella nostra città quando è ovvio che ci può essere quello che fa benzina a Gazzaniga e poi la macchina la usa a Bergamo e quello che invece fa benzina in città e poi va a Milano per lavoro? Per cui non è detto che i dati relativi a una singola città possano essere utili per capire quant è l inquinamento di quella città. Quest esempio della benzina è uno, ma potrebbero essercene altri. Per cui proprio questo sistema a livello regionale organizzato da Punto energia poteva essere utile per capire un po meglio quello che era il punto di partenza della nostra città. Ovviamente il nostro voto sarà favorevole come lo era stato circa un mese fa come minoranza al completo, volevo però sottolineare il fatto che probabilmente una serie di dati che l assessorato sta cercando già esiste in Comune grazie alla precedente amministrazione. 3

4 CONSIGLIERE AVV. GANDI: Non posso non intervenire, essendo io il materiale estensore - non da solo ma anche con l aiuto di altri consiglieri, primo fra tutti il consigliere Vertova - di un ordine del giorno che fu presentato a quest aula il 9 novembre e fu approvato a maggioranza. L ordine del giorno all epoca presentato costituiva la specificazione del punto 9 di quell ordine del giorno che noi avevamo proposto un mese prima in tema di crisi economica e che andò in discussione proprio quella sera, il 9 novembre. Come ricorderete il nostro ordine del giorno anticrisi su dieci punti fu respinto, mentre fu approvato un ordine del giorno della maggioranza che di fatto, riletto attentamente o anche meno che attentamente, ripercorreva in maniera semplificata gli stessi punti che noi stessi avevamo indicato nel nostro ordine del giorno proposto all incirca un mese prima. Quindi da un lato rilevo con grande soddisfazione che, come peraltro l assessore aveva correttamente già enunciato in quella sede, le aspettative che avevamo e che avevamo espresso con un nostro ordine del giorno rispetto all adesione al Patto dei sindaci sono state accolte in tempi direi contenuti. Adesso ci aspettiamo di vedere che anche gli altri nostri nove punti dell ordine del giorno in tema di crisi economica possano magari essere accolti e trasposti in atti concreti ad opera dell amministrazione. Sarebbe per noi un ulteriore soddisfazione, perché vorrebbe dire che, come riteniamo di aver fatto, abbiamo lavorato bene allora e stiamo lavorando bene oggi. Venendo alla delibera che viene proposta oggi alla nostra approvazione, devo dire che larghi passaggi, che peraltro sono stati correttamente richiamati nel testo dall assessore o comunque da chi è l estensore della proposta di delibera, sono sovrapponibili all ordine del giorno da noi presentato all epoca. Non so se siano sovrapponibili perché era buono il nostro testo o perché le fonti da cui abbiamo preso le informazioni sono le stesse, ma comunque è un elemento che mi fa piacere. Nell ambito della campagna messa in atto dall Unione Europea che porta il nome di Energia sostenibile per l Europa e che data ormai qualche anno, l adesione al Patto dei sindaci è una delle iniziative che l Unione Europea promuove per raggiungere gli obiettivi che si è data nel 2007 e che ha poi confermato all inizio dello scorso anno, nel gennaio 2008, cioè la riduzione dell emissioni di CO2 del 20%, l aumento del 20% del livello di efficienza energetica e l incremento del 20% della quota di utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Al fine di proseguire questi obiettivi, avendo individuato i contesti urbani come maggiormente responsabili, nella misura di oltre il 50%, delle emissioni dei gas serra derivanti dall uso di energia, all inizio del 2008 la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei sindaci al fine di coinvolgere le comunità locali nella realizzazione di iniziative tali da consentire la riduzione delle emissioni di CO2 del 20% attraverso il piano di azione per il risparmio energetico che l assessore ha prima richiamato, piano di azione che dovrà essere elaborato e dovrà ripassare in aula nel termine di dodici mesi dall approvazione dell adesione al Patto dei sindaci. A nostro avviso quest iniziativa ha una valenza molteplice perché da un lato persegue quegli obiettivi di salvaguardia dell ambiente e della salute dei cittadini cui prima ho fatto riferimento, e dall altro, come il dispositivo della delibera indica correttamente, consente anche di mettere in atto delle campagne di sensibilizzazione e di informazione nei confronti dei cittadini che promuovano uno scarto in avanti rispetto a queste tematiche anche sul piano culturale dando un impulso proprio a quei settori più innovativi dell economia produttiva cui si faceva poc anzi riferimento. E' questa una delle ragioni per le quali l adesione al Patto fu poi inclusa nel nostro ordine del giorno in tema di crisi. Infatti, non c è nella delibera, ma penso che sarà una cosa che verrà avanti nei prossimi mesi, nell ambito di questo programma per gli investimenti è possibile ottenere da parte della Banca Europea dei finanziamenti a tasso agevolato che consentono ai comuni di mettere in atto iniziative importanti quasi a costo zero. Quindi per esempio, fare quello che alcuni 4

5 comuni hanno già cominciato a fare, ovvero cambiare l assetto del riscaldamento di tutti gli edifici pubblici ricorrendo a fonti alternative e riducendo le emissioni di CO2 praticamente a costo zero. In conclusione, siamo assolutamente d accordo con il provvedimento e, visto che anche il consigliere Baraldi è contento, dichiaro sin d ora il voto favorevole mio e del mio gruppo. ASSESSORE DOTT. BANDERA: Rispondo solo sul tema dei dati. Io in Commissione avevo fatto presente che ho ereditato un piano energetico comunale iniziato, ma arenato nel 2007 perché mancavano i dati. In più ho potuto valutare i dati del rapporto dell ambiente redatto nel 2005, ma all interno dati di dettaglio non c erano, poi non si è più fatto niente. Ci sono i dati regionali che ha ricordato anche il Consigliere, cioè ARPA e INEMA, ma che ovviamente dovranno essere approfonditi sulle azioni specifiche locali, soprattutto su quello che è il comparto più di dettaglio, visto che sono dati di macrosettori e a mio avviso dovranno essere valutati con un po più di attenzione. Il tema del traffico... stamattina ce ne hanno presentati, ci sono anche dei software che faranno questi calcoli. Quando si parla di traffico non si parla di benzina erogata, ma di unità di traffico presenti in città e si parte sicuramente da dati che andremo a ottenere dal Piano del traffico urbano e che comunque sono ormai ben calibrati. So che il Comune di Milano ha aderito a questo Patto già l anno scorso e che a dicembre ha già presentato il primo piano di azione, perciò è avanti su questo, perciò se aveva i dati, e anche l amministrazione di prima aveva i dati, mi chiedo come mai allora in passato non abbia dato corso a questo provvedimento. Comunque, al di là di questo, mi fa piacere questa condivisione e spero che nel prosieguo, visto che è previsto un monitoraggio, si riesca col coinvolgimento di tutti ad arrivare a raggiungere questo importante obiettivo. CONSIGLIERE DOTT. RIBOLLA, per dichiarazione di voto: Anche noi riteniamo che quest iniziativa dell amministrazione sia importante e lodevole; quello di ridurre del 20% le emissioni di CO2 è un obiettivo arduo, ma è doveroso impegnarsi per raggiungerlo. Altrettanto importante è il coinvolgimento della cittadinanza e la collaborazione con le altre istituzioni, è importante fare squadra per cercare di ridurre le concentrazioni di CO2 e l inquinamento in generale che è particolarmente forte nella nostra area anche per caratteristiche morfologiche. Molto importante è l attenzione alle energie rinnovabili, anche l assessore è particolarmente sensibile al tema. Ne abbiamo già accennato anche in Commissione, in particolare il fotovoltaico potrebbe essere utilizzato anche a Bergamo per ridurre i consumi degli edifici pubblici. Come ho già accennato prima, la Lega Nord ovviamente si esprimerà a favore, è sempre stata particolarmente sensibile e attenta al problema dell ambiente, alla salvaguardia del nostro territorio, alla riduzione dell inquinamento e per la sponsorizzazione di tutte le nuove energie alternative e rinnovabili. 5

6 CONSIGLIERE DOTT.SSA TOGNON: Nel ribadire ciò che i miei colleghi hanno detto, quindi un voto favorevole, volevo riportare anche in questo convivio una considerazione fatta nella Commissione di competenza, cioè si chiedeva all assessore di studiare un sistema, un metodo semplificato ma aggiornato e puntuale affinché la Commissione di competenza e l intero Consiglio possano avere dei report annuali, nei limiti di ciò che questo significa, e adeguati anche al nostro territorio. Chiederei davvero che questa pratica di condivisione e di informazione possa essere per la Commissione, per l intero Consiglio comunale e poi, evidentemente, anche per tutta la cittadinanza. Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese la proposta di deliberazione presentata dalla Giunta comunale. Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 36 voti favorevoli. Il Presidente proclama l esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che la preindicata proposta di deliberazione è stata approvata all unanimità. 6

7 "" IL CONSIGLIO COMUNALE Vista l allegata proposta, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. Visto il parere favorevole espresso sulla suddetta proposta di deliberazione dal responsabile del servizio interessato in data 24/11/2009 in ordine alla sola regolarità tecnica. Visto il parere favorevole espresso dal segretario generale sotto il profilo di legittimità, ai sensi dell'articolo 27, c. 2, dello statuto comunale. Visto il parere favorevole espresso dalla 2^ Commissione consiliare permanente nella seduta del 11/12/2009. Ritenuto di accogliere tale proposta per i motivi ivi indicati, ai quali si fa integrale rinvio D E L I B E R A 1) Di formalizzare l adesione dell amministrazione comunale all iniziativa della Commissione Europea per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, denominata Patto dei Sindaci (covenant of mayors), comunicando l adesione al Ministero dell Ambiente e alla Commissione Europea, per contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dall UE per il 2020, riducendo le emissioni di CO2 nel territorio comunale di almeno il 20% attraverso l attuazione di un Piano d Azione sull energia sostenibile che includa un inventario base delle emissioni e fornisca indicazioni su come gli obiettivi verranno raggiunti entro 12 mesi dalla data di approvazione della presente deliberazione. 2) Di dare atto che l amministrazione comunale: - potrà organizzare, in cooperazione con la Commissione Europea, il Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l ANCI e la Fondazione ANCI IDEALI o altri soggetti interessati, eventi per i cittadini finalizzati ad una maggiore conoscenza dei benefici dovuti ad un uso più intelligente dell energia ed informare regolarmente i mezzi e di comunicazione locali sugli sviluppi del Piano di Azione; - potrà partecipare e contribuire attivamente alla Conferenza annuale dei Sindaci per un Europa sostenibile e contribuire al rapporto biennale sull attuazione del Patto dei Sindaci a livello locale; 3) Di aderire alla campagna Energia Sostenibile per l Europa con i seguenti obiettivi: - assicurare un alto livello di sensibilizzazione, comprensione e sostengo dell opinione pubblica; - stimolare l aumento di investimenti privati nelle tecnologie dell energia sostenibile, - partecipare alle iniziative dell ANCI a sostegno dei comuni impegnati nella realizzazione degli obiettivi europei; 7

8 (Entra in aula il consigliere Carnevali; sono presenti n. 37 consiglieri). Il Presidente invita quindi il Consiglio comunale, mediante votazione palese, a dichiarare immediatamente eseguibile la predetta deliberazione ai sensi dell art. 134, comma 4, del D. Lgs. 267/2000. Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 37 voti favorevoli. Il Presidente proclama l esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che preindicata proposta di deliberazione è stata resa immediatamente eseguibile ad ogni effetto di legge. 8

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