Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

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1 Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale

2 In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio nazionale: come si misura componenti (famiglie, imprese, stato) Investimenti e formazione del capitale Risparmio, investimenti e mercati finanziari

3 Principali questioni Perché in alcuni paesi (es. Italia) le famiglie risparmiano di gran lunga più che in altri (es. USA)? Come si giunge dal risparmio delle famiglie al risparmio nazionale? Quali relazioni vi sono tra il risparmio e l investimento? È vero che i paesi che risparmiano di più investono di più e crescono di più?

4 Risparmio e ricchezza La ricchezza è un concetto di consistenza (stock) di attività in ogni istante del tempo misura le disponibilità totali che abbiamo accantonato nella nostra vita fino a quell istante. Il risparmio è un concetto di flusso in un certo periodo di tempo è dato dalla quantità di reddito disponibile che non consumiamo. Perciò, la ricchezza è la somma dei risparmi passati mentre il risparmio è la variazione della ricchezza nel periodo considerato.

5 Calcolo della ricchezza netta (o patrimonio netto) La ricchezza (o patrimonio netto) corrisponde alla differenza fra le attività totali (qualsiasi bene con un valore economico posseduto da un soggetto) e le passività totali (insieme dei debiti di un soggetto). Questo calcolo si riferisce a un istante del tempo, ma tutte le attività e passività risultano dai flussi di risparmio (deliberati) in precedenza o da mutamenti intervenuti nel tempo nei valori (di mercato) delle stesse attività e passività. Tabella 21.1 Il bilancio di Consuelo.

6 Un aumento del valore (di mercato) delle attività (capital gain) accresce la ricchezza netta anche in assenza di risparmio (deliberato). A parità di numero di azioni detenute, un aumento (calo) del prezzo delle azioni produce guadagni (perdite) in conto capitale che fanno aumentare (calare) la ricchezza netta. Tabella 21.2 Il bilancio di Consuelo dopo un aumento di valore dei titoli azionari in suo possesso.

7 Moventi del risparmio Ciclo di vita del risparmio si risparmia per la pensione o per fare grossi acquisti (cf., figura seguente). Risparmio precauzionale si risparmia per far fronte a esigenze impreviste. Risparmio per eredità si risparmia per far stare meglio i nostri figli. Tasso di interesse reale si risparmia di più se è più alto. Autocontrollo ed effetti di emulazione influenzano i profili di consumo.

8 Figura 21.1 Ciclo vitale del risparmio. Attraverso il risparmio e l assunzione di prestiti, le famiglie possono separare il percorso dei consumi dai profili del reddito del loro ciclo vitale. In altre parole, il consumo e il risparmio di un periodo non dipendono dal reddito di quel periodo, ma dal reddito vitale, vale a dire dall insieme del reddito disponibile nel corso della vita. Figura 21.1

9 Risparmio: Europa vs. USA Le famiglie europee risparmiano più di quelle statunitensi. Perché? Sicuramente una storia di minore prosperità e maggiore volatilità ha determinato in Europa una propensione al risparmio precauzionale e al risparmio per eredità più forte che negli USA. Le recenti differenze nei tassi di risparmio potrebbero essere spiegate da un ritmo più rapido di innovazione tecnologica negli USA, che ha agevolato l accesso ai mercati creditizi e ridotto il risparmio per motivi precauzionali; dal mercato rialzista degli anni 90 negli USA, che ha fatto crescere la ricchezza derivante dai capital gain e indotto le famiglie a risparmiare meno.

10 + elevato tasso di risparmio miglior tenore di vita futuro Consideriamo l andamento della spesa in consumi di due famiglie, i Thrift e gli Spend, che sono uguali in tutto tranne che nel tasso di risparmio: i primi risparmiano ogni anno il 20% del loro reddito ( $); i secondi solo il 5%. Entrambe le famiglie iniziano a risparmiare nel 1980 e, fino al 2015, investono ogni anno i propri risparmi in un fondo comune di investimento con un tasso di rendimento reale annuo costante dell 8%. Il primo anno (1980): i Thrift risparmiano $ (20% di ) e ne consumano l anno successivo (1981) il loro reddito è (= % di 8000); gli Spend risparmiano $ (5% di ) e ne consumano nel 1981, il loro reddito è (= % di 2000). Il divario nei consumi, inizialmente pari a 6 000, dopo un anno si riduce a (95% di ) (80% di ) = Grazie al maggior tasso di risparmio, il consumo dei Thrift, benché più basso in partenza, cresce ad un ritmo più rapido.

11 Figura 21.3 Andamento dei consumi delle famiglie Thrift e Spend. La figura mostra l andamento della spesa in consumi effettuata anno dopo anno dalle due famiglie. Poiché i Thrift risparmiano più degli Spend, la loro spesa annua in consumi aumenta a un ritmo relativamente più rapido. Al momento del pensionamento nel 2015, i Thrift avranno un consumo annuo più alto e potranno contare su una somma cinque volte più elevata rispetto agli Spend. Ciò dipende dagli interessi composti. Figura 21.3

12 Misurare il risparmio nazionale Riprendiamo la definizione del PIL in base alla quale la produzione (o il reddito) dell economia deve essere equivalente alla spesa totale: Y = C + I + G + NX dove Y = Produzione aggregata o reddito aggregato, C = Consumo; I = Investimento; G = Spesa pubblica; NX = Esportazioni nette. Per semplicità, consideriamo un economia chiusa (NX = 0) cosicché: Y = C + I + G

13 Misurare il risparmio nazionale Dato che il risparmio di una nazione (come quello di qualsiasi unità economica) è il suo reddito corrente (ossia il PIL) al netto della spesa destinata ai bisogni correnti, si ha : S = Y C G La spesa per investimenti, essendo finalizzata ad espandere la capacità produttiva futura dell economia o a disporre di più abitazioni in futuro, non soddisfa bisogni correnti. Invece, si ipotizza che la spesa in consumi e gli acquisti del settore pubblico siano destinati interamente a soddisfare bisogni correnti.

14 Risparmio privato e pubblico Introduciamo le tasse (pagamenti dal settore privato allo stato) e i trasferimenti (pagamenti dallo stato al settore privato) definendo: T = tasse trasferimenti = imposta netta Sommando e sottraendo T da S otteniamo: S=Y C G + T T = (Y T C) + (T G). (Y T C) = risparmio privato (famiglie + imprese) (T G) = risparmio pubblico (governo) S = S privato + S pubblico

15 Figura 21.4 Andamento del tasso di risparmio nazionale negli USA nel periodo Dal 1960 il risparmio nazionale statunitense ha oscillato tra il 12% e il 18% del PIL. Ciò implica che parte della caduta del tasso di risparmio delle famiglie è stata compensata dal risparmio delle imprese e dello stato (cfr., figura 21.5). Figura 21.4

16 Risparmio pubblico e bilancio pubblico Il risparmio pubblico (T G) è generalmente negativo perché si ha disavanzo del bilancio pubblico (più uscite che entrate). I dati relativi alle entrate ed uscite del governo italiano nel periodo (espressi in miliardi di euro) mostrano come si siano sempre avuti disavanzi pubblici nel quadriennio considerato: Bilancio statale Entrate Uscite Entrate Uscite ,8 336, ,7 350,1-27, ,1 372,7-33, ,3 374,3-26 Nel quadriennio il settore pubblico ha quindi contribuito al risparmio nazionale per 103 mld di euro (la somma dei risultati annuali), ovvero ha ridotto di tale ammontare il risparmio del settore privato.

17 Ciò non è vero per gli USA che nel 2000 hanno avuto un avanzo pubblico record (> 2% del PIL), come si può vedere dalla figura seguente che mostra l evoluzione delle tre componenti del risparmio nazionale negli USA nel periodo : Figura 21.5 Fra le tre componenti del risparmio nazionale quella relativa alle imprese è la più importante. Negli ultimi 10 anni l aumento del risparmio del settore pubblico ha controbilanciato la riduzione di quello delle famiglie, benché anche la componente pubblica abbia iniziato a diminuire a partire dal 2001.

18 Investimenti e formazione di capitale Il risparmio è importante perché consente di finanziare gli investimenti (ossia creare nuovi beni capitali e immobili a uso abitativo), che sono essenziali per la crescita economica. Ma cosa induce le imprese a investire di più? Riduzione del prezzo dei nuovi beni capitali Riduzione del tasso di interesse reale Progresso tecnologico che aumenta il prodotto marginale del capitale Riduzione delle imposte sui redditi da capitale Aumento del prezzo del prodotto dell impresa

19 Figura 21.6 Andamento degli investimenti in computer e software negli USA nel periodo La figura presenta l andamento degli investimenti in attrezzature e programmi informatici, in percentuale degli investimenti non residenziali privati, realizzati negli USA dal Gli investimenti in software sono aumentati notevolmente dal 1980 circa; quelli riferiti alle attrezzature hanno subito una brusca contrazione nel 2000 e Figura 21.6

20 Risparmio, Investimento e Mercati finanziari L offerta di risparmio proviene dalle famiglie, dalle imprese e dal settore pubblico. La domanda di risparmio deriva da imprese/privati che intendono indebitarsi per finanziare i propri investimenti. L offerta e la domanda di risparmio sono portate in equilibrio dall azione dei mercati finanziari in cui il tasso di interesse reale svolge la funzione di prezzo. In altri termini, è nel mercato finanziario che chi risparmia offre fondi a chi, necessitando di finanziare i propri investimenti, ne domanda.

21 La domanda e l offerta di risparmio L offerta di risparmio da parte delle famiglie, imprese e settore pubblico ha pendenza positiva perché un aumento del tasso di interesse reale incentiva a risparmiare. La domanda di risparmio (che esprime l entità dell investimento in nuovo capitale e quindi l ammontare di prestiti che le imprese devono contrarre) ha pendenza negativa perché un aumento del tasso di interesse reale aumenta i costi dei prestiti e disincentiva l investimento. Risparmio S Tasso di interesse reale Investimento I Risparmio e Investimento

22 La domanda e l offerta di risparmio Escludendo la possibilità di prendere in prestito fondi dall estero, un paese può investire solo le risorse offerte dai risparmiatori. In condizioni di equilibrio, il livello desiderato di investimento (la domanda di risparmio) e il livello desiderato di risparmio nazionale (l offerta di risparmio) devono essere uguali. Il tasso di interesse reale di equilibrio corrisponde al punto di intersezione delle curve di domanda ed offerta di risparmio. Risparmio S Tasso di interesse reale r Investimento I O, I Risparmio e Investimento

23 Figura 21.8 Gli effetti dell introduzione di una nuova tecnologia sul risparmio nazionale e sugli investimenti. Un innovazione tecnologica fa crescere il prodotto marginale di nuovi beni capitali, perciò incentiva le imprese a investire e aumenta la domanda di risparmio, spostando la rispettiva curva da I a I. il tasso di interesse reale aumenta, il risparmio nazionale e gli investimenti aumentano. O Tasso di interesse reale r r I I Risparmio e investimento

24 Figura 21.9 L effetto prodotto sul risparmio nazionale e sugli investimenti da un aumento del disavanzo pubblico. Un aumento del deficit del bilancio pubblico riduce l offerta di risparmio, provocando un incremento del tasso di interesse reale, una contrazione degli investimenti. O Il fenomeno per cui l aggravarsi del Tasso di interesse reale r r O disavanzo pubblico tende a ridurre gli investimenti in nuovo capitale viene definito spiazzamento. I Risparmio e investimento

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