CAMERA DI COMMERCIO DI ROVIGO

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1 CAMERA DI COMMERCIO DI ROVIGO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE TRASFERTE E DEL RIMBORSO DELLE SPESE SOSTENUTE Art. 1 Premessa e campo di applicazione... Art. 2 Contenimento delle spese di trasferta e budget annuali... Art. 3 Presidente della Camera di Commercio... Art. 4 Componenti la Giunta ed il Consiglio camerale... Art. 5 Titolari di incarichi di qualsiasi tipo... Art. 6 Personale contrattualizzato... Art. 7 Diritto al trattamento di trasferta... Art. 8 Autorizzazioni all'uso di mezzi ordinari e straordinari... Art. 9 Autorizzazione ed utilizzo dell'auto camerale... Art.10 Assicurazioni... Art.11 Anticipazioni sul trattamento di trasferta... Art.12 Documentazione della trasferta e rimborso delle spese sostenute... Art.13 Richiesta di liquidazione Art.14 Dipendenti con compiti di collaborazione... Art.15 Calcolo della durata della trasferta... Art.16 Trasferte continuative... Art.17 Sospensione ed interruzione della trasferta... Art.18 Straordinario in trasferta e tempo di viaggio... Art.19 Rinvio... Art.20 Entrata in vigore...

2 Titolo I Principi generali Art. 1 Premessa e campo di applicazione Il presente regolamento riepiloga e aggiorna le regole sulle procedure di autorizzazione all invio in missione e sul trattamento economico di missione. Lo stesso, nel richiamare le norme vigenti, detta disposizioni operative e di dettaglio da osservarsi, finalizzate al controllo ed al contenimento della spesa, ad adeguare i livelli autorizzativi al nuovo assetto organizzativo dell Ente, nonché a ribadire e puntualizzare le modalità operative e procedurali per il rilascio dell autorizzazione all espletamento della missione, le spese rimborsabili e la relativa documentazione da produrre. Il Regolamento trova applicazione per: a- i componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo; b- i componenti di organi collegiali comunque denominati; c- i titolari di incarichi di qualsiasi tipo; d- il personale dipendente contrattualizzato Per brevità di esposizione, a seguire, le tipologie a-b-c-d verranno accomunate sotto la parola personale. Art. 2 Contenimento delle spese di trasferta e budget annuali Fermo restando l obbligo di conformarsi al contenuto delle norme di contenimento della spesa pubblica, i provvedimenti di invio in trasferta relativi ai componenti gli organi di indirizzo, direzione e controllo, ai componenti gli organi collegiali comunque denominati, ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, al personale contrattualizzato, dovranno sempre essere adottati nel rispetto del principio fondamentale di economicità ed in generale di massimo contenimento della spesa, con particolare riguardo alle modalità di svolgimento della trasferta (avendo cura ad esempio di autorizzare il mezzo di trasporto più economico) ed alla durata della stessa, che deve essere limitata al tempo strettamente necessario alle esigenze di servizio. Pertanto, considerata da un lato la variabile gestionale dell'entità della spesa e, dall altro, la necessità di adeguarsi ai tagli disposti dalle norme in materia, è necessario che i soggetti autorizzatori prestino la massima attenzione agli oneri derivanti dalle missioni, non solo in fase di autorizzazione, ma anche effettuando un costante e preciso monitoraggio delle risorse appositamente assegnate. In linea con l obiettivo di contenimento dei costi e di responsabilizzazione dei dirigenti, alle Aree dell'ente, sulla base dei fabbisogni, rilevati in funzione degli obiettivi attribuiti, è assegnato un budget di spesa annuale. Va sottolineato che, ferma restando l esigenza imprescindibile che tutti gli incarichi di missione siano fondati su concrete esigenze operative - per le quali sia accertata l impossibilità di soddisfarle con soluzioni economicamente meno onerose (ad esempio video conferenza) l assegnazione dei budget annuali ha il vantaggio di conferire ai responsabili delle Aree, accanto ad una maggiore responsabilità, anche più ampi margini di autonomia gestionale. In carenza di risorse disponibili, non è possibile disporre l'invio in missione. Alla violazione di tale divieto sono connesse le relative responsabilità dirigenziali, anche sotto il profilo patrimoniale. Titolo II Soggetti abilitati alle trasferte. Procedure di autorizzazione Art. 3 Presidente della Camera di Commercio Il Presidente dispone le proprie missioni nell'ambito del territorio nazionale nella sua piena autonomia, nelle seguenti ipotesi: - quando intervenga ad incontri e riunioni in stretta e diretta connessione con l'attività dell'ente; - quando partecipi a congressi, convegni, seminari e altre manifestazioni a carattere ufficiale nella sua veste di legale rappresentante dell'ente; - quando sia stato nominato rappresentante della Camera di Commercio di Rovigo in commissioni/enti a carattere regionale e nazionale. Il Presidente può effettuare missioni all'estero per ragioni connesse alla sua carica istituzionale con autorizzazione della Giunta camerale, resa con apposita deliberazione.

3 Art. 4 Componenti la Giunta ed il Consiglio camerale Per i componenti la Giunta ed il Consiglio camerale, le missioni nel territorio nazionale sono autorizzate dal Presidente della Camera di Commercio, con semplice disposizione di servizio trascritta nel foglio di missione, nelle seguenti ipotesi: - per ragioni connesse alle attività relative alle materie attribuite dal Presidente della Camera di Commercio alla competenza di ogni consigliere; - in sostituzione del Presidente della Camera di Commercio; - quando siano stati nominati o delegati dal Presidente della Camera di Commercio in organi nazionali, regionali o altri organi a rilevanza nazionale; - per partecipare a convegni, riunioni, incontri e dibattiti riguardanti argomenti connessi alle materie di competenza della Camera di Commercio. Per l'espletamento di funzioni da esercitare all'estero è necessaria l'autorizzazione della Giunta camerale, resa con apposita preventiva deliberazione i cui elementi autorizzatori verranno trascritti nel foglio di missione. Nella richiesta e nel provvedimento di invio devono essere sempre indicati: cognome e nome, la finalità della trasferta, il giorno di partenza e quello di rientro, la località di destinazione e l eventuale percorso, i mezzi di trasporto autorizzati. Art. 5 Titolari di incarichi di qualsiasi tipo In caso di missione dei componenti degli organi di controllo, organi collegiali comunque denominati, titolari di incarichi di qualsiasi tipo valgono le disposizioni di cui all'art. 4. Art. 6 Personale contrattualizzato Al personale comandato a prestare la propria attività in località diversa dalla sede di servizio, la disposizione di invio in trasferta è di esclusiva competenza del dirigente responsabile dell'area di appartenenza del dipendente. L inserimento in procedura legal cycle di una missione, richiedente l autorizzazione del Dirigente d'area, assume il valore di proposta di missione. In tal caso, l'autorizzazione di invio in missione, è disposta dal Dirigente dell'area di appartenenza del dipendente, con firma sul provvedimento di invio. Pertanto, rimane sempre in capo al dirigente responsabile della struttura di appartenenza del dipendente la responsabilità in ordine alla valutazioni dei costi e dell economicità complessiva della trasferta, nonché nelle decisioni sulle eventuali autorizzazioni in ordine a tempi e modalità di effettuazione della stessa. Compete al Segretario generale, nel rispetto delle norme di legge e del contratto di lavoro della categoria, l'invio in trasferta del personale dirigente. Il Segretario generale dispone le proprie missioni nell'ambito del territorio nazionale nella sua piena autonomia. Il Segretario generale può effettuare missioni all'estero per ragioni connesse alle sue funzioni con autorizzazione della Giunta camerale, resa con apposita deliberazione. La regolarità del provvedimento, necessaria per il rimborso delle spese, richiede la specificazione nello stesso di tutte le indicazioni previste. Nella richiesta e nel provvedimento di invio devono essere sempre indicati: cognome e nome, la finalità della trasferta, il giorno di partenza e quello di rientro, la località di destinazione e l eventuale percorso, i mezzi di trasporto autorizzati. Richieste di missione genericamente motivate non sono autorizzate. Titolo III Disposizioni comuni Art. 7 Diritto al trattamento di trasferta Il trattamento di trasferta compete quando l'attività prestata per conto dell'ente si svolga in località diversa dalla dimora abituale e distante più di 10 chilometri dalla ordinaria sede di servizio. Nel caso in cui l'invio in trasferta sia disposto in luogo compreso tra la località sede di servizio e quella di dimora abituale, la distanza si computa dalla località più vicina a quella di trasferta. Ove la località della trasferta si trovi oltre la località di dimora abituale le distanze si computano da quest'ultima località.

4 Non è considerata trasferta il servizio prestato in località distante 10 chilometri o meno dalla sede di servizio. Detta mobilità temporanea dovrà comunque essere preventivamente autorizzata. Si considera quale orario di inizio e di fine della missione l orario di partenza/rientro dalla/nella sede di servizio o dalla/nella propria abitazione secondo la fattispecie rispondente al principio di economicità. Art. 8 Autorizzazione all'uso di mezzi ordinari e straordinari Il personale inviato in trasferta deve prioritariamente utilizzare i mezzi di trasporto ordinari; sono mezzi ordinari: il treno, gli altri mezzi in regolare servizio di linea urbani ed extraurbani, l'aereo, la nave. In riferimento a particolari esigenze di espletamento della trasferta può essere eccezionalmente disposto l'uso di mezzi straordinari quali: taxi, autonoleggio. Le autorizzazioni necessarie all'uso dei mezzi di trasporto da utilizzare nel corso della missione sono disposti con i criteri indicati ai commi successivi. 8.1 Uso del taxi E' ammesso il rimborso per l'uso del taxi esclusivamente dall'aeroporto, stazione o porto al luogo in cui si svolge il convegno, seminario o riunione, all'hotel di pernottamento e relativo rientro, a condizione che non siano in funzione mezzi pubblici. L uso del taxi richiede necessariamente una espressa autorizzazione da parte del soggetto autorizzatorio competente (Presidente, Segretario Generale, Dirigente), da concedersi esclusivamente nei seguenti casi: 1. arrivo o partenza nella/dalla località di svolgimento della missione tra le ore 20 e le ore 7; 2. trasporto (effettivo) di materiale o strumenti occorrenti per l espletamento dell incarico particolarmente pesanti o ingombranti; 3. raggiungimento di destinazioni non servite da mezzi di trasporto pubblici o collegate in modo non agevole in relazione alla durata del tragitto, al numero di mezzi pubblici da utilizzare e allo svolgimento dell attività lavorativa o ad altri motivi oggettivi (orario di convocazione di una riunione, imprevisti ritardi nel viaggio, comprovata impossibilità di rispettare l orario di partenza, protrarsi dell incarico da svolgere). Tali circostanze devono risultare da apposita dichiarazione rilasciata dal personale sotto la propria responsabilità. Di regola, l utilizzo del taxi non è autorizzato per lo svolgimento di missioni per le quali sussista l autorizzazione all uso del mezzo proprio. 8.2 Utilizzo del mezzo proprio L autorizzazione all uso del mezzo proprio non è da intendersi in nessun caso automaticamente riconosciuta, neppure nei casi di missione per compiti ispettivi o per lo svolgimento delle attività di verifica e controllo. La valutazione e la conseguente autorizzazione in ordine alla richiesta dell uso del mezzo proprio propria compete ai soggetti (Presidente, Segretario generale, Dirigente), secondo i previsti livelli di autorizzazione. Ciascuno di detti soggetti, pertanto, verifica in concreto, la sussistenza delle condizioni di disagio che legittimino il ricorso all utilizzo del mezzo proprio da parte del personale inviato in missione e valuta, in maniera rigorosa, l economicità della scelta in termini di rapporto costi/benefici. In caso di missione per lo svolgimento di compiti diversi da quelli ispettivi, l eventuale autorizzazione all utilizzo del mezzo proprio è da riferirsi solo alla copertura assicurativa e non anche al rimborso delle spese di viaggio - ivi incluse quelle autostradali, di parcheggio e dell'eventuale custodia del mezzo. Per lo svolgimento di missioni all estero non è possibile concedere l autorizzazione all utilizzo del mezzo proprio. Il provvedimento di autorizzazione alla missione deve indicare espressamente quale situazione ha determinato la necessità e convenienza all utilizzo del mezzo proprio. Si rinvia, inoltre, all'articolo 10 Assicurazioni, raccomandando di attenersi scrupolosamente a quanto ivi esposto in merito alla definizione di mezzo proprio e dei casi in cui l uso di un veicolo da parte del personale può essere autorizzato. In caso di attività ispettiva e di verificazione a domicilio degli strumenti metrici è fatto obbligo al personale di indicare per ciascuna uscita il circuito dei sopralluoghi ispettivi da eseguire, programmato secondo la più opportuna continuità topografica, al fine di assicurare la percorrenza con minore numero possibile di chilometri.

5 Art. 9 Autorizzazione ed utilizzo dell'auto camerale Il Presidente o il Segretario Generale possono autorizzare l'utilizzo dell'auto camerale da parte dei componenti di Giunta, dai consiglieri dell'ente, dai dirigenti e dipendenti camerali, secondo le disposizioni cui al vigente regolamento per la gestione e l'utilizzo dell'autovettura camerale per lo svolgimento di missioni, nei casi di: - destinazioni non servite da mezzi di trasporto pubblici o collegate in modo non agevole in relazione alla durata del tragitto, al numero di mezzi pubblici da utilizzare e allo svolgimento dell attività lavorativa o ad altri motivi oggettivi; - trasporto di materiale o strumenti occorrenti per l espletamento dell incarico particolarmente pesanti o ingombranti; - impossibilità di disporre del tempo tecnico necessario all organizzazione della missione secondo i criteri illustrati in precedenza; - assolvimento di più impegni istituzionali concentrati in tempi ristretti; - obiettive difficoltà di utilizzo dei mezzi pubblici e/o di viabilità; - quando, comunque, l utilizzo dell'auto camerale realizzi un effettivo risparmio in termini di spesa. In ogni caso, si ribadisce il necessario rispetto del criterio di maggiore economicità. Il provvedimento di autorizzazione alla missione indica espressamente quale delle suddette situazioni ha determinato l autorizzazione all utilizzo dell auto camerale. Art. 10 Assicurazioni Ai sensi dell articolo 43 del CCNL del 14 settembre 2000 e art. 38 del CCNL 23/12/1999, in favore del personale autorizzato a servirsi del mezzo proprio in occasione di missioni o adempimenti di servizio, limitatamente al tempo strettamente necessario per l esecuzione delle prestazioni stesse, è operativa un apposita polizza assicurativa. La polizza è rivolta alla copertura dei rischi, non compresi dall assicurazione obbligatoria RCA, di danneggiamento all'auto di proprietà del personale, nonché di lesioni o decesso del dipendente medesimo e delle persone di cui sia stato autorizzato il trasporto. Il personale autorizzato a servirsi del proprio mezzo di trasporto deve provvedere a richiedere presso l'ufficio provveditorato il preventivo inserimento dell'autovettura nell'elenco di quelle assicurate. La polizza è stipulata nell interesse sia del personale che dell Ente e, pertanto, non può essere concessa l autorizzazione all utilizzo di mezzi non coperti dalla polizza. Per mezzo proprio deve intendersi l autovettura ad uso privato, dovendosi escludere l utilizzo di autoveicoli per trasporto cose, per trasporto promiscuo di persone e di cose o uso speciale, di motoveicoli e autocarri. La copertura assicurativa opera allorquando il mezzo utilizzato sia intestato allo stesso dipendente o al coniuge in regime di comunione di beni, ovvero sia in comproprietà con altri. Nel caso di autovettura in comunione dei beni o in comproprietà, il dipendente può essere autorizzato all uso del mezzo previa presentazione di una dichiarazione di nulla osta da parte, rispettivamente, del coniuge o dei comproprietari del mezzo. Occorre, inoltre, che il personale rilasci una dichiarazione, di esonero dell Ente da qualsiasi responsabilità per danni a persone o cose, causati o subiti nell utilizzo del veicolo nel corso della missione. A garanzia dei rischi aerei, per i voli sia nazionali che internazionali, è previsto anche il rimborso della spesa relativa ad un'assicurazione, per i casi di morte o di invalidità permanente, con un massimale non superiore a dieci volte la retribuzione annua lorda. Alle richieste di liquidazione deve essere allegata idonea documentazione che comprovi l aderenza della polizza sottoscritta a quanto sopra indicato. Non saranno rimborsati i costi sostenuti per polizze non documentate o che abbiano caratteristiche difformi da quelle prescritte. Art. 11 Anticipazioni sul trattamento di trasferta Il personale inviato in missione ha diritto, ai sensi dell'art. 41 comma 11 del ccnl 14/09/2000 e dell'art. 35 del ccnl 23/12/1999, ad un anticipazione del trattamento complessivo presumibilmente spettante per la trasferta nella misura del 100% delle spese per i viaggi compiuti con i mezzi ordinari e per il pernottamento, e dell'80% per il vitto.

6 E' data quindi facoltà al personale di richiedere un anticipo su quanto gli sarà dovuto per la trasferta, almeno due giorni prima della partenza all'ufficio provveditorato, (quattro giorni se anticipi superiori a 300,00) mediante compilazione di apposito modulo. L'ufficio provveditorato provvederà al rilascio in contanti degli anticipi di missione. In ogni caso, è vietato erogare anticipi di missione sia quando la richiesta non renda conto in dettaglio del costo complessivo presunto della trasferta (articolato per voci di spesa: trasporto, alloggio, pasti etc.) sia quando pervenga all ufficio erogatore a missione già ultimata. L anticipo di missione è automaticamente recuperato con la contestuale liquidazione della trasferta nella prima retribuzione utile del mese successivo l erogazione. Art. 12 Documentazione della trasferta e rimborso delle spese sostenute Il personale al termine della missione provvede per la rendicontazione e presenta agli uffici competenti la documentazione di spesa per la liquidazione. Qualora in corso di espletamento della missione, sopravvenute esigenze di servizio comportino cambiamenti nei tempi, nelle destinazioni, nelle modalità di svolgimento della missione, è indispensabile - ai fini sia della regolarità amministrativa sia della rimborsabilità delle spese sostenute - l espressa e specifica motivazione di tali esigenze da parte del soggetto autorizzatore la missione. Di seguito si indicano in modo più dettagliato il trattamento spettante al personale inviato in missione e le caratteristiche della relativa documentazione di spesa Spese di viaggio Al personale inviato in missione, secondo le autorizzazioni ricevute con il provvedimento di missione, compete il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e documentate. La rimborsabilità delle spese di trasporto effettivamente sostenute è inderogabilmente subordinata alla presentazione dei relativi titoli di viaggio (inclusa la carta o altro documento di imbarco per i viaggi aerei), salvo quanto previsto per i casi di furto e smarrimento (vedi art. 13 Richiesta di liquidazione) Viaggi in treno ed altri mezzi di trasporto extra urbani Per i viaggi in treno/mezzi extra urbani compete il rimborso della spesa nel limite del costo del biglietto di 2 classe (comprensivo degli eventuali supplementi di prenotazione). Eventuali maggiorazioni della spesa relative al titolo di viaggio (multe, sovrattasse, cambio di prenotazione) non sono rimborsabili in nessun caso Viaggi in nave Per i viaggi in nave compete il rimborso della spesa nel limite del costo del biglietto di classe economica (comprensivo degli eventuali supplementi di prenotazione) Viaggi aerei Per i viaggi aerei compete il rimborso del biglietto in classe economica, indipendentemente dalla durata del viaggio. Al riguardo, in linea con i richiamati principi di economicità, è obbligatorio acquistare biglietti chiusi. I biglietti open non sono rimborsabili, se non nel caso in cui si dimostri, con idonei documenti, che il costo non sia superiore a quello del corrispondente biglietto chiuso per la medesima tratta, data e compagnia aerea, ovvero in casi eccezionali, adeguatamente motivati dal medesimo dipendente e esplicitamente autorizzati da chi dispone l invio in missione. Nell ambito della stipulazione di convenzioni con vettori, volte ad ottenere agevolazioni tariffarie e servizi amministrativi, le tariffe convenzionate rappresentano il limite massimo rimborsabile Mezzi di trasporto pubblico urbani e taxi Al personale, secondo le autorizzazioni ricevute con il provvedimento di missione, compete anche il rimborso delle spese sostenute e documentate per l uso di mezzi di trasporto pubblico urbani che, nella località in cui è svolta la missione, si rendano strettamente necessari per l espletamento dell incarico, nonché l eventuale rimborso delle spese di taxi, purché siano state rispettate le condizioni indicate all'art Il rimborso delle spese sostenute per l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico urbani per percorsi dalla stazione, aeroporto o porto al luogo di pernottamento o dalla stazione, aeroporto o porto al luogo di destinazione e relativi rientri sarà effettuato dall'ufficio competente alla liquidazione della trasferta, previa consegna dei relativi biglietti regolarmente obliterati nelle forme previste dall'erogatore del servizio per l'annullamento del biglietto.

7 Per il rimborso del taxi occorre presentare regolare ricevuta datata, con indicazione del percorso effettuato. Nei casi in cui più persone si rechino in missione presso la stessa sede e, nelle stesse giornate ed orari, si raccomanda di adoperarsi per condividere lo stesso mezzo, evitando un dispendioso incremento della spesa. In ogni caso è escluso l utilizzo del taxi per coprire il percorso tra albergo e luogo della missione quando sia disponibile il servizio di trasporto pubblico locale Mezzo proprio Al personale autorizzato preventivamente ed in via eccezionale dai soggetti autorizzatori, secondo le indicazioni di cui all'art. 8.2, all'utilizzo del proprio mezzo di trasporto, l Ente riconosce, a titolo di rimborso, un importo massimo pari al costo del biglietto per l'uso del mezzo di trasporto pubblico più economico utile per il raggiungimento della sede di missione. Limitatamente ai dipendenti impegnati in attività ispettive e di verificazione a domicilio degli strumenti metrici nei casi di utilizzo dell'autovettura propria, autorizzato alle condizioni sopracitate, il dipendente avrà diritto ad un'indennità chilometrica pari ad 1/5 del costo di un litro di benzina s.piombo per ogni chilometro percorso. Per il costo del carburante si farà riferimento a quello medio nazionale rilevato dal sito in corrispondenza del 1 giorno lavorativo del mese in cui è stata utilizzata l'auto. Ai fini del computo delle distanze per la corresponsione dell indennità chilometrica agli Ispettori, occorre far riferimento alla località di partenza e di destinazione, utilizzando il servizio telematico, itinerario sul sito web ViaMichelin, effettuando il calcolo con la modalità consigliato. Tale servizio on line consente di produrre e stampare un file pdf che certifica la distanza Spese di alloggio Il personale in missione per un periodo di durata superiore alle dodici ore ha diritto al rimborso della spesa effettivamente sostenuta e documentata per il pernottamento in alberghi fino a quattro stelle in stanza singola, o doppia ad uso singolo, presso strutture alberghiere convenzionate dall'amministrazione. L'utilizzo della camera singola uso doppia potrà essere rimborsato solo a presentazione di una dichiarazione in tal senso rilasciata dall'albergatore o dall'agenzia di prenotazione sulla non disponibilità di camere singole. Il personale che non utilizza nella località di missione strutture alberghiere convenzionate ha diritto, su presentazione della relativa documentazione prevista dalle norme o dalle disposizioni contrattuali vigenti in materia, al rimborso della spesa nel limite del costo più basso praticato dalle strutture convenzionate ubicate nella località di missione. Nei casi di missione continuativa nella medesima località di durata non inferiore a trenta giorni è consentito il rimborso delle spese per il pernottamento in residenza turistico-alberghiera di categoria corrispondente a quella ammessa per l albergo, purché risulti economicamente più conveniente rispetto al costo medio della categoria consentita nella medesima località. L utilizzo di strutture ricettive del tipo bed & breakfast è consentito a condizione che l esercente rilasci idonea documentazione fiscale della spesa. È onere del personale accertarsi in anticipo della possibilità di ottenere la suddetta documentazione di spesa. Qualora il personale utilizzi l alloggio per motivi non riconducibili alla missione i relativi costi sono allo stesso addebitati. Il personale inviato in missione deve provvedere alla prenotazione alberghiera attraverso il Centro Prenotazioni Seneca Consulting Marketing & Promotion tramite: - numero verde SENECA negli orari di seguito indicati: dal lunedì al venerdì e prefestivi dalle alle 18.00, il sabato, la domenica e i festivi dalle 9.00 alle 13.00; - e mail - fax n E' possibile inoltre effettuare la prenotazione su sito web: accesso area privata, operativo 24 ore su 24 tutto l'anno. La prenotazione si intende perfezionata solo dopo la conferma da parte della SENECA. Le disdette dovranno essere comunicate dal personale interessato entro e non oltre le ore 18,00 del giorno feriale precedente l'arrivo. Eventuali mancanze daranno origine automaticamente, all'addebito del mancato annullamento direttamente al prenotante. L importo massimo giornaliero ammesso al rimborso per strutture alberghiere classificate 4 stelle è di 130,00 per il territorio nazionale ed 180,00 per l'estero.

8 E' riconosciuto il rimborso di eventuali contributi di soggiorno previsti dalla norme vigenti regolarmente esposti nel documento fiscale. La documentazione da produrre per ottenere il rimborso delle spese sostenute per l alloggio deve essere conforme alle disposizioni in materia fiscale e consentire di accertare: il soggetto erogatore del servizio, il beneficiario, il tipo di camera, la durata e l importo del servizio. Il personale deve altresì risultare l unico occupante della camera, in caso contrario la spesa non è rimborsabile neanche parzialmente. La mancata presentazione delle ricevute fiscali o la loro incompleta compilazione ne impediscono il rimborso Spese di vitto Al personale dipendente contrattualizzato di qualifica non dirigenziale inviato in missione per un periodo di durata superiore a dodici ore compete il rimborso della spesa documentata per vitto nel limite giornaliero per un pasto di 22,26, elevato a 28,94 in caso di trasferta all'estero e di complessivi 44,26 per due pasti, limite elevato ad 57,54 in caso di trasferta all'estero. Per il restante personale, i suddetti importi sono rispettivamente, di 30,55 elevato a 39,72 in caso di trasferta all'estero ed 61,10 elevato a 79,43 in caso di trasferta all'estero. Qualora la missione abbia una durata non inferiore a 8 ore e non superiore a 12 ore compete solo il rimborso per il primo pasto. Nel caso il personale abbia fruito di servizio mensa o ristorazione senza spese, per il secondo pasto giornaliero eventualmente spettante il rimborso massimo sarà nei limiti massimi previsti per il primo pasto. Al personale in trasferta non compete il buono pasto. Relativamente e con esclusivo riferimento alle missioni di durata inferiore alle otto ore in cui il personale dipendente contrattualizzato effettua un orario di lavoro ordinario superiore alle sei ore con relativa pausa, è prevista l'attribuzione del buono secondo la disciplina contrattuale vigente. Pur nell ambito della discrezionalità del soggetto inviato in missione nella scelta dell esercizio presso cui consumare i pasti, è indispensabile aver cura di evitare quegli esercizi che rilascino documenti fiscali con indicazioni non sufficientemente dettagliate, che non consentono quindi di procedere al rimborso. In particolare, è necessario ottenere il rilascio della tipologia di documentazione di seguito specificata: - ricevute fiscali; - scontrini fiscali dettagliati o comunque rilasciati da pubblici esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, contenenti, ai fini del rimborso, il dettaglio delle consumazioni, o in alternativa, le seguenti dizioni: - pasto unico; - menù turistico; - menù a prezzo fisso. Inoltre, pur nel rispetto dei limiti di spesa, del tipo di esercizio e di descrizione del servizio, non sono considerati rimborsabili ricevute/scontrini che risultino incongrui rispetto alla normale consumazione di un pasto, sia per quanto concerne il tipo di consumazione, che relativamente agli orari dei pasti, facendo presente a tale ultimo proposito che il rimborso è previsto soltanto per i due pasti comunemente considerati principali (pranzo e/o cena). Non è consentito il rimborso del pasto consumato al termine del viaggio di rientro dalla missione e quello per cui la documentazione si riferisca a più di un coperto. L inidoneità della documentazione prodotta non consente il rimborso dell importo speso Non rimborsabilità dei diritti di agenzia Le commissioni, le spese amministrative ed i diritti di agenzia per prenotazioni alberghiere e biglietteria non sono rimborsabili. Sono comunque rimborsabili i diritti di agenzia di biglietteria aerea/marittima. 13. Richiesta di liquidazione La rendicontazione di missione ai fini della liquidazione delle spese sostenute è presentata al termine della trasferta, presentando agli uffici competenti la documentazione in originale. In caso di smarrimento o furto della documentazione relativa alle spese sostenute, l Amministrazione provvede al rimborso nei seguenti casi: - presentazione della documentazione in copia conforme in caso di smarrimento o furto;

9 - presentazione della denuncia alle competenti autorità in caso di furto, nelle ipotesi in cui non sia oggettivamente ottenibile una copia conforme della documentazione. Al di fuori di tali ipotesi, non è assolutamente consentito procedere a qualsiasi rimborso. La documentazione da produrre in sede di liquidazione, è dettagliatamente precisata nel precedente articolo Documentazione della trasferta e rimborso delle spese sostenute. Titolo IV Disposizioni specifiche per i dipendenti Art. 14 Dipendenti con compiti di collaborazione Il dipendente appartenente a qualifica non dirigenziale inviato in trasferta al seguito del dirigente o facente parte di delegazione ufficiale dell Ente, può fruire dei rimborsi e dei trattamenti spettanti alla dirigenza o ai componenti della predetta delegazione. Tali disposizioni trovano applicazione allorché un dipendente venga inviato in missione al seguito del dirigente o di componenti la delegazione e sia chiamato a svolgere compiti di collaborazione, aventi un carattere accessorio, complementare o comunque connessi all'attività da espletare, da evidenziare nel provvedimento adottato. Art. 15 Calcolo della durata della trasferta Qualora la partenza abbia luogo nel corso di una giornata lavorativa, all interno dell orario di lavoro, la trasferta decorre dall ora di uscita dalla sede di servizio, che deve essere necessariamente registrata attraverso i sistemi di rilevazione delle presenze in dotazione alla sede camerale ed al palazzo Retroborsa. Allo stesso modo, se la missione ha termine con il rientro presso la sede di servizio, l orario preso in considerazione sarà quello risultante dal sistema di rilevazione delle presenze. L obbligo di attestare la presenza consente la piena funzionalità della procedura di gestione delle missioni, nonché garantisce la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro. Qualora l inizio/fine della missione non possa essere comprovato dalle timbrature suddette, l orario di inizio/fine della missione sarà quello dichiarato dal dipendente in sede di rendicontazione; ai fini dell orario di inizio/fine della missione si considerano le tabelle orarie del primo/ultimo mezzo funzionale allo svolgimento dei lavori. Art. 16 Trasferte continuative Le missioni a carattere continuativo hanno natura eccezionale in relazione a comprovate motivazioni e sono autorizzate dal Segretario Generale. Si intende come missione continuativa quella svolta in una medesima località quando in 30 giorni consecutivi si superino complessivamente 240 ore di missione. Le Aree che intendano utilizzare personale in missione continuativa per specifiche attività inoltrano richiesta all'ufficio risorse umane, corredandola di un piano delle attività e dei costi. Tale richiesta è quindi sottoposta al Segretario Generale per l autorizzazione ed il relativo provvedimento. Art. 17 Sospensione ed interruzione della trasferta Lo stato di malattia insorto nel corso della trasferta sospende la missione stessa; in tal caso, è cura dell Amministrazione adottare le misure ritenute idonee. L esercizio del diritto di sciopero per l intero orario giornaliero di servizio sospende la missione; in tal caso non spetta il rimborso delle spese, tranne nei casi in cui ciò risulti economicamente e/o funzionalmente più vantaggioso per l Amministrazione rispetto al rientro del dipendente presso la località di residenza. Il periodo di missione può essere sospeso o interrotto qualora il dipendente sia preventivamente autorizzato, a fronte di gravi motivi personali e familiari o di altre assenze previste dalla normativa contrattuale o dalle leggi vigenti. Nel caso in cui la missione, regolarmente iniziata, venga poi sospesa o interrotta per motivi di servizio, la richiesta di liquidazione deve contenere adeguata documentazione attestante tale esigenza di servizio.

10 Art. 18 Straordinario in trasferta e tempo di viaggio Non costituisce prestazione di lavoro il tempo utilizzato per il viaggio, la consumazione dei pasti e quello per l'eventuale pernottamento. Le ore di viaggio sono computate esclusivamente ai fini del completamento del normale orario di lavoro previsto per la giornata, nel senso che non devono essere recuperate. In caso di missione il computo delle eventuali ore di lavoro straordinario sarà costituito dalla sommatoria delle ore lavorate in sede più quelle lavorate nel luogo di trasferta ed eccedenti l'orario normale di lavoro fissato in 36 ore settimanali. Con esclusivo riferimento alle mansioni di autista, si considera attività lavorativa anche il tempo occorrente per il viaggio e quello impiegato per la sorveglianza e custodia del mezzo. La partenza anticipata al giorno precedente l inizio dell attività lavorativa in trasferta è preventivamente autorizzata all atto del rilascio del provvedimento di missione, nel quale si attestano le circostanze che la rendono necessaria. Titolo V Disposizioni finali Art. 19 Rinvio Per quanto non previsto, si rinvia alla normativa di legge e contrattuale. Sono in ogni caso disapplicate tutte le disposizioni incompatibili con la normativa di legge vigente e con il presente regolamento. I soggetti autorizzatori, ciascuno secondo le proprie competenze, dovranno verificare in via preventiva che la missione si svolga secondo modalità conformi a quanto prescritto dal presente regolamento e, più in generale, secondo criteri di economicità e buon senso, nonché di congruità della spesa rispetto all esigenza di servizio che la missione intende soddisfare. Art. 20 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione nell'albo. Approvato con delibera del Consiglio camerale n. 13 del 19/12/2011

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