Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro"

Transcript

1 Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio n /I ha illustrato le modalità di pubblicazione o comunicazione dell avviso di convocazione dell assemblea nelle società per azioni non quotate. In particolare, sono stati esaminati gli aspetti relativi alla scelta della modalità di convocazione dell assemblea nel caso di previsione statutaria molteplice e alla possibilità di fare riscorso alla convocazione ad personam, rilevando le principali criticità. Riferimenti Consiglio Nazionale del Notariato, Studio n /I Codice civile, art Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio n , ha illustrato le modalità di pubblicazione o comunicazione dell avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate (c.d. chiuse ). Prima di passare in rassegna i principali aspetti nonché le criticità connesse alle modalità di convocazione dell assemblea nelle suddette società, il Consiglio Nazionale del Notariato ha evidenziato come da sempre sia la giurisprudenza di legittimità sia la dottrina abbiano ritenuto che tale avviso trovi una precisa giustificazione nell esigenza di consentire al socio di essere perfettamente consapevole della natura e della rilevanza degli argomenti posti all ordine del giorno, in modo tale da poter partecipare all assemblea con un adeguata conoscenza delle questioni da trattare. A tal proposito, a seguito della riforma del diritto societario - attuata con il D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 - la disciplina relativa all avviso di convocazione dell assemblea nelle S.p.A. chiuse è stata improntata ai seguenti princìpi: semplificazione; conoscibilità effettiva dell intervenuta convocazione; distinzione tra società che fanno ricorso o meno al mercato del capitale di rischio; adeguato spazio dell autonomia privata. Convocazione dell assemblea nelle S.p.A. non quotate: natura non libera del termine di convocazione Una prima questione esaminata nel documento in esame è quella relativa alla natura del termine della convocazione di cui ai commi secondo e terzo dell art del c.c.: Codice civile, art Comma 2: L avviso di convocazione deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale almeno 15 giorni prima di quello fissato per l assemblea; se i quotidiani indicati nello statuto hanno cessato le pubblicazioni, l avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Comma 3: Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può, in deroga a quanto detto, consentire la convocazione mediante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell assemblea. In altri termini, occorre individuare se lo stesso debba essere computato a giorni liberi o meno. Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato, dal momento che il dettato normativo in parola (art. 2366, commi 2 e 3) non richiede che l avviso di convocazione debba essere pubblicato per il termine legale, ma si limita a fissare il termine entro il quale lo stesso deve essere pubblicato, si può concludere che la risposta sia negativa: pertanto si computeranno anche i giorni festivi.

2 Inoltre, ai fini del computo dei giorni trovano applicazione le regole generali di cui all art c.c., secondo le quali non deve essere computato il giorno dal quale il termine inizia a decorrere, e deve essere, invece, computato il giorno di scadenza, con l unica particolarità che, trattandosi di un termine a ritroso, il dies a quo è quello dell assemblea e il dies ad quem è quello della pubblicazione dell avviso di convocazione della stessa. Modalità di convocazione dell assemblea nelle S.p.A. non quotate L art. 2366, comma 2, c.c. stabilisce che l avviso di convocazione deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale almeno 15 giorni prima di quello fissato per l assemblea; se i quotidiani indicati nello statuto hanno cessato le pubblicazioni, l avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Tale dettato normativo non dispone se lo statuto possa lasciare la scelta della modalità di convocazione all organo deputato a convocare l assemblea. In altri termini, dal tenore letterale della norma non si evince se lo statuto debba prevedere: a) un unica modalità di convocazione tra quella nella Gazzetta Ufficiale e quella su di un quotidiano; b) entrambe le suddette modalità di convocazione, lasciando la scelta alla discrezionalità di chi di fatto opera la convocazione stessa; c) alternativamente o cumulativamente la pubblicazione su uno o più quotidiani; d) per le società c.d. chiuse cumulativamente la pubblicazione su uno (o più) quotidiani e l invio con mezzi che ne garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento. Secondo parte della dottrina, l attribuzione di tale scelta alla discrezionalità degli amministratori, senza che i soci ne siano stati preventivamente informati, si porrebbe in netto contrasto con la finalità sottesa alla norma in commento, ossia quella di ovviare alla rigidità del precedente ordinamento (ante riforma del diritto societario del 2003) e consentire così ai soci di scegliere direttamente in sede statutaria forme diverse e più accessibili per la loro informazione sulla convocazione delle assemblee. Pertanto, secondo quanto precisato dal Consiglio Nazionale del Notariato, sembra preferibile interpretare il disposto dell art del c.c. nel senso che all organo amministrativo può essere lasciata una certa facoltà di scelta tra le diverse modalità di convocazione previste dal legislatore, ma soltanto a condizione che ciò non renda per il socio particolarmente difficoltoso il contemporaneo monitoraggio delle fonti di notizie scelte. Sempre secondo quanto si legge nello Studio n /I, tale orientamento sembra trovare conferma nell ultimo periodo, del comma 2 dell art in parola, secondo il quale: se i quotidiani indicati nello statuto hanno cessato le pubblicazioni, l avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Tale assunto, sempre a parere dei notai, dimostrerebbe che la Gazzetta Ufficiale resta comunque la fonte alternativa della convocazione dell assemblea, e che la previsione alternativa di due giornali su cui poter convocare la medesima risponda di fatto a concrete esigenze di speditezza e certezza della convocazione, le quali devono essere garantite a prescindere dalla possibilità o impossibilità di provvedervi di un giornale. Medesima ratio deve intendersi, pertanto sottesa anche laddove si decida di convocare l assemblea mediante mezzi di diffusione ad personam. La gamma delle suddette forme di convocazione non dovrà essere così ampia da rendere al socio troppo difficile e dispendioso il loro monitoraggio. In altri termini, qualunque sia il mezzo di convocazione adottato, la clausola statutaria che regola la stessa deve essere sempre improntata al principio della buona fede e della correttezza nell esecuzione del contratto sociale. Stessi principi devono guidare la scelta del quotidiano sul quale pubblicare l avviso di convocazione dell assemblea. Infatti, come osservato dal Consiglio Nazionale del Notariato, sebbene l art. 2366, comma 2 del c.c. non preveda quale debba essere la diffusione dello stesso (nazionale, locale, ) la dottrina ha rilevato che essa deve essere a carattere nazionale, dato che la funzione che esso deve assolvere dovrebbe essere analoga a quella svolta dalla Gazzetta Ufficiale. Si segnala, infine, sempre con riferimento alle modalità di convocazione dell assemblea nelle S.p.A. non

3 quotate che nello studio in esame è stato rilevato come sia dubbio se la pubblicazione dell avviso di convocazione dell assemblea possa avvenire su un quotidiano on line. Si tratta di un ipotesi che oggi sembra trovare riscontro nella previsione di pubblicazione dell avviso di convocazione su proprio sito internet dettata dall art. 125-bis del D.Lgs. n. 58/1998 per le società quotate. Convocazione con mezzi ad personam L art. 2366, comma 3, del c.c. stabilisce che lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può consentire la convocazione dell assemblea mediante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell assemblea. Una prima questione, che il Consiglio Nazionale del Notariato ha rilevato, e relativa a tale previsione, è se nell attuale sistema sia possibile che lo statuto preveda il cumulo tra avviso di convocazione in incertam personam e un avviso di convocazione ad personam. La soluzione sembra essere positiva anche in considerazione del fatto che l art. 2366, comma 2, ultimo periodo, del c.c. prevede che l avviso di convocazione deve essere pubblicato su almeno un quotidiano indicato nello statuto, individuando così una forma di pubblicità plurima e dunque un appesantimento delle formalità, appesantimento non, però, creato dall alternativa ad personam. Verificata la possibilità del cumulo tra le diverse modalità di convocazione dell assemblea, la questione ora si sposta sotto il profilo temporale. In altri termini, l aspetto sul quale il Consiglio Nazionale del Notariato ha posto l attenzione è verificare se entrambe le modalità di pubblicazione dell avviso di convocazione (quella pubblica e quella personale) debbano seguire i loro termini legali ordinari, ovvero se viceversa possano essere allineate entrambe le scadenze (15 giorni prima dell assemblea per quella pubblica ed 8 giorni prima dell assemblea per quella ad personam) al termine più breve. A tal proposito, la dottrina richiamata nello Studio ha precisato che se lo statuto prevede cumulativamente la pubblicazione su uno (o più) quotidiano e l invio della medesima con mezzi che garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento, il termine dello stesso potrà essere allineato a quello più breve di 8 giorni. Tavola n. 1 - Tempistica della convocazione dell assemblea Lo statuto prevede cumulativamente la forma della convocazione pubblica e quella ad personam La convocazione deve avvenire almeno otto giorni prima dell assemblea

4 Di contro, ove le due forme di convocazione siano previste alternativamente, per ciascuna di essere varrà il termine proprio di legge. Lo statuto prevede alternativamente la forma della convocazione pubblica e quella ad personam La convocazione ad incertam personam deve avvenire almeno quindici giorni prima dell assemblea La convocazione ad personam deve avvenire almeno otto giorni prima dell assemblea Con specifico riferimento alla convocazione ad personam, occorre precisare che gli otto giorni prima della convocazione devono intendersi riferiti dalla data del ricevimento dell avviso da parte dei destinatari. Tale interpretazione è stata condivisa anche dalla giurisprudenza di legittimità (cfr. Corte di Cassazione, sentenza 12 luglio 2007, n ) che ha affermato, sebbene con riferimento alla s.r.l., che la spedizione dell avviso di convocazione è idoneo ad innescare validamente le ulteriori fasi del procedimento assembleare anche in caso di mancato recapito dell avviso dovuto all inesattezza del domicilio indicato, motivando che questo spiega anche la ragione per la quale il legislatore ha adoperato nella norma il verbo spedire (anziché quello ricevere o comunicare), termini questi ultimi entrambi usati dal legislatore per la S.p.A. chiusa, lasciando quindi intendere che nella S.p.A. chiusa non basta la mera spedizione, ma è necessaria la ricezione dell avviso. Ciò detto, per quel che attiene, poi, l individuazione del domicilio del destinatario dell avviso di convocazione nella S.p.A. la norma di riferimento (art del c.c.) non precisa, come invece avviene per le S.r.l. (art bis del c.c.), che l avviso ad personam sia validamente inviato al domicilio risultante dal libro soci (oggi risultante dal Registro delle imprese ) ma prevede soltanto che vada comunicato ai soci. Detta differenza nella scelta legislativa potrebbe indurre a credere che la disciplina della convocazione nelle S.p.A. sia improntata ad un maggior rigore rispetto a quella delle S.r.l., a tal punto da imporre alla società stessa l obbligo di inviare l avviso di convocazione al domicilio effettivo del socio, facendole onere di accertare l ubicazione di tale domicilio al momento della spedizione dell avviso di convocazione. Inoltre, intervenendo in argomento, la Corte di Cassazione (cfr. Corte di Cassazione, sentenza n /2007) ha rilevato come l utilizzo del termine comunicare e ricevimento nella S.p.A. chiusa sembrerebbe essere indice di un obbligo per la società non solo di far partire, anche di far arrivare a destinazione l avviso di convocazione. Il dubbio rilevato dai giudici di legittimità, secondo quanto concluso dal Consiglio Nazionale del Notariato, non appare però fondato, in quanto esso imporrebbe alla società un onere davvero eccessivo. La questione, che secondo il Consiglio Nazionale del Notariato è di maggior interesse è quella relativa al comportamento che la società deve tenere nel caso in cui essa sia a conoscenza, sebbene in modo informale, del cambio di domicilio del socio, o, valutando il problema nell ottica del socio, se incomba sullo stesso l onere di comunicare formalmente alla società il cambio di residenza, pena l impossibilità di invocare l irregolarità della convocazione da parte della società, anche a fronte della conoscenza da

5 parte dei quest ultimo del cambio di domicilio. Anche questa questione è stata oggetto di esame da parte della giurisprudenza di legittimità (cfr. Corte di Cassazione, sentenza n /2007) la quale ha affermato - relativamente alle S.r.l. - che il riferimento al domicilio indicato nel libro soci non evidenzia soltanto l obbligo dell amministratore di indirizzare tempestivamente la spedizione dell avviso di convocazione dell assemblea a detto domicilio, ma anche il precedente onere del socio di fornire la relativa indicazione per farla risultare dal libro soci. Di talché, ad avviso del Consiglio Nazionale del Notariato, in sede di convocazione dell assemblea il principio è il seguente: a) in primo luogo, l avviso di convocazione, per produrre validamente i suoi effetti, deve essere spedito presso l indirizzo formalmente risultante dal libro soci, atteso che il dovere di buona fede nel rapporto tra i soci e la società impone l onere di un costante aggiornamento delle notizie inerenti ai soci per consentire un più puntuale esercizio dell iter procedimentale societario; b) in secondo luogo, l indicazione del proprio domicilio da parte del socio ha come obiettivo quello di agevolare le comunicazioni, e non va vista come dato meramente formale, bensì come vero e proprio onere derivante dal principio di esecuzione secondo buona fede del rapporto tra soci e società; c) in terzo luogo, il socio non può, quindi, pretendere che le comunicazioni vengano effettuate ad un domicilio diverso da quello da lui stesso fornito, e, pertanto, è sul socio stesso che deve ricadere l incertezza di tali indicazioni; e) in quarto luogo, i principi sopra richiamati possono subire una deroga soltanto qualora la società abbia già in precedenza inviato con successo comunicazioni al socio ad un indirizzo diverso da quello risultante dal libro soci. In tal caso, qualora i soci siano stati informati, ma in maniera diversa da quella prevista dalla legge, la convocazione dell assemblea dovrebbe ritenersi esistente, ma annullabile, (secondo parte della dottrina), ovvero irregolare (secondo un differente orientamento dottrinale). Tavola n. 3 - Individuazione del domicilio del destinatario L avviso di convocazione, per produrre validamente i suoi effetti, deve essere spedito presso l indirizzo formalmente risultante dal libro soci. L indicazione del proprio domicilio da parte del socio ha come obiettivo quello di agevolare le comunicazioni, e quindi è un vero e proprio onere per lo stesso. Il socio non può, quindi, pretendere che le comunicazioni vengano effettuate ad un domicilio diverso da quello da lui stesso fornito. Tali principi possono essere derogati soltanto qualora la società abbia già in precedenza inviato con successo comunicazioni al socio ad un indirizzo diverso da quello risultante dal libro soci.

6 Pertanto, appare consigliabile, che laddove il socio sia stato di fatto raggiunto dalla società con comunicazioni in luogo diverso dal domicilio formalmente comunicato e iscritto a libro soci, che la società invii la comunicazione ad entrambi gli indirizzi, quello formalmente ad essa risultante e quello informale, ma di fatto conosciuto e già utilizzato. Analiticità della clausola statutaria che prevede la convocazione ad personam Con riferimento, infine, al grado di analiticità della clausola statutaria che prevede l invio ad personam, di cui all art. 2366, comma 3, del c.c., il Consiglio Nazionale del Notariato ha rilevato come in dottrina si sono sviluppati due filoni differenti: a) un primo, che interpretando in modo restrittivo il dettato normativo ha concluso che lo statuto delle S.p.A. chiuse dovrebbe analiticamente specificare le modalità di invio dell avviso al fine di consentire al socio di poter monitorare l attività della convocazione delle assemblee anche se non occorrerebbe ulteriormente specificare come si ottenga la priva del ricevimento; b) un secondo (quello maggioritario) che, invece, ritenuto che non è necessario indicare analiticamente nello statuto i mezzi di comunicazione che garantiscono la prova dell avvenuto ricevimento dell avviso di convocazione, essendo sufficiente la previsione statutaria della categoria del veicolo di comunicazione, qualificata dalla garanzia del risultato recettivo nei termini generali previsti dalla norma in commento, lasciando quindi caso per caso agli amministratori la scelta concreta del mezzo da utilizzare. Tanto detto, è stato, inoltre, evidenziato come tale previsione normativa (art. 2366, comma 3, c.c.) sembra essere priva di un reale contenuto precettivo, non essendo dubbio che l avvenuta ricezione dell avviso di convocazione astrattamente potrebbe essere provata con qualunque mezzo e anche con testimoni. Pertanto, secondo parte della dottrina, il suddetto dettato normativo dovrebbe essere interpretato con la massima estensione possibile, considerando anche la comunicazione de visu, o la comunicazione data nel sito della società. Altra dottrina, invece, ritiene che il legislatore abbia inteso riferirsi a sistemi di comunicazione che offrano fonti di prova qualificate dell avvenuta ricezione, escludendo l ammissibilità di clausole statutarie che prevedano esclusivamente sistemi di comunicazione dell avviso che possano essere provati solo per testimoni o per presunzioni semplici, quali ad esempio la comunicazione orale o la lettera sprovvista di attestazione di ricevimento. Pertanto, non sembrano esserci dubbi sul fatto che l invio dell avviso di convocazione possa avvenire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno; telegramma, fax con avviso di riscontro, o posta elettronica certificata, , sms, ovvero attraverso tutte quelle metodologie che consentano di verificare e conservare la prova della ricezione del messaggio stesso. Per tutte le modalità tecnologiche di convocazione sarà, comunque, necessaria la previa autorizzazione da parte del socio ricevente mediante notifica alla società del proprio indirizzo di posta elettronica o numero di fax e richiesta di annotazione del medesimo nel libro soci. Di talché, la mera affissione dell avviso di convocazione presso la sede sociale non sembra costituire idonea forma di convocazione, non potendo la stessa garantire che tutti i soci possano prenderne tempestiva conoscenza della riunione assembleare ed essendo in ogni caso impossibile per la società provare tale conoscenza in capo ai soci. Ciò detto, conclude il Consiglio Nazionale del Notariato, sembra illegittima la clausola statutaria che elegge come domicilio dei soci, per i loro rapporti con la società, la sede sociale, in quanto non idoneo a garantire l effettiva e concreta conoscibilità della convocazione dell assemblea da parte di tutti i soci. Pubblicato sulla rivista Pratica fiscale e professionale n. 21 del 27 maggio 2013

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate

Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 15-2013/I Le modalità di pubblicazione o comunicazione dell avviso di convocazione nelle S.p.A. non quotate Approvato dalla Commissione Studi d Impresa il 16

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS

Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS Il ritiro della notifica è atto processuale? E se coincide con il sabato è prorogato al primo giorno seguente non festivo? notifica e compiuta giacenza di Elena Loghà Diritto e processo.com Cassazione,

Dettagli

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 COMUNICAZIONI AI CREDITORI: I NUOVI ADEMPIMENTI TELEMATICI RIFERIMENTI NORMATIVI: PREMESSA: Art. 17 del D.L.

Dettagli

Il bilancio d esercizio, redazione, approvazione e deposito

Il bilancio d esercizio, redazione, approvazione e deposito Focus di pratica professionale di Viviana Grippo e Luigi Scappini Il bilancio d esercizio, redazione, approvazione e deposito Premessa Il bilancio d esercizio costituisce il documento con il quale la società

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011

CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011 CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 06 maggio 2011 OGGETTO: IVA Rimborsi Procedura ordinaria e semplificata Omessa prestazione delle garanzie Sospensione dei termini di decadenza dell

Dettagli

Avv. Cristina BAUCO. Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC

Avv. Cristina BAUCO. Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC LA LIQUIDAZIONE DI SOCIETÀ DI CAPITALI: ASPETTI DI INTERESSE Avv. Cristina BAUCO Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC Diretta 17 ottobre 2011 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DI SOCIETÀ DI CAPITALI Disciplina

Dettagli

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO L AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO, REQUISITI, REGIME TRANSITORIO DOPO LA LEGGE 220/2012, LA PROROGATIO, L AMMINISTRATORE IN FORMA SOCIETARIA. Rosolen Monia ANNO 2013

Dettagli

Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società

Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società CIRCOLARE N. 2 DEL 29 GENNAIO 2010 DIRITTO SOCIETARIO Le indicazioni obbligatorie negli atti, nella corrispondenza e nei siti web delle società www.assonime.it ABSTRACT Questa circolare illustra le novità

Dettagli

Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013. L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie

Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013. L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie Circolare n. 4/2013 del 16 luglio 2013 L entrata della Croazia nell Unione Europea e la prova delle cessioni intracomunitarie Con la presente circolare informativa si intende trattare l ingresso della

Dettagli

ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PARTE STRAORDINARIA AI SENSI DELL ART. 125-TER DEL D.LGS.

ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PARTE STRAORDINARIA AI SENSI DELL ART. 125-TER DEL D.LGS. ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 125-TER DEL D.LGS. 58/1998 PARTE STRAORDINARIA Signori Azionisti, il Consiglio di Amministrazione di Astaldi S.p.A.

Dettagli

CIRCOLARE FISCALE N.1/2015

CIRCOLARE FISCALE N.1/2015 Anche per il 2015, gli enti sportivi ( associazioni e società sportive ) sono interessati da rilevanti novità, che vanno a regolamentare alcune situazioni e fattispecie per le quali si avvertiva da tempo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli DI CAPITALI TRASFERIMENTO DELLA SEDE LEGALE ALL INTERNO DELLO STESSO COMUNE Documento n. 30 del 18 novembre 2005 La variazione dell indirizzo della sede della società non comporta

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 9 Assemblee in videoconferenza

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 9 Assemblee in videoconferenza DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 9 Assemblee in videoconferenza novembre 2001 ASSEMBLEE IN VIDEOCONFERENZA DOCUMENTO ARISTEIA N. 9 ASSEMBLEE IN VIDEOCONFERENZA SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Analisi introduttiva

Dettagli

Roma, 11 settembre 2009

Roma, 11 settembre 2009 PCIciicER CIRCOLARE POSTA ELETTRONICA N. 41/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 settembre 2009 OGGETTO: Decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 - Eventi sismici che hanno colpito l Abruzzo

Dettagli

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 124/E. Roma 07 novembre 2006

RISOLUZIONE N. 124/E. Roma 07 novembre 2006 , Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 124/E Roma 07 novembre 2006 Oggetto: Istanza di interpello Articolo 152 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, approvato con Decreto del

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

Dettagli

DIRETTIVE CONCERNENTI L UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA E DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DA PARTE DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.

DIRETTIVE CONCERNENTI L UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA E DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DA PARTE DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE. Allegato A) DIRETTIVE CONCERNENTI L UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA E DELLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DA PARTE DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE. 1. LA POSTA ELETTRONICA TRADIZIONALE E LA POSTA ELETTRONICA

Dettagli

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA

LE DELEGHE IN ASSEMBLEA LE DELEGHE IN ASSEMBLEA La forma della delega Il Regolamento di Condominio La delega all Amministratore Contrasti tra condomino e delegato I comproprietari e altri casi Commenti e precisazioni A CURA DEL

Dettagli

LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO E GLI EFFETTI DELLA ISCRIZIONE DEGLI ATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO E GLI EFFETTI DELLA ISCRIZIONE DEGLI ATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO E GLI EFFETTI DELLA ISCRIZIONE DEGLI ATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. L iscrizione della società nel Registro delle imprese. 2. L iscrizione

Dettagli

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe

Certificazione energetica, legge di stabilità,destinazione Italia, mille proroghe DECRETO DESTINAZIONE ITALIA, LEGGE DI STABILITÀ, DECRETO MILLEPROROGHE E CERTIFICAZIONE ENERGETICA Il comma 139 dell art. unico della legge 27 dicembre 2013, n. 147 - Disposizioni per la formazione del

Dettagli

Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA 29 giugno 2015 prima convocazione 16 luglio 2015 seconda convocazione FINTEL ENERGIA GROUP

Dettagli

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: IL NUOVO OBBLIGO CON DECORRENZA DAL 31 MARZO 2015

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: IL NUOVO OBBLIGO CON DECORRENZA DAL 31 MARZO 2015 Segnalazioni Novità Prassi Interpretative LA FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: IL NUOVO OBBLIGO CON DECORRENZA DAL 31 MARZO 2015 A partire dal 31 marzo 2015 scatterà

Dettagli

L ITER DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2014

L ITER DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2014 INFORMATIVA N. 080 16 MARZO 2015 BILANCIO L ITER DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2014 Artt. 2364, 2366, 2423, 2429, 2478-bis, 2479 e 2479-bis, C.c. Gli amministratori delle società di capitali devono presentare

Dettagli

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1.

Dettagli

di Maurizio Lamperti Amministrazione e Finanza >> Gestione amministrativa www.intesasanpaoloimprese.com

di Maurizio Lamperti Amministrazione e Finanza >> Gestione amministrativa www.intesasanpaoloimprese.com LE MODALITÀ DI CONSERVAZIONE DELLE FATTURE di Maurizio Lamperti Amministrazione e Finanza >> Gestione amministrativa Sommario Introduzione...3 Generazione ed invio delle fatture...4 Conservazione delle

Dettagli

Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013

Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art.

Dettagli

Spett.le. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA

Spett.le. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA Spett.le Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA Roma, 26 novembre 2014 A mezzo SIPE (Sistema Integrato per l Esterno) Oggetto:

Dettagli

Prof. Avv. Francesco Goisis, ordinario di Diritto amministrativo nell Università degli studi di Milano, Of Counsel Baker&Mc Kenzie

Prof. Avv. Francesco Goisis, ordinario di Diritto amministrativo nell Università degli studi di Milano, Of Counsel Baker&Mc Kenzie Società a partecipazione pubblica: finalità perseguibili con la costituzione e la gestione di partecipazioni. Piani di razionalizzazione. Affidamenti in house. Prof. Avv. Francesco Goisis, ordinario di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 41/E. Roma, 23 aprile 2015

RISOLUZIONE N. 41/E. Roma, 23 aprile 2015 RISOLUZIONE N. 41/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 23 aprile 2015 OGGETTO: Piani urbanistici particolareggiati - Art. 33, comma 3, della legge n. 388 del 2000 Applicabilità regime

Dettagli

Le novità in materia di verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del recente decreto anticrisi.

Le novità in materia di verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del recente decreto anticrisi. Le novità in materia di verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del recente decreto anticrisi. di Stefano Cresta* Il delicato tema delle c.d. offerte anomale e, in particolare il

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

1 In corso di pubblicazione su Appalti e Contratti.

1 In corso di pubblicazione su Appalti e Contratti. Dichiarazione del socio anche in caso di maggioranza relativa? 1 1. Si registra una prima posizione del Consiglio di Stato in relazione alla questione interpretativa creatasi intorno all articolo 38, comma

Dettagli

OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it 158/E RISOLUZIONE N.

OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it 158/E RISOLUZIONE N. RISOLUZIONE N. 158/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 giugno 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica Associazione e Ordini Professionali D.M. 23 gennaio 2004 e fatturazione elettronica risposta

Dettagli

Direttore generale e responsabilità da amministratore

Direttore generale e responsabilità da amministratore 2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta

Dettagli

OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati

OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati RISOLUZIONE N. 52/E Roma, 17 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente DELIBERA N. 146 DEL 2014 IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE DI ORDINE NEL CASO DI MANCATA ADOZIONE DI ATTI O PROVVEDIMENTI RICHIESTI DAL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE E DAL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE

Dettagli

R E L A Z I O N E. Premessa

R E L A Z I O N E. Premessa DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2004/913/CE E 2009/385/CE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETA QUOTATE. R E L A Z I O N

Dettagli

fisconline - formato stampabile

fisconline - formato stampabile Pagina 1 di 5 fisconline - banca dati tributaria - Wolters Kluwer Italia Srl - P.I. 10209790152-29/7/2009-21:27 - $12365394-89.97.62.116-6537826 78436955 - Il ruolo del collegio sindacale nelle società

Dettagli

È inesistente la notifica tramite poste private degli atti di riscossione emessi dal gestore del servizio rifiuti.

È inesistente la notifica tramite poste private degli atti di riscossione emessi dal gestore del servizio rifiuti. Atti di riscossione del servizio rifiuti: notifica con poste private è inesistente Commissione Tributaria Provinciale Enna, sez. III, sentenza 19.03.2015 n. 319/3/15 (Giuseppe Agozzino) È inesistente la

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA PARTE I. ASPETTI TECNICO-NORMATIVI DI DIRITTO INTERNO 1) Obiettivi e necessità dell'intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. La legge n. 220 dell 11 dicembre

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

2. SOPPRESSIONE DELL OBBLIGO

2. SOPPRESSIONE DELL OBBLIGO Cattedra di diritto commerciale Prof. Gian Domenico Mosco MATERIALI Circolare Agenzia delle Entrate 22 ottobre 2001, n.92 E - Soppressione e semplificazione di adempimenti a carico del contribuente. (Estratto)

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

Perdite: aspetti civilistici

Perdite: aspetti civilistici Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 89 25.03.2014 Perdite: aspetti civilistici Se la perdita supera 1/3 del capitale sociale, senza abbattere il capitale sociale al di sotto del

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI

CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI Art.1 Oggetto del Regolamento Art.2 Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie Art.3 Chiarezza e motivazione degli atti Art.4

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE QUINTA, SENTENZA 20 novembre 2013 n. 5468 A cura di Barbara Fenni

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE QUINTA, SENTENZA 20 novembre 2013 n. 5468 A cura di Barbara Fenni NOTA A CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE QUINTA, SENTENZA 20 novembre 2013 n. 5468 A cura di Barbara Fenni Sull esclusione dal concorso per intempestiva presentazione della domanda e sul relativo diritto ad

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

È NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA SENZA "CAN" di ANGELO GINEX. 1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016

È NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA SENZA CAN di ANGELO GINEX. 1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016 È NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA SENZA "CAN" di ANGELO GINEX SOMMARIO: 1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016. - 2. La giurisprudenza di legittimità in tema di notifica della cartella

Dettagli

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di

Dettagli

Articolo Comma Osservazioni e proposte

Articolo Comma Osservazioni e proposte Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 Legenda

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

Roma, 31 ottobre 2007

Roma, 31 ottobre 2007 CIRCOLARE N. 59/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 ottobre 2007 OGGETTO: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Indirizzi

Dettagli

Studio Legale Avv. Vania Valori

Studio Legale Avv. Vania Valori Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010

Dettagli

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO in vigore dal 7 Aprile 2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Unione Regionale Istituzioni e Iniziative Pubbliche

Dettagli

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale OGGETTO: La sospensione feriale dei termini processuali Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che, come ogni anno, anche questa estate la giustizia

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

Brevi note sulla sanatoria a favore dei concessionari della riscossione

Brevi note sulla sanatoria a favore dei concessionari della riscossione Brevi note sulla sanatoria a favore dei concessionari della riscossione Premessa L art. 35, comma 26-quater, del d.l. n. 223 del 2006, conv. con modifiche dalla legge n. 248 del 2006, in vigore dal 4 luglio

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1860

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1860 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1860 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore MOLINARI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 NOVEMBRE 2009 Modifiche al codice civile e al regio decreto 28 marzo

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA Le presenti condizioni generali di vendita (di seguito le CGV ), ove non espressamente derogate per iscritto, regolano le vendite dei prodotti tra DTG srl. (di seguito la

Dettagli

Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1.

Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1. Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1. di Arrigo Varlaro Sinisi 2 Alla luce della recente novità normativa 3 in tema di soccorso istruttorio, c è da domandarsi se

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

Notifica ex art 140 c.p.c.. Considerazioni riguardo la sentenza n 35552 della I Sez. Civile Corte di Cassazione, 10 gennaio - 14 febbraio 2014

Notifica ex art 140 c.p.c.. Considerazioni riguardo la sentenza n 35552 della I Sez. Civile Corte di Cassazione, 10 gennaio - 14 febbraio 2014 Notifica ex art 40 c.p.c.. Considerazioni riguardo la sentenza n 35552 della I Sez. Civile Corte di Cassazione 0 gennaio 4 febbraio 204 Con la sentenza in epigrafe la Cassazione civile è tornata ad affrontare

Dettagli

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI Chiarimenti della Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30 dicembre 2014 L art.

Dettagli

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Piacenza

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Piacenza Allegato alla Determinazione del Commissario Straordinario n. 2/C del 02.07.2010 Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Piacenza Regolamento sui procedimenti amministrativi ai sensi degli

Dettagli

RISOLUZIONE N. 19/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 marzo 2013

RISOLUZIONE N. 19/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 marzo 2013 RISOLUZIONE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Roma, 25 marzo 2013 OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 - Chiarimenti in merito alla prova dell avvenuta cessione intracomunitaria

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE

CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE Schema di proposta di legge Norme per la semplificazione degli adempimenti connessi all obbligo di deposito e iscrizione

Dettagli

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con Delibera C.C. n. 8 del 03/02/2014 1 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI INDICE Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Art. 2 Principi generali

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA Sull esercizio del c.d. potere di soccorso in materia di gare pubbliche Inquadramento della

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni

Dettagli

Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali

Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali Deposito Iva: analisi delle novità legislative e giurisprudenziali Premessa Negli ultimi anni, l istituto del deposito Iva è stato oggetto di forti contrasti interpretativi in merito alla rilevanza dell

Dettagli

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Ufficio Legislativo Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Alla Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l architettura e l arte contemporanee e per conoscenza al Segretariato Generale Oggetto:

Dettagli

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013 LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali INDICE 1. LA PROVA DELLA CESSIONE INTRACOMUNITARIA SULLA EFFETTIVA MOVIMENTAZIONE DI BENI

Dettagli

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto)

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Giuseppe Sileci Una delle disposizioni di maggior interesse del nuovo ordinamento forense è quella

Dettagli

AMBROMOBILIARE S.P.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL ASSEMBLEA DEI SOCI IN SEDE STRAORDINARIA

AMBROMOBILIARE S.P.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL ASSEMBLEA DEI SOCI IN SEDE STRAORDINARIA AMBROMOBILIARE S.P.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL ASSEMBLEA DEI SOCI IN SEDE STRAORDINARIA CONVOCAZIONE DELL ASSEMBLEA DEI SOCI I signori Soci di Ambromobiliare S.p.A. sono

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili

Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili Federico Vanetti In un precedente commento sulle disposizioni transitorie

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano Trasformazione di associazione sportiva dilettantistica in società di capitali In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa.

Dettagli

Ciò posto, si chiede di sapere se l interpretazione dell Agenzia delle Entrate sia corretta.

Ciò posto, si chiede di sapere se l interpretazione dell Agenzia delle Entrate sia corretta. Quesito Tributario n. 128-2015/T DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE SUCCESSIVA ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D INVENTARIO DICHIARAZIONE INTEGRATIVA - DISAPPLICAZIONE PRESUNZIONE ART. 9 D.LGS. 346/1990 TERMINE PER

Dettagli

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo.

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. Nota alla sentenza Cassazione, sez. I Civile, n. 11400 15 gennaio

Dettagli

CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205)

CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205) BILANCI BANCARI (pos. 1205) Bilanci delle banche con strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati Richiesta di informazioni ai sensi dell art. 114 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Premessa La

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

ARCOBALENO SOCIETA COOPERATIVA

ARCOBALENO SOCIETA COOPERATIVA ARCOBALENO SOCIETA COOPERATIVA REGOLAMENTO INTERNO PREMESSA A. LA PRESENTE EDIZIONE, NASCE IN CONFORMITÀ ALL ART. 36 DELLO STATUTO DELLA COOPERATIVA; È COMPOSTA DA 11 PAGINE E CONSTA DI NR. 22 ARTICOLI.

Dettagli

NUMERAZIONE DEI LIBRI CONTABILI E LE MODALITA DI ASSOLVIMENTO DELL IMPOSTA DI BOLLO

NUMERAZIONE DEI LIBRI CONTABILI E LE MODALITA DI ASSOLVIMENTO DELL IMPOSTA DI BOLLO NUMERAZIONE DEI LIBRI CONTABILI E LE MODALITA DI ASSOLVIMENTO DELL IMPOSTA DI BOLLO GLI ULTIMI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE LA RISOLUZIONE N. 85 DEL 12 MARZO 2002 Circolare n. 10/2002 Documento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli