Modello keynesiano: il settore reale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Modello keynesiano: il settore reale"

Transcript

1 Macro 4 Modello keynesiano: il settore reale La macroeconomia keynesiana La macroeconomia si occupa di studiare i meccanismi di determinazione delle grandezze economiche aggregate, così come definite dalla contabilità economica nazionale. La macroeconomia nasce con l opera di J. M. Keynes (936). Keynes negò la validità di alcune proposizioni tradizionalmente presenti nel pensiero economico neo-classico, in particolare per quel che riguarda: gli automatismi del mercato e la legge degli sbocchi 2 gli effetti della flessibilità salariale 3 la teoria monetaria e la teoria del saggio di interesse Ancona Settore reale 2

2 Automatismi del mercato e legge degli sbocchi Keynes nega che gli automatismi di mercato spingano il prodotto al suo massimo livello possibile: gli imprenditori tendono a produrre solo ciò che il mercato assorbe. É la domanda aggregata la grandezza che, in breve periodo, determina l equilibrio macroeconomico. C G I E Q NX = E X Consumo (privato) DA C + G + I + (E Q) Spesa pubblica (spesa Governativa) Investimento lordo Esportazioni Importazioni (esportazioni nette) Ancona Settore reale 3 Automatismi di mercato e legge degli sbocchi Condizione di Equilibrio macroeconomico: DA = Y Per Keynes DA Y DA Y* B D E DA = Y [45 ] A C Ancona Settore reale 4 Y* 2

3 Funzione del Consumo Per Keynes è la domanda aggregata che, in breve periodo, determina l equilibrio macroeconomico. Esaminiamone le componenti iniziando dal consumo. Nell analisi della spesa aggregata di consumo la teoria keynesiana assegna un ruolo rilevante al livello del reddito nazionale disponibile. Y d = Y T Secondo Keynes la spesa per consumo è funzione crescente del livello del reddito (disponibile). Keynes chiama propensione marginale al consumo il rapporto tra variazione del reddito e variazione della spesa per consumo. Per Keynes la propensione marginale al consumo è positiva ma minore di 0 < c < Ancona Settore reale 5 Funzione del Consumo 2 C = f(y,t) = C 0 + cy d = C 0 + c(y - T) = C 0 + cy ct C C > Y C 2 = Y 2 C 3 < Y 3 C = C 0 + c Y d C 0 Y Y 2 Y 3 Y d Ancona Settore reale 6 3

4 Funzione del Consumo e Risparmio Per Keynes il risparmio non è altro che reddito non consumato, cioè mancata spesa. Il risparmio, quindi, può essere definito come la differenza tra reddito nazionale disponibile e spesa per Consumo: S = Y d C = (Y T) C Keynes chiama propensione marginale al risparmio il rapporto tra variazione del reddito e variazione del risparmio. Per Keynes la propensione marginale al risparmio è positiva e minore di. 0 < s < Poiché il reddito disponibile se non è consumato è risparmiato, deve necessariamente essere: c + s = Ancona Settore reale 7 Funzione del Risparmio S = Y d - C = Y d - (C 0 + c Y d ) = - C 0 + ( - c) Y d = - C 0 + s Y d Y Y 2 Y 3 Y d - C 0 S < 0 S 2 = 0 S 3 > 0 Ancona Settore reale 8 4

5 Investimento Nella teoria macroeconomica l Investimento lordo è la spesa complessiva che le imprese sostengono per allargare o rinnovare la loro dotazione di capitale: I = K Per Keynes la spesa per investimenti, I, dipende (moderatamente) dal saggio di interesse e (fortemente) dallo stato delle aspettative. Il saggio di interesse, come vedremo, è considerato da Keynes una grandezza monetaria poiché esso si forma attraverso l incontro della domanda e dell offerta di moneta. Le aspettative sono per Keynes un dato esogeno e sono molto volatili: esse possono improvvisamente migliorare o peggiorare secondo facendo salire o scendere altrettanto improvvisamente gli investimenti complessivi. Ancona Settore reale 9 Investimento e tasso di rendimento atteso Si chiama tasso di rendimento atteso di un progetto di investimento il tasso r capace di garantire la seguente uguaglianza: R R2 I = + ( + r) ( + r) I valori dei redditi attesi, R, dipendono dallo stato delle aspettative. r (saggio di rendimento atteso) esprime quindi aspettative di guadagno. 2 La spesa viene realizzata se il tasso di rendimento atteso è maggiore o uguale al saggio di interesse corrente sul mercato: r i Rn ( + r) n Ancona Settore reale 0 5

6 Tasso di rendimento atteso e Funzione dell investimento r (r = i) N progetti Investimento necessario Importo cumulato 0, , 0 = , , , Al diminuire del saggio di interesse aumenta la spesa totale per investimenti Ancona Settore reale La funzione dell investimento (forma lineare) I = - a i Il parametro esprime le aspettative imprenditoriali ; il parametro a esprime la sensibilità degli investimenti al saggio di interesse. r i 0 I = - a i I 0 I I Ancona Settore reale 2 6

7 Spesa pubblica e tassazione Il modello keynesiano nasce come modello di politica economica e prevede la presenza dell operatore pubblico (Stato). Lo Stato influenza la domanda globale in via diretta attraverso la spesa pubblica corrente (in beni e servizi) ed attraverso l investimento pubblico. Considereremo, per semplicità, che l autorità di governo abbia pieno controllo della spesa pubblica complessiva: G = G* É opportuno ricordare che lo Stato influenza la domanda globale anche in via indiretta, attraverso la tassazione: T = T(Y) = t Y ed attraverso i trasferimenti correnti e in conto capitale alle famiglie ed alle imprese (non ne terremo conto sul piano formale). Ancona Settore reale 3 Importazioni ed Esportazioni Nelle economia aperte allo scambio con il Resto del mondo le Importazioni di beni e di servizi rappresentano perdite di domanda aggregata interna, mentre le Esportazioni rappresentano domanda aggregata aggiuntiva rispetto alla domanda interna. Le Importazioni di beni e servizi sono considerate, dati i prezzi e dato il cambio della moneta, come funzioni dirette del livello del PIL: Q = Q(Y) = m Y (dove m < indica la propensione marginale ad importare). Le Esportazioni, invece, sono considerate variabile esogena e sono il frutto delle decisioni di importazione prese nel Resto del Mondo): E = E* Ancona Settore reale 4 7

8 Le esportazioni nette Abbiamo già definito le Esportazioni nette come la differenza tra le Esportazioni e le Importazioni. Possiamo perciò scrivere: Q, E E** E* NX = E* - m Y Q = m Y Y Y Y 2 Y 3 Ancona Settore reale 5 Il modello completo Il modello completo del settore reale dell economia è composto dall insieme delle relazioni che abbiamo passato in rassegna: ] DA C + G + I + NX 2] C = C 0 + c(y - T) 3] T = t Y 4] G = G* 5] I = - a i 6] NX = E* - m Y 7] Y = DA (condizione di equilibrio macro) Sette variabili endogene: Variabile esogena: DA, C, G, T, I, NX, Y i Grandezze parametriche C 0, G *,, E * Parametri c, t, a, m Ancona Settore reale 6 8

9 La Funzione di DA Sostituendo le equazioni 2], 3], 4], 5] e 6] nella ], la funzione di domanda aggregata del nostro modello generale può essere scritta come: DA] DA = [C 0 + G * + ( - a i) + E * ] + [c ( t) m] Y L espressione DA] raggruppa tutte le componenti della domanda aggregata in due gruppi: Il primo addendo: A * = C 0 + G * + ( - a i) + E * che raggruppa tutte le componenti autonome della DA (spesa non dipendente dal livello del reddito) e il secondo addendo [c ( t) m] Y che esprime la quota della domanda aggregata che varia al variare del PIL Ancona Settore reale 7 Soluzione e PIL di equilibrio La condizione di equilibrio del PIL implica il rispetto dell uguaglianza tra offerta domanda aggregata ed offerta aggregata (equazione 7] del modello). Tuttavia la presenza di una variabile esogena (il saggio di interesse) suggerisce che non esista un PIL di equilibrio, ma che esista un PIL di equilibrio per ogni possibile tasso di interesse. Discuteremo più avanti le implicazioni di questo problema. Poiché gli investimenti sono l unica componente della DA il cui livello vari al variare del tasso di interesse e poiché Keynes giudicava che gli investimenti fossero poco sensibili al tasso di interesse, assumiamo che il tasso di interesse sia determinato esogenamente (e che quindi gli investimenti siano anch essi una variabile esogena). Tenendo conto di questo assunto, il sistema di equazioni che precede può essere risolto rispetto a Y : A] Y * * = [ C + G + ( A a i) + E ] c( t) + m 0 Ancona Settore reale 8 9

10 La relazione A] Il Moltiplicatore keynesiano e le componenti autonome della DA presenta il PIL di equilibrio come il prodotto di due grandezze: B] k = = c( t) + m c + ct + m (moltiplicatore keynesiano) e C] * * * [ C + G + ( A a i) + E ] = 0 A * * [ C + G + ( A a i) E ] Y = 0 c( t) + m + (insieme delle componenti autonome della DA). Essa ammette approfondimenti e sviluppo di casi particolari. Ancona Settore reale 9 Funzione di DA e Moltiplicatore keynesiano La funzione di domanda aggregata del nostro modello generale può essere scritta come: DA] * DA = A + [ c( t) m] Y Nella DA] l addendo A * indica l insieme delle componenti autonome della DA (spesa non dipendente dal livello del reddito), mentre l addendo [c(-t) m] Y indica la componente della DA il cui livello varia al variare del reddito. É da notare, inoltre, che l espressione 0 < [c(-t) m] < é, nel suo insieme, una grandezza positiva e minore di. Ciò vale quanto dire che anche il denominatore della espressione B] che individua il moltiplicatore è una grandezza positiva e minore di : 0 < [ - c(-t) + m] < Ancona Settore reale 20 0

11 Funzione di DA e Moltiplicatore keynesiano Se il denominatore della espressione: B] k = = c( t) + m c + ct + m che designa il moltiplicatore è una grandezza positiva ma minore di allora è necessariamente vero che k > Ciò vale quanto dire che ogni variazione autonoma di spesa genera tendenzialmente un aumento del PIL maggiore della spesa stessa. In simboli: E] A * Y > A * (si ricorda la condizione perché ciò avvenga è che il denominatore della frazione B] sia una grandezza minore di ). Ancona Settore reale 2 L equilibrio macroeconomico in un grafico DA Y = DA E DA 2 DA A * + A * E A A * Y E Y E + Y Y Ancona Settore reale 22

12 L espressione: B] Moltiplicatore keynesiano casi particolari che designa il moltiplicatore cambia se cambiano gli assunti di base ovvero se cambia la formalizzazione delle relazioni macroeconomiche fondamentali. Con riferimento ad un economia chiusa, essa diventa: B ] mentre in una economia chiusa priva di attività finanziaria dello Stato essa diviene: B ] k = = c( t) + m c + ct + m k' = = c( t) c + ct k"= c Ancona Settore reale 23 L equilibrio Risparmio-Investimenti Nella teoria neoclassica l equilibrio tra Risparmio ed investimento è assicurato dalle oscillazioni del tasso di interesse. Per Keynes il tasso di interesse influenza (moderatamente) il livello degli investimenti ma non ha nessuna influenza sul livello del risparmio. Il Risparmio è una grandezza che varia al variare del livello del Reddito nazionale. Sono le variazioni del Reddito Nazionale che garantiscono l uguaglianza tra risparmio e investimento: a) Se I > S allora Y cresce e crescendo farà aumentare S ; b) Se I < S allora Y diminuisce e diminuendo farà diminuire S. Nel pensiero keynesiano è il risparmio la grandezza che si adatta al livello dell investimento. Non esiste un problema di insufficienza del risparmio. Ancona Settore reale 24 2

13 I limiti della teoria del moltiplicatore La teoria semplificata del moltiplicatore è condizionata da due assunti importanti: a) si assume che il processo di crescita del PIL in termini reali non abbia un limite superiore; b) si assume che i prezzi non cambino al cambiare della DA e del livello del PIL. In proposito ricordiamo che la Teoria generale nasce durante un periodo di grande depressione e che il dibattito di politica economica dell epoca verteva essenzialmente sui modi combattere il ristagno e la disoccupazione in economie che peraltro non manifestavano squilibri inflazionistici. Nell analisi di breve periodo di tipo keynesiano i processi di aggiustamento dal lato dell offerta avvengono modificando le quantità e non i prezzi (almeno fin quando non si sia vicini al livello del PIL potenziale. Ancona Settore reale 25 Il concetto di Prodotto potenziale Possiamo definire il Prodotto interno lordo potenziale in termini reali come il livello che il PIL assumerebbe in condizioni di pieno utilizzo degli impianti esistenti e di piena occupazione della forza lavoro disponibile. Il Prodotto interno lordo potenziale è un limite superiore alla produzione in termini reali. In breve periodo tale limite è non superabile in termini reali. In breve periodo se la DA eccede il livello del PIL potenziale l unico modo per colmare l eccesso di domanda è l inflazione. In lungo periodo il livello del PIL potenziale è soggetto a continui spostamenti in avanti per effetto del processo di accumulazione di capitale fisico, di nuovi saperi tecnologici e di crescita quantitativa e qualitativa della forza lavoro. Ancona Settore reale 26 3

14 Prodotto potenziale, livello dei prezzi e curva d offerta aggregata P P * Y Y 2 Y * Y Ancona Settore reale 27 La curva di Phillips variazione dei salari e disoccupazione: maggiore il livello della disoccupazione, (minore il potere contrattuale dei lavoratori), più contenuta la variazione dei salari. legenda = tasso annuo di variazione dei salari monetari u = tasso di disoccupazione tasso (medio) annuo di crescita della produttività u u 0 u Ancona Settore reale 28 4

15 La curva di Phillips modificata Disoccupazione e dinamica dei prezzi: dato il saggio di variazione della produttività, la dinamica dei salari tende a trasformarsi in dinamica dei prezzi secondo la relazione: = - Legenda = tasso annuo di variazione dei prezzi u = tasso di disoccupazione u 0 = NRU (tasso naturale di disoccupazione) u 0 u Ancona Settore reale 29 5

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Abbiamo detto che le risorse che costituiscono il reddito nazionale possono essere

Dettagli

Le componenti della domanda aggregata

Le componenti della domanda aggregata Le componenti della domanda aggregata Lezione 3 Lezione 3 Economia Politica - Macroeconomia 1 Le componenti della domanda aggregata Ricordiamole: Consumo (C) Investimento (I) Spesa Pubblica (G) Ricordiamo

Dettagli

Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME

Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME Esame del corso di MACROECONOMIA Del 22.07.2015 VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A B C D 8) A B C D 9) A B C D 10) A B C D 11) A B

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

Lezione 14. Risparmio e investimento. Leonardo Bargigli

Lezione 14. Risparmio e investimento. Leonardo Bargigli Lezione 14. Risparmio e investimento Leonardo Bargigli Risparmio e investimento nella contabilità nazionale Ripartiamo dalla definizione di PIL in termini di spesa finale Y = C + I + G + NX Consideriamo

Dettagli

Capitolo 26. Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 26. Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 26 Stabilizzare l economia: il ruolo della banca centrale In questa lezione Banca centrale Europea (BCE) e tassi di interesse: M D e sue determinanti; M S ed equilibrio del mercato monetario;

Dettagli

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale.

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale. DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA PARTE I: I FONDAMENTI DELLA MACRO 1) Dopo aver spiegato la distinzione tra micro e macro economia, lo studente definisca e spieghi il concetto di Prodotto Interno

Dettagli

Lezione 5 (BAG cap. 3) Il mercato dei beni. Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia

Lezione 5 (BAG cap. 3) Il mercato dei beni. Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Lezione 5 (BAG cap. 3) Il mercato dei beni Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia 1 Interazione tra produzione, reddito e domanda Variazione della domanda di beni Variazione della

Dettagli

Università di Bari ESAME DI MACROECONOMIA Del 19 febbraio 2014 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA

Università di Bari ESAME DI MACROECONOMIA Del 19 febbraio 2014 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA Università di Bari ESAME DI MACROECONOMIA Del 19 febbraio 2014 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A B C D 2) A B C D 3) A B C D 4) A B C D 5) A B C D 6) A B C D 7) A B C D 8) A B C D 9) A B C D 10)

Dettagli

Lezione 23 Legge di Walras

Lezione 23 Legge di Walras Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 23 Legge di Walras Funzione del Consumo Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Perché la macroeconomia I problem illustrati nelle lezione precedente

Dettagli

Semplificazioni, principali definizioni e obiettivi della macroeconomia

Semplificazioni, principali definizioni e obiettivi della macroeconomia Semplificazioni, principali definizioni e obiettivi della macroeconomia Lezione 1 Lezione 1 Economia Politica - Macroeconomia 1 Semplificazioni della macro Il livello di aggregazione è molto più spinto

Dettagli

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda

Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Politica monetaria e politica fiscale: effetti sulla domanda Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 34 Domanda Aggregata e politica economica Quando

Dettagli

Il mercato dei beni in economia aperta

Il mercato dei beni in economia aperta Il mercato dei beni in economia aperta La differenza tra economia aperta e chiusa In una economia chiusa tutta la produzione viene venduta entro i confini nazionali, la domanda nazionale di beni (la spesa

Dettagli

Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 9-06.2010 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA

Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 9-06.2010 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA Università di Bari Facoltà di Economia ESAME DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA II del 9-06.2010 (VERSIONE A) COGNOME NOME MATRICOLA 1) A Ω B Ω C Ω D Ω 2) A Ω B Ω C Ω D Ω 3) A Ω B Ω C Ω D Ω 4) A Ω B Ω C Ω

Dettagli

Equilibrio macroeconomico neoclassico

Equilibrio macroeconomico neoclassico Equilibrio macroeconomico neoclassico La teoria neoclassica (TN) Rappresentò il paradigma teorico di riferimento fino alla crisi del 1929 e prima di Keynes Ancora oggi alcune scuole di pensiero più recenti

Dettagli

Esportazioni 110 Vendite a B 200. Vendite al pubblico 600. Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le tre definizioni possibili.

Esportazioni 110 Vendite a B 200. Vendite al pubblico 600. Calcolate il valore del PIL di questa economia usando le tre definizioni possibili. Esercizi 2014-2015 IL BREVE PERIODO Esercizio 1 Si consideri il seguente sistema economico in cui operano solamente due (categorie di) imprese, e la cui attività può essere sintetizzata come segue: Impresa

Dettagli

Domanda e offerta aggregata

Domanda e offerta aggregata Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse

Dettagli

Macro 2. Marco Grazzi Economia Politica 2010/11

Macro 2. Marco Grazzi Economia Politica 2010/11 Macro 2 Il prodotto nazionale e la spesa aggregata Obbiettivo della macroeconomia Uno degli obbiettivi più importanti della macroeconomia è quello di spiegare come si determina il PIL e quali sono le cause

Dettagli

Macroeconomia. quindi: C

Macroeconomia. quindi: C Macroeconomia. Modello Keynesiano Politica economica è interna. Quindi le uniche componenti che ci interessano per la domanda aggregata sono il consumo, gli investimenti e la spesa pubblica. (.) D = C

Dettagli

I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM. Assunzione da rimuovere. Investimenti, I

I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM. Assunzione da rimuovere. Investimenti, I I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM Assunzione da rimuovere Rimuoviamo l ipotesi che gli Investimenti sono una variabile esogena. Investimenti, I Gli investimenti delle imprese

Dettagli

DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette)

DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione di due; non sono previste penalizzazioni in caso di risposte non corrette) In una ora rispondere alle dieci domande a risposta multipla e a una delle due domande a risposta aperta, e risolvere l esercizio. DOMANDE a risposta multipla (ogni risposta esatta riceve una valutazione

Dettagli

Capitolo Quinto: L interesse

Capitolo Quinto: L interesse Capitolo Quinto: L interesse 95 Capitolo Quinto L interesse L interesse può essere definito come il prezzo che si paga per l uso del risparmio altrui: esso viene corrisposto a chi dispone di capitale finanziario

Dettagli

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti Corso di Macroeconomia Il modello IS-LM Appunti 1 Le ipotesi 1. Il livello dei prezzi è fisso. 2. L analisi è limitata al breve periodo. La funzione degli investimenti A differenza del modello reddito-spesa,

Dettagli

Esercizi di Macroeconomia per il corso di Economia Politica

Esercizi di Macroeconomia per il corso di Economia Politica Esercizi di Macroeconomia per il corso di Economia Politica (Gli esercizi sono suddivisi in base ai capitoli del testo di De Vincenti) CAPITOLO 3. IL MERCATO DEI BENI NEL MODELLO REDDITO-SPESA Esercizio.

Dettagli

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota Capitolo 11 Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici Francesco Prota Piano della lezione Lo stock di moneta e l equilibrio nel mercato monetario: la curva LM Il modello IS-LM

Dettagli

LEZIONE 6. Il modello keynesiano

LEZIONE 6. Il modello keynesiano LEZIONE 6 IL MODELLO REDDITO SPESA Il modello keynesiano La GD segna l origine della teoria macroeconomica moderna Il modello classico e i relativi precetti di politica economica si dimostrano incapaci

Dettagli

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2

ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 ESERCITAZIONI MACROECONOMIA 2 CAPITOLO 10 Crescita: i fatti principali 1) Spiegate cosa si intende per convergenza nella teoria della crescita e mostrate il grafico con cui si rappresenta. 2) Spiegate

Dettagli

Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni

Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni Principi di Economia - Macroeconomia Esercitazione 3 Risparmio, Spesa e Fluttuazioni di breve periodo Soluzioni Daria Vigani Maggio 204. In ciascuna delle seguenti situazioni calcolate risparmio nazionale,

Dettagli

SOLUZIONE PRIMA ESERCITAZIONE MACROECONOMIA

SOLUZIONE PRIMA ESERCITAZIONE MACROECONOMIA SOLUZIONE PRIMA ESERCITAZIONE MACROECONOMIA Questa esercitazione si compone di quattro parti, ciascuna riguardante gli argomenti svolti in aula a lezione. Per ciascun argomento, trovate un esercizio che

Dettagli

Lezione 5: Gli investimenti e la scheda IS

Lezione 5: Gli investimenti e la scheda IS Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 5: Gli investimenti e la scheda IS Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Comovimento di C e Y -Italia

Dettagli

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011 Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011 Macroeconomia Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 3 18 Aprile 2011 Nuovo Orario Riassunto lezione precedente Definizione e misurazione: PIL

Dettagli

Macroeconomia, Esercitazione 2.

Macroeconomia, Esercitazione 2. Macroeconomia, Esercitazione 2. A cura di Giuseppe Gori e Gianluca Antonecchia (gianluca.antonecchia@studio.unibo.it) 1.1 Domanda e Offerta aggregate/1 In un sistema economico privo di settore pubblico,

Dettagli

Capitolo 16: Il risparmio e il circuito prodotto-reddito-spesa

Capitolo 16: Il risparmio e il circuito prodotto-reddito-spesa Capitolo 16: Il risparmio e il circuito prodotto-reddito-spesa a.a. 2005-06 Canale D-K 1 Le famiglie realizzano reddito e determinano il consumo. Non tutto il reddito corrente è consumato: parte del reddito

Dettagli

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 9 gennaio 2014 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 9 gennaio 2014 Il punteggio di ogni domanda è fissato in uno o due asterischi. Il punteggio intero viene dato solo Non consegnare se non sei convinto di aver realizzato almeno 7 punti. 1.

Dettagli

Corso di. Economia Politica

Corso di. Economia Politica Prof.ssa Blanchard, Maria Laura Macroeconomia Parisi, PhD; Una parisi@eco.unibs.it; prospettiva europea, DEM Università Il Mulino di 2011 Brescia Capitolo I. Un Viaggio intorno al mondo Corso di Economia

Dettagli

KEYNES E IL MODELLO IS-LM

KEYNES E IL MODELLO IS-LM Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali ECONOMIA POLITICA MODULO TEORIA A.A. 2013/2014 KEYNES E IL MODELLO IS-LM Fabio

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

Macroeconomia: scuole di pensiero

Macroeconomia: scuole di pensiero Macroeconomia: scuole di pensiero Le diverse scuole di pensiero possono essere raggruppate in due filoni principali: LIBERISTI (e monetaristi): sui mercati l aggiustamento all equilibrio è basato sulla

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 24 Il mercato dei beni

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 24 Il mercato dei beni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 24 Il mercato dei beni Prof. Gianmaria Martini Domanda ed offerta Uno degli schemi logici fondamentali dell analisi economica

Dettagli

LA MACROECONOMIA: CONCETTI INTRODUTTIVI

LA MACROECONOMIA: CONCETTI INTRODUTTIVI LA MACROECONOMIA: CONCETTI INTRODUTTIVI 0 In questo capitolo imparerete Le questioni della macroeconomia Gli strumenti della macroeconomia I concetti dell analisi macroeconomica Le domande della macroeconomia

Dettagli

Lezione 25: Gli investimenti e la

Lezione 25: Gli investimenti e la Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 25: Gli investimenti e la scheda IS Facoltà di Economia Università di Roma Sapienza Comovimento di Ce Y -Italia 1. C è un chiaro comovimento tra fluttuazioni

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Anno accademico 2014/2015 Corso di Politica Economica Docente: Claudio Di Berardino Informazioni sito docente: http://claudiodiberardino.jimdo.com mail: c.diberardino@unich.it 1 lezione - Le teorie degli

Dettagli

Il modello IS-LM. Determiniamo le condizioni per cui il mercato dei beni è in equilibrio.

Il modello IS-LM. Determiniamo le condizioni per cui il mercato dei beni è in equilibrio. Il modello IS-LM In questa lezione: Definiamo l equilibrio economico generale. Determiniamo le condizioni per cui il mercato dei beni è in equilibrio. Costruiamo la curva IS e la curva LM e ne determiniamo

Dettagli

Il modello macroeconomico, politica fiscale e monetaria

Il modello macroeconomico, politica fiscale e monetaria Corso interfacoltà in Economia Politica economica e finanza Modulo in Teoria e politica monetaria Il modello macroeconomico, politica fiscale e monetaria Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it Gli

Dettagli

Il modello IS-LM in regime di cambi fissi e di cambi flessibili. Economia Applicata all'ingegneria

Il modello IS-LM in regime di cambi fissi e di cambi flessibili. Economia Applicata all'ingegneria Il modello IS-LM in regime di cambi fissi e di cambi flessibili Economia Applicata all'ingegneria 1 Il modello Mundell - Fleming E un'estensione del modello IS-LM per un sistema aperto, quando le transazioni

Dettagli

MICROECONOMIA: MACROECONOMIA:

MICROECONOMIA: MACROECONOMIA: MICROECONOMIA/MACROECONOMIA MICROECONOMIA: STUDIA IL COMPORTAMENTO DI SINGOLI SOGGETTI ECONOMICI (TEORIA DEL CONSUMATORE, TEORIA DELL IMPRESA), E IL FUNZIONAMENTO DI SINGOLE COMPONENTI (MERCATI) DEL SISTEMA

Dettagli

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici Giorgio Ricchiuti Cosa abbiamo visto fin qui Abbiamo presentato e discusso alcuni concetti e fenomeni aggregati: 1) Il PIL, il risparmio e il debito pubblico.

Dettagli

Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15

Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15 Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15 CAPITOLO 4 Benchmark classico di breve e medio periodo: equilibrio in assenza di imperfezioni informative e di mercato Mauro Visaggio CAPITOLO 4 1 / 74 Copyright

Dettagli

Prodotto interno lordo (PIL) Composizione dal punto di vista della spesa

Prodotto interno lordo (PIL) Composizione dal punto di vista della spesa Prodotto interno lordo (PIL) Composizione dal punto di vista della spesa Il PIL è la somma dei valori monetari del consumo (C), dell investimento lordo, della spesa pubblica per beni e servizi (G) e delle

Dettagli

ESERCITAZIONI di MACROECONOMIA: il MODELLO AD AS

ESERCITAZIONI di MACROECONOMIA: il MODELLO AD AS ESERCITAZIONI di MACROECONOMIA: il MODELLO AD AS Per dubbi, domande e/o chiarimenti contattare: gaetano.lisi@unicas.it Il modello AD-AS è un modello di equilibrio economico generale (a differenza del modello

Dettagli

studieremo quali sono gli indicatori più importanti per determinare lo stato di salute di un economia

studieremo quali sono gli indicatori più importanti per determinare lo stato di salute di un economia La Produzione Aggregata: metodi di misurazione del livello di attività e della congiuntura In questa lezione: studieremo quali sono gli indicatori più importanti per determinare lo stato di salute di un

Dettagli

Produzione e tasso di cambio nel breve periodo

Produzione e tasso di cambio nel breve periodo Produzione e tasso di cambio nel breve periodo Determinanti della domanda aggregata nel breve periodo Un modello di breve periodo dell equilibrio del mercato dei beni Un modello di breve periodo dell equilibrio

Dettagli

Moneta e Tasso di cambio

Moneta e Tasso di cambio Moneta e Tasso di cambio Come si forma il tasso di cambio? Determinanti del tasso di cambio nel breve periodo Determinanti del tasso di cambio nel lungo periodo Che cos è la moneta? Il controllo dell offerta

Dettagli

Programmazione annuale di Economia Politica Classe 4^ Indirizzo Sistemi informativi aziendali (n. 2 ore settimanali) Sezione Tecnica

Programmazione annuale di Economia Politica Classe 4^ Indirizzo Sistemi informativi aziendali (n. 2 ore settimanali) Sezione Tecnica Programmazione annuale di Economia Politica Classe 4^ Indirizzo Sistemi informativi aziendali (n. 2 ore settimanali) Sezione Tecnica Modulo 1 LA TEORIA DEL REDDITO NAZIONALE (*) COMPETENZE ABILITA /CAPACITA

Dettagli

Il Modello AS-AD. Determiniamo l equilibrio determinato dall incontro tra domanda e offerta

Il Modello AS-AD. Determiniamo l equilibrio determinato dall incontro tra domanda e offerta Il Modello AS-AD In questa lezione: Deriviamo la curva di offerta aggregata Determiniamo l equilibrio determinato dall incontro tra domanda e offerta Studiamo il meccanismo di aggiustamento verso l equilibrio

Dettagli

Politica Economica Europea. a.a. 2014-15

Politica Economica Europea. a.a. 2014-15 Politica Economica Europea 3 Altre fonti di asimmetria Diversità strutturali Le istituzioni che governano i mercati possono essere diverse tra stati (diversità strutturali). Shock simmetrici in origine

Dettagli

Lezione 7 (BAG cap. 5)

Lezione 7 (BAG cap. 5) Lezione 7 (BAG cap. 5) I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia 1. Il mercato dei beni e la curva IS L equilibrio sul mercato

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 27 Il modello IS LM

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 27 Il modello IS LM UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 27 Il modello IS LM Prof. Gianmaria Martini La funzione di investimento In via preliminare abbiamo ipotizzato che gli

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

Assunzione da rimuovere. I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM. Investimenti, I

Assunzione da rimuovere. I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM. Investimenti, I Assunzione da rimuovere I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM Rimuoviamo l ipotesi che gli Investimenti sono una variabile esogena. Investimenti, I Gli investimenti delle imprese

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta

Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta Lezione 17. La trasmissione della politica monetaria in economia aperta La politica monetaria induce effetti asimmetrici se le aree economiche coinvolte non sono omogenee. Ciò è particolarmente vero in

Dettagli

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 4 20 Aprile 2011

Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 2010-2011. Macroeconomia. Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 4 20 Aprile 2011 Università di Siena Sede di Grosseto Secondo Semestre 200-20 Macroeconomia Paolo Pin ( pin3@unisi.it ) Lezione 4 20 Aprile 20 Riassunto della puntata precedente Abbiamo costruito un modello per spiegare

Dettagli

La Politica Economica e i Tassi di Cambio

La Politica Economica e i Tassi di Cambio La Politica Economica e i Tassi di Cambio In questa lezione: Studiamo la politica economica con cambi fissi e flessibili. 267 Risparmio, investimento e disavanzo commerciale Partendo dalla condizione di

Dettagli

Economia dello Sviluppo. Il modello di Harrod-Domar

Economia dello Sviluppo. Il modello di Harrod-Domar Economia dello Sviluppo Il modello di Harrod-Domar Harrod-Domar Il modello di Harrod-Domar è un modello keynesiano di crescita (l analisi keynesiana è una analisi di breve periodo, questo modello è precursore

Dettagli

Macroeconomia I a parte

Macroeconomia I a parte Macroeconomia I a parte Prof. Ing.. Giovanni Perrone Production Engineering Research WorkGROUP Agenda Perché studiare macroeconomia ; Risparmio ed Investimento; La determinazione del Reddito; # 2 1 Perché

Dettagli

CAPITOLO 13 L offerta aggregata e il trade-off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione

CAPITOLO 13 L offerta aggregata e il trade-off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione CAPITOLO 13 L offerta aggregata e il trade-off di breve periodo tra inflazione e disoccupazione Domande di ripasso 1. In questo capitolo abbiamo esaminato tre modelli della curva di offerta aggregata di

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI MACROECONOMIA - Anno accademico 2015-2016, I semestre

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI MACROECONOMIA - Anno accademico 2015-2016, I semestre UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI MACROECONOMIA - Anno accademico 2015-2016, I semestre Soluzioni esercitazione (prima parte del programma), 30.10.2015. PARTE

Dettagli

Questionario: Esercitazione 6.2

Questionario: Esercitazione 6.2 Questionario: Esercitazione 6.2 N.B.: Il Riepilogo delle risposte esatte a ciascuna domanda è riportato al termine del presente documento. Domanda numero 1 Secondo i classici la curva di offerta aggregata

Dettagli

Macroeconomia. Laura Vici. laura.vici@unibo.it. www.lauravici.com/macroeconomia LEZIONE 3. Rimini, 1 ottobre 2015. L IPC sovrastima l inflazione?

Macroeconomia. Laura Vici. laura.vici@unibo.it. www.lauravici.com/macroeconomia LEZIONE 3. Rimini, 1 ottobre 2015. L IPC sovrastima l inflazione? Macroeconomia Laura Vici laura.vici@unibo.it www.lauravici.com/macroeconomia LEZIONE 3 Rimini, 1 ottobre 2015 Macroeconomia 86 L IPC sovrastima l inflazione? L IPC è la misura più comunemente utilizzata

Dettagli

PIL : produzione e reddito

PIL : produzione e reddito PIL : produzione e reddito La misura della produzione aggregata nella contabilità nazionale è il prodotto interno lordo o PIL. Dal lato della produzione : oppure 1) Il PIL è il valore dei beni e dei servizi

Dettagli

5 Risparmio e investimento nel lungo periodo

5 Risparmio e investimento nel lungo periodo 5 Risparmio e investimento nel lungo periodo 5.1 Il ruolo del mercato finanziario Il ruolo macroeconomico del sistema finanziario è quello di far affluire i fondi risparmiati ai soggetti che li spendono.

Dettagli

Fallimenti macroeconomici del mercato

Fallimenti macroeconomici del mercato Fallimenti macroeconomici del mercato Fallimenti macroeconomici del mercato i. Disoccupazione ii. Inflazione iii. Sottosviluppo iv. Squilibri di bilancia dei pagamenti Costituiscono altrettanti fallimenti

Dettagli

Corso di Macroeconomia. L economia aperta. Enrico Saltari Sapienza, Università di Roma

Corso di Macroeconomia. L economia aperta. Enrico Saltari Sapienza, Università di Roma Corso di Macroeconomia L economia aperta Enrico Saltari Sapienza, Università di Roma 1 La bilancia dei pagamenti È un prospetto contabile che riassume le transazioni economiche che avvengono in un dato

Dettagli

Le ipotesi del modello

Le ipotesi del modello Modello IS-LM Le ipotesi del modello I prezzi sono dati gli aggiustamenti passano attraverso variazioni delle quantità prodotte e del tasso di interesse L investimento non è più esogeno (come nel modello

Dettagli

Inflazione e Produzione. In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste:

Inflazione e Produzione. In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste: Inflazione e Produzione In questa lezione cercheremo di rispondere a domande come queste: Da cosa è determinata l Inflazione? Perché le autorità monetarie tendono a combatterla? Attraverso quali canali

Dettagli

La macroeconomia dei sistemi economici aperti

La macroeconomia dei sistemi economici aperti La macroeconomia dei sistemi economici aperti Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 31 Lo studio delle economie aperte Cosa si intende per economia

Dettagli

LA POLITICA ECONOMICA. La teoria normativa

LA POLITICA ECONOMICA. La teoria normativa LA POLITICA ECONOMICA La teoria normativa 1 Questioni affrontate a) Le autorità di politica economica devono intervenire nell economia, oppure dovrebbero limitare al minimo i propri interventi e lasciare

Dettagli

Quesiti a risposta breve

Quesiti a risposta breve Quesiti a risposta breve Le domande proposte in questo elenco sono una raccolta dei quesiti a risposta breve contenuti nella domanda 1 degli esami di Istituzioni di Economia Politica II degli ultimi anni.

Dettagli

Indice. 1 Il settore reale --------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice. 1 Il settore reale --------------------------------------------------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI ECONOMIA POLITICA LEZIONE VI IL MERCATO REALE PROF. ALDO VASTOLA Indice 1 Il settore reale ---------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio

Dettagli

Macroeconomia Avanzata. Pasquale Tridico Università di Roma Tre tridico@uniroma3.it

Macroeconomia Avanzata. Pasquale Tridico Università di Roma Tre tridico@uniroma3.it Macroeconomia Avanzata Pasquale Tridico Università di Roma Tre tridico@uniroma3.it Harrod (1939) e Domar (1946) Risveglio attenzione sviluppo Post-keynesiani: Harrod e Domar Modelli aggregati: 1 solo bene

Dettagli

Lezione 15. La (non) neutralità della moneta e i meccanismi di trasmissione della politica monetaria

Lezione 15. La (non) neutralità della moneta e i meccanismi di trasmissione della politica monetaria Lezione 15. La (non) neutralità della moneta e i meccanismi di trasmissione della politica monetaria La moneta influenza la produzione reale e gli equilibri macroeconomici? Teoria quantitativa della moneta:

Dettagli

Crescita della moneta e inflazione

Crescita della moneta e inflazione Crescita della moneta e inflazione Alcune osservazioni e definizioni L aumento del livello generale dei prezzi è detto inflazione. Ultimi 60 anni: variazione media del 5% annuale. Effetto: i prezzi sono

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

APPUNTI di ECONOMIA MONETARIA Giancarlo Bertocco* Corso di Laurea Triennale Anno Accademico 2010-11

APPUNTI di ECONOMIA MONETARIA Giancarlo Bertocco* Corso di Laurea Triennale Anno Accademico 2010-11 APPUNTI di ECONOMIA MONETARIA Giancarlo Bertocco* Corso di Laurea Triennale Anno Accademico 2010-11 *Questo testo è stato realizzato sulla base degli appunti presi durante le lezioni tenute nell anno accademico

Dettagli

Macroeconomia II a parte

Macroeconomia II a parte Macroeconomia II a parte Prof. Ing.. Giovanni Perrone Production Engineering Research WorkGROUP Agenda Risparmio ed investimento; Propensione al consumo e al risparmio; Propensioni marginali; La determinazione

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CLASSE 3 INDIRIZZO AFM UdA n. 1 Titolo: SISTEMA ECONOMICO E STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Interpretare il modello di funzionamento del sistema economico attraverso le relazioni tra le categorie di soggetti

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI MACROECONOMIA - Anno accademico 2015-2016, I semestre

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI MACROECONOMIA - Anno accademico 2015-2016, I semestre UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI MACROECONOMIA - Anno accademico 2015-2016, I semestre Soluzioni esercitazione (seconda parte del programma), 04.12.2015.

Dettagli

Blanchard Amighini Giavazzi, Macroeconomia Una prospettiva europea, Il Mulino 2011. Il modello IS-LM in economia aperta

Blanchard Amighini Giavazzi, Macroeconomia Una prospettiva europea, Il Mulino 2011. Il modello IS-LM in economia aperta Capitolo VI. Il modello IS-LM in economia aperta 1. I mercati dei beni in economia aperta Economia aperta applicata a mercati dei beni: l opportunità per i consumatori e le imprese di scegliere tra beni

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 26 I mercati finanziari

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 26 I mercati finanziari UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 26 I mercati finanziari Prof. Gianmaria Martini Moneta e titoli Nei paesi industrializzati esistono varie tipologie di

Dettagli

1 Il modello classico

1 Il modello classico 1 Il modello classico 1.1 Introduzione Il modello classico fornisce la prima analisi sistematica degli elementi fondamentali di un sistema macroeconomico e delle interrelazioni tra le variabili macroeconomiche

Dettagli

L apertura di una economia ha 3 dimensioni

L apertura di una economia ha 3 dimensioni Lezione 19 (BAG cap. 6.1 e 6.3 e 18.1-18.4) Il mercato dei beni in economia aperta: moltiplicatore politica fiscale e deprezzamento Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Economia

Dettagli

MODELLI LOCALI DI SVILUPPO

MODELLI LOCALI DI SVILUPPO MODELLI LOCALI DI SVILUPPO 1.a PRESENTAZIONE DEL CORSO A Obiettivi i) Meccanismi ii) Cause iii) Politiche B Contenuti i) ottica lungo periodo ii) fatti stilizzati iii) rassegna storica iv) modelli v) concetti

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA E REGIONALE Economia Urbana 2 TEORIA DELLA CRESCITA E DELLO SVILUPPO REGIONALE

Dettagli

Capitolo IV. I mercati finanziari

Capitolo IV. I mercati finanziari Capitolo IV. I mercati finanziari 2 I MERCATI FINANZIARI OBIETTIVO: SPIEGARE COME SI DETERMINANO I TASSI DI INTERESSE E COME LA BANCA CENTRALE PUO INFLUENZARLI LA DOMANDA DI MONETA DETERMINAZIONE DEL TASSO

Dettagli

Meccanismo di trasmissione (seconda parte)

Meccanismo di trasmissione (seconda parte) Corso interfacoltà in Economia Politica economica e finanza Modulo in Teoria e politica monetaria Meccanismo di trasmissione (seconda parte) Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it Bank of England

Dettagli

b. Che cosa succede alla frazione di reddito nazionale che viene risparmiata?

b. Che cosa succede alla frazione di reddito nazionale che viene risparmiata? Esercitazione 7 Domande 1. L investimento programmato è pari a 100. Le famiglie decidono di risparmiare una frazione maggiore del proprio reddito e la funzione del consumo passa da C = 0,8Y a C = 0,5Y.

Dettagli