Social Work Day. Palazzo Valentini Roma 15 marzo Giovanna Sammarco

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1 Social Work Day Palazzo Valentini Roma 15 marzo 2011 Giovanna Sammarco

2 Social Work Day Il primo World Social Work Day si è celebrato il 27 Marzo 2007 promosso dalla Federazione Internazionale degli Assistenti Sociali ( IFSW) in occasione del suo 50 anniversario. Giovanna Sammarco

3 Da allora questa celebrazione si tiene ogni terzo martedì di marzo per richiamare l attenzione sul contributo che il servizio sociale offre con la sua opera per garantire condizioni di vita migliori nel mondo

4 Agenda sul servizio sociale e sullo sviluppo sociale Nella conferenza mondiale svoltasi ad Hong Kong nel giugno 2010 organizzata da: ASSW(ass ass.. inter. delle scuole di ser.. soc.), ICSW (concilio inter. welfare sociale), IFSW (Federazione inter. degli ass.sociali) numerosi assistenti sociali provenienti da tutto il mondo hanno concordato di sviluppare una Global Agenda for Social Work and social development con la speranza che insieme è possibile incidere in modo più efficace al cambiamento per assicurare a ciascun individuo dignità e benessere

5 Tema del 2011 L impegno del Servizio Sociale per rispondere alla crisi globale: uniti possiamo sviluppare un piano d azione. Gli assistenti sociali in tutti i paesi sono invitati ad impegnarsi contro la povertà e nella promozione dei diritti umani in occasione della giornata mondiale social work day. Giovanna Sammarco

6 Dal comunicato stampa della IFSW per il WSWD a Berna 28/1/2011 Nonostante che la maggior parte dell attivit attività lavorativa dell a.s. si svolga in una dimensione locale, gli effetti si ripercuotono anche a livello internazionale. Coloro che subiscono maggiormente dell attuale crisi finanziaria globale sono senza dubbio i più deboli

7 Dalle numerose discussioni e consultazioni durante la conferenza di Hong Kong sono state enucleate quattro aree per la prima bozza dell agenda globale: Le ineguaglianze sociali ed economiche all interno di paesi e tra regioni; La dignità ed il valore della persona; La sostenibilità ambientale L importanza delle relazioni umane.

8 Nuove Strategie Ampliamento di associazioni(rinforzare i collegamenti con associazioni, gruppi ecc) Organizzarsi per costruire sinergie(stare insieme per elaborare strategie efficaci) Sviluppare una voce professionale unica(sviluppare piani di azione per influenzare l agenda internazionale) Ampliare l impegno l a vari livelli(locali, nazionali e internazionali, per facilitare la comunicazione e dare voce ai problemi dei più deboli)

9 PROBLEMI E SFIDE DA AFFRONTARE Povertà Protezione sociale Prevenzione ai disastri e interventi Interventi per costruire la pace Diritti umani Invalidità Sviluppo di comunità

10 La Global Agenda per il Servizio sociale e lo sviluppo sociale Sfide per la professione Assicurare che ogni paese rispetti i diritti umani fondamentali (cibo, alloggio, sanità) Consapevolezza conseguenze povertà Battersi per favorire i diritti previsti nella dichiarazione universale dell ONU(1948) e (MDG 2000) Rendere visibili i risultati del miglioramento delle condizioni di vita delle persone seguite dal servizio sociale

11 Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) dell ONU Gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals), vanno da quello di dimezzare la povertà estrema a quelli di arrestare la diffusione dell HIV/AIDS e assicurare l istruzione l elementare universale, sono obiettivi da raggiungere entro il 2015 che sono stati concordati da tutti i paesi e da tutte le più importanti istituzioni sullo sviluppo del mondo nel Vi è stata una mobilitazione senza precedenti per andare incontro ai bisogni dei più poveri.

12 Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon : Eliminare la povertà estrema che continua ad essere una delle sfide principali del nostro tempo, ed è una delle maggiori preoccupazioni della comunità internazionale. Porre fine a questa tragedia richiede lo sforzo congiunto di tutti, governi, organizzazioni della societ età civile e del settore privato, in uno spirito di collaborazione per p lo sviluppo più intensa ed efficace. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio fissano obiettivi da raggiungere in un tempo determinato, e dunque grazie a loro i progressi nella riduzione di povertà,, fame, malattie, mancanza di alloggi adeguati ed esclusione promuovendo al contempo l uguaglianza l di genere, la salute, l educazione l e la sostenibilità ambientale possono essere misurati. Essi rappresentano inoltre i diritti umani fondamentali ossia il diritto di ogni essere umano alla salute, all educazione, alla protezione e alla sicurezza. Questi Obiettivi sono ambiziosi ma realizzabili e, insieme al programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, orientano il nostro cammino e ci guidano sulle azioni da intraprendere per alleviare la povertà estrema entro il 2015.

13 Gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio 1. Eliminare la poverta' estrema e la fame 2. Istruzione elementare universale 3. Uguaglianza fra i sessi e conferire più potere e responsabilita' alle donne 4. Diminuire iminuire la mortalita' infantile Migliorare la salute materna 6. Combattere l'hiv/aids, la malaria e altre malattie 7. Assicurare la vivibilità ambientale 8. Sviluppare una collaborazione globale per lo sviluppo

14 Stoccolma 2012 La conferenza del 2012 che si terrà a Stoccolma farà una rassegna sulle strategie di realizzazione dell Agenda Globale e sarà sottoposta all attenzione attenzione del Segretario Generale delle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali tra cui l Unione Africana e l Unione Europea.

15 La celebrazione del Social Work Day serve a sensibilizzare tutti gli assistenti sociali e gli operatori del sociale a realizzare l Agenda Globale per il Servizio Sociale e fare in modo che lo Sviluppo Sociale diventi una realtà.

16 GRAZIE per L ATTENZIONEL Buon lavoro

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