Investire in Arte Settembre 2010

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1 Investire in Arte Settembre 2010 Strettamente riservato e confidenziale

2 Indice Introduzione... Pag. 4 Investire in Arte... - L arte in un portafoglio di investimento... - I contratti derivati nell Arte... Il mercato mondiale dell Arte... - Investimenti iin Arte Contemporanea e Moderna... - Investimenti in Old Masters... - Investimenti nei mercati emergenti... Il mercato italiano dell Arte... - Canali distributivi in Italia... - Il mercato regionale... - Le esportazioni... - L arte moderna in Italia Case d asta e operatori commerciali quotati... - Sotheby s... Pag. 5 Pag. 9 Pag. 13 Pag. 14 Pag. 17 Pag. 18 Pag. 19 Pag. 22 Pag. 25 Pag. 26 Pag. 27 Pag. 28 Pag. 29 Pag Artnet AG... Pag. 34 2

3 Indice - Stanley Gibbons... Pag Mallett Plc... - Finarte Casa D Aste S.p.A Art Vivant Co. Ltd... - Seoul Auction... - Shinwa Art Auction... Art Funds... - The Fine Art Fund Group... - The Collection of Modern Art Fund... - Art Photography Fund... - The Collectors Fund... - Crayon Capital Art Fund... - Advanced Capital Fund... - Anthea Art Investments... - Artemundi Global Fund... Pag. 38 Pag. 40 Pag. 42 Pag. 44 Pag. 46 Pag. 48 Pag. 52 Pag. 56 Pag. 58 Pag. 60 Pag. 61 Pag. 62 Pag. 63 Pag. 64 Riferimenti... Pag. 65 3

4 Introduzione Il presente documento è stato redatto dalla Methorios Capital nell ottica di fornire informazioni sui mercati artistici internazionali e sugli investimenti in Arte. Questo documento è stato suddiviso in cinque capitoli: il primo capitolo fornisce informazioni dettagliate sugli investimentiinarte,suglistrumentiattualmente esistenti nel mercato e su vantaggi e rischi di includere l arte in un portafoglio di investimento; il secondo capitolo comprende informazioni sul mercato artistico globale, sulle tendenze associate con specifiche categorie di opere d arte e sulla produzione artistica dei mercati in via di sviluppo; il terzo capitolo offre un outlook sul mercato italiano con indicazione dei recenti sviluppi e tendenze; il quarto capitolo fornisce informazioni sugli operatori quotati nel settore a livello globale includendo informazioni sulle loro specifiche attività, sui loro risultati recenti e sulle performance rispetto agli indici rilevanti di mercato; l ultimo capitolo contiene informazioni sui fondi esistenti e in fase di lancio, sulle loro strategie d investimento e le commissioni associate con la gestione degli stessi. Ove disponibili, vengono, inoltre fornite informazioni sulle performance recenti. 4

5 Investire in Arte

6 Investire in Arte Nell attuale clima di mercato, in cui gli investitori ricercano nuovi approcci per incrementare il rendimento dei loro investimenti, le opere d arte rappresentano un asset class alternativa sempre più presa in considerazione. L impatto della recessione globale sui mercati artistici, come in molti altri settori, è stato notevole. Si stima che nel 2008 le vendite globali di arte decorativa siano scese a 42,2 miliardi dal picco registrato nel 2007 di 48,1 miliardi. Le dimensioni del mercato, nel 2009, sono scese di un ulteriore 26%. La riduzione rappresenta la più ampia contrazione di valore dalla recessione dei primi anni 90.* Tuttavia, i prezzi delle opere d arte sono rimasti mediamente ai livelli del Il 2010 sembra poter essere un anno di rafforzamento per il mercato dell arte. I ricavi globali da commissioni d asta nella prima metà del 2010 ammontano a 2,9 miliardi. Sebbene il dato sia lontano dai 3,7 miliardi del 2007, rappresenta una forte ripresa rispetto alla prima metà del 2009, dove i ricavi erano scesi a 1,7 miliardi. Nell ottica di ottenere forti ritorni nell attuale mercato dell arte bisogna avere l abilità di agire rapidamente e disporre di ampia liquidità per poter sfruttare qualsiasi opportunità. Sebbene la maggior parte delle persone considerino l arte un investimento per appassionati, per divenire investitori di successo è necessario avere un approccio distaccato con le opere. La volatilità dei prezzi combinata con l illiquidità dell asset e gli alti costi associati con la gestione dei beni rende tale mercato altamente rischioso. Tuttavia, con la giusta strategia, il mercato offre buone potenzialità di profitto grazie alla potenziale ripresa nel *Trends in the Art Trade during Global Recession: The International Art Market ** Artprice: Art Market Insight: Overview of he art auction market during the first half of

7 Investire in Arte Secondo la gran parte degli investitori uno dei principali elementi negativi dell investire in arte è rappresentato dalla mancanza di elementi oggettivi per la valutazione delle opere. Gli investitori vedono il mercato artistico come rischioso nell attuale periodo di volatilità dei mercati e la natura non regolata degli Art Fund rafforza tale idea. Alcuni investitori considerano il mercato poco trasparente e le categorie dei fondi troppo ampie, la natura illiquida degli asset rendono inoltre il mercato spietato in cui un cattivo investimento può costare caro. Essendo un investimento illiquido e a lungo temine, sia i fondi che gli investitori sono spesso impossibilitati a dismettere l asset quando e come vorrebbero. La perdita di una singola opera d arte dovuta ad un danneggiamento o ad un furto può avere un forte impatto sul rendimento del portafoglio di un investitore o di un fondo. Sebbene i fondi siano creati proprio per ridurre i rischi, alcuni di essi considerano necessario affittare le opered arteagallerie e musei, nell ottica di recuperare parte delle spese sostenute, incrementare il profilo dell artista e conseguentemente incrementare il futuro prezzo di vendita. Ironicamente questa attività non fa che incrementare i rischi. Il mercato artistico globale, le cui dimensioni totali per il 2009 si sono attestate sopra i 30 miliardi, rimane il maggior mercato non regolamentato al mondo. Solo pochi fondi di investimento operanti nel settore sono sottoposti al vaglio delle autorità di controllo finanziarie. I gestori degli Art Funds, in verità, considerano ciò come una parte essenziale della loro strategia. Una motivazione è attribuibile al fatto che di molti pezzi storici non si conosce con certezza la proprietà. Un esempio è il caso che ha coinvolto il regista Steven Spielberg e l'opera di Norman Rockwell (Russian Schoolroom) da lui acquistata nel 1989 per la sua galleria privata. Come riportato dai giornalisti, a insaputa di Spielberg l'opera era stata rubata dalla galleria di St. Louis (U.S.A.) nel Fu dichiarato innocente quando la venditrice dell'opera Judy Goffman Cuttler intervenne ma, tuttavia il caso si trascino per 3 anni accumulando alti costi legali per tutte le parti coinvolte. Per questi rischi, molti collezionisti d'arte e fondi reputano necessario trasferire il rischio a terze parti assicuratrici per essere protetti dalle vendite illegali. 7

8 Investire in Arte Per ottenere un buon rendimento dagli investimenti in arte molti investitori seguono le seguenti regole chiave: acquistare da gallerie o, se possibile, direttamente dall'artista per evitare i costi associati con eventuali intermediari; puntare su opere di alta fascia. Dai risultati registrati nel 2010 le opere artistiche valutate oltre i $ hanno maggiori possibilità di essere vendute nel attraverso aste in U.S.A. di quelle valutate sotto i $ Questa insita liquidità delle opere di pregio spinge a puntare sugli Art Funds piuttosto che investire con una strategia "fai da te ; rivendere le opere attraverso aste; ricercare opportunità di arbitraggio in un mercato con forti oscillazioni (come quello dell'arte contemporanea) può fruttare cospicui rendimenti. L'arte è considerata un investimento a lungo termine. L'industria dei fondi d'arte rinforza questa tesi con una maggioranza di operatori che ha un orizzonte d'investimento di 10 anni. I prezzi delle opered'artesonopiù p instabili dei mercati azionari e i costi di transazione più alti, per questo investire nel mercato artistico può essere considerato una strategia d'investimento dal rischio elevato. Prima del 2008 la correlazione tra arte e mercati azionari o obbligazionari era molto limitata. A seguito dell'11 settembre, infatti, il mercato artistico ha continuato a crescere fino al massimo toccato nel 2008 ed era considerato come un asset ottimale per una diversificazione di portafoglio. Quando il credito lentamente è ritornato disponibile, gli investitori hanno colto l'opportunità di tornare ad investire in arte, dando ascolto agli analisti che consideravano ottimale un'allocazione attorno al 5-10% del proprio portafoglio. * Artprice: Art Market Insight: Overview of he art auction market during the first half of

9 L arte in un portafoglio di investimento Per verificare i vantaggi di includere l arte lartein una strategia d investimento dinvestimento, sono stati simulati quattro portafogli su di un periodo di cinque e dieci anni. I portafogli sono suddivisi in 3 classi di asset: azioni, utilizzando l indice S&P500; titoli di stato, utilizzando T-bond USA a 5 e 10 anni, e l arte per la quale è stato usato l indice All Art Index della Art Market Research. Tale indice, calcolato in dollari USA dalla londinese Art Market Research, considera tutti i segmenti artistici, dall arte arte antica alle belle arti e ai pezzi da collezione. L indice Lindice prende in considerazione i prezzi registrati nelle principali aste internazionali su base mensile. I portafogli sono stati simulati utilizzando un investimento iniziale di $ suddivisi tra le tre classi precedentemente indicate secondo le percentuali indicate nelle tabelle riportate di seguito: I dati dei tre indici sono su base mensile. Come riportato nelle tabelle, entrambi i portafogli, sia a medio sia a lungo termine, che comprendono una quota investita in arte hanno sovraperformato gli altri. Portafoglio a 5 T-bond Valore Volatilità CAGR Arte S&P 500 anni USA 5Y (USD) (Dev Std) (%) con Arte T0 82% 8,2% 45,7% 46,1% ,00000 T5 14,0% 35,0% 51,0% , ,96% senza Arte T0 0,0% 50,0% 50,0% ,00 T5 0,0% 40,9% 59,1% , ,23% Fonte: Bloomberg 31 luglio giugno 2010 Bisogna tenere in considerazione che gli indici su asset artistici possono essere usati solo come strumento di analisi. Gli indici non sono prodotti di investimento e non possono essere ricreati attraverso l acquisizione dei sottostanti. In aggiunta, le tabelle non prendono in considerazione i costi di transazione. Portafoglio a 10 T-bond Valore Volatilità Arte S&P 500 anni USA 10Y (USD) (Dev Std) con Arte T0 7,3% 45,8% 46,9% ,00 T10 12,3% 26,7% 60,9% , senza Arte T0 0,0% 50,0% 50,0% ,00 T10 0,0% 31,0% 69,0% , Fonte: Bloomberg 31 luglio giugno 2010 CAGR (%) 2,36% 1,68% 9

10 Valo ore del portafoglio o (USD) L arte in un portafoglio di investimento Portafoglio a 5 anni Portafoglio a 5 anni (31 lug giu 2010) Including con Arteart Excluding senza Arte Art $ $ Dal grafico è possibile notare che l incremento di rendimento derivante dall investire in arte ha in parte assorbito l impatto della crisi finanziaria. Performance individuali Portafoglio a 5 anni 300% 8.2% ArteArt investment 56% Azioni Equity (S&P (S&P500) 46% T-bonds Bonds (USA (US5Y) 5Y) 250% 200% 185% Dal grafico è possibile notare che nel periodo considerato l arte è stata il 150% leading performer tra le 121% asset class considerate. 100% 84% 50% 10 Fonte: Bloomberg

11 L arte in un portafoglio di investimento Portafoglio a 10 anni Portafoglio a 5 anni (31 lug giu 2010) Including con Arteart Excluding senza Arte Art Valo ore del portafoglio o (USD) $ $ Come per il quanto registrato nel caso del portafoglio a 5 anni, il maggior rendimento viene raggiunto con il portafoglio che comprende beni artistici. Performance individuali Portafoglio a 10 anni 350% 7.3% ArteArt investment 46% Azioni Equity (S&P (S&P500) 47% T-bonds Bonds (USA (US10Y) 300% 250% 200% 150% 100% 50% % 160% 72% Fonte: Bloomberg Dal grafico è possibile notare che l Arte ha registrato un risultato superiore rispetto alle altre classi di asset. È, inoltre, possibile constatare che dal giugno 2007 l arte ha cominciato a mostrare una correlazione negativa con il mercato azionario (in questo caso l S&P500), divenendo un asset utilizzabile per una diversificazione del proprio portafoglio.

12 L arte in un portafoglio di investimento Analizzando il portafoglio a cinque anni, è possibile vedere che allocando l 8% delle risorse in investimenti in arte si può incrementare il ritorno dall investimento di un fattore pari a 4, riscontrando inoltre una minore oscillazione nel valore del portafoglio nel periodo dell investimento. Inoltre questo risultato è stato conseguito in condizioni di mercato negative. 300% 8.2% ArteArt investment 56% Azioni Equity (S&P (S&P500) 46% T-bonds Bonds (USA (US5Y) 10Y) 250% Intervallo 1 anno 200% 150% 100% 50% Intervallo =/< 1 anno 185% 120% 84% Dal grafico si nota che l arte ha avuto una maggiore volatilità, tuttavia le variazioni di prezzo sono state opposte a quelle dei mercati azionari (S&P 500). L Arte sembra seguire lo stesso ciclo dell S&P 500 anche se il trend si dimostra con un anno di ritardo. Il ciclo ritardato lo rende un bene ottimale per un portafoglio in quanto capace di controbilanciare le variazioni negative dei mercati azionari come accaduto tra l ottobre 2007 e l ottobre

13 I contratti derivati nell Arte Alla crescita dei mercati si accompagna pg l evoluzione degli strumenti finanziari utilizzabili per investire nel mercato. Ciò deriva dalla volontà degli investitori e delle istituzioni di accrescere il proprio vantaggio competitivo sui concorrenti. La stessa cosa avviene nel mercato dell Arte, dove le istituzioni e gli investitori cercano di incrementare il proprio rendimento o di coprirsi dalla volatilità attraverso l utilizzo di contratti derivati. Attraverso l utilizzo di derivati, gli artisti emergenti sono capaci di stabilizzare il loro reddito attraverso i Contratti Derivati su Artisti Emergenti, allo stesso modo in cui gli agricoltori usano strumenti finanziari per garantirsi le entrate dal raccolto stagionale. Un esempio di derivato è stato utilizzato a Londra, dove un aspirante artista di 23 anni di nome Tom Saunders, offre cosiddetti contratti di opzione con un premio di agli investitori per avere il diritto di acquisire una delle sue opere artistiche nel corso dei dieci anni successivi al prezzo di 1. * Lo studio legale londinese, Ferguson Solicitors, si è occupato di redigere il contratto di opzione nel quale vengono indicate quali opere potranno essere utilizzate come sottostante e le penalità associate allo stesso, come ad esempio nel caso in cui Saunders non sia un artista nel Le risorse che gli artisti possono potenzialmente ricavare utilizzando tali strumenti possono essere utilizzate per coprire le loro spese attuali, permettendo loro di concentrarsi sulle produzioni artistiche. La durata relativamente lunga di questi contratti è attribuibile al fatto che molti artisti non acquisiscono notorietà per un lungo periodo di tempo. Altri strumenti ti potenzialmente t utilizzabili includono i TtlRt Total Return Swap nei quali l investitore pò può garantire un valore futuro certo al proprio investimento (una copertura contro le fluttuazioni di prezzo). Tali contratti prevedono che il proprietario dell opera riceva pagamenti periodici per tutta la durata del contratto mentre, la controparte beneficerà della variazione di prezzo del sottostante. La diffusione dei contratti derivati nell arte è fondamentalmente legata ad una cooperazione tra i soggetti coinvolti nel mercato al fine di incrementarne la liquidità e la trasparenza. 13 *Financial Edge: Investing in art futures

14 Il mercato mondiale dell Arte

15 Il mercato mondiale dell Arte Come già precedentemente indicato, la crisi finanziaria mondiale ha avuto conseguenze significative sul mercato dell arte. Il fatturato complessivo nel 2009 ha raggiunto solo 32 miliardi, il 26% meno rispetto al Nonostante i gravi effetti, il valore dei beni artistici è rimasto più stabile di gran parte dei mercati azionari. * Gli Stati Uniti e in Inghilterra sono i principali mercati per l arte e l antiquariato e nel 2009 hanno raggiunto congiuntamente una quota quasi pari ai due terzi dl del mercato mondiale. L Europa costituisce i quasi il 50% dl del mercato mondiale e l Inghilterra rappresenta il 69% di questa porzione. Le vendite nelle case d asta sono state ancor più duramente colpite dal ribasso dei mercati e hanno registrato una perdita del 32% nel 2009 a 13 miliardi, dopo la diminuzione del 21% del Gli operatori commerciali, nel 2008, hanno registrato una minore riduzione di fatturato dal picco del 2007 ( 24 miliardi), raggiungendo 23,2 miliardi (-3%). Nel 2009 la riduzione è stata più consistente (-21%) arrivando a 18,4 miliardi. I mercati europei tendono ad essere più stabili in quanto la maggior parte del fatturato deriva da opere degli Old Masters, il mercato statunitense, invece, è maggiormente esposto verso l arte contemporanea più volatile. Mercato Artistico Globale per Nazione USA 30% Cina 14% La variazione del modello di spesa degli High Net Worth Individuals ha stabilizzato i prezzi dell arte durante la recessione. La spesa ha visto infatti privilegiati i beni dal valore stabile come l arte, piuttosto che beni soggetti a maggiore svalutazione come macchine e yachts. Francia 6% Resto del mondo 21% GB 29% Fonte: European Fine Art Foundation (TEFAF) *Trends in the Art Trade during Global Recession: The International Art Market

16 Il mercato mondiale dell Arte Nel periodo da gennaio 2005 a luglio 2010, utilizzando gli indici prodotti dalla Art Market Research, è possibile osservare che tutti e quattro principali segmenti dell arte hanno registrato risultati migliori rispetto all S&P 500. Il grafico sottostante mostra che il settore Old Masters è stato relativamente più stabile e ha risentito meno della crisi finanziaria rispetto alle altre categorie. Il mercato mondiale dell Arte - gennaio 2005 luglio 2010 Gold Oro S&P 500 AMR 14MMA Post War Art 50 Index 400 AMR 14MMA Contemporary Art 100 index AMR 14MMA Modern Art 100 Index AMR 14MMA Old Masters 100 Index Fonte Bloomberg 16

17 Investimenti in Arte Contemporanea e Moderna Negli anni precedenti la crisi finanziaria, l arte larte contemporanea ha vissuto un eccezionale crescita. Il fatturato del segmento è passato da 92 milioni nel 2002 a 915 milioni nel 2008, la più alta crescita del mercato. Tuttavia, con l inizio della crisi, il segmento ha registrato la maggior diminuzione, scendendo a circa 378 milioni nel * Principale cp esempio po èrappresentato dal crollo co odel 75% delle vendite di artecontemporanea nelle aste serali di Christie s e Sotheby s nel La riduzione di ammontare è legata anche alla scelta effettuata dalle due case d asta di abbandonare i prezzi garantiti ai venditori. Sotheby's e Christie's furono entrambe colte di sorpresa dalla repentina crisi economica e registrarono ingenti perdite legate a contratti con prezzo garantito su opere rimaste invendute o vendute a prezzi inferiori. Le case d asta annunciarono successivamente di voler ridurre le garanzie e serrare i termini di finanziamento ai compratori. Di conseguenza le vendite all asta si ridussero notevolmente. Il recente successo delle aste a New York e Londra del 2010, starebbe ad indicare una ripresa del mercato e ad un ritorno nella fiducia di acquirenti e venditori nei segmenti dell arte moderna e contemporanea. Il 28 giugno 2010, la Sotheby s Contemporary Art Evening Auction a Londra ha fatto registrare vendite per 50,1 milioni. Il dato rappresenta la terza vendita per controvalore nella storia di Sotheby s in un asta estiva di arte contemporanea a Londra ed è stata del 60% più alta rispetto a quella dell anno precedente. Il risultato è stato raggiunto con un approccio maggiormente focalizzato su artisti di prima fascia. ** L arte contemporanea tende ad essere relativamente meno cara rispetto ad altre categorie come quella degli Old Masters. Sebbene questo la renda un punto di partenza più facile per l ingresso nel campo degli investimenti in arte, i rischi associati a questa categoria sono più alti data l ampia instabilità dei prezzi. Una strategia di molti investitori affermati per ottenere vantaggi da questa volatilità è rappresentata dal flipping, ovvero l acquisto e la vendita di opere nel breve periodo per guadagnare g di qualsiasi piccola variazione di prezzo o possibilità di arbitraggio. Questa strategia è contraria alla strategia a lungo termine della maggioranza degli Art Fund. Tuttavia per avviare un flipping di successo bisogna disporre di un ampia liquidità e di ottime conoscenze nel mercato. * Trends in the Art Trade during Global Recession: The International Art Market ** artdaily.org: Sotheby's Contemporary Art Auction Realises $62 Million-Within Pre-Sale Expectations 17

18 Investimenti in Old Masters Il segmento degli Old Masters è stato il più stabile nel corso della crisi finanziaria. Il fatturato del segmento ha dimostrato meno volatilità rispetto agli altri segmenti, registrando crescite o riduzioni più contenute sia pre sia post crisi. Gli investitori in questo segmento tendono ad essere collezionisti privati di lungo termine e operatori commerciali. Entrare in questo segmento di mercato è più difficile datochelerelativeoperesonoquelledialtafasciae l investimento richiede una grande disponibilità di liquidità e la possibilità di mantenere una strategia d investimento a lungo termine. Gli investimenti in questo segmento di mercato tendono a conservare il loro valore meglio che negli altri. Uno dei benefici di acquisire quote degli Art Funds è quello di poter investire in questo segmento con un costo d investimento dinvestimentopiù basso. A seguito della crisi finanziaria, c è stata un inversione di tendenza nel modello di consumo degli High Net Worth Individualschescelgonodiinvestireinbenidilussochemantenganoillorovaloredimercatoneltempo,unadelle peculiarità delle opere degli Old Masters, a discapito degli investimenti in macchine di lusso, jets e yachts. 18

19 Investimenti nei mercati emergenti Asia La crescita dei mercati artistici emergenti, ha aiutato a supportare il mercato mondiale mentre le vendite in occidente si riducevano sotto l effetto della recessione. Nei mercati asiatici, l arte cinese detiene la più ampia quota di mercato in termini di valori e volumi. Il secondo e terzo posto per grandezza appartengono al Giappone e alla Corea, che anche congiuntamente non riescono però a raggiungere la Cina. Nl Nel periodo compresofra il 2005 ed il 2009, le vendite di opere cinesi i ammontano ad oltre $ 3 miliardi ben al di sopra di quelle coreane e giapponesi (Fig.1). Sebbene la media dei prezzi delle opere cinesi sia del 150% maggiore di quella del Sud Est Asiatico e del 356% di quella delle opere giapponesi e coreane, la crescita del prezzo medio delle opere cinesi (+103% dal 2005 al 2009) è stata inferiore rispetto a quella del Sud Est asiatico (+111%) e soprattutto di quella giapponese (+305%). Nella prima metà del 2010 i ricavi delle case d asta di Hong Kong sono cresciute a 322 milioni continuando a crescere rispetto al precedente picco di 212 milioni nello stesso periodo del * Questa ripresa delle transazioni nel 2010 riflette la rapida crescita High Net Worth Individuals in Cina. Fig 1. Fig 2. Chinese Arte cinese Art (Total (Vendite sales) totali) South Arte Asian del SudArt Est (Total Asiatico sales) (Vendite totali) Arte del Japanese Arte giapponese & Korean e Art coreana (Total (Vendite sales) totali) Chinese Arte cinese Art (Lots (lotti offered) in vendita) Arte Arte giapponese e Chinese Art South Sud Asian Est Art Japanese & Korean Art Arte del Sud Est Asiatico (lotti in vendita) cinese coreana South Asian Art (Lots offered) Japanese Arte giapponese & Korean e Art coreana (Lots(lotti offered) in vendita) Asiatico Vendite tota ali ($ mln) Lotti in vendita (000) Prezzo medio ($.000) Fonte: Art Market Monitor Chinese market dominance of Asian market. 19 * Artprice:, Art Market Insight: Overview of he art auction market during the first half of 2010.

20 Investimenti nei mercati emergenti India Le recenti aste di arte indiana di Sotheby s e Christie s s a New York, hanno registrato prezzi sperioririspetto superiori rispetto alle aspettative, cosa che ha fatto nascere un certo scetticismo fra gli analisti che considerano questo mercato poco trasparente e incline alla speculazione. Altri sostengono che i prezzi registrati in questo periodo siano stati il frutto di arguti investitori piuttosto che da compratori generosi. Le case d asta dichiarano che il mercato oggi non è più oggetto di speculazioni come nel e che i prezzi registrati nel corso delle aste sono un forte indice del valore reale. Nel 2008 l India lindiadetenevadeteneva il maggior numero di Art Fund al mondo. * Come accaduto in altri paesi del mondo, molti di questi sono stati liquidati. Un esempio è l Osian Art Fund, un fondo specializzato nel mercato d arte indiano lanciato nel giugno 2006, mentre i prezzi dell arte indiana vivevano erano ai loro massimi e il mercato sembrava crescere ad un tasso del 100%. Inizialmente il fondo sembrava avere un grande successo ed investì in 146 artisti 20 dei quali rappresentavano il 75% del portafoglio. Alla metà del 2009 il fondo fu pesantemente colpito dalla crisi e le opere in portafoglio perdettero gran parte del loro valore. La liquidazione del fondo è ad oggi conclusa e solamente una parte dei partecipanti è stata rimborsata. Come citato da Forbes India Magazine Osian Art Fund was a big fish in a small pond. Now the pond has little water and Osian is struggling to breath. Tuttavia ciò non ha impedito la creazione di nuove startup, come ad esempio il Crayon Capital Art Fund, che si sta preparando a lanciare un nuovo fondo. I manager del fondo considerano che il mercato indiano abbia un enorme potenziale di crescita simile a quello registrato fra il 2001 e il 2006 dove il valore del mercato è passato da $ 2 milioni a $ 400 milioni. L Art Fund Group aveva inizialmente previsto di lanciare il suo fondo di arte indiana nel 2009 ma lo ha poi posticipato in attesa che il mercato indiano si stabilizzi. Secondo il management del fondo, il mercato indiano ha sperimentato un ampio numero di speculazioni nel periodo d oro doro tra 2007 e 2008 e ritiene che i prezzi debbano ancora stabilizzarsi e attendono che l interesse per questo mercato cresca prima di dare vita al fondo. 20 *Fine Art Wealth Management: Art Fund Tracker.

21 Investimenti nei mercati emergenti Arte Medio Orientale Nl2008 Nel il mercato artistico i dlmdi del Medio Oi Oriente ha registrato una crescita compresa tra $ 15 milioni i e $ 30 milioni. i Gli investitori in questo mercato erano per il 59% medio orientali, per il 31% Europei, per l 8% Americani e per il rimanente 2% di altra nazionalità. * Christie s i tentando di capitalizzare lo sviluppo di questo mercato ha aperto,nell aprile 2005, una nuova casa d asta a Dubai. Il Business Plan prevedeva un fatturato di $ 30 milioni fra il 2006 e il Nel giro di 18 mesi la casa d asta ha registrato un fatturato di $ 63 milioni, per la maggior parte attribuibili a gioielli e orologi, superando di gran lunga le aspettative. Malgrado le gallerie in Europa e negli Stati Uniti stanno incrementando l offerta di opere medio orientali, è raro vedere pezzi di tale provenienza in collezioni stabili e il riconoscimento di alcuni dei principali artisti di questi paesi deve ancora avvenire nei mercati riconosciuti. La domanda è ancora prevalentemente guidata da investitori locali e collezionisti i i e conseguentemente ha una forte correlazione con il prezzo dl del petrolio, di driver principale i dll della ricchezza di questi paesi. Art Dubai, organizzata una volta l anno dalla più grande fiera di arte contemporanea della nazione, è una partnership trail DbiI Dubai International Financiali Centre e l Abraaj Capital Ld Ltd (fondo di Pi Private Equity medio orientale). Il clima finanziario nel periodo in cui è stata organizzata la fiera quest anno (17-20 marzo 2010) non era dei migliori. Dubai aveva rischiato il default nel settembre 2009 ed era stata salvata da Abu Dhabi con fondi per circa $ 80 miliardi necessari a coprire le necessità di breve periodo. Malgrado ciò la fiera ha contato visitatori, ii i il 28% in più rispetto all anno precedente. Tutte le 72 gallerie presenti alla fiera hanno dichiarato che le vendite erano rimaste stabili, se non addirittura aumentate, malgrado il clima di mercato. ** 21 *Portfolio.com: The Other Middle East Talks ** Art Dubai 2010 highlights Diversity

22 Il mercato italiano dell Arte

23 Il mercato italiano dell Arte Nel 2009 il fatturato registrato in Italia nel settore Arte ha raggiunto 1,06 miliardi con una diminuzione del 46% rispetto al La riduzione ha colpito tutti i segmenti del settore, anche se quello che ha subito i maggiori effetti è stato quello dell arte contemporanea, in linea con i trend individuati per il mercato mondiale. La stabilizzazione del mercato mondiale dovrebbe comunque portare ad un effetto similare al mercato italiano. Il fatturato del settore deriva principalmente dalle case d asta (46-48%), seguite dagli operatori commerciali specializzati in arte antica (34-36%) e dalle gallerie (18-20%). Nonostante la ridotta quota di mercato, le gallerie sono quelle che in Italia riescono ad ottenere i maggiori ritorni in termini di commissioni grazie alla possibilità di applicare mark up maggiori sulle opere. Il segmento delle case d asta in Italia è rappresentato da cinque operatori principali: Finarte (società italiana quotata), Sotheby s (società inglese quotata a New York), Christie s s (società americana), Farsetti (società italiana) e Pandolfini (società italiana). Questi operatori rappresentano congiuntamente la grande maggioranza del fatturato derivantedaastegeneratoinitalia. In Italia esiste una legislazione più stringente in tema di Arte, la stessa infatti limita il numero di case d asta dasta e l esportazione delle opere. Tali limitazioni portano a ridurre sia l offerta sia la domanda facendo registrare un minor numero e controvalore di transazioni rispetto ad altri stati come la Francia e il Regno Unito in Europa.* Dato il ridotto numero di operatori, il mercato italiano risulta essere fortemente concentrato e protezionistico e il fatturato è prevalentemente generato da transazioni di minore entità creando maggiori rischi di liquidità. 23 *Art Magazine:Arcadja: Art Market 2009

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