ANNO COMUNE DI COMQ rassegna stampa conszoll3o Edizione del 1 1 floy m 2m. La Frovinacia

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1 ANNO COMUNE DI COMQ conszoll3o Edizione del 1 1 floy m 2m La Frovinacia [ IL WIURO DEUA CmÀ 3 Manhattan di MuggiÒ,via libera con polemica Il consiglro approva la realkzazions dei palazzoni di via Cumano, mu CQU i soli voti degli esponentlpd1 Cm1 nmesta volta non potranno dire che non sapevano niente#. Mario Lucini, conciliere del Pd e presidente delfa commissione urbanistia di Palazzo Cernezi, lancia il suo ctpoi non dite che non ve l avevamo dettox al Pdl che ha approvato dl unanimità [unico astenuto Pasquale Buono) il piano athiativo di via cufnano a Muggiò soprannominato la Manzlattan di Corno per le altezze dei P;iid quab edifici alti 32 mebi e un quinto di 26 metri che si teme possano osnrmre la vista del Monte Caj e dei Baradello. Il progetto era stato bocciato sia dalla commissione urbanistica che ddla circoscripone di Aibate pre sieduta dalla Lega Nord. Si temeva un eccessivo impatto ambientale e viabilistico. Quattro edifici di 11 piani si ergeramo dalla zona infossata im via Cumano, via Canturina e il viadotto dell Ohecol1e. I p~imi cinque piani arriveranno più o meno all aitezza del via- dotto, rnenbe i restanti sei si ergerannoho asupaareindtem, in linea d mia, Ie case in via Turati. <(Da Muggiò - ha tuonato in aula Lucini - non si, ve& piii il Baradello, e da via Tmti e via Scalabrini, invece, non si vedrà iù il Monte Goj». J? stato il sin a aco Stefano ~ru- ni, nella veste di assessore all urbanistica, a presentare al consigho il pmgetto delia Gamma Tre. Seconde Bruni si stimano n380 nuovi abitanti in arrivoa er le 182 unità immobiliari2 e verranno realizzate, Per Lucini SO~O aiteci, invece, molti più abitanti. L insediamento sarà tanto intenso ada causare problemi anche alla ViabilitaS. Brunl ha SOttOhEIto i punti di forza del piano atmtivo: ilmnzitto alà liqualificata la zona, inoltre la società darà al Comune al posto di un osteggio intenato, una serie P 7 appartamenti di comlescivi 250 metri quadrati, 7 E ox e 2 cantine da assegnare a giovani coppie, anziani O stu- I. -.- denti. Questo progetto avrà un impatto devastante culla città - ha concluso Lucjni - anche se non lo si può paragonare al lago perché l ma non ha lo stesso pregio. Adesso che la maggioranza ha ritrovato la compattezza non si fa problemi ad approvare una cattiva delibera, mentre prima di ritrovare l intesa in mplti si met- tevano di ~ ~ ~ V WSO~O S D per creare problemi, anche se magari Ie cielibere erano positive Questa volta però non potrete dire che non la sapevate, come avete fatto per il muro». Per il capopppo del Pd Luca Gaffuri mm è l atteggiamento di cui ha bisogno questa città. La logica adottata nell appmvare questo piano attuativo così come presentato è la stessa che ha portato a svalutare l area del Sant Anna e deila licosan. Per un attimo, anzi, per quasi un * ra, è sembrato che i1 progetto di via C-0 non venisse approvata E stata necessaria una sospensione chiesta dal capa-

2 COMUNE D1 COMO CONSIGLE0 La Provincia -4NNO XXX gruppo Marco Butti e durata ben 50 minuti anziché un quarto d ora, per ricondurre tutti i consiglieri alla compattezza. Del resto questa delibera era il primo vero banco di prova della ritrovata solidità dell amministrazione Bruni dopo il rimpasto della settimana scorsa. La delibera è passata con 19 voti favorevoli, tutti del Pdl, e l astensione dei due leghisti Giampiero Ajani e Guido Martinelii e dell unico pidiellino dissidente, Pasquale Buono. Contraria l opposizione. Assenti, invece, Magatti, Ghirri, Lionetti, Bottone, Magni e Sapere. «Mi meraviglio - ha attaccato Alessandro Rapinese di Area del coordinatore cittadino del Pdl, Stefano Rudilosso, che pur vivendo ad Albate ha approvato un simile progetto. Se ne ricordino gli albatesi e quelli di e ricordino pure di come la Lega non ha preso una posizione)). D. Al. Numeridelpipgotb, In via Cumano saranno realizzate 5 palazzine residenziali di cui quattro da 11 piani che raggiungeranno un alteua effettiva pari a 32 metri e una di 8 piani per un altezza di 26 metri per complessive 182 unità immobiliari mentre un edificio già esistente verrà destinato ad.attività terziario/commerciali. Il complesso prevede la realizzazione di 195 box (a servizio degli appartamenti) e 42 posti a raso Sette appartamenti, altrettanti box e due cantine saranno ceduti al Comune. Gli appartamenti ceduti sono ubicati tutti al primo piano abitabile. Gli appartamenti misurano insieme 250 mq. Previsti rnq di verde pubblico su via Cumano e altri su via Canturina. Una pista ciclabile da 379,27 mq su via Cumano e altri. 350 su via Canturina; 559 mq saranno destinati ad un filare alberato. Le monetizzazioni incassate dal Comune superano il mezzo milione di euro

3 ~ _I,,,z:,,,... ~... ~~~ ~... 4 i I"""""".,.,..... ~.-... "..._...I.._._ 28 rn. I Twrs dal c mllo Bara d e i i o n..." *..."... " -.., '.. i ~ ,, -, I_.._"..... " _... ;* "*.,.-.-i*uc i;i ",.-, -. i' t-- I 1.-!! - I-._ b t! 1- i 75 m. 127 m. Onmclilo Plrn111 a Mllann

4 COMUNE DI COMO CONSIGLE Edizione del ANNO xxx 1 1 ilav:2m CORRIERE DI COMO & I DOPO il rimpasto e 11 caso Caradonna Grattacieli a MuggiÒ, strappo leghista in aula Al primo test di tenuta del centrodestra, il corzsiglio comunalefinisce iiz bagnrre Dovem essere I1 primo banco di prova per la compattemaddellarnng~ieranza dopo i "tumulti'" politici legatial muro siil lungolago. Eppure il primo conciglio comunale del ciopo-caratlonna si è risolto con unzhltrostrappo leghista. Ma non solo. perché pure all'intwno del mp- pa pidiellino non sono mancate scintille e vistose assenze chi hnnchi al momento di votare 1.0~- Retto della ceduta. Omt- to che. per incifio. era il nuovo insediamento residenziale e commerciale piwicto in %la Cizmano. al confine tra i quartieri di MiiEqiòe dicamerlata. Un rnegitprogebta che consta di 4 pnlnmine ad uso esclu- sivamente residenziale (alte poco meno di 30 metri) e una quinta (alta 24 metri 1 destinata a fiinzioni A teninrio e commerciale. In totale. 182 unita immobiliari, 195 box. 42 posti a r'so 17 appartamenti. tut.ti al primo piano, %?ranno poi ceduti ai Comune 3. Le premese per il voto del considio non erano particolarmente incoraggianti. visto che sia lacircoscrizione 1 sia la stessa Commissione urbanistica di Palazzo Cernezzi. in tempi diversi. avevano letteralmente stroncato il progetto con una doppia bocciatura. E a raddrizza- re I*esito della ~ d unon h era servilo l'intervento del sindaco che awvaribadito nl'wsaiuta coerenza del progetto con il Piano remiatoseii, la volontà <di non fare favori n nessuno ma di non octacoiare la libera irnpresm e di dire basta nalla conta degli interessi dei shgoliii. L'intervento del consigliere del Pd, Mano Liicini. infatti ha creato non poco scornpiglia nella maqglornnza, evidenziando che (ci primi 5 piani delle palazzine arriveranno al livello del viadotto dell'oetrecollew, che da piccola via Cumano non è affatto adatta ad ospitare un simile insediamenton e che <ii palazzi oscureranno jl Monte Goi e persino lavishdel Baradella da MuWd». Uno scenario pesantissimo. che perb ha trovato terreno fertile nei due leghisti Ginrnpiero Ajmi e Guido MartineIli Instenuti al momento del voto), nei pidiellini Pasquale Buono (astenuto) e Claudio Corengin (assente dall'aulal e che ha fatto precipitnre il clima della nemtit. I1 Pdl. infatti, ha chiesto lasospensione del- la seduta e si è ritirato per o1 tre 40 minuti in una riunione tesissima dove pia di un consigliere(apartire dal presidente del consiglio. Mario Pant~~, pascando per Pasquale Buono e Arturo Arcellaschi) ha alzato la voce per contestare!i primi due) o sostenere (il terzo) il progetta. Nel csms gr3n~raie - con 1a seduta protratta oltre la canonicachiusurxdf mezzanotte -si èarrivatinl vota finale. I1 progetto di via Cumnno è dunque passato (19 voti favorevoli. 12 contrari) mn il primo test di tenuta della coalizione è stato ben poco esaltante. E.G.

5 COMUNE D1 COMO L ORDINE CONSIGLIO COMUNE TEIiIIURICO Basta il primo Piano attuativo per incendiare la miccia nel PdL IL I kl (1.I / IJii piikiuiiiie rlie tlovrii sorgere ;I Muggii) hloccu il griippo del I dl iii corisigh. AIIa fiiie la delibciu pussii, iiia il iiirrlcoiireiiio iiiieriio i. aiii). 1; il bello (i) il Iwuttu) deve ancora veiiire ieri scrivevamo del filo a cui è appesa l amministrazione cittadina. Ebbene, quel filo non si è già spezzato, ma manca pochissimo. Alla prima prova del fuoco, lunedì sera in consiglio comunale, la maggioranza che sostiene il sindaco Bruni si è incartata sull approvazione del primo Piano attuativo finito all ordine del giorno. Si tratta di un intervento previsto in via Cumano, nella zona tra Muggiò e Camerlata, sull area che ospitava fino a poco tempo fa una stamperia sorgerà un palazzone di sei piani. Ora, al di là delle questioni tecniche emerse sia in aula sia, precedentemente, in Commissione urbanistica, è la piega politica che ha preso la vicenda a rappresentare il dato più interessante. Perché la maggioranza, su quella delibera, ha già visibilmente vacillato. Prova ne è il fatto che per arrivare alla votazione, il gruppo del PdL ha dovuto sospendere il consiglio per una quarantina di minuti e chiudersi in sala giunta per trovare la cosiddetta quadra. A fare la parte della coscienza critica, due esponenti su tutti: il presidente del consiglio comunale, Mario Pastore e l ex capogruppo, Pasquale Buono. Quest ultimo, anche dopo l intesa raggiunta faticosamente, tra l altro non ha votato a favore del Piano, preferendo una più defilata astensione. I problemi hanno riguardato alcuni parametri della delibera. In sostanza, alla luce di un Piano non particolarmente apprezzato dall intera maggioranza (soprattutto per questioni estetiche e di impatto), gli attriti principali sono sorti suiia valutazione degli oneri chiesti alla società immobiliare titolare dell investimento. E sul tema e scoppiato un vero e proprio giallo, con bozze di delibere sostanzial-, mente diverse nelle mani dei due principali contendenti: Pastore e Bruni. Una volta chiarito l equivoco, i principali dissapori si sono, in qualche modo, sopiti. Ma non si pensi che l avallo dell aula sia giunto indolore. Tutt altro. Il clima all interno del gruppo ha raggiunto livelli di guardia, con qualche consigliere che non ha esitato a brandire la minaccia, ormai frequente di questi tempi, dell andiamo tutti a casa, ché è meglio : I1 Piano attuativo di via Cumano è soltanto il primo di una serie che metterà a dura prova la tenuta dell amministrazione. In teoria, l accordo politico sottoscritto nei giorni scorsi dal sindaco, dal coordinatore provinciale del PdL Butti e dal suo vice Pozzi, insieme con il gruppo consiliare, avrebbe dovuto garantire un percorso relativamente tranquillo ai vari atti di passaggio in aula. Almeno, in teoria. Nella pratica non è così e i sospetti che non tutto filerà via liscio erano latenti già prima del voto dell altra sera. I1 fatto è che l attrito in consiglio va in senso contrario all accordo raggiunto all interno del cosiddetto gruppo di lavoro : un pool formato da sei consiglieri comunali, uno per ogni componente politica della maggioranza, Lega compresa, che ha il compito di vagliare ogni pratica urbanistica destinata al consiglio comunale. I1 gruppone su via Cumano aveva espresso il proprio via libera, a dire il vero. Le magagne emerse in consiglio hanno, di fatto, delegittimato il loro approfondimento. E proprio per questo, i sei consiglieri sono tra i più adirati per quanto accaduto in aula. Questa volta c è una differenza rispetto alle situazioni passate. Mentre in precedenza i cosiddetti 17 avevano dimostrato una certa compattezza, ora il nocciolo duro del gruppo consiliare PdL sembra essere in via di sfaldamento. In particolare le posizione più estreme sono quelle di Mario Pastore e di Pasquale -4NNO XXX Edizione del 1 1 nov,2m Buono, i quali anche su via Cumano sono stati quelli che hanno presentato il maggior numero di critiche. Addirittura, nel corso della movimentata sospensione del consiglio comunale, i due consiglieri hanno chiesto un rinvio della votazione, per consentire all intero gruppo un maggior approfondimento della pratica. A loro, anche se in maniera meno netta, si è affiancato anche Stefano Rudilosso. Iniziativa che, però, non è stata accolta affatto bene dal resto della maggioranza, che, davanti alla proposta, ha invece invocato una maggior compattezza e un maggior allineamento, secondo i patti sottoscritti qualche giorno fa. La guerra dei Piani attuativi, insomma, è soltanto agli inizi. Su via Cumano si consumata soltanto una scaramuccia, ma saranno altri terreni di scontro vero. Per esempio l ormai famoso Piano di Albate centro, quello nella cui compagine societaria spiccano i nomi dell assessore provinciale Patrizio Tambini e del padre spirituale di Cielle, don Angelo Gasparro, ma anche quello di via Torriani e la delicatissima dell albergo del gruppo Limonta, in piazzale San Rocchetto, sull area dell ex Danzas. Senza dimenticare la questione Trevitex, prossima, pare, allo sblocco e all avvio di un nuovo accordo di programma tra il gruppo Esselunga, Comune e Provincia. Saranno quelli i fronti su cui la maggioranza di Bruni giocherà la sua partita. Una partita in cui il sindaco ha ormai una sola carta da giocare, quella delle dimissioni. Una carta, a quanto pare, ancora validissima, visto che sono in molti i consiglieri in carica che vedono nel voto anticipato la loro probabile fine politica. (Ser-vi:io riscivoio agli iiffici del Cotnilne di Conio)

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