SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

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1 SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito della Psicodiagnosi, della Psicoterapia e della Psicologia Clinica. È organizzato in settori di intervento che riguardano: L infanzia L adolescenza L età adulta Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica si prende cura della Persona focalizzando l intervento sull elaborazione delle problematiche intrapsichiche che portano sofferenza al soggetto, sofferenza che si riverbera nella famiglia e negli ambiti di vita quali la scuola, il lavoro, i gruppi sociali. I professionisti del Centro operano in diversi ordini (materne, elementari, medie, medie superiori e università) di scuole site in Torino e provincia, attraverso Sportelli d ascolto psicologico e interventi formativi. Il Centro garantisce il continuo monitoraggio dell attività di Sportello d Ascolto finalizzato ad un miglioramento qualitativo del servizio. In più occasioni la condivisione dell esperienza ha consentito di modificare in itinere le strategie di accoglimento e di supporto adottate. La caratteristica principale è quella di operare all interno della scuola. E questo il contesto di osservazione e di intervento che caratterizza il tipo di relazioni e di domande portate all ascolto.

2 L essere dentro permette di essere presenti nel contesto di vita naturale del soggetto. Essere fisicamente nella struttura, talvolta in orari di lezione, permette di conoscere e di entrare in contatto con il clima e con il tessuto socio-culturale della scuola stessa, interagendo con le diverse componenti dell Istituzione (presidi, dirigenti scolastici, insegnanti e personale non docente). Questo consente che lo psicologo sia percepito dall utenza come accessibile e vicino alla loro quotidianità, facendo riferimento ad un professionista già conosciuto e riconosciuto dall istituzione scolastica stessa. Chi si rivolge allo Sportello d Ascolto porta infatti una domanda, che può non essere ancora chiara e definita e che rispecchia un disagio, un malessere percepito all interno delle relazioni familiari, scolastiche, con i coetanei o nell apprendimento, aspetti non necessariamente connotati sul versante della patologia. I dubbi, le perplessità o le problematiche vengono lette dallo psicologo sul versante della crescita fisiologica, aiutando l altro a contestualizzare le difficoltà portate all interno del percorso evolutivo. Il metodo infatti prevede la possibilità di un ascolto immediato e circoscritto alla problematica portata. Lo psicologo rappresenta dunque l offerta di uno strumento tecnico fruibile e collabora al riconoscimento e alla valorizzazione degli aspetti psichici, connessi all apprendimento e alla crescita. La scuola infatti, insieme alla famiglia, rappresenta l ambiente di vita del soggetto ed ha il compito di promuovere ed accompagnare il percorso educativo del minore. Far operare uno psicologo all interno del contesto scolastico offre la possibilità di completare il quadro di sviluppo dei bambini e dei ragazzi, integrando tra loro gli aspetti cognitivo-emozionali-relazionali connessi alla crescita ed aiutando ad averne una visione globale.

3 Modalità operative Siamo psicologici di formazione clinica, ma nello sportello non facciamo diagnosi di tipo clinico, tantomeno interventi clinici in senso stretto, non effettuiamo dunque né psicodiagnosi né psicoterapia. Ciò che offriamo è sostanzialmente una consulenza, occupandoci della normale problematicità della crescita. Nostro compito è infatti quello di effettuare una valutazione del processo di sviluppo, cercando di individuare, in un tempo sufficientemente breve, il significato della problematica portata rispetto al percorso evolutivo del minore in questione. Si può favorire, in questo modo, l integrazione e la connessione tra momenti esperienziali ed emozionali. Più che indagare sulle ferite e sui conflitti del passato personale e familiare, il nostro lavoro è caratterizzato dall esplorare le difficoltà del presente. Lavoriamo dunque sul qui ed ora, non sulla ricostruzione di quali fasi dello sviluppo siano alla base dei blocchi e dei momenti di disagio, ma cercando di capire quale sia l area delle trasformazioni più carica di conflitti. Si tratta quindi di effettuare una ricognizione degli accadimenti recenti legati alla realizzazione dei compiti specifici di quella fase evolutiva, e non di ricostruire la storia clinica del soggetto. Ciò significa operare al fine di attivare risorse psichiche, affettive, relazionali ed educative e sostenere bambini, adolescenti, genitori ed insegnanti a pensare insieme nuove strategie che consentano di affrontare il disagio o il malessere portato. Riconoscendo che il processo di sviluppo e di crescita dell uomo ha in sé dei momenti di difficoltà e di disarmonia, si valuta se siamo all interno di un disagio connesso alla crescita o se tale espressione di sofferenza possa rappresentare un blocco per la crescita. Nel primo caso si tratta di riconoscere la difficoltà, di inscriverla in un processo normale di crescita e di sostenere le risorse necessarie per superare il momento di empasse. Si cerca di individuare e riconoscere le risorse di quella persona, della famiglia, del

4 tessuto sociale e della scuola e di fornire gli strumenti per poterle attivare in funzione di quella specifica problematica. Il nostro intervento si fonda quindi sulla diagnosi di contesto: ricostruire cioè il panorama della situazione contingente, interna ed esterna in cui si trova il soggetto. Nel secondo caso, quando si incontra un blocco significativo o un rischio per la crescita si procede all invio agli specialisti. Specificità del rapporto con l utenza Lo psicologo dello Sportello offre ascolto: un particolare tipo di ascolto. Ascoltare non significa stare zitti e far parlare l altro. L ascolto psicologico implica l apertura di uno spazio mentale specifico per quella particolare relazione; significa sostenere l altro nel pensare pensieri difficili, garantire con la propria presenza partecipe che ciò che sta provando e vivendo è dicibile e connotato ad un significato che può essere compreso e condiviso. Ascoltare significa parlare delle cose che interessano l altro non inseguendo il dovere della diagnosi; è un ascolto emotivo, è il risuonare con e per l altro. Proprio questo può consentire alla persona di attribuire un significato soggettivo alla problematica portata, esplorando insieme possibili strategie per affrontare la difficoltà. In questo senso identificare ciò che viene sentito come difficoltà sostiene e facilita la rielaborazione, attraverso la costruzione di nessi di senso e di nuovi punti di vista. L intervento nello Sportello d Ascolto è dunque psicologico ma al contempo educativo in quanto funzionale alla crescita in termini di sostegno e di sviluppo di competenze relazionali. Il lavoro dello psicologo nella scuola si propone anche di promuovere l attivazione delle funzioni educative proprie delle figure di riferimento del minore.

5 A chi si rivolge Possiamo lavorare con diversi attori, ma il focus dell intervento è sempre il minore e la promozione del suo benessere (fasce: materna-elementare-media). La diagnosi di contesto diventa così una strategia operativa che consente di coinvolgere i diversi attori a seconda della necessità (bambini/ragazzi-genitoriinsegnanti). In questo senso il lavoro con gli adulti significativi si rende necessario al fine di favorire l integrazione dei ruoli di ciascuno. Lo psicologo assume infatti in modo specifico la funzione di facilitatore della comunicazione fra i personaggi implicati nella relazione, sempre con finalità di sostegno alla rete sociale. Organizzazione dell intervento per fasce d età Scuola materna: Ascolto delle problematiche portate dall insegnante Ascolto delle problematiche portate dal genitore Incontro del bambino e dei genitori Osservazione del bambino Restituzione ai genitori Restituzione agli insegnanti quando necessario Scuola elementare: Ascolto delle problematiche portate dall insegnante Ascolto delle problematiche portate dal genitore Incontro del bambino e dei genitori Analisi delle problematiche del bambino Restituzione ai genitori Restituzione agli insegnanti quando necessario

6 Scuola media: Ascolto delle problematiche portate dall insegnante Ascolto delle problematiche portate dal genitore Ascolto delle problematiche portate dal ragazzo Quando necessario incontro del ragazzo e dei genitori Analisi delle problematiche del ragazzo Restituzione al ragazzo Restituzione ai genitori Restituzione agli insegnanti quando necessario Quando necessario interventi in classe Obiettivi Il ruolo dello psicologo è quello di fornire un atteggiamento di ascolto, di non giudizio ed eventualmente offrire un punto di vista altro rispetto al problema portato. PER GLI INSEGNANTI: trovare un sostegno e un confronto rispetto alle situazioni difficili che si trovano a dover affrontare nel proprio ruolo professionale. Creare momenti di riflessione sulla relazione insegnante-allievo e insegnante-famiglia attraverso lo scambio e il confronto. PER I GENITORI: poter individuare le difficoltà vissute rispetto al proprio ruolo genitoriale in riferimento ai profondi cambiamenti che si manifestano nella crescita e che comportano l adattamento a nuovi equilibri relazionali. PER GLI STUDENTI: permettere loro di confrontarsi su qualsiasi problematica desiderino affrontare (relazioni con i pari, difficoltà di integrazione, difficile interazione con il mondo degli adulti). L attenzione sarà diretta ad incrementare la consapevolezza della gestione delle proprie risorse interne per fronteggiare situazioni e momenti difficili.

7 Altra specificità è quella di essere al di fuori dei processi di valutazione didattica: ciò permette di favorire una focalizzazione dell attenzione su una dimensione più personale. La riservatezza sui contenuti dei colloqui viene garantita dal segreto professionale nel rispetto del codice deontologico. Modalita Organizzative Lo Sportello deve essere situato in uno spazio predisposto all interno della struttura scolastica, sia per garantire una comunicazione diretta tra lo specialista e i possibili fruitori del servizio, sia per intervenire con immediatezza sul disagio. E essenziale la collaborazione di un docente che, in quanto figura inserita nel contesto scolastico e nelle dinamiche in esso presenti, svolga il ruolo di referente e mediatore tra gli utenti e lo psicologo. Sarà compito del referente accogliere le richieste di appuntamento da parte degli utenti e fissarle su una agenda a disposizione del professionista. Modalità di lavoro La modalità di lavoro prevede l uso del colloquio individuale, familiare o di gruppo come strumento principale volto ad individuare la domanda e i bisogni di chi afferisce al servizio e di valutarne le possibili risposte.

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