Storia e arte nei giovani

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1 Periodico quadrimestrale di informazione bancaria e di cultura locale della Banca della Marca Credito Cooperativo Società Cooperativa. 45 Anno XVI N. 45 Gennaio 2008 Poste Italiane spa Spedizione in abbonamento postale, 70% DCB TV. Investire Risparmio Lode Storia e arte nei giovani energetico al profitto locale

2 SOTTOVOCE La Stella Cometa Durante questo Natale, più del solito denso di giornate festive, mi son trovato ripetutamente a riflettere sulla diversità fra i «Natali» dei miei ricordi di gioventù (una quarantina d anni fa) e quelli di questi ultimi anni. Più cercavo di riflettere sulle cose che caratterizzavano il trascorrere dei giorni (la gente impegnata nelle numerose spese per addobbi, panettoni, feste, regali... alla ricerca concitata di una rumorosa «felicità») e più mi assaliva una strana nostalgia delle giornate di Natale di quand ero giovane, in un ambiente meno illuminato ma carico di un silenzio che filtrava un sottofondo di dolci e care melodie natalizie, mentre la gente si cercava fisicamente per scambiarsi un sorriso e dei sinceri messaggi augurali di pace, fraternità e salute. Sentivo un forte desiderio di rivivere quei momenti di tranquillità ma venivo continuamente richiamato alla realtà da frequenti messaggi del telefonino o da mia moglie che mi sollecitava in quanto eravamo attesi in un posto, oppure mi ricordava che dovevo preparare qualcosa perché domani... Passavo i giorni a riflettere, gli stessi giorni in cui la televisione ed i giornali ci hanno commentato il sequestro di Castelfranco ed allora mi son detto... «Questi sono chiari segnali che la nostra gente è proprio in difficoltà. Siamo arrivati ad un punto dove non ci sono più stranieri da demonizzare, non si trovano più misure che possano attenuare le nostre paure e scarichino su qualcuno la colpa dell accaduto». Quando il nemico è fra noi, è più difficile da affrontare. Con chi te la prendi? Quali contromisure si possono prendere all apparente follia? Perché, in questo caso, colpevole è il nostro modello di società: quello generale del paese ma in particolare quello che abita nella ricca provincia veneta, dove opulenza e apparenza sono le uniche stelle comete da seguire. Quando a essere sotto accusa è il nostro modello di vita, l unica soluzione è un cambiamento di indirizzo generale. Saremo capaci di farlo? Io credo che, ora più che mai, la stella cometa per questo cambiamento possa e debba essere la «nostra banca», nata più di cento anni fa in una società povera di «cose» ma ricca di «valori», per combattere miseria e usura, che oggi deve essere capace di aggregare sempre più persone desiderose di cambiamento e lavorare insieme per la ricostruzione di quei «vecchi valori» che sicuramente ricreano la condizione migliore per costruire il bene comune. i MaGi sommario ANNO XVI N. 45 GENNAIO La Stella Cometa 3 Impegno nel mantenimento dell identità 4 Notizie in breve 7 Volontariato in Ecuador 9 Credere e investire nei giovani 11 Un fenomeno in estinzione: il Graffiti Writing 13 Il risparmio energetico è possibile 15 Biodiversità: passato o futuro? 17 Pet Engineering apre a Mosca 18 Gli studenti premiati 21 La Festa dei Mamai 23 Profumi e colori della primavera 24 Quelli che i birilli 26 I nostri anziani raccontano 28 Auguste Rodin 31 La chiesa di San Giacomo 32 Papa Pio VI passa per la Marca 34 Marca Solidale: una società di servizi In copertina. Chiesetta di San Bartolomeo a Bibano di Sotto. Foto. Archivio Banca della Marca, Foto Viola, Giorgio Mies, Norma Grafica, Silvio Vicenzi. Quadrimestrale di informazione bancaria e di cultura locale della Banca della Marca Direzione e redazione Via Garibaldi, Orsago/Tv Direttore responsabile Angelo Roman In redazione Claudio Bortolotto, Adriano Ceolin, Giovanni Guizzo, Piergiovanni Mariano, Giuseppe Maset, Mario Meneghetti, Gianpiero Michielin, Vittorio Janna, Gino Zanatta Progetto Janna/Pn Stampa Tipolitografia Carlet Giuseppe s.r.l. Orsago/Tv Registrazione Tribunale Treviso n. 911 del 27 maggio 1993 Le opinioni esposte in articoli firmati o siglati esprimono il punto di vista dei singoli autori e non quello dell Amministra zione della Banca. Gli articoli inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È consentita la riproduzione dei testi purché venga citata la fonte. L Editore si rende disponibile ad assolvere agli obblighi in materia di diritto d autore con i soggetti interessati non individuati che avanzino legittima richiesta. Garanzia di riservatezza. I dati personali dei destinatari della rivista saranno utilizzati dall Editore, titolare del trattamento, unicamente per l invio della pubblicazione e di eventuali offerte commerciali secondo le finalità e i modi consentiti dalla D. Lgs. n. 196/2003. Pertanto, i dati potranno essere trattati con mezzi informatici o manualmente anche da parte di terzi che svolgono attività strumentali (etichettatura, spedizione) e potranno essere consultati, modificati, integrati o cancellati in ogni momento dagli interessati inoltrando richiesta al responsabile, nominato per la carica, sig. Patrizio Pillon all indirizzo della redazione. Internet:

3 EDITORIALE di Gianpiero Michielin, presidente La cooperativa in sé è un soggetto socio economico del tutto particolare ed originale che incarna due distinte dimensioni le quali, seppur non in contrasto sono comunque difficili da coniugare per le loro diverse peculiarità: la prima è la dimensione di soggetto operante nel mercato del quale adotta necessariamente le logiche, la seconda di ente impegnato in una azione sociale che lo porta a creare valore i cui beneficiari sono i Soci e la loro collettività. Infatti la doppia dimensione di questa azienda è proprio la caratteristica che la rende impegnativa da governare ancor più che da spiegare e, per altro, tutto ciò è un tratto distintivo irrinunciabile per mantenere il quale ogni sforzo è doveroso. La difficoltà sta nel fatto che le, così dette, due dimensioni devono realizzarsi in una sostenibile proporzionalità in quanto: se dominasse prepotentemente il codice di mercato, allora la cooperativa diventerebbe indistinguibile dagli altri soggetti economici; contrariamente se fosse esageratamente preminente il codice della socialità allora la cooperativa verrebbe rapidamente emarginata dal mercato stesso. E se proprie delle cooperative in generale, a maggior ragione queste riflessioni valgono per la Banca di Credito Cooperativo ente inserito in un contesto in continua evoluzione sia sotto l aspetto delle esigenze di mercato che per ciò che attiene le continue mutevoli caratteristiche dei bisogni sociali dei suoi soci e della collettività. La sua nascita a fine ottocento è stata motivata dall esigenza di consentire alle classi più indigenti di disporre di quei mezzi che hanno permesso loro un definitivo riscatto sociale ed economico. La sua presenza nella prima parte del novecento ha accompagnato una crescita progressiva e sempre più inarrestabile, sapendo aggiornarsi nell essere interlocutore del territorio sempre più autorevole, affidabile e prezioso. Nell ultima parte del secolo scorso il Credito Cooperativo ha saputo evolversi sia nell attività squisitamente economica, sia nella pratica di concorrere al miglioramento del contesto sociale con risultati estremamente lusinghieri. Facendo questo la Banca Cooperativa ha creato un grande capitale relazionale, una stima invidiabile ed una fisionomia che nessuno può contenderle, di unico soggetto che possa fregiarsi del nome di «Banca del Territorio». E proprio questo la mette oggi nelle migliori condizioni per svolgere nel prossimo futuro la sua attività che la qualifica come punto di riferimento per la sua gente e le piccole e medie imprese, in un contesto di globalizzazione che ha paradossalmente rilanciato con forza l economia territoriale. L inserimento profondo nel contesto sociale ed economico nel suo ambito d azione inoltre, la mette nelle condizioni di avere grandi opportunità come: un minor costo rispetto alle altre Banche nella conoscenza della clientela sia sotto l aspetto della rilevazione della soddisfazione del cliente che sotto quello dell analisi delle rischiosità, un minor tasso di sofferenze essendo alta la sensibilità dei suoi interlocutori all eventuale sanzione morale in cui incappano gli insolventi, la familiarità del rapporto con i propri clienti per non parlare poi dell apprezzamento ottenuto per il sostegno alla dimensione sociale assicurato alla zona di sua competenza. Nonostante ciò non sarà comunque così agevole e privo di ostacoli vincere le sfide del futuro nella stagione della globalizzazione; gli stravolgimenti repentini di regole e di metodologie, le influenze sempre più incisive di avvenimenti di dimensione planetaria e la velocità delle informazioni, impongo già da tempo continui cambi di strategie e veloci acquisizioni di sempre nuovi strumenti per essere al passo con i tempi. Per la Banca di Credito Cooperativo però, oltre a tutto questo sarà di estrema importanza mantenere una dimensione idonea evitando il rischio che una crescita non oculatamente equilibrata possa annacquare la sua identità fino al punto da perdere la fisionomia di azienda che coniuga in maniera virtuosa e vincente economia e socialità. Di grande sostegno sarà comunque quello spirito non privo di utopia che ha sempre animato le donne e gli uomini del Credito Cooperativo, la loro forza è stata l amore per un azienda molto diversa dalle imprese convenzionali, una azienda nata dalla creatività dei suoi costitutori e di tutti coloro che l hanno fatta vivere fino ad oggi; un azienda amata proprio per questa sua singolarità e differenza!...come dice la pubblicità è «differente per forza»... la forza dell unità d intenti delle Persone che la sostengono. dell identità IMPEGNO NEL MANTENIMENTO

4 PRIMO PIANO in NOTIZIE BREVE 4 INSIEME CON FIDUCIA PER IL NOSTRO PERSONALE TUTTI I CORSI DI FORMAZIONE Molto spesso la nostra clientela si complimenta con l interessato o esterna con gli amici sinceri apprezzamenti per la professionalità dei nostri collaboratori. È un fatto che francamente inorgoglisce l interessato ed anche premia l impegno della Direzione a fornire continui momenti d aggiornamento professionale. Per dare un idea di quale sia lo sforzo ed i costi aziendali per permettere ai collaboratori costanti periodi di formazione, si riporta appresso un sintetico rendiconto delle ore d aula degli ultimi quattro anni: Area Rete commerciale ore Direzione amministrativa ore Totale ore È da evidenziare poi che, negli ultimi anni, sono state stipulate convenzioni con associazioni culturali della zona che hanno permesso di incrementare le ore di formazione fuori orario di lavoro. CARTOON CENT ANNI DI VITA I cartoni animati nel 2007 hanno spento cento candeline. Sono infatti trascorsi cento anni da quando nel 1907 il francese Emile Cohl, il cui vero nome era Emile Courtet, proiettò il primo cartone animato «Fantoche», nato dalla sua matita e realizzato con la sua regia. Il disegno animato in questo secolo di vita ha avuto uno sviluppo enorme ed è stato reso celebre, in particolare, da Walt Disney, il creatore di Topolino, Paperino, Biancaneve, Bambi ed un infinità di altri personaggi. Il più celebre film d animazione di Walt Disney rimane «Biancaneve e i sette nani», uscito sugli schermi il 21 dicembre 1937 dopo un triennio di lavoro, un milione e mezzo di budget e 250 mila disegni sui trasparenti rodoid. Questo cartone animato ha avuto otto riedizioni. Con l avvento del computer, ed emarginato il metodo tradizionale del disegno delle singole immagini, l animazione ha trovato spazi sempre maggiori ed apprezzati dal pubblico. Con l arte dell animazione è oggi possibile creare veri e straordinari effetti speciali che, a volte, integrano anche il cinema tradizionale. IN VIALE DELLA REPUBBLICA LA NUOVA FILIALE DI TREVISO Alla presenza del presidente della provincia dott. Leonardo Muraro e del pro-sindaco di Treviso dott. Giancarlo Gentilini, è stata inaugurata la filiale di Treviso in viale della Repubblica al n. 129, la ventinovesima di Banca della Marca. Un apertura importante perché la presenza nel capoluogo della provincia conferma la volontà di essere principalmente, come anche il nome lo testimonia, la Banca di credito cooperativo della provincia di Treviso. La filiale si distingue dalle altre presenze bancarie in città per aver pensato e creato all interno, vicino agli uffici, uno spazio accogliente per gli altri: una sala convegni attrezzata a disposizione gratuita della comunità locale per incontri e riunioni, uno spazio in più per l associazionismo ed il volontariato, motore delle nostre comunità. Inoltre dal 1 febbraio è attivo Bancomat «Drive-in» che permette agli utenti di effettuare le operazioni allo sportello automatico, direttamente dall automobile, favorendo così rapidità e comodità del servizio.

5 RITORNO ALLE TRADIZIONI GIMKANA TRATTORISTICA In occasione della sagra paesana, si è svolta nello scorso mese di agosto a Nogarè di Crocetta del Montello la ormai tradizionale gimkana trattoristica. Questa speciale gimkana ha riscosso un notevole successo grazie anche la disponibilità della ditta Bolzonello rappresentante di macchine agricole. GIORNATA DEL RISPARMIO INCONTRO CON IL PRESIDENTE NAPOLITANO Il 31 ottobre, ormai da anni, ricorre la giornata mondiale del risparmio ed in questa occasione il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato al Quirinale una rappresentanza del Credito Cooperativo. L incontro con il presidente Napolitano è stato il riconoscimento di un valore etico delle banche, come la nostra, che sanno reinvestire il risparmio dove viene prodotto. SOCI PER SOCI NUOVO CATALOGO AGGIORNATO Sarà quanto prima a disposizione dei nostri Soci la seconda edizione del catalogo Soci per Soci. La nuova pubblicazione, licenziata con un formato più pratico e agevole, comprende l elenco aggiornato sulle attività commerciali dei Soci convenzionati. PUBBLICAZIONI LOCALI SPONSORIZZAZIONI LIBRARIE Con l immancabile aiuto economico della nostra Banca, sono state date alla stampa, e presentate di recente, due pubblicazioni di interesse locale. La prima è una ricerca storica, curata da Innocente Azzalini e Giorgio Visentin (De Bastiani Editore), sulla realizzazione della ferrovia Sacile-Vittorio Veneto, costruita dall esercito tedesco durante il periodo dell occupazione, durata dal dicembre 1917 all ottobre Il libro tratta anche di altre opere ferroviarie realizzate durante lo stesso periodo. Il secondo volume è una raccolta di simpatiche rime dal titolo...e il cuore parlò pensieri in libertà, scritte anche nel dialetto locale, da Deni Modolini di Cordignano, per far rivivere quella cordialità che da sempre ha contraddistinto le nostre comunità. Si ricorda, con l occasione, che è ancora reperibile presso la parrocchia San Martino e la libreria Quartiere Latino di Conegliano la pubblicazione del nostro compianto vice direttore Mario Boccato dal titolo Pensieri in rima. Gli incassi dalla vendita di questo libro saranno integralmente devoluti per metà alle missioni ed il rimanente all Associazione Italiana Lotta contro i tumori. PROGETTO FAMIGLIA RESPONSABILIZZARE I GIOVANI NELLO SPORT Lo scorso 15 novembre, presso la sala consigliare del Comune di Orsago, è stato organizzato un convegno di particolare interesse per le famiglie con figli giovani e per il mondo dello sport, sul tema «Il rispetto delle regole nella vita come nello sport». Quest iniziativa, promossa nell ambito del Progetto Famiglia in collaborazione con il Cavolano Calcio e l Associazione Calcio Orsago, mirava a creare un patto tra la famiglia e le società sportive. Gli argomenti affrontati dagli esperti volevano far riflettere sulle «co-responsabilità» educative della famiglia e delle società sportive: un impegno comune per accompagnare i giovani a diventare adulti responsabili, anche attraverso lo sport. La serata, che ha avuto come ospiti Stefano Gallini, responsabile settori giovanili società di calcio, Paolo Marin, allenatore e Marcella Bounous, esperta in psicologia dello sport, ha visto una presenza assai numerosa. PRIMO PIANO INSIEME CON FIDUCIA 5

6 CALENDARIO MARCONIANO DEDICATO ALLA CULTURA DI MARCA È divenuta ormai una tradizione la presentazione del calendario marconiano a cura dell Associazione Radiantistica Trevigiana G.R.I. A.T. La presentazione dell edizione 2008, centrata sul tema «Radio e Cultura di Marca», ha avuto luogo a Cordignano il 1 dicembre scorso. Il momento più emozionante dell evento è stato il collegamento in video conferenza via satellite con la forza armata italiana il 7 Reggimento Trasmissioni di Sacile presente in Libano in missione di pace. Il collegamento ha permesso lo scambio dei saluti da parte di un sottoufficiale, attualmente a Hariss (Libano), alla moglie ed ai figli presenti al Teatro Francesconi di Cordignano. La pubblicazione e l evento sono stati sostenuti da Banca della Marca. LOGOPEDIA A SCUOLA IL LINGUAGGIO DEI SEGNI La classe quinta della scuola primaria di Villa di Villa frazione di Cordignano ha previsto per l anno scolastico in corso l insegnamento della Lingua Italiana dei Segni, coinvolgendo gli alunni ed il corpo docente. Il progetto è motivato dal fatto che tra i banchi è presente anche un bambino non udente. Era forte la volontà di tutti di poter comunicare con lui attraverso il linguaggio dei segni. Si tratta di un iniziativa che ha altri esempi, sia pur rari, sul territorio veneto e che impone di non abbandonare altri percorsi per insegnare a questi bambini a parlare. Il linguaggio dei segni (logopedia) costringe il non udente al silenzio, ma nello stesso tempo lo aiuta a comunicare e a socializzare, e quindi a crescere, con una vita sufficientemente normale. In ogni caso è davvero ammirevole lo sforzo e la sensibilità che questa piccola struttura scolastica ha saputo in concreto dimostrare. 6 INSIEME CON FIDUCIA CON BANCA DELLA MARCA IN CROCIERA SUL MEDITERRANEO Banca della Marca propone dal 16 al 26 ottobre 2008 (7 giorni feriali) una crociera sul Mediterraneo per Soci, clienti, amici. Con la nave Costa Atlantica si toccherà Napoli, Messina per proseguire poi per Alessandria d Egitto, l isola di Cipro, Marmaris sulle coste turche e, infine Santorini e Olimpia in Grecia. Informazioni più dettagliate sono a disposizione presso le nostre filiali. PERSONALITÀ DELLA MARCA IL VENERABILE GIUSEPPE TONIOLO Una delle figure di spicco del mondo cattolico a cavallo tra 800 e 900 fu senz altro il pievigino Giuseppe Toniolo, nato a Treviso nel 1845, morto nel 1918; le spoglie mortali riposano nel duomo di Pieve di Soligo. Si laureò in Giurisprudenza a Padova ove, quale libero docente, insegnò economia politica per poi trasferirsi e divenire professore ordinario all Università di Pisa. Il Toniolo, uomo di Azione Cattolica, si interessò attivamente all Opera dei Congressi e, molto stimato dal Pontefice Leone XIII, divenne il grande apostolo della Rerum Novarum. Paolo VI nel 1971, con decreto di eroicità delle virtù, lo rese venerabile; nello scorso mese di settembre, come previsto nell iter di beatificazione, il tribunale diocesano di Vittorio Veneto ha iniziato ad esaminare e raccogliere testimonianze su una guarigione attribuita alla sua intercessione.

7 SOCIETÀ OGGI UNA VACANZA ALTERNATIVA VOLONTARIATO in Ecuador Vivere le proprie ferie estive o una vacanza in un Paese in via di sviluppo, trovando anche il modo di fare del volontariato sociale in un campo missione, non è propriamente una maniera per sentirsi più fortunati rispetto ad altri, semmai è porsi nella condizione di capire il senso della vita nella sua dimensione più uma na e consapevole, nella sua real tà più sofferente e cruda ma aperta alla luce della speranza e della solidarietà. È quanto hanno fatto l estate scor sa un decina di ragazzi della nostra provincia due dei quali, Fran cesca Granzotto e Alberto Papa, impiegati della Banca della Marca scegliendo di fare una vacanza alternativa in Ecuador, in una scuola di bambini e ragazzi gestita dai padri Missionari della Consolata. Dopo aver frequentato un ap po - si to corso di preparazione tenuto dai Missionari di Vittorio Veneto, il gruppo è giunto in luglio a Guyaquil, la città più importante del Paese dopo la capitale Quito. Attualmente Guyaquil conta oltre tre milioni di abitanti e rappresenta la meta per moltis sime persone che dalla montagna e dalla foresta qui emigrano in cerca di fortuna e lavoro. Il centro cittadino è ben tenuto, con giardini e parchi dai mille colori, con quar - tieri pieni di case e palazzi che denotano interventi di ristruttu ra - zione avvenuti in anni recenti. Mezz ora di autobus e il gruppo TRA I RAGAZZI DI SCUOLA NELLA CITTÀ DI GUYAQUIL INSIEME CON FIDUCIA 7

8 SOCIETÀ OGGI raggiunge «El Fortin» il quartiere di periferia dove i padri missionari hanno eretto la chiesa e la scuola. Il paesaggio qui assume una connotazione diversa: una gran de vallata con case di canne e mattoni formate in gran parte da un unica stanza in cui vivono anche otto o dieci persone; l acqua è tenuta all esterno in un bidone e il letto per lo più è costi tuito da un amaca; le strade sterrate sono popolate da bambini e da cani. «La nostra vacanza si è sviluppata qui ci racconta Francesca in que sta scuola grande e acco glien - te, curata nei particolari, un po sto dignitoso per gli oltre seicento bambini impegnati in giornate di studio, gioco e svago. Noi abbia - mo alloggiato all interno della scuola, avevamo un letto, una cu - cina, un bagno dove fare la doccia e ci siamo sentiti dei privilegiati rispetto a tante fa mi glie che vivevano fuori». «Ci siamo subito abituati, come fos simo stati a casa nostra ci rac conta Alberto. Al mattino eravamo a scuola dan - do una mano agli insegnanti nelle classi, nelle ricreazioni, o ado pe - randoci in qualche lavoretto ma - nu ale. I pomeriggi erano animati con canti, danza, basket, giochi divertenti. I bambini erano sempre numerosissimi. La gioia dei loro volti, la loro felicità di giocare con noi, di avere una nostra parola e la nostra attenzione non potrà essere facilmente dimenticata». La presenza dei ragazzi trevigiani è stata, per se stessa, una festa felice non solo per i molti bam - bini locali, ma anche per i molti ecua doregni. «La gente per strada ci salutava con un sorriso anche se non ci conosceva: scoprivamo umiltà, amore e speranza nelle persone che incontravamo, sentivamo la loro gratitudine». Una esperienza unica, che certamente gioverà a tutti i componenti del gruppo per affrontare con rinnovata serenità le difficoltà della nostra quotidianità, seppure così diversa e lontana da quella vissuta in Ecuador. 8 INSIEME CON FIDUCIA

9 NEL SETTORE SOCIALE SI PREANNUNCIA UN ANNO DI GRANDI CAMBIAMENTI CREDERE E INVESTIRE nei giovani SOCIETÀ OGGI Il 2008 vede l ultima riforma del sistema previdenziale: dal 1992 al 2007 il modo di andare in pensione è cambiato di molto, e molto cambierà ancora visto che l Unione Europea preme per altri cambiamenti. Questo appena iniziato è anche l anno in cui il Servizio sanitario nazionale compie trent anni. L attuale sistema ha avuto origine nel 1978 ad opera della Legge 833 che sottraeva gli ospedali alle Opere pie, chiudeva le mutue dei lavoratori e dava vita all attuale mondo delle ULSS nel Veneto e alle ASL in Friuli. Un sistema sanitario che nel 2008 impegnerà milioni di euro nel Veneto e milioni in Friuli per erogare servizi considerati di buona qualità in ambito europeo. Ma, almeno per quanto riguarda il territorio veneto, quest anno ci saranno delle grosse novità in due importanti settori sociali: quello delle opere definite IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) e quello delle politiche giovanili. Per la prima, il 2008 pone una domanda reale: si passerà dalle IPAB alle Aziende pubbliche di servizi alla persona? La Legge 328/2000, nota come legge quadro sulle politiche sociali, stabiliva tra l altro la fine degli IPAB. Questi istituti, eredi delle storiche Congregazioni di carità, poggiavano le loro radici nel 1890, con la legge Crispi che li aveva pubblicizzati e regolamentati; il fascismo li aveva adeguati ai tempi mentre la nascita delle Regioni nel 1970

10 10 INSIEME CON FIDUCIA Nel 2008 anche servizi per anziani e persone non autosufficienti li aveva consegnati alle politiche sociali nascenti. Di chi stiamo parlando? Parliamo del «Cesana Malanotti» di Vittorio Veneto, di «Casa Fenzi» e dell asilo «Umberto I» a Conegliano, della casa di riposo «F.lli Mozzetti» a Vazzola, degli ISRA (Istituti riuniti per anziani) di Treviso, del «Turazza» di Treviso, della casa per anziani «Umberto I» di Pordenone, dell asilo «Giovanni Giol» di Vigonovo di Fontanafredda, della casa di riposo di Pieve di Soligo, del «Bon Bozzolla» di Soligo, ecc.: un patrimonio di storia, di attività assistenziali anche qualificate, una rete di professionalità impegnate nei servizi. La Legge 328/2000 prevedeva la trasformazione di queste strutture in Aziende di servizi alla persona. Le Regioni dovevano normare tale passaggio. Il Friuli Venezia Giulia già con la L.R. 19/2003 aveva avviato la trasformazione delle proprie IPAB in Aziende pubbliche di servizi alla persona. Il Veneto si appresta a farlo in questo inizio del 2008 e sarà una bella sfida. Perché in Veneto le IPAB trasformate potrebbero veramente diventare un soggetto imprenditoriale straordinario, capace di porsi tra il Comune ed i cittadini per fornire servizi a tutto campo alla popolazione, dai minori per i quali mancano i nidi integrati, agli anziani ed ai non autosufficienti. Da semplice soggetto dei Piani di zona ad attore sociale nel settore dei servizi alla persona: è un dibattito che inizia e vede protagonisti i Comuni, le IPAB in trasformazione e le comunità locali di cui le IPAB sono patrimonio. Una seconda novità riguarda le nuove politiche «con» i giovani. Questo infatti sarà anche l anno di rilancio delle politiche giovanili locali. Nel panorama degli Stati dell Unione Europea siamo l unica realtà nazionale che non ha una politica con i giovani. Le battaglie intraprese dai Comuni negli anni 80 per arrivare ad una legge nazionale per la gioventù non ha dato alcun risultato. Tuttavia, a livello locale, c è ancora chi crede nei giovani e investe in tale risorsa. Il Coneglianese, il Vittoriese, il Pordenonese sono realtà territoriali che hanno fatto, e stanno facendo, la storia delle politiche giovanili. In tale contesto il Veneto prima regione italiana a realizzare con la L.R. 29/1988 una norma regionale per avviare politiche autentiche con i giovani si appresta vent anni dopo a varare la legge di riforma di quella norma per rilanciare, anche con finanziamenti adeguati, il servizio ed il protagonismo dei giovani veneti. Nel nostro territorio, Conegliano ha il vanto di aver svolto un ruolo anticipatore in questo settore con il Progetto adolescenti (1982) e il Progetto giovani (1985); il sistema coneglianese è tuttora una delle realtà più significative del panorama regionale e nazionale. Oggi, in Veneto e Friuli, una rete straordinaria di Informagiovani, centinaia di Centri di aggregazione giovanile, mille esperienze associative, imprenditoriali, professionali, nate dentro i tanti percorsi della creatività giovanile, e tanti amministratori giovani entrati nei Comuni con entusiasmo e voglia di fare, sono solo alcuni elementi di una stagione che deve essere ripresa per mano nelle sue caratteristiche fondanti: una cultura della fiducia e della reciprocità tra i giovani, la comunità e le istituzioni. Una sfida per la democrazia regionale, per il rinnovamento della politica e per dare protagonismo sociale ai cittadini di domani. SERGIO DUGONE

11 TERRITORIO UN FENOMENO IN ESTINZIONE Il Graffiti Writing Tra trasgressione e forme d arte Cosa dire di questo fenomeno apparso a partire dagli anni novanta anche nel nostro territorio e che ha portato all imbrattamento e «spegassamento» di muri, mo nu - menti, pareti di cemento, ca val - cavia, sottopassaggi e treni ad opera solitamente di adolescenti dai 14 ai 20 anni, indicati oggi con il termine di writers? C è chi ha definito tale fenomeno (chiamato Writing) una manifestazione artistico-espressiva, conseguenza della globalizza - zione e della mancanza di spazi di espressività giovanile, un ritua - le urbano riconducibile all Hip- Hop, una cultura nata nelle co - mu nità afroamericane e latine del Bronx negli anni settanta. Altri invece hanno sostenuto che si trattava semplicemente di atti di vandalismo connessi alla caduta di valori, all assenza di responsa - bilità e alla mancanza di senso civico. La questione rimane tuttora aper - ta anche se va registrato che il fenomeno sembra aver perduto in questi ultimi tempi la sua for za. Appare comunque utile interro - gar ci sul Writing e sui diversi si - gni ficati che gli stessi ragazzi attribuiscono alla loro espressione artistica. Il significato più evidente sembra essere legato ad un bisogno di appartenenza, far parte di una crew (gruppo di amici, uniti da sti ma e rispetto reciproco, legati dalla cultura hip-hop ma non esclu sivamente writers). Per altri il fe nomeno rappresenta semplicemente una delle forme possibili di trasgressione ed emulazione, mentre per altri ancora esso è una vera e propria forma d arte. Alcuni sociologi sostengono che la diffusione del Writing sia stata fortemente alimentata dagli effetti dei mass media i quali, nel rendere visibile a tutti la firma e la creatività dei singoli writers, hanno contribuito a far esistere e a definire profili sociali anche virtuali. Ma il Graffiti Writing non ha interessato soltanto i sociologi: ver - so la fine degli anni novanta, in provincia di Treviso, si è assistito a interventi dei Comuni e del le forze dell ordine impegnate con grande risalto della stampa locale ad affrontare gli effetti dell utilizzo degli spray da parte di gruppi più o meno numerosi di

12 12 INSIEME CON FIDUCIA ragazzi (soprattutto maschi), som - ministrando contravvenzioni e provvedimenti come la pulizia dei muri da parte dei ragazzi stessi. Tuttavia in quel periodo sono stati anche realizzati alcuni pro get ti educativi che hanno offerto alle crew la possibilità di sperimentarsi in spazi opportunamente dedicati (esempio significativo a Co - ne gliano nel par cheggio di Via Pit toni vicino alla Stazione ferroviaria, spazio concesso dalla Za - nussi in accordo con il Progetto giovani); in alcuni casi i ragazzi sono stati invitati da cittadini o commerciati ad effettuare veri e propri lavori di abbellimento sulle proprie case e o negozi (i ragazzi della Cremeria). Nato sulla scia della pittura murale (murales), il Writing si manifestò a Philadelphia nei tardi anni sessanta e si sviluppò a New York negli anni successivi fino a rag - giungere una prima maturità stilistica a metà degli anni ottanta. Arte anarchica per eccellenza, diffusa in tutto il mondo, è considerata una manifestazione sociale, culturale e artistica basata sull espressione della propria crea tività, opportunamente firmata (tag). Oggi il Writing viene spesso associato ad atti di vandalismo poiché numerosi adepti utilizzano, come supporti espressivi, mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico. Ge ne - ralmente però i writers più vicini ad un serio lavoro di ricerca arti - sti ca considerano tali attività de - pre cabili, dimostrando anche nella scelta del supporto per la pittura una maggiore responsabilità e consapevolezza. Oltre a questo, la differenza tra atti di vandali - smo e il Writing è da ricercarsi nelle motivazioni che spingono a dipingere. Il fe no me no arriva con tale impatto allo spettatore da non poter es ser frainteso: basti pensare al l evi denza delle allusioni, spesso politiche e di prote - sta sociale. Il sen so espressivo del dipinto do vrebbe comunque es - ser evidente a chiunque: dietro alle forme e all evoluzione delle lettere c è un lungo studio, fatto di bozze pre paratorie ispirate all arte classica, come prevede il lavoro in studio di un qualsiasi artista canonico. Concludendo, possiamo affermare che il Graffiti Writing è una moda o una tendenza che cultu - ralmente non ci appartiene e che rimane comunque circoscritta alle aree tipicamente urbane delle grandi città. Questo non ci de ve impedire di interrogarci sui diversi modi con quali oggi ra gazzi e adolescenti utilizzano per comunicare. C è chi sostiene che l indebolimento del fenomeno writers sia anche causato dallo svi luppo dei nuovi sistemi tecnologici e di comunicazione (new media) quali internet e i telefonini, che per - met tono forme e mo dalità di comunicazione innovative, ma che evo cano i bisogni tra dizionali degli adolescenti di appartenere, esprimersi e stare in relazione. I cri tici definiscono i new media «pro tesi relazionali» che spesso rischiano di rendere virtuali e non reali le relazioni umane. E poiché non è possibile fermare l evo lu - zione tecnologica, diviene più che mai necessario dedicare la massima attenzione allo sviluppo delle capacità cri tiche degli adulti, alla loro educazione e responsabilità, quali modelli positivi di riferimento alle giovani generazioni. WILLY MAZZER operatore sociale

13 TERRITORIO PROPOSTE ECONOMICHE L ESEMPIO DELLA NOSTRA BANCA IL RISPARMIO ENERGETICO è possibile Da oltre un anno Banca della Marca offre a Soci e a clienti l opportunità di una sinergia nel - l investire in tecnologie avanzate per un effettivo risparmio energetico. Per essere ancora più con - creta, la nostra Banca ha scel to di mettere direttamente in pratica quanto andava a proporre con due scelte diverse. La prima, attuata già qualche me se addietro, è stata quella di fondare a Fregona, unitamente a dodici aziende agricole, la «Coope rativa Energia e Ambien - te», che si propone di difendere l ambiente e di produrre energie alternative ed eco compatibili fornendo al Comune la materia prima per la centrale ivi esisten te. In pratica, utilizzando il materiale ricavato dalle potature, dalla manutenzione degli argini e de gli alvei dei fiumi e dei torrenti, dalla pu lizia dei boschi, la nuova coope rativa mira alla produzione ed alla commercializzazione dell energia da biomasse. In questi giorni, ed è la seconda iniziativa concreta, sono in corso

14 TERRITORIO di installazione e di avvio due impianti solari fotovoltaici, connessi alla rete, uno presso la sede della nostra Banca a Orsago ed uno presso la sede distaccata di Santa Lucia di Piave. Un sistema che garantisce il 100% di energia pulita ed inesauribile. Con questi impianti il contributo al rispetto dell ambiente è dav - vero consistente in quanto non c è emissione di anidride carbonica: il gas, che è il principale responsabile dell effetto serra, vie - ne associato a tutte le altre ti po - logie tradizionali di produzione di energia. L installazione di fonti energe - tiche rinnovabili, che in questo ammortizzare in breve tempo il costo dell installazione. Con l approvazione della nuova versione del decreto legge 19 febbraio 2007 sono state modificate le taglie degli impianti e gli incentivi. L entità del contributo varia a seconda dell impatto ambientale dell impianto, mirando a premiare maggiormente quelli che più si conciliano con la realtà esistente e che sono così sintetizzabili: Potenza Impianti Impianti Impianti Per quanto installata «non integrati» «parzialmente «integrati» tempo integrati» Da 1 kwp a 3 kwp 0,40 euro per kwh 0,44 euro per kwh 0,49 euro per kwh 20 anni Da 3 kwp a 20 kwp 0,38 euro per kwh 0,42 euro per kwh 0,46 euro per kwh 20 anni Maggiore di 20 kwp 0,36 euro per kwh 0,40 euro per kwh 0,44 euro per kwh 20 anni 14 INSIEME CON FIDUCIA momento stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a li - vel lo mondiale, diviene un obiettivo primario a causa dell esaurirsi delle scorte di combustibili fossili tradizionali ed al conseguente sempre maggior peso che la vo ce ha nella bilancia energetica. Benché sia piuttosto arduo arri va - re in tempi brevi alla sostituzione degli impianti tradiziona li, non si deve tuttavia recedere dal promuovere un integrazione attraverso le diverse fonti rinnova bili per creare in tempi graduali una reale alternativa. Con la Di ret tiva Europea 2001/77/CE viene data la possibilità alle imprese ed ai cittadini di usufruire di finan zia - menti in conto energia. Gli in cen - tivi per la costruzione di im pian ti fotovoltaici per produrre elettrici - tà vengono erogati quindi non in conto capitale, ma con una tariffa incentivante per kwh di energia elettrica prodotta dall im - pianto; tutto questo consente di I moduli fotovoltaici hanno una garanzia sull efficienza del 90% dopo 10 anni e dell 80% dopo 25 anni. Gli impianti sono a ridottissima manutenzione ed han no una «vita» superiore ai 30 anni. Gli impianti scelti dalla nostra Banca per le due sedi sono del tipo in silicio policristallino; sa - ranno installati ricercando, per una resa maggiore, il giusto orien tamento (inclinazione ed assenza di ombreggiamento) sui tetti degli edifici. Avranno le seguenti dimensioni: per Orsago circa 125 m 2 con una potenza no - mi nale di 18 kwp, e per Santa Lucia di Piave 41 m 2 con una po - ten za nominale di 5,98 kwp. Prendendo come riferimento un impianto da un kw di potenza nominale è possibile stimare per la nostra regione, che è a settentrione, una produzione media di kwh/anno. L investimento è consistente in quanto, per entrambi gli impianti, il costo supera i euro; si conta comunque in un rientro nei die - ci/undici anni previsti. MARIO MENEGHETTI L adesione alla «Cooperativa Energia e Ambiente» è sempre possibile. Per avere le informazioni contattare il presidente sig. Costantino Dal Cin (cell ) o il segretario dott. Marco Golfetto (cell ).

15 TERRITORIO Biodiversità PASSATO O FUTURO? UNA RICERCA SUL TERRITORIO PER IL RECUPERO DELLE ANTICHE PRODUZIONI AGRICOLE Migliaia di anni di evoluzione han no portato non solo l uomo ma anche il mondo vegetale ed animale a differenziarsi in funzione del clima e delle condizioni ambientali. Ma l uomo ha fatto di più, negli anni ha selezionato sia le razze animali ma soprattutto le varietà vegetali (cereali, fruttiferi, etc..) che più rispondevano alle sue esigenze nutrizionali. La diversificazione della spe cie quindi come difesa per la sopravvivenza quotidiana. Il mondo agricolo ha sempre avuto come obiettivo primario la lotta contro la fame, che doveva essere combattuta e si sono utilizzate, come in una qualsiasi «guer ra», tecniche di difesa e di attacco. Di «difesa» escogitando modi per conservare più a lungo il cibo (sale, olio, ecc.) e di «attacco» selezionando specie per protrarre i tempi di maturazione e raccolta delle piante o frutti in modo da dilazionare nel tempo la loro presenza nell alimentazione. Nel Medioevo si coltivavano ad esempio cereali diversi, centinaia di specie orticole e decine di specie animali, perché su questa biodiversità si imperniava il sistema di autodifesa delle civiltà contadine. Ma quando l ottica del profitto ha sostituito gli interessi delle economie locali si è passati a produrre in massa solo determinate colture, concentrando quindi la produzione agricola solo su pochi prodotti destinati al mercato internazionale. Solo adesso ci accorgiamo che il solo settore agricolo ha perso più di specie vegetali,

16 16 INSIEME CON FIDUCIA TERRITORIO >> Valorizzare i vitigni autoctoni >> praticamente i ¾ delle diversità genetiche delle colture agricole, e solo ora scopriamo che le «vecchie» varietà, oltre ad essere più resistenti agli eventi climatici, hanno anche sistemi di «difesa» naturale da malattie e parassiti perfezionati in migliaia di anni di evoluzione, nonché proprietà nutrizionali importantissime per la prevenzione di innumerevoli ma lattie. Ma la biodiversità può essere anche un valore economico ed una marcia in più per il territorio. Ecco allora che già da alcuni anni, l attenzione delle istitu zioni e di alcuni produttori si è concentrata nella valorizzazione e nel recupero (nelle nostre zone pedemontane) dei vecchi vitigni autoctoni come risorsa per difendere la produzione vitivinicola nazionale, vista anche la forte concorrenza che interessa nei mercati mondiali il commercio dei vini detti «internazionali». Il Veneto è una regione viticola di antiche tradizioni con un ricco pa trimonio di varietà «autoctone» tipiche di diversi territori regionali e che sono tuttora la base anche di vini famosi soprattutto nelle province di Verona e Treviso. A conferma di quanto esposto, se analizziamo i dati che sono riportati nella tabella «la vite e il vino» nella provincia di Treviso del 1874 (stesa allora dal dottor Angelo Vianello e dal dottor Antonio Carpenè), possiamo vedere quali erano i vitigni predominanti e la superficie vitata del distretto di Conegliano e quello di Vittorio Veneto. Inoltre osservando la variabilità della presenza della valorizzazione dei vitigni autoctoni nelle diverse province del Veneto, possiamo chiederci se la sostituzione delle varietà locali sia dovuta al loro scarso valore commerciale, oppure a motivazioni di carattere sociale o colturale. Analizzando tutte queste caratteristiche, Veneto Agricoltura sta svolgendo un progetto assieme al CRA (Centro di ricerca per la Viticoltura) di Conegliano per dare un ulteriore impulso alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei vecchi vitigni di interesse regionale. La nostra Banca, da sem pre sensibile su questo fron te, sta collaborando assieme alla dottoressa Severina Can cellier dell'istituto Sperimen tale della viticoltura, in una vasta azione su nostro territorio volta a individuare e a catalogare questi antichi vitigni, nella speranza che la ricerca possa portare alla conservazione di vecchie varietà, in modo che esse diventino domani un valore non solo territoriale ma anche economico. LUCIANO SOLDAN E ALBERTO DE NARDI

17 SOLUZIONI COMPLETE PER CONTENITORI IN PET PET ENGINEERING apre a Mosca TERRITORIO Non è una novità il fatto che l industria trevigiana sia apprezzata da tempo anche all estero. Ep pu - re la notizia che la PET Engine e - ring di San Vendemiano società leader per il design e l ingegne riz - zazione di contenitori ha aper to l estate scorsa una nuova sede nei pressi di Mosca ha dato nuovo vigore a tutto il mondo del lavoro italiano, sconfessando coloro che davano per moribondo il Made in Italy. La nascita della PET Engineering Vostok ha assunto una doppia va lenza: da un lato ha rafforzato l immagine che l azienda veneta si era costruita nel corso di questi anni e, dall altra, ha acquistato ulteriore peso sul mercato mondiale, in particolare quello russo. «L apertura della sede russa ci riferisce Gianfranco Zoccatelli direttore della filiale è la naturale concretizzazione della filosofia aziendale: dare vita a un approccio customer oriented, con cui l azien da segue da vicino il clien - te fin dalle prime fasi di ogni progetto, dalla scelta dei macchinari, ai pezzi di ricambio, all ottimizzazione della produzione». Presente già dal 2000 sul mercato russo, l azienda annovera proprio in questa parte d Europa i suoi più importanti successi, ini - ziati con il settore delle bottiglie di birra in PET; un successo stre pi - toso al punto che oggi si stima che il 70% dei contenitori di birra del Paese siano ingegnerizzati dall azienda veneta. La Vostok di Mosca potrà dunque consentire una maggiore penetrazione nei mercati dell est europeo, trovando nuove importanti partnership, oltre quelle che già in atto quali SEGUE A PAGINA 20 >

18 gli studen Anche quest anno, come è ormai consuetudine, è avvenuta la premiazione dei figli dei nostri Soci che più lodevolmente si sono distinti nel corso dei vari iter scolastici. È una iniziativa che vuole essere uno stimolo per i giovani a ricercare una formazione sempre migliore e nello stesso tempo un incentivo ad affrontare lo studio con il massimo impegno. Questi i premiati raggruppati per istituto e corsi di laurea. > Andrea Bit > Serena Bredariol > Roberta Fantuz > Gianluca Bubola > Arianna Giol > Stefano Speranzon > Alberto Miotto > Fabio Perin > Luca Drusian > Lucia Dozza > Arianna Da Rios > Alice Piovesana > Debora Tonini > Mirko Chiaradia > Caterina Durante > Federica Fornasier > Alessandra Grillo Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Scientifico Liceo Linguistico Liceo Linguistico Liceo Linguistico Liceo Linguistico Liceo Linguistico Liceo Linguistico Liceo Linguistico Liceo Linguistico > Elena Zanetti > Serena Maria Merotto > Luana Piccin > Federica Mian > Sara Durante > Giulia Posocco > Mauro Piazza > Luca Tesser > Francesco Brisotto > Luca Verardo > Ilaria Pedron > Francesca Zanusso > Martina Zamai > Chiara Moretto > Francesca Cauz Ist. Tecnico per il Turismo Ist. Tecnico per il Turismo Ist. Tecnico per il Turismo I.T.S.C. I.T.S.C. I.T.S.C. I.T.I.S. I.T.I.S. I.T.I.G. I.T.G. I.T.C.G. I.T.C.G. I.T.C.G. I.T.C.G. I.P.S.S.A.R. > Giorgia Dardengo > Silvia Miotto Liceo delle Scienze Sociali Liceo delle Scienze Sociali > Chiara De Carlo > Margherita Leo > Federica Bardini > Alessandra Conte > Elena Drusian > Vanna Piazza Liceo Classico Liceo Classico Liceo Classico Liceo Classico Liceo Classico Liceo Classico > Elisa Ferrari > Riccardo Soldan > Mattia Soldan Istituto Tecnico Agrario Istituto Tecnico Agrario Istituto Tecnico Agrario > Marco Bubola > Silvia Artuso > Daniela Carlet > Giulia De Marchi > Giulia De Pin Istituto Magistrale Istituto Magistrale Istituto Magistrale Istituto Magistrale Istituto Magistrale > Sabrina Gava > Cristina Rossi Istituto d Arte Istituto d Arte > Martina Esposito Istituto Alberghiero Borse di Studio

19 ti premiati > Francesca Grillo > Elisa Pederiva > Ylenia Dal Bianco > Stefania Dal Mas > Davide Bonotto > Matteo Pagot > Giulia Papes > Piero Furlan > Fabrizio Dorigo > Andrea Miotto > Cinzia Spinazzè > Eleonora Da Rios > Giulia Buffon > Laura Tonon > Mirco Battistella > Claudia Breda > Gemma Tramarollo > Flavio Camatta > Pamela Dorigo > Allison Garlant > Valentina Rizzi Laurea triennale in Scienze Psicologiche della Personalità e delle Relazioni Interpersonali Laurea Specialistica in Scienze Internazionali e Diplomatiche Relazioni Internazionali Laurea Specialistica in Istituzioni e Politiche dei Diritti Umani e della Pace Laurea Scientifica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive Laurea Ingegneria Meccanica Laurea in Tecnologie Chimiche per l industria e per l ambiente Laurea in Scienze Psicologiche, Cognitive e Psicobiologiche Laurea in Scienze Politiche Laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche Laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche Laurea in Scienze e Tecniche dell Interculturalità Indirizzo Accoglienza Cooperazione Internazionale Laurea in Scienze dell Educazione Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità Laurea in Psicologia Sociale Laurea in Pianificazione della Città e del Territorio Laurea in Lingue e Lettere Straniere Laurea in Lingue e Lettere Straniere Laurea in Lingue e Letterature Moderne e Contemporanee Occidentali > Luca Santin > Giulio Lovat > Simone Cipolotti > Anna Manfrin > Elisa Biz > Omar Posocco > Carla Piazza > Pierluigi Moretta > Andrea Piovesana > Nicoletta Ceolin > Elisa Pianca > Alberto Bortolotto > Riccardo Bortolotto > Cristina Coan > Alberta Zamuner > Chiara Botteon > Guido Roma > Simona Turbian > Federico Covre > Federica Varago > Alessandra Zanatta > Diego Salvadori > Michele Mion > Elena Miotto > Serena Posocco Laurea in Ingegneria Meccanica Laurea in Ingegneria Elettronica Laurea in Ingegneria Civile Laurea in Ingegneria Civile Laurea in Igiene Dentale Laurea in Fisioterapia Laurea in Farmacia Laurea in Economia Internazionale Laurea in Economia e Gestione Aziendale Laurea in Economia Aziendale Laurea in Economia Aziendale Laurea in Economia Aziendale Laurea in Economia Aziendale Laurea in Consumi, Distribuzione Commerciale e Comunicazione d Impresa Laurea in Consulente del Lavoro Scienze dei Servizi Laurea in Conservazione dei Beni Culturali Laurea in Biotecnologie Sanitarie Laurea in Biologia Marina Laurea in Architettura Laurea in Architettura Laurea in Architettura Laurea in Scienze e Tecnologie Zootecniche e delle Produzioni Animali Laurea in Lettere e Filosofia Laurea in Lettere e Filosofia Laurea in Lettere e Filosofia

20 20 INSIEME CON FIDUCIA >> Ricerca e design come fattore di sviluppo << > CONTINUA DA PAGINA 17 Pepsi Russia, Baltika, Sunin ter - brew e altri. Ma se alla Vostok sarà lasciato il compito di seguire gli aspetti com merciali, al quartier generale di via Olivera a San Vendemiano rimarrà quello di curare in prima istanza gli aspetti della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti. Anzi, proprio per potenziare que - sto importante settore, si sta pro - gettando come ci ha confermato il presidente della socie tà Mo - re no Barel un nuovo Cen tro Tecnologico, sempre in provincia di Treviso ma localizzato in una po sizione più centrale, dotato delle migliori strumenta zioni in commercio, e che rappresenterà una delle realtà più evo lute sia per la ricerca sui materiali sia per il design e lo sviluppo tecnico dei contenitori. L azienda dunque continuerà a crescere e a essere un punto di riferimento del mercato e per l economia del territorio. Nata nel 1999, l azienda trevigiana ha capitalizzato l esperienza ultradecennale del suo fondatore, Moreno Barel, definendo un proprio ambito di intervento innovativo. Se infatti in precedenza l attività di design era vista come un appendice del lavoro dello stampista, PET Engineering ha intuito che questa doveva avere un suo valore autonomo e ha lanciato la prima azienda di questo settore, focalizzata non sull attività produttiva, ma sulle attività di ricerca e sviluppo, di design e di ingegnerizzazione. La scelta è risultata vincente: in pochi anni, infatti, PET En gine e ring si è affermata come una del le realtà più dinamiche del settore, caratterizzata dalla forte vo cazione internazionale e dall at tenzione a un at tività di ri cerca d eccellenza. Oggi l azienda di San Vende mia - no conta un organico di venti - cinque persone cui si aggiunge un ampia rete di collaboratori e agenti. Il suo percorso decenna le, fatto di progetti e di bottiglie, ha toccato l anno scorso un altro tra guardo importante: il progetto della millesima bottiglia. Si tratta di un contenitore da litro, realizzato per la società San Pel legrino, facente parte del Grup po Nestlè, leader mondiale nel settore delle acque minerali; è stato utilizzato per commerciare l acqua alla men ta, l ultimo pro dotto della società Vera. «Un traguardo ci di - ce il presidente Moreno Barel che rappresenta per l azienda un punto di partenza più che di arrivo. Intendiamo con tinuare su que sta strada, mi glio rarci ulteriormente, stringere nuove collabora - zioni con clienti internazionali e creare contenitori sempre più in-

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