Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010

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1 Giugno 2010

2 Premessa L obiettivo dell indagine è stato quello di registrare il sentire delle Aziende Italiane rispetto alla situazione economica attuale e soprattutto quali sono le aspettative per gli anni a venire. La survey, condotta direttamente dall ufficio studi di Manpower, si compone di una serie di argomenti chiave: Le previsioni sull andamento dei mercati internazionali nei prossimi 2/3 anni Le aree sulle quali le aziende italiane investiranno o disinvestiranno Le politiche sul personale Le scelte che le imprese hanno attuato o attueranno e i relativi Business Model L indagine è stata condotta nel mese di maggio 2010, su circa aziende con sede in tutta Italia, appartenenti a diversi settori industriali (tra cui Alberghi e Ristoranti, Attività finanziarie e immobiliari, Commercio, Produzione, Informatica, Servizi alle persone e Servizi alle imprese, Trasporti e Logistica, Telecomunicazioni), in modalità CAWI. L indagine ha riscontrato un forte interesse da parte dei manager intervistati, consentendo di tracciare un quadro esauriente dei modelli gestionali delle imprese operanti sul territorio nazionale. 2

3 Il Profilo delle aziende coinvolte 3

4 Il profilo delle aziende Il primo elemento distintivo dell indagine sul sistema delle imprese italiane verso i mercati e gli assetti del futuro, parte analizzando la classe dimensionale. Come si evince, il campione è particolarmente eterogeneo, abbracciando in modo equilibrato sia le Piccole aziende che quelle Medie e Grandi. Permettendo così di redigere un quadro particolarmente esaustivo sul sistema d impresa in Italia. 4

5 Il profilo delle aziende Per quanto attiene alla classe di fatturato, si può notare come oltre una azienda intervista su due abbia un fatturato complessivo (nel corso del 2009) di oltre 10 milioni di euro. Le altre fasce con un 4% sotto il milione si ripartiscono il restante 30%. 5

6 Il Mercato e i Fatturati previsionali 6

7 Il Mercato dei prossimi anni Uno degli obiettivi primari dell indagine è quello di comprendere il punto di vista e soprattutto le aspettative del management aziendale sia rispetto alle prospettive dei mercati che alle politiche relative da porre in essere. Come si può notare dal grafico accanto, il 45% delle aziende intervistate asserisce che nei prossimi 2/3 anni assisteremo certamente a una ripresa del sistema economico. Andamento del mercato per i prossimi 2/3 anni? GRANDE MEDIA PICCOLA Ci sarà una decrescita 35 12,1% 45 13,6% 60 14,6% Ci sarà una ripresa ,4% ,9% ,5% Non è possibile fare previsioni! 35 12,1% 65 19,7% 90 22,0% Rimarrà invariata 65 22,4% 85 25,8% 90 22,0% Totale % % % Più cauto il 23%, che prevede una situazione stabile, mentre persiste ancora un certo numero di manager che non intravede spiragli e nel 14% del casi lavora ancora su uno scenario di decrescita. Sono le grandi aziende a credere maggiormente nella ripresa, una su due ne è convinta. 7

8 Il Mercato: locale e internazionale Alle imprese intervistate è stato chiesto di riportare in termini percentuali come si compone il proprio fatturato complessivo (riportato in tabella in tre macro suddivisioni percentuali) sui diversi mercati di riferimento. Emerge che il 49% delle aziende dichiara fatturati originati in una percentuale tra il 70 e 100% in ambito prevalentemente nazionale. Interessante rilevare inoltre che parte del fatturato delle imprese italiane (mediamente con una percentuale tra il 10 e il 30%) viene comunque originato da mercati esteri. I MERCATI DI RIFERIMENTO PER LE AZIENDE Mercati percentuale di fatturato tra 0 30 % tra % tra % Mercato Locale 15% 3% 17% Mercato Nazionale 21% 14% 49% Mercato Europa 38% 8% 2% Mercato USA 24% 1% 0% Mercato ASIA 26% 2% 1% Mercato Altri Paesi 26% 1% 0% 8

9 Il Fatturato dei prossimi anni Spostando l attenzione sulle dinamiche del fatturato atteso per i prossimi anni anche a fronte dei ragionamenti e delle previsioni sull andamento dei mercati si conferma un 44% di aziende che sta lavorando già sulla ripresa e prevede fatturati in crescita, un 35% intravede uno scenario ancora non in grado di impattare sul fatturato e quindi segna in forecast un fatturato stabile, mentre un 21% lavora ancora su scenari interni di contrazione. Previsioni di fatturato 2010 rispetto al 2009 GRANDE MEDIA PICCOLA Contrazione 60 20,7% 65 19,7% 90 22,0% Crescita ,4% ,9% ,5% Stabilità 75 25,9% ,4% ,6% Totale % % % In questo senso, sono le grandi aziende a credere leggermente di più alla crescita dei fatturati complessivi. Mentre le medie imprese puntano più sulla stabilità. 9

10 Guidare il Cambiamento 1 0

11 Nuovi modelli di approccio al mercato Spesso nelle fasi cruciali dell economia le imprese tendono a riorganizzare pesantemente i propri assetti tanto di natura gestionale e organizzativa, quanto di presenza e presentazione al mercato. Abbiamo chiesto alle aziende intervistate se e come intendono affrontare il cambiamento imposto dalla situazione economica mondiale: oltre il 65% sta lavorando concretamente alla ridefinizione del proprio Business Model, con la consapevolezza che questo sarà fortemente influenzato da variabili di natura internazionale. La rimanente quota di aziende (pari al 35%) preferisce continuare a lavorare utilizzando i modelli già applicati. Interessante notare come sia le Grandi che le Piccole aziende credano maggiormente nei cicli internazionali. Come cambierà il Business model nei prossimi 2 o 3 anni GRANDE MEDIA PICCOLA No, rimarrà invariato 90 31,0% ,9% ,7% Sì, dipenderà da variabili internaz ,0% ,1% ,3% Totale % % % 1 1

12 Le Politiche di investimento: le risorse chiave Anche in Italia come in diversi Paesi europei gli ambiti del Marketing e della Comunicazione segnano forti battute d arresto nei bilanci delle imprese. Ben il 32,5% delle aziende interpellate ridurrà ulteriormente i fondi destinati alla Comunicazione, e il 29,6% quelli del Marketing. Resistono gli investimenti volti a migliorare la presenza delle aziende sul Web (solo il 20% delle imprese pensa a una riduzione degli investimenti), oggi sempre più considerato un canale di vendita diretto. Da notare che quasi il 91% delle aziende intende rafforzare gli investimenti in R&D. Infine, da sottolineare il fatto che il 28,6% prevede un ulteriore disinvestimento in ambito Risorse Umane. In questo caso, non si registrano variazioni significative tra le riflessioni delle Grandi, Medie e Piccole aziende. 1 2

13 Le risorse umane: la prospettiva 1 3

14 Le risorse umane: attraction / retention Come è stato riportato nelle pagine precedenti, il 71% delle aziende intende investire maggiormente sul personale. Importanza della People Strategy GRANDE MEDIA PICCOLA Molto importante ,5% ,4% ,7% Importante ,4% ,3% ,8% Mediamente importante 55 19,0% 70 21,2% 80 19,5% Per nulla importante 5 1,7% 0 0,0% 5 1,2% Poco importante 10 3,4% 20 6,1% 40 9,8% Totale % % % Percentuali ampiamente confermate quando si prende in esame l importanza dell attuazione di una strategia in termini di reperimento e gestione delle risorse umane; infatti il 72% considera importante e molto importante questi fattori, segno di una crescente attenzione non solo quindi in termini quantitativi, ma anche e soprattutto qualitativi (dai processi di selezione, alla formazione, al percorsi motivazionali e di collaboration). Meno dell 8% considera poco o per nulla importanti tali aspetti nella gestione di una moderna azienda. In questo caso è il tessuto delle Medie imprese a credere leggermente di più al ruolo del capitale umano interno. 1 4

15 Le risorse umane: le scelte strategiche delle aziende Ovviamente per poter attuare i nuovi Business Model, o per poter ri confermare quelli già in uso, le aziende hanno la necessità di lavorare su una serie di fattori legati all organizzazione, alla gestione delle risorse umane, all ottimizzazione dei processi e dei flussi di lavoro. Da questo punto di vista, l indagine si è soffermata ad analizzare, con i manager delle aziende coinvolte, cinque variabili chiave che integrate tra loro possono impattare sulla performance complessiva, in modo da verificare se sono state già gestite o se lo saranno nel prossimo futuro. Nelle pagine seguenti si riportano i grafici relativi a queste cinque variabili: 1. Cambio manageriale (senior/top) 2. Scelte di outsourcing di processo o di attività 3. Interventi sui criteri di merito, sul clima e sulla misurazione delle performance attese 4. Interventi formativi specifici su competenze chiave 5. Inserimento nuovi profili 1 5

16 Le risorse umane: le scelte strategiche delle aziende Dato preponderante: il 44% delle aziende non solo ha già pensato ma ha già effettuato un cambio manageriale all interno del proprio assetto gestionale/organizzativo. E sono ancora una volta le Grandi imprese a dettare il passo, avendo già (nel 55,2% dei casi) effettuato un cambiamento nelle posizioni apicali. Cambio manageriale (senior/top) GRANDE MEDIA PICCOLA Ci stiamo pensando 25 8,6% 30 9,1% 45 11,0% Già fatto ,2% ,9% ,0% Lo faremo sicuramente 50 17,2% 45 13,6% 35 8,5% Non lo faremo 55 19,0% ,4% ,5% Totale % % % 1 6

17 Le risorse umane: le scelte strategiche delle aziende Il 33% delle aziende non pensa di ricorrere a soluzioni di outsourcing di processo o di attività, mentre il 29% lo sta attualmente prendendo in considerazione. Il restante 40% lo ha già fatto o lo sta per attuare. Su questa variabile sono invece le Piccole e Medie aziende a essere più sensibili, in quanto maggiore è l attitudine alla ricerca di flessibilità / produttività dei fattori. Scelte di outsourcing di processo o di attività GRANDE MEDIA PICCOLA Ci stiamo pensando ,5% 85 25,8% ,6% Già fatto 60 20,7% ,3% ,5% Lo faremo sicuramente 45 15,5% 30 9,1% 35 8,5% Non lo faremo 85 29,3% ,8% ,4% Totale % % % 1 7

18 Le risorse umane: le scelte strategiche delle aziende Particolarmente positivo l approccio delle aziende rispetto alla cultura del merito, alla gestione del clima interno e alla misurazione delle performance: il 65% ha già fatto o sta per attuare interventi in tal senso (in particolare sono le Grandi imprese ad aver introdotto per prime questo importante strumento gestionale), il 28% è in fase di valutazione del sistema e solo l 8% non pensa di farvi ricorso. Interventi sul clima, sulla misurazione delle performance /criteri di merito GRANDE MEDIA PICCOLA Ci stiamo pensando 70 24,1% 90 27,3% ,5% Già fatto ,7% ,3% ,4% Lo faremo sicuramente 55 19,0% ,8% ,4% Non lo faremo 15 5,2% 25 7,6% 40 9,8% Totale % % % 1 8

19 Le risorse umane: le scelte strategiche delle aziende Per quanto riguarda gli aspetti formativi, in particolare quelli inerenti a specifiche figure interne, le aziende anche in quest ambito sembrano essere pronte: il 31% ha già implementato tali interventi, il 39% sta per farlo, nel 22% dei casi è allo studio del management, mentre ancora una volta solo l 8% intende rimanere sulle proprie posizioni. Interventi formativi specifici su competenze chiave In questo caso, Grandi e Medie imprese vi hanno già fatto ricorso, mentre le Piccole lo hanno pianificato (o ci stanno pensando) per il prossimo futuro, segno di forte attenzione alla tematica. GRANDE MEDIA PICCOLA Ci stiamo pensando 60 20,7% 60 18,2% ,6% Già fatto ,2% ,8% ,8% Lo faremo sicuramente 95 32,8% ,9% ,2% Non lo faremo 30 10,3% 20 6,1% 30 7,3% Totale % % % 1 9

20 Le risorse umane: le scelte strategiche delle aziende Un ulteriore aspetto riguarda l inserimenti di nuovi profili. In questo caso le aziende sono decisamente più prudenti: solo il 13% vi ha già fatto ricorso, nel 40% dei cosi è al vaglio, il 20% lo farà nei prossimi mesi, mentre una fetta consistente pari al 27% non valuta al momento l ingresso di nuove professionalità. Inserimento nuove professionalità in organico GRANDE MEDIA PICCOLA Ci stiamo pensando ,1% ,8% ,5% Già fatto 40 13,8% 60 18,2% 35 8,5% Lo faremo sicuramente 65 22,4% 65 19,7% 80 19,5% Non lo faremo 60 20,7% 90 27,3% ,5% Totale % % % Le Medie imprese sembrano le più sensibili al tema nuovi profili mentre risulta decisamente proporzionale alla dimensione aziendale il grado di attenzione a questa tematica/variabile: come si può notare il 30% delle Piccole, il 27% delle Medie e il 20% delle Grandi certamente non vi farà ricorso. E in assoluto la variabile che al momento ha meno grip sul sistema imprenditoriale nazionale. 2 0

21 Le risorse umane: politiche aziendali Le previsioni di assunzione registrano un scenario di stabilità (57%), mentre si equivalgono le previsioni di aumento o diminuzione, rispettivamente al 21% e al 22%. L'organico nell'assetto ordinario Interessanti invece le dinamiche rispetto alla dimensione aziendale. Sono infatti le Medie imprese a prevedere maggiormente nuovi inserimenti (24%), le Grandi sono le aziende che in assoluto prevedono i maggiori tagli (34% dei casi) mentre le Piccole puntano verso una politica di stabilità (nel 66% di casi) seguite dalle Grandi (48%). GRANDE MEDIA PICCOLA Aumento 50 17,2% 80 24,2% 90 22,0% Riduzione ,5% 75 22,7% 50 12,2% Stabilità ,3% ,0% ,9% Totale % % % 2 1

22 Modelli recruiting, flessibilità, efficienza e costi 2 2

23 Modelli di gestione delle risorse umane L ultima sezione dell indagine si è soffermata sulla governance di una serie di aspetti legati alle risorse umane. In primis è stato chiesto alle aziende se la flessibilità del lavoro è da considerarsi uno strumento che permette di essere ancor più competitivi. Il 78% si dichiara favorevole alle forme di gestione del contratto di lavoro flessibile (principalmente Grandi e Medie imprese), mentre il 16% non li considera fondamentali per incrementare le performance aziendali. La Flessibilità può essere una risorsaper essere competitivi? GRANDE MEDIA PICCOLA No 40 13,8% 35 10,6% 85 20,7% Non saprei 5 1,7% 15 4,5% 45 11,0% Sì ,5% ,8% ,3% Totale % % % 2 3

24 Modelli di gestione risorse umane: flessibilità Successivamente è stato chiesto alle aziende come pensano di gestire la flessibilità per generare una maggiore forza competitiva: il 41% degli intervistati ha prospettato il ricorso a Contratti a Tempo Determinato, il 21% a Contratti di Somministrazione Lavoro e il restante 37% all utilizzo di altre forme gestionali per l ingresso di nuovo personale nell organico dell azienda. Quale strumento di flessibilità pensa di utilizzare? GRANDE MEDIA PICCOLA Altre forme ,4% 75 22,7% ,3% CTD Contratti a tempo determ ,1% ,4% ,0% Contratti di somministrazione 45 15,5% ,8% 60 14,6% Totale % % % In questo caso le variazioni su base dimensionale non sono particolarmente significative. Da notare soltanto una prevalenza al ricorso a contratti di somministrazione da parte delle Medie imprese (utilizzato da quasi il 34%). 2 4

25 Modelli di gestione: efficienza rispetto agli obiettivi Per quanto riguarda la ricerca di efficienza in termini di raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati uno dei grandi temi gestionali di questi ultimi anni emerge chiaramente come gran parte delle aziende (50%) lo consideri un aspetto particolarmente importante, con una quota del 23% che vi assegna una rilevanza cruciale. Non si registrano invece, come in tutta questa sezione, differenze significative tra le Piccole, Medie e Grandi aziende. Segno di un attenzione trasversale da parte di tutto il mercato ai temi inerenti ai modelli di gestione. Solo piccole variazioni tra le tre tipologie di aziende rispetto alla ricerca di efficienza. Quanto la ricerca di efficienza influisce sulle principali decisioni aziendali? GRANDE MEDIA PICCOLA Più del 50% 70 24,1% 75 22,7% 95 23,2% Tra il 20% e il 50% ,7% ,5% ,3% Meno del 20% 55 19,0% 85 25,8% ,8% Non incide 15 5,2% 0 0,0% 15 3,7% Totale % % % 2 5

26 Modelli gestione: riduzione costi personale Concludendo, per quanto concerne l aspetto prettamente economico, emerge che non necessariamente le imprese considerano la riduzione dei costi del personale un elemento di efficienza gestionale. Infatti, per il 49% delle aziende esso ricopre un ruolo marginale (pari a meno del 20%), mentre solo il 12% lo considera una variabile in grado di incidere sui processi di pianificazione aziendale. In questo caso è interessante notare come siano le Piccole aziende (nel 14,6% dei casi) ad attribuire meno rilevanza all impatto del fattore costo sul sistema complessivo. Quanto la riduzione dei costi del personale incide sulla pianificazione del business? GRANDE MEDIA PICCOLA Più del 50% 40 13,8% 40 12,1% 45 11,0% Tra il 20% e il 50% ,5% ,4% 75 18,3% Meno del 20% ,6% ,4% ,1% Non incide 15 5,2% 20 6,1% 60 14,6% Totale % % % 2 6

27 Riflessioni 2 7

28 Riflessioni Passando in analisi i diversi punti della survey, emerge con decisione una propensione da parte delle aziende a lavorare su obiettivi e scenari legati alla ripresa complessiva del sistema economico. Quasi la metà degli intervistati è certa che nel prossimo triennio i trend torneranno ad avere segno positivo, ma è necessario organizzarsi tempestivamente intervenendo sul fronte dei modelli gestionali, sulle nuove professionalità, sulla people strategy e sui percorsi di crescita interni legati al merito. A fronte di fatturati crescenti previsti dalle Grandi imprese, le Medie e le Piccole prevedono bilanci più che altro stabili, ma tutte sono pronte a investire su fattori chiave quali ricerca e sviluppo, strumenti online e rete commerciale. Inoltre, abbiamo visto come la maggior parte delle aziende (oltre il 65%) è convita che i mercati (e quindi anche la ripresa) siano sempre più influenzati da variabili di ordine sovranazionale e che quindi per competere adeguatamente sia necessario pensare e agire internazionale. Segno ulteriore di un cambiamento nei modelli gestionali anche da parte del complesso ed eterogeneo tessuto imprenditoriale nazionale. Leggiamo in sintesi un messaggio positivo da parte delle imprese che, al tempo stesso, chiedono di poter ricorrere a forme gestionali sempre più flessibili per l ingresso di nuovo personale nell organico aziendale. 2 8

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