Lo spazio di lavoro come investimento produttivo

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1 SETTEMBRE 2013 Ricerca commissionata da Assufficio di FederlegnoArredo a cura di AREA STUDI

2 INDICE n 1 Premessa 03 n 2 La relazione tra spazio e performance economica: La ricerca ufficio fabbrica creativa i risultati della ricerca del Gli investitori mostrano andamenti migliori dell universo Non solo le grandi aziende ottengono buoni risultati 09 n 3 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO alla CRISI? LE AZIENDE DEL PANEL NON SONO IMMUNI ALLA CRISI La performance economica del panel nel triennio LE AZIENDE DEL PANEL NON SONO IMMUNI ALLA CRISI IL CONFRONTO CON LE ALTRE IMPRESE: IL CAMPIONE continua AD AVERE PERFORMANCE MIGLIORI DELL UNIVERSO 21 n 4 LA CRISI DEGLI ANNI E GLI INVESTITORI: sintesi DEI RISULTATI ALLA CRISI? 23 n 5 IL NUOVO PANEL DI INVESTITORI SULLO SPAZIO DI LAVORO I RISULTATI ECONOMICI DEL NUOVO PANEL: I DATI DEL I RISULTATI ECONOMICI DEI DUE PANEL A CONFRONTO I RISULTATI ECONOMICI DEI NUOVI INVESTITORI rispetto ALL UNIVERSO 33

3 n 6 LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DELL UFFICIO: LE BEST PRACTICES E GLI ERRORI PIÙ COMUNI LA PROGETTAZIONE IDEALE E L IDEALE DI PROGETTAZIONE PROGETTAZIONE E PROJECT MANAGEMENT Il processo gestito e il processo non gestito Costi, tempi obiettivi: l approccio tradizionale del project management e una proposta concettuale 44 n 7 LE FASI DELLA PROGETTAZIONE/REALIZZAZIONE dello SPAZIO UFFICIO PRE-PROGETTO E ANALISI DEI BISOGNI La fase più critica e quella meno utilizzata L analisi organizzativa e l esigenze spaziali Gli errori più comuni nell analisi dei bisogni del committente LA SCELTA DELL IMMOBILE Come giudicare uno spazio: gli ambiti di giudizio per la scelta dell immobile Come giudicare uno spazio: i parametri di giudizio per la scelta dell immobile Gli errori più comuni nella scelta dell immobile l inizio della progettazione e la raccolta del brief Gli errori più comuni nella fase pre-progettuale LA PROGETTAZIONE VERA E PROPRIA La progettazione degli impianti meccanici e elettrici/dati LA SCELTA DEI FORNITORI Le caratteristiche dei prodotti e delle forniture Le caratteristiche dei fornitori la progettazione/realizzazione, i conflitti di interesse e il gestore del processo 75 n 8 CONCLUSIONI IL DECALOGO DELLA PROGETTAZIONE/REALIZZAZIONE dello SPAZIO UFFICIO Le dimensioni spazio Analizzare come si lavora e dove si lavora Valutare, e pesare, attentamente i vincoli sull immobile Affidarsi ad un gestore Farsi sempre spiegare i possibili scenari e i rischi Definire le caratteristiche delle forniture in maniera chiara Selezionare fornitori sulla base del loro servizio Gestire i conflitti di interesse dei fornitori Guardare ai costi di oggi ma non dimenticare i costi futuri Il benessere non è in contrasto con la produttività 81 n 9 RINGRAZIAMENTI 82

4 1 PREMESSA

5 Ufficio Fabbrica Creativa è un progetto di Assufficio, l'associazione nazionale delle industrie dei mobili e degli elementi di arredo per l'ufficio di FederlegnoArredo, che intende riflettere sul ruolo dell'ufficio e dello spazio di lavoro nella moderna economia. Il progetto ha come obiettivo l'analisi dei modelli organizzativi della produzione intellettuale e i riflessi che questi hanno sull'organizzazione e la progettazione dello spazio di lavoro e in particolare dell'ufficio, luogo di elezione dove si realizza la produzione intellettuale. Ufficio Fabbrica Creativa intende contribuire a costruire una base di conoscenza sulla quale elaborare le best practices delle aziende più creative, ossia identificare i modelli organizzativi, i sistemi di relazione, le soluzioni di arredo che meglio contribuiscono a rendere produttivi i knowledge worker. Il progetto ha preso avvio con un forum nel 2007 in cui sono stati protagonisti economisti, sociologi, architetti, imprenditori e creativi che si sono occupati, sotto più aspetti, della produzione intellettuale. Successivamente sono state svolte numeroso attività di ricerca e diversi incontri sia livello nazionale, sia a livello territoriale nei diversi distretti produttivi italiani. Nell ambito del progetto è stato anche realizzato un osservatorio sulle aziende che hanno investito nello spazio di lavoro con l obiettivo di comprendere se è possibile tracciare una relazione tra l investimento nello spazio di lavoro e la produttività dell azienda. Scopo di questo osservatorio è iniziare a dimostrare che le risorse spese negli spazi aziendali devono essere considerate investimenti, ovvero costi produttivi che hanno un rendimento nel medio periodo, e non semplici costi fissi da minimizzare. Un approccio economico al problema dell investimento nello spazio di lavoro non vuole in nessun modo trasmettere la visione che esista solo un problema di ritorno produttivo: creare spazi confortevoli e benessere per i propri dipendenti è in primo luogo una responsabilità e un dovere dell azienda, ma si è ritenuto che esistano buone argomentazioni anche dal punto di vista economico e che queste vadano confermate con analisi e dati concreti. Ufficio Fabbrica Creativa intende contribuire a costruire una base di conoscenza sulla quale elaborare le best practices delle aziende più creative, ossia identificare i modelli organizzativi, i sistemi di relazione, le soluzioni di arredo che meglio contribuiscono a rendere produttivi i knowledge worker. 4

6 Questo rapporto si divide sostanzialmente in due parti: nella prima si riportano i risultati dell osservatorio sugli investitori nello spazio di lavoro. Nel 2013 infatti sono stati effettuati due tipi di analisi: da un lato si è verificato come il panel di investitori costruito nel 2010 aveva reagito alla crisi e dall altro è stato incrementato il campione con le aziende che hanno effettuato investimenti nello spazio, nel triennio I due gruppi di aziende sono state messi a confronto tra loro e a confronto con l universo delle imprese italiane in relazione ad alcuni indici finanziari di redditività Nell ambito del progetto è stato anche realizzato un osservatorio sulle aziende che hanno investito nello spazio di lavoro con l obiettivo di comprendere se è possibile tracciare una relazione tra l investimento nello spazio di lavoro e la produttività dell azienda. La seconda parte della ricerca invece vuole sperimentalmente provare a definire il processo di progettazione/realizzazione degli spazi di lavoro. La ragione di una tale analisi è perché si ritiene che sia fondamentale definire un percorso ideale di tale processo, definendo la sequenza delle sue fasi e le attività che in quelle fasi si devono realizzare. Investire in questo tipo di conoscenza è infatti uno dei primari obiettivi del progetto Ufficio Fabbrica Creativa che ha tra i suoi scopi divulgare la cultura dello spazio di lavoro di qualità. Essendo quest ultimo uno spazio che deve consentire il benessere dei lavoratori ma anche uno spazio produttivo, razionalizzare il suo processo progettuale e realizzativo significa elevare la conoscenza del mercato e quindi aumentarne la capacità di cogliere le differenze tra un processo (e quindi un prodotto derivato da quel processo) di qualità ed uno a basso valore aggiunto. 5

7 LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA

8 LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2010 Nonostante la crescente attenzione verso la relazione del contesto ambientale e spaziale sulla produttività del lavoro, le ricerche statistiche che la provano sono ancora una rarità. Nel 2010 Assufficio, nell ambito del progetto Ufficio Fabbrica Creativa, ha commissionato a Diomedea la prima ricerca italiana su questo argomento che aveva come obiettivo dimostrare se esiste una relazione statistica tra il fatto di aver investito nello spazio di lavoro e una performance economica migliore della media dell universo delle imprese. In altre parole, consapevoli che tale relazione è complessa e influenzata da una pluralità di fattori, si voleva capire se le aziende che investivano nello spazio di lavoro avevano più probabilità di appartenere ad un gruppo di aziende con buone performance economiche relativamente al resto delle imprese. È altrettanto evidente che le performance economiche siano influenzate dalle differenti situazioni aziendali, dalla tecnologia, dal livello competitivo del settore in cui operano. Non stiamo quindi cercando il Santo Graal della crescita economica nella progettazione dello spazio che rimane UNA delle componenti di successo. Vogliamo però capire se in media gli investitori nello spazio di lavoro hanno maggiore probabilità di essere aziende di successo sul mercato. Ovviamente ciò non significa che investire nello spazio di lavoro sia di per sé una garanzia di successo economico, né che tutte le aziende del panel abbiano avuto performance migliori ai loro concorrenti più simili. Significa verificare se esista una relazione tra il modo in cui è selezionato il panel (il fatto che tutti abbiano investito nello spazio di lavoro) e il fatto che la loro perfomance economica sia differente da quella della azienda media appartenente allo stesso settore economico. Nel 2010 quindi, nell ambito di questa prima ricerca, sono state messe a punto le modalità per costruire il panel di aziende di studio, ovvero quelle che potevano essere definite investitori nello spazio. La nostra preoccupazione infatti è stata fin da subito quella di isolare i soli acquirenti di mobili con quelli che effettivamente hanno investito nello spazio. Per costruire il panel di aziende si è quindi utilizzata la variabile acquisto mobili, chiedendo però alle aziende produttrici di mobili per ufficio associate ad Assufficio di segnalarci quegli acquisti che non fossero di pura sostituzione, ma È altrettanto evidente che le performance economiche siano influenzate dalle differenti situazioni aziendali, dalla tecnologia, dal livello competitivo del settore in cui operano. solo quelli che facessero parte di un progetto e investimento complessivo sullo spazio da parte dell azienda cliente. Altre informazioni richieste su ogni singolo cliente/acquisto (la presenza di un progetto, l anno di costituzione e l anno di investimento, ecc.) hanno permesso di escludere dal campione la maggior parte degli acquisti di puro arredamento dello spazio. In questo modo abbiamo potuto usare un criterio oggettivo, l acquisto di mobili, per valutare un fattore più qualitativo, ovvero l'investimento nello spazio di lavoro. Siamo così riusciti a definire alcuni criteri per poter identificare le aziende che hanno effettivamente INVESTITO e non soltanto quelle che hanno SPESO. 7

9 LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA I RISULTATI DELLA RICERCA DEL 2010 Il campione di imprese che è stato così identificato (99 imprese italiane) ha performance economiche migliori rispetto all universo di aziende simili (stessi settori e stesse caratteristiche). Ciò significa che il criterio di selezione (l investimento nello spazio) tende a far includere nell'urna delle aziende selezionate quelle che hanno performance economiche migliori. Investimento nello spazio e buone performance economiche tendono ad essere caratteristiche che si sovrappongono, ovvero, le due variabili sono correlate nel periodo analizzato, il quinquennio , gli ultimi dati di bilancio disponibili nel 2010 quando è stata realizzata la prima ricerca Gli investitori mostrano andamenti migliori dell universo Sebbene non tutte le aziende del campione abbiano buone performance, il gruppo di aziende ha avuto risultati molto più positivi dell universo. In particolare vale la pena qui ricordare che sono state considerate solo aziende con P.Iva italiana sia nel gruppo degli investitori sia nel gruppo di controllo (ovvero l universo di imprese). Il confronto tra i risultati dei due gruppi è stato possibile attraverso l utilizzo della banca dati AIDA che mette a disposizione i bilanci riclassificati delle aziende italiane con una serie di ulteriori informazioni rispetto alle aziende stesse. Le 99 aziende del campione hanno visto crescere il loro Valore Aggiunto nel quinquennio del 33,2% contro una crescita calcolata da ISTAT per la totalità dei settori del 13,1%. Nel campione abbiamo escluso il settore edilizia e quello immobiliare in quanto in casi simili non era possibile stabilire se l investimento rilevato dalla aziende fornitrici di mobili per ufficio fosse fatto per l azienda cliente o per lo spazio che veniva allestito per terzi. Escludendo quei due settori anche dal gruppo di controllo dell universo, in anni in cui il ciclo dell edilizia era ancora positivo, la crescita del Valore Aggiunto Istat scende al 9,9%. In termini di valore aggiunto, quindi, il campione di aziende ha avuto una crescita circa 3 volte superiore alla media ISTAT, nel periodo Considerando l EBITDA, invece che il valore aggiunto, il panel delle 99 aziende dimostra di avere ancora dati superiori ad un gruppo di controllo dell universo di imprese costruito con 103mila imprese di capitali con fatturato superiore a euro della banca dati di bilancio AIDA. Considerando i quattro principali settori produttivi delle aziende del panel di investitori (manifattura, commercio, servizi professionali, consulenza informatica) per i quali è possibile costruire il gruppo di controllo, le aziende del campione hanno visto crescere l EBITDA nel quinquennio del 29%. Le aziende invece dell universo AIDA hanno visto crescere L EBITDA del 16% nello stesso periodo. In termini di EBITDA quindi il campione di aziende ha avuto una crescita circa 2 volte superiore alla media nel periodo , un altro risultato che dimostra come effettivamente gli investitori abbiano performance economiche superiori alla media. 8

10 LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA Non solo le grandi aziende ottengono buoni risultati Uno dei temi più ricorrenti sulla questione dell investimento dello spazio è il fatto che solo grandi aziende, con grandi mezzi e che gestiscono grandi spazi, possono ambire a fare strategie per rendere tali spazi utili a massimizzare il benessere dei lavoratori. Eppure non è solo la presenza delle palestre o delle caffetterie che rende l investimento dello spazio virtuoso. È invece l idea che lo spazio debba essere pensato in relazione al processo produttivo dei gruppi, alle caratteristiche dei singoli lavoratori e alle esigenze dell azienda in senso largo. La ricerca di Ufficio Fabbrica Creativa arriva ad un altro risultato importante: tra gli investitori non ci sono soltanto grandi aziende. Più di un terzo delle imprese ha un fatturato inferiore a 10 milioni di euro mentre il 61% ha un fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Grafico.1 LE AZIENDE DEL PANEL "INVESTITORI NELLO SPAZIO DI LAVORO" (quota % per classe di fatturato) più di 1 mld 7% meno di 1 mio 2% da 500 mio a 1 mld 5% da 1 mio a 10 mio 32% da 100 mio a 500 mio 20% da 50 mio a 100 mio 7% da 10 mio a 50 mio 27% Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 9

11 LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2010 Non è soltanto la presenza di queste aziende ad essere confortante ma è il fatto che, se consideriamo le imprese più piccole, il rapporto tra investimento nello spazio e performance economica non cambia, anzi migliora. Se infatti si escludono le aziende più grandi (quelle con un fatturato superiore a 500 milioni di euro) le differenze di performance economiche rispetto all universo si accentuano. Rispetto al valore aggiunto, i dati di confronto con ISTAT ci dicono che il campione "a dimensioni ridotte", nel periodo , ha una crescita del 64,4% contro il 9,9% dell universo, ovvero un differenziale ben superiore a quello del campione completo che include le aziende più grandi. Tabella.1 RISULTATI ECONOMICI DEL CAMPIONE ANALIZZATO RISPETTO ALLA MEDIA ISTAT CAMPIONE TOT. CAMPIONE (FINO A 1MLD) CAMPIONE (FINO A 500 MIO) VENDITE var % ,4% 34,4% 45,6% VAL. AGG. var % ,2% 39,7% 64,4% VAL. AGG. ISTAT var % ,1% VAL. AGG. ISTAT (ESCL. COSTRUZIONI E IMMOBILIARE) 9,9% var % EBITDA var % ,4% 36,9% 67,4% Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 2010 Considerando il solo settore manifatturiero, si ottengono gli stessi risultati: il "campione ridotto" ha una crescita di EBITDA di circa 5 volte superiore all universo, mentre per il campione completo il differenziale con l'universo è di solo 1,8. La stessa diversità di passo la si ottiene guardando al Valore Aggiunto. Per il campione ridotto, il differenziale di crescita rispetto all'universo è di 2,4 mentre per il campione completo è di solo l'1,5. 10

12 LA RELAZIONE TRA SPAZIO E PERFORMANCE ECONOMICA: LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2010 Tabella.2 RISULTATI ECONOMICI DEL CAMPIONE ANALIZZATO. SETTORE: MANIFATTURA VALORI IN.000 EURO /08 VENDITE ,0% 11,9% 16,7% 5,8% 46% VAL AGG ,0% 13,7% 10,2% 1,9% 30% EBITDA ,6% 17,5% 16,8% -8,1% 25% VAL AGG. /VENDITE 26% 27% 25% 24% EBITDA/VENDITE 11% 11% 11% 10% Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 2010 Tabella.3 RISULTATI ECONOMICI BANCA DATI BILANCI. SETTORE: MANIFATTURA ( az.) VALORI IN.000 EURO /08 VENDITE ,3% 11,6% 8,4% 1,8% 30% VAL AGG ,7% 7,9% 8,7% -1,0% 20% EBITDA ,1% 11,1% 12,6% -9,6% 14% VAL AGG. /VENDITE 24% 23% 24% 23% EBITDA/VENDITE 9% 9% 9% 8% Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa

13 3 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI?

14 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? La ricerca Ufficio Fabbrica Creativa 2013 ha come obiettivo principale quello di verificare su un orizzonte temporale più lungo, se la relazione tra investimento e performance economica, nell accezione probabilistica spiegata prima, permane oppure no. Questo stesso obiettivo è stato suddiviso in due distinti punti di osservazione: in primo luogo abbiamo voluto verificare se usando lo stesso panel dell analisi che riguardava gli anni , le conclusioni a cui si giungeva erano le stesse anche per il triennio , gli ultimi anni per i quali al momento (marzo 2013) i dati di bilancio sono disponibili. Aspetto ulteriormente interessante è il fatto che in questo triennio, il momento economico abbia decisamente svoltato verso la negatività e ciò ci permette di valutare le performance economiche del panel anche in un momento di sostanziale difficoltà del mercato. Si ricordi inoltre che circa il 50% del panel è rappresentato da aziende manifatturiere, settore nel quale la crisi ha colpito duramente. Una seconda prospettiva di questa ricerca è stata invece dedicata all allargamento del panel a investitori che hanno fatto progetti di investimento durante il triennio , ovvero attraverso l estensione a nuove aziende del vecchio panel. L utilizzo della stessa metodologia di selezione ha permesso di inserire nel panel nuove aziende e verificare se il loro comportamento era lo stesso del primo originario panel in relazione al rapporto tra investimento e perfomance economica. In questa prima sintesi descriveremo il primo punto di osservazione, ovvero cercheremo di capire come le aziende del panel di cui già abbiamo brevemente ricordato i risultati per il periodo , si siano comportate nel triennio Nell analizzare i risultati, ci concentreremo sia sulle performance assolute che in un momento di svolta congiunturale sono comunque interessanti, sia sulle performance relative cioè quelle avute rispetto all universo di riferimento. Si ricordi inoltre che circa il 50% del panel è rappresentato da aziende manifatturiere, settore nel quale la crisi ha colpito duramente. 13

15 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? 3.1 LE AZIENDE DEL PANEL NON SONO IMMUNI ALLA CRISI Ci siamo quindi chiesti come le aziende che abbiamo definito come investitori nello spazio di lavoro, abbiano reagito alla crisi il cui apice è stato toccato tra il 2009 e il 2010, una crisi che si è vista in tutti i bilanci aziendali a prescindere dal settore di riferimento. In questo senso ci pare ulteriormente interessante capire se le aziende che hanno investito nello spazio hanno risentito della crisi, in quale misura e se hanno recuperato più velocemente che altre aziende. Tabella. 4 RISULTATI ECONOMICI DEL CAMPIONE ANALIZZATO NEL 2008 TOTALE CAMPIONE CAMPIONE FINO A 1MLD DI FATTURATO CAMPIONE FINO A 500 MIO DI FATTURATO VENDITE 2008 (.000) , , ,82 UTILE 2008 (.000) , , ,78 DIPENDENTI Media ROA ,0 7,1 7,2 Media ROE ,1 11,9 10,9 Media ROS ,8 5,9 6,1 Media EBITDA/VENDITE ,4 10,6 10,5 DevST EBITDA/VENDITE ,9 8,1 8,1 N IMPRESE Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 2010 Il campione analizzato nella ricerca 2010, aveva sommato circa 24,7 miliardi di euro di vendita per un totale complessivo di 99 aziende inserite nel panel. Le aziende nel complesso davano lavoro a 75 mila addetti. Si noti tuttavia che questo dato, essendo ricavato dai bilanci, può non risultare preciso in quanto non aggiornato o non presente nella banca dati AIDA. Per questa ragione infatti non sono stati presi in considerazione indici di produttività per addetto in quanto potenzialmente il denominatore può non risultare aggiornato come il numeratore e quindi può falsare l analisi. Interessante notare che in media il campione risulta avere un rapporto EBITDA e vendite di 10,4 e un ROE del 12,1. Nell analisi del campione si notava poi che le prime 7 imprese per fatturato realizzano il 62,3% delle vendite del campione e che le prime 12 imprese per fatturato realizzano il 77% delle vendite del campione. Ciò peraltro rappresenta lo specchio di quanto avviene nell universo delle imprese italiane che come sappiamo per la maggior parte hanno una taglia medio piccola. Per il timore che l effetto di un 14

16 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? numero così ridotto di imprese fosse distorsivo rispetto ai risultati dell analisi, abbiamo sempre valutato i risultati e le imprese maggiori. In tutti i casi, come dimostra la tabella, le aziende più piccole avevano performance migliori rispetto a quelle più grandi seppure sostanzialmente in media con il totale del campione. Nel confrontare i dati assoluti del campione del 2010 abbiamo dovuto verificare la disponibilità dei bilanci di tutte le 99 aziende originarie. Tuttavia il primo necessario adattamento è stato quello di rinunciare a 5 imprese che per ragioni diverse non mettevano a disposizione il proprio bilancio nel secondo periodo analizzato (il triennio ): quando ad esempio l azienda procede ad una fusione o cambia ragione sociale, abbiamo preferito non mantenere nel panel quella azienda in quanto rappresentava una discontinuità troppo rilevante per presumere che l atteggiamento di attenzione positiva verso lo spazio di lavoro fosse mantenuta. La tabella seguente quindi presenta gli stessi dati di sintesi ma con un campione che da 99 aziende scende a 94 investitori nello spazio. Proporzionalmente diminuiscono anche le aziende che fatturano fino al miliardo di euro e fino a 500 milioni di euro essendo, le aziende escluse dal campione, tutte con fatturati medio piccoli. La tabella ripropone il fatturato aggiustato anche in relazione al 2008 ovvero escludendo quelle imprese che come abbiamo detto non abbiamo avuto modo di inserire nell analisi del nuovo triennio Tabella. 5 RISULTATI ECONOMICI DEL CAMPIONE ANALIZZATO NEL 2011 TOTALE CAMPIONE CAMPIONE FINO A 1MLD DI FATTURATO CAMPIONE FINO A 500 MIO DI FATTURATO VENDITE 2008 (.000) , , ,69 VENDITE 2011 (.000) , , ,03 UTILE 2011 (.000) , Dipendenti Media ROA ,04 3 2,8 Media ROE ,76 3,06 4 Media ROS ,95 3,90 4,39 Media EBITDA/VENDITE ,08 9 9,1 DevST EBITDA/VENDITE ,29 12,71 12,62 N IMPRESE Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa

17 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? Il primo dato che emerge in termini di fatturato è che il campione non ha perso fatturato rispetto ai livelli del 2008: sono circa 407 milioni di euro le maggiori vendite realizzate dalle 94 aziende del campione nel 2011 rispetto al Come si vede, anche il campione ridotto, ovvero quello con le aziende con fatturato inferiori al miliardo di euro o a 500 milioni di euro, raggiunge livelli di fatturato superiori ai corrispondenti livelli del Un altro dato emerge da questo primo confronto tra i risultati del panel nel 2008 e quelli del 2011: il livello di redditività media si è abbassato, passando dal 10% all 8% sul totale delle vendite. Questo dato è significativo perché riguarda in particolare il panel più allargato mentre il rapporto tende a crescere man mano che si considerano i panel con le aziende più piccole, seppure rimane al di sotto dei livelli raggiunti nel primo quinquennio. Le aziende del nostro panel in altre parole non sono state immuni alla crisi dato che ovviamente era altamente prevedibile, essendo per il 50% aziende manifatturiere, settore nel quale la crisi ha spesso colpito duramente. Un altro aspetto poi emerge da questo primo confronto: le aziende, all interno del panel, sembrano avere redditività molto più differenziata che in passato in quanto la varianza tra la media EBITDA/vendite del 2008 e quella del 2011 tende a crescere. Anche questo dato appare significativo perché dimostra come la crisi abbia colpito in modo differenziato i settori e le imprese e ciò ha provocato un crescere delle differenze di redditività tra le aziende all interno dello stesso campione. Come è ovvio, il fatto che le aziende del panel abbiano sentito i morsi della crisi ancora non prova nulla, ma già ci pone in evidenza due elementi. Il panel è costituito da aziende che devono confrontarsi con un mercato che non sempre le premia; non vi sono cioè solo aziende che hanno una tecnologia superiore o che sono in grado di gestire monopoli che le traghettino al di fuori della congiuntura negativa, sempre e comunque. Il secondo aspetto rilevante è che queste imprese siano riuscite a mantenere in media una redditività positiva e abbiano per lo più raggiunto e superato i livelli di fatturato precrisi. Questo dato in particolare ci sembra significativo se paragonato alle aziende di alcuni settori manifatturieri che ancora oggi (nel 2012) sono ben al di sotto dei livelli La performance economica del panel nel triennio Il grafico mette in evidenza l andamento del fatturato delle aziende del panel, nel periodo ovvero l intero periodo di 8 anni che ha coperto la ricerca UFC. Si è considerato l indice del fatturato a valori correnti, prendendo come valore base il dato 2004, l anno iniziale del periodo di analisi. 16

18 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? Grafico.2 Andamento del fatturato panel UFC Anni % 160,0 50% 40% 135,5 140,9 46% 143,3 140,0 30% 118,9 123,4 120,0 20% 10% 0% 100,0 107,5 8% 11% 14% 4% 84,4 16% 100,0 80,0-10% 60,0-20% 40,0-30% -40% -40% 20,0-50% var. % 8% 11% 14% 4% -40% 46% 16% indice fatturato 100,0 107,5 118,9 135,5 140,9 84,4 123,4 143,3 Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 2013 Ciò che emerge è una forte contrazione, pari al 40% del fatturato, che si è verificata nel 2009 e che dà la dimensione dell impatto della crisi. Si tratta evidentemente di una variazione che da sola spiega come il panel ha subìto, esattamente come l universo delle imprese, la forte crisi iniziata nel finire del Nei due anni successivi tuttavia il campione nel suo insieme ha recuperato il calo delle vendite e ha superato già i livelli precrisi del C è da notare come le imprese più grandi sono quelle che hanno dimostrato una minore capacità di ripresa così come le imprese della manifattura sono quelle che più hanno subìto, negli anni, l impatto della crisi. Lo dimostra il fatto che se guardiamo al campione ridotto, ovvero quello in cui togliamo le aziende che nel 2008 avevano più di 1 miliardo di fatturato, otteniamo un andamento migliore che per il panel completo. La crescita nel primo quinquennio è più lenta e il livello del 2008, considerando 100 il valore delle vendite nel 2004, arriva ad un valore di 132,2, quindi circa 8 punti sotto il livello raggiunto dal panel completo (cfr. grafico successivo). Rispetto al panel completo, però, la contrazione del 2009 è meno accentuata visto che la decrescita è di soli 30 punti percentuali e il recupero è più veloce visto che già nel 2011 i livelli sono di più di 8 punti al di sopra del dato

19 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? Grafico.3 Andamento del fatturato panel UFC Aziende fino a 1 miliardo di euro di fatturato. Anni % 160,0 30% 131,4 132,2 33,0% 140,6 140,0 20% 10% 100,0 106,8 6,8% 14,0% 121,7 8,0% 90,6 16,7% 105,7 120,0 100,0 0% 0,6% 80,0-10% 60,0-20% 40,0-30% -31,5% 20,0-40% var. % 6,8% 14,0% 8,0% 0,6% -31,5% 16,7% 33% indice fatturato 100,0 106,8 121,7 131,4 132,2 90,6 105,7 140,6 Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 2013 È interessante notare come non tutte le imprese del panel abbiano avuto la stessa capacità di ripresa: come precedentemente abbiamo chiarito rispetto alla redditività, gli andamenti sono diversi tra impresa e impresa. Ad esempio rispetto al recupero dei livelli precrisi, le aziende del panel si comportano in modo molto differente. Considerando l intero panel, il 42% delle aziende supera nel 2011 i livelli del 2008 con una crescita nel biennio che compensa la decrescita del Un ulteriore 43% del panel invece non riesce a superare tali livelli e quindi nel 2011 raggiunge un fatturato inferiore a quello del 2008; il restante 15% si trova in una situazione di quasi equilibrio tra i livelli 2008 e Queste aziende sono quelle che, pur non raggiungendo gli stessi livelli di fatturato, sono appena al di sotto ad essi per una percentuale inferiore del 10% rispetto al fatturato totale. Man mano che il panel viene ristretto ad aziende con fatturato minore di 1 miliardo di euro e di 500 milioni di euro, il peso delle aziende che recuperano i livelli ante crisi cresce rispetto al totale così come le differenze tra i due livelli si attenuano. Si conferma perciò che nel gruppo ci sono alcune aziende di grandi dimensioni che, come nella prima indagine UFC 2010, condizionano in modo negativo i risultati dell intero gruppo. 18

20 LA RICERCA UFFICIO FABBRICA CREATIVA 2013: GLI INVESTITORI NELLO SPAZIO COME HANNO RISPOSTO ALLA CRISI? 3.2 LA REDDITIVITÀ AZIENDALE TIENE Prendendo in considerazione le aziende del panel allargato, possiamo osservare nel periodo di analisi come sono stati gli andamenti degli indici di performance relativa già utilizzati nella ricerca UFC 2010 ed in particolare il valore aggiunto e l Ebitda. Tabella. 6 RISULTATI ECONOMICI DEL CAMPIONE. ANNI / /11 04/11 INDICE VENDITE (2004=100) 100,0 107,5 118,9 135,5 140,9 84,4 123,4 143,3 7,5% 10,6% 13,9% 4,0% 41% -40,1% 46,2% 16,1% 70% 43% INDICE VAL AGG. (2004=100) 100,0 102,1 116,3 131,3 133,0 106,4 114,9 136,4 2,1% 14,0% 12,8% 1,3% 33% -20,0% 8,0% 18,7% 28% 36% INDICE EBIDTA (2004=100) 100,0 99,0 117,3 142,3 130,1 101,5 110,6 130,5-1,0% 18,5% 21,3% -8,5% 30% -22,0% 9,0% 18,0% 29% 31% VAL AGG. /VENDITE 23,9% 22,7% 23,4% 23,2% 22,6% 30,2% 22,3% 22,8% EBITDA/VENDITE 10,0% 9,2% 9,9% 10,5% 9,2% 12,0% 9,0% 9,1% Fonte: elaborazioni Diomedea su panel Ufficio Fabbrica Creativa 2013 Per quanto riguarda il fatturato si è già detto: le aziende del panel subiscono la crisi in modo molto forte ma tendono a recuperare rapidamente. Come detto questo è l effetto della crisi che si tramuta in un volume di affari che crolla letteralmente nel In questo crollo, che è superiore al 40%, incide soprattutto la presenza delle imprese più grandi per le quali la crisi è risultata particolarmente violenta. Possiamo quindi dividere il periodo di analisi in tre distinte fasi. La fase pre-crisi , la fase postcrisi e il periodo totale che include l intero ciclo economico degli 8 anni presi in considerazione. Nel periodo come già emerso le aziende del campione hanno performance considerevoli; si ricordi che i risultati qui riportati sono solo parzialmente sovrapponibili a quelli rilevati nell indagine del 2010 in quanto si è dovuto sottrarre quelle aziende che non disponevano di bilanci per il triennio successivo. 19

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