INVESTIRE IN VIETNAM OPPORTUNITÀ E SFIDE

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1 INVESTIRE IN VIETNAM OPPORTUNITÀ E SFIDE Marzo

2 Il presente documento è stato redatto da Giandomenico Milano nel marzo 2008 per incarico e sotto la supervisione del direttore dell Ufficio dell Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) di Ho Chi Minh City, Marco Saladini. Esso fa parte del progetto Desk investimenti e privatizzazioni realizzato di concerto dall Area Collaborazione industriale e rapporti con le organizzazioni internazionali dell Ice e dall Ufficio Ice di Ho Chi Minh City, con fondi del programma promozionale ordinario , finanziato dal Ministero del Commercio internazionale. L autore e il supervisore ringraziano Simonetta Di Tommaso dell Ice per i preziosi suggerimenti, nonché Stefano Cartoni di Merloni Termosanitari e Marco Magni di Perfetti Van Melle Vietnam per il sostegno offerto alla redazione dei casi di successo. 2

3 INDICE 1. IL VIETNAM NELL ECONOMIA GLOBALE Quadro economico Le riforme Gli impegni presi nei confronti dell Omc Accordi regionali di integrazione commerciale QUADRO NORMATIVO Investimenti diretti esteri (Ide) Forme permesse per gli Ide... 9 Società a responsabilità limitata (Srl)... 9 Società per azioni (Spa) Contratto di collaborazione commerciale, o business cooperation contract (Bcc).. 11 Contratti Bot, Bto e Bt Limiti agli investimenti diretti esteri Agevolazioni concesse dallo stato e dagli enti locali Costituzione di società Ufficio di rappresentanza Filiale Diritto d uso dei terreni Epz, Iz e parchi tecnologici Regime fiscale Tassa sui redditi delle società Imposta sul valore aggiunto (Iva) REPERIBILITÀ DEI FATTORI DELLA PRODUZIONE Sistema bancario Forza lavoro Energia e telecomunicazioni Energia elettrica Telecomunicazioni Dotazione infrastrutturale e servizi di logistica Alta tecnologia e know how STORIE DI SUCCESSO Perfetti -Van Melle Merloni Termosanitari OPPORTUNITÀ E SFIDE ISTITUZIONI COMPETENTI IN MATERIA DI INVESTIMENTI Ministry of Planning and Investment (Mpi) Ministry of Industry and Trade (Moit) Ministry of Science and Technology (Most) Autorità locali Vietnam Chamber of Commerce and Industry Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice) European Chamber of Commerce (Eurocham) Istituti di credito italiani operanti in Vietnam Per saperne di più

4 1. IL VIETNAM NELL ECONOMIA GLOBALE 1.1 Quadro economico Il Vietnam è un paese di medie dimensioni con una popolazione di oltre 84 milioni di abitanti, nel quale coesistono un sud più avanzato e industrializzato e un nord più popoloso e più dedito all agricoltura. Il 26,2% della popolazione vietnamita ha meno di 15 anni e il 60% ha meno di trent anni ed è quindi nato all indomani del conflitto tra Vietnam e Usa. Tra il 2002 e il 2007 il prodotto interno lordo (Pil) reale è cresciuto in media del 7,8 per cento, toccando i 66,4 miliardi di dollari statunitensi (Usd). Il 2007 si è concluso con un aumento dell 8,3 per cento. Il Pil pro capite ha raggiunto gli 832 Usd ed entro il 2009 il paese dovrebbe superare la soglia dei Usd e raggiungere lo status di middle income country 1. L agricoltura contribuisce alla formazione del Pil per il 20 per cento, l industria per il 42 per cento e i servizi per il 38 per cento. La forza lavoro totale ammonta a 45,7 milioni di unità, occupati per il 56 per cento in agricoltura, il 14 per cento nell industria e il 30 per cento nei servizi. Il tasso di disoccupazione urbana nel 2007 è stato stimato al 4,6 per cento dal General Statistics Office. Il 2007 si è rivelato un anno particolarmente positivo in termini di attrazione di investimenti diretti esteri (Ide). Il paese ha infatti visto affluire 20,3 miliardi di Usd di Ide, il 69 per cento in più rispetto all anno precedente. Nell ottenimento di tale risultato, ha giocato un ruolo fondamentale il nuovo clima di fiducia seguito all adesione all Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc). I principali Paesi investitori in Vietnam sono, nell ordine, Corea del Sud, Singapore, Taiwan, Giappone e Hong Kong. Tra i membri dell Unione Europea, è significativa la presenza di Francia e Olanda che occupano la nona e la decima posizione. Gli Ide hanno interessato soprattutto Ho Chi Minh City, centro economico del Vietnam, le province vicine Dong Nai, Binh Duong, Ba Ria-Vung Tau e Long An, e Hanoi. In rialzo i flussi verso le province centrali Danang e Phu Yen. Gli Ide in Vietnam riguardano principalmente il settore dell industria e in particolare l industria leggera, tuttavia con la progressiva apertura del mercato dei servizi seguita all adesione all Omc (vedi infra) il terziario comincia ad essere al centro degli interessi stranieri (8,5 miliardi nel 2007). 1 La Banca Mondiale considera paesi a reddito medio quelli con un reddito pro capite superiore ai 905 Usd. Già nel 2007 la BM ha precluso al Vietnam la possibilità di prendere i prestiti dell International Development Association, riservati ai paesi meno sviluppati. 4

5 Vietnam: principali indicatori economici e sociali Indicatore Unità di misura Pil reale Var.% 7,3 7,8 8,4 8,2 8,5 Pil a prezzi correnti miliardi Usd 39,7 45,6 53,8 60,9 71,0 Pil procapite a prezzi correnti Usd Inflazione var.% 3,2 7,7 8,3 7,5 12,6 Esportazioni miliardi Usd 20,1 26,5 32,4 39,8 48,4 Impotazioni miliardi Usd 25,2 32,0 37,0 44,9 60,8 Ide in entrata autorizzati miliardi Usd 3,1 4,5 6,8 10,2 20,3 Propensione agli scambi con l'estero % interscambio/pil 114,3 128,2 129,0 139,2 153,9 Debito estero miliardi Usd 14,1 14,4 17,4 19,5 21,3 Debito pubblico % Pil 41,1 42,7 44,0 42,8 43,3 Fonte: General Statistics Office, Asian Development Bank ed Economist intelligence unit Tavola Le riforme Con la politica del rinnovamento, doi moi in vietnamita, iniziata a partire dalla seconda metà degli anni 80, il Vietnam ha intrapreso un lento ma deciso cammino verso l apertura internazionale. Del modello politico-economico adottato, il socialismo orientato al mercato, fa parte l integrazione nel sistema degli scambi economici internazionali e la costruzione di solidi rapporti commerciali su base bilaterale e multilaterale. La politica del doi moi è stata lanciata ufficialmente nel 1986, quando il crollo dell Unione Sovietica, primo mercato di sbocco e fonte vitale di assistenza economica, appariva ormai imminente e il paese si trovava a dover gestire una crisi fiscale e una iperinflazionistica. Le prime riforme miravano ad inserire nell economia meccanismi di mercato, cercando di preservare allo stesso principi di giustizia sociale. La distribuzione della terra su basi egalitarie e la liberalizzazione del mercato dei prodotti agricoli hanno portato in breve tempo a un boom della produzione agricola e ad una significativa riduzione della povertà nelle aree rurali. Nel 1988 l Assemblea Nazionale ha promulgato la prima legge organica in materia di investimenti esteri e, a partire dagli anni novanta, gli Ide hanno cominciato a costituire una risorsa importante per l economia del paese. Dietro la spinta degli incoraggianti risultati ottenuti, il governo ha deciso di continuare sulla strada delle riforme. Negli anni novanta si sono susseguite una nuova legge sul bilancio statale, che ha garantito maggiore trasparenza ed efficacia alla raccolta fiscale, e normative più moderne ed efficienti in materia di servizi di pubblica utilità, investimenti e impresa. L entrata nell Organizzazione mondiale del commercio (Omc), avvenuta nel gennaio 2007 dopo undici anni di negoziati, ha rappresentato l ideale coronamento di questo processo riformatore. 5

6 1.3 Gli impegni presi nei confronti dell Omc Il Vietnam ha presentato richiesta formale di adesione all Omc nel gennaio Durante i negoziati il governo di Hanoi ha stretto importanti accordi commerciali con i principali membri dell organizzazione: Unione Europea (2004), Cina e Giappone (2005) e Stati Uniti (2006). Nel gennaio 2007, dopo il voto positivo del Consiglio Generale e la ratifica dell Assemblea Nazionale, il Vietnam è diventato a tutti gli effetti membro. Per soddisfare i requisiti di ammissione ha preso importanti impegni nel campo della liberalizzazione del mercato dei servizi, della riduzione delle barriere commerciali e dello smantellamento del sistema di aiuti alle imprese di stato; per portare a compimento i quali, è stato stabilito un calendario di dodici 12 anni ( ). Il livello medio dei dazi doganali scenderà dal 17,4 al 13,4 per cento (tav.2). Sussidi e incentivi ad imprese pubbliche e private dovranno essere drasticamente ridotti, o del tutto eliminati quando incompatibili con le regole dell Omc. In particolare, non sarà più possibile offrire facilitazioni sulla base dell obbligo di esportare o produrre nel paese una proporzione minima predeterminata. Vietnam e Omc: liberalizzazione commerciale 2006 nazione più favorita tasso iniziale Omc tasso finale Omc tempi di implementazione Media semplice 17,3 17,2 13,4 entro 2019 Prodotti agricoli 25,7 27,3 21,7 entro 2012 Prodotti non agricoli 16,3 15,8 12,2 entro 2019 Acciaio 7,7 17,7 13,0 entro 2014 Tessile e abbigliamento 36,4 13,6 13, Calzature 43,9 35,8 27, Automobili e altri veicoli a motore 55,5 84,8 58,7 entro 2019 Automobili nuove 90,0 100,0 70,0 entro 2014 Motocicli 90,0 100,0 74,3 entro 2019 Macchinari/ Attrezzature elettriche 8,2 10,8 8,1 entro 2012 Fonte: Omc Tavola 2 Di notevole interesse sono poi gli impegni presi nel campo della liberalizzazione del mercato dei servizi (tav.3). Dal 2007 è possibile stabilire compagnie assicurative e banche di proprietà straniera al 100 per cento. Il settore della distribuzione dovrebbe diventare totalmente aperto agli operatori stranieri dal 1 gennaio L adesione all Omc, se da un lato rappresenta il punto di arrivo di un processo ventennale, dall altro comporterà inevitabilmente un ulteriore spinta verso più profonde riforme economiche. 6

7 Vietnam e Omc: liberalizzazione mercato dei servizi Scadenza Gennaio 2007 Gennaio 2008 Gennaio 2009 Gennaio 2010 Gennaio 2011 Gennaio 2012 Gennaio 2014 Gennaio 2015 Impegno Possibilità di stabilire una presenza commerciale, con i limiti elencati di seguito Possibilità di detenere il il 49% di una JV nei settori estrattivo e relativi servizi tecnici, servizi di riparazione di macchine e attrezzature (1), distribuzione (1) (2), franchising, servizi di intermediazione finanziaria, trasporto per vie dwacqua interne, trasporto ferroviario e stradale, altri servizi ausiliari per il trasporto Possibilità di detenere il 50% di una JV nei settori trasporto e movimentazione di container Possibilità di detenere il 51% di una JV nei settori recapito, smaltimento rifiuti, consulenza ambientale, trasporto marittimo (1) (con limiti al numero di JV), disbrigo formalità doganali, magazzinaggio di container, manutenzione di aeromobili, magazzinaggio e agenzia per imprese di trasporto merci Possibilità di stabilire una JV nel settore istruzione terziaria e per adulti, una JV o una impresa interamente controllata nel settore bancario, con requisiti diversi a seconda del tipo di impresa Possibilità di detenere più del 49% di unwimpresa nei settori distribuzione (1) (2) e franchising Possibilità di avere clienti di nazionalità vietnamita per gli studi di architettura e/o urbanistica, le imprese dei settori consulenza fiscale (3), ingegneria, consulenza informatica, assicurazioni e costruzioni sprovviste di soci vietnamiti Possibilità di detenere il il 51% di una JV nel settore servizi tecnici a imprese operanti nel settore estrattivo e di riparazione di macchine e attrezzature (1) Possibilità di detenere il 100% di imprese nei settori distribuzione (1) (2), franchising, pubblicità e/o ricerche di mercato e istruzione terziaria e per adulti (3) Possibilità di creare filiali per le imprese dei settori consulenza informatica, consulenza aziendale e costruzioni Possibilità di detenere il 50% di una JV nel settore dei servizi alle imprese manifatturiere Possibilità di detenere il 51% di una JV operante nel settore estrattivo, del trasporto stradale (3) e degli altri servizi ausiliari per il trasporto Rimozione delle restrizioni residue nei settori distribuzione (2) e istruzione terziaria e per adulti Possibilità di detenere il 100% di imprese nei settori servizi a imprese operanti nel settore estrattivo, servizi di riparazione di macchine e attrezzature (1), smaltimento rifiuti, consulenza ambientale Possibilità di aprire filiali di imprese estere di assicurazione (ramo vita a parte) e di intermediazione finanziaria Possibilità di detenere il 49% di una JV nel settore dellwintrattenimento Possibilità di detenere il 100% di imprese nei settori servizi di recapito, servizi a imprese manifatturiere, intermediazione finanziaria, estrattivo, di trasporto marittimo (senza limitazioni di tipo di attività e di numero di imprese), disbrigo di formalità doganali e manutenzione di aeromobili Possibilità di detenere il 100% di imprese nei settori magazinaggio di container, magazzinaggio e agenzia per imprese di trasporto merci e altri servizi ausiliari per il trasporto Rimozione delle restrizioni residue nei settori ristorazione e ospitalità Fonte: Saladini, L accessione del Vietnam all Organizzazione mondiale del commercio, Rapporto ICE 2006/07 Tavola Accordi regionali di integrazione commerciale Il Vietnam è parte dell Association of South East Asian nations free trade area (Afta) 2. Gli accordi Afta prevedono l eliminazione entro il 2015 di tutte le barriere commerciali, tariffarie e non tariffarie, tra gli Stati membri. L accordo permette, tuttavia, 2 Sono membri dell Afta: Brunei, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia. Vietnam, Laos, Birmania e Cambogia. 7

8 alcune eccezioni per particolari settori economici e per i paesi più poveri. Da parte vietnamita si registra una forte resistenza nell aprire effettivamente settori protetti quale ad esempio l assemblaggio di auto e motocicli. Ulteriore slancio alle relazioni economiche regionali dovrebbe derivare dai negoziati avviati dall Association of South East Asian nations (Asean) per la realizzazione di zone di libero scambio con la Cina e il Giappone, in virtù di due accordiquadro risalenti rispettivamente al 2002 e al 2003 e che prevedono entrambi la liberalizzazione completata entro il Il Vietnam fa inoltre parte di due importanti organizzazioni per la facilitazione dei rapporti economici. La prima è l Asia Pacific economic co-operation (Apec) e raggruppa i principali paesi asiatici, Russia compresa, gli Stati Uniti d America e l Australia. L Apec mira ad una completa liberalizzazione degli scambi, da compiersi entro il 2010 per le economie più avanzate ed entro il 2020 per quelle ancora in via di sviluppo. Il vertice annuale dell Apec per il 2006 si è tenuto ad Hanoi. La seconda è l Asia Europe meeting (Asem) ed è composta dai paesi membri dell Unione Europea e 13 paesi asiatici. Grazie alla rete di accordi ora delineata il Vietnam potrà proporsi come uno dei paesi ponte verso l area del Sud Est Asiatico. Per farlo, dovrà però migliorare sensibilmente la qualità delle proprie infrastrutture e del quadro normativo e amministrativo e assicurare un adeguata disponibilità di forza lavoro, riducendo i costi operativi e di transazione associati con gli investimenti. 2. QUADRO NORMATIVO 2.1 Investimenti diretti esteri (Ide) Le ultime versioni della legge sugli investimenti 3 e della legge sulle imprese 4, entrambe approvate dall Assemblea Nazionale il 29 novembre 2005 ed entrate in vigore il 1 luglio 2006, costituiscono il quadro di riferimento in materia di investimenti diretti esteri. Esse sono state integrate nel corso del 2006 da 5 decreti e 2 circolari applicative e hanno rappresentato un notevole miglioramento rispetto alle normative preesistenti. 5 Concepite come risposta agli impegni presi dal Vietnam con l Omc, le due leggi tentano di fornire una cornice unica agli investimenti nazionali ed esteri, precedentemente regolati da strumenti legislativi separati. Nella realtà, gli investitori stranieri non sono ancora del tutto equiparati a quelli vietnamiti. 6 Gli investimenti sono divisi in due macrocategorie: investimenti diretti e investimenti indiretti. L articolo 3 della legge sugli investimenti definisce l investimento diretto come una forma di investimento dove l investitore impieghi capitali propri e partecipi alla gestione dell attività in questione. L investimento indiretto è invece una forma di investimento attraverso l acquisto di azioni, certificati azionari, obbligazioni, 3 Legge n. 59/2005/QH11 4 Legge n. 60/2005/QH11 5 Per l applicazione della legge sugli investimenti, il governo ha emesso, tra gli altri, il decreto n. 108/2006/ND-CP del 22 settembre La legge sugli investimenti nonché altre normative di settore prevedono infatti dei limiti alla partecipazione di invidui e imprese straniere alle attività economiche, sia permanenti che temporanei. 8

9 altri titoli o un fondo comune di investimento e attraverso istituzioni finanziarie intermediarie e dove l investitore non partecipa direttamente alla gestione dell attività di investimento. L articolo 21 elenca le forme attraverso le quali l investimento diretto estero può essere condotto: società a responsabilità limitata, con uno o più soci società per azioni contratti di build operate transfer (Bot), build transfer operate (Bto) e build transfer (Bt) contratti di collaborazione commerciale. La legge sugli investimenti semplifica le procedure di rilascio delle licenze. In virtù della nuova normativa le licenze per gli investimenti di piccola e media taglia, in settori non compresi tra quelli considerati sensibili, possono essere emesse direttamente dalle autorità provinciali, dai consigli di amministrazione dei parchi industriali o delle zone di lavorazione per l esportazione. Ciò costituisce una notevole innovazione rispetto alle normative precedenti, che prevedevano che la maggior parte delle autorizzazioni fosse rilasciata da un ministero. 2.2 Forme permesse per gli Ide Società a responsabilità limitata (Srl) La Srl è una società creata da un singolo investitore o, in seguito ad un contratto di joint venture, da uno o più investitori allo scopo di condurre affari in Vietnam. Gli investitori possono essere indifferentemente stranieri o vietnamiti. Una Srl non può emettere azioni. A socio unico La proprietà dev essere di un organizzazione e non di un individuo. Il proprietario è responsabile dei debiti e delle altre obbligazioni nella misura del capitale legale. La Srl a socio unico è gestita dal Consiglio dei Membri (dove l investitore deve nominare due persone in sua rappresentanza), dal Direttore e dal Presidente della società. Salvo che lo statuto disponga diversamente, il Direttore è il rappresentante legale e deve risiedere permanentemente in Vietnam. Con due o più soci Nella Srl con due o più soci questi ultimi sono responsabili dei debiti e di altre obbligazioni dell impresa soltanto nella misura del capitale sociale. Non può avere più di 50 membri. Al di sotto degli undici membri le norme per la gestione sono analoghe a quelle di una Srl a socio unico, in caso contrario è obbligatorio nominare un Comitato di Controllo. 9

10 Box 1. Investitori stranieri vs. investitori vietnamiti: il rilascio della licenza Gli investitori stranieri godono, in generale, delle stesse possibilità di scelta dei vietnamiti in termini di modalità operative attraverso le quali condurre i propri affari. Esiste, tuttavia, una differenza fondamentale: un operatore straniero dovrà specificare le attività condotte dalla nuova impresa e presentare domanda per il rilascio della licenza di investimento. A seconda della natura del progetto di investimento, la licenza potrà essere ottenuta semplicemente attraverso la procedura di registrazione, o quella di valutazione. La valutazione comporta condizioni più stringenti rispetto alla semplice registrazione, in quanto la struttura del progetto sarà soggetta ad esame. La licenza di investimento è rilasciata all operatore straniero che investe in Vietnam per la prima volta ed è considerata come certificato di registrazione dell attività commerciale, essenziale per creare un entità economica in Vietnam. Proprio sotto questo profilo esiste un trattamento differenziato, poiché agli investitori vietnamiti la licenza di investimento può essere rilasciata successivamente al certificato di registrazione dell attività commerciale e non è richiesta per tutti i progetti. La registrazione è prevista per i progetti di investimento che prevedono un impiego di capitale inferiore ai 300 miliardi di Vnd (circa 12,5 milioni di euro) e che non ricadano nella lista dei settori condizionali. Per gli altri progetti è necessaria la valutazione. Autorità competenti per la registrazione sono i Comitati del Popolo provinciali e i consigli di amministrazione dei parchi industriali o delle zone di lavorazione per l esportazione. I progetti in settori condizionali o di grandi dimensioni necessitano dell approvazione del Primo Ministro e del parere del Ministero per la Programmazione e gli investimenti e di eventuali altri ministeri competenti per materia. Le imprese a partecipazione straniera possono condurre contemporaneamente più di un progetto, ma ogni progetto avrà bisogno di un apposita licenza. Società per azioni (Spa) La Spa è definita come una società con un capitale suddiviso in parti uguali, che prendono il nome di azioni. Gli azionisti, in un numero minimo di tre, rispondono dei debiti e altre obbligazioni societarie solo nella misura del valore complessivo delle loro azioni. La società per azioni ha diritto a emettere obbligazioni per raccogliere capitali in conformità con le vigenti disposizioni di legge. La nuova normativa regolamenta l emissione di azioni ordinarie e preferenziali, tra le quali quelle redimibili, nonché la distribuzione dei dividendi. In assenza di disposizioni contrarie nello statuto le azioni sono trasferibili. La Spa è gestita dal Consiglio degli Azionisti, dal Consiglio di Amministrazione e da un Direttore, in conformità con la prassi internazionale. Si riscontrano difficoltà nel nominare un Direttore generale straniero, in quanto la normativa circa la responsabilità di tale figura manageriale è particolarmente stringente. 10

11 Contratto di collaborazione commerciale, o business cooperation contract (Bcc) Un Bcc è un contratto concluso tra una o più parti vietnamite e una o più parti straniere per svolgere attività di investimento in Vietnam. Per mezzo di un Bcc si opera la suddivisione di oneri, responsabilità e profitti tra le parti, mentre esso non dà luogo alla costituzione di una nuova persona giuridica. Per il coordinamento delle operazioni di un Bcc, le parti possono decidere di stabilire comitato di coordinamento, nel quale ciascuna di esse avrà diritto ad un numero uguale di rappresentanti. Contratti Bot, Bto e Bt I contratti Bot, Bto e Bt sono posti in essere tra un soggetto privato e un ente pubblico e hanno come oggetto la costruzione di un opera pubblica. In un contratto Bot, un soggetto pubblico interessato alla realizzazione di un opera di pubblica utilità rilascia ad un soggetto giuridico privato una concessione per la costruzione e gestione dell opera in questione. Il soggetto privato si fa carico totalmente della copertura finanziaria del progetto, ricavandone in cambio i diritti di sfruttamento economico per un periodo di tempo contrattualmente definito. Alla scadenza del contratto, la proprietà e i diritti di sfruttamento dell opera tornano integralmente al soggetto pubblico concedente. Nel contratto Bto il finanziamento dell opera è interamente a carico del soggetto pubblico. I promotori progettano e realizzano l opera e il soggetto pubblico finanziatore ne può divenire gestore o, alternativamente, affidarne la gestione ad una società mista tra l ente pubblico e il promotore. Il contratto Bt si differenzia dai precedenti per il fatto che al termine dei lavori, l operatore straniero dovrà trasferire l opera all ente vietnamita senza alcuna possibilità di gestione. 2.3 Limiti agli investimenti diretti esteri Il decreto n del 22 settembre 2006 individua i seguenti settori nei quali gli investimenti da parte di soggetti esteri sono soggetti ad approvazione del primo ministro. Trasporto per via marittima Costruzione di reti per e fornitura di servizi postali, di recapito e di telecomunicazione, costruzione di reti di trasmissione via radio Stampa e distribuzione di giornali e altre pubblicazioni, editoria Stabilimento di istituti di ricerca indipendenti. Investimenti in altri settori elencati all articolo 37, commi 1 e 2 del decreto sopra menzionato sono soggetti ad approvazione del primo ministro indipendentemente dalla nazionalità dell investitore. Sono del tutto proibiti gli investimenti in altri settori, elencati nell appendice IV al decreto stesso. 7 Decreto n. 108/2006/NP-CP. 11

12 2.4 Agevolazioni concesse dallo stato e dagli enti locali Il governo vietnamita incoraggia gli investimenti attraverso una serie di agevolazioni fiscali e la concessione di terreni a condizioni privilegiate. Come sottolineato in precedenza, con l entrata in vigore della Investment law gli operatori vietnamiti e quelli stranieri sono sottoposti allo stesso regime di incentivi. Il decreto n. 106 del settembre elenca i settori economici e le aree geografiche, riportati di seguito, dove gli investimenti possono beneficiare di incentivi. - Settori 1. Produzione di nuovi materiali, energia da nuove fonti, prodotti ad alta tecnologia, biotecnologie, tecnologie informatiche, meccanica 2. Trasformazione di prodotti agricoli e di acquicoltura, produzione di sale, creazione di nuove specie di piante e di animali 3. Attività che utilizzano alta tecnologia e tecniche avanzate, salvaguardia ambientale, ricerca, sviluppo e creazione di alta tecnologia 4. Industrie a uso intensivo di lavoro 5. Costruzione e sviluppo di infrastrutture e progetti industriali su larga scala 6. Istruzione, formazione professionale, salute, sport, educazione fisica e cultura vietnamita 7. Sviluppo di artigianato e industrie tradizionali 8. Altre produzioni e servizi ritenute meritevoli di essere incentivate. - Aree 1. Aree con difficili condizioni socio-economiche 2. Zone industriali, zone di lavorazione per l esportazione, zone ad alta tecnologia e zone economiche. Gli incentivi stabiliti per legge prevedono, per i nuovi investimenti effettuati nelle aree geografiche o nei settori sopra ricordati, l applicazione di una tassa sui redditi d impresa calcolata con un aliquota preferenziale, compresa tra il 10 e il 20 per cento e applicabile per un numero di anni variabile tra 10 e Sono inoltre previste esenzioni dalle tasse sui redditi d impresa per un periodo tra 2 e 4 anni a partire da quando l investimento diventa redditizio, e un abbattimento dell aliquota del 50 per cento per un periodo tra 3 e 9 anni. Per quanto riguarda i fattori della produzione importati dall estero, sono inoltre assicurate l esenzione dai dazi o la restituzione degli stessi al momento dell esportazione dei beni finiti. Altre agevolazioni di vario genere possono essere concesse da enti locali o società di gestione di zone industriali, allo scopo di attrarre un maggior numero di investimenti verso il territorio di loro competenza. 8 Decreto n.106/2006/nd-cp. 9 L aliquota ordinaria è pari al 28 per cento. 12

13 2.5 Costituzione di società L entrata in vigore della legge sulle imprese il 1 luglio 2006 ha comportato una notevole semplificazione nelle procedure amministrative per la costituzione di società a partecipazione straniera. Le procedure amministrative sono state sensibilmente snellite e adesso constano unicamente di due passaggi: registrazione, obbligatoria per tutti i nuovi investimenti di imprese ancora non registrate in Vietnam, e valutazione, cui sono soggetti solo i progetti di grandi dimensione e/o inclusi in una lista di settori sensibili. I documenti da sottoporre alle autorità competenti per avviare la procedure di registrazione variano a seconda del tipo di società da costituire. 2.6 Ufficio di rappresentanza L apertura di un ufficio di rappresentanza è solitamente il primo passo per l insediamento di un impresa straniera. La legge sul commercio del 14 giugno 2006 e il decreto del governo n. 72 del regolano la materia. Il diritto commerciale vietnamita risconosce alle imprese straniere la possibilità di aprire uno o più uffici di rappresentanza. Essi, tuttavia, non possono essere considerati entità giuridiche separate. Le attività tipiche condotte da un ufficio di rappresentaza sono: la gestione delle relazioni con i fornitori o clientela, il marketing o la promozione in Vietnam dei servizi o dei prodotti dell impresa madre lo sviluppo di progetti di cooperazione di natura economica, scientifica o tecnica con enti vietnamiti la supervisione e il controllo della corretta implementazione di contratti commerciali, scientifici o tecnici stipulati con imprese vietnamite. Un ufficio di rappresentanza può stipulare contratti che siano direttamente legati alle attività dell ufficio (contratti di locazione, apertura di conti correnti e assunzione di personale locale), mentre può concludere contratti commerciali che siano vincolanti per la casa madre solo se il capo dell ufficio abbia ricevuto dall impresa madre una procura ad hoc. Non svolgendo attività commerciali, e dunque non producendo profitti, l ufficio di rappresentanza non è soggetto a tassazione. Ai sensi dell articolo 4 del decreto n. 72, può presentare domanda per lo stabilimento di un ufficio di rappresentanza un entità d affari straniera regolarmente operante da almeno un anno nel paese della casa madre. L azienda straniera può aprire uffici di rappresentanza in ogni provincia del Vietnam. Non esiste un limite al numero degli uffici di rappresentanza. Per stabilire un ufficio di rappresentanza, l operatore straniero deve presentare domanda al Trade Department provinciale competente territorialmente. Per motivazioni di sicurezza e riservatezza, può essere richiesto al chief representative di presentare personalmente la domanda per il rilascio del sigillo legale. La licenza è emessa entro 15 giorni dalla ricezione della domanda completa, dietro il pagamento di un milione di Dong vietnamiti (Vnd). 10 decreto n.72/2006/nd-cp 13

14 2.7 Filiale Analogamente a quanto avviene per l ufficio di rappresentanza, la costituzione di filiali in territorio vietnamita è disciplinata dalla legge sul commercio del 14 giugno 2006 e dal decreto del governo n. 72 del Istituti di credito, studi legali, società di revisione contabile e altre organizzazioni economiche straniere possono aprire filiali in Vietnam. Le agenzie competenti per il rilascio delle licenze variano a seconda del settore di attività dell impresa richiedente. La State Bank of Vietnam (Sbv) è competente per gli istituti di credito, il Ministry of Finance (Mof) per le società di revisione contabile, la Vietnam Tourism Administration per aziende del ramo turistico e il Ministry of Industry and Trade (Moit) per le imprese con altri scopi sociali. Il decreto 72 fissa le seguenti condizioni per l ottenimento della licenza per lo stabilimento di una filiale. Possedere del certificato di registrazione dell attività commerciale rilasciato dalle autorità competenti del paese dove ha sede la casa madre Dimostrare che la casa madre è in attività da almeno 5 anni. Presentata la domanda corredata dai documenti d accompagnamento all agenzia competente, la licenza dev essere emessa entro 15 giorni lavorativi. A differenza di quanto avviene per l ufficio di rappresentanza, a una filiale è permesso di stipulare contratti vincolanti per la casa madre e di svolgere attività commerciali. La filiale è conseguentemente soggetta a tassazione in Vietnam. Ai sensi della Trade law, la filiale può condurre le seguenti attività. Prendere in affitto immobili da abidire ad uffici Selezionare e assumere personale Eseguire contratti, nel rispetto dei termini della licenza Aprire conti corrente bancari Svolgere attività commerciali e altre attività specificate nella licenza Trasferire profitti all estero La licenza di una filiale ha una durata iniziale di 5 anni e può essere estesa. 2.8 Diritto d uso dei terreni La terra in Vietnam appartiene al popolo ed è amministrata direttamente dallo stato. La materia è regolata dalla legge sulla terra del e da due successivi decreti 12 che forniscono le linee guida per l implementazione della legge e le sanzioni alle violazioni amministrative in materia. L Assemblea Nazionale svolge una delicata funzione di supervisione e controllo e detiene il potere ultimo in tutte le questioni legate all uso della terra, mentre la gestione ordinaria è affidata ai Comitati del popolo cittadini e provinciali. 11 Legge n.13/2003/qh Decreti n. 181/2004/ND-CP e n. 182/2004/ND-CP. 14

15 Box 2. Procedure, tempi e costi per la creazione di una Srl Procedura Tempo Costo 14 giorni Vnd (*) 1. Scelta del nome e verifica della sua disponibilità; ottenimento della licenza di investimento dall ufficio locale del Ministero della Pianificazione e degli investimenti 2. Ottenimento della licenza per la creazione 6 giorni Vnd del sigillo dalle autorità di pubblica sicurezza 3. Creazione del sigillo legale della società 6 giorni Vnd, Vnd sigillo di bronzo 4. Ritiro del sigillo 1 giorno - 5. Apertura conto bancario 1 giorno - 6. Pubblicazione annuncio su un quotidiano 5 giorni Vnd 7. Richiesta di codice fiscale presso il Dipartimento fiscale locale; pagamento tassa registrazione investimento 7 giorni (contemporanea alle precedenti) Vnd (business license tax) 8. Acquisto fatture IVA prestampate dal 14 giorni Vnd dipartimento fiscale locale o stampa proprie fatture IVA 9. Registrazione presso Dipartimento del 1 giorni (contemporanea - Lavoro, Invalidi e Affari sociali 10. Registrazione presso il Fondo di Sicurezza Sociale per il pagamento dell assicurazione sanitaria e sociale alle precedenti) 1 giorni (contemporanea alle precedenti) 11. Registrazione presso la Confederazione 1 giorni (contemporanea Generale del lavoro. alle precedenti) (*) 1 Euro = Vnd, cambio al 4 marzo 2007 Fonte: Doing Business 2007 La legge del 2003 ha ampliato notevolmente i diritti degli operatori economici stranieri rispetto alla legge precedente, che risaliva al Per la prima volta, infatti, essa riserva una sezione apposita (sezione 4 del Capitolo 4) alla definizione puntuale di diritti e obblighi dei vietnamiti residenti all estero nonché delle organizzazioni e degli individui stranieri. In virtù della nuova disciplina, gli investitori stranieri possono non solo ottenere la concessione di terreni in affitto, ma possono inoltre porvi ipoteca o utilizzarli quali garanzia reale. La licenza di affitto è, tuttavia, legata ad uno specifico progetto di investimento e non è possibile cambiare la destinazione d uso dei terreni. Molto spesso gli operatori stranieri accedono alla terra attraverso la costituzione di joint ventures, nelle quali la terra rappresenta il contributo, parziale o totale, dei soci locali. In caso di terreni già occupati da coltivazioni o abitazioni, la compensazione deve essere pagata prima dello sgombero del sito. Sebbene lo sgombero e la compensazione siano di responsabilità dei Comitati del popolo provinciali, sono gli investitori a farsene carico finanziariamente e quindi i relativi costi devono essere considerati a tutti gli effetti come parte del capitale di investimento

16 2.9 Epz, Iz e parchi tecnologici Il Vietnam ha creato delle zone speciali in cui le imprese straniere e le imprese vietnamite godono di condizioni agevolate. Attraverso le zone di lavorazione per l esportazione, o Export Processing Zones (Epz), le zone industriali, o Industrial Zones (Iz), e le zone ad alta tecnologia, o High Technology Zones (Htz), il paese si prefigge di aumentare le esportazioni, aumentare l occupazione e favorire gli investimenti esteri implicanti trasferimento di tecnologia. Epz e Iz sono zone dai confini definiti e prive di popolazione residente create su decreto del governo o del primo ministro. Nelle Epz si concentrano industrie che producono per l esportazione. Al loro interno è inoltre permesso l insediamento di filiali di società di servizi, come le banche e le compagnie di assicurazioni. Dal punto di vista doganale una Epz non è considerata territorio vietnamita: ogni prodotto in entrata e uscita è soggetto a dazio. Nelle Iz possono stabilirsi imprese la cui produzione è destinata sia all esportazione che al mercato interno. Le Htz sono zone economiche multifunzionali create allo scopo di condurre attività di ricerca e sviluppo, applicazione di alta tecnologia e formazione di personale tecnico specializzato. Le Htz sono destinate all insediamento di imprese ad alta tecnologia o di imprese che forniscono servizi in tale settore, compresi i laboratori di ricerca scientifica. Il Vietnam conta 147 tra Iz, Epz e Etz, per un estensione totale superiore ai 31 mila ettari. Esse sono presenti su larga parte del territorio nazionale: delle 64 province vietnamite, ben 48 sono dotate di queste speciali zone. Tuttavia, sono le province meridionali di Dong Nai, Binh Duong e Ho Chi Minh City a vantarne la maggiore diffusione. Non tutte le zone munite di licenza sono in attività. Gli investitori stranieri sono incoraggiati a localizzare i loro investimenti all interno di Epz, Iz e Htz dalla loro posizione strategica nelle vicinanze delle maggiori vie di comunicazione, come arterie stradali, snodi ferroviari o porti, e dalla disponibilità, all interno di esse, dei principali servizi necessari, quali trattamento dei rifiuti, fornitura di acqua ed elettricità, telecomunicazioni. Ulteriori elementi di attrattiva sono gli incentivi fiscali (vedi par. 2.4) e la facilità di svolgere le pratiche relative alla creazione dell impresa, prima tra tutte la licenza di investimento, che può essere rilasciata direttamente dall amministrazione delle zone Regime fiscale A partire dal 29 dicembre 2005 le imprese straniere e quelle vietnamite sono sottoposte allo stesso regime fiscale. Le imposte vanno pagate in Vnd. Qualora per motivi di contabilità una società nata da un investimento dall estero è stata autorizzata dal Ministero delle Finanze a usare valuta straniera, al momento della dichiarazione essa deve convertire tutti gli importi in Vnd. 16

17 Tavola 4. Lista delle Iz e delle Epz 17

18 Tassa sui redditi delle società Viene tassato il profitto, cioè la differenza tra il ricavo e le spese. Tra le spese vengono riconosciuti i costi di produzione, i salari e stipendi, l ammortamento, le spese di gestione e marketing, il costo di acquisizione di diritti di proprietà industriale, le altre imposte pagate, l assicurazione, le spese per interessi, le perdite riportate dall anno precedente e altre spese non eccedenti il 5% delle spese totali. L aliquota generica è del 28%, ma per gli investimenti nelle aree remote e disagiate o in settori prioritari per il Governo può accordare aliquote ridotte, del 10%, 15% o 20% per un periodo di 10, 12 o 15 anni. Gli investimenti nel campo dello sfruttamento delle risorse petrolifere o delle risorse naturali rare e preziose sono sottoposti ad un aliquota tra il 28% e il 50%. Imposta sul valore aggiunto (Iva) I beni e i servizi usati per scopi di produzione, commercio e consumo sono soggetti al pagamento dell Iva. L Iva si applica anche ai beni di importazione introdotti nel paese. Le aliquote sono le seguenti. 0% nel caso di beni prodotti per l esportazione 5% nel caso di fornitura di beni e servizi essenziali quali ad esempio acqua potabile, fertilizzanti, carta, libri di testo, personal computer, alimentari, medicinali e attrezzature mediche, mangimi per animali da allevamento, vari prodotti e servizi agricoli e servizi tecnici e scientifici 10% nel caso di produzione di beni e servizi come ad esempio produzioni minerali, energia elettrica, prodotti elettrici, alimenti trasformati, costruzioni, assemblaggio e installazione, servizi di trasporto, servizi postali, leasing, commercio di pietre e di metalli preziosi, servizi alberghieri e turistici, servizi di somministrazione di alimenti e bevande, lotterie e servizi di agenzia e per tutte le attività non specificate nelle altre categorie. Sono esenti dal pagamento dell Iva alcune produzioni agricole, la produzione e l importazione di beni e servizi soggetti ad accise o imposta speciale sulla vendita, il trasferimento dei diritti di uso del terreno, i servizi di credito, i servizi di assicurazione, i servizi medici, l educazione e la formazione, i servizi editoriali, i prodotti e i servizi nel campo dell arte e della cultura, i servizi di trasporto pubblico, le merci in transito e i trasferimenti di tecnologia. Sono inoltre esenti da Iva, alcuni prodotti importati dell industria pesante e meccanica, tra i quali si trovano i seguenti. Macchinari e mezzi di trasporto speciali facenti parte di una linea di produzione integrata Aeroplani, parti e attrezzature Macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto speciali per l esplorazione e lo sfruttamento di giacimenti di petrolio. La normativa di riferimento è composta dalla legge sull Iva del 10 maggio 1998 e dai suoi emendamenti, dal decreto 158 del 10 ottobre 2003 e dalla circolare 120 del 12 dicembre

19 3. REPERIBILITÀ DEI FATTORI DELLA PRODUZIONE 3.1 Sistema bancario Nel paese operano 5 banche commerciali controllate dallo stato e circa cinquanta banche commerciali private, di cui 5 sono in joint venture con banche straniere. Le filiali delle banche straniere che operano nel paese sono più di 20, mentre gli uffici di rappresentanza sono almeno il triplo. Tra le principali banche commerciali vietnamite figurano le seguenti. Banca per il Commercio Estero del Vietnam (Vietcombank), controllata dallo Stato; ha la sua sede principale ad Hanoi e dispone di filiali sparse in tutto il paese Industrial and Commercial Bank of Vietnam, controllata dallo Stato; è nata da una scissione in seno alla Banca Centrale del Vietnam e oltre alla sede principale ad Hanoi dispone di una vasta e ramificata rete nazionale Eximbank, una delle prime banche private del paese; ha la sede centrale a Ho Chi Minh City e filiali nelle principali città del Vietnam. Le banche commerciali private con un partner estero operano principalmente con soggetti della stessa nazionalità del partner. La Banca centrale, o State Bank of Vietnam (Sbv), ha promulgato in data 22 giugno 2007 una circolare per guidare l implementazione del decreto 22 sulla struttura e l organizzazione delle banche a proprietà straniera e a partire dal 9 luglio ha iniziato a considerare le domande di ammissione da parte di istituti di credito stranieri. Hanno presentato domanda la multinazionale Hong Kong and Shanghai Banking Corporation (Hsbc), l australiana Anz e la British Standard Chartered. Hsbc e Anz hanno ottenuto una licenza nel marzo Prerequisito fondamentale per la concessione della licenza è la stipula da parte della banca centrale del Paese dove le banche hanno la sede principale di accordi con la Cbv per la cooperazione nella gestione e la supervisione dei nuovi istituti di credito. Attualmente in Vietnam operano, tramite consociate, due primarie banche italiane, mentre altre sono presenti con accordi di collaborazione con istituti di credito locali. Per ulteriori dettagli cfr. paragrafo 6.8 infra. In Vietnam esistono oggi alcune società di leasing finanziario. Le principali tra queste sono la Kexim Vietnam Leasing Company, che appartiene interamente alla Korea Export-Import Bank, e la Vietnam Leasing Company e la Vietnam International Financial Leasing Company che sono joint venture. Il servizio è offerto sotto forma di leasing finanziario di macchinari, impianti e altri beni patrimoniali a medio e lungo termine e di leasing operativo, nel caso di necessità immediate nel breve periodo, al termine del quale l oggetto del finanziamento può essere restituito. In un mercato come quello vietnamita, dove per le imprese può essere a volte complicato ottenere il credito dalle banche, la disponibilità di finanziamenti in leasing rappresenta un punto di forza per gli esportatori che vi hanno accesso, valutato in modo estremamente positivo da parte dei clienti locali. 3.2 Forza lavoro La maggiore risorsa del Vietnam quale meta di investimento è probabilmente la sua forza lavoro giovane, disciplinata, relativamente ben istruita e, soprattutto, a basso costo. Circa il 60 per cento della popolazione, 50 milioni di persone, ha infatti meno di 30 anni. Il costo della manodopera è più basso di quello cinese, e alcune imprese cinesi delocalizzano stabilimenti in Vietnam per tale approfittarne. 19

20 Il salario minimo consentito è stabilito dal governo e dal ministero del lavoro. Le normative di riferimento sono il Labour Code, il decreto n del 6 gennaio 2006, e i decreti 166, 167 e del 21 dicembre Il salario minimo per un operaio industriale varia dai 50 Usd nelle zone rurali, ai 63 per le imprese che operano nei distretti urbani di Hanoi e Ho Chi Minh City. In fabbrica la settimana lavorativa è di 48 ore, in ufficio varia tra 40 e 48 ore. Al momento non esistono altre indicazioni ufficiali per la determinazione dei salari. Essi variano enormente a seconda del tipo di lavoro, dell area geografica, delle dimensioni dell impresa e della proprietà, vietnamita o straniera. Ad Hanoi e Ho Chi Minh City il salario medio di un dirigente in un impresa a capitale estero è compreso tra i 400 ed i Usd mensili, mentre un impiegato guadagna tra 100 e 500 Usd e un operaio specializzato tra 100 e 150 Usd. Nel Vietnam Salary Survey 2007, la Navigos, importante società di consulenza e risorse umane, prevede un aumento del costo del lavoro tra l 8,5 e il 15,5 per cento, da attribuirsi essenzialmente alla maggiore domanda di lavoro, a seguito dell ottima prestazione dell economia vietnamita, dei cospicui investimenti stranieri e dell accelerazione dell inflazione. La forza lavoro vietnamita continua, tuttavia, ad essere molto competitiva. Secondo un sondaggio compiuto dalla Japanese External Trade Organisation (Jetro) il salario mensile medio di un lavoratore ad Hanoi e Ho Chi Minh City ammonta a 155,75 Usd, superiore, nella regione, soltanto rispetto a Jakarta, 134,33 Usd. Inoltre, la paga media di un ingegnere vietnamita è di 367 Usd, a fronte di una media regionale di 625 Usd. 3.3 Energia e telecomunicazioni Energia elettrica La crescita impetuosa dell economia vietnamita e i migliorati standard di vita della popolazione hanno causato un notevole aumento della domanda di energia elettrica cui Electricity of Vietnam (Evn), società pubblica monopolista della produzione e della distribuzione dell energia elettrica, non sempre riesce a far fronte. Il sistema energetico vietnamita fa largo impiego di centrali idroelettriche, responsabili per il 35% della produzione totale, e per questo diviene particolarmente vulnerabile durante le stagioni secche, quando tali impianti funzionano al 40-50% del loro potenziale. Il grande aumento della domanda di energia ha messo spesso in crisi il sistema negli ultimi anni e i black out hanno iniziato a colpire anche la capitale. Conscio dell importanza di un sistema energetico affidabile per lo sviluppo economico del paese, il governo ha previsto ingenti investimenti per il prossimo quinquennio. La decisione 215/2004-QD-TTg, presa dal governo in data 29 dicembre 2004, ha fissato i prezzi di vendita dell energia elettrica, essi variano in base ai settori economici, all ora di erogazione e allo scopo di uso. Il costo di un kilowatt/ora varia tra 0,05 e 0,09 Usd a seconda del tipo di utenza. Per le utenze commerciali è di 0,06 Usd al massimo. Telecomunicazioni Il settore delle telecomunicazioni è dominato dalla Vietnam Post and Telecomunications (Vnpt), una mega azienda di proprietà statale che agisce in regime di 13 Decreto n.03/2006/nd-cp del 6 gennaio Decreti 166, 167 e 168/2007/ND-CP del 21 dicembre

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